Il patto o solo un teorema?

Quando uccisero Lima stavo sul Grostè, a tremila metri. La stessa sera arrivai a Palermo dopo un viaggio avventuroso. C’era già stato un “accenno” con il delitto Insalaco, ma era evidente che ormai ci si era infilati in quella che è sempre stata chiamata la “zona grigia”. Insomma, dentro qualcosa che sta un pò più su della mafia dei picciotti. Non so se quello dei magistrati siciliani sia solo un teorema, ma secondo loro che stanno mettendo sotto accusa dodici persone “eccellenti”, l’uccisione di Salvo Lima sarebbe il nodo della (nuova) trattativa Stato-mafia. Sarebbe cioè, secondo la procura di Palermo, la vendetta dei boss contro Andreotti, colpevole oltretutto di aver ingaggiato anche Falcone. Ricordo quella villetta di Mondello, c’era anche Borsellino. Era il 1992: a marzo Lima, a maggio Falcone, a luglio Borsellino. Certo qualcosa è successo, qualcosa si era rotto. Fino all’anno dopo, con le cosidette bombe del 93.  Il quadro forse è chiaro, ma sarà difficile trovare conferme, cioè le prove. Anche perchè i testimoni non sempre sono credibili (vedi Ciancimino jr.).

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13 thoughts on “Il patto o solo un teorema?

  1. Dopo le stragi di Capaci e di Via d’Amelio credo che le prove non servano. Lo Stato ha convissuto e convive con la mafia. L’unica cosa che renderebbe veramente giustizia alle vittime ed ai cittadini onesti Italiani sarebbe quella di veder cacciati definitivamente dal Parlamento tutti i politici che siedono ed occupano da 20 o 30 anni le poltrone di Montecitorio.

    1. Le prove servono sempre. La mafia è “passata di mano” molte volte. Comunque non è che gli ultimi entrati in Parlamento siano così angioletti.

  2. Continuo perchè mi era sfuggita la (saggia) conclusione dell’articolo: “le belle sono molte di più dei generosi, in un rapporto di tre a uno. Come dire: se la bellezza è un valore, la generosità lo è ancora di più”. :))))

    Ahahahahah!!!
    Questa è dedicata a un certo tipo di “uomini”…. ;)))) con i miei complimenti all’autore, invece :)))

    Per il resto sono contraria per un motivo solo: on-line. Non va, troppo pericoloso. Ci mette niente uno coi capelli arancioni a millantare eroiche imprese industriali piuttosto che batman.
    Ma se invece lo incontri nella vita reale, un business-man…che ti propone viaggi a Londra, Parigi, più qualche mese a San Francisco….(in particolare uno, ma perfino non solo uno), quante donne avrebbero rifiutato a giudicare dal numero di iscritti/e?
    Sembra una riflessione surreale…e sicuramente, pensando a come funziona il resto del mondo…lo E’.

      1. Eppure quanto ho sempre adorato le persone “borderline”!
        oddio che mi è successo… ero pazza e sono rinsavita, o peggio ancora “maturata”… la peggiore calamità della terra che potesse accadere! l’origine di ogni depressione!

        …tutto il resto è noia, o patto stato-mafia :))))

  3. Se accordo è avvenuto, è avvenuto tra mafia e politici. Lo Stato, o la politica intesa come organo di Governo del popolo, certo no. Nel senso che, paradossalmente si doveva omologare questa assurdità almeno con un dibattito e voto in Parlamento (cosa fuori da ogni logica).
    Forse appare più indicato dire che i politici, hanno fatto uso del potere sovrano (e occulto) per agevolare i loro loschi accordi. I politici fanno il loro corso, lo Stato come entità giuridica resta.
    Si dovrebbe chiedere ad Andreotti: qualche “carta” nei suoi archivi, in merito alla vicenda dovrebbe esistere.
    Stesso per la trattativa Stato – BR per il caso Moro, e tante altre vicende oscure (Strage di Ustica, il Caso Mattei…).
    Lo Stato siamo noi, non i politici e l’ uso distorto che ne fanno.

  4. qualche giorno fa, c’era Pino Arlacchi su la7, interessante la sua teoria

    comunque, ho idea che con testimoni come Ciancimino jr… si fa ben poca strada, verso la verità!

  5. la trattativa stato mafia non é mai esistita come può esistere una trattativa tra padrone e schiavo? falcone e borsellino sono stati uccisi per questioni molto più importanti. proprio per occultare le indagini delicate che stavano conducendo sono morti falcone e borsellino e sono stati fatti sparire agende e documenti.

      1. la mafia é un sottostato dello stato che serve per il controllo del territorio. lo stato (nelle persone dei rappresentanti delle istituzioni)hanno fermato le indagini di falcone e borsellino, i quali ancora non si erano resi conto di essersi imbattuti in cose molto importanti (la trattativa stato-mafia non centra assolutamente niente) che coinvolgevano direttamente lo stato (parlo sempre di rappresentanti delle istituzioni)per fermare queste indagini li hanno tolti di mezzo.

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