La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Quel vuoto lasciato dai Buddha

Abbiamo ancora tutti in mente le immagini delle esplosioni che nel 2001 hanno frantumato le statue dei Buddha di Bamiyan. I talebani al potere avevano deciso di abbattere dei monumenti “non islamici” che tanto interesse destavano nella comunità internazionale. Le statue erano state scolpite nell’arco di due secoli (III°-V° sec d. c.) da una, allora floridissima, civiltà buddista che prosperava in quell’incantevole tratto della via della seta. Quella detonazione non fu però l’unico delitto dei talebani. Bamiyan prima dell’avvento dei talebani era abitata quasi esclusivamente dagli hazara, un’etnia discriminata ed oppressa a lungo dai pashtun (la tribù cui per lo più appartenevano i talebani. A che punto stanno i lavori

Sono stato quattro anni fa, nel febbraio del 2008, a Bamyan. Era un sogno che avevo da quando, sette anni prima, avevo messo piedi in Afghanistan. Ma è sempre stato troppo pericoloso, bisognava attraversare la zona talebana, e allora per andarci ho accettato una condizione che non mi è mai piaciuta: andare “embedded” con le truppe americane. E’ stato un viaggio lungo e pieno di rischi. Ho dormito nella camerata di Bagram con i marines e poi in elicottero siamo andati sul luogo dello scempio. E’ stata una grande emozione. Sembrava che i Buddha ci fossero ancora perchè era rimasto il loro “calco” e bisognava proprio andare vicino per accorgersi che erano stati distrutti. Ricordo che i maggiorenti locali speravano ancora che fossero ricostruiti, qualcuno aveva ipotizzato un miracolo con il laser. E’ passato tanto tempo, ma quel vuoto – non solo fisico – non è stato ancora colmato. 

19 comments on “Quel vuoto lasciato dai Buddha

  1. pipistro
    10 June 2012

    Il pezzullo che segue era rivolto a questione totalmente diversa, ma forse vale lo stesso. Opinione personale, naturalmente.

    “E allora è razionalmente inaccettabile, oggi, qualsiasi tipo di generalizzazione sulla base delle nostre conoscenze limitate di popoli diversi, o, peggio, la radicata mancanza di rispetto che abbiamo ereditato da una sorta di anacronistica credenza.
    Sotto questo aspetto, “la religione [non] è l’oppio dei popoli”, se non altro perché l’oppio potrebbe avere alcuni effetti collaterali positivi, mentre la religione non ne ha, o – se vogliamo – ha quello di creare un’illusione.
    Infatti, nella citazione (originale), Marx asserisce che scopo della religione è quello di creare fantasie illusorie per i poveri.
    Vorrei che fosse solo questo! Sulle questioni di religione, i popoli si sono massacrati a vicenda per millenni. Il patrimonio immaginario proveniente dalla divinità o la sua presunta indulgenza, da sempre non ci hanno portato nulla, se non rassegnazione. A volte distruzione e lutto”.

    • sissi
      10 June 2012

      ;-) ah!
      …per Saramago non solo le religioni non hanno mai contribuito ad avvicinare le persone e a rafforzare la pace, ma le ritiene causa di infinite sofferenze, genocidi, violenza psichica e fisica.
      Certo per come vengono interpretate… e messe in atto, sicuramente ha ragione lui. (che il Papa ha tuonato: ha dimenticato i gulag! e va bene, certo, mettiamoci pure i gulag! chi lo nega, ma un argomento alla volta…).

      Però c’è pure da dire che tra la teoria di Darwin – secondo cui l’uomo discende dalla scimmia – e quella di Marx sulla supremazia dell’esistenza sociale sulla coscienza individuale, si è poi creata l’abolizione dell’anima umana. Se si ragiona troppo scientificamente e razionalmente, l’uomo viene concepito come una forma corporea priva di spirito e anima, semplicemente un meccanismo fisico altamente complesso.
      Ma poi si arriva alla “meccanizzazione” così, dello spirito e dell’anima (presente anche nei religiosi, del resto, qualora non vi sia un pensare…. ma solo attaccamento ai dogmi).

      E invece la crisi morale che stiamo attraversando necessità secondo me, di una ‘spiritualizzazione’ della materia…e dell’essere umano stesso.
      Del resto nessuno ha risolto il quesito di Kant, su “il cielo stellato sopra di me, e il senso morale dentro di me”….

