La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Meglio provare a vivere che morire

Cinquantaquattro morti su un barcone in balia delle onde, in viaggio dalla Libia verso l’Italia. Lo rivela l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che lo ha appreso dall’unico superstite, un cittadino eritreo. Sarebbe lui il 55esimo passeggero dell’imbarcazione e avrebbe visto i suoi compagni di viaggio morire per disidratazione, «uno dopo l’altro», dopo un calvario di due settimane. segue

L’unico luogo realmente top secret di tutta la Libia è il porticciolo da dove partono i migranti, che poi è a pochi chilometri da Tripoli. Arrivano a centinaia ogni giorno dopo aver attraversato il Sahara: quelli che sopravvivono al deserto aspettano la traversata per l’Italia. Succedeva con Gheddafi e succede adesso senza Gheddafi perchè l’affare è troppo ghiotto. A Mogadiscio ho anche visto il posto da dove partono: il quartiere si chiama Bar Ubah, i pullman partono due volte al giorno. Ricordo ancora un vecchio professore che mi disse: “Che senso ha vivere qui? Il mio sogno è vivere in Italia. O ci riesco o muoio, per strada. Ma almeno ho sognato”. Oppure le parole della madre di Ahmed, vent’anni, morto nel canale di Otranto: “Sono orgogliosa di lui. Vivere o morire, non c’è altra scelta. Stare qui significa morire. Meglio provare a vivere”. Dicono che il Mediterraneo sia ormai una grande tomba. Se quell’eritreo non si fosse salvato, adesso non sapremmo niente di quest’altra tragedia, di queste altre 54 vittime di quelli che chiamano i viaggi della speranza.

23 comments on “Meglio provare a vivere che morire

  1. ceglieterrestre
    11 July 2012

    Facile morire difficilissimo vivere. Stiamo assistendo alla distruzione umana più grande a memoria.

  2. pinoscaccia
    11 July 2012
  3. marcelloululilupoulula
    11 July 2012

    …queste tragedia mi mettono una tristezza infinita.
    Uomini che scappano con ogni mezzo dalla propria terra in cerca di un lavoro ed una vita dignitosa. Ogni nazione, specie le più povere ed Italia compresa, ha avuto nella sua storia recente i propri flussi emigratori ed oggi con la “pancia piena” facciamo finta di dimenticarlo. Però dobbiamo metterci d’accordo, o diamo per assunto il fenomeno predisponendo in mare ed a livello internazionale dei pattugliamenti che aiutano ed accolgono civilmente questi poveracci o continuiamo a far finta di nulla sperando cinicamente che la barca stracolma di uomini, donne, bambini si ribalti in mare aperto.
    Ma torniamo al solito problema, l’Europa Unita è ancora lungi da esserlo ed in questo momento i “problemi sono ben altri”.

  4. paolo dinucci
    11 July 2012

    succedeva con gheddafi e succede adesso senza gheddafi perché le spedizioni di “migranti” musulmani vengono gestite da un unico comando islamico internazionale. hanno ragione a dire che per loro “é meglio provare a vivere che morire” perché se si rifiutassero di partire verrebbero ammazzati sul posto da chi li costringe a “migrare”.

    • pinoscaccia
      11 July 2012

      No, lì morirebbero perchè c’è la guerra. Ma quale comando islamico internazionale! Il traffico degli esseri umani è gestito dalle grandi organizzazioni criminali, tutte occidentali.

      • paolo dinucci
        12 July 2012

        ha mai avuto personale esperienza di come e perché vengono trafficate queste persone?
        lo sa che la strada dall’afghanistan all’italia costa 12mila dollari
        e la paga di una persona e meno di trenta dollari, sa da chi vengono pagati ? lo sa che un musulmano se non gli viene ordinato non si muove neanche di casa perché verrebbe o ucciso oppure estromesso dalla socetà islamica?

        • pinoscaccia
          12 July 2012

          Questo è uno dei percorsi, neppure il principale. Le motivazioni del traffico sono diverse e riguardano uno specifico “ambiente”. Non è neppure vero che gli afghani non si muovono. Un mio caro amico blogger di Kabul, Nasim, adesso lavora negli Stati Uniti. E proprio l’altra sera ho conosciuto a Roma un afghano che faceva il cameriere per mantenersi gli studi in Italia. Complessivamente ho vissuto in Afghanistan quasi un anno, conosco bene la situazione. Non tutta la società è talebana.
          Il vero, grande traffico di esseri umani è gestito dalle grandi organizzazioni criminali, comprese quelle italiane. In Europa è gestito sul territorio dai balcanici, presenti anche in Africa.

          • paolo dinucci
            12 July 2012

            si i percorsi sono molteplici ma l’organizzazione é UNA. certo che gli afghani si muovono però solo quelli che fanno muovere.
            per quanto riguarda l’afghanistan solo il mio personale intervento ha salvato la vita al suo collega mastrogiacomo. nei balcani viene gestito il traffico che transita attraverso la bulgaria, ungheria diretto in austria e germania e quello che dalla bulgaria transita attraverso la grecia diretto in italia……

          • pinoscaccia
            12 July 2012

            appunto mastrogiacomo, cioè i talebani
            una realtà specifica che non rappresenta tutte le realtà
            sono stato a malta, crocevia del traffico nel mediterraneo, e il capo per esempio era un cinese

  5. paolo dinucci
    12 July 2012

    mi scusi siognor scaccia ma le persone che lei a conosciuto sono solo individui che “danno una mano” al traffico guadagnandoci sopra la loro percentuale perché la centrale
    (parlo di UNICA centrale) che gestisce non solo l’invio dei musulmani (parlo di TUTTI i musulmani) ma anche le operazioni terroristiche in europa e nel mondo non si trova ne a malta ne in bulgaria. siccome é stato in bosnia sa benissimo che venivano inviati mujahidini da tutti i paesi musulmani a combattere in bosnia. i quali mujahedini passavano dall’ufficio di ZAWAHIRI che era situato nel centro di Sofia e da lì dislocati nelle parti più calde del conflitto. ecco chi mandava i mujahedini in bosnia é la stessa centrale che gestisce il traffico
    di quelli che vengono erroneamente definiti “migranti”

    • pinoscaccia
      12 July 2012

      Continua a proporre una versione corretta ma assolutamente parziale. La grande massa del traffico riguarda proprio i migranti, dentro la quale spesso si infilano gli estremisti.

      • paolo dinucci
        12 July 2012

        no il traffico riguarda gente mandata da un unico comando come forza che serve al solo scopo di espandere l’islam in europa. jashim taci a suo tempo disse: se noi combattiamo come cossovari non abbiamo nessuna possibilità di vittoria ma se combattiamo come musulmani abbiamo un miliardo e mezzo di persone con noi”.

        • pinoscaccia
          12 July 2012

          Forse dimentichi che tutto è cominciato con gli albanesi.

          • paolo dinucci
            13 July 2012

            no sono situazioni molro diverse perché gli albanesi, come del resto tutti gli altri migranti arrivati dagli ex paesi comunisti, non hanno una organizzazione internazionale alle spalle che li obbliga a migrare come la hanno tutti i musulmani che giungono in europa in particolare e nel mondo in generale

          • pinoscaccia
            13 July 2012

            Pare che nel mondo esistano solo i musulmani. Ho passato anni in Albania, ho conosciuto i capi scafisti, ho visto i gommoni partire ogni sera da Valona. Erano loro e la sacra corona a gestire il traffico.
            E poi non tutti i musulmani sono estremisti, tanto per chiarire.

  6. paolo dinucci
    13 July 2012

    lo so é difficile pensare ad una organizzazione che tiene sotto il suo totale controllo 1 miliardo e mezzo di persone però é la pura verità. vede io ho potuto salvare la vita di mastrogiacomo proprio in virtù di questa organizzazione. e sempre attraverso questa organizzazione ho fatto affluire 600mila voti di preferenza in favore del mio avvocato che gli hannno permesso di diventare presidente della repubblica di bulgaria
    …………………………………

    • pinoscaccia
      13 July 2012

      Ci credo. Ma appunto si parla di un miliardo e mezzo, non di tutto il mondo.

      • paolo dinucci
        13 July 2012

        be un esercito di un miliardo e mezzo di persone credo che sia da temere a livello internazionale e dovrebbero essere presi dei provvedimenti atti a garantire la futura incolumità di quelle persone che non la pensano come loro altrimenti ci ritroveremo tutti o ad essere circoncisi oppure a farci tagliare dalle spalle in su come é consuetudine negli stati dove il potere é nelle mani dall’organizzazione musulmana internazionale

        • pinoscaccia
          13 July 2012

          Ma questo è un altro discorso.

          • paolo dinucci
            14 July 2012

            no é solo il proseguo dello stesso discorso

          • pinoscaccia
            14 July 2012

            non siamo d’accordo: la migrazione è un movimento biblico
            e non riguarda certo solo i musulmani

  7. Rosaria
    25 October 2012
  8. Pingback: Aiutarli a casa loro | La Torre di Babele

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This entry was posted on 11 July 2012 by in immigrazione.

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