La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Lo spettro del biscotto

(…) Di biscotti ci siamo storicamente nutriti: improvvido sindacare adesso sulle diete altrui. Ancor più considerando che, se biscotto lunedì sarà, un odioso malpensante potrebbe ritenere più probabile quello tra Italia e Irlanda. Considerato che il ct rivale non solo è italiano, ma pure lo stesso che a Euro 2004 uscì per colpa del famigerato biscotto. Sgradevole, condannabile. Ma dal gusto che ben conosciamo. Qualche precedente

65 comments on “Lo spettro del biscotto

  1. roberto altavilla
    16 June 2012

    ACCORDARSI È LA NORMA E COME HANNO DIMOSTRATO LE TEORIE DEI NOSTRI FILOSOFI MODERNI, DA BUFFON A MAZZARRI, ACCADRÀ ANCORA. “MEGLIO DUE FERITI CHE UN MORTO”….

  2. irisilvi
    16 June 2012

    Aspetta… ohhh non c’ho capito nulla!!! ma ha un significato sto ” biscotto”?

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      biscotto equivale a combine: insomma mettersi d’accordo…
      noi lo abbiamo fatto tante volte, adesso abbiamo paura che lo facciano anche gli altri…

      • irisilvi
        16 June 2012

        Ma senti che roba!!! Vero che non dovevo, non volevo intervenire, ma che schifo!!!! ” noi lo abbiamo fatto tante volte etc etc ”
        Mi verrebbe da chiedere come si possa seguire ancora il calcio sapendo tutto questo, ma mi dovrei smentire clamorosamente, infatti è come la politica. Per quale motivo seguo quello schifio conoscendone i “biscotti”? ( è giusto così,ne ho imparato il significato?)

        • pinoscaccia
          16 June 2012

          Lo hai imparato perfettamente. Tanto che la similitudine calza a pennello.

          • pinoscaccia
            16 June 2012

            Infatti in politica, come nel calcio, c’è sempre la speranza che esca qualcosa di buono… Il che puntualmente (e amaramente) non avviene. Ognuno nuovo è peggiore dei precedenti, cioè ha gli stessi vizi e magari ha anche più fame…

  3. sissi
    16 June 2012

    Io pure non ci ho capito niente…lo stesso!
    chi si mette d’accordo?

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Ragazze, ma perchè insistete con il calcio se non ci capite niente? ;)))
      Se Spagna e Croazia pareggiano (ipotesi biscotto) l’Italia è fuori, anche se batte l’Irlanda.
      E’ chiaro adesso?

      • sissi
        16 June 2012

        uhm, un po’ meglio sì..grazie :))
        e quando giocano spagna-croazia?

        • sissi
          16 June 2012

          (però insomma, qua parlate di “accordi” non di pareggi! boh mi sa che non ho capito lo stesso ma non importa :)))

          • pinoscaccia
            16 June 2012

            Lunedì sera, così come l’Italia.

      • irisilvi
        16 June 2012

        SI si Pino vero, non capisco un’acca stracca di calcio e di solito non intervengo ;)
        in questo caso volevo solo conoscere il significato di biscotto, grazie, giuro che non volevo parlare di calcio, sia mai…

        • pinoscaccia
          16 June 2012

          dai, scherzavo…il calcio ormai fa parte della nostra vita (purtroppo)

  4. Mouse On Mars
    16 June 2012

    In Italia la colpa è sempre di qualcun’altro. Se l’Italia rischia il default è colpa della Germania, se l’Italia esce dagli Europei è colpa del biscotto.
    Ma con tutti le truffe che hanno fatto i nostri cari concittadini calciatori trovano ancora il coraggio di criticare gli altri ?
    Ma siamo proprio un popolo di pagliacci. Poi ci lamentiamo se all’estero ci prendono per il ……….