      P.s. vorrei mai diventare una ‘fanatica’ a mia volta, ma ci tengo solo a dire che R. Steiner mi ha attratto per la sua “scienza dello spirito” – con spiegazioni logiche, razionali e filosofiche annesse, e altamente morali – che va OLTRE partiti, ideologie, razze e religioni.
      Tutto centrato sulla Libertà…vale la pena di leggere la sua opera centrale dal titolo proprio “La filosofia della libertà”.
      (e anche la sua Triarticolazione Sociale; e “I punti essenziali della questione sociale”).

      Comunque il buddismo, anche se andrebbe rielaborato e ‘adattato’ ai nuovi livelli di coscienza, sicuramente più ‘incarnati’ rispetto a millenni fa, è una religione molto pacifista e spirituale, secondo me.

      • sissi
        10 June 2012

        …e poi mi attrae troppo il discorso del “karma”….e della reincarnazione. (ma non sono buddista, mi piace la ‘sostanza’…che riconduce tutto a un unico principio: quello della responsabilità morale individuale… e quello dell’amore universale che dovrebbe instaurarsi sulla Terra a seguito di una lunga e soprattutto lentissima evoluzione – sempre che non la perdiamo prima).

        • lorena
          11 June 2012

          Ciao…sono molto interessanti, confesso che Filosofia della Libertà (un testo sacro dell’antroposofia) non ce l’ho e quindi non l’ho ancora letto.

          E’ molto vero quello che scrive…è Steiner che parla dell’intelligenza del cuore…..di come ogni pensiero debba essere scaldato attraverso il mondo del sentire che è appunto nel cuore (nel IV chakra direbbe qualcun altro) prima di esprimersi nella volontà quindi nel fare.

          La scuola di Margherita cerca di curare molto questo, è la ragione per cui non portano la conoscenza in modo troppo intelletualistico ma più attraverso il mondo del sentire e del fare.

          Non è facile neppure per loro perchè gli antroposofi rischiano comunque di diventare troppo integralisti.

          La capacità di svilupare forze di amore e perdono richiede tempo per questo ci se deve reincarnare…..questa vita io la passerò a cercare di fare un pò di cose speriamo vada meglio la prossima.

          Comunque mandami le cose che scrive mi incuriosisce. CARA SISSI E PINO MI SONO PERMESSA DI FAR UN COPIA INCOLLA DI ALCUNI POST DI SISSI INTERESSANTI PER FARLI LEGGERE A MIA FIGLIA STEFANIA CHE E’ OSTICA AD INTERNET SPERO DI NON AVER FATTO UNA COSA GRAVE GRAZIE

          • sissi
            11 June 2012

            Lorena!!
            Grazie a te, tesoro!
            Hai detto cose verissime e così sagge… è vero l’antroposofia non può passare solo per la testa perchè rischia di diventare solo un’altra “voluttà”…intellettuale (in fondo si soddisfano delle curiosità…) e invece non va proprio bene così.
            E gli antroposofi rischiano infatti di sentirsi un po’ sto cavolo perchè hanno scoperto questi gioiellini…e allora si sentono ‘superiori’, e soprattutto troppo intellettuali come dici tu. (ho medici di fiducia e che stimo, ma in generale…so che soprattutto al nord c’è questo problema, quello della “testa”… dell’antroposofia vissuta troppo con la testa).

            Invece tu sì che ce l’hai come predisposizione naturale, quella del cuore e dei sentimenti, per questo ti stimo molto.
            Tu l’hai proprio capita con il cuore…e soprattutto la metti in pratica anche!

            Volentieri, se mi vengono in mente altri libri te li dico, ma poi io sono un disastro perchè non solo li ho letti molti anni fa, ma li ho memorizzati…per colore (immagina): quindi ricordo “il libro blu o il libro giallo”….e ora vai a capire i titoli, ma tanto quella principale è “La Filosofia della Libertà” comunque, ah poi anche “Teosofia”…e poi non mi ricordo anche perchè io li prendo a mia madre ma poi lei se li riprende tutti quindi neanche li ho qua per poterli rivedere, poi li chiedo a lei allora.

            Se vuoi, non so se qua o a Pino, posso mandarti altri libri di altri autori ma validissimi che riprendono da Steiner tanto, medesimi concetti, e a volte sono anche più scorrevoli.

            Intanto, visto che parlavi di perdono, ti dico che un libro bellissimo, letto sempre anni fa, è “Il significato occulto del perdonare” di Sergej Prokofieff – te lo consiglio vivamente perchè non me lo ricordo ma mi ricordo che mi aveva molto coinvolto (sempre più come curiosità da scoprire… però diceva un sacco di cose – e siamo sul piano di Soloviev…come profondità, quindi fidati).

