La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

E’ semplicemente la censura, bellezza

In Gran Bretagna la famiglia reale cerca di censurare le foto del principino Harry nudo. In Francia la premiere dame tenta di imporre il veto contro le sue immagini in bikini.

C’è quasi da tirarsi su di morale. La nostra stampa ha tanti difetti, ultimamente, e altrettante colpe. Ma non arriviamo a certi eccessi. Porre dei veti per foto reali si può forse anche ammettere, ma per un’immagine in bikini di una qualsiasi signora (oltretutto giornalista) che ha avuto la ventura di diventare la compagna del primo ministro mi pare effettivamente troppo, oltre che ridicolo. Sono profondamente, da sempre, contro il gossip ma questa sorta di imposizione della “venerazione” è oltre ogni decenza. Non vorrei ricordare le foto che sono uscite, e che continuano ad uscire, su primi ministri e ministri semplici italiani. Nessuno grida allo scandalo, casomai lo scandalo è farne una battaglia politica. Si dice che siamo messi male a libertà di stampa. Forse è vero (ma non ci facciamo mancare niente…neanche gli attacchi diretti al capo dello stato), ma invocare la censura per certi scatti è addirittura irritante. E la dice lunga sulla altrui tanto decantata democrazia.

37 comments on “E’ semplicemente la censura, bellezza

  1. sissi
    25 August 2012

    Perchè sei un uomo. Non puoi capire che per una donna farsi riprendere in bikini in forma non perfetta è peggio che girare nuda.
    Personalmente,se non sto in forma, ne farei anch’io un vero dramma – e censura.
    O quel che è peggio, potrei correre il rischio di passare dai Fleurs du mal…alla macrobiotica! :)))
    Ehh…non vi è cosa che sia savia nel culto della bellezza…
    :))) sempre Oscar Wilde

    • pinoscaccia
      25 August 2012

      E tu non capisci che la sopraffazione è una brutta malattia.
      Questa tipa è un tipaccio e piena di complessi: non è cancellando le altre che diventa bella.
      Ha il terrore delle altre.

      • sissi
        25 August 2012

        Ah che ne so, non so niente di sopraffazione. Per carità! malattia sì, e aggravata anche! ora rileggo meglio, avevo letto che censurava le sue foto in bikini…non sapevo del terrore delle altre.

        • sissi
          25 August 2012

          Infatti non c’è scritto, però non ho capito comunque il nesso: siccome ha il terrore delle altre…censura le sue foto in bikini? o censura pure quelle delle altre?
          non ho capito

          • pinoscaccia
            25 August 2012

            Ho risposto. C’è poco da discutere. Tenta di imporre la censura e questo è assolutamente insopportabile.

        • pinoscaccia
          25 August 2012

          Sopraffazione è approfittare del suo ruolo (di riflesso) per imporre la censura.
          Le altre? Ha fatto una guerra sporca all’ex moglie di Hollande e ha paura del confronto con Carlà che stava prima all’Eliseo.
          E’ veramente un tipetto poco raccomandabile. Non si mettesse in bikini allora se non se lo può permettere.

          • sissi
            25 August 2012

            ….ohh…cara democrazia! Pino!

            comunque per me “sopraffazione” è quando è sull'”altro” eh, non sulle proprie foto …. che è liberissima di scegliere se pubblicare o meno. Ma saranno affari suoi? Sopraffazione sarà quella dei giornalisti che le devono imporre a tutti i costi una rinuncia alla sua privacy.
            Già ho capito che non siamo d’accordo neanche su questo, ma chissà prima o poi…:)))

          • pinoscaccia
            25 August 2012

            Ma quale privacy? Un personaggio pubblico deve essere ben cosciente delle proprie responsabilità. E accettarle. Non sono affari suoi da quando abita all’Eliseo, rappresenta il Paese, e quindi sono affari di tutti francesi. I giornalisti fanno il loro mestiere, lavorando per il pubblico mica per una signora tumistufi. Pensare che anche lei è giornalista, poi. Sintetizzo: è solo una grande stronza. E lo conferma ogni giorno. Punto, non c’è da discutere su questo.

          • sissi
            25 August 2012

            Su questo non discuto perchè non l’ho seguita per niente…nulla saprei dire di questa signora (neanche ce l’ho presente visivamente).
            ma “affari francesi” le sue foto in bikini???
            o “responsabilità” da Eliseo? ahahahah allora ammetterai che in questo Carlà era perfetta!
            (che poi lo penso davvero, quanto non sopporto l’etichetta!)