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      E’ a quello che non ci sto. Il biscotto è una pratica universale, la fanno in tutto il mondo (proprio in questi giorni hanno scoperto calciopoli anche in Cina). Come tutto il mondo è in crisi. Ognuno dovrebbe farsi gli affari propri, invece di guardare quelli degli altri. Certo, noi dovremmo pensare ai nostri. Abbiamo tanti peccati, ma non siamo pagliacci. E forse è questo il nostro peggior difetto: non siamo nazionalisti. Prova a parlare male degli Stati Uniti agli americani, prova a parlar male della Germania ai tedeschi. Sanno che non sono perfetti, ma non vogliono che lo dicano gli altri. Noi invece siamo bravissimi a sputarci addosso.
      E se qualcuno ci prende per il culo, m’incazzo. Io.

      • sissi
        16 June 2012

        evvai, già è iniziata la partita ;)))) forza italia!!

        • pinoscaccia
          16 June 2012

          Mi sa che sei in anticipo… E poi un consiglio, forza Italia suona male, meglio forza azzurri… ;)))

          • sissi
            16 June 2012

            ah ggiàààà!!! ahahah ;))))

        • sissi
          16 June 2012

          e viva spagna!
          va bene?

          • pinoscaccia
            16 June 2012

            vedo che imparate in fretta, certo forza spagna

  5. Mouse On Mars
    16 June 2012

    E’ vero che in Italia ci sono tanti talenti , spesso molto più bravi di quelli stranieri , ma se provi a pensare al quadro generale siamo messi malissimo. Ho l’impressione che stiamo facendo finta di non vedere quello che siamo diventati. Meglio continuare a farsi i cavoli propri e non pensare al resto.
    Questo è l’ atteggiamento di massa che ci porterà alla rovina più di quanto non stia già facendo lo “spread”.
    Non siamo pagliacci ? Beh allora siamo infantili.
    Comunque non mi sento di dire che il nostro sia un paese serio. Nel passato abbiamo fatto grandi cose. Oggi cosa siamo ? Questo era il “Bel Paese”…….

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Se hai la bontà di leggere tutto l’articolo ti accorgerai che, nello sporco mondo del calcio, tutto il mondo appunto è Paese. C’è la storia di tutti i biscotti, con fior di Nazionali straniere. Ma so che scrivi di sport perchè vuoi scrivere d’altro.
      Oggi non c’è più niente di serio. Siamo infantili? Sicuramente gli americani, padroni del mondo e a cui ci ispiriamo, sono infinitamente più infantili di noi. Ma guai se ti azzardi a dirglielo. Noi invece siamo autolesionisti: lo stai dimostrando da tempo.
      Almeno noi in passato abbiamo fatto qualcosa di buono. C’è chi invece ha solo combinato rovine. E vuole continuare.

      • Mouse On Mars
        16 June 2012

        Il discorso sugli USA non fa una piega. Sono pienamente d’accordo con te. Comunque il mio criticare non è autolesionismo ma semplicemente un modo per evidenziare i tanti problemi di questo Paese. Ma quando vedo che le reazioni sono contrarie a ciò che bisognerebbe fare mi viene lo sconforto. E’ questo che proprio non riesco a concepire.

        • pinoscaccia
          16 June 2012

          E io non concepisco (l’ho appena detto) che ci autodistruggiamo. La politica dell’urlo porta voti, ma non individua soluzioni. E tu stai “urlando”.
          Poi magari con calma mi spieghi cosa bisognerebbe fare. O bisogna chiederlo al guru?

          • pinoscaccia
            16 June 2012

            Ti rispondo più compitamente sotto, evitando questi fastidiosi replica.

    • sissi
      16 June 2012

      …che da molti anni siamo il fanalino di coda dell’europa è innegabile, Francesco, pure secondo me.
      E non siamo più nemmeno i simpatici italiani di cuore di qualche anno fa…sempre peggio.
      Col calcio non lo so, pare che fanno questo..”biscotto” in tutto il mondo, ma di calcio non ne so niente perciò taccio ;))

      • pinoscaccia
        16 June 2012

        Non siamo il fanalino di coda. C’è chi sta peggio.

  6. Mouse On Mars
    16 June 2012

    La cosa più bella sarebbe che la Spagna vince e noi perdiamo contro l’Irlanda. ahahahha !!!!
    Veramente poi ci rimane solo da andare a nasconderci.

  7. Mouse On Mars
    16 June 2012

    La Grecia ha battuto la Russia.

  8. pinoscaccia
    16 June 2012

    Visto che so che non lo leggerai mai, perso per giornali economici, ti riassumo qualche episodio. E fra i biscottari, toh c’è anche la tua stimatissima, serissima Germania.

  9. pinoscaccia
    16 June 2012

    Di biscotti è piena la storia del calcio. Hans Peter Briegel, cane da guardia del Verona di Bagnoli, abbrutito dal caldo e confuso dai petrodollari ottenuti da selezionatore del Barhein, decise di confessare con 27 anni di ritardo quel che tutti avevano compreso in tempo reale. La sconfitta dell’Austria contrapposta alla Germania dei Mondiali 1982 venne organizzata per eliminare l’Algeria dalla competizione.
    Nel 2004, l’Italia fu fatta fuori proprio da un biscotto dei civilissimi scandinavi: Svezia e Danimarca.
    Calma, molta calma prima di dire che gli altri sono migliori.

    • sissi
      16 June 2012

      Ah ecco ho capito sì, come nel film “Due vite in gioco”… di anni fa – ero piccola – quello con Rachel Ward e Jeff Bridges, in cui lui era un giocatore di football e aveva barato per via delle scommesse ecc. (gli avevano detto di perdere)
      Bellissimo quel film… quello con la colonna sonora di “take a look at me now”.

      • pinoscaccia
        16 June 2012

        Mica vorrai parlare di cinema adesso (o di musica).

  10. irisilvi
    16 June 2012

    ma senti che storie… dette così, come fosse normale vincere in questo modo…. ma allora non si faccia tanto casino per il calcio scommesse se poi è tutto combinato, pure nelle gare internazionali… ohhh lo giuro per me è la prima volta, mai sentito parlare prima di adesso.

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Il mio post infatti è molto corretto. Ho detto, sintetizzando: non ci lamentiamo tanto dei biscotti quando nel calcio è tutto un biscotto. E anche gli azzurri lo sanno benissimo.
      Non difendevo la nostra Nazionale, anzi tutt’altro: invitavo a non frignare e a pensare alle proprie responsabilità.
      Dunque non ho difficoltà a sottolineare i nostri difetti e i nostri vizi, ma poi quando si arriva a sostenere che i biscottari siamo solo noi, come se fossimo i peggiori di tutti, allora non ci sto. Soprattutto non accetto questo viziaccio di sputarci addosso.

    • sissi
      16 June 2012

      @Pino ;))) ho finito
      @Silvi a chi lo dici…io la prima volta in quel film, pensa un po’ :)) (bellissimo)

      • irisilvi
        16 June 2012

        Lo cercherò Sissi, sono certa di non averlo visto

  11. pinoscaccia
    16 June 2012

    La forma spesso è più importante della sostanza, perchè le parole hanno un peso. Quando sento parlare di pagliacci m’incazzo, perchè si definiscono pagliacci tutti gli italiani. Non i calciatori che sono una delle parti peggiori della nostra società, insieme ai politici e ai burattini. Io sono il primo ad attaccare calciatori e politici, oltre che i burattini (basta leggere il post su Briatore). Ma non mi sento un pagliaccio, visto che sono italiano, come non sono pagliacci gli italiani che oggi hanno fischiato Monti o sono scesi in piazza contro la riforma del lavoro. Non sono pagliacci i terremotati, i disoccupati, quelli che pagano le tasse, i pensionati. Definire tutti pagliacci, sì è proprio autolesionistico. Tipico, purtroppo, proprio degli italiani. E visto che i problemi ci sono, l’autolesionismo può portare solo alla rovina.

  12. irisilvi
    16 June 2012

    Parole importantissime, specialmente in questo momento storico. Fanno riflettere… inutile non ammettere che il nostro spirito, la nostra forza, ultimamente lascia a desiderare…
    Ci stanno abbattendo, a furia di cannonate per carità, comunque il terreno era già minato.Pronto.

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Però se ci scaviamo pure la fossa da soli non possiamo che finirci dentro. Non parlo neppure sotto metafora. Gli italiani si attaccano sempre all’ultimo carro perchè sono disperati. Ma una politica del “vaffa” può sicuramente eliminare alcuni vizi, ma non certo risolvere il problema. Ci vogliono progetti e purtroppo in giro non ne vedo, salvo quelli devastanti dei banchieri.

  13. irisilvi
    16 June 2012

    Che brutto momento. Se ora sulla scena politica si presentasse qualcuno tipo “uomo forte”, avremmo chiuso il cerchio ( magico) e non è detto ciò non possa accadere…

    • pinoscaccia
      17 June 2012

      Mah, io ho tanto l’impressione che invece stia già accadendo. Qualcuno che potrebbe rappresentare il potere forte, magari… E ci siamo dentro senza accorgerci… I golpe bianchi sono i più pericolosi, perchè invisibili. Avevamo tanta paura della P2 poi siamo arrivati fino a P4 chissà ora a che punto stiamo…

  14. irisilvi
    17 June 2012

    Leggendoti mi è tornato alla mente Noam Chomsky

    2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
    Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

    4- La strategia del differire.
    Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

    • pinoscaccia
      17 June 2012

      La prima è detta comunemente strategia della tensione, ma non è questo il momento storico, lo è stato in passato.
      Adesso siamo infilati dentro la fase due (comma 4). Ci pensavo oggi: i cosidetti sacrifici finora non si sentono, o almeno cominciano a sentirsi proprio adesso. La gente ancora non se ne rende conto.
      1. Ho fatto le solite 50 euro di benzina. Una volta il serbatoio si riempiva fino a 3/4, adesso solo alla metà.
      2. Sono andato in farmacia a prendere “Pariet” che uso da molti anni (per l’ulcera), sempre stato gratis, considerato un farmaco salvavita. Oggi ho pagato un ticket di 23,50 euro. Capito? Non da 0 a 2 o 3 euro, ma 23!
      3. E adesso c’è l’Imu. Meglio non pensarci.
      E tutto perchè? Per lo spread di cui la gente non sa niente anche perchè i giornali continuano a sfornare vocaboli incomprensibili alla massa: lo fanno apposta?
      Sai, non ci vuole molto a prendere il potere. Pensavo proprio alla “mia” Rai: con la storia che è un baraccone finisce che la compra (quasi gratis) un De Benedetti qualsiasi. Insomma, ci stanno lavorando: guarda chi hanno messo al vertice dell’azienda.
      Potrei continuare, ma ci siamo capiti.

  15. irisilvi
    17 June 2012

    Si, ci siamo capiti…

    • pinoscaccia
      17 June 2012

      E giusto per chiarire, nessuno sa quanto la crisi sia reale o quanto sia costruita dalle banche. Appunto.

  16. irisilvi
    17 June 2012

    Ti chiedo solo un parere Pino, per fortuna il sole ancora splende in cielo gratis, questa crisi è stata “voluta” da quei paesi vedi Germania, con mire espansionistiche e che non si sentivano sicuri dei governi del sud europa, oppure è solo squisita finanza? Abbiamo visto e capito che la politica, ed i suoi mandarini, non conta niente se tutti gli ex partiti più votati hanno dato il loro consenso a questo governo ( vero che sono tutti ricattati e ricattabili, questo lo sappiamo giusto?). Tutti implicati nessuno escluso nemmeno se parliamo di massoneria internazionale? Mi sfugge pure il senso, la motivazione di tutto ciò. Non ci avevano lo stesso in pugno attraverso un giullare arrapato?

    • pinoscaccia
      17 June 2012

      Il discorso, come diceva un mio vecchio direttore, è articolato e complesso. E in genere di…prima mattina non è che sono molto in grado di ragionare (ammesso che lo sia dopo…). Si possono fare solo ipotesi. Da piccolo credevo che il potere vero fosse quello politico: per capirci insomma ero convinto che Andreotti fosse il “capo” di Agnelli. Pian piano ho capito che il vero padrone d’Italia era invece l’Avvocato. E che tutta la Dc lavorava per lui. Il successo di Berlusconi è stato quello di battere il potere economico della Fiat, più che quello politico. E’ cambiato solo lo stile: il “giullare arrapato” ha preferito esporsi in prima persona, non che l’Avvocato fosse un bravo ragazzo, solo che le sue cose private sapeva farle, in silenzio. Del resto, il discorso è mondiale. Chi credi che abbia fatto vincere Obama se non le lobby? La dimostrazione è che quando il presidente americano “sgarra” gli tirano subito le orecchie. Vale ovviamente per la Germania e per tutto il pianeta, specie dove il denaro conta. Insomma, è il potere economico che gestisce le Nazioni, non quello politico. Vale a tutti i livelli, anche quello illegale: in territorio di mafia chi gestisce i voti e quindi il futuro politico di un candidato? Chi ha i soldi, appunto. Adesso, questa è la novità, il potere economico ha deciso di mettersi in prima fila, direttamente. Berlusconi che fino a ieri era l’uomo più ricco d’Italia scopre di avere un sacco di problemi economici, gli stessi che aveva prima di buttarsi in politica. Massoneria, logge varie? Certamente è la Grande Finanza che gestisce tutto e tutti. E ormai non si nasconde più. Già ieri facevo alcuni esempi: ormai i “banchieri” sono dappertutto. I cosidetti tecnici guarda caso sono tutti “ragionieri”. Ancora sono cauti perchè hanno bisogno del consenso politico, ma è quasi un gioco perverso: sono loro che comandano e lo sanno. Indirizzano i mercati, fanno la fortuna o la rovina di chi decidono loro. Secondo lo stile tipico delle banche: di dare i soldi a chi li ha, mica a chi ne ha bisogno. Soldi per soldi, tutto finto. E noi povericristi in mezzo. Sei sicura che il sole non si paga?

      • irisilvi
        17 June 2012

        No,specialmente ora, dopo aver letto non ne sono poi così certa.
        D’altronde pure tu dici che non sai trattare argomenti di questo calibro di primo mattino….
        Comunque e’ tutto come era, tutto come sembra, tutta una finta per noi “povericristi”.

  17. sissi
    17 June 2012

    Condivido in pieno Pino…capito perchè non ritenevo “la germania” l’unica artefice? Ovvio che sono i poteri occulti, nemmeno più così occulti, che agiscono proprio allo scoperto ora.
    E condivido Noam Chomsky.

    Questi poteri forti, ai quali la politica è asservita da tempo, mirano ad eliminare tutto ciò che di veramente umano è rimasto nell’uomo, con l’ideologia del supermaterialismo, una ipertrofica ‘materializzazione’ del materialismo stesso in cui l’uomo sia totalmente meccanizzato. E’ un (finto) scontro tra forze occulte occidentali (arimaniche) – il freddo calcolo, la superpotenza tecnologica, il potere e il denaro – e quelle occulte orientali (luciferiche) – che agiscono attraverso la volontà, per trasferire l’anima in un mondo irreale, con l’esaltazione brutale delle passioni – e comunque sta prevalendo la prima, questa è l’epoca arimanica.
    Lo scopo è proprio quello di instaurare prima un grande “terrore”, affinchè arrivi poi colui che si farà passare per il benefattore geniale dell’umanità… ma le cui scelte e decisioni saranno quanto mai anticristiche…per eccellenza. (l’anticristo di Nostradamus, o quello anticipato da Soloviev, sempre) Apposta bisogna arrivarci con un livello di coscienza sveglio…alto, “l’intelligenza del cuore”…. oppure non ‘si vedranno’ nemmeno le intenzioni nefaste, che anzi potrebbero sembrare all’apparenza “risolutive”…come dice Noam Chomsky, perchè cercheranno di farle passare come tali (e lo stanno già facendo).

  18. pinoscaccia
    17 June 2012

    Ma guarda dal calcio dove siamo finiti ;)))

    • Mouse On Mars
      17 June 2012

      Questa volta non è colpa mia …. :)))

  19. sissi
    17 June 2012

    …differenti modi di…prendere il mondo a calci ;)))
    (mi piace troppo questa definizione! :))

    Del resto, non dico nemmeno dopo quello che hanno fatto le banche in america guarda…sorvoliamo, ma dopo aver sentito parlare dei “sicari degli Stati”…. o delle “scommesse sui fallimenti” degli stessi…. che altro c’è da dire: fantascienza.
    E’come l’invasione dei visitors… stanno mettendo i loro omini robottizzati ovunque, tra un po’ ci battezzeranno “beta” e “gamma” alla nascita.
    Più chiaro di così che ormai sono usciti allo scoperto.

  20. irisilvi
    17 June 2012

    Le similitudini tra calcio, politica, vita reale tu per primo le hai considerate ed accettate mi pare…
    Io invece faccio fatica ad assumere questo sentimento misto tra compromesso, disillusione e rassegnazione. Forse e’ ciò che faccio tutto il santo giorno ma… fermarsi a riflettere e farci delle considerazioni ti annienta.

    • pinoscaccia
      17 June 2012

      Ma sì, mica contestavo. La realtà è che…è meglio non riflettere troppo…

      • irisilvi
        17 June 2012

        Eh si, certo che non “ti” contestavi….
        Allora diciamo che ora come ora e’ impossibile non riflettere, domani forse a giochi fatti, vuoi pure in senso calcistico così restiamo in tema, prenderemo la vita con leggerezza, come piace a Sissi e pure a me ;)

        • sissi
          17 June 2012

          ;))) eh…senza leggerezza impossibile sopravvivere! ;)))
          (ora sono concentrata sul capire come riuscire a prendere il sole con questo caldo… tu ti sei abbronzata Silvi? io sono bianca come un fantasma! la cosa che più vorrei in questo momento è stare su una barca…in alto mare…un bel prosecco ghiacciato e calamari e gamberi! :))))) uff)

          • irisilvi
            17 June 2012

            Ho preso un pò di sole nelle Marche ed oggi c’ho tentato ma ho cambiato idea immediatamente : troppo caldo, troppo umido per resistere….

  21. Mouse On Mars
    17 June 2012

    @Sissi
    Ti accontenti di poco :)

    A me basterebbe solo poter uscire, ma questo week end mi è toccata la reperibilità in caso di problemi sui server che gestisce la ditta per cui lavoro. :(
    Ma a partire da Venerdì 3 Agosto 4 settimane di ferie. Me ne volevano dare solo 2. Ma che non ci pensino proprio. Io me ne faccio 4. Non vedo l’ora di andare in vacanza in Calabria. Il caldo cittadino comincia a farsi sentire. :(

    • sissi
      17 June 2012

      uaaa Francesco, un mese!! neanche tu ti accontenti ;)) e FAI BENE, e in quei gioiellini della Calabria col mare BLU e verde smeraldo!…Bellissimo….
      …questi sono quei validi motivi per rimanere in Italia ;)))

      (niente io sto maturando la decisione di riscrivere “le mie prigioni” :))) – con le mie scuse a Silvio Pellico – schiava di capricci e lussi improbabili…almeno per questa vita ;))

      • pinoscaccia
        17 June 2012

        Allora va pure bene che dal calcio si passi alla politica. Ma che ora il post diventi un festival vacanziero mi pare un pò troppo. Punto.

  22. GiorgiusGam
    18 June 2012

    …Più che un biscotto basterebbe un Wafer alla vanigilia (tipo 3-2 o 4-1), ma il Trap è lì in agguato per portare in casa irlandese un risultato di buona uscita. ;)

  23. pinoscaccia
    18 June 2012

    Primi verdetti della Commissione Disciplinare. Il Pescara e l’Atalanta dovranno scontare due punti di penalizzazione in Serie A, mentre la penalità inflitta al Novara in serie B è di quattro punti. Niente sanzioni per la Samp e il Siena.

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