Quel pasticciaccio brutto di Sant’Apollinare

Finalmente sta uscendo fuori una storia che circola da molti anni, ma che mai nessuno ha avuto la forza di diffondere e che un giudice, Adele Rando,  ha inseguito per anni. Il coraggio della verità arriva da padre Gabriele Amorth, capo degli esorcisti e stimatissimo dal Papa, che ha rivelato un movente a sfondo sessuale dietro la scomparsa di Emanuela Orlandi (e Mirella Gregori). Una storia supportata anche dall’archivista vaticano monsignor Simeone. Si parla dell’organizzazione di festini e di un gendarme della Santa Sede come reclutatore di ragazze. La trappola sarebbe scattata nella sacrestia di Sant’Apollinare grazie ai rapporti stretti fra il rettore e la malavita romana, tanto che – si dice – suor Dolores della scuola di flauto sconsigliava alle ragazze di recarsi in quel posto. Ci sono evidentemente riscontri se don Pietro Vergari, l’allora rettore che poi favorì la sepoltura del boss De Pedis, è stato adesso indagato per sequestro di persona. L’ipotesi è stata comunicata al fratello di Emanuela che l’ha considerata credibilissima poichè non ha mai creduto a un rapimento. Tutto coincide. Molti anni fa raccontai un particolare importante che s’inquadra perfettamente con la versione attuale. “Quaranta giorni prima di Emanuela, il 7 maggio, era scomparsa un’altra ragazza, una sua amica e coetanea, Mirella Gregori. E i magistrati che indagano sul grande giallo sono convinti naturalmente che le due scomparse siano legate. Ci sono le prove, del resto, di una correlazione. Il Papa nell’Angelus del 3 luglio fa appello ai rapitori per la liberazione delle due ragazze. Ma c’è di più. La madre di Mirella, durante una visita del Papa in una parrocchia del Nomentano, il 15 dicembre del 1985, riconobbe in un uomo della scorta pontificia la persona che andava a prendere regolarmente la figlia a casa (pensava che fosse il fidanzato). Forse lo stesso, sulla quarantina, visto al bar con Emanuela poco prima della scomparsa”. Probabilmente proprio il reclutatore (che sarebbe gà stato identificato). Il servizio andò in onda al Tg1. Successe il finimondo e non se ne parlò più. Quello che non dissi allora è che c’erano ottimi elementi per pensare che le ragazze fossero rimaste vittime – durante i festini (sembra con alti prelati) – magari di eccesso di droghe. Quindi morte subito e subito seppellite, proprio come sostiene padre Amorth. Adesso che le indagini sono entrate (era ora) dentro Sant’Apollinare si cercano i resti sia di Emanuela che di Mirella. Confermando la confidenza di un vecchio vaticanista. 

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99 thoughts on “Quel pasticciaccio brutto di Sant’Apollinare

  1. Alla data dei fatti avevo solo 19 anni e restai colpita da entrambi gli avvenimenti. Si trattava di due ragazze quasi mie coetanee e me le sentivo dentro in tutta la loro disperata solitudine. Purtroppo la stessa che sento ora leggendo queste nauseanti novità. E’ proprio vero: il sangue degli innocenti non smette mai di urlare per chiedere giustizia. Ascoltiamolo.
    Due richieste: che i colpevoli paghino, religiosi o meno, rinunciando alla propria intoccabilità e che il diritto canonico sia riformato, permettendo, come già avveniva nel passato, che i religiosi possano rinunciare al celibato. Lo chiedo a nome di tutte le vittime a tutti i religiosi: NON PRONUNCIATE PIU’ IL NOME DI DIO INVANO.

  2. Ma a nessuno è venuto in mente di interrogare Suor Dolores? Oppure le è stato detto agli inquirenti del tempo di non farlo? Che c’ entra poi Padre Amorth con tutto questo schifo?
    @Vincenza. Ad un pedofilo gli può fregar di meno di esser celibe o sposato. A questi schifosi, preti o no interessa carne fresca, non il matrimonio.