          • pinoscaccia
            25 August 2012

            Già è stato scritto che i francesi stanno rimpiangendo Carlà: lei mai ha tentato di imporsi sulla stampa (anche perchè era complicato…nascondere il suo passato). Casomai era Sarkozy a mettere il bavaglio ma per motivi politici. E rimpiangere Carlà è tutto dire.
            Continui a non capire che la censura è un bruttissimo segno in democrazia. Per motivi futili poi è anche peggio.
            (basta andare al link sulla notizia per vedere il famigerato bikini)

    • MeryStreet
      26 August 2012

      Già, ma la signora gira comunque in bikini in luogo pubblico. Il principino Harry faceva il cretino a una festa si presume in un luogo privato… :-)

      • pinoscaccia
        26 August 2012

        Infatti. Il principino avrebbe potuto invocare giustamente la privacy. E la diffusione delle foto è stata scorretta. Diciamo che è stato ingenuo perchè ai tempi del web doveva sapere che una festa…non è mai privata, visto quanta gente c’era. A lui comunque, ripeto, hanno fatto una scorrettezza. La scialba Valerie invece è stata proprio arrogante a chiedere la censura.

  2. sissi
    25 August 2012

    Carlà non soltanto non cancellava il suo passato, ma lo esibiva felice di scandalizzare le benpensanti vestali del focolare… :)))
    o “perchè trenta amanti suona meglio di dieci” ;)))

    Comunque Pino, sei un Giornalista, non far dire a me che è “censura” su fattacci tenuti accuratamente torbidi e nascosti, non sulle proprie, sottolineo PROPRIE, foto in bikini…. quella per me si chiama ancora diritto alla privacy.
    Più in bilico della censura.
    cioè più in bilico della libertà di stampa, volevo dire.

    • pinoscaccia
      25 August 2012

      Torbido è chi invoca la censura per motivi squisitamente personali.
      Per il resto ci rinuncio, tanto non capisci. Quando diventi un personaggio pubblico non c’è più niente di “proprio”.

    • sissi
      25 August 2012

      Invece è sul mancato rispetto del concetto di “proprio” – perlomeno della “propria” sfera privata quando non si compie niente di illegale – che si è sempre fondata ogni dittatura….
      E la privacy è un diritto sacrosanto di tutti: personaggi pubblici e non.

      • pinoscaccia
        25 August 2012

        Ogni dittatura si è sempre fondata sulla censura.

        • sissi
          25 August 2012

          “anche”…
          su entrambe le cose, infatti.

          comunque ci tengo a dire che per me vale il mio primo commento: trattasi di una questione prettamente estetica, credo. ( e ribadisco il principio di libertà assoluta nelle scelte personali e private di ognuno ).

  3. pipistro
    25 August 2012

    La privacy di un personaggio pubblico è limitata dal fatto di avere scelto o avere consentito (con i relativi onori) di essere, appunto, pubblico. Cellulite compresa, che non rientra – al mare – nella sfera della privacy. In particolare, la tizietta è una nullità fatta e finita.
    Inoltre, a mio avviso, suo marito (cioè il tramite unico per cui lei ha raggiunto una certa immeritata notorietà) non può consentirle di rompere le pubbliche palle oltre misura. E ciò proprio per la diversità dei loro ruoli… pubblici, lui è il primo ministro e lei finora ha dimostrato alacremente di essere una inutile e dannosa appendice.

  4. sissi
    25 August 2012

    Certo che con le parole c’è da diventar matti eh.
    Sorvoliamo perfino su certe drammatiche situazioni nel Mondo relative davvero alla censura, ma ancora sulla pubblica immagine della premier dame: dunque deve per forza portare le proprie grazie dalla spiaggia su tutti i giornali?
    La premier dame non ubbidisce insomma.
    E la Pellegrini? lei invece disubbidiva perchè, da altrettanto personaggio pubblico…. andava su giornali e tv.
    Insomma qual’è il nuovo diktat, almeno delle due cose l’una… sarebbe troppo semplice? :)))

    • pinoscaccia
      25 August 2012

      Una cosa è certissima: tu tifi per le cattive ragazze. Ma mica puoi farne una battaglia.

      • sissi
        25 August 2012

        No macchè credimi! io manco la conosco questa qui, come già dicevo, sul serio!
        magari è antipatica come dite, non lo so davvero.
        Io tifo per la libertà…….non so se si è capito.
        Di fare quel cavolo che a uno pare, della propria persona, nella propria sfera privata – quindi anche con le proprie fotografie – nel momento in cui non si compie niente di illegale e si agisce nel pieno rispetto della libertà altrui.
        Ve la scrivete? :)))
        non so più quante volte l’ho detta!…

  5. pipistro
    25 August 2012

    Forse non mi sono spiegato. E allora, facciamo un esempio.
    Sposo un personaggio pubblico e dopo avergli fatto fare un certo numero di figure di palta, invece di andare in vacanza su una sperduta isoletta dei mari del sud, faccio carte false per andare a Rimini (?!), notoriamente piena di fotografi. Lì giunto con la mia gentile consorte e senza altra autorità che quella di essere marito di ‘sto personaggio pubblico, impongo – o cerco di imporre – ai giornali di non riprendermi perché… boh, perché sono alto un metro e 15.
    Al di là del fatto che in ambito politico certe vanità fanno una cattiva impressione (leggi premier ultrasettantenni che hanno, fra gli altri, il complesso dell’altezza o dei capelli), il mio atteggiamento e l’implicita mia possibilità di influire su un personaggio le cui scelte influiscono sulla vita del popolo francese è questione pubblica. Ivi compresa la mia (non rilevantissima) altezza.
    Far pesare la mia posizione (tramite i buoni uffici o l’autorità della mia troppo paziente mogliettina) per non rivelare al mondo – orrore! orrore! – che non sono un gigante, è una forma di censura.
    Se poi i miei invincibili complessi di inferiorità non mi consentono di mostrarmi (in braghette) in pubblico, ben farebbe la ridetta consorte, in prossimità della propria beatificazione per il solo fatto di sopportarmi, a tenermi rinchiuso in casa, vietandomi di andare financo su facebook a inondare il mondo della mia pochezza.

  6. mericonci
    25 August 2012

    ma hollande una diversa (parlo di intelligenza e classe non di estetica) non se la poteva scegliere, no, eh?

  7. sissi
    25 August 2012

    Ho capito, Pipistro, e in questo senso ha una sua logica.
    Però è un discorso che porta lontano, e io sono per la difesa della libertà decisionale su se stessi, per se stessi, unicamente relativa a se stessi.
    Dal voler finire o meno sui giornali a girare spot di pavesini.
    Per me al dunque…questo continua a rimanere fondamentale, anche in relazione alla logica di cui sopra, da te molto ben descritta.

    No Meri, non mi distruggere l’idea della rompiscatole sopportata e supportata in tutto e per tutto da un maritino importante! :))) il sogno di ogni donna (capricciosa).

    Va bene, dai, allora ditele pure quale bikini dovrà indossare la prossima volta e non se ne parla più ;)))
    ahah scherzo!… (ho capito).

  8. ceglieterrestre
    26 August 2012

    Per evitare polemiche la signora potrebbe mettersi una tunica.
    La bellezza delle rughe è grande, solo chi è saggio può comprendere e le ama..

    • sissi
      26 August 2012

      Questo è vero. Mi sono sempre piaciuti i visi ‘vissuti’, donne e uomini con carisma, fascino e interiorità.
      (Benedetta Barzini, ex modella, non si tinge neanche i capelli bianchi, ma ha una luce sul viso…che sembra una ragazzina).

  9. Rosaria
    26 August 2012
  10. paolo dinucci
    27 August 2012

    perché le fotografie del papa mentre nuotava in piscina non vennero forse censurate in italia? qualsiasi politico italiano lo puoi fotografare anche mentre sta facendo il bisognino tanto sono sempre state persone che vengono contate mentre per i materiali sulle persone che contano la censura viene sempre rigorosamente applicata.

    • pinoscaccia
      27 August 2012

      Già è stato scritto ma forse non l’hai capito e te lo ripeto. Esiste una legge sulla privacy e scatta quando le immagini sono riprese in ambito privato. Quelle foto del Papa erano state scattate nella sua residenza, quindi private. Nessuno si sogna di entrare nella casa di Casini ma se fa il bagnetto nudo al mare i fotografi hanno tutto il diritto di riprenderlo. Anche Agnelli nudo fu fotografato, anche Berlusconi ed era nella sua residenza privata. Non si tratta di personaggi, ma del contesto. Al principino Harry è stata fatta una violenza, mentre Valerie non ha motivi di chiedere la censura. Chiaro ora?

      • Maria Strada
        27 August 2012

        Da giornalista io SO che deontologicamente gli scatti di Harry in quel contesto non posso usarli. Ma se Harry mi fosse passato davanti di corsa nudo sulla spiaggia di Nervi, sarei come minimo milionaria. ;-)

        • pinoscaccia
          27 August 2012

          Infatti. La differenza è questa. Ricordo che Lilli Gruber fu fotografata nuda all’interno della casa e il paparazzo fu condannato nonostante che …la finestra fosse aperta (l’ambito era comunque privato). Nessun problema per gli scatti che invece le fecero sulla spiaggia. Il problema non è solo deontologico, ma legale.

      • paolo dinucci
        27 August 2012

        la legge é una sbarra in un prato il leone la salta il serpente ci passa di sotto e l’asino aspetta che la sbarra si alzi. la censura e alla base di ogni stato (senza differenza di regime democratico o totalitario che sia) e viene pubblicato solo quello che la censura ritiene di pubblicare .

  11. sissi
    27 August 2012

    Allora bisognerebbe correggere la legge sulla privacy: nessuno dovrebbe finire pubblicato contro la sua volontà, a prescindere dal contesto pubblico o privato.
    Il contesto è “pubblico”, la scelta di finire o meno sui giornali è decisione PRIVATA.

    • Maria Strada
      27 August 2012

      Spiacente, un comportamento in pubblico degno di cronaca lo è a prescindere dalla notorietà del soggetto. Nel caso del soggetto “vip” è proprio la sua notorietà a renderlo tale. Altrimenti potresti non avere mai: foto/video di un concerto o una (il pubblico sullo sfondo), foto e video generici lungo la strada, servizi di cronaca sui curiosi. Se tu ti metti DAVANTI A UNA TELECAMERA del tg, vuoi andare in televisione. Se la legge fosse come la intendi tu, saremmo invece obbligati a chiedere la liberatoria…

      • pinoscaccia
        27 August 2012

        Spiace a me capire che stai facendo confusione. La legge non la intendo io, la legge è legge: e quella sulla privacy la conosco bene. E’ tutto privato quello che avviene dentro la propria residenza: non riguarda solo i vip ma tutti. Fai esempi molto diversi. Quello di un concerto è un caso tipico: se avviene in una pubblica piazza è un conto, se avviene in un luogo chiuso (tipo palasport o stadio) è diverso, l’artista deve concedere l’autorizzazione. Per quanto riguarda la strada la questione è controversa. Per fatti di cronaca si possono riprendere i protagonisti, dunque non necessariamente vip ma comunque protagonisti del fatto: per esempio uno che spara oppure uno che è ucciso oppure un poliziotto che interviene. La controversia riguarda la gente qualsiasi. Se si mette davanti alla telecamera o accetta di farsi intervistare è un conto: lo ha scelto lui. Ma se è ripreso a sua insaputa ha tutto il diritto alla privacy: può non voler far sapere che era in quel momento in quel posto. Teoricamente si dovrebbe richiedere appunto la liberatoria. Anche se naturalmente non succede mai. Chiaro adesso?

        • Maria Strada
          28 August 2012

          Scusa, come il Palasport o lo stadio sono luoghi “chiusi”? L’evento non è pubblico? Esattamente come mi risulta sia la strada: la liberatoria serve solo se “mi fisso” su una persona non protagonista del fatto durante le riprese, non per immagini casuali (cito la Malavenda non più di due mesi fa…)

          • pinoscaccia
            28 August 2012

            Probabilmente dimentichi che nel momento in cui un luogo (palasport o stadio o teatro) è affittato diventa tecnicamente privato. Tanto è vero che devi chiedere l’autorizzazione per le riprese o le immagini. Tutt’al più puoi invocare il diritto di cronaca e limitarti ai famosi tre minuti. Ma certo non puoi riprendere il concerto o la partita di calcio, altrimenti salterebbero tutti i diritti.
            Ti ho già detto che per quanto riguarda la strada la questione è da sempre controversa. Non solo se ti fissi su una persona, ma se una persona si accorge di essere stata ripresa e ti chiede di non mandarla in onda devi obbedire.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 25 August 2012 by in il segno dei tempi.

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Categories

Archives

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Blog Stats

  • 691,484 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,420 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: