La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Calcio marcio, ultima puntata

Il blitz è scattato all’alba, come nelle migliori operazioni antimafia. I poliziotti sapevano chi cercare: in Procura il cartellone di “Last bet”, l’ultima puntata, sembrava la nuova collezione delle figurine Panini. Diciannove arresti, trenta perquisizioni senza riguardo per nessuno fin dentro Coverciano, al raduno degli azzurri. Devastante. Che il calcio è marcio lo sapevamo tutti, non è più il “bel giocattolo” da decenni, salvo per quelli che ci guadagnano. Tanto non succederà niente, a parte ovviamente per chi è coinvolto, ma lo spettacolo continuerà come prima, con i poveri tifosi presi in giro due volte, così scemi da scannarsi per una partita che magari non è vera. I magistrati di Cremona non s’illudano sulla pulizia: hanno solo fatto molta, spropositata scena. fonte

60 comments on “Calcio marcio, ultima puntata

  1. Patrizia M.
    28 May 2012

    Un marciume che non ha più limiti, si è consolidato e ha imputridito fino al midollo questo gioco così amato, questo sport così osannato da tantissime persone. Che schifo….

  2. pinoscaccia
    28 May 2012

    da Marcello

  3. Barbara Brunati
    28 May 2012

    Un altro pasticciaccio brutto, ma brutto assai, perché tradisce la fiducia di chi, con passione, segue la propria squadra e spende soldi per andare allo stadio. Ci vorrebbe che per una stagione tutti i calciatori fossero pagati col minimo sindacale (eventualmente con qualche incentivo a chi segna più reti) e che le società offrissero biglietti ai tifosi. Hanno già guadagnato abbastanza, ora devono elargire. Questa sarebbe la miglior punizione per chi tradisce i valori dello sport.

  4. pierangelo
    28 May 2012

    sono daccordissimo sulla molta scena fatta da polizia e magistrati. Rispetto molto il loro lavoro ma non capisco perchè debbano sempre intervenire in maniera così plateale assicurandosi sempre la presenza della stampa.

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      C’è solo un’operazione che “rende” mediaticamente più di un’operazione anti Casta (ormai ci siamo abituati): ed è contro il calcio. Anche perchè per entrare nel raduno della Nazionale non bisogna chiedere autorizzazioni… Io mi chiedo: c’era flagranza di reato, c’era pericolo di fuga, c’era (forse) inquinamento delle prove dopo tanti anni, tanti documenti e tanti testimoni? E allora l’inchiesta poteva pure proseguire senza questi arresti da film.

      • Patrizia M.
        28 May 2012

        E come fanno ad alzare un polverone che da l’occasione a tanti media di sguazzarci dentro…. come minimo Vespa ci farà una prima serata…

        • pinoscaccia
          28 May 2012

          Patrizia perdonami, ma odio i luoghi comuni. Vespa non è il diavolo: ce la faranno tutti. Anzi Matrix probabilmente anche prima. Per non parlare di Santoro. Fa troppa “audience”.

          • Patrizia M.
            28 May 2012

            Certo Pino, ho fatto il nome di Vespa semplicemente perché è stato il primo a venirmi in mente, ma non ho nessun dubbio che anche gli altri faranno a gara per arrivare primi a fare la trasmissione. Il mio non voleva affatto essere un luogo comune, chiedo venia…

          • pinoscaccia
            28 May 2012

            Non ce l’ho certo con te, ma appunto è diventato un luogo comune (rileggiti chi sono gli “indivanados”), come se gli altri lo facessero per hobby, fossero dei martiri dell’informazione e non schiavi degli ascolti.

          • irisilvi
            28 May 2012

            Maronna sai quante incaxxature tra il divano e la macchinetta del caffè? Siamo in piena rivoluzione!
            Allons enfants de la Patrie
            Le jour de gloire est arrivé
            Contre nous de la tyrannie …. (il resto non me lo ricordo)

      • pipistro
        28 May 2012

        Beh, flagranza e/o pericolo di fuga, direi di no. Possibile inquinamento delle (ulteriori) prove, direi di sì. Posto che signori di tale risma – quando si vedono alle strette – abbandonano ogni cautela nel tentativo di nascondere le proprie malefatte e fanno venire alla luce complici e conniventi insospettabili cercando eventuali santi in paradiso.

  5. pinoscaccia
    28 May 2012

    E poi mica solo la televisione. I quotidiani ci stanno sguazzando dentro. Il capo di quella piccola Procura che è Cremona può essere soddisfatto.

    • Patrizia M.
      28 May 2012

      L’ho letto il pezzo degli indivanados, non mi perdo nulla di quello che pubblichi :-)

      • pinoscaccia
        28 May 2012

        è divertente ma anche…tanto vero

        • Patrizia M.
          28 May 2012

          Si divertente ma anche… tanto vero, ma non è certo con quel tipo di protesta che si arriverà a qualche cosa. Non dico di passare a maniere estreme, lungi da me anche il pensarlo, ma qua si è al paradosso ormai…

  6. come dare il giusto risalto ad una tale notizia, nello specifico, mi pare un problema quasi inesistente….

  7. pinoscaccia
    28 May 2012

    Finale di stagione da dimenticare per Adem Ljajic , attaccante 20enne della Fiorentina. Dopo i pugni presi in panchina dal suo ex allenatore Delio Rossi, ora la punta serba è stato cacciato dalla sua Nazionale. E rischia di non tornarci mai più. Ljajic è stato espulso dalla nazionale serba per essersi rifiutato di cantare l’inno prima dell’amichevole di sabato scorso con la Spagna, persa poi per 2-0. L’attaccante, di fede musulmana, essendo nato in un paesino ai confini con il Kosovo, ha detto di non aver cantato l’inno «per ragioni personali». La decisione di non convocarlo più fino a quando non avrà cambiato idea, è stata presa da Sinisa Mihajlovic, neo ct della Serbia ed ex tecnico dei viola, e confermata dalla federcalcio.

    • Patrizia M.
      28 May 2012

      E le ragioni personali sono legate alle sua fede religiosa??
      Se è questo il motivo mi pare esagerata come punizione…

      • pinoscaccia
        28 May 2012

        Lo ha detto lui. In ogni caso se dentro si sente (mettiamo) kosovaro, allora può anche evitare di rappresentare la nazionale serba. La fede religiosa non c’entra niente, quasi tutti i serbi sono musulmani.

    • …al piccolo Gian Burrasca gli puzza il quieto vivere….

      • pinoscaccia
        28 May 2012

        Sempre stato un bulletto. Ancor prima di Firenze e…come vediamo anche dopo. Piccolo guerriero figlio di grande guerriero (il padre) è insofferente a qualsiasi regola. Purtroppo ho frequentato per così tanto tempo i Balcani da conoscere il tipo.

  8. pinoscaccia
    28 May 2012

    Guardate che schieramento… E i calciatori non erano neppure armati…

    • Patrizia M.
      28 May 2012

      Forse avevano paura di essere respinti a pallonate
      Perdona la battutaccia…

      • Walter
        28 May 2012

        Sono accusati di “Associazione a delinquere”, frode sportiva e altro ancora, non di furto di galline. La prassi ( e tu Pino lo sai), vuole quel tipo di schieramento in pompa magna, proprio per i Giornalisti. Ci sta tutto, a maggior ragione quando la frode di questi presunti delinquenti, interessa notevoli flussi di danaro.

        • pinoscaccia
          28 May 2012

          Non lo show. I blitz all’alba si fanno per il timore di fughe, con gente così famosa è addirittura ridicolo pensarlo.

  9. “New Last Bet”….perché questi nomi anglosassoni ?
    fanno più effetto ?

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      Beh, “l’ultima puntata” sembrava una fiction casareccia, invece così ci si sente tutti … Al Pacino

  10. Walter
    28 May 2012

    Ma essere famosi non significa che non ci sono i presupposti per la fuga.
    L’ ex Presidente Gaucci ne è un esempio.
    Certo, se evitavano il blitz al canto del gallo, nel ritiro degli allenamenti, era meglio.

  11. irisilvi
    28 May 2012

    Lo sapete che non capisco nulla di calcio ( qualcuno dirà “pure il resto”), ma perchè avrebbero dovuto avere un trattamento privilegiato?

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      Ma non privilegiato. Normale. Senza rulli di tamburi.

  12. pinoscaccia
    28 May 2012

    E’ stata una tipica operazione antimafia. Pensare che a Cremona, cittadina di 70 mila abitanti, la mafia c’è eccome, quella vera, anche in maniera pesante. Basta leggere il rapporto della Dda. Ma adesso quei pochi pm sono occupati con il calcio.

  13. Walter
    28 May 2012

    Acchiappato fresco fresco su Facebook:
    “Calcioscommesse: alle partite degli Europei l’Italia avrà 11 giocatori in campo, 7 in panchina e 5 in tribunale.” :-)

  14. irisilvi
    28 May 2012

    Un giorno mi spiegherete perchè siete così magnanimi con i calciatori!

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      Personalmente non sono magnanimo. Ma sono, sempre, contro i magistrati-spettacolo.

      • sissi
        28 May 2012

        Anch’io. (e anche contro i linciaggi).

      • irisilvi
        28 May 2012

        Ah capisco…. troppo spettacolari gli avvisi di garanzia…pure a Coverciano. Però un bel pò di schifo lo fanno sti bambocci, se è vero tutto ciò di cui li si accusa. Poi sarebbe tutto falsato, tutti i risultati in mano a cosche, zingari e malaffare. Boh sono riusciti a rovinare pure questo, che rimane dopo? Dio è morto, Marx è morto, il calcio è morto e pure io non mi sento tanto bene…

        • pinoscaccia
          28 May 2012

          Non avvisi di garanzia, come doveva essere. Ma arresti veri e propri, portati in cella. All’alba dentro il ritiro della Nazionale dove si stavano preparando atleti che con questa storia non c’entrano niente. Non ti pare strano che ci sono immagini e foto di tutti gli arresti? Pensi che i giornalisti all’alba stavano lì? O sono stati chiamati? Tutto questo non esclude naturalmente le responsabilità dei presunti colpevoli che dovranno pagare per quello che hanno fatto (ove sarà dimostrato).

  15. sissi
    28 May 2012

    Ma nessuno sta mettendo in discussione lo schifo.
    Ciò non toglie che le “spettacolarizzazioni” non piacciono, nè i ‘linciaggi’ d’ogni tipo, che siano della folla o del potere.

  16. irisilvi
    28 May 2012

    Ok ok avete ragione ed io seguo poco, nulla, le questioni calcistiche. Mi fido dell’ esperienza di Pino e del parere di Sissi.

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      Ma non si tratta più di calcio, ma di cronaca giudiziaria.

  17. sissi
    28 May 2012

    Eh infatti, il calcio non lo seguo nemmeno io!

  18. irisilvi
    28 May 2012

    Beh comunque lo stesso è meglio che non commenti…. nonostante ritenga siano più che corrette le tue affermazioni in merito, non riesco a non provare antipatia, sai quella che ti fa arricciare il naso e sembrare una snob, per questi pseudo campioni, talmente tanto da farmi passare in secondo piano ciò che probabilmente è eticamente e deontologicamente scorretto.

    • sissi
      29 May 2012

      Io non so perchè si debba sempre stare da una parte o dall’altra, o scegliere la meno peggio ecc. , personalmente di fronte a due cose entrambe sbagliate non mi stanno bene nessuna delle due e basta.
      Questo è come il discorso della violenza se nasce “per primi” o “per secondi”: è violenza, punto.

      Pur soggetta anch’io ai moti di antipatia e simpatia – ma mi rendo conto che è sbagliato già di per sè come ‘principio’ – cerco sempre l’obiettività comunque, non mi lascio trascinare da ciò che sta simpatico o antipatico “a me”.
      Non vado a schieramenti e rapporto ogni cosa ad un unico parametro: quello morale.
      E democratico, nel rispetto fondamentale di tutti.

      • sissi
        29 May 2012

        E continuo: ….ma sono critica ed esigente, lo so.
        La mia frase preferita – che a pensarci bene è applicabile in tante di quelle situazioni che il nostro dito indice dovrebbe fare più spesso un giro di 360 gradi tornando verso di sè – è: “spiegabile ma non giustificabile”.

        Tanto più che molto spesso non c’è altrettanta “giustificazione” verso ciò che (secondo alcuni) non è “eticamente corretto” nella sfera privata delle vite altrui (che per l’appunto resta LIBERA e PRIVATA quando non c’è alcun atto illegale e nel pieno rispetto degli altri) ma viene altresì sostituita da una valanga di giudizi moralistici ad infangare e ledere la libertà e la dignità della persona stessa.
        Eh no….non mi sta proprio bene.

        (vedasi a tal proposito certe valanghe di accuse moralistiche verso una Carlà, o personaggi dello spettacolo e così via – che intanto non fanno male a nessuno. Qui non ci sono altrettante “comprensioni” o “giustificazioni”…… e sottolineo: per la loro vita PRIVATA, NELLA LEGALITA’ E CHE NON LEDE NESSUNO, ma una valanga di insulti e moralismi verso le loro eventuali “immoralità” di vita troppo voluttuaria).

        All’improvviso l'”etica” diventa di primissimo piano….nella SFERA PRIVATA ALTRUI.

        • pinoscaccia
          29 May 2012

          Si condanna il metodo, ma non certo la sostanza: i calciatori sono (sarebbero) responsabili di reati ben precisi e pesanti. Oltre ad aver preso letteralmente in giro quelle masse di tifosi che li hanno resi ricchi e famosi. Altro che rispetto per gli altri. Come non fanno danni?
          Il resto è solo una contorsione linguistica. Quello su Carlà è un altro discorso: ognuno è libero delle sue scelte, ma ognuno è altrettanto libero di esprimere antipatia per certi atteggiamenti. Chiunque può dire che “si vergogna di essere italiano” ma c’è altrettanta libertà negli italiani per dire che è una stupida snob. Per non parlare (fatti concreti) dell’appoggio al terrorista e pluriassassino Battisti.

          • sissi
            29 May 2012

            Ho allargato il discorso.
            E ho capito benissimo che si discute dei metodi, mentre sulla sostanza (la realtà calcistica) siamo rimasti chiari: fa abbastanza schifo.
            Ma io sto rispondendo – non si tratta di contorsioni linguistiche ma di un tentativo di ragionamento – a un discorso ben preciso: l’antipatia (o la simpatia) non possono prevalere sull’obiettività di ciò che è giusto e sbagliato in parametri democratici.
            Specie quando, lo ripeto, si tende a giustificare certi metodi, che coinvolgono anche altre persone, dinanzi ai quali l'”etica” passa in secondo piano, mentre non c’è altrettanta ‘giustificante’ per la sfera privata di altri, che al contrario non ledono proprio nessuno, e verso i quali invece l'”etica” guarda caso torna ad essere in primissimo piano.
            Mi sono spiegata meglio?

          • pinoscaccia
            29 May 2012

            Stiamo parlando di fatti concreti, di questioni giudiziarie. Non certo di etica.
            Quando si è personaggi pubblici si corre il rischio di essere giudicati. Specie quando si dicono fesserie che offendono milioni di persone. O quando si proteggono assassini che umiliano il dolore di tante famiglie.

          • sissi
            29 May 2012

            Rispondevo a Irisilvi e alla frase “l’antipatia prevale su “ciò che probabilmente è eticamente e deontologicamente scorretto”.
            Sennò non mi mettevo a parlare di “etica”. (nè di democrazia, ma il discorso calcistico si è mischiato a quello giudiziario e “politically” (s)correct, no?)

            (tra parentesi: premesso che non ho mai capito se è vera l’accusa di difendere gli assassini – su Carlà – ho come l’impressione che non la si accusi “soltanto” di questo…. ma moralisticamente della sua vita di…’donnaccia’, da parte del giudizio immacolato delle care brave ragazze. Per le quali però la loro cara ‘”Etica” passa in secondo piano…. quando si tratta di giudicare metodi che, a differenza di una “donnaccia”, vanno direttamente ad interagire con altri).
            Questo sto dicendo.
            Ma chiusa parentesi..tanto più di così non riuscirei a spiegarlo.

          • sissi
            29 May 2012

            Ho già spiegato sopra come per “sfera privata qualora non si compiano atti illegali e nel pieno rispetto degli altri” NON mi riferivo ai calciatori – che sono OVVIAMENTE INDAGATI – ma a certe maniere di condannare la sfera privata altrui che invece è solo PRIVATA e ALTRUI, quali una Carlà o altri personaggi troppo vanesi ed effimeri…nella propria (anzi PROPRIA) condotta di vita “peccaminosa”.

            (Sai oltre a Marx è morto anche Stalin… e i fascismi d’ogni colore, anzi ora dicono ci sia quello “bianco”)

            E’ il “principio” quello di cui sto parlando, unicamente il “principio” che sta dietro certi modi di ragionare.
            Poi sui giudizi si accomodassero pure…magari con un tantino in più di coerenza verso quello che ‘rischiano di diventare’ due pesi e due misure, su un'”etica” all’incontrario: per me è ancora importante principalmente un’etica nel relazionarsi all’esterno…. che condannare quella della vita privata di chiunque, qualora (in quest’ultima) si agisca legalmente e senza ledere la libertà altrui.
            (e non mi sto ovviamente riferendo ai calciatori, ma, lo ripeto ancora una volta, è un discorso di principio generale che ancora si fatica a comprendere… a mio parere).

          • pinoscaccia
            29 May 2012

            Sei completamente fuori tema. Il tema del post è l’arresto dei calciatori.
            Non si parla di etica e neppure di politica, casomai di morale. Ognuno ha la sua.

  19. vincenza63
    28 May 2012

    Amara verità…
    Perchè i tifosi non protestano in modo non violento non andando allo stadio? Esiste un po’ di rispetto per sè stessi ancora?

    • pinoscaccia
      28 May 2012

      Questa sarebbe una grande risposta. Ma i tifosi sono tifosi.

      • vincenza63
        28 May 2012

        Altro che indignados… questi sono fuori dalla storia e soprattutto fuori di testa

  20. roberto altavilla
    29 May 2012

    ANCHE VIERI INDAGATO. Sono due i giocatori della Nazionale coinvolti nell’inchiesta sul calcioscommesse, ai quali si aggiunge un grande ex, Christian Vieri. Dopo il clamore suscitato dall’avviso di garanzia all’esterno dello Zenit Domenico Criscito, notificato all’alba nel ritiro azzurro di Coverciano, nel pomeriggio si è poi appreso che anche il difensore della Juventus Leonardo Bonucci è stato iscritto sul registro degli indagati. L’iscrizione, secondo quanto ha riferito l’Ansa, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari. Tuttavia, se Criscito ha già lasciato Coverciano, Bonucci al momento resta tra i 25 azzurri convocati per Italia-Lussemburgo. Il difensore azzurro, indagato della procura di Cremona nell’inchiesta, non ha infatti ancora ricevuto – come invece accaduto per Criscito – alcun avviso formale da parte delle procure. Martedì Prandelli sceglierà i due ulteriori tagli prima di consegnare la lista con i 23 che disputeranno l’Europeo.

  21. pinoscaccia
    30 May 2012

    «Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi lo sapete tre o quattro mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c’erano le telecamere dalle 6 del mattino». Parole e pensieri del capitano della nazionale Gigi Buffon, visibilmente sconvolto per le ultime novità emerse dalle indagini sul calcio-scommesse con gli avvisi di garanzia a Criscito e Bonucci. Riguardo all’indiscrezione circolata in queste ore che lo vedrebbe tra i prossimi interrogati dalla Procura, risponde: «Io dai pm? L’interessato lo sa sempre per ultimo».

    Ha ragione Buffon. Come ho già detto molte volte sopra, al di là delle responsabilità individuali che vanno evidentemente perseguite, questi sono i risultati della giudiziaria-spettacolo. Cosa fa un piccolo magistrato di provincia per diventare famoso. E non è un’opinione: quelle telecamere all’alba a Coverciano sono un fatto. Volevano la vetrina.

  22. pinoscaccia
    31 May 2012

    Ha ragione Buffon sul principio. Ma….

    Dall’indagine sul calcio scommesse della Procura di Cremona si scopre che sono in corso accertamenti sul portiere, nonché capitano della Nazionale Gianluigi Buffon, sollecitati da un rapporto della Guardia di Finanza inviato alla Procura di Torino. In particolare la Finanza avrebbe verificato l’emissione da parte del calciatore di assegni, per importi tra i 50mila e i 200mila euro, destinati al titolare di una tabaccheria di Parma abilitata alle scommesse calcistiche. La somma complessiva movimentata è di un milione e 580mila euro.

  23. Pingback: I soldi di Buffon « La Torre di Babele

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