  3. Don Vergari fu colui che sollecitò il trasferimento a Sant’Apollinare della salma di De Pedis. Il “Renatino” della Banda della Magliana..il “Dandi” di Romanzo Criminale. Non basta aprire i sarcofaghi dorati bisogna scavare in fondo. Ricordate Elisa Claps? Il suo mistero cominciò e finì nella chiesa della S. Trinità di Potenza. Il mistero di Emanuela Orlandi comincia e finisce a Sant’Apollinare???

  4. Penso che è veramente TROPPO, ho troppi pensieri e idee distruttivi in questo momento nel confronto di una chiesa tiranna corrotta pedofila politica razzista assassina mafiosa ricchissima bugiarda ….ecc

  5. …l’ipocrisia di una “certa parte di chiesa” è una roba imbarazzante…intrallazzi di ogni tipo, scandali sessuali, violenze fisiche e psicologiche e la cosa che mi fa veramente inc… sono gli atteggiamenti omertosi tipici della migliore tradizione malavitosa…sono disgustato….

  6. ” L’ipotesi è stata comunicata al fratello di Emanuela che l’ha considerata credibilissima poichè non ha mai creduto a un rapimento ”
    Tre domande:
    1) ma è o non è un rapimento?
    2) il fratello fin’ora ha detto di credere ad una pista internazionale perchè cittadina vaticana… ha dato credito agli avvistamenti di Bolzano, ad Agca, al truffatore Lupo Solitario, senza contare che l’avvocato della famiglia continua a dire che è in Turchia… come fa ora a considerare credibilissima questa ipotesi?
    3)Come mai esce solo ora il ricordo sull’insegnante di musica che diceva alle ragazze di stare lontane dalla chiesa?

    1. 1. Se è così come si dice non è un rapimento.
      2. Come dovrebbe fare ogni familiare, Pietro Orlandi ha seguito per scrupolo tutte le piste, anche quelle più inverosimili.
      3. Questa presunta verità, lo ripeto per l’ennesima volta, gira da anni e l’ho anche trasmessa al Tg1, non a un giornaletto parrocchiale. Il giudice Adele Rando ha seguito per tanto tempo questa pista ma ha avuto sempre risposte secche e infastidite dal Vaticano, che ha respinto ogni rogatoria. E come faceva il fratello di Emanuele a urlare una storia del genere senza prove o riscontri? Adesso che si sono aperte le porte don Vergari è stato indagato. Evidentemente questi riscontri sono stati trovati, o comunque meritano approfondimenti.

      Dice oggi Pietro Orlandi: «Emanuela scomparve alle sette di sera. Mai sarebbe salita su una macchina con un sconosciuto. Se l’avessero presa con la forza, a quell’ora in pieno centro qualcuno se ne sarebbe accorto. L’ipotesi della basilica ha un senso. Se a Emanuela qualcuno avesse detto di seguirlo a Sant’Apollinare non si sarebbe insospettita. Un luogo sacro non dovrebbe spaventare nessuno». Dunque potrebbe essere caduta in un tranello teso da qualcuno che era in rapporti con l’allora rettore della basilica. «Che a Sant’Apollinare ci fossero giri strani e gravitasse un pezzo di malavita romana, non solo De Pedis con cui don Vergari era in confidenza, è purtroppo qualcosa di risaputo», precisa Pietro Orlandi: «Le amiche della scuola di musica di Emanuela mi dissero che suor Dolores, la direttrice, non le faceva andare a messa o cantare nel coro a Sant’Apollinare ma preferiva che andassero in altre chiese proprio perché diffidava, aveva una brutta opinione di monsignor Vergari».

      1. “come faceva il fratello di Emanuela a urlare una storia del genere senza prove o riscontri?”
        Qualche cosa, nel frattempo, il giornalista Pino Nicotri l’aveva scritta…

        1. Sicuramente. Non voglio meriti perchè è il mio mestiere, ma già vent’anni fa avevo detto al Tg1 (che è un pò più diffuso e più…pericoloso di un sito) di un uomo della scorta del Papa che arruolava ragazze. Feci vedere alle 13,30 anche la sua foto e successe un macello.

          1. se non sbaglio quell’uomo è ai vertici della sicurezza vaticana…
            comunque nei due libri Mistero Vaticano del 2002 e soprattutto Emanuela Orlandi la verità del 2008, Nicotri si spinge un pò più in là di questa cosa.

    2. 1. è un rapimento fatto per ottenere il rilascio di agca e per ricattare il papa.2. si è una pista internazionale dove l’italia ha fatto la sua parte anzi ti diro che nel 1983 giungeva in bulgaria, accompagnato da un ufficiale della interpool italiana, il giudice carlo palermo. tutta la visita del giudice palermo veniva sabotata da tutto il personale dell’ambasciata d’italia a sofia su ordine del governo italiano 3. no emanuela orlandi non ha mai messo piede in un paese musulmano.

        1. certezze vissute.
          a causa delle indagini che conduceva sull’attentato al papa,il giudice martella, aveva un incontro con il giudice ormankov. il qual, oltre a fare intendere di essere a conoscenza che la figlia del giudice martella si trovava in inghilterra,faceva anche una diretta intimidazione,nei confronti di martella, con pressappoco,queste parole:”se non la smette di occuparsi dell’attentato al papa,qualcuno farà, con sua figlia, quello che è stato fatto con la emanuela orlandi e che,il suo corpo verrà gettato nel bel mezzo di piazza s.pietro”.

        2. dimenticavo siccome lei parla che “agca si è infilato nella questione molto dopo” ma è appunto il lavoro dei servizi avere in mano varianti prima e non dopo. anche il farsetti veniva arrestato in bulgaria prima che antonov venisse arrestato a roma però l’arresto del farsetti era stato preparato per servire come scambio con il bulgaro che doveva essere stato arrestato tre mesi più tardi, le cose bisogna sempre programmarle prima

  7. Non ricordavo fosse sparita anche un’ altra ragazza un mese circa prima, ho dei ricordi vaghi forse ero troppo occupata tra casa e lavoro, eppure leggevo sempre ” la Repubblica”, sono anch’ io turbata da queste notizie.

  8. Sragioniamo quando vediamo dietro una tonaca, o altro ammennicolo, qualcosa di diverso da un uomo, con tutte le sue possibili miserie, purtroppo anche le più ripugnanti. Inutile quindi scomodare fede e religione (questioni, al più, personali). La chiesa romana ci illustra, sempre più spesso, di essere una società per azioni… e molte cattive.

  9. Misteri vaticani. Quel “reclutatore” era l’uomo di fiducia di un grande, grandissimo Papa. Non questo. Quando pubblicai la foto (impossibile da recuperare, ma ci provo) un famoso vaticanista mi disse: “Ma non sai che hai fatto! Quello è l’uomo che mette a letto il Pontefice”.

  10. Certo, abusare della propria “veste”, per quanto sopravvalutata, renderebbe il crimine – se provato – ancor più nauseante. E nel caso è legittimo esprimere molte riserve sull’individuazione di singole mele marce, se spiccano in un cesto di ambiguità e di connivenza.

    1. Sappiamo tutti benissimo che è uno Stato estero e che difende strenuamente la sua territorialità: la Rando ci ha provato con almeno quattro rogatorie ma non ha mai avuto risposte. Il sistema giudiziario interno poi è incredibile: c’è un solo magistrato che ricopre tutte le cariche, accusa difesa e giudizio. Insomma, se la canta e se la suona come nel caso della morte di una giovane guardia svizzera. Menomale che non arrestano nessuno sennò sai che risate per l’estradizione…

          1. Troppe cose sono successe da allora e troppe cose sono cambiate… Anche Pietro Orlandi, mi pare, lavora tuttora (o lavorava) allo Ior, per esempio.

          2. la cosa particolare, nel caso della sorella Natalina è che era la segretaria del magistrato che ha sempre risposto negativamente a tutte le rogatorie per tentare di fare luce sulla scomparsa della sorella

  11. A me fa strano invece, nel caso sia stata una trappola, che andassero ad adescare per dei festini proprio la figlia di un importante funzionario del Vaticano. Nel caso fosse un'”abitudine” invece – la guardia scambiata per il fidanzato che andava spesso a prenderla a casa – non mi sembra proprio il tipo Emanuela…..aveva appena 15 anni, suonava il flauto, aveva una faccina pulita… non ce la vedo proprio nei festini a luci rosse.
    Questa potrebbe essere stata la fine di Mirella…. – NON perchè non fosse altrettanto carina e pulita, ci tengo a chiarire, ma perchè più ‘anonima’ come figura.
    Non so, la stanno facendo passare per una specie del caso Montesi, ma c’era di mezzo lo Ior se non erro, soldi….. principalmente – questa è gente molto pratica…. e non credo siano i tipi che si perdono dietro i festini – pertanto non mi stupirebbe se la Chiesa volesse far rientrare anche questo caso dietro uno scandalo già esistente come quello della pedofilia, piuttosto che “aprirne” un altro – tra virgolette ovviamente, perchè da quel dì che se ne parla – ufficializzandolo.

    Mentre il Papa so che è rimasto molto fermo su un’altra posizione, a proposito di un Cardinale, non so chi, che volevano trasferirlo altrove proprio perchè si opponeva a tanti altri ‘pasticciacci’, ma invece Benedetto XVI si è impuntato e ha detto che deve rimanere dov’è (sentivo ieri nei titoli de “L’Infedele” di Gad Lerner, di più non so).

    1. (nel senso che non ho più visto la puntata di Gad Lerner, ma c’era più o meno questo nei titoli).

      1. Che c’entra la faccia? A quei tempi Emanuela era semplicemente una ragazzina che abitava in Vaticano, come Mirella. E il padre non era un “importante funzionario” ma qualcosa in più di un custode (anche se si ipotizza che abbia avuto a che fare con il riciclaggio dei soldi dello Ior). Se è vero che è caduta nella trappola in un luogo che non doveva temere (una sacrestia) bisogna pure pensare che non fosse certo consenziente, tanto che si parla da anni di “ragazze impasticcate” quindi non in grado di connettere. Talmente impasticcate infatti da arrivare alla morte, nell’ipotesi. Non ci sono naturalmente certezze, anche se le ultime rivelazioni confermano le ripetute voci, ma un fatto è sicuro: l’iscrizione nel registro degli indagati di padre Vergari. Per sequestro di persona.
        Per quanto riguarda la gravità, un’eventualità del genere (festini con alti prelati) supererebbe a livello morale anche la terribile accusa di pedofilia. Molto meglio allora rifugiarsi negli affari, o nell’intrigo internazionale come è successo finora (il Papa che incontra Agca).

  12. :( Annamo ‘gnisèmpre peggio. E’ mejo che mo smorzo la luce e sto picci. Ste notizzie me ruvinano la vita. Ma ‘sti bagaròzzi nun se so incora confessati?

  13. Intendevo dire che era comunque figlia di un funzionario del Vaticano: proprio lei? per i festini?
    Mentre Mirella non so se il padre aveva un bar o qualcosa del genere.
    Inoltre ho chiarito la differenza tra un adescamento (una trappola) e, eventualmente, un’abitudine.
    Per l’abitudine la faccia c’entra eccome: Manuela non era una Ruby Rubacuori, tanto per capirci. (e ho accennato all’eventuale “abitudine” dei festini, solo perchè ho letto che la madre di Emanuela ha riconosciuto nella guardia di cui sopra l’amico di Emanuela che andava spesso a prenderla a casa…credendolo il fidanzato).
    Per l’adescamento c’entra il dubbio di cui sopra: avrebbe potuto raccontarlo, era più pericoloso…. essendo figlia di una vaticanista.

    Il resto… a parte che tra pedofilia e festini mi pare più grave la pedofilia, ma comunque diciamo che rientra…in uno scandalo già esistente, mentre con lo Ior se ne aprirebbe un altro, ossia l’ennesimo (tra virgolette “si aprirebbe” perchè naturalmente se ne parla da anni).

    1. E’ stata la madre di Mirella, non di Emanuela, a riconoscere il presunto “fidanzato”. Due anni dopo la scomparsa. Comunque alle spalle c’era la banda della Magliana e dunque si può pensare che sia stata impasticcata subito.
      Anche lo scandalo Ior è apertissimo e notissimo, ma resta una questione finanziaria. Per la Chiesa uno scandalo del genere, dopo quello della pedofilia, sarebbe devastante.

      1. Ah allora ho fatto confusione…chiedo venia, mi pareva la madre di Emanuela!
        (che avesse riconosciuto nella guardia quello che lei credeva il fidanzato).
        vabbè basta ci rinuncio, allora dubbio escluso.

    2. Comunque io non ho letto neanche i libri, menzionati da qualcuno più su, premetto.
      Ma a Chi l’ha visto ne hanno parlato spesso: e quella volta che lei camminava per strada e , pare, De Pedis l’ha affiancata toccandola su un braccio e chiedendo all’amico: “è lei?”
      (???)
      Alì Agca resta una figura, e una questione, misteriosa in effetti (mai capita).
      Comunque può essere di tutto, certo, vacci a capire qualcosa: era un pensiero, un dubbio…ma certo non ho seguito abbastanza tutta la vicenda, e può essere tutto ovviamente.

      1. Alì Agca era un ladro di biciclette. Ma così furbo da essere diventato un personaggio di primo piano.
        I malaffari dello Ior comunque restano ma hanno a che fare con altre morti misteriose: soprattutto quella di Calvi.

        1. ladro di biciclette? ugurlu come padrino della mafia turca aveva garantito davanti al gen.shopov che era il killer giusto per attentare alla vita del papa. l’agca era stato addestrato
          per attentare alla vita del papa

  14. Proprio un pasticciaccio brutto…mi ha fatto venire la pelle d’oca. Ho grande stima di padre Amorth, che stavolta ha scovato il diavolo…tra le mura di casa!

  15. Io non lo conosco ma mi piacerebbe tanto incontrarlo! Padre Amorth. (ma mi sa che c’è la fila).
    A volte l’ho sentito da qualche parte…o l’ho visto, non mi ricordo, insomma ha un carisma… proprio…secondo me una specie di ‘mago’ che ‘vede’ tutto! quanto mi piacerebbe conoscere persone così.

    Pino, chiedo scusa per l’ignoranza..ma chi è Calvi, la guardia svizzera? morta misteriosamente?

    1. Roberto Calvi era un importante banchiere e finanziere, a capo del Banco Ambrosiano crocevia di tutti gli scandali. Fu trovato impiccato a Londra sotto un ponte del Tamigi nel 1982: fu insomma “suicidato” come confermarono i tribunali italiani. Altro bel personaggio che sfiora lo Ior è stato Michele Sindona, altro importante banchiere, membro della P2, coinvolto nell’affare Calvi e mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli. Nel 1986 è morto avvelenato in prigione, dopo la condanna all’ergastolo.

      1. Ah vabbè, ok.
        Continuo a capire perchè certe cose proprio…non attirano un mio benchè minimo interesse. E’ inutile.
        (grazie comunque!)

          1. Con questo non dovremmo conoscere neanche la storia di Garibaldi. Come si fa a parlare di Vaticano se non si sa chi è Calvi o Marcinkus?

            Mi devi perdonare, ma se si replica e si commenta, quanto meno si deve sapere di cosa si parla

  16. E la guardia svizzera non è morta misteriosamente. Il Vaticano ha chiuso il caso, ma sembra che sia stato ucciso dal suo superiore, cioè il capo delle guardie. Roba di gelosia o altro.

  17. Lo vedi che c’era un “ruolo importante”?? (mi riferisco a sopra, alla segretaria del magistrato).

    Sulla guardia svizzera…sì, ma era un’altra morte misteriosa perchè la scientifica dalle indagini diceva che la traiettoria dei proiettili non corrispondeva con un suicidio…? insomma che non era sicuro fosse un suicidio.
    (comunque va beh, sembra di stare ad Avignone).

    1. Certo che sei unica… Che c’entra la sorella di Emanuela che fa la segretaria a un giudice con la scomparsa avvenuta molti anni prima? Sulla guardia svizzera forse ti sfugge che nessuna polizia scientifica ha fatto indagini perchè è zona extraterritoriale e il Vaticano ha chiuso… autonomamente l’inchiesta.

      1. ma non c’era stato un altro casino pure là, ricordo male?
        va beh, allora taccio, non sono brava con i “fatti”… ok. !
        (del resto in tal senso non approfondisco mai niente).

  18. Comunque, io spero in Benedetto XVI perchè è un filosofo. Tutto sommato.
    Speriamo che, pur con tutta l’importanza che ha l’amore, però riesca a trasmettere Contenuti…importanti quanto l’amore. Ce n’è veramente un grandissimo bisogno…. e la gente deve abituarsi a crescere, sotto tutti i punti di vista. I tempi sono maturi…più che maturi! visto il punto in cui siamo arrivati. Un’epoca che sta veramente finendo… nel male – con i Grandi del passato ormai davvero morti e sepolti, quest’ultimo terremoto ha distrutto principalmente opere d’arte… il Passato è veramente solo un lontano ricordo – in questo, purtroppo – e nel bene…nel senso che dal caos nasceranno nuove prese di coscienza.
    Insomma è il momento giusto dai, per crescere, aprire le menti…. che non si può andare avanti in eterno solo con le prediche – con tutto rispetto. C’è bisogno di Capire…l’umanità necessita di capire! (non i singoli “fatti”, ma proprio più profondamente parlando).
    Dunque riconquistare il senso della spiritualità in maniera vera… e più profonda, potrebbe davvero far crescere perfino i “robot”, liberandoci, veramente il caso di dirlo…da una ristrettezza di vedute imbarazzante. Già.
    (del resto se le immoralità sono sempre più sofisticate, servono menti per il bene più sofisticate… no? ;-)

    1. Dimenticavo: pure il Cardinale Martini mi piace. Ma sta a Gerusalemme.
      ok buonanotte..a tutti (caos a parte).

      1. il cardinal martini non è piu’ a gerusalemme , da tempo è in italia in una casa di riposo per i suoi gravi problemi di salute

        1. ecco…
          oh ne avessi azzeccata una!
          (Lorena, ero proprio una pupetta sì, ma pure ora mi sa…. ;-)

          Lo scrivo sempre qua: condivido TADS. Questo volevo dire… figuriamoci se quelli (de pedis & co) si perdono dietro ai festini…la pista è quella dei soldi pure secondo me.
          Ora leggo l’articolo di Pino Nicotri.

          1. una cara dolce pupetta , non volevo offendere , ma ti immagino una giovane donna che al momento dei fatti eri piccolissima oppure non ancora nata

  19. più che ricostruire festini i magistrati dovrebbero seguire l’odore dei soldi, del potere e dei mastruzzi Vaticani, De Pedis seppellito nella chiesa di Santa Apollinare ha una valenza diversa, c’è chi sostiene fosse l’esecutore di ordini provenienti dai piani alti, lavori sporchi (vedi i ponti Londinesi, avvelenamenti in carcere e altro). Forse le due ragazze sono state rapite per sollecitare “pagamenti”, lanciare segnali. Non penso si possano dare simili onori ad un bandito solo perchè compagno di merende di qualche porporato, è ovvio che la mia è una ipotesi.

    TADS

  20. Ne ho capito quanto prima, cioè niente, ma dire che Pietro Orlandi mente mi pare un po’ forte come affermazione. Credo che, come dice Pino (Scaccia) il fratello di Emanuela insieme alla sua famiglia le abbia davvero tentate proprio tutte…per capirne qualcosa, semplicemente e amorevolmente ‘soltanto’ questo.

    1. le avrà anche tentate tutte ma è rimasto a lavorare làddove è iniziato e programmato il rapimento della sorella e perché? Io avrei alzato un muro tra me e loro invece la madre vive in Vaticano e forse anche lui?

      il grandissimo Papa che avallò la richiesta di danaro alla banda della Magliana per aiutare Solidarnosc. Poi i soldi da restituire il vaticano non li trovò e poi? Concludete voi

      1. @ Filippo

        …perchè purtroppo non erano certo dei miliardari che potevano permettersi di rifiutare un lavoro. Perchè alla madre quella casa spetta di diritto, come vedova, e non poteva certo stravolgere la sua vita come se non fosse stata stravolta già abbastanza.
        Perchè i populisti (giustamente) pieni di livore con la casta, dovrebbero imparare a difendere e ad immedesimarsi PER UNA VOLTA NELLA VITA anche nel DOLORE ALTRUI oltre che nei beneamati cazzi propri.
        Perchè la verità nessuno la conosce nè probabilmente la saprà mai – io non ho seguito la vicenda e certo non sono documentata leggendo qui cose che neppure sapevo, ma qui tutti parlano per ipotesi, dubbi e insinuazioni giusto? E nel frattempo che la verità non la si conosce, si mette in moto quell’ingranaggio tanto di moda ultimamente, chiamato la “macchina del fango”, da Saviano a Don Puglisi passando per Pietro Orlandi.

        Ipotesi.

        1. Ma è solo casuale dirlo a te (Filippo) – avevo anche letto la tua testimonianza… – quindi perdonami se posso esser sembrata offensiva o con risposta sgarbata, che assolutamente non era mia intenzione, mentre nel ‘rispondere’ a te facevo una constatazione proprio molto più in generale.

      2. il vaticano non ha finanziato solidarnosh i soldi non erano della banda della magliana. guarda che solidarnosh era una emanazione del GRU sovietico come del resto la banda della magliana era una emanazione dei servizi italiani.

  21. Sono stata ultimamente a Roma e per caso, facendo percorsi a me nuovi per recarmi in Piazza Navona, mi sono imbattuta nell’edificio che ospita l’università pontificia e l’annessa basilica minore di Sant’Apollinare. Al contrario di tutte le chiese e basiliche di Roma a quell’ora, questa chiesa era chiusa e fuori c’era un cartello che riportava gli orari di apertura, che coincidevano con le messe. Adesso non ricordo bene gli orari, ma mi è parso strano, molto strano. Le chiese dovrebbero accogliere chiunque voglia entrare, sia per un momento di raccoglimento, sia per una visita limitata ad ammirare le opere d’arte, di cui tutte sono più o meno ricche. Sul prospetto della basilica, in direzione del portale, c’è un balconcino dove erano affacciati dei “pretini” che scherzavano con un loro collega giù in strada, poco distante da me. Perchè Sant’Apollinare ha orari limitati? A quel balconcino si accede dall’interno della chiesa o dall’università? Sarà suggestione la mia, ma quella chiesa ha un che d’inquietante.

  22. Perchè il fratello di Emanuela Orlandi accettò il lavoro allo IOR, che gli offrirono dopo la scomparsa della sorella, se aveva subdorato che c’entrasse il Vaticano in questa storia? Perchè la famiglia continuò a vivere nello Stato, in una casa dove, mi pare di ricordare, non pagavano affitto o solo un affitto simbolico, grazie al lavoro del padre?

  23. l’unica cosa certa, mi sa, è che una o due ragazzine, hanno pagato un prezzo altissimo!

  24. Caro Pino, tu hai scritto: “Ci sono evidentemente riscontri se don Pietro Vergari, l’allora rettore che poi favorì la sepoltura del boss De Pedis, è stato adesso indagato per sequestro di persona. L’ipotesi è stata comunicata al fratello di Emanuela che l’ha considerata credibilissima poichè non ha mai creduto a un rapimento”.
    Ci sono da fare due osservazioni:
    – perché dai tanto credito alle ipotesi accusatorie, che sono solo ipotesi, ma ignori anche tu le sentenze di assoluzione, le quali documentano che De Pedis NON era né un capo né un semplice membro della cosiddetta banda della Magliana? Le sentenze NON sono ipotesi.
    – Pietro Orlandi alla pista del rapimento ci crede eccome, o almeno così mostra da sempre, tant’è che dà molto stranamente credito a tutte le panzane rifilategli da Agca, per il quale “Emanuela fu rapita dal governo del Vaticano con l’aiuto della Cia e del Sismi”. Evito i commenti, anche su Pietro.
    C’è infine una osservazione aggiuntiva: perché l’ostracismo sempre più accanito, ma sempre meno giustificabile e sempre più vergognoso, degli Orlandi nei confronti del mio lavoro? Se Pietro ora avvalora clamorosamente la pista sessuale, perché tanto fragiroso silenzio da parte sua sulla pista che ho indicato da quattro anni? Desidero ricordare che nel mio libro del 2008 ho scritto che una fonte vaticana mi ha riferito che Emanuela “è morta la sera stessa della scomparsa in salita Monte del Gallo durante un incontro conviviale”.
    Il comportamento di Pietro, e dei suoi, NON è quello di chi vuole arrivare alla verità, bensì quello di chi vuole evitare che la ricerca della verità arrivi in Salita Monte del Gallo…. A buon intenditor, poche parole.
    Un saluto.
    pino

  25. A proposito delle domande di Katia:
    – perché Pietro ha lavorato per ben 29 anni in quello IOR che per lui è il centro della congiura che ha fatto sparire sua sorella? 29 anni e senza MAI protestare.
    – Come ha potuto permettersi di andare in pensione a soli 53 anni di età pur avendo ben 6 figli da mantenere?
    – Come ha fatto, con quali soldi, a praticare da molti anni lo sport del polo a cavallo, a far diventare brave cavallerizze le figlie fin da bambine, a disporre di cavalli per la sua passione dell’equitazione, a far studiare musica anche ai figli tanto da formare, come lui stesso dice, un simpatico complessino familiare?
    – Tutto ciò somiglia a 29 anni di dolore per la scomparsa della sorella, strana incapacità a elaborare il lutto, o somoglia a 29 anni di vita felicemente e spensieratamente vissuta?
    – Perché sua madre, Maria Pezzano, abita ancora in Vaticano pur NON avendone più nessun diritto da anni?
    – Perché non si vuole assolutamente far sapere che sua sorella Natalina era la segretaria nell’Ufficio Legale del parlamento italiano dell’avvocato Gianluigi Marrone? Forse perché Marrone era nello stesso tempo anche Giudice Unico del Vaticano, veste nella quale rispondeva sempre “NO” alle richieste dei magistrati italiani che indagavano sulla scomparsa di Emanuela?
    – Perché, come e con l’aiuto di chi sua sorella Federica è stata assunta anche lei nel parlamento italiano dopo la scomparsa di Emanuela?

    Ultima annotazione. I cittadini vaticani godono di una lunga serie di privilegi, meno tasse, prezzi stracciati anche per la benzina, ecc., perché ad accollarsi una serie di spese dello Stato del Vaticano è lo Stato italiano. Dato che lo Stato italiano ha speso tempo e danaro per le attività investigative alla ricerca di Emanuela, è troppo chiedere al cittadino vaticano che almeno la pianti di diffamare lo Stato italiano e la sua magistratura accusandoli di non avere fatto nulla? E’ troppo chiedergli perché NON va a protestare DENTRO il Vaticano, alla Segreteria di Stato, allo IOR, alla Gendarmeria, all’Osservatore Romano, insomma a tutti coloro che DENTRO il Vaticano è ormai chiaro che sanno più di tutti noi?

      1. Caro Pino, vedo che ci capiamo…. A me hanno riferito di un “solo” miliardo, che nel 1983 equivalevano a 5 milioni di euro di oggi. Come sofferenza inconsolabile non c’è male…. Mi fanno notare che l’improvviso pressing di Pietro somiglia a un modo per battere cassa. No comment. Mi pare però evidente che il ragazzo dopo essere stato miracolato con un buon posto allo IOR grazie alla scomparsa della sorella, ora ha scelto la professione di “fratello di”, buona per libri, tv, film e candidatura veltroniana. “Sempre meglio che