La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Il linciaggio di Alex

Alex Schwazer è sicuramente indifendibile. Soprattutto perchè non cerca scuse, ammette le sue colpe e non ha vergogna a mostrare la sua crisi. Proprio per questo però andrebbe rispettato. Sono arrivati ad insultarlo perchè “in fondo non è italiano” dimenticando l’oro di Pechino. Certo, in questo suo atteggiamento di onestà e di autocritica non è molto italiano. Gli sportivi italiani che tradiscono la fiducia dei tifosi in maniera anche maggiore, non intervenendo su se stessi ma vendendosi le partite, sono pronti ad aggredire e a negare tutto. Così tutti sono pronti a credere a una buonafede che calciopoli ha spazzato via da un bel pezzo e a continuare a sognare per sfide finte. Quest’atleta che pratica invece una disciplina dura e sconosciuta come la marcia non può essere perdonato. E più si autoaccusa, più piovono critiche fino ad arrivare addirittura al linciaggio. Certo, ha la colpa di essere bello e di avere una fidanzata famosa come Carolina Kostner, ma vogliamo parlare della ricchezza dei calciatori? Tutti indignati perchè ha sputtanato lo sport nazionale, ma sui siti stranieri non compare quasi nulla, poichè sono tutti coscienti che il guasto del doping è universale, insomma ognuno si tiene i suoi peccati.  Probabilmente, come è stato scritto, è la sindrome italica di infierire su uno sconfitto. Non è arrogante come qualche campione, piange, si dispera? Vuol dire che è debole e allora giù botte. Quanto è bello e facile. E tutti si sentono improvvisamente migliori, puliti, giustizieri.

56 comments on “Il linciaggio di Alex

  1. Marco Alici
    8 August 2012

    Certo, finalmente abbiamo uno scandalo non calcistico di cui parlare, altrimenti tocca parlare del patteggiamento di Conte eccetera eccetera… e in Italia è vietato parlar male del calcio (basti ricordare la reazione alle parole di Monti che auspicava uno stop…).

    Schwazer ha sbagliato, di brutto.
    Adesso è un uomo da aiutare. Vediamo quanti, di quelli che lo coccolavano fino a ieri, si troveranno a dargli una mano.

    • pinoscaccia
      8 August 2012

      c’è anche chi se l’è presa con la fidanzata perchè non lo ha lasciato… roba da matti
      che vogliono che si suicida?
      e a quel calciatore che ha segnato…dentro la sua porta cosa bisognerebbe fare?
      io credo oltretutto che tanta indignazione non c’è neppure per politici mezzetacche che ci hanno derubato per anni

      • aurelianoflavio2
        9 August 2012

        non basta quello che hanno fatto a Pantani?
        Condanno, il fatto di essersi dopato, ma soprattutto condanno lo sport nazionale, in cui siamo campioni “attaccare il più debole” (o se vogliamo il fesso che si fa beccare)

  2. clf2000
    8 August 2012

    Già l’ho pensato anch’io. L’onestà non paga mai, anzi…ho seguito tutta l’intervista senza veli, contraddistinta, quasi per tutto il tempo, da sguardo basso e numerosi momenti di commozione. Alex è un uomo che ammette le sue colpe. Non si nasconde. Non prova a giustificarsi e soprattutto non incolpa altri se non se stesso. È un uomo che in quanto tale può sbagliare. Spero solo che non lo massacrino oltre ogni dire come accadde per Pantani per poi piangere amare lacrime di coccodrillo!

  3. Leopoldo Zuanelli
    8 August 2012

    La voce rotta dalla vergogna e gli occhi azzurri che nell’intervista al tg1 non riescono a trattenere le lacrime hanno fatto tenerezza anche a me. Alex Schwazer non inscena la solita, classica commedia all’italiana. Non urla, non accusa, non contesta, non minaccia azioni legali, non cede alla logica dello scontro, non scappa dalle inevitabili ripercussioni mediatiche.

    Purtroppo per lui, per la sua federazione, per l’Arma di appartenenza, per il Comitato olimpico, per il nostro Paese (se è vero che tutti questi sono stati danneggiati, e non poco, da questo bruttissimo epilogo), dopo aver vinto molte medaglie da primatista Alex ha perso la sfida più importante, quella con sé stesso, lasciandosi andare in un lungo, atteso pianto liberatorio, senza maschere e soprattutto ammettendo tutte le sue colpe, pronto a subire tutte le conseguenze e determinato a lasciarsi alle spalle una disciplina olimpica che tanto gli ha dato ma tanto gli ha anche tolto. Allenamenti schiaccianti, ritmi di vita inflessibili, amicizie amori e conoscenze sempre in secondo piano, la pressione di dover fare, quest’anno, almeno quanto fatto quattro anni fa hanno portato alla scelta di vincere facile, sperando di non essere beccato. Errore fatale e, come sempre si dice, gli errori si pagano.

    Ammetto di aver voluto giudicare subito la persona, abitudine tipica del sottoscritto, senza conoscere e soprattutto senza aver visto l’atteggiamento tenuto subito dopo la squalifica. Ammetto anche di essermi divertito nel vedere la nuova pubblicità (imitata naturalmente) del Kinder Dopì, impersonata proprio da lui, “che di doping se ne intende”, come anche devo confessare di aver fatto io stesso qualche battutina un po’ piccante. Tuttavia spesso sbaglio nel dare i miei giudizi e, se è vero che l’atleta va condannato, sospeso, radiato per quello che ha commesso – gesto dicevo prima inqualificabile, che di sportivo non ha assolutamente nulla – la persona va quantomeno lasciata in pace.

    Noi italiani e i nostri giornali siamo molto bravi a gettare discredito (per usare un’espressione non certo colorita) al colpevole di turno e in un certo senso facciamo anche bene, rientra nelle inevitabili conseguenze che chi ha peccato deve subire. Questo però non deve cancellare il passato pulito di Schwazer: per il gradino più alto del podio conquistato nel 2008 tutti abbiamo gioito, etichettandolo senza riserve campione nazionale, nonostante il cognome, i capelli biondi e l’accento tedesco lo facciano sembrare più aus Deutschland che del Bel Paese. E soprattutto questo non può e non deve impedire alla persona, appunto in quanto uomo oltre che sportivo, di rifarsi una vita, come ha detto di volere lui stesso.

    E personalmente io farò il tifo per lui. Perché di errori ne facciamo tutti, anche chi comodamente in pantofole vorrebbe impersonificare il moralista di turno. L’importante è imparare dagli errori e, se permettete, l’enorme stronzata che ha commesso a me ha insegnato che c’è modo e modo di prendersi le proprie responsabilità.

    • vincenza63
      8 August 2012

      sì.

  4. barbaincampagna
    8 August 2012

    Alex ha sbagliato e, visto che è ancora vivo, avrà modo di farsi perdonare una cosa come questa. Ci sono cose però che mi fanno letteralmente incazzare. L’uso di pesi e misure diverse per giudicare fatti analoghi. Qualcuno, Pantani per non fare nomi, è stato descritto come una vittima del sistema giudiziario mentre su Alex si può sputare ed ironizzare. Al di là degli errori dell’uno e dell’altro le due vicende sono principalmente umane. Uomini che ad un tratto si accorgono di non avere più benzina nelle gambe, che capiscono di essere in declino e che, smarriti, compiono un errore che rovina la loro vita ed i loro rapporti sociali. Io non voglio e non posso giustificare l’uso di doping per vincere perchè quella vittoria è dell’epo e non dell’atleta ma devo dire che la vergogna di Alex mi ha commosso e gli auguro di tutto cuore che possa riscattarsi. Per sè e per le persone la cui fiducia ha tradito.

  5. Patrizia M.
    8 August 2012

    Ha sbagliato, lo ha ammesso, cosa che non è da tutti. Un linciaggio ignobile, trattato peggio di un assassino delinquente. Altri atleti hanno sbagliato, uno di questi è medaglia d’oro alle attuali olimpiadi dopo due anni di penalizzazione, ma è stato anche detto che durante questi due hanno ha passato l’inferno perché distrutto dalle critiche, a tal punto da tentare il suicidio.
    Vogliono che arrivi a fare un gesto del genere anche lui??
    Il suo allenatore la sera stessa che è stata data la notizia ha detto che si, forse la sua unica colpa come allenatore è di non essersi accorto che qualche cosa non funzionava, ma che una delusione così forte per il comportamento scorretto di Alex non riusciva a digerirla e nemmeno voleva parlargli. Spero che questo ragazzo riesca a farcela, che il suo sogno di tornare ad una vita dove non ci sia l’atletica si avveri e possa tornare sereno. Sembra che sia l’unico che abbia sbagliato, quando nel mondo dello sport di marcio ce ne è veramente tanto, è un vero e proprio linciaggio quello nei suoi confronti. Ha sbagliato, ma non è questo il modo di aiutarlo.

  6. marisamoles
    8 August 2012

    Io ho scritto questo post.
    Mi fa molta pena. Non è facile per un campione mettere in piazza tutta la fragilità tenuta a lungo ben nascosta.

  7. vincenza63
    8 August 2012

    sono d’accordo, Pino. mi fanno schifo piuttosto gli italioti che continuano ad andare allo stadio.

  8. Patrizia M.
    8 August 2012

    Gli italioti se la prendono con chi non è il loro idolo, ma quello che è ancora più brutto è come chi prima gli stava accanto abbia immediatamente preso le distanze

  9. Lucio Gialloreti
    8 August 2012

    ….E spero non perda ora Caroline !

    • pinoscaccia
      8 August 2012

      Lei ha garantito che gli resterà vicino.

      • Lucio Gialloreti
        8 August 2012

        Spero che lo faccia , altrimenti il linciaggio (ora anche l’indagine della Procura di Bolzano) avrebbe un effetto ancor più distruttivo!

  10. Walter
    8 August 2012

    Da Occhetto a Schwazer, passando per la Fornero e Paolo Turchi. Vere, false, di circostanza. Hanno sempre un perché. Hanno sempre un Cliché.
    Chi non ha pianto mai nella vita può senza remore, non considerarsi umano.

    Ma avrebbe pianto sul latte versato il giovane Schwazer, se non fosse stato beccato? No.
    Comunque, si è tolto un macigno dalla coscienza e merita tutta la comprensione.

  11. Adriano Gaido
    8 August 2012

    Ho il cuore frantumato per il dolore che provo per questo ragazzo.
    Pur non nonoscendolo, ho l’impressione che sentirsi obbligato a dare sempre il massimo per non deludere nessuno, famiglia, allenatore, arma dei Carabinieri, federazione, coni, insomma “tutti”, sia diventato un peso insostenibile.
    Credo che per lui, partecipare ad un evento sportivo come l’olimpiade e non sentirsi all’altezza del miglior risultato, del massimo possibile, l’abbia ritenuto un tradimento, verso chi aveva fiducia di in lui.
    Sicuramente non ha scelto di dopparsi per essere ancora il primo, chi pensa che tutto è lecito pur di arrivare al massimo risultato segue strade più sicure (medici, centri organizzati, sostanze difficili da scoprire) e non un farmaco ( http://it.wikipedia.org/wiki/Eritropoietina#Utilizzo_clinico_dell.27eritropoietina_come_farmaco) creato per chi deve sottoporsi a dialisi.
    Penso che il suo gesto sia stato il volersi “suicidare” a livello sportivo, fare una cosa che avrebbe prodotto un taglio netto con il passato.
    Non per vanità o per cercare ancora di essere il primo, ma perchè, per il suo modo di ragionare, non poter più “garantire” il massimo risultato, per lui equivaleva a tradire.
    Nessuno al mondo, se vuole gareggira in modo “sporco”, apre la porta ad un controllo che sicuramente rileverà il suo imbroglio.
    Non mi ricordo di conferenze stampa di atleti scoperti positivi dove ammettevano i pripri sbagli e chiedevano scusa.
    Non voglio fare nomi perchè ritengo che ogniuno si comporta come meglio crede ma un/a atleta italiano/a, parecchi anni fa, si è reso inreperebile svariate volte pur di non sottoporsi a dei controlli.
    Di sportivi a livello mondiale che hanno tranquillamente scontato i “loro errori” e sono tornati a gareggiare e vincere senza problemi, esiste un elenco lunghissimo in tutte le discipline.
    Non conosco l’allenatore che lo stava seguendo ma, senza voler dare giudizi, mi permetto di dire che, non solo lui ha “dovuto” trascurato la propria famigli per lavoro (allenare un atleta credo possa definirsi un gran bel lavoro) ma ci sono persone che sono costrette a trascurare la propia famiglia e a volte abbandonarla in un paese lontano per trovare un lavoro che chiamare tale potrebbe essere un eufemismo.
    Alex ha tradito la sua fiducia?
    Possibile ma se passi giorni e mesi con una persona dove il “contatto” umano è il requisito principale per lavorare in armonia e ottenere risultati, non dovrebbe sfuggirti se c’è un disagio, uno strappo, se quello che dovrebbe essere gioia nell’allenarsi non si sia trasformato in un ossessione, in una soffereza più psicologica che fisica.
    Le parole più sensate che ho sentito sono state quelle del padre di Alex…” fortunatamente ho ancora un figlio”.
    Spero che Alex possa vivere finalmente sereno e tranquillo la propia vita.
    Non preoccuparti se non salirai più su di un podio, se in Tuo nome non sventolerà più il tricolore e le note dell’inno d’Italia riempiranno gli stadi, prima di tutto tu sei un essere umano e, come tale devi vivere accanto a quelli che veramente hanno a cuore la tua felicità.
    Un grandissimo bacio!
    Adriano

    • rtarsitano
      9 August 2012

      La penso come te, mi occupo da anni di educazione e giovani e i rendo condo che nella maggior parte dei casi i giovani parlano eccome!!!Ma sia i genitori che gli altri educatori che li seguono per professione quali allenatori, insegnanti in genere non vogliono ascoltarli. Auguri Alex per la tua nuova vita!

  12. sissi
    8 August 2012

    Solo per dire che condivido tutto e tutti, anzi sinceramente stupita nel vedere che allora ancora c’e’ umanita’. Va da se’ che tifo per Schwazer e sto con lui: penso che ha un’anima molto bella. Fervdi auguroni di cuore, e perche no: per ricominciare di nuovo!! Quando e se vorra’. (Sto col blackberrry che mi ci vuole un’ora, evito discorsi troppo ‘articolati’).

    • pinoscaccia
      8 August 2012

      Sono sincero, visto il linciaggio ero convinto di andare controcorrente nel difenderlo, mi aspettavo insomma il solito coro di insulti dagli “sportivi seduti”. Invece ho raccolto solo consensi, segno che la gente è migliore di quello che pensavo o più semplicemente che questa è una tribù di lusso…

      • Andrea Vaccari
        9 August 2012

        Conosco un po’ la mentalità degli altoatesini. In vacanza mi è capitato più volte di parlare con qualcuno della loro quotidianità. L’impressione avuta è quella di un grande senso dell’appartenenza ad una comunità di persone che si comportano bene e che a testa alta compiono le loro scelte sapendo di essere giudicati da quelli che conoscono.
        Osservatelo bene. Mentre parla non guarda mai chi ha di fronte: si vergogna in modo lacerante di quello che ha fatto perché sa di avere tradito prima di tutto se stesso ed il suo senso della correttezza.
        Il suo disagio viene molto prima di essere scoperto, quasi ha fatto di tutto per non evitare i controlli, quasi li ha agevolati per togliersi il peso che aveva dentro..
        È vero, anche per me è già perdonato per la sua capacità di buttar fuori tutto come se fosse in un confessionale.
        È solo un bravo ragazzo che ha commesso una grande, grandissima, cretinata con la quale s’è già reso perfettamente conto che lui non poteva continuare, così, nella menzogna.

  13. D.M.
    9 August 2012

    Non sono un’appassionata di sport e non lo seguo, ma ho visto la conferenza stampa di oggi. Questo ragazzo mi ha fatto una grande tenerezza. Si è aperto a tutti in tutta la sua umanità. È uno che sa chiedere scusa e sa piangere. Io lo avrei abbracciato. Inoltre ha sollevato un problema: fare sport a livello agonistico non significa solo allenarsi, faticare e fare sacrifici, ma anche sopportare la pressione di chi ti sta intorno, inclusi i media. È chiaro che essere un’atleta e sopportare anche questo non è semplice. Questo non vuol dire che sia una cattiva persona. Gli auguro il meglio per il futuro. Chi è senza peccato…

    • Perennemente Sloggata
      9 August 2012

      concordo. e vi ricordo che spesso, non sarà il caso di schwazer, dietro alle pressioni di molti atleti soprattutto piccoli, ci sono i genitori, le federazioni, gli sponsor, e quanti altri. ma si parte dalla famiglia e dalle persone più vicine a te e da come ti aiutano (o non aiutano) a gestire (o non gestire) la situazione.

  14. Marco Alici
    9 August 2012

    Quella conferenza stampa (io sarei andato a nascondermi per il resto dei miei giorni) è stato un gesto “da uomo” che ai miei occhi lo riscatta. Certo, la giustizia sportiva farà il suo corso, ma ho visto un uomo che, dopo aver acquisito consapevolezza delle sue azioni, chiede aiuto. Adesso direi di spegnere le luci su di lui.

  15. GiorgiusGam
    9 August 2012

    [OT Italiani da Rehab]

    Sara Tommasi, grossi problemi, di testa e altro, difficili da risolvere in clinica, nel breve periodo… REHAB urgente!

    • GiorgiusGam
      9 August 2012

      Excite.it – Sara Tommasi, cosa è rimasto di lei?

      …Ma non ve lo mostriamo per infierire, per riderci su. Ve lo mostriamo nella speranza che qualcuno la aiuti davvero. Aiutandola a disintossicarsi, ad allontanarsi da chi sta spremendo fino all’ultima goccia della sua anima, a ritrovare se stessa. Certo, ormai è segnata per sempre. Ma la vita, in fondo, può sempre ricominciare…

      MORE: http://bit.ly/MA97hJ

    • Walter
      9 August 2012

      Ma chi cacchio è sta tizia e cosa ha bevuto? Gli ha spiegato il suo tattooist o il venditore delle sue zeppe trampolate, cosa è un congiuntivo? Di sicuro il suo cervello non conoscerà vecchiaia. Almeno, finché non si troverà il modo di inserirgliene uno.
      Si, si, bella fratè!

        • pinoscaccia
          9 August 2012

          Ma la volete lasciare in pace questa “povera” ragazza? Mo che c’entra qui.

          • GiorgiusGam
            9 August 2012

            E’ l’altra faccia del linciaggio mediatico tutto italiano. Portata (senza che se ne renda conto o peggio) da un locale notturno all’altro d’italia per essere insultata dai presenti.

        • Walter
          9 August 2012

          Tratto da WIKIPEDIA:
          “Nel febbraio 2011, a seguito del suo coinvolgimento nel “caso Ruby” collegato all’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rilascia al settimanale femminile “Diva e donna” un’intervista nel corso della quale dichiara di essere vittima di non ben precisati persecutori, che le sarebbe stato impiantato nel corpo un microchip e che sarebbe stata drogata anche per fini sessuali.”

          Insomma, un cervello anche se alla robocop, lo tiene. A suo dire.

          • GiorgiusGam
            9 August 2012

            Negli anni ha incontrato brutte amicizie nel mondo dello spettacolo e oltre; certi delinquenti ultimamente la stanno sfruttando in tutti i modi e si è visto purtroppo in rete nel mese scorso (indagini in corso). Spero che i famigliari e chi è stato realmente amico/a riescano a spedirla in segreto in qualche clinica estera specializzata, perchè le sue condizioni di salute stanno peggiorando. Tutti sanno e nessuno l’aiuta realmente.

  16. Patrizia M.
    9 August 2012

    Un linciaggio che si ingigantisce sempre di più. A quanto pare il pugile Oliva avrebbe dichiarato che Alex dovrebbe essere radiato da qualsiasi albo sportivo e tenuto lontano dai ragazzini… Ma si rendono conto o no di quello che dicono e di quello che stanno facendo?? Lo demoliscono totalmente in questa maniera, non è così che si aiuta una persona che ha sbagliato e ammesso il suo errore. Non è un delinquente, non ha ucciso nessuno, non ha fatto del male a nessuno se non a se stesso. Il doping è da condannare, ma non uccidendo moralmente una persona in questo modo…

  17. rtarsitano
    9 August 2012

    Alex è stato fortunato! Finalmente ha trovato il modo per smettere una attività che proprio non gli piaceva, non mi sento proprio di attaccarlo anzi mi fa davvero tenerezza e poi cerchiamo di non essere troppo ipocriti come dice l”altro blogger http://maggiasfuga.wordpress.com/ , vogliamao davvero credere che adesso tutti i velocisti giamaicani sono i più veloci del mondo per genetica???

  18. mirkocatalani
    9 August 2012

    tra i tanti problemi che ci sono alla base di quello che è accaduto sicuramente uno è che in italia troppo in fretta si porta un atleta (soprattutto nel calcio) sul tempio degli dei e con la stessa velocità lo si getta nel letame. La stampa in tutto questo recita un ruolo pesante calpestando ogni diritto, calpestando la dignità di un uomo perchè l’importante è fare notizia e soprattutto manipolarla senza contrastare certi poteri. Come ho detto nel mio blog in uno sfogo dedicato ad Alex: dopo quello che è accaduto ora è il momento di stare in silenzio e vergognarsi….ma prima di lui molti altri.

  19. marcelloululilupoulula
    9 August 2012

    …il vizio del doping è riuscito a farmi disinnamorare del ciclismo!! ( e non proseguo volutamente sull’analisi .)
    Il biondino ha commesso una stronzata epica ma ora basta con questo accanimento, hai ragione Pino !! i cappi sventolati danno il voltastomaco…

  20. pipistro
    9 August 2012

    Ha ammesso tutto.
    Sta pagando e pagherà carissimo tutto.
    Da lui una lezione (purtroppo inutile) per quei tanti cialtroni italiani che pontificano dagli scranni più alti e, dopo essere stati smascherati come delinquenti, vi rimangono abbarbicati gridando al complotto.

  21. Secessionista
    9 August 2012

    Per il bene di Alex, spero che presto dimentichi tutto questo. Che ritrovi se stesso e che i media si dimentichino di lui. Di fronte a tante altre italiche miserie e ruberie, che sono ogni giorno sotto gli occhi di tutti, il suo “peccato” fa davvero sorridere gli dei.

  22. Perennemente Sloggata
    9 August 2012

    sono d’accordo con te, Pino.
    vorrei però sottolineare un’altra cosa: lui ha fatto qualcosa di illegale evidentemente per farsi beccare (non riusciva ad uscire dal mondo della marcia da solo, ha cercato di farsi buttar fuori, questa è la realtà) ma avrebbe danneggiato solo se stesso, vista la pericolosità del gesto.
    e lo si crocifigge per questo, quando un noto pseudo fotografo gossipparo (e qui mi censuro) continua a scansare la galera, prendere multe e ritiri di patente e di auto, comprare nuove auto costose, girare senza documenti in regola, a velocità folli (il pericolo a questo punto non riguarda più soltanto lui), offendendo coi suoi sprechi e la sua arroganza tutti.
    ecco, questo dovremmo mettere alla gogna: in galera subito e via la chiave, porcaciotola!

    • mirkocatalani
      9 August 2012

      Charlie Chaplin disse: Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione. Perchè la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te….è un problema loro.

      • sissi
        9 August 2012

        Ahh….perfetto, avevo bisogno di sentire proprio queste parole! di mirkocatalani – in questi precisi “cinque minuti”, anzi CINQUE MINUTI………………….
        Parole sagge , proprio sagge, ragiono anch’io così. :)))
        E tutte le persone arroganti e false e giustiziere e di un’ipocrisia orrenda mi fanno veramente pena. Ma ormai penso anche: peggio per loro.

        Beh, accaldata e stranita, ma sto leggendo cose proprio carine carine! da dove siete usciti tutti quanti?! ;))))
        alcuni pensieri li ho trovati perfino commoventi…. e condivido tutto, tutto! non potrei aggiungere di meglio, perciò un grazie affettuoso e un saluto.

        P.s. Sara Tommasi fa molta tenerezza anche a me… nel senso buono…del termine

  23. sissi
    9 August 2012

    Ad Alex e alla fidanzata Carolina consiglio di vedersi “Due vite in gioco” invece. A parte che è proprio un bel film… ma lui (Alex) secondo me è pulito dentro…proprio come il protagonista di quel film (sotto pressione per altri motivi, insomma…tutto un casino, ma è pulito…dentro. Specie quella scena in cui lei glielo dice…”vedi che lo sapevo già come sei?”… :)))

    Ok, c’è da dire che tante persone si aspettano che l’atletica sia una cosa più seria e “pulita” ecc, e magari restano davvero deluse. Questo c’è da capirlo. Distruggere una persona – compreso chi ci marcia poi, in un mondo di squali e ipocriti in perenne competizione…. – che ha fatto del male a se stesso e lo ha ammesso con grande onestà e serietà…. non è davvero ammissibile. Io spero che lo facciano ancora partecipare, se lui vorrà. Personalmente voglio persone così, VERE, nel mondo dello sport. (e in generale).

  24. Barbara Brunati
    9 August 2012

    Ho già scritto che non mi pare giusto infierire su una persona che ha distrutto la propria vita:ora, oltre alla carriera sportiva, il gesto di Alex Schwazer compromette anche quella professionale. Continuo a domandarmi se si sia mai posto il dubbio di cosa sarebbe successo se fosse stato scoperto positivo e cosa se avesse gareggiato se non lo fosse stato. Quale sarebbe stato il sapore della vittoria? E se fosse stato male in gara? Più che tradire i tifosi, credo abbia fondamentalmente tradito se stesso e i valori in cui lui, per primo, si riconosceva. Per una medaglia si è giocato tutto.Solo che ha perso.

    • sissi
      9 August 2012

      A chi non capita di perdere nella vita. E soprattutto di “errare”…nel suo duplice significato.
      Lo so, mi rendo conto che sono come i bambini che non vogliono la punizione…eppure per me la buonafede è tutto nella vita. Veramente tutto.

      Posso mettere il link del film, pure se non è che proprio c’entra… ma mi piace tanto? (da quand’ero piccola).

      (Ot: ma dov’è finito Roberto Altavilla?)

      se l’ot sta male…cancellalo (questo è per te).

  25. queenofthenightflower
    9 August 2012

    Pantani non ha insegnato niente a nessuno. Purtroppo siamo il solito popolo di ciarlatani. Sul mio blog ho scritto a proposito di questa storia. queenofthenightflower.wordpress.com

  26. sissi
    9 August 2012

    Ma non è, come i più smaliziati potrebbero pensare, “si giustifica l’altro per giustificare se stessi”.
    (sono per la coscienza, non per la facile indulgenza, e non sono una sportiva, non ne capisco niente, nè mi interessa).

    E non è nemmeno il “bisogno del “fallimento” altrui, per vedere l’altro ‘umano’ ” (anzi, non lo sopporto proprio come ragionamento).

    E’ proprio questione di immedesimazione… nella buonafede di un errore – capitato mai? – .
    Sicuramente.
    Mentre invece nutro dei seri dubbi sulla buonafede… – nei giudizi – e sul saper discernere la differenza tra il fare del male unicamente a sè… o agli altri.
    Di solito la prima cosa viene condannata, la seconda assolta.

    (dimenticavo: condivido soprattutto molto Patrizia, di cui sento l’anima…sicuramente fuori moda – ah, non so se il tizio sia di destra o di sinistra, e pur con preferenze personali nel merito, perchè di solito si esplicano nei fatti…… tuttavia non mi interessa.

  27. berthus64
    10 August 2012

    concordo, e mi permetto di lasciare le mie riflessioni
    http://berthus64.wordpress.com/2012/08/08/alex-sckwarz-e-i-mediocri/

    • sissi
      10 August 2012

      Uhm.
      Jim Morrison l’aveva espressa così
      il ruolo dell’artista è a metà tra lo sciamano e il capro espiatorio: il pubblico investe sull’artista il proprio immaginario, così che attraverso di lui prenda vita; distruggendo poi l’artista, si distruggono i propri fantasmi…
      :)))

      Letta la riflessione, pervasa da un filo di ironia (e di “auto”ironia) di sottofondo…che in qualche modo ne prende le distanze :)))
      Ma invece mi ha suscitato altre riflessioni, e anche qualche non condivisione. Raramente ho guardato la vita e le persone sotto il punto di vista di una presunta o reale “mediocrità”, perchè presupporrebbe già uno ‘schema’ di vita e di ‘essere’ a cui invece sono completamente refrattaria, o forse semplicemente la definivo in termini diversi. (per me siamo solo tutti differenti livelli di coscienza, tutt’è incontrarsi… sulla stessa frequenza).

      Comunque una distinzione, in termini di “mediocrità”, l’ho sempre fatta, e continuo a farla tuttora, ed è semplice: ho sempre diviso le persone in tre categorie:
      ci sono quelli che conducono una vita mediocre (senza infamia e senza lode, senza particolari talenti e capacità, nè particolari emozioni nè esaltazioni), ma non se ne rendono conto, e pace all’anima loro.
      Ci sono quelli che, alla stregua di quelli sopra, idem…ma invece se ne rendono conto. Solo che non sanno proprio come uscirne, cosa fare… per cambiare la propria esistenza e, appunto, “sublimarla”: ho comprensione anche per loro. (anzi se potessi li aiuterei).
      Poi c’è una terza categoria…quella davvero malefica: i mediocri che, consapevolissimi della propria mediocrità…. e consapevolissimi presto o tardi anche che eventualmente chi gli sta intorno è a un livello superiore…. (d’animo) , o come minimo sogna di affrancarsi….da una vita troppo semplice e meschina, priva di ideali o di vincite prestigiose, di vitalità o di sensazioni furiose, insomma dal piattume color grigio…… e loro, i mediocri, non paghi del proprio livello sul quale dovrebbero concentrare tutti i propri sforzi per uscirne….a vantaggio di se stessi e di chi gli sta intorno, sai dove concentrano invece tutti i loro sforzi? nel tirare giù anche gli altri…. al loro livello.
      Allora scatta una vera e propria guerra, e le accuse di solito – dallo sprofondo del sottosuolo – sono queste: cominciano col dare dello “snob”…. – che significa “sine nobilitate”, voglio ricordar loro, e a chi è che manca la nobiltà d’animo pardon? – del menefreghista….. o addirittura “anaffettivi”, troppo di testa e con “troppe pretese”, viziata, paracula, e perfino una piccola madame bovary. Finito l’elenco, credo, non so se ho dimenticato qualcosa. In effetti madame bovary piuttosto si avvelena che rimanere a sopportare una vita priva di senso.
      I moralisti dall’esistenza tanto equilibrata quanto piatta come un deserto, ove ai più illuminati ogni tanto compare il raggio di luce dello “spirito santo”, tanto per sentirsi un po’ invasati anche loro :))) oops volevo dire molto religiosi, (tranne che la vera “presenza di spirito”, appunto :)))) – proprio non capiscono che la banalità in realtà uccide.

      Questo è ciò che mi fa definire una persona “mediocre”. Per il resto chiaro che non siamo tutti geni, ognuno ha i propri limiti nella vita, ma questo accettare sempre i limiti….lo trovo molto cattolico. Vanno superati…i limiti. E’ il senso della vita e dell’evoluzione. La domanda più elevata è: l’essere umano si trasforma? migliora?
      ecchecavolo.

      Sugli errori invece già mi sono espressa: appartengono proprio a tutti…non a caso la parola “errare” ha un duplice significato: come “erranza”…- condizione esistenziale umana – e come “tentativo” definito “errore”.
      Insomma io sono per l’individualità, l’Io….che dovrebbe avvicinarsi il più possibile al nostro io superiore, appunto, e dovremmo camminare tutti in punta di piedi gli uni con gli altri, senza disturbarci troppo, riconoscendoci (questa sì, prova d’umiltà) tutti imperfetti.
      A chi si diverte con i linciaggi, godendo…della distruzione di qualcuno, non mi resta che augurargli buona fortuna.

  28. GiorgiusGam
    10 August 2012

    I[OT nternet] FBI: “Ransomware” Locks Computers, Demands Payment

    …The IC3 issued a warning on its website in May 2012. Since that time, the virus has become more widespread in the United States and internationally. Some variants of Reveton can even turn on computer webcams and display the victim’s picture on the frozen screen…

    MORE: http://bit.ly/QLIEmy

  29. sissi
    10 August 2012

    Certo, non ho menzionato la parola “sacri-ficio” – che pure, sarebbe nel suo significato più profondo di fare cosa sacra, ma si sa che io tendo al ‘profano’ :)) materialisticamente. Comunque superare i propri limiti richiede sforzo e sacrificio, questo sì lo so. Ma non come “fine”…. ma come “mezzo”, e non finalizzato a una vita piatta ma per evolvere se stessi….
    Apposta a tanti giovani prende la “nientite”, com’è stata definita, causa di infinite depressioni: spesso si aspettano solo dall’esterno gratificazioni e riconoscimenti che invece possono venire solo dall’interno, o prima di tutto da dentro. E non si innamorano di sè, come diceva Galimberti nel suo libro “L’ospite inquietante”.
    E’ vero che la libertà è uno stato prima di tutto interiore.

  30. marcelloululilupoulula
    10 August 2012

    QUASI OT
    CALCIOSCOMMESSE

    Conte, 10 mesi di stop ( dalla società bianconera arriva un opportuno “pieno appoggio” ). Assolti Pepe e Bonucci !!
    Lecce e Grosseto retrocessi in Lega Pro, nessuna penalizzazione per il Bologna, assolto Di Vaio.

    A questo punto vorrei, nel mio piccolo, dare anche io il mio “pieno sostegno” al “mostro Schwazer”. Qualcuno ha da obiettare ?

  31. GiorgiusGam
    10 August 2012

    CIAO CARLO, Papà di “E.T.”, “Alien” e “King Kong” (1925-2012)

  32. pinoscaccia
    10 August 2012
  33. roberto altavilla
    11 August 2012

    ot

    la juve rapina il napoli nella supercoppa in cina: gli azzurri dominano ma l’arbitro mazzoleni fa recuperare i bianconeri con due espulsi e un rigore fantasma, tanto per dire dello sport pulito….

    L’Avvocato è morto. Moggi non c’è più. Ma l’arbitro di Juve-Napoli a Pechino non è stato avvertito…

    • sissi
      12 August 2012

      ! :))). (Tutto in decadenza..senza neppure l’aspetto un po’ emaciato di `lord byron`..) Ps si dice emaciato che non mi ricordo? :)) – in decadenza pure io- .

  34. GiorgiusGam
    12 August 2012

    [OT USA] Questa è l’America che non vorremo mai vedere

    Un esercito di poliziotti contro un drogato di colore armato di un coltello in mezzo a una strada, nelle vicinanze di Time Square… Invece di ucciderlo nel momento in cui cercava di scappare, bastavano 5 poliziotti e 2 pistole teaser per renderlo totalmente innocuo. Dietro,un’altro esercito di newyorkesi e di turisti a filmare con i cellulari la terribile scena finale, come se fosse un Film… “ASSURDO”

    MORE: http://bit.ly/RKKrd0

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This entry was posted on 8 August 2012 by in sport.

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[341 in prigione]

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