La legge del taglione

L’ultimo pensiero è stato per la madre, come succede a tutti i bambini. Marvin aveva un fisico da adulto, ma ancora non riusciva a contare il denaro o a falciare il prato o ad allacciarsi le scarpe, insomma gesti semplici. Era riuscito anche a diventare padre, ma continuava a succhiarsi il pollice. Marvin Wilson ha finito la sua vita dolorosa a 53 anni per un’iniezione di veleno perchè ai bravi cittadini texani poco ha importato che il suo livello di intelligenza era ben sotto la sufficienza.  L’importante era far fuori un “mostro” dopo vent’anni di tortura nel braccio della morte per un delitto forse mai commesso, accusato dalla moglie del suo complice che invece si è salvato la vita. Strana giustizia quella americana. La Corte Suprema accoglie l’ottavo emendamento che vieta di giustiziare i disabili mentali, ma poi lascia la responsabilità agli Stati. E il Texas, il più forcaiolo di tutti, decide di affidarsi a Lennie, un personaggio di fantasia, per decidere dov’è il bene e dov’è il male. Certo, a chi può importare di un povero scemo afroamericano? Ma uccidendolo tutti si sentono più sicuri. E’ la stessa America dei cow boy che permette a tutti di armarsi e che non cambia di una virgola la filosofia del taglione anche dopo stragi della follia come quella di Denver. E vedrete che magari il “Joker” si salverà perchè nessuno potrà mai credere che un ragazzo “normale” potrebbe compiere quello che ha compiuto, armandosi e progettando la carneficina per mesi. No, è troppo: sicuramente è solo un pazzo, così continueranno ad armarsi e a credere nella giustizia-fai-da-te. Per non parlare di tutti quei veterani con il pallino del tiro a segno sulle persone. E chi li tocca? Altrimenti bisognerebbe interrogarsi sulla scuola della violenza.  Il povero Marvin insomma ha un solo torto: quello di non aver esagerato. Non è un eroe del male, comunque un eroe: da film.

Come se poi la pena di morte fosse un deterrente. L’ultimo rapporto

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14 thoughts on “La legge del taglione

  1. Ricorda un Film: Il miglio verde. Pensavo però che trattandosi di un film la realtà fosse diversa, ma nn è così. A quanto pare si tratta di un ennesima ingiustizia della “giustizia”:

    1. Infatti si parla tanto di civiltà, di …esportazione della democrazia. Finchè ci sarà la barbarie della pena di morte gli Stati Uniti non potranno permettersi lezioni.

      1. E poi la grande ipocrisia della Corte Suprema. Garante della Costituzione, interpreta gli emendamenti come vuole. Che autorità federale può avere se lascia ai singoli Stati le decisioni?

      2. non POTREBBERO dare lezioni, ma di fatto le cose vanno diversamente, purtroppo.
        si vede che sono lezioni semplici, che piacciono, povero mondo :(

  2. Ammettendo per assurdo (per chi la ripudia è tale) un solo secondo, che la “pena” di morte sia giusta: perché anche venti anni di galera? Galera nei bracci della morte americani, dove il 41\bis italiano in confronto, è una passeggiata al luna park.

  3. USA e getta.
    Come parlare di giustizia in mano ad un consesso di bambini arroganti e troppo cresciuti?
    Come lasciare in mano a questi deficienti le sorti del mondo?
    L’Imperatore, oggi, è anche un cretino.

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