            Un altro autore, te li dico direttamente qua, è Pietro Archiati (“le chiavi della vita” – “l’arte dell’incontro” – “spirito e denaro spa” che si rifà alla Triarticolazione Sociale di Steiner – “nati per diventare liberi” – “karma e libertà” che non mi ricordo se questo è suo o proprio di Steiner, “il mistero dell’amore”).
            Lui si rifà prettamente a Steiner, stessi identici concetti, anche se io che vado più di testa..preferisco proprio Steiner comunque.

            Poi di Steiner…anche “Il mistero del doppio” e “Tra destino e libertà” (e poi tanti altri sui periodi storici e le civiltà anche…vanno cercati non me li ricordo proprio, per ora).

            Ed è vero, una vita sola..non basta… – anche se ancora non ho capito se è meglio o peggio ritornare.

            Comunque io ho la fissazione della libertà, e lui pur responsabilizzando parecchio…l’essere umano, in questo modo, (ma almeno abbiamo finito con le “colpe”….si parla di Responsabilità), nel contempo lo libera… perchè fa capire che la vita e il nostro destino dipendono solamente da noi (di vita in vita, certo, cioè allargando la visuale e il raggio d’azione a vite precedenti).
            Ciao a te e buone letture! ;)))

            – ah , sarà chilometrico sto commento ma pure questo: Margherita è la tua nipotina? perchè allora ti passo pure quelli per i bambini, cioè per le mamme…per i figli! se ti possono interessare.

          • lorena
            11 June 2012

            Sissi scusami ma la lettera riportata l’ha scritta mia figlia a commento dei tuoi post , io non sono cosi’ dotta , mia figlia è molto interessata a quello che scrivi

          • sissi
            11 June 2012

            Ah scusa…non avevo capito – che casino, poi Pino non li sopporta questi “salotti” :)))
            Beh un salutone a te e a tua figlia Stefania, allora! ;))

  2. icittadiniprimaditutto
    10 June 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. sissi
    10 June 2012

    Tutti i veri filosofi sono artisti dei concetti.
    Per loro le idee divennero materiale artistico, e il metodo scientifico tecnica artistica.
    Il pensare astratto acquista così vita concreta e individuale.
    Le idee diventano forze di vita.
    (Rudolf Steiner, La Filosofia della Libertà).

    E’ l’intelligenza del cuore…che manca in giro. Pensare solamente non basta, si fredda l’intelletto nella materia, stare solo nel sentimento neanche, si rischia il sentimentalismo, ma il cuore come organo di conoscenza, organo di percezione…del pensare.

    • irisilvi
      10 June 2012

      ;)

      • sissi
        10 June 2012

        ;))

        (dimmi se ci ho preso…sei un po’ buddista tu? non so perchè ma penso un po’ sì – se lo vuoi dire sennò no problem. Comunque io alla reincarnazione ci credo…cioè la sento come plausibile anche perchè spiega tante cose)

        • irisilvi
          11 June 2012

          Si si… un pò buddista, un pò cristiana, un pò ebrea e musulmana
          insomma poche idee e ben confuse

  4. ceglieterrestre
    10 June 2012

    La mancanza dei grandi Budda ha lasciato nella pietra un grande vuoto.
    Mi dispiace molto. Per me sono azioni scriteriate, la religione, le rivalità dei popoli cosa centra la distruzione di un antico monumento?
    :(

  5. aurelianoflavio2
    10 June 2012

    io nella mia ignoranza, pensavo fossero iniziati i lavori di ricostruzione! Cosa succederà, quando la nato abbandonerà l’Afghanistan?? Oggi su la stampa, c’era un bel reportage dalla Tunisia, di Domenico Quirico, purtroppo non on line. Da quello che ho letto, era quasi meglio se restava ben alì!

  6. sissi
    11 June 2012

    Come dicevo, io sono per il pluralismo culturale – quando è “culturale” magari, e in certi casi si fatica a dire poco ad usare questo termine – e lo sono nel senso che non mi piacciono le ingerenze in altri sistemi di “valori”, che, personalmente, lascio completamente liberi.
    Anche perchè, lo ripeto, deve partire da dentro come presa di coscienza, qualsiasi evoluzione non può essere imposta dall’esterno (non verrebbe capita in ogni caso, e sarebbe una forzatura).

    Ma la domanda è: perchè continuano a venire qui, se condannano tutto della civiltà occidentale? cioè a un certo punto occorre coerenza nella vita. Perchè non restano davvero nei LORO paesi, con le LORO tradizioni, visto che qua gli prende così male?
    Chiunque sia abituato a viaggiare sa che deve adeguarsi alle culture locali e alle loro leggi e regole, non vedo perchè questi non possono fare altrettanto visto che hanno addirittura la pretesa di viverci.
    io questa cosa non la capirò mai.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/06/09/news/ostia_morsi_e_bastonate_alla_figlia_denunciata_donna_egiziana-36834498/

    (non sono razzista ma per “i simili coi simili” SI’)

  7. sissi
    11 June 2012

    Poi una cosa tra le principali che non mi piace delle religioni è l’educazione alla paura.(la paura del “peccato”, la paura delle conseguenze, la paura dell’inferno…e così via, ognuno ha le sue). Un danno enorme sotto tutti gli aspetti.
    Tante persone, tra cui i genitori coi propri figli, sono convinte che la paura possa fungere da deterrente. Sorvolando su ragionamenti troppo complicati su quanto sia ingiusto terrorizzare qualcuno, o farlo crescere nella paura, intanto chiariamo che oltretutto NON è così, è un’altra illusione che la paura possa fungere da deterrente! perchè a chiunque sarà capitato di constatare che forse (e sottolineo forse) sul momento potrà anche funzionare, ma subito dopo, passata la paura, in genere alcune abitudini sbagliate ricominciano esattamente come prima o peggio di prima. Ma soprattutto l’aggravante principale (e la domanda da porsi) è: COSA FAREBBERO, ALTRIMENTI….se non fosse la paura a frenarli???
    E’ QUESTA la cosa grave… non so se mi spiego.

    Tanti ancora aderiscono alle regole SOLO per paura….delle conseguenze! altrimenti lo farebbero! è QUESTO che mi irrita non si può immaginare quanto di tutti quelli tanto “religiosi”.
    Non c’è Coscienza, non c’è coscienza, non c’è coscienza!
    Tutto si svolge nel sonno dell’anima, nell’inconsapevolezza più completa, solo perchè qualcun’altro dall’esterno ti ha impartito cosa “devi” o non devi fare. – poi dici perchè agire per “dovere” è la cosa più immorale che c’è.
    E’ incredibile. Una volta ho sentito un’altra “buon’anima cristiana”…che moriva letteralmente dalla voglia di svelare un segreto appartenente ad un’altra persona, e che non era proprio una cosa edificante per quest’ultima – niente di che, ma insomma una cosa che comunque all’altro non avrebbe fatto piacere si risapesse in giro, e comunque appartenente alla sua sfera privata…
    Beh, ha dovuto CHIEDERLO se poteva dirlo o “doveva” starsi zitta! per “amore cristiano” naturalmente….. tanto ardeva di religiosi spiriti.
    Il suo “amore” così cristiano, le suscitava l’impulso – fortissimo peraltro – di sputtanare letteralmente quella persona! mentre la “regola”, unicamente un’imposizione esterna, le ha suggerito di non farlo. Dentro di sè quella è rimasta para para a come era: nessuna crescita, nessuna CONSAPEVOLEZZA…. sul “perchè” sentisse un impulso così forte di distruggere qualcuno con la malalingua ammantandosi pure di religiosa “onestà”….
    Quella si sentirà perfino un eroe per aver rispettato “la regoletta” – cosa che ha fatto unicamente per “paura” delle conseguenze se avesse trasgredito e NON per una forma di rispetto e tantomeno di amore verso l’altro – e dentro è rimasta identica a come è: con l’impulso di distruggere qualcun’altro.

    Che volete farci? “livelli di coscienza” si chiamano….
    …e “troppo religiosi” per i miei gusti.

    (ah la legge eteronoma di Kant….! che conquista)

  8. pinoscaccia
    11 June 2012
  9. Walter
    11 June 2012

    A parere personale, quelle statue non vanno ricostruite. Si deve notare il vuoto.
    L’ assenza come testimone nel tempo, per raccontare che lì, in quel luogo, c’ era qualcosa. Qualcosa che oggi, per colpa dell’ isterismo e delle frustrazioni religiose, non è più.
    Come l’ orologio della Stazione Ferroviaria di Bologna.

    • pinoscaccia
      11 June 2012

      Sì, credo anch’io. Sono più forti quelle statue che non ci sono piuttosto che copie comunque rifatte.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 10 June 2012 by in afghanistan.

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Categories

Archives

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Blog Stats

  • 691,836 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,421 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: