Per la terza volta in questo secolo la Germania rischia di distruggere l’Europa

“E’ in atto un’aperta speculazione da parte di alcuni Paesi membri dell’Eurozona sul futuro di altri, che io credo stia facendo danno all’intera economia europea”. Lo ha denunciato il Cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne. link  E’ l’accusa più esplicita, ma c’è di peggio dopo la testardaggine della Merkel di far fuori, dopo la Grecia, anche la Spagna. Ed è rottura – davanti a Obama – tra la Germania e gli altri Paesi europei, a cominciare da Monti e Hollande. Sono gli stessi tedeschi a massacrare l’irremovibile cancelliera. Con argomenti forti.

Con la sua politica autoritaria per risolvere la crisi economica europea Angela Merkel impone “ciò che chiedono le banche”. Il duro attacco arriva da Oskar Lafontaine, ex ministro delle finanze, che definisce la Merkel “non solo la più pericolosa, ma anche la donna più cara d’Europa”.  Lafontaine spiega che “le banche stanno conducendo una guerra contro i popoli dell’Europa”, il cui risultato è che con la sua politica la Merkel “deve riparare con centinaia di miliardi provenienti dalle entrate fiscali i danni che lei stessa ha provocato. Si rende conto di cosa sta causando alla gente con la sua politica dei risparmi? Non capisce i mercati finanziari, mettendo così a rischio l’euro, l’idea dell’Europa, la democrazia e lo Stato sociale”. link

“Per due volte, nel XX secolo, la Germania con mezzi militari ha distrutto se stessa e l’ordine europeo. Poi ha convinto l’Occidente di averne tratto le giuste lezioni: solo abbracciando pienamente l’integrazione d’Europa, abbiamo conquistato il consenso alla nostra riunificazione. Sarebbe una tragica ironia se la Germania unita, con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, causasse la distruzione dell’ordine europeo una terza volta. Eppure il rischio è proprio questo”. L’ex ministro degli esteri Joschka Fischer sceglie parole pesanti come pietre per lanciare un allarme fatto di passione e ragione, cuore e testa d’europeo. link  Ancora non basta?

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75 thoughts on “Per la terza volta in questo secolo la Germania rischia di distruggere l’Europa

  1. Sono tornato agli argomenti seri, ma naturalmente il post non riceverà mai i commenti della vicenda sportiva (e non sapete quanti ne ho cancellati, pieni di insulti).

  2. A quanto pare a lei non basta, infatti molti la paragonano vuoi sarcasticamente, vuoi perché lo pensano veramente, a Hitler, questa volta in gonnella ….

    1. Beh, il nome non c’è ma si intuisce. E sono gli stessi tedeschi a temerlo, questo è confortante. Oltre che ad averle finalmente dato due schiaffi alle ultime elezioni. Lei insiste, evidentemente ha ricevuto ordini precisi se adesso pure Monti si dissocia.

        1. Appunto, ma insiste. La battuta è volgarissima, ma forse l’unico che ci aveva preso sulla signora teutonica era stato quell’ex presidente del consiglio, quello del bunga bunga…

          1. mi spiace ammetterlo, ma forse quella volta aveva ragione! E mi scoccia anche ammettere che stavolta i tedeschi hanno ragione, quella donna sta portando la Germania e l’Europa, nel baratro!

  3. Chissà se queste prese di posizione potranno cambiare qualcosa…
    Non ci credo, anzi l’opinione pubblica tedesca pensa che la Germania sta pagando le inefficenze dell’ Europa del sud e che e’ stanca di dover rimediare ai nostri falsi bilanci. D’altro canto sempre più questa parte d’Europa si sente vessata da richieste disumane. Questo e’ il risultato di una moneta unica con molteplici governi… Scelte errate che stiamo pagando a caro prezzo! Il problema e’ davanti a noi, ogni giorno peggiora, governi tecnici o meno.

      1. Ok e dopo? Si può ritornare indietro? Certo ma ad un prezzo così alto che non tutti, come già vediamo d’altronde, ce la faranno, non ce la faremo…

      1. Per metterla alle corde chi si è dissociato dovrebbe mantenere la sua posizione e darle contro… spero che non succeda come sempre che poi arrivano ad un compromesso, altrimenti si rischia di farla sentire ancora più forte e sicura di quello che sta facendo

      2. Sono le elezioni Pino, lei deve rispondere ai suoi elettori, per questo fa la dura aldilà delle sue ambizioni personali e la sua appartenenza politica. Ha già perso e non e’ donna da accettare sconfitte. Poi non dimenticare che il suo antagonista e’ femmina.. pure lei.

          1. Vorrei crederci, voglio crederci! Significherebbe che 50anni non sono passati invano e che la storia, tutto sommato, insegna.

  4. Tre mesi. Novanta giorni. Il conto alla rovescia per l’architettura – non solo monetaria – ma persino politica dell’Unione Europea è appena cominciato. «Tutto dipende dai creditori, dalla Germania di Angela Merkel e dalla Bundesbank. La loro intransigenza sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di un oggetto fantastico. Quell’ Unione Europea fondata sui principi della società aperta, democratica, pluralista e rispettosa dei diritti umani i cui nodi ora sono venuti al pettine, perché all’integrazione monetaria non ha fatto seguito una vera e propria integrazione politica». Parole e pensieri di Gorge Soros, guru della finanza speculativa, filantropo, famoso per aver lucrato sulle debolezze di lira e sterlina nel 1992 con uno degli hedge fund più conosciuti al mondo, il Quantum.

  5. Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico
    Winston Churchill.

  6. Chi pensa che il problema sia la Germania non ha capito proprio niente. Scusate ma è così. I tedeschi stanno proteggendo se stessi dall’attacco anglo – americano. Se si lascia trascinare dal resto d’Europa crollerebbe proprio tutto.
    Non crederete mica che tornando a fare crescita a debito , ignorando quindi il patto di stabilità , questo possa salvarci. I mercati e la criminalità organizzata non aspettano altro. Comincerebbe la danza dello spread che potrebbe arrivare anche a 800 – 900 punti. E poi chi ci slava ? L’ FMI. Allora ditelo che volete fare la fine dell’Argentina e non ne parliamo più.

    1. “Crescita di debito” è lo slogan ripetitivo della Merkel. Beato che, rispetto a tanti economisti autorevoli, hai capito tutto. Non sono d’accordo con te neppure i tedeschi, figurati. E cerca di leggere anche altri autorevoli pareri prima di sparare sentenze assolutamente personali. La cancelliera agisce per ordine delle banche. E sicuramente quello creato dalle banche non è il mondo migliore.

  7. Con la politica della fantomatica crescita si apre la strada verso lo smantellamento dello stato sociale in stile europeo. Ma cosa pensate che abbiano intenzione di fare per la crescita ? Privatizzazioni e smantellamento dei diritti e dello stato sociale. Ed è quello che non vogliono i tedeschi. Poi se vogliamo diventare come gli americani , dove anche il diritto alla salute diventa un privilegio beh , fate pure. Io mi permetto di dire che isolare la Germania vuol dire condannare l’intera europa al fallimento. E’ certamente una mia opinione , ma spero di poterla dire.

  8. Mi ricordate brevemente, per favore, come andò nella prima guerra mondiale del ruolo della Germania?

    La cancelliera agisce per conto delle banche, è già questo fa capire che lei è solo un ‘mezzo’, lo strumento con cui poteri ben più forti ci stanno schiacciando. Nel contempo, che io sappia, la Germania è divisa in due: una parte contro la Merkel, tant’è che è stata sconfitta, ma una parte concorde a non volersi far trascinare nella valanga dei “debiti altrui”. A questi ultimi voglio ricordare quello che l’altra metà dei tedeschi ha capito già: COME PENSANO DI MANTENERE UN’ECONOMIA FIORENTE IN UN CIMITERO (nel cimitero europeo cioè).

    Chiaro che la politica del debito non è ulteriormente proseguibile, concordo: vorrei ricordarvi che stanno INVESTENDO… sui debiti e i fallimenti dei vari paesi europei, e non “la Merkel” ma le Banche, le agenzie di rating che declassano a loro piacimento banche e titoli, e speculatori vari.
    L’FMI – sbaglio o adesso per la prima volta nella storia gestito da un asiatico?! – infatti ha deciso di far crollare l’Argentina… dunque tutto dipende da “chi” vogliono salvare o far affondare adesso, nei loro giochini sulla spartizione del mondo (il petrolio sta finendo, nemmeno le guerre per il petrolio sono più credibili, si stanno spartendo nuovamente il mondo…in realtà).

    In tutto ciò c’è il doppiogiochismo dell’Inghilterra, fuori dall’Europa ma ‘dentro’ l’Europa…perchè un eventuale fallimento così vicino li riguarderebbe suppongo.
    Obama stesso è preoccupato dall’Europa, che , dice, trascina giù anche loro.
    Allora bisogna vedere, in questo crollo europeo perchè ormai è solo questione di tempo ma ci sarà….in ogni caso, come si mettono le ‘alleanze’: America con la Cina, a scapito nostro?
    O veramente se va giù l’Europa va giù anche l’America e viceversa? e allora, in questo secondo caso, dovremo prepararci al grande scontro oriente/occidente, che sfocerebbe, dopo la guerra economica in corso, in una terza guerra mondiale e planetaria?

  9. Concordo. La Germania sta cercando di portare un’altra volta nel baratro l’Europa. Riusciranno gli altri governi europei a imporre alla Merkel una politica economica diversa? I tempi sono molto stretti per riuscire a cambiare direzione. C’è anche sostiene che non c’è più niente da fare, che si tratta di una crisi sistemica del capitalismo dalla quale non usciremo. Certo il problema non è l’euro e non è che si risolverebbero i problemi, come sostiene qualcuno, ritornando alle monete nazionali. Ma è certo che se si continua con queste politiche di c.d. rigore (ovviamente per la stragrande maggioranza della popolazione, ma non per chi detiene le leve del potere), ne conseguirà il fallimento non solo dell’Euro, ma dell’intero progetto di Europa unita. Questa è una guerra che si combatte con mezzi diversi dalle armi, ma non è detto che, precipitando le cose, non si ritorni anche a scannarci, come abbiamo fatto per secoli. Quanto alle affermazioni di “mouse on mars” per il quale i tedeschi starebbero proteggendo se stessi dall’attacco anglo – americano, sono del parere che, nel caso, si tratterebbe di un attacco all’euro e all’intera Europa, e non è che i tedeschi riuscirebbero a salvare se stessi affossando il resto d’Europa.

  10. Sì, è la Merkel isolata sulla sua posizione, l’hanno appena detto anche a raitre. Dice che non si può proseguire con la politica dell’indebitamento e degli aiuti che finiscono alle banche – e condivido; del resto neanche con quella del rigore e di tasse che hanno già congelato i consumi – e neanche gli economisti sanno come uscirne.
    Ergo..presumo che quello che si va preparando è proprio la fine dell’argentina – quella che già sentivamo almeno 5 anni fa… se non fosse che ancora c’era qualcuno in bretelle arancioni che saliva sul palco e ci invitava a fare shopping
    – ora ci sono arrivati pure loro, in ritardo…ma ci sono arrivati a rendersi conto della crisi.

    1. E comunque, aggiungo solo questo ma sto cercando di capire, la politica delle banche la stanno facendo gli altri comunque, non la Merkel. Perchè alla Spagna in fallimento tutti propongono di “accettare il capitale in prestito per ricapitalizzare le banche”, proseguendo così questo circolo vizioso infinito che ormai dura da troppo tempo….. e che poi è quello che è stato fatto con la Grecia.
      Quindi…. la Merkel perlomeno punta sull’estinzione del debito dei vari paesi e sulla produzione – anche se non sarà con la politica dell’ austerity che i paesi possono rinascere, ovviamente.

      Dicono che la Merkel ci guadagna perchè intanto, con le banche in fallimento, tutti stanno spostandosi nelle più sicure banche tedesche, però è anche vero che l’unico paese in attivo è la Germania, e questo circolo vizioso di “prestiti per ricapitalizzare le banche” deve finire prima o poi,.. perchè si sta avvitando su se stesso (intanto i paesi vanno giù comunque e, ripeto, è quello che hanno già fatto con la Grecia, di cui infatti si sono visti i risultati).

  11. C’è un modo di porsi bambinesco sul web, nei confronti della situazione attuale – “la merkel è isolata”… è tra gli esempi – mentre è evidente che non si può proseguire la politica del debito. Schematismi semplificatori…. dato che la Merkel non è neanche la sola a pensarla così, ma anche la Danimarca e non mi ricordo chi altro. Dire che la Merkel “è cattiva”…è abbastanza semplicistico e infantile come atteggiamento.

    G. Loquenzi a Omnibus

    CONDIVIDO.

    1. Forse fa comodo alla nostra Casta politica dare della cattivona alla Merkel, visto che non si sono tolti neppure un centesimo dei loro personalissimi SPRECHI megalomani e volgari.
      Poi basta mettersi in bocca l’insulto del fascismo… o addirittura di nazismo. E invece uno Stato (SOLO ITALIANO) che sta praticamente togliendo la proprietà privata, con confische, aggressioni fiscali tutte da verificare…….ma per difendersi dalle quali PRETENDONO IL 30% IMMEDIATO anche di quanto ERRONEAMENTE richiesto, come dovremmo definirlo: fascismo rosso? o fasciocomunismo?
      Obiettività permettendo eh, naturalmente.

    2. Una rondine…danese non fa primavera. Ed è isolata anche al suo interno.
      Definire “bambinesca” la posizione dei maggiori economisti europei, e in particolare proprio quelli tedeschi, mi sembra un tantino singolare. Oltre che presuntuoso.

      1. Lui definiva bambinesco il web, riportando qualche frase tra cui rientrava perfino la mia sopra figurati un po’. E invece lo condivido.
        Però vorrei solo far presente che gli altri, gli ‘illuminati’, sono quelli che vorrebbero proseguire la politica dell’indebitamento usufruendo di capitali prestati per RICAPITALIZZARE LE BANCHE, guarda un po’ le proposte “illuminate” in che direzione vanno.
        Questo dico.
        …e che la questione è molto più complessa, come sosteneva Giancarlo Loquenzi, dandoci dei bambini (tant’è che fior di economisti non sanno come uscirne).

        Però a me la questione che dà fastidio è un’altra: tutti ad attaccare la Merkel ma non sento un fiato su…i rigori di casa nostra (e non quelli delle partite di calcio). Non per difendere nessuno – a me frega niente e non sta simpatica – ma ricordo solo che in Germania hanno uno Stato che li tutela almeno.

        1. Insomma Pino: non ti chiedi perchè Monti improvvisamente è contrariato dalla Merkel??
          che c’è, all’improvviso lui e la Fornero sono diventati socialisti… come Hollande?

          1. Con le tensioni sociali che sta provocando il rigore evidentemente Monti si è reso conto che non è quella la strada giusta. Il Paese rischia di esplodere, altro che deficit. Non si può pensare al bilancio massacrando la popolazione. E la Merkel è l’unica che non si rende conto (oppure sì e lo fa apposta) che ad esplodere è tutta l’Europa. Leggi pareri autorevoli: tempo tre mesi.

          2. Ah………..”si è reso conto”!
            – poi uno rischia di diventare presuntuoso quando ritiene che non c’era bisogno di fior di economisti…per capirlo PRIMA dove ci avrebbe portato la politica del rigore –
            Dopo che ci hanno ammazzato… e dopo quello che hanno fatto alla Grecia, ora si sono resi conto…che c’è chi non vuole continuare col circolo vizioso dei prestiti di capitale da mandare alle banche: questo è!
            se ne facciano una ragione non siamo poi così cretini cretini.

            (e tutti quelli che l’avevano già intuito, dei “disagi sociali provocati dal rigore”….sai com’è, senza lauree bocconiane… allora siamo dei geni nati?)

          3. Sareste dei geni se evitaste di insistere nella difesa invece di una Merkel che ancora non l’ha capito e prosegue su quella strada che, appunto, ci sta ammazzando.

          4. E visto che si sono resi conto….. allora cominciassero ad interrompere la politica del rigore DENTRO CASA NOSTRA, appunto.

          5. Devi metterti d’accordo con te stessa. Non puoi essere contro il rigore e contemporaneamente a favore della regina del rigore, cioè la Merkel. L’Europa (Germania a parte) sta cercando appunto una via d’uscita più “sociale”. Non puoi difendere chi testardamente è contro questo tentativo.

          6. Non mi sono spiegata: per me la Merkel è solo diventata un comodo paravento. Coerentemente a quel che dicono interrompessero pure la politica d’austerity allora, non aspettiamo altro! e gliene saremo tutti enormemente grati…..

          7. Pino, a parte il fatto che io non sono a favore della Merkel, ma l’Europa che sta cercando una via d’uscita più sociale questa via d’uscita non riesce a trovarla.
            Dopo come ci hanno ammazzato tutti – BEN D’ACCORDO CON LA MERKEL FINORA – lasciando affondare la Grecia e adesso pure la Spagna, ora di diverso c’è solo che la Merkel….. si è resa conto che la politica dei prestiti – che poi non sono eterni manco quelli – dati alle banche non funziona! E all’improvviso guarda caso Monti & Co. cominciano a parlare d'”austerity”…. (se ne sono “appena accorti” insomma, che tenerezza).

          8. Ma di ostacolo a “che”, a “quale” politica diversa!?!
            Quella della ricapitalizzazione delle banche??? perchè è “questa” la soluzione illuminata di cui parlano tutti gli altri! che mi risulti.
            Mentre la Merkel, che non mi piace lo ripeto, ha soltanto detto che non si può andare avanti con questo circolo vizioso, anche perchè pure questi aiuti a tutti i paesi non sono infiniti!! ma che c’hanno le miniere d’oro o i soldi che si moltiplicano da soli in Germania, e siamo seri no!

            Poi mi dici la Merkel è d’ostacolo a una politica che prende prestiti da FMI o dalla Borsa o dalla Banca centrale europea per distribuirli alle popolazioni….. con tanto di reddito fisso e assegni di disoccupazione e a copertura di stipendi ridicoli…..
            …a una politica che intende rilanciare il LAVORO perchè le banche, ricapitalizzate da anni, ridistribuiscono i soldi agli imprenditori….. a una politica che non tocca pensioni da fame ma diminuisce di parecchio gli stipendi parlamentari…..

            E’ d’ostacolo a tutto questo la Merkel?
            in questo caso sarei d’accordo.

          9. I nostri fanno schifo, ma tanto per chiarire la Merkel si è aumentata proprio di recente lo stipendio. E proprio dopo la sconfitta elettorale. Forse ha capito che sono gli ultimi.
            E basta!

      1. Sì vabbè.
        E’ una che NON porta avanti gli aspetti peggiori della “società civile”, ma quelli morali – come quando ha chiesto a Porro se ne conosce la differenza….
        (poi dipende quel che uno intende per “populismo” naturalmente)

  12. “Golpista è bello perchè non me l’aveva mai detto nessuno…..” (Concita De Gregorio)
    … sugli intellettuali – peraltro lei non si sente tale, specificato – i nuovi ebrei del 2000….come più o meno dice Curzio Maltese

  13. pare che stai citando la bibbia…
    uno che si definisce non intellettuale e’ un intellettuale con la puzza sotto il naso

  14. Embè certo, ora è ‘colpevole’ pure di non definirsi un’intellettuale…Ma poi perchè ti sta così antipatica invece?

    1. perche e’ solo uno stupido vezzo e poi la sua storia dimostra molta ipocrisia, e’ sempre stata nel club dei potenti (prendendo superliquidazioni da un giornale che chiude) e adesso sta scrivendo il manifesto di saviano e forse si candida
      non ti fare incantare dalle parole

      1. “Chi” forse si candida, lei o Saviano?
        Perchè su quest’ultimo sta dicendo che NON ha nessuna intenzione di candidarsi, nonostante proseguano le accuse infondate in merito.

        Punto secondo, non è un reato candidarsi in politica eh…. lo è quando si propongono le ballerine o tutt’altri intrallazzi con la pretesa di governare. (che nello specifico caso si traduce in LIVELLARE tutti al loro poco intellettivo status di “immagine”).

        Terzo, una volta per tutte sui “favolosi guadagni”…. che intanto vengono GUADAGNATI – e in un paese come il nostro già è tanto: ancora mi risuona nelle orecchie la voce petulante della Santanchè sul “merito” di yacht di lusso con quelle pacchianate di rubinetti d’oro e vasche di marmo: “ma se uno se lo è guadagnato! ma se uno se lo è guadagnato!”

        …. vale solo per loro? è un altro merito ad personam?
        Evidentemente lei si è guadagnata altrettanto, il che – come ha specificato – non è certamente una colpa (perlomeno non tale quanto comprare vasche idromassaggio da un milione di euro, immorale già di per sè ma in particolar modo in un paese ridotto sul lastrico.

        P.s. non è un manifesto su Saviano dire che vorrebbe vedere gli altri a passare tutto quello che ha passato lui….per aver scritto un libro (ne abbiamo già parlato sulle scorte, e “quali” scorte si mettono sotto accusa).

  15. parole parole parole
    se adesso citi anche la santache’….
    comunque lei sta sempre nella stanza dei bottoni
    se ti piace…contenta te

  16. Direi che è ora di smetterla. State portando avanti una discussione sterile su una persona assolutamente marginale, quando il post riguarda problematiche ben più serie.

  17. Ancora mi ricordo quando Saviano, COSTRETTO ALLA SCORTA dalle minacce ricevute, non riusciva neppure a trovare casa in affitto a Napoli, con i cittadini che gli ridevano in faccia: à Savià….! a noi la camorra ci dà da vivere!….
    e non poteva permettersi neppure una donna… perchè avevano paura o rifiutavano di vivere continuamente in pericolo.

    E giù ironie d’ogni genere da parte dei “virtuosi” per i quali sono stati ben altri fatti a parlare per loro.
    Personalmente la prima cosa che ho pensato sull’eroismo di Saviano sai qual’è? – poi dici perchè non hai l’ideologia dell’eroismo…. –
    …ma lui per QUESTA gente si è sacrificato tanto?

    l’unico ‘rimprovero’ che, in tanto degrado, mi sento sinceramente di fargli.

  18. Con questi replica come al solito non si capisce più niente. Rispondo qui a Sissi.

    Forse non ti è chiaro che è la Merkel, solo la Merkel, a voler ammazzare anche la Spagna. E questo probabilmente ha aperto gli occhi agli altri.
    Sei te che fai tenerezza con l’insistere su atteggiamenti quantomeno paradossali. Dici che non difendi la Merkel ma in sostanza approvi la sua politica. Non vedi l’ora che in Italia cessi la politica del rigore, ma non capisci che il destino europeo è tutto legato.
    E comunque per l’ennesima volta ti ricordo che odio le discussioni infinite. Hai avuto ampiamente modo di esprimere la tua opinione. Adesso basta, passiamo oltre.

  19. No, scusa, se cambi il senso delle mie parole perchè non l’hai capito o perchè ancora non mi sono spiegata, lo ridico perchè NON E’ QUELLO.

    NON ho detto che difendo la politica della Merkel (politica interna a parte, sicuramente più civile della nostra), MA che NON mi fido di QUEST’ALTRA…. di politica, la quale improvvisamente “ha scoperto l’austerity” dopo che la Merkel sostiene che non si può continuare in eterno con i prestiti dati alle banche.

    Come NON ho MAI negato che che “il destino dell’Europa è tutto legato”, ma SEMPRE e sottolineo SEMPRE l’esatto contrario!! Dalla difesa della Grecia alla constatazione che l’Europa Unita non poteva esserlo solo sulla moneta, ma nei principi innanzitutto CULTURALI…. di uguaglianza, fraternità e libertà.

  20. Niente rettifico tutte le fesserie dette ieri….è colpa della Merkel, CONCORDO. Io per le analisi politiche sono proprio un disastro. E’ che sto cercando di capirci qualcosa… e non mi fido neanche dei grandi poteri finanziari e siccome questa E’ l’epoca più disumana che esista….sotto tutti gli aspetti, è difficile per me ‘impersonificare’ tutto su una cosa sola, su una persona sola!
    Comunque dipende tutto veramente dalla Merkel invece, che non apre su niente, vuole mantenere tutti i privilegi, si parlava di tornare alla lira ieri sera da Gad Lerner… allucinante.
    Obama preoccupato, allora vuole difendere anche il dollaro dall’Europa se crolla l’Euro…un disastro.
    Dopo che ha affondato la Grecia, ora la Spagna, perchè la maestrina resta disumana su tutto ma ha da insegnare a tutti gli altri, ora l’unica cosa che ci sta insegnando è che PER LA TERZA VOLTA STA PORTANDO TUTTA L’EUROPA AL BARATRO.

    E di corte cortissime vedute anche, coi suoi sistemi….come li hanno giustamente definiti – quelli sono sì – perchè ripeto: ricca solo la Germania….in un cimitero. E con la Cina sullo sfondo.
    Brava, intelligentissima la signora….come l’ha chiamata Berlusconi.

  21. Germania Anni 30 e baratro europeo
    La lezione dimenticata da Berlino
    Tedeschi ossessionati dall’iperinflazione. E ignorano la storia del XX secolo: la Cancelliera scorda la crisi bancaria di allora che contribuì allo smantellamento della democrazia in Europa corriere.it

  22. La Cancelliera è dimentica di molte cose. O forse tenta di fare con le banche, quello che non è riuscito anni fa con le armi e le menti malate al potere, visto che l’ arsenale militare tedesco, dopo aver rotto le scatole per due sanguinose guerre consecutive, è ridotto quasi alla fionda.
    Già le banche: da sempre contestate dal Blitzkrieg in avanti come “potere semita” da abbattere, ora se lo tirano loro.
    Ma c’ è anche un’ altra opzione: cacciare i crucchi dall’ Europa o metterli all’ angoletto. Fantapolitica? Semplice opzione democratica. A meno che il più forte non è il popolo, ma chi possiede i soldi.
    Ancora c’ è gente viva con il braccio tatuato dai Nazisti, che già la Culona vuole imporre nuovamente il Dominio teutonico al mondo.
    Ma chi si credono di essere, per quattro carrozzette che vendono, e che spargono miasmi nell’ aria?

  23. A parte il fatto che l’iperinflazione non è, o non dovrebbe essere, un’ossessione soltanto tedesca ma di noi tutti; come minimo di quegli economisti e ragionieri che hanno perso un’occasione storica (la terza, appunto) per rinnovare l’economia e l’equità sociale europea con uno spirito di solidarietà, facendo ricadere su tutti quanti invece l’invecchiamento selvaggio del denaro e dei risparmi.
    L’inflazione è uno spettro che nessuno vuole nominare e invece esiste…. e ce ne siamo già accorti amaramente mi pare, e si vendicherà tanto più violentemente quanto più non la si vuole accettare e quindi regolamentare. Ancora ci culliamo nell’illusione antica che il denaro sia come l’oro, un’illusione nata quando ancora non esistevano le valute elettroniche.

    Comunque io di quell’articolo troppo “tecnico” non ci ho capito niente. Continuo a pensare che sono giri che continueranno ad avvitarsi su se stessi se non cambia la MENTALITA’…. del guadagno sulle speculazioni finanziarie e sul denaro che si autoriproduce da sè, per mezzo di un’economia ipertrofica e caotica come questa. E poi l’elettronica e l’atomo, l’intelligenza artificiale e le manipolazioni genetiche, tutto contribuisce a fare di noi dei robot annientando l’individualità, la cultura e quindi le popolazioni.

    Sintomatico che nel 1932 affluissero dall’estero a Hitler somme considerevoli. Scrive Christoph Lindendberg nel suo libro “la tecnica del male” che, tramite il Credito Svizzero, arrivarono alle casse di Hitler dai 40 ai 45 milioni di marchi. Chi fossero i donatori stranieri lo si può soltanto supporre, ma come è giustificato chiedersi quali aspettative avessero i finanziatori di Hitler, così possiamo chiederci quali mete abbiano oggi coloro che sono impegnati in altri finanziamenti e/o attacchi speculativi dello strapotere economico di cui sopra. Si intuisce una continuità storica di chi non vuole che nasca un’Europa forte spiritualmente, che invece può esserlo solo con la trasformazione di un capitalismo più umano, sui principi rinnovati di libertà, uguaglianza, e fraternità… nei rapporti economici.

    Comunque qua ce n’è un altro di Federico Rampini, più alla mia portata di comprensione (e di condivisione).

    “La Germania ha ragione almeno su un punto: non si possono firmare altri assegni in bianco a favore di banchieri incompetenti. L’unione bancaria che hanno in mente Draghi e Visco, e che ora viene cautamente sposata dai tedeschi, significa mettere un guinzaglio sovranazionali ai banchieri di ogni Stato membro dell’eurozona. E anche fargli pagare qualcosa: non a caso rispunta proprio a Berlino la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Meglio ancora, spiegano Ferguson-Roubini, sarebbe una tassa sull’intera esposizione delle banche”.
    (Federico Rampini – da Repubblica.it)

    http://www.repubblica.it/economia/2012/06/10/news/angela_e_la_dottrina_del_generale_powell-36901513/?ref=HREC1-12

  24. …e dice molto di più, chiaramente, come anche che “la Germania finalmente capisce che non ha nulla da guadagnare se continua a spingere verso la depressione paesi che rappresentano il 42% dei suoi sbocchi di esportazione”, o che “ilsalvataggio delle banche spagnole non si tradurrà in una rapina ai danni dei contribuenti europei, solo se coincide con l’apertura di una cantiere dell’unione bancaria”; e anche ” Molto dipende da come sarà “somministrata” la nuova cura ai banchieri, con quali condizioni e imposizioni, perché non si ripetano gli errori del 2008. Con la disoccupazione alle stelle, l’impoverimento delle classi lavoratrici, il dimagrimento del Welfare State in corso, la Spagna rifiuta giustamente che gli aiuti alle banche siano condizionati a nuovi tagli di spesa sociale. Di più: non è politicamente sostenibile per nessuno, tedeschi per primi, una nuova emorragia di fondi pubblici in favore dei banchieri, senza contropartite tangibili da estrarre alle banche stesse”, ecc. ecc.

    Insomma forse con gli aiuti e cambiamenti di rotta…possiamo davvero riprenderci?

  25. Speriamo che la Merkel lo capisca… si vocifera di crisi tedesca imminente….
    sta di fatto che quando “Qualcuno” deciderà, saremo fuori dalla crisi
    Intanto vi anticipo che pure Obama per me è finito
    Prima ha contribuito alla crisi dell’euro: ovviamente a pro del dollaro, si è ben visto
    Ora dice che la crisi europea rischia di coinvolgere l’America!!! Mi hanno rotto sti signori del mondo,ma proprio tanto.

  26. Penso che in un’economia ormai globalizzata – e in cui s’è fatto pure “tilt”…. – Obama sia seriamente preoccupato di ripercussioni varie, come la Germania che (forse) si sta svegliando, e come la preoccupazione crescente per la fuoriuscita della Grecia di cui non è chiaramente fregato niente a nessuno finora se non per il rischio contagio.

    Poi sempre Rampini diceva che da tempo in America si stanno studiando altre forme di capitalismo, più umane, visto che l’America stessa, fortemente indebitata a sua volta, deve uscirne da questo casino. A meno che non si voglia andare verso uno scontro planetario, pare che anche l’economia cinese e quella indiana ne risentano.

    Comunque, andando al sodo (e potevano anche pensarci prima..) se le condizioni cambiano e sono quelle che descrive Rampini (e Draghi con l’unione bancaria europea), perchè non ce li danno pure a noi 100 miliardi di euro che ne avremmo tanto bisogno? così finalmente la finiscono con le supertasse e l’imu e certe cartelle esattoriali disumane, e spero anche vadano a RICOSTRUIRE…..semplicemente TUTTO – dagli stipendi e pensioni da “ricapitalizzare”, alla sanità, alle strade, alle aree dissestate, a rilanciare aziende imprenditori e in una parola LAVORO.

    …tanto che “staremmo allegramente al sole con pasta al pomodoro”: siamo NOI invece che stiamo ridendo (amaramente) sui vostri “alberi dei miracoli” cari pinocchietti!

  27. L’ULTIMA VOLTA CHE CI FU UNA CRISI BANCARIA EUROPEA FU NEL 1931: DUE ANNI DOPO IN GERMANIA ARRIVÒ HITLER E SI DISSOLSE LA DEMOCRAZIA.

  28. [il cavallo di Troia chiamato Euro]:

    “Uscire dall’euro si può”

    Con l’inferno nei mercati e un assordante assenza di leadership europea il destino anche per Italia e Spagna è segnato: un destino di inutili sacrifici prima, di uscita disordinata poi…

    MORE: http://tinyurl.com/d2qt6h4

    Sempre più vicina la fine dell’euro

    …Dunque cosa succederä? Nel breve periodo, ossia nelle prossime settimane, sono molto probabili nuovi interventi di emergenza della Bce, ma è pure inevitabile che si apra la discussione sul futuro dell’euro. Questa discussione è già da tempo in corso in sedi riservate e discrete. Ora è probabile che diventi pubblica. L’euro nell’attuale forma non è più salvabile. I costi di un suo eventuale salvataggio diventano sempre più proibitivi, come ha giustamente rilevato l’agenzia di rating Moody’s che proprio questo motivo espresso un giudizio negativo sulle prospettive economiche di Germania ed Olanda…

    MORE: http://tinyurl.com/cjd4hbl

    Europa 2012 = “Assurdtistan”: C’era una volata l’Italia, settima potenza economica mondiale (con la Lira)

    …Quale ricetta propone per venire fuori da questo incubo che lei descrive? – Realisticamente ce n’è una sola: uscire dall’eurozona e recuperare la sovranità monetaria. In troppi hanno dimenticato che l'”Italietta della lira”, come qualcuno la chiama, da zero era diventata la settima potenza economica del mondo, mentre adesso arranchiamo intorno alla quarantesima posizione, dietro Turchia o Portogallo. Oggi dipendiamo dai mercati esteri, non avendo moneta nostra dobbiamo chiedere soldi in prestito, così continuiamo a far debiti per pagarne altri: un metodo criminale. L’economista Alain Parguez, ex consigliere di Francois Mitterand, definisce l’Europa attuale “Assurdistan”…

    MORE: http://tinyurl.com/butvbju

  29. Gli italiani, i francesi, gli spagnoli, gli americani ed altri Stati non sono ancora pronti, ma soprattutto non sono stati preparati dai loro governi ad affrontare la più lunga Depressione Economica Globale dopo quella maledetta del ’29 – Bisognerebbe ascoltare i sopravvissuti del dopo guerra per far capire ai giovani e agli attuali quarantenni che il detto “pane e cipolla” tornera molto di moda in Italia, per lungo tempo…

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