La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Cosa succede in Vaticano

Già, cosa succede in Vaticano. Senza interrogativo. Perchè qualcosa di storico sta succedendo. Prima lo scandalo San Raffaele. Poi il caso Emanuela Orlandi con l’apertura della tomba di De Pedis, le indagini su don Vergari ma soprattutto le rivelazioni di padre Amorth su presunti festini hard. La novità più clamorosa è arrivata quasi in contemporanea con il licenziamento di Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, la banca vaticana, cassaforte dei soldi oltretevere ma anche di tutti i segreti. Neanche il tempo di ragionarci su che arriva un episodio solo in apparenza minore: l’arresto del maggiordomo del Papa con l’accusa di aver diffuso documenti riservati. C’è già chi dice che Paolo Gabriele sia solo un piccolo agnello sacrificale e che la mente del veleno sia molto più raffinata e più in alto. Quello che appare certo è che dalle parti di via della Conciliazione è in atto una guerra terrena senza esclusione di colpi. Non sono addentro ai sacri segreti, ma chi ne sa più di me fa sempre due nomi: Bertone e Bagnasco. Con rispetto parlando, naturalmente.

26 comments on “Cosa succede in Vaticano

  1. sergiobrizio@onw.net
    25 May 2012

    INTERESSANTE…..

  2. Rosaria
    25 May 2012

    “oi” “oi” CHE VERGOGNA tanto merito ad un laico non da poco uno dei pochi invece di essere orgoglioso di questo ruolo
    Più onesto Lo Turco il corazziere del Presidente Napolitano di Crozza :)

  3. lorena
    25 May 2012

    è già così difficile capire le notizie quotidiane , gli intrighi sono irragiungibili per la mia piccola testa , sopratutto quando si tratta di intrighi della chiesa , ho sempre sperato si facessero illuminare dallo spirito Santo invece dentro c’è tutto.
    Pedofilia , festini con prelati, giochi di potere , sparizione di ragazzine, battaglie di potere , soldi occulti ,soldi riciclati , ci vorrebbe una mente deviata per capirci , ma riusciranno ogni tanto a rileggere il vangelo?
    Forse se rileggessero il vangelo potrebbero molto imparare ma anche liberarsi di tanti orpelli

    • sissi
      25 May 2012

      …anche “Il Grande Inquisitore”, quello splendido monologo di… Ivan! al dolce Aljosa che lo guarda sgomento…:))) Insomma dei Fratelli Karamazov, riscritto e commentato da Gherardo Colombo.

      (ma tanto…anche una volta capito…sempre qua siamo).

  4. Chiedilo a loro (dove va l’8 per mille)

    Alle opere di carità e assistenza, tanto declamate nella pubblicità delle CEI non va più di un 21,2% del totale.

    Prima notizia:
    Dalle Sante stanze Vaticane: Il cosiddetto “corvo” delle carte rubate in Vaticano è stato arrestato dalla Gendarmeria papale. L’uomo è Paolo Gabriele, “aiutante di camera” della famiglia pontificia, in sostanza il cameriere di Ratzinger.

    Seconda notizia:

    Il presidente Ettore Gotti Tedeschi, della Banca Vaticana, la potente IOR, è stato licenziato in tronco.
    La sede dello IOR è uno scrigno di pietra all’interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base.
    Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo.
    Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l’importanza.
    All’interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat.
    Attraverso questa cruna dell’ago passano immense e spesso oscure fortune,legate alla criminalità mafiosa, al riciclaggio, ai grandi finanziamenti dell’Opus Dei, ai potentissimi poteri occulti dei paradisi fiscali o delle aziende Offshore.
    Le stime più prudenti calcolano in decine e decine di miliardi di euro di depositi.

    La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta l’ex presidente Angelo Caloia “qualcuno ha avuto problemi con la giustizia”, rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza.
    Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l’istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d’assegni con la sigla Ior non esiste.
    Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d’oro. Nessuna traccia.

  5. Rosaria
    26 May 2012

    Perché il Vaticano teme “Sua Santità”. Parla Gianluigi Nuzzi in MicroMega, 25 maggio 2012 articolo

  6. io consiglierei al Papa di entrare, almeno dal punto di vista economico, in europa !! sarebbe una mossa
    straordinariamente spiazzante …..finalmente sarebbe tutto nero su bianco……

  7. Mouse On Mars
    26 May 2012

    Questi sono peggio dei politici…..

  8. luciogialloreti
    26 May 2012

    A me pare un bel covo di veleni!

  9. roberto altavilla
    26 May 2012

    Dopo la cacciata di Gotti Tedeschi, un altro fedelissimo del Santo Padre viene allontanato. E intanto ci si prepara alla successione del segretario di Stato Bertone. Scatta la strategia del terrore per isolare il Papa. Ieri gli hanno messo in galera il maggiordomo. Ma l’obiettivo finale della guerra in corso è lui. Lo scopo è minare la sua autorità. Per un po’ hanno tentato di gettargli fango addosso strumentalizzando gli scandali dei preti pedofili. Poi c’è la questione della nomina e della sostituzione dell’attuale segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Tarcisio Bertone, che da più parti è considerato il vero regista degli ultimi sviluppi giudiziari. Ammettere che il primo ministro del Vaticano non si è rivelato all’altezza del suo compito, dunque, è un’ardua decisione da prendere.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1024604/Chi-sono-i-veri-nemici–del-Papa-in-Vaticano.html

  10. pinoscaccia
    26 May 2012

    (…) La vicenda dei “Vatican leaks” si sta così allargando, scuotendo l’intero vertice della Santa Sede, con colpi feroci tra fazioni di cardinali, mentre il Papa assiste e si prepara a compiere, da qui a pochi mesi, passi decisivi. Monsignor Gaenswein è rimasto molto toccato dalle critiche arrivate al Pontefice attraverso le carte. E anche il segretario di Stato, Tarcisio Bertone – comunque lo si veda è però un fedelissimo di Joseph Ratzinger – è apparso provato dalla vicenda. Ha persino accarezzato l’idea, come già fatto in passato, di offrire il proprio posto e dimettersi. Ma il Papa gli ha fatto subito capire che non se ne parlava nemmeno.

    Alla destra di Benedetto, un gruppo di cardinali, arcivescovi e monsignori si è mosso in prospettiva futura con un obiettivo duplice e ambiziosissimo: la presa della Segreteria di Stato e, successivamente, addirittura la conquista del Conclave con un Papa scelto tra le proprie file. E’ quello che un osservatore attentissimo di cose vaticane definisce “un vero e proprio colpo di Stato”. E le menti che hanno concepito il piano sono le stesse che hanno foraggiato i media, attraverso i “corvi”, di carte segrete al fine di portare scompiglio e far cadere il governo vaticano. Il progetto è fallito. La Santa Sede è attualmente sottoposta a dure critiche da parte dell’opinione pubblica internazionale, con un’immagine intaccata. Ma il golpe non è riuscito perché il Papa – che contrariamente a quel che si è vociferato è pienamente in salute – sa tutto, conosce i membri dell’una e dell’altra fazione, ed è deciso a regolare la faccenda al tempo dovuto e, com’è d’uso, senza clamori. (…) La Repubblica

  11. Walter
    26 May 2012

    Che tristezza.

  12. pinoscaccia
    26 May 2012

    La «casa costruita sulla roccia» della fede non cade. Il Papa ha usato questa citazione dal Vangelo di Matteo durante l’udienza davanti ai 40mila esponenti di Rinnovamento dello Spirito, riuniti in piazza San Pietro per il 40esimo anniversario del loro movimento. Chiaro il riferimento indiretto alla vicenda dei documenti riservati usciti dalla Santa Sede. «Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia» recita il brano del Vangelo letto da Benedetto XVI. Nella società «frammentata e senza punti di riferimento», ha aggiunto, bisogna costruirsi «sulla roccia» della fede e della parola di Dio.

    • vincenza63
      26 May 2012

      Il movimento del RnS è fedele al Papa, ma usa l’intelligenza poichè essa insieme al discernimento è un dono di Dio. Per tutti. Io…una credente che contempla la Bellezza della realtà e ci vive immersa. Zero strumentalizzazioni, Santità… nessuno conosce la fine dei tempi. Il giudizio sarà per tutti. Nessuno escluso. Nè io nè lei. Con tutto il rispetto.

    • Barbara Brunati
      28 May 2012

      Papa Benedetto è un grande Pontefice e un uomo saggio. Anche io condivido la certezza che saprà risolvere le cose in maniera definitiva,ma all’insegna della sobrietà che gli è propria.

  13. pipistro
    26 May 2012

    Il più formidabile alibi della storia: stavamo con Dio.

    • sissi
      27 May 2012

      Eh già Pipistro… parole sante! :-) ;-)

  14. Certo Pipistro concordo !, con la scusa dell’aldilà ne hanno combinate e continuano a combinarne parecchie….d’altra parte si sa, DIO ESISTE….

  15. … dimenticano un pò troppo spesso che Gesù aveva consigliato tutt’altra linea di condotta….povera chiesa!! che tristezza!!….

  16. vincenza63
    26 May 2012

    Un enorme sepolcro si aprirà e finalmente la Verità ci renderà liberi.

  17. Pingback: Una nuova Babele « La Torre di Babele

  18. RENZA MARTINI
    27 May 2012

    mamma mia, da non credere…non possono essere arrivati a tanto !!
    comunque, “quando tuona, vuol piovere…”

  19. pinoscaccia
    28 May 2012

    “Credo che nell’era di Internet, del villaggio globale, dobbiamo abituarci tutti che oltre alla comunicazione ufficiale, formale, dogmatica, possano uscire anche storie non controllabili. E questo vale in Italia, e dovrebbe valere anche in monarchie assolute come il Vaticano. Certo, i documenti imbarazzano, sono ruvidi, sbattono in faccia a tutti storie che si vorrebbe patrimonio di pochi. Penso ad esempio alle attività che 007 vaticani avrebbero compiuto sul nostro territorio, a Roma, nel quartiere Parioli, tra riprese fotografiche e pedinamenti. Questo lavoro non offende l’inviolabilità del territorio italiano? Come possono, investigatori di un paese straniero, indagare liberamente nel cuore di Roma?” Gianluigi Nuzzi

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