La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

I soldi di Buffon

Il giorno prima attacca magistrati e giornalisti, poi una volta scoperto a investire un milione e mezzo di euro se ne esce con una frase storica: “I soldi sono miei e ci faccio quello che mi pare”. Eh, no caro Buffon: anche i calciatori sono cittadini come gli altri.  Purtroppo in Italia siamo abituati a ragionare da tifosi e se uno attacca Buffon pare che sia solo antijuventino. Per carità, a me il portierone sta pure simpatico, ma con questa frase ha dimostrato che non è migliore dei ragazzini che si sentono semidei. Uno, caro Buffon, non può fare quello che vuole con i propri soldi. Può farci solo quel che è lecito. Non ci può comprare droga, per esempio, o armi o un killer oppure – come dice il mio amico Sabelli Fioretti: “Devo segnarmela questa frase il giorno che mi beccano mentre sto corrompendo un giudice”. Campione caro, anche se sei assolutamente pulito (e da tifoso azzurro me lo auguro) no non puoi fare quello che ti pare. Devi chiarire specie in un momento come questo. Anche per rispetto a quei tifosi che ti venerano e ti hanno permesso di spendere cifre del genere, sconosciute ai comuni mortali. Calcio marcio

Naturalmente sono subito arrivati gli ultrà che, com’è noto, sono peggio dei talebani: con insulti e minacce. Tutto regolare, questo ormai è il calcio.

96 comments on “I soldi di Buffon

  1. Rosaria
    2 June 2012
    • aurelianoflavio2l
      3 June 2012

      che partita! Avevo 7 anni, un giorno stupendo!
      E ora nel cellulare, ho fra le suonerie degli sms, la voce del grande, indimenticabile Nando Martellini, che grida “campioni del mondo! Campioni del mondo! campioni del mondo!

      • pinoscaccia
        3 June 2012

        Molto tempo è passato, troppo.

      • Rosaria
        3 June 2012

        buon giorno a tutti e ad Aureliano …ah ah ….ieri sera è stata trasmessa su LA7 credo che trasmetteranno in futuro anche altre …ho rivisto questa con piacere e per quanto ci sia sempre stata una partecipazione politica e lo sport sia sempre stato una rappresentanza politica e simbolo non puro sport tutto ciò era comunque sommesso ovvero la politica stava in panchina Insomma i cambiamenti si notano e sono forti …ma anche il modo di fare il tifo…

        • aurelianoflavio2l
          3 June 2012

          già! E’ cambiato molto! E comunque ieri sera c’era bond! Mica posso perdere un film con il mio alter ego….. ;P
          ciao

  2. luciogialloreti
    2 June 2012

    Che delusione , una stronzata simile detta dal capitano della nostra nazionale di calcio!!! Lucio

  3. vincenza63
    2 June 2012

    Che dire Pino? Un (cog)nome, una garanzia…
    Che il Buffon(e) paghi e chieda scusa! Fuori dal campo!

    • pinoscaccia
      2 June 2012

      E’ come con i leghisti, alla fine chi gioca? Ha ragione Prandelli a non voler difendere quei “quattro sfigatelli”.

      • vincenza63
        2 June 2012

        Eh… qualcuno di onesto dici che non esiste in nessun campo?

        • pinoscaccia
          2 June 2012

          Mah…è una ricerca sempre più difficile.

          • vincenza63
            2 June 2012

            Mi sento come Paperone nel Klondike…

    • uno che sa leggere
      2 June 2012

      peccato che non abbia scommesso.
      l’organo che si occupa delle scommesse in italia ha già chiarito.
      è uscita anche un’ansa a riguardo

      • pinoscaccia
        2 June 2012

        Da tifoso di Buffon (quello azzurro) sono il primo a esserne lieto. Abbiamo bisogno di credere a qualcosa o a qualcuno.
        Continuo però personalmente a non gradire quella frase, specie detta da un campione consumato.
        Mi dispiace solo che nel frattempo si sono precipitati qui tutti gli ultrà i quali, com’è noto, sono peggio dei talebani. Con offese e minacce. Ma tant’è.

      • vincenza63
        2 June 2012

        Caro ‘uno che sa leggere’ ma non mette il nome: GRAZIE. Un’ansa è uscita?Ok Ok…

        • pinoscaccia
          2 June 2012

          Gli credo sulla parola, perchè io l’Ansa ancora non l’ho vista. Forse sa talmente leggere che…legge nel futuro.

          • vincenza63
            2 June 2012

            Vorrà dire che se l’ansa è uscita…argineremo.

          • pinoscaccia
            2 June 2012

            La frase oscena resta. Da uno che dovrebbe essere di esempio ai giovani: si dice così,no? Ma è meglio ormai che i giovani seguano altri sport.

          • vincenza63
            3 June 2012

            Sì. Il problema è che il miraggio del guadagno facile con certi ingaggi è troppo attraente. Pino, all’estero è lo stesso?

          • pinoscaccia
            3 June 2012

            Tutto il mondo è paese.

  4. pinoscaccia
    2 June 2012

    Da due giorni, gonfiato sul web ed eccitato da avventurose considerazioni, un vento di minaccia regolarmente anonimo colpisce i colleghi Giuliano Foschini e Marco Mensurati. Con una grossolana manipolazione dei fatti, il lavoro di inchiesta giornalistica sul calcio-scommesse, la loro intervista pubblicata l’11 marzo scorso al latitante Hristiyan Ilievski, lo “Zingaro”, un uomo con precedenti penali per omicidio (uno scoop ripreso dalla stampa europea e poi diventato parte integrante dell’indagine giudiziaria), si è trasformato in un marchio utile ad additarli al risentimento di qualche capo-bastone ultrà. La menzogna che viene scambiata come preziosa “rivelazione” è che i due colleghi siano responsabili del coinvolgimento nell’inchiesta del calciatore del Genoa Giuseppe Sculli, nipote del boss di ‘ndrangheta Giuseppe Morabito, detto Peppino Tiradritto. In una telefonata intercettata sull’utenza di Ilievski alle 11.42 dell’11 marzo scorso lo “Zingaro”, furioso e verosimilmente spaventato per la sua intervista dalla latitanza pubblicata da “Repubblica”, prova minacciosamente a ritrattarne il contenuto con Marco Mensurati, negando di aver pronunciato quel nome – Sculli – nel ricostruire la combine della partita Lazio-Genoa. leggi

    • Cosimo Bevacqua
      2 June 2012

      L’etica, non solo giornalistica, avrebbe imposto una doverosa presa di distanza dal modo di agire di Mensurati, che dice esplicitamente a Hilieski: “Non c’è alcun problema. Scriveremo quello che vuoi, ma ti devi fidare di me! Siamo amici e non ti vogliamo prendere in giro!” Così non è, e occorre interrogarsi sulle motivazioni di questa difesa a priori di un modo di agire indifendibile. Ipotizzo questa: in Italia, non è raro che le inchieste giornalistiche, in qualsiasi ambito, vengano fondate sulle rivelazioni di un qualsiasi criminale che detta l’articolo al giornalista di turno, indicando chi si dovrà infangare e chi si dovrà, invece, preservare. In seguito, arriva la procura di turno, che si muoverà nella direzione tracciata dal soggetto criminale che ha deciso di costruire, pro domo sua, una verità di parte. Sono tanto lontano dalla verità?

      • pinoscaccia
        2 June 2012

        Ho già scritto a suo tempo di essere assolutamente contro la spettacolarizzazione della vicenda (post “calcio marcio”) ma non certo sulla sostanza. E poi non ho capito cosa vuoi dimostrare: che il calcio è pulito?

        • roberto altavilla
          2 June 2012

          il calcio e’ marcio anche perche’ c’e’ gente (tifosi?) che ragiona cosi’, il calcio non e’ piu pulito da molto tempo, fanno finta solo quelli che ci girano intorno e ci guadagnano con il “bel giocattolo”

    • Stefano Bernardini
      30 July 2012

      So che è tardi,so che forse l’argomento non le interessa, ma questo è il suo collega Marco Mensurati, e questo è il modo di fare giornalismo in Italia, nella forma e nella sostanza: (p.s. perda tempo a dire che è un link juventino, perché è stato forwardato da ilsole24ore!)
      http://ilbianconeronews.blogspot.it/2012/07/clamoroso-calcioscommesse-intercettato.html

      • pinoscaccia
        30 July 2012

        Facevo il giornalista sportivo. Sono andato via nauseato dall’ambiente. Ognuno risponde per se stesso, quindi non mi riguarda. In maniera assolutamente oggettiva direi di guardare invece un pò più agli affari di Conte che del calcio è un protagonista.

  5. Zenaide Cerrone
    2 June 2012

    Che tristezza..

  6. Cosimo Bevacqua
    2 June 2012

    “Scoperto a scommettere un milione e mezzo di euro”. Da dove deriva questa certezza, visto che al momento di altro non si tratta se non di supposizioni? E oltretutto, da dove deriva la certezza che le scommesse fossero illecite, visto che la norma FIGC vieta di scommettere su eventi organizzati da FIFA, UEFA e FIGC, ma permette di scommettere su qualsiasi altro evento sportivo, sia questo il basket NBA o le gare di salto con l’asta?

    Trovo intollerabile questa tendenza a giudicare senza fondare il giudizio su elementi certi. Un paese veramente civile merita altro.

    • pinoscaccia
      2 June 2012

      E da dove ti vengono tutti questi dubbi? Forse dalla fede juventina? In un momento drammatico per il calcio si scopre che il signorino ha scommesso un milione e mezzo di euro. Invece di star zitto se ne esce con una battuta oscena. Rileggi il post: gli rimprovero la battuta. E la battuta è inaccettabile perchè, come ho spiegato, uno con i soldi può fare solo quello che è lecito, non quello che gli pare. Un Paese veramente civile meriterebbe ben altri rappresentanti.

      • Stefano Bernardini
        2 June 2012

        Bravo. nessuna tolleranza. Non preoccupiamoci neppure se ha scommesso, non ha scommesso, li ha regalati, li ha prestati, ci ha comprato rolex o chissà che. Deve essere stroncato perchè non poteva neanche permettersi il lusso di dire che con i soldi suoi ci fa quello che vuole.
        Complimenti!!! Le ricordo caro Sig. Scaccia che la presunzione di innocenza è ancora in vigore in Italia, almeno fino al giorno che un giornalista non decide il contrario. Tristezza….

        • pinoscaccia
          2 June 2012

          Non ho detto che è colpevole, ma anzi che mi auguro fortemente che non lo sia. Non l’ho mica accusato di qualcosa che non ha commesso, ma di una frase che ha detto. Il guaio, nel calcio, è che finora c’è stata troppa tolleranza. E un campione come lui deve sentirti responsabile due volte di quello che dice. Già, che tristezza. Magari mi viene un sospetto: se fosse stato, che so, milanista ci sarebbero state tutte queste appassionate difese? Ho visto il profilo facebook di qualcuno che è intervenuto: come avatar ha il fantomatico 30.esimo scudetto. E quindi non è credibile. E’ solo un tifoso.

          • Stefano Bernardini
            3 June 2012

            Quindi essere juventini equivale a non essere credibili? Complimenti, ottima lezione. Io invece scorrendo il suo Blog leggo: “I magistrati di Cremona non s’illudano sulla pulizia: hanno solo fatto molta, spropositata scena..” proprio il giorno dell’arresto di Mauri. Sarà mica che ad esser tifosi e poco credibili saremo in due?

          • pinoscaccia
            3 June 2012

            Poi sarebbero i giornalisti a travisare? Non ho detto juventini, ho detto tifosi: come tutti i tifosi. Per quanto riguarda Mauri ho pubblicamente ammesso la mia amarezza e comunque la volontà di aspettare l’inchiesta in silenzio. Da cronista giudiziario ho condannato l’eccessiva spettacolarizzazione dei magistrati, allineandomi in questo guarda caso proprio con Buffon. C’è tutto scritto, basta rileggere i commenti di questo stesso post. Mi dispiace, non hai fatto lo scoop.
            (E comunque io non insulto nessuno).

          • Cosimo Bevacqua
            3 June 2012

            Visto che sta parlando di me, credo sia opportuno, almeno stavolta, darmi possibilità di replica. Dico questo perché, nella serata di ieri, due mie risposte a sue domande sono state da lei bannate per motivi a me incomprensibili. A meno che la motivazione non sia quella che riporta adesso: la mia juventinità. Devo pensare che l’assioma che muove i suoi comportamenti è: un tifoso juventino non è credibile quando si parla di Juve?
            Quindi, per analogia, se l’argomento del contendere fosse l’antisemitismo, il fatto di essere ebreo toglierebbe forza alle argomentazioni di chi le sostiene, fino al punto di negargli la parola?

  7. enrica bendini
    2 June 2012

    Sono d’accordo con Cesare Prandelli, disposto a lasciare la Nazionale di calcio italiana a casa, senza farla partecipare agli Europei..se poi andassero pure tutti a lavorare, per 1200 euro al mese, sarei ancora più d’accordo..

  8. irisilvi
    2 June 2012

    Certo che il calcio e tutto ciò che ci gira attorno, fa sempre notizia. Non so a che ora sia stato pubblicato il post, noto che ci sono più di 20 commenti…. Dovrei ricredermi ma il rimane sempre il fatto: non ne capisco nulla. Me ne faro’ una ragione come pensare che uno come Buffon o Ballotelli ( non so come si scriva il suo cognome) siano braccia tolte all’agricoltura .

  9. Massimo
    2 June 2012

    Scusa Pino, ma la certezza che ha scommesso dov’è? Perché il ministero ha smentito, la procura ha archiviato, la GDF non ha trovato nulla. Dove sarebbe scritto che ha scommesso? Faccelo vedere perché non vediamo nulla agli atti che dicono con certezza che quei soldi Buffon li ha usati per scommettere. Grazie.

    • pinoscaccia
      2 June 2012

      Per l’ennesima volta (voi juventini siete tanti) ho detto che ho una sola certezza: che ha detto una frase sbagliata. Per il resto non spetta a me stabilire la sua innocenza nello specifico. Beati voi che siete in grado di leggere gli atti. Perchè anche di quello che dici te non c’è niente di pubblico.

  10. pinoscaccia
    2 June 2012

    E invece delle chiacchiere da stadio, cominciavo a leggerle queste notizie.

    Il capitano della Nazionale avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. È quanto ipotizzato da un’informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell’inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette. L’informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata ad una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve. Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon «in quanto questo ufficio ha in corso accertamenti al riguardo, relativi ad ingenti somme di denaro che lo stesso Buffon avrebbe utilizzato per scommesse presentate, avvalendosi di soggetti terzi». Nell’informativa, il nucleo di polizia tributaria di Torino scrive che al reparto è arrivata una «segnalazione di operazioni sospette» riguardante il capitano della Nazionale. Dagli accertamenti svolti dalla banca e inviati alla Gdf, si legge nell’informativa, è emerso che «un conto corrente intestato a Buffon Gianluigi ha registrato un’anomala movimentazione caratterizzata dall’emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro, tutti a favore di Massimo Alfieri titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l’altro, alle scommesse calcistiche».

    • pinoscaccia
      2 June 2012

      L’avvocato di Buffon, Marco Valerio Corini, contattato dalla banca – si legge ancora nell’informativa, «a tutela della privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare le ragioni dell’operatività segnalata». «Lo stesso – prosegue – si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni, come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon». Ma la banca, conclude l’informativa, «ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate».

  11. pinoscaccia
    2 June 2012

    Quattordici assegni per un importo complessivo di 1 milione e 580 mila euro; quattordici assegni che portano la firma del portiere della nazionale Gianluigi Buffon e che arrivano a una tabaccheria di Parma che funziona anche come ricevitoria per scommesse sportive: il clamoroso episodio è agli atti dell’inchiesta sul calcio scommesse di Cremona ma questa volta non si tratta di una millanteria. Lo sostiene invece un rapporto del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Torino.

    La procura del capoluogo piemontese, sulla base di questo rapporto chiede a Cremona la trasmissione di una serie di atti giudiziari. I magistrati torinesi hanno infatti in corso accertamenti su alcuni ingenti movimenti di denaro effettuati dal capitano della Nazionale e della Juventus che potrebbero essere serviti a puntate su competizioni sportive, attività espressamente proibiti per ogni tesserato della Federcalcio.

    Dai movimenti dei conti della tabaccheria emergerebbe inoltre che, a fronte dei soldi trasferiti dal portiere bianconero, partono quasi in contemporanea addebiti a favore della Lottomatica.

  12. pinoscaccia
    2 June 2012

    Queste sono le notizie. Tutte da accertare naturalmente, ma non lo dicono i giornalisti ma la Guardia di Finanza. D’ora in poi non voglio chiacchiere, ma fatti. Documentati. Nessuno ha detto che Buffon sia colpevole, ma che un’informativa lo riguarda è accertato. Punto.

    • irisilvi
      2 June 2012

      Tutto perché sei laziale ! ( o romanista non vorrei sbagliare)

      • pinoscaccia
        2 June 2012

        Laziale, non ti sbagliare. Vedi, senza saperlo hai centrato il problema: da laziale, visto il fango che è stato riversato addosso a uno degli idoli biancazzurri, dovrei scagliarmi contro l’inchiesta e i magistrati. E invece aspetto in silenzio, sperando naturalmente che Mauri non sia colpevole. Da sportivo, insomma. Ma agli ultrà dello sport frega poco.

        • irisilvi
          2 June 2012

          Per il Dio Pallone si venderebbe pure la propria madre. Non e’ che si esagera? Capisco che la vita e’ dura e bisogna trovare dei surrogati, ma ogni tanto guardare la triste realtà in faccia non guasterebbe. Il giocattolo e’ da un po’ che si e’ rotto..

        • pinoscaccia
          2 June 2012

          Irisilvi, a te che non segui il calcio, vorrei raccontarti una cosa. Per decenni ho seguito mafia e terrorismo, i peggiori delinquenti, sequestratori, assassini ma l’unica minaccia diretta (i rischi delle bombe in guerra sono un’altra cosa) l’ho ricevuta per il calcio. Sul giornale attaccavo l’allenatore Mialich e guarda cosa mi hanno scritto i tifosi anconetani sulle mura dello stadio. Può essere una cosa seria? E vuoi che considero questi coglionazzi che continuano a scrivermi insulti solo per il reato di lesa maestà? Robetta, solo robetta.

          • irisilvi
            2 June 2012

            Domani insulto mio fratello e tutti i membri maschili della mia famiglia, giuventini of course. Ma che cz! Una ragione ci deve essere e secondo me sta nascosta nei pantaloni. Freud sara’ tanto anziano ma potrebbe ancora dire la sua…

          • pinoscaccia
            2 June 2012

            Altrochè!

          • aurelianoflavio2l
            2 June 2012

            A volte penso che faccio bene a seguire il ciclismo e solo freddamente, il calcio! Se Buffon è pulito, intanto dovrebbe imparare a pensare prima di sparare le cavolate di questi giorni, poi chiarire tutto coi giudici, anche per allontanare ogni ombra da lui! Se non possiamo fidarci manco di lui, allora siamo messi male!
            E a proposito di minaccie ai giornalisti, mi pare che con Necco andarono giù pesante!

  13. pinoscaccia
    2 June 2012

    La cosa più ridicola è quello che scrivono sul sito vecchiasignora : parlano di querele e non sanno che le rischiano loro, se solo esagerano. Tutti da lì vengono i beceri. E non si sono neppure accorti che le stesse cose le hanno scritte e le scrivono tutti i giornali italiani.

  14. irisilvi
    3 June 2012

    Pino mi sono fatta un giro sul sito della signora anziana: sei molto seguito…

    • pinoscaccia
      3 June 2012

      Soliti ultrà che ormai si fanno le pippe mentali (scusi signora) tra di loro. Hanno il nemico: e allora vai!!! Poi uno si chiede perchè succede allo stadio. Allo stadio ci vanno questi.

      • irisilvi
        3 June 2012

        Già …

        • aurelianoflavio2l
          3 June 2012

          ormai il virus ultrà, ha infettato questo paese! Vabbè, io andrei a ronfare, non vorrei che domattina mi svegliasse il caporimessa! Notte e buona domenica

          • irisilvi
            3 June 2012

            Pure a te Gianluca! Buona domenica di lavoro :(

  15. Lazzaro Longhi
    3 June 2012

    Scaccia, legga qui sotto:

    http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=140097

    (ANSA) – ROMA, 1 GIU – Secondo Agipronews dall’Ufficio scommesse dei
    Monopoli si sottolinea come “non si hanno informative circa
    comportamenti scorretti da parte del bookmaker e del titolare del punto
    vendita, ivi compresi quelli relativi all’antiriciclaggio, che obbliga
    il gestore al riconoscimento del giocatore che scommetta o incassi
    vincite per cifre superiori a mille euro”. In sostanza, se si volessero
    approfondire i dati registrati dal punto vendita, questi ultimi
    sarebbero a disposizione degli inquirenti per l’identificazione degli
    scommettitori.
    Il corner Lottomatica inoltre, secondo le analisi svolte a piazza
    Mastai, risulta specializzato nell’accettazione delle scommesse sugli
    sport minori, in particolare basket, hockey su ghiaccio e tennis. “E’ in
    ogni caso apprezzabile – aggiungono all’Ufficio scommesse di Aams – che
    magistratura e forze dell’ordine si dedichino al controllo della rete
    legale delle scommesse, laddove ogni puntata “sospetta” viene registrata
    e, eventualmente, segnalata alle federazioni e agli organi inquirenti.
    Non riscontriamo però analoga attenzione verso punti vendita non
    autorizzati massicciamente presenti sul territorio italiano e la cui
    attività è finita anche nel mirino di recenti trasmissioni televisive.
    Senza entrare in questioni etiche, è altamente apprezzabile il fatto che
    venga utilizzato il canale distributivo autorizzato, riconoscendone
    l’importanza del processo regolatorio a tutela dei giocatori,
    dell’Erario e delle società, italiane ed estere, che vogliono operare
    nel rispetto delle stringenti regole, da sportivi che amano divertirsi
    su sport o manifestazioni che non sono quelli per i quali indossano la
    maglia in campo”, conclude l’agenzia. (ANSA).

    • pinoscaccia
      3 June 2012

      Benissimo, chiedevo documenti e sono felice di pubblicarlo. Questo è un modo serio di discutere. Non mi pare che i grandi giornali italiani, tutti, abbiano pubblicato una precisazione del genere. In ogni caso, ripeto che la mia accusa era solo rivolta alla frase di Buffon e non entravo nel merito dell’inchiesta comunque partita da un’informativa della Guardia di Finanza trasmessa alla procura di Parma, non da un pettegolezzo. Quindi agli atti giudiziari.
      Mi guadagno da vivere con le parole e so quel che ho scritto. Quel che non accetto sono gli insulti e, a proposito delle tante sbandierate querele minacciate sul sito che ho linkato sopra, ho già provveduto ad acquisire tutto: capisco il tifo ma non ho nessuna intenzione di essere offeso a livello personale nè di essere irriso, con il mio passato professionale in campi ben più seri, da quattro ragazzotti con gli occhi a strisce. Per una mia opinione, che tale resta: con quella frase un grande campione mi ha deluso. Peccato oltretutto perchè il giorno prima ero stato totalmente dalla sua parte quando si era scagliato contro la spettacolarizzazione dell’ultima “retata”. Ripropongo testualmente.

      Ha ragione Buffon. Come ho già detto molte volte sopra, al di là delle responsabilità individuali che vanno evidentemente perseguite, questi sono i risultati della giudiziaria-spettacolo. Cosa fa un piccolo magistrato di provincia per diventare famoso. E non è un’opinione: quelle telecamere all’alba a Coverciano sono un fatto. Volevano la vetrina.

  16. Se prende 4 parole di una frase è normale che può rigirare il discorso a modo suo.

    “Io non devo chiarire niente, è tutto chiaro: quelle che siano le mie spese, che possano essere opere d’arte, case, o aiutare un amico, sono fatti miei”.

    Questa è la frase di Buffon, in più ci sono quelle dell’avvocato: “Il bonifico più cospicuo, risalente al 13 settembre 2010, riguarda l’acquisto di venti Rolex, che sono nella cassaforte di Gianluigi da mesi. Un acquisto compatibile con il suo reddito e che è scritto nella casuale del bonifico. Cos’altro deve fare? Siamo in grado di dimostrare che ogni pagamento effettuato non riguarda le scommesse sportive”.

    Buffon parlava di case, orologi, quadri e aiuti ad un amico per un acquisto di un terreno. Non diceva come quasi tutti vogliono far passare che i soldi sono i suoi e fa quello che vuole, anche scommettere…

    • pinoscaccia
      3 June 2012

      Ho già spiegato. Vi passo tutti gli interventi, salvo per le offese naturalmente: non sono così autolesionista. Vi passo le precisazioni e ancora non va bene nonostante continui ad essere insultato su un sito bianconero. Deve piacermi per forza quella frase lanciata da tutti i giornali? Molti anni fa facevo l’inviato per la Domenica Sportiva. Ho fatto bene a lasciare e a dedicarmi a cronaca e guerre. Almeno lì si parla di cose serie.

      • Che le piaccia o no (sembro narducci) può dire quello che vuole, ma almeno prendersi la briga di sentire davvero cosa ha detto Buffon e soprattutto coglierne il senso possibilmente senza storpiarlo.

        Vede nella mia vita mi è capitato spesso di dire “dei miei soldi faccio quello che voglio e li spendo come voglio” ma l’assicuro che non ho mai pensato di trafficare armi, drogarmi etc ovvero cose vietate per legge…Non l’ho mai specificato pensavo che “intelligenti pauca” però da questa vicenda ho capito che è meglio tacere o quantomeno aggiungere una postilla perché nella vita c’è sempre qualcuno come lei o come mille altri giornalisti che può strumentalizzare ogni parola. In questo siete bravi, ve ne do atto

        Per il resto se andando a fare cronaca e guerre la sua vita è migliorata ed è felice sono contento per lei…abbandonando la domenica sportiva e non facendo più calcio le posso assicurare che a me come penso a mille altri non è che abbia fatto né un piacere né un danno.

        • pinoscaccia
          3 June 2012

          Infatti mica volevo fare un piacere a qualcuno e neppure fare danni, pensavo solo a me stesso. Ma non invidio certo chi ancora ci crede perchè stando dentro il sistema per molti anni ho scoperto quanto il calcio sia marcio. Oltretutto è tutto finto. Tito Stagno allora ci invitava a fare domande …diverse, cioè non il solito “è giusto il risultato?”. Allora seguivo un Como-Inter e feci una domanda impertinente a Rummenigge. Scoppiò la rissa, ci divisero, la Gazzetta ci fece un titolone. Non mi è mai più successo, neppure con domande piccanti al ministro dell’interno che forse come autorità vale più di un calciatore. Sopra ho messo la foto di quando i tifosi dell’Ancona mi minacciarono di morte: neppure i terroristi e i mafiosi sono arrivati a tanto. Ecco, questo è il calcio. Rovinato da tutti, anche dai tifosi. Tenetevelo. (E se a mille non interessa, a molti altri ha fatto piacere il mio cambio: a questi mi rivolgo).

          • Lazzaro Longhi
            3 June 2012

            Scaccia non se la prenda se qualche tifoso della vecchia signora è arrabbiato con lei. Diciamo che sono un po’ scottati per quello che è successo negli anni scorsi e per come certi giornalisti trattano la vicenda.
            Magari, poi, non hanno avuto la fortuna di vedere uno dei suoi servizi dalle zone di guerra e non la conoscono come giornalista.

            Purtroppo il mio browser ha appena cancellato un intervento lunghissimo e articolato con tanto di link vari e ulteriori precisazioni. Peccato. Mi perdoni, ma data l’ora non mi va di riscriverlo.

            Le segnalo solo l’intervista a Buffon nel post partita: http://www.youtube.com/watch?v=Qhhc_aWRtkY

            (non mi pare che dica che con i soldi ci fa quel che vuole).

            Una precisazione: su Lottomatica si pagano anche le imposte e i tributi locali. Se Buffon avesse pagato le imposte tramite il tabaccaio, ci faremmo tutti tante risate…

            P.S.: l’ho sempre stimata come giornalista e ricordo il suo commosso saluto ad Enzo Baldoni.

            Cordialità

          • pinoscaccia
            3 June 2012

            Grazie.

  17. Massimo
    3 June 2012

    Scusa Pino, sono sempre Massimo. Gli atti a cui mi riferivo prima sono l’atto della GDF del 2010 da cui parte tutto. E’ scaricabile su repubblica.it

    Poi tu avevi postato dei dispacci di agenzia sopra, ma ti sei dimenticato di questo

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/06/01/Monopoli-flusso-regolare-agenzia-Buffon_6970885.html

    Poi non capisco perché continui tu e altri a parlare di scommesse in generale. Buffon non può scommettere sul calcio, ma può scommettere su tutto il resto secondo la legge. Ha scommesso sulle moto? sui cavalli? La legge glielo permette.

    Qualcuno poi dice che se Buffon è pulito deve chiarire coi giudici, beh, nel 2010, data a cui si riferisce l’informativa della GDF l’ha fatto e l’informativa è morta li, ha indagato la procura di Torino e ha indagato la procura di Parma (è negli atti scaricabili su repubblica), non hanno trovato nulla visto che non è stato indagato né a Parma né a Torino.
    Poi, che sia chiaro una volta per tutte, non è né la GDF né la procura che ipotizzano scommesse illegali, ma l’istituto di credito, con la procedura da prassi quando si fanno movimenti bancari di un certo tipo, come ad esempio adesso se prelevi più di 999 euro o prelevi per più giorni consecutivi più di 800 euro, ti segnalano per possibile evasione fiscale e la GDF apre un fascicolo, ma non è che la GDF dica che hai evaso, perché se lo dicesse pagheresti salato.
    In questo caso hanno segnalato il movimento di 1.5mln hanno fatto l’accertamento e non è risultato niente, morta la, questo era scritto nell’atto riservato e segreto ma scaricabile da repubblica.it (guarda caso) l’altro ieri.

    Discorso che non può fare quello che vuole coi soldi: si e no. Perché fino a che non commette reati Gianlugi Buffon è libero di far quel che vuole coi suoi soldi, ma penso che se dice una frase così non ci sia bisogno di specificare che i soldi non li può spendere commettendo reato, doveva specificarlo? Per me no, perché è un dogma, che chiunque deve avere.
    Nello specifico, SI IPOTIZZA l’uso dei soldi per scommesse, è reato? No, lo diventa se scommette sul calcio. Dal 2010 data dell’informativa, a oggi, è stato trovato che quei soldi servivano per scommesse sul calcio? No. Risulta abbia commesso un reato? No.
    Quindi di cosa stiamo parlando? Di un miliardario che ritiene giusto far quel che vuole coi suoi soldi. Ne ha diritto nel rispetto della legge? Per me assolutamente si.
    Personalmente, se Buffon domattina va in centro a Torino e regala tutti i suoi soldi ai passanti vivo benissimo lo stesso e credo sia libero di farlo. Commette un reato? Non meno di mantenere le famiglie dei morti della Thyssen Krupp dal giorno della tragedie, di avere donato 2 mln alla Zucchi sanandone i debiti senza nemmeno volere un’azione o un grazie o di dare 1/4 del suo stipendio annuo al Gaslini di Genova. E’ libero di spendere questi soldi? Si. E’ libero di spendere 1.5 mln in scommesse non calcistiche? Si, la legge lo permette.
    Quindi?

    • pinoscaccia
      3 June 2012

      Stai sognando. Mi pare che piuttosto che regalarli ai passanti (o ai poveri) i soldi (tanti) li abbia spesi per una super collezione di Rolex. Naturalmente questo è solo un fatto morale, ma era giusto per chiarire. Buffon è un grande campione, ma non ne facciamo un santo per piacere.

  18. Walter
    3 June 2012

    Posso mettere una notizia di sport? Quello vero? Grazie.

    • pinoscaccia
      3 June 2012

      Ecco, questo è sport. Hai ragione.
      Imparassero quei quattro bambolotti superviziati e tutti quelli che li adorano come se fossero dei.

  19. Rosaria
    3 June 2012

    …è falso che la Guardia di Finanza e la Procura di Torino o altre autorità escludano l’uso del denaro a fini di scommesse: anzi affermano esattamente il contrario (nell’informativa la parola scommesse è citata un bel po’ di volte, e solo l’esistenza di scommesse giustifica la trasmissione degli atti alla Procura di Cremona, che sul calcioscommesse indaga e dove altri atti presentano Buffon come uno scommettitore)… ilfatto

    • Massimo
      4 June 2012

      Sul post di Rosaria del Fatto Quotidiano c’è un errore chiaro: Non c’è alcuna trasmissione degli atti alla procura di Cremona. Anzi, a dirla tutta, Cremona risponde alla richiesta (di Torino) di trasmissione di atti specificando come “Allo stato questo ufficio non ha in programma iniziative investigative nei confronti del predetto Buffon, che non risulta tra gli indagati”. Quindi non vi è alcun altro atto che presenta Buffon come uno scommettitore se non una telefonata che la stessa procura di Cremona smonta definendola qualche mese fa “una millantata” e nella risposta chiarendo appunto la posizione di non indagato di Buffon.

      • pinoscaccia
        4 June 2012

        L’unica cosa vera è che Buffon non è indagato.Questa è l’Ansa.

        Il capitano della Nazionale avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. È quanto ipotizzato da un’informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell’inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette. L’informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata ad una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve. Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon «in quanto questo ufficio ha in corso accertamenti al riguardo, relativi ad ingenti somme di denaro che lo stesso Buffon avrebbe utilizzato per scommesse presentate, avvalendosi di soggetti terzi». Nell’informativa, il nucleo di polizia tributaria di Torino scrive che al reparto è arrivata una «segnalazione di operazioni sospette» riguardante il capitano della Nazionale. Dagli accertamenti svolti dalla banca e inviati alla Gdf, si legge nell’informativa, è emerso che «un conto corrente intestato a Buffon Gianluigi ha registrato un’anomala movimentazione caratterizzata dall’emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro, tutti a favore di Massimo Alfieri titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l’altro, alle scommesse calcistiche».

  20. pinoscaccia
    3 June 2012

    Io non tolgo la parola a nessuno. Ma solo gli insulti: o non bastano quelli sul forum juventino?

    • irisilvi
      3 June 2012

      Hanno veramente esagerato
      Si sono ultra’ ma prima di tutto sono idioti che seguono un pallone
      Mi chiedo la loro utilita’ per la società, intesa come insieme di individui, e come si comporterebbero in una situazione sociale particolare
      Sembrano meccanizzati al servizio dei loro idoli: senza idee, senza voce se non quella della violenza
      Insomma dei robot

      • Zenaide Cerrone
        3 June 2012

        Troppi soldi! Rolex ,scommesse,accidenti vari..un po’ di rispetto per chi sopravvive ogni giorno,mannaggia a me che per una partita della Lazio perdo il sonno!!

        • irisilvi
          3 June 2012

          Ma no Naide…. Non ne vale la pena accidenti!

    • Cosimo Bevacqua
      3 June 2012

      Io non l’avevo insultata. Nonostante questo, sono stato privato del diritto di replica per due volte e, in altra situazione, è stata messa da lei in dubbio la mia credibilità. Assumo tutta la responsabilità di quanto scrivo in prima persona, e non voglio che mi si faccia carico di quanto detto da altri in qualsivoglia sede. Seguo la norma di non sbilanciarmi in conclusioni affrettate, attenendomi unicamente ai fatti che si conoscono incontrovertibilmente. E se, nonostante questo, mi capita di sostenere tesi che si rivelano errate, ho l’abitudine di scusarmi e di rettificare. Evidenziando l’errore compiuto, senza tentare di nascondere la polvere sotto un tappeto.
      Credo che lei, avendo ieri affermato senza ombra di dubbio che Buffon avesse rivendicato il diritto di scommettere, affermazione priva di fondamento, debba sentire il bisogno di rettificare pubblicamente e di scusarsi con l’interessato. Sarebbe un gesto nobile, e sarebbe un mattoncino in più a sostegno dell’amor di verità. E quindi, della credibilità. In questo caso, la sua.

      • pinoscaccia
        4 June 2012

        Per me quello di Buffon è solo un pensiero assolutamente marginale, per cui non ricordo i motivi per cui non avrei passato un commento. Ma conosco bene i miei meccanismi e credo di ricordare un qualche “vergogna” di troppo. Potrei sbagliarmi ma comunque sono abituato ad accettare tutti, come dimostra la pubblicazione di questa replica. Certo il sito è un’altra cosa, lo so, ma è ovvio che io sia rimasto infastidito dagli insulti più beceri che solo i tifosi (tutti) sono capaci di fare senza naturalmente a me lasciare la possibilità di ribattere. Non ho assolutamente bisogno di lezioni, conosco il mestiere e so io quando e come non rettificare visto che tutta l’informativa della Guardia di Finanza è zeppa della parola “scommesse”, ma di pubblicare ben volentieri la conclusione della vicenda. Del resto mi pare che nei commenti precedenti ho accolto sia tutte le tesi della difesa che il comunicato delle ricevitorie. E non tutti l’hanno fatto.
        Non è un problema di credibilità perchè quella l’ho ampiamente conquistata in più di trent’anni di giornalismo e i mattoncini sono così alti che ormai costituiscono un grattacielo. E’ solo l’amore della verità – quindi una mia scelta – che mi spingerà a mettere la parola fine a questa antipatica vicenda. Cioè alla verità, qualunque essa sia, non quella di Buffon.
        Di una cosa sono certo: questa storia mi ha proprio stufato. Sembra una questione di vita o di morte. Ma io sono abituato a storie vere di vita e soprattutto di morte. Ho già perso troppo tempo intorno a un signore bravissimo nello sport che, pur lecitamente, può permettersi di investire-giocarsi-scommettere- buttare un milione e mezzo di euro. E dopo ottanta commenti credo sia proprio giunta l’ora di dire basta.

        • pinoscaccia
          4 June 2012

          Anche perchè finalmente il post è scivolato via dalla homepage.

  21. roberto altavilla
    4 June 2012

    Sui tavoli della Guardia di Finanza di Torino lunedì arriveranno migliaia di scontrini. Pezzi di carta apparentemente anonimi e che invece conservano una verità importante: quegli scontrini diranno se il capitano della nazionale, Gianluigi Buffon, ha mentito oppure ha raccontato la verità. Diranno se quel milione e 585mila euro versati al tabaccaio Massimo Alfieri servivano per scommettere, come sospettano i pm (e se sì su cosa). O se realmente servivano per essere investiti in orologi, titoli immobiliari o chissà che altro, come ha raccontato Buffon attraverso il suo avvocato.
    Gli scontrini sono stati sequestrati venerdì pomeriggio dalle Fiamme gialle di Parma su delega dei colleghi di Torino. Si tratta di tutte le giocate che la tabaccheria di Alfieri ha contabilizzato nel 2010. La legge impone alle ricevitorie abilitate alle scommesse – come quella del circuito Lottomatica alla quale Alfieri era affiliato – di conservare le matrici dei biglietti e il nome dello scommettitore per le puntate che superino i mille euro. «Questo ufficio – aveva scritto il sostituto procuratore di Torino, Giorgio Parodi chiedendo collaborazione al collega di Cremona – ha accertamenti in corso al riguardo relativi ad ingenti somme di denaro che lo stesso Buffon avrebbe utilizzato per scommesse presentate avvalendosi di soggetti terzi».
    Accertamenti che sembravano essere finiti in stand by ma che dopo la pubblicazione dell´informativa della Finanza sull´argomento hanno subito un´accelerata visto che, spiega lo stesso Parodi, «erano in corso ulteriori attività investigative, rispetto a soggetti che a tutt´oggi non risultano a conoscenza delle indagini». In sostanza, per essere certi che nessuna prova potesse essere alterata o distrutta era necessario procedere alla perquisizione. Buffon non è indagato. Rischia la squalifica sportiva soltanto se venisse accertato che ha scommesso sul calcio. Nelle ricevute si cercherà quindi il nome del capitano ed eventualmente di suoi prestanome.
    Già nel 2006 Buffon, sempre a Parma, era stato oggetto di un caso simile: erano state registrate uscite di due milioni di euro dai suoi conti correnti verso quelli di un amico. Che aveva il compito di «accreditare su siti specializzati quelle somme per evitare di fare comparire direttamente il nome del giocatore», spiegò la Finanza. Nel 2010 l´inchiesta era stata archiviata dalla procura di Parma e prima ancora da quella sportiva perché il giocatore aveva dimostrato di aver scommesso sì, ma su campionati esteri e su altri sport (e giochini elettronici), mai sul calcio italiano. LA REPUBBLICA

    insomma la storia non e’ ancora finita, ma sono in corso le indagini

  22. pinoscaccia
    4 June 2012

    Domiciliari per il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e il giocatore del Padova, ex Genoa, Omar Milanetto. Lo ha deciso il gip di Cremona, Guido Salvini. Mauri, che sta studiando in cella la corposa documentazione dell’inchiesta, si è sostanzialmente dichiarato estraneo alle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio che gli sono contestate. Ha raccontato che la scheda telefonica intestata alla compagna di un suo amico, titolare di un’agenzia di scommesse, gli serviva per fare delle puntate sul basket. Una circostanza che non ha convinto in quanto al giocatore è proibito solo di puntare sul calcio. Milanetto sarà probabilmente interrogato in settimana dal procuratore Roberto di Martino. Il giudice ha scarcerato, disponendo gli arresti domiciliari, anche l’ex portiere del Bellinzona Matteo Gritti, mentre per l’ex calciatore Ivan Tisci è stato disposto l’obbligo di firma. segue

  23. roberto altavilla
    4 June 2012

    COINCIDENZE. UN ANNO E MEZZO FA, NEL PERIODO CALDO A CUI FA RIFERIMENTO L’INCHIESTA SUL CALCIOSCOMMESSE, TRE CAMPIONI COME BUFFON, MAURI E DONI FONDAVANO UN SINDACATO TUTTO LORO (ANC) PER TUTELARE GLI “INTERESSI” DEI PALLONARI, RIVALE DELL’AIC (ASSOCIAZIONE ITALIANA CALCIATORI). ecco il link alla notizia che adesso nessuno ricorda

  24. Antonio
    11 June 2012

    Scaccia, mi fanno piacere le battaglie moralizzatrici nel calcio e in genere in tutti i campi della nostra società.
    Ma per essere credibili quelle tue, gradirei risposte sincere a queste due domande:
    1 – potresti raccontare come sei entrato in RAI e specificamente al TG1?
    2 – potresti dirci se è vero o no che sei tifoso di una certa squadra di calcio, nonchè ospite molto ben accetto di manifestazioni, siti e forum di tifosi di questa squadra di calcio?

    • pinoscaccia
      11 June 2012

      A parte che sarebbero completamente affari miei e non sono tenuto a dar conto di alcunchè di personale. Non sono io sotto inchiesta. Rispondo tuttavia con molta facilità perché non ho niente da nascondere. Alla Rai sono entrato nella grande infornata di Rai Regione dopo otto anni di precariato a Roma e altrettanti da redattore a “Corriere Adriatico” (proprietà Franco Sensi, presidente giallorosso) semplicemente perché dovevano essere assunti tre professionisti e il capo redattore scelse me per la provincia di Ancona dopo avermi seguito nel giornale (a tal punto che faticò molto perché non avevo sponsor). Al Tg1 sono arrivato dopo altri otto anni per essermi messo in luce sia come cronista che alla Domenica Sportiva (dove seguivo l’Ascoli in serie A). Tornato finalmente nella mia città ebbi l’opportunità di scegliere perché mi volevano sia il capocronista Morrione che il capo dello sport Tito Stagno. Scelsi la cronaca. Sai, magari non fanno carriera ma alla Rai prendono anche quelli che lavorano.
      Al Tg1 sono stato una trentina d’anni e ho svolto un ruolo di primo piano da inviato, con scoop anche internazionali: basta fare un minimo di ricerca. Mi sono sempre guadagnato con il sudore tutto, girando per guerre e disastri, rischiando spesso la vita, e visto che citi i calciatori guadagnando in un mese quello che un giocatore medio guadagna in un’ora, qualche campione anche in dieci minuti. Ho scritto sei libri e fatto molte altre cose (come insegnare all’Università) sempre in maniera rigorosamente pulita.
      Tifo per la Lazio, non è uno scoop: l’ho già detto più volte sopra (e non ho evitato di sottolineare l’amarezza per gli ultimi scandali), ma non vado allo stadio da una vita. Ero tifosissimo da giovane, ma da quando faccio il giornalista sono addestrato a stare al di sopra delle parti. Ad Ascoli ancora mi adorano, convinti che tifassi per loro, a Catania (città di mio padre) mi hanno addirittura dato un premio gli ultrà rossoazzurri. Sono affezionatissimo alla famiglia Sensi. Sono talmente sportivo che… mio figlio è romanista (vero) e mia moglie juventina (pacatamente, in ricordo – lei di origini inglesi – di John Charles).
      Manifestazioni? Mai. Forum dei tifosi? Forse una volta sono intervenuto a una radio, talvolta ci gioco sopra su Facebook ma è solo sano sfottò. Comunque non mi occupo più di sport e non vedo il problema. Insomma, sono una persona seria. Che si occupa di cose molto più serie. E ho tutto il diritto (oltre che il dovere) di moralizzare un ambiente notoriamente sporco e viziato. Più ricevo questi messaggi più ne sono convinto.
      Svolgo un ruolo pubblico eppure non ti basta. La mia credibilità l’ho conquistata saldamente da tempo in ambienti più nobili che un forum di tifosi. Potevo non rispondere, cancellando con un click queste richieste vagamente insolenti. Ho deciso invece di replicare a una persona completamente sconosciuta perchè certo non ho paura di scoprirmi. Potrei farti le stesse domande, specialmente la prima, ma proprio non mi interessa. E sulla seconda è inutile che rispondi: già so per chi tifi. Che tristezza.

      • Stefano Bernardini
        19 June 2012

        Come rovinare un ottimo post con l’ultima riga.

        • pinoscaccia
          19 June 2012

          Non so a quale riga ti riferisci. Ognuno comunque ha le sue opinioni.

          • pinoscaccia
            19 June 2012

            E spesso non sono soltanto opinioni. LINK

          • Stefano Bernardini
            12 July 2012

            Che io debba dare spiegazioni del genere ad uno che di mestiere fa il giornalista professionista mi sembra un non sense.
            Purtroppo ormai è lampante che dietro la sua cortina di “professionismo” e di “carriera guadagnata sul campo” (che per inciso rispetto e ammiro) si cela il più classico stereotipo dei tifosi. L’antijuventino per la precisione.
            Se poi deve dar credito ad un mezzo calciatore come Bravo che dopo 15 anni se ne esce con ‘sta storia che fa sorridere, storia peraltro smentita da TUTTI i giocatori del parma dell’epoca, la sua credibilità allora scende in prossimità dello zero. Su Buffon (che era il subject della discussione)aveva torto marcio. A questo punto farebbe più bella fidura ad ammetterlo.
            Se poi le fa comodo metter in “prima pagina” le dichiarazioni di un Bravo o di un Carobbio qualsiasi che per inciso sono tutte da dimostrare, e da provare, faccia pure. Abbiamo già magistrati (e carabinieri)che lo fanno da anni e per questo sono pure sotto indagine, si figuri se non lo può fare lei, nel più classico stile da tifoso livoroso.

          • pinoscaccia
            12 July 2012

            1. Non tifo contro nessuno. Io tifo, moderatamente, per la Lazio e per la Nazionale (Buffon compreso).
            2. Mauri, per inciso, è uno dei campioni della Lazio, ma non ho mai evitato di parlare della sua inchiesta.
            3. Non conosco il livore: lo sto scoprendo leggendo i siti degli ultrà (anche quelli juventini) e anche commenti come questo dove pare che si parli di Ghandi o di Maometto.
            4. Non sono mai entrato nel merito dell’inchiesta, ma ho scritto un parere sulle dichiarazioni di Buffon. Torto marcio di che? Mica ho detto che è colpevole, nè mi interessa, non mi sono piaciute le sue battute e tale opinione resta.
            5. Bravo e Carobbio non so neppure chi siano.
            6. E’ assolutamente ridicolo (e livoroso) tornare su un post di un mese e mezzo fa. Tanta acqua è passata sotto i ponti e ben più seria. In genere mi occupo di esodati, non di supermilionari.
            Per cui riassumendo, restando in tema calcistico, mi sono rotto le palle.
            Punto.

  25. pinoscaccia
    14 June 2012

    Dopo aver avuto i domiciliari lo scorso 4 giugno, il capitano della Lazio, Stefano Mauri, è libero. Mauri, che stava studiando in cella la corposa documentazione dell’inchiesta, si è già dichiarato estraneo alle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio che gli sono contestate. Ha raccontato che la scheda telefonica intestata alla compagna di un suo amico, titolare di un’agenzia di scommesse, gli serviva per fare delle puntate sul basket.

    • Stefano Bernardini
      13 July 2012

      Bravo, così si fa. Il capo si è rotto le balle e tutti zitti.
      Faccia una cosa, la prossima volta parli di esodati, e di guerre che è il suo pane, che di calcio giocato e parlato (per sua stessa ammissione) non ne sa nulla.
      p.s. Io non le ho mai dato del TU, a differenza sua.
      cordiali saluti

      • pinoscaccia
        13 July 2012

        Faccio una deroga per dimostrare quanto il livore possa inficiare ogni possibilità di ragionamento.
        Non mi pare di aver dato del tu a nessuno: basta rileggere il commento. E comunque sul web è buona norma usarlo. Poi alla mia età potrei comunque permettermelo (ma non l’ho fatto). Se poi penso a tutti gli insulti che ho ricevuto sul sito juventino e che qui ho cancellato altro che “tu”.
        Intanto, visto che si tratta di un blog personale e ci metto nome cognome e faccia, io parlo di quello che mi pare. Di calcio giocato (visto che l’ho giocato e poi seguito dal di dentro) probabilmente ne capisco molto più io di tanti tifosi. Non mi piace il calcio parlato, perchè infatti produce di questi fenomeni e non porta a niente. Sicuramente per raccontare le guerre e parlare del dramma degli esodati ci vuole uno spessore maggiore che chiacchierare di quattro giocatori.
        Ho il vizio,a differenza di tanti blog e forum, di accettare qualsiasi critica (lo sto dimostrando) ma rivendico anche il diritto di dire basta quando la discussione diventa personale e quindi noiosa e insignificante per gli altri. Quindi confermo: punto.

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