Ma allora il terremoto si può prevedere?

“Nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza sismica in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara, con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza”. Lo scrive la commissione Grandi Rischi in un comunicato diffuso da palazzo Chigi dopo il report del governo sulla situazione in Emilia. La commissione, infatti, “non esclude l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino ad ora”.  Terremoto infinito

Ho frequentato molto i terremoti. Quel che mi hanno sempre insegnato gli esperti è che è scientificamente possibile  avvertire un movimento sismico particolarmente attivo, partendo dal presupposto che la Terra trema sempre, altrimenti non sarebbe viva. Ma non è possibile conoscere il momento esatto in cui l’energia si svilupperà in maniera devastante. Ricordo soprattutto la frase di un famoso sismologo: “Molto è statistica, cioè si studia il passato, si fanno proiezioni ma non ci sono mai certezze sul futuro”. Quando stavo a San Francisco ho visto dall’alto, in elicottero, la faglia di Sant’Andrea: terrificante, la terra spaccata, divisa in due. E tutti sono concordi che prima o poi la California si staccherà dalla terraferma. Prima o poi, appunto. Nessuno sa quando. Del resto basta ricordare i primi studi alle elementari sulle ere geologiche: chi non ricorda che l’Africa era attaccata all’Europa? E le conchiglie sulle Alpi? Questo pianeta è in continuo movimento ed è destinato a cambiare faccia. Lo tsunami ha scosso l’asse terrestre, in Emilia dicono che il suolo si è alzato di tredici centimetri. Per non parlare delle acque che inevitabilmente sommergeranno Venezia. Il mondo è pieno di Atlantidi. Ma non è proprio il caso di allarmarsi. Magari succederà fra mille anni. Certamente l’Italia è un posto bellissimo ma fragilissimo. Bisogna imparare a convivere con il mostro. E soprattutto imparare a difendersi.

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33 thoughts on “Ma allora il terremoto si può prevedere?

  1. si può prevedere la probabilità che avvenga un terremoto. questo è sempre stato vero. anche qui poi con errori madornali, però molte volte ci si prende.

  2. E’ come scoprire l’acqua calda, dopo che hai trovato la fonte. Il problema non è sapere dove __continua__ il terremoto ma dove e quando __inizierà__, vediamo di non dimenticare l’ovvio.

    • Non è affatto ovvio. I più grandi esperti hanno sempre sostenuto che si può intuire un’attività sismica, ma non prevedere esattamente il momento della scossa.

  3. Ciao Gabbià, avoja a studià er centro de la terra co tutti li terramoti. Nun se pole prevedè quanno s’incazza deve schioppà pe dà fòra la pressione che ciè ar centro de sta palla. Inzomma deve sfogasse listesso de ‘na pentola a pressione.
    Pe limità li danni tocca fa le case co li sistemi giusti.
    ;)

  4. …esistono fenomeni prodromici, come nelle eruzioni vulcaniche, che possono quanto meno allertare gli esperti su eventuali fenomeni tellurici; esistono, le abbiamo viste tutti in questi giorni, mappe abbastanza dettagliate sulle zone più a rischio ma prevedere il giorno e l’ora è impossibile.
    Un giorno, questo è certo !!, il Vesuvio si risveglierà e, se qualcuno sa quando, lo preghiamo di comunicarlo immediatamente alla protezione civile…e magari di darci pure i numeri del superenalotto….

  5. Mi dispiace ma condivido MASSIMO R.

    Mentre ciò che mi sta facendo veramente infuriare in questo momento, è che ho appena saputo che l’AMERICA E’ INTERESSATA ALLE STRUMENTAZIONI DI GIULIANI. In America le stanno già usando, e ci studiano su.
    Ma siccome noi siamo il solito paesetto di m… – pure questa devo concedergliela all’ex cavaliere, contributi personali a parte (i suoi) – qua “le cariche ufficiali” non possono prendersi il disturbo di VERIFICARE perchè non ci credono!

    Vi pare che ora arriva un Giuliani qualunque e ha capito tutto meglio di qualche luminare (per giunta magari pure indagato)?
    Siamo alle solite: la gente ha bisogno dell'”ufficialità”, guai a ragionare con la propria testa.

    Intanto, visto che ci piace tanto attenerci ai “fatti” e/o all'”ufficialità”, allora Giuliani ha salvato la vita a 300 persone all’Aquila, e altri sono indagati per lo stesso terremoto, ok?
    Chiaro questo, fin qua ci siamo?
    Poi non ci azzecca a Sulmona, e tutti a guardare laddove non ci ha preso, dimentichi di quando ci ha preso, perchè si fa prima a gettar fango che a dar fiducia: bravi.

    Adesso, dopo il TERZO terremoto (perchè a Pordenone è un altro ancora) stanno iniziando a pararsi il didietro…scoprendo l’acqua calda, come diceva Massimo, perchè Giuliani pure questo aveva denunciato: ok, non mi credete e io dico tutte stronzate, ma ALMENO I RILIEVI E I CONTROLLI PER UN TERREMOTO CHE SI SPOSTERA’….VOLETE FARLI???

    No, manco quelli.
    Hanno veramente una banca ormai al posto del cervello.

    • (come con la Chiesa no… se lo dice il Papa, la suora, il prete…va bene; ragionare con la propria testa non sia mai! sarà un altro peccato capitale……intanto i morti continuano e non a causa di Giuliani nè di Giordano Bruno…..).

    • Discorso complesso. Giuliani “vede” sicuramente arrivare un terremoto. Ma non esattamente quando. E allora che si fa: si evacua una città di centomila abitanti, o tre regioni come nel caso dell’ultimo terremoto? E per quanto tempo: se la scossa arriva un mese dopo? Non è così semplice. Molto meglio, come dicevo, costruire abitazioni antisismiche.

      • Certo, sono d’accordo sulle case antisismiche.
        Però non è che possiamo buttare giù ora tutte le abitazioni italiane. E scoprire che Giuliani già ce li ha questi strumenti – mentre io in precedenza avevo capito che parlasse di approfondimenti e ricerche sull’eventualità di una previsione futura – mi sembra inverosimile che non valga la pena di tentare…. specie quando in america invece gli danno ascolto eccome.

        (ora non so bene cosa prevedono in che tempi ecc, ma certo che andrebbero comunque approfonditi… questi strumenti – infatti in america non solo li hanno installati nel territorio, ma ci stanno anche studiando sopra – e comunque non ci dimentichiamo che quella sera all’Aquila lo aveva previsto. Tant’è che lui si è salvato dormendo in macchina insieme agli altri trecento che gli hanno dato retta).
        Gli costa tanto dargli retta e farlo provare? questo dico.
        – specie con un terremoto così anomalo – .

    • ..ma prosegue? o si è un po’ fermato oggi nell’arco della giornata?
      Tu pure le hai sentite questa notte….?

      comunque è su questa riconosciuta “anomalia” del terremoto che non riesco a capire…e nemmeno conosco le varie versioni degli esperti, da giuliani a tutti gli altri, credo che non lo sappiano nemmeno loro

      • Ieri,dopo la scossa delle 4, che ovviamente pensavo avesse sempre la stessa origine, non ho più percepito nulla o meglio ogni piccolo movimento mi sembra sia il terremoto…
        Si è sentita perfettamente, comunque più leggera delle altre che avano una magnitudo superiore.

  6. Senti, perchè non ti prendi qualche giorno di vacanza, se puoi, e te ne vai? io se potessi farei così, è snervante il terremoto, c’è proprio qualcosa nell’aria..oltre alla paura. Tanto anche se fermi il lavoro per una settimana-10 gg. non succede niente.

    Io mi sento sempre più rassegnata – che è una cosa bruttissima – come se fosse proprio destino allora che dobbiamo soccombere: già le cose vanno così male ci mancava pure il terremoto e nemmeno un terremoto normale!! Ma TRE diversi, con scosse ogni giorno! allora lo dicessero che dobbiamo soccombere che altro dire. Tutte le principali aziende stanno là, se si fermano loro, voi, si ferma tutto il paese…definitivamente.
    E poi un’altra cosa: adesso le casse dovrebbero essere piene….. quelle statali. Adesso è il momento di dimostrare dove vanno a finire i soldi delle tasse…….specie dopo tutte queste cartelle esattoriali per svariate migliaia di euro.

  7. Sissi :( sai che succede? Che proprio in questi momenti momenti diventa difficile mollare…. credo di capire quelle persone che subito dopo la grande scossa sono ritornate al lavoro: è la necessità di trovare la normalità, sentimento assurdo ma che personalmente comprendo. Mi affido alle leggende, una delle quali dice che Sant’Antonio ha promesso che mai la mia città sarebbe stata distrutta da un terremoto….
    Intando la basilica a lui dedicata ha mostrato dei cedimenti …. e pure i pinnacoli del Pedrocchi e il Palazzo della Ragione peraltro restaurato da pochissimo…. Sono gioielli non solo nostri ma dell’Umanità intera.

    • Già…veri patrimoni dell’umanità…tutti quei bellissimi monumenti medievali distrutti…si stringe il cuore. Anche questa la prendo malissimo io: mi sembra il Passato che muore, che viene cancellato… che non resta più niente. Del resto dicono che il passato deve morire… forse ha a che fare col “muori e diventa” di Goethe… ma il pensiero che non c’è NIENTE che possa altrettanto gloriosamente sostituirlo mi lascia sgomenta invece, e vorrei che quelle opere secolari rimanessero eterne.

      Sì Silvi, ma infatti anch’io capisco questo attaccarsi alla realtà a quel che resta, in momenti di crisi come questi; ho sempre pensato che il LAVORO sia la migliore terapia…per qualunque malessere o disgrazia, e in momenti come questi non si può fare altro che ancorarsi alla realtà, attivamente, qualunque essa sia. Solo che siccome è snervante questa tensione continua, pensavo che almeno 10 giorni di…pausa, diciamo così, lontano da TUTTO…potessero aiutare invece.
      E’ dura da reggere proprio dal lato psicologico intendo, a livello di nervi. Allora penso che chi ce la fa, chi ha le forze e le capacità necessarie, fisiche e psicologiche, aiuta; ma chi non ce la fa a sottostare a questo continuo stress è giusto che stacchi, almeno per qualche giorno.
      E cosa c’è di meglio, per sentirsi vivi, che fare una follia ogni tanto e con quel po’ che uno ha prendere un aereo “last-minute” e andarsene lontano chissà dove ovunque?
      Non lo so, era un’idea…poi ognuno sceglie per se stesso cosa lo aiuta di più, certo.
      Un bacetto…da parte mia ti sostengo col pensiero, (per quel che serve..).

  8. Tutta l’Italia trema: cento terremoti
    In un solo giorno, da fine maggio sono mille – In aumento dalle Alpi alla Calabria, al Gargano e al Belice: le rilevazioni oltre il secondo grado della scala Richter fonte

  9. È l’Italia che si riorganizza, o meglio sono i pezzi di crosta terrestre sotto i nostri piedi che ora cercano di trovare un nuovo equilibrio, seppur temporaneo» sottolinea Giovanni Gregori, geofisico del Consiglio Nazionale ( La Stampa.it)

    Sembra una valutazione socio economica più che geologica…. le placche della nostra vita che si scontrano…

  10. Terremoto, il sensore che verifica la solidità degli edifici

    …La prima novità è frutto del lavoro di un gruppo di ingegneri del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni (CIRI) dell’Università di Bologna. Si tratta di una attrezzatura che utilizza dei sensori per misurare le vibrazioni di un edificio…

    MORE: http://bit.ly/LDPxUx

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