La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Terremoti

Il terremoto l’ho conosciuto, senza alcun piacere, nel 1971. Stavo “in” Ancona, cominciavo a fare il giornalista ma soprattutto sono stato colpito da cittadino. La casa in piazza Roma lesionata, la vita in tenda a via Giordano Bruno, sfollato per mesi a Jesi. Eppure bisognava continuare a lavorare: mesi di scosse, un paio di botte terrificanti, le notti di paura in tipografia pur di far uscire il giornale, “Corriere Adriatico”. Brutta cosa il terremoto, impari subito che non è tanto pericolosa l’intensità quanto la durata e quando allora ti trema tutto intorno speri solo che finisca. Da allora ne ho vissuti molti altri come reporter, anche all’estero. Almeno tre: a San Francisco, in Pakistan e in Iran, a Bam città d’arte, completamente rasa al suolo. E qui allora impari a stare vicino alla gente colpita, ma puoi solo intuirne il dolore. Il più lungo che ho seguito in Italia è stato quello di Colfiorito, insomma quello a metà tra le Marche e l’Umbria. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i ricordi, ma sicuramente incancellabile è la paura più grande, a Cesi quando mi crollavano le case davanti e sentivo il terreno franarmi sotto i piedi, indifeso contro la natura. Non posso dimenticare però anche la straordinaria umanità delle donne che facevano la sfoja per i poveri fjoli, come se niente fosse. Le case di latta, come chiamavo i container, le tre scosse in diretta, una allo stadio di Gualdo Tadino quando sembrava finita, le ferite profonde di Nocera Umbra e Serravalle, le scene più strazianti e quelle più commoventi, quando si cerca di tornare nella casa che non c’è più per recuperare almeno i ricordi. Poi San Giuliano, con quelle piccole bare bianche e la rabbia per colpe forse non naturali. Come sempre, anche in questi giorni: le vittime in quei capannoni che non dovevano crollare. L’ultimo terremoto è stato quello dell’Aquila. Appena sceso dall’aereo dal paradiso del Brasile mi sono ritrovato un’ora dopo nell’inferno. Ci sono stato un mese di seguito, condividendo con il popolo abruzzese tutti i disagi e tutte le paure. Con la differenza però che a me il terremoto non ha tolto niente, a loro ha tolto tutto. Adesso il mio cuore sta in Emilia. 

26 comments on “Terremoti

  1. Lorella
    30 May 2012

    Anch’io stavo “in Ancona”, frequentavo la quarta elementare, o meglio avrei dovuto frequentare. Ricordo i mesi da sfollata a San Benedetto. Partimmo in treno. Alle 23 eravamo in stazione quando venne avvertita una scossa. Tutti a correre verso i binari incurante del treno che arrivava fortunatamente a passo d’uomo. Poi tornammo. Ricordo le fughe da scuola come pecorelle smarrite , scosse ogni giorno, una lunga sequenza. poi di nuovo sfollati, per mesi, senza sapere il nostro destino, la sorte delle nostre case. Solo chi ha vissuto il dramma del terremoto può capire. È una ferita che ti resta nell’anima e nel corpo che avverte ogni minima vibrazione. Da allora ho sentito tanti terremoti, l’irpinia, il Fruli , Marche Umbria, l’Aquila, ora il nord Italia. Se penso a quella gente piango. Sembra che la vitafinisca . Io lo so, non è così , le case si ricostruiscono, il lavoro riprende, la scuola riapre. La vita va avanti per chi chiaramente è uscito indenne. Ma la ferita resta per sempre è la paura verso l’iignoto e l’ineluttabile. Io ho ancora quella paura, resterá come un marchio, anche se ho ripreso a vivere, non vado più adormire vestita con la borse pronta, come ho fatto per mesi se non per anni. Ma non c’è luogo geografico per un terremoto, ogni terremoto ė il MIO terremoto.

  2. minurevival
    30 May 2012

    Ho vissuto il terremoto già nel liquido amniotico. Era l’Aprile del 78 (io sarei nata il mese dopo) mia madre con un gran pancione ha dormito in auto con papà per ben tre notti. La provincia di Messina fu colpita da una forte scossa e da altre di assestamento piu piccole. Mamma ricorda ancora il corridoio di casa che sembrava restringersi e ingoiarli. Nelle mie zone delle scosse piu o meno intense ogni tanto si avvertono ma non hanno causato danni..ma ogni volta è il PANICO totale. Perchè ogni volta il pensiero va al tremendo sisma che rase al suolo Messina..nel 1908. Perchè il pensiero di perdere tutto in 30 secondi è atroce. Etc etc…

  3. federico marini-cagliari
    30 May 2012

    Che tristezza, Pino.

    • Rosaria
      30 May 2012

      Purtroppo oggi mi sono dovuta preoccupare a comprendere cose noiose e burocratiche per un concorso ed ho seguito poco le ultime notizie infatti si parla di aumenti della benzina come leggo da qualcuno su fb gli stessi amici in lista con i quali ieri si discuteva di una quota prelevata dagli stipendi dei Parlamentari o politici da donare a questa terra tanto produttiva : la provincia di Modena supera in produzione il PIL dell’intera regione Sicilia . E’ anche vero però che potrebbe passare come un torto rispetto alle altre terre che hanno subito questo danno ma il mio elogio non vorrei che fosse discriminante rispetto alle altre comunità vittime del sisma Avevo dieci all’epoca del terremoto degli anni ’80 u un disastro dal quale ancora e purtroppo è una constatazione per quanto si è guardato avanti alcune zone ancora non sono state ripagate … Però con le ultime esperienze non è proselitismo o fare i saggi non potrei per la mia età già commessi non bisognerebbe anche imparare dagli errori E poi penso che il fatto di rinunciare alla parata anche se citato nell’altro post da Pino potrebbe essere una buona immagine dell’italia all’estero.

  4. pinoscaccia
    30 May 2012

    Purtroppo la nostra è una terra bellissima ma fragilissima.

  5. GiorgiusGam
    30 May 2012

    Sconcertante l’alto numero di eventi sismici di queste ultime ore (in un solo giorno!) che partono dall’Europa fino ben oltre i confini della Turchia. E’ in atto un movimento sismico secolare; difficile studiarne la dinamica e la possibile imminente pericolosità lungo alcune faglie che attraversano la Grecia, la Turchia e il sud Italia.

    Euro-Med E. WebSite: http://www.emsc-csem.org

  6. pinoscaccia
    30 May 2012

    Poi vorrei dire qualcosa anche sulla presunta prevedibilità dei terremoti. Magari domani.

  7. GiorgiusGam
    30 May 2012

    Vedendo quell’albero di Natale ampiamente accesso su Euro-Med, c’è poco da stare tranquilli a breve termine (Grecia-Turchia-Sud Italia).

  8. sissi
    31 May 2012

    Ma sono le placche…che si muovono, dall’Europa, e poi vanno in collisione tra loro..non eventi sismici?!
    Io non capisco se nessuno si chieda che cosa sta succedendo, considerata la stranezza…di questo terremoto, che è stato sentito perfino a Genova, in val D’aosta…. Torino, fino alla Toscana, e perfino in AUSTRIA!

    E comunque a Latina è da un anno…che c’è sciame sismico (anche all’Aquila erano durate un anno le scosse) e poi Cosenza, di bassissima intensità, due punto qualcosa, ma comunque pure là.
    Insomma che sta succedendo, nessuno si chiede niente??

  9. alice
    31 May 2012

    la cosa più difficile è imparare a convivere con l’idea che può succedere sempre, ancora, di notte e di giorno, da un momento all’altro. i giapponesi vivono così, io ho imparato da un anno a questa parte, ma è stata la cosa più dura, e non so se ci sono riuscita davvero. anche il mio cuore è in emilia.

  10. icittadiniprimaditutto
    31 May 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  11. GiorgiusGam
    31 May 2012

    Crevalcarore – Sindacati: “Portano via i macchinari” – Magneti Marelli, spostamento “temporaneo”

    …“Magneti Marelli precisa che ogni notizia relativa a trasferimenti di linee produttive dallo stabilimento di Crevalcore è priva di qualsiasi fondamento. Vista la persistenza della situazione di pericolo sismico nell’area emiliana, con l’obiettivo primario di evitare il fermo impianto in altri siti industriali del gruppo (come avvenuto in questi giorni nello stabilimento di Termoli in conseguenza al fermo di Crevalcore), l’azienda ha comunicato un piano di spostamento temporaneo nel sito di Bari di alcuni macchinari presenti a Crevalcore, onde disporre di una unità produttiva di riserva (back up) in una zona attualmente non soggetta ad eventi naturali…

    MORE: http://bit.ly/Kew4LM

  12. pinoscaccia
    31 May 2012

    Trenta nuove scosse nella notte, epicentro Mantova.

  13. Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 l’orrido tremore colpì una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra la Provincia di Agrigento, quella di Trapani e quella di Palermo. Vivevo ancora a Palermo in un palazzo al quinto piano fortunatamente nuovo e ben fatto e non avemmo problemi . Di scosse di assestamento ve ne furono tantissime ma una in particolare mi terrorizzò e durò tanti lunghissimi secondi. Tutto ondeggiava e ricordo nitidamente che ero sdraiato in terra a giocare con una macchinina che con il movimento si allontanò da me! Ebbi un brivido lungo la schiena; i miei genitori ci presero in braccio e ci precipitammo
    ( gravissimo errore!!) per strada. Mio padre decise che avremmo dormito in macchina, in quattro in una fiat seicento !!, nel grande parcheggio dietro lo stadio della Favorita……

  14. pinoscaccia
    31 May 2012

    Nuova forte scossa a Modena. Grande paura in tutto il nord.

  15. Rosaria
    31 May 2012

    un comunicato importante che ho ricevuto questa mattina tramite la Biblioteca Nazionale Vittorio E.III di Napoli da parte del Comune di Ferrara

    APPELLO PER LIBRI DELL’INFANZIA
    da inviare a
    a Camilla Ghedini, Ufficio Stampa Ferrara, presso Vetrine&Vetrine, via Calvino 28/A 44122 Ferrara.
    COMUNICATO STAMPA
    Ferrara, 31 maggio 2012
    Appello alle case editrici per inviare libri per bambini, ragazzi e adulti nelle tendopoli. L’iniziativa è organizzata da Ufficio Stampa Ferrara, di Camilla Ghedini, in collaborazione con Vetrine&Vetrine, di Fabrizio Berveglieri. A poche ore dall’appello hanno già aderito inviando testi la Mondadori, La Linea, agenti letterari, il Rotaract Club Ferrara, decine di privati e insegnanti, non solo ferraresi. E siamo solo all’inizio. Inviate a Camilla Ghedini, Ufficio Stampa Ferrara, presso Vetrine&Vetrine di Fabrizio Berveglieri, via Calvino 28/A, 44122 Ferrara. La sede di Vetrine&Vetrine fungerà da centro raccolta. Saranno tenuti i dati di ogni donatore, che potrà verificare il ricevimento e la bontà dell’operazione. «Vorremmo fare la prima consegna alle tendopoli di San Carlo e Finale Emilia nei prossimi giorni – spiegano Ghedini e Berveglieri – chiediamo la vostra generosità. Pochi libri, da tante persone, possono fare la differenza. Uno sforzo in più chiediamo alle case editrici e alle librerie».
    grazie

  16. GiorgiusGam
    31 May 2012

    Terremoto Emilia, paura senza fine – Due forti scosse: Magnitudo 4.0 e 4.2

    …Alle 21.04 un’altra, ancora più potente: magnitudo 4.2 a una profondità di 8,7 chilometri, epicentro a San Possidonio…

    MORE (Update): http://bit.ly/KgamXQ

  17. ceglieterrestre
    1 June 2012

    Tuttaquanta la terra trema e vive. Dispiace pe li morti e tutto er resto.

    Ciao Gabbia’, nun li conto più da quanti teremòti me so sarvata.
    Er più forte che me ce so trovata drénto quelo de la Turchia, ce so stati orte 3000 morti. Quanno il 6 settembre 1975 so arivata Diyarbakir stracca me so oddormita drénto la machina sotto ‘n arbero. Ner sonno fonno me sentivo donnola me credevo d’inzognà che me trovavo su ‘n treno che derajava.
    Quanno la stracchezza è forte e crolli nun te regoli indove te trovi, te po puro cadè er Culisèo su la capoccia che nun te sveji.
    Quanno ho riaperto l’occhi solo porvere, er paese ‘n macèllo, fu er fraggèllo de Domminiddio pe quer poro paese.

  18. luciogialloreti
    1 June 2012

    GIà , Pino, hai una esperienza unica in fatto di terremoti vissuti ! E la tua permanenza per tanti giorni all’Aquila , la mia città, è uno dei pochi fatti e testimonianze positivi ivi avvenuti ! Grazie ! Lucio

  19. irisilvi
    3 June 2012

    C’e’ stata un’ altra scossa? Forte? Non riesco ad avere notizie

    • irisilvi
      3 June 2012

      Ok ho appena sentito: Novi di Modena 5,1 la magnitudo…. Crollata la torre dell’orologio del 700…

  20. GiorgiusGam
    3 June 2012

    Update Sisma 03/05: http://bit.ly/LdGESs

  21. Pingback: Ma allora il terremoto si può prevedere? « La Torre di Babele

  22. Pingback: Prevedere i terremoti | La Torre di Babele

  23. Pingback: Prevedere un sisma « La Torre di Babele

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 30 May 2012 by in disastri, tribù.

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Categories

Archives

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Blog Stats

  • 691,959 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,421 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: