Ricordando piazza Tienanmen

Oggi ricorre il 23esimo anniversario della protesta di piazza Tienanmen a Pechino, una serie di dimostrazioni guidate da studenti, intellettuali ed operai nella Repubblica Popolare Cinese tra il 15 aprile ed il 4 giugno 1989. Simbolo della rivolta è considerato il Rivoltoso Sconosciuto, uno studente che, da solo e completamente disarmato, si parò davanti ad una colonna di carri armati per fermarli: le fotografie che lo ritraggono sono popolari nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannia. La protesta si è verificata proprio nell’anno in cui si sono rovesciati i regimi comunisti in Europa, avvenimento conosciuto anche come Autunno delle Nazioni.  Secondo il South China Morning Post decine di dissidenti arrestati o costretti a lasciare Pechino per  l’anniversario del massacro di civili. Ai domiciliari anche Ding Zilin, fondatrice del gruppo delle Madri di Tienanmen. Washington chiede il rilascio dei detenuti. Video

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22 thoughts on “Ricordando piazza Tienanmen

  1. La vera storia della famosissima foto di piazza Tienanmen, che ritrae un giovane disarmato che si para davanti una colonna di carri armati dell’esercito cinese, calati a Pechino per sedare la rivolta degli studenti.
    Secondo Adriano Màdaro, giornalista e conoscitore della Cina e della sua storia, intervistato da Treviso Tv, la storia della foto è diversa da quella ufficiale che l’ha resa celebre nel mondo. Secondo Màdaro, che racconta di essere stato lì proprio quel giorno ai lati della strada (era il 7 giugno 1989), quel giovane con la camicia bianca non era uno degli studenti in rivolta, ma un contadino che si trovava a Pechino per vendere la propria merce, che ferma i carri armati per chiedere al conducente da dove provenissero, dal momento che anche lui aveva fatto il carrista. Màdaro afferma insomma che pur essendo vera e originale la foto, ad essere falsa è la sua spiegazione, la sua “didascalia” comunemente accettata.

  2. Strano, un contadino non si presenta vestito come un cameriere per vendere la propria merce, soprattutto dopo aver fatto molti chilometri dalla campagna.
    Era tutta in quella piccola busta la merce? Appare inverosimile questa versione.

    • Infatti l’ho messa solo nei commenti come curiosità. Poi non mi convince neppure che un contadino, mettiamo, ferma un’intera colonna di carri armati (che mette paura) solo per chiedere un’informazione… minimo si sarebbe beccato un vaffa.

  3. Quarcheduno cià ricamato su st’immaggine. Comunque fa impressione. Ma quante corzie cià sta strada?
    In quel periodo molte perzone hanno patito e quanti ancora patiranno?
    :(

  4. Ora patiscono di meno Franca. Tutti, o quasi, asserviti al dio Consumismo che e’ convolato a nozze con la dea Moneta. 23 anni passati inutilmente, pure per noi.

  5. Che poi la protesta di Tienanmen non gli ha portato nulla, oltretutto…un bagno di sangue per rimanere nella dittatura.

    Praticamente ai cinesi è stato solo concesso di arricchirsi, e dire che il capitalismo ha a che fare con la libertà…ma loro sempre senza quest’ultima, ora hanno il capitalismo-comunismo. Mah.
    E pure un popolo prevalentemente al maschile!!

    (comunque Terzani che girava come tanti col libretto di Mao…come ha messo piede in Cina ha cambiato idea. I bambini a cantare i canti di guerra….indottrinati al massimo, ecc.ecc.ecc.)

  6. Ma chi lo sa che fine ha fatto poi il ragazzo della foto?!
    tutti a ricordarsi la foto ma com’è andata a finire, la cosa principale, poi sfugge sempre.

  7. A me viene un grande dubbio. Ho visto il video dove questo ragazzo non dimostra niente di un contadino. In più in Cina non sarebbe mai permesso che un civile fermi un corteo in questo modo senza pagarne le consequenze. Nel video si nota proprio che una protesta. A questo punto mi viene da chiedere…non è che il signor Madàro si sia accordato con i responsabili Cinesi a raccontare il falso? Lui risulta anche l’unico membro non cinese del Consiglio Direttivo Permanente dell’Accademia Cinese di Cultura Internazionale?! La Cina ha fatto sempre di tutto per non far trappelare notizie a loro sfavore al estero e perciò potrebbe aver convinto il Sig. Madàro di raccontare quello che volevano loro. Guarda caso…è anche il primo straniero che è riuscito portare fuori oltre 300 oggetti della cultura Tibetana per una mostra a Treviso che è in corso in questo momento fino in Giugno 2013. Risulta tra’ altro che la comunita Tibetana in Italia ha lanciato un appello di boycottare la mostra di Treviso dichiarando che la mostra non dice la verità sulla storia del Tibet! Un amico giornalista mi ha detto….”Impara a leggere ogni articolo fra le righe…”

  8. inverosimile questa versione, ho letto la biografia del giornalista e non compare come presente in pechino nei momenti della rivolta. Comunque proprio domani dovrei vedere il responsabile di questo gesto , si chiamerebbe wuer kaixi attualmente in italia.

  9. eccomi appena tornato dall’incontro pubblico e anche privato con il sig. kaixi e sono arrivato a queste conclusioni e conferme, inerenti al gesto del giovane che si è messo davanti ai carri armati

    1) le dichiarazioni del sig. Adriano Màdero sono del tutto infondate,
    a) come ben si vede nel filmato il giovane ha ben altro atteggiamento che quello di tentare di vendere qualcosa.
    b) i giorni precedenti al fatto sono stati uccisi migliaia di giovani e avvicinarsi ai militari era l’ultima cosa che si potesse mai pensare.
    c) pechino ha un clima come il nostro del nord italia e ai primi giorni di giugno nessuno ha delle mele mature da poter essere vendute.
    d) non vi sono altre conferme del racconto del giornalista Màdero, nel filmato alla fine si capisce benissimo l’intervento di altri giovani per allontanare il dimostrante.
    c) il giornalista Màdero non risultava essere in cina nei momenti delle manifestazioni.

    2) il giovane responsabile del gesto è a mio avviso ancora in vita per un motivo molto semplice se fosse stato ucciso o nel frattempo deceduto si sarebbe saputo il nome.

    3) il sig. Kaixi risponde ( ovviamente) a mia domanda diretta personale di non sapere chi è il responsabile del gesto ma dalle foto che si vedono ritratto durante le manifestazioni è vestito praticamente uguale al manifestante che si è messo davanti ai carri armati.

    4) solo alla sua morte o nei suoi ultimi giorni sapremo chi è stato il responsabile del gesto.

    5) sono arrivato alla conclusione di chi può essere il responsabile del gesto ma non lo posso scrivere, almeno per il momento.

    spero di esservi stato d’aiuto, cercate in rete e troverete notizie di stampa all’incontro di oggi avvenuto in sorrivoli un paese del comune di Cesena (FC).

    saluti

    volendo ho alcune foto …..

  10. ci dovrebbe essere un video tratto dalla tv cinese di qualche giorno prima degli scontri di piazza tien an men , l’allora segretario deng xiaoping ha avuto un incontro in diretta con i giovani studenti, uno di loro era in sciopero della fame ( il sig. Kaixi ) ed in pigiama è uscito dall’ospedale per andare alla trasmissione, ha risposto duramente a deng xiaoping.
    qualcuno è in grado di ritrovare questo video ?

  11. Tienanmen: la vera storia di questa foto. Il giovane che ferma i carri armati si chiama Wuer Kaixi, era il leader della rivolta | La Torre di Babele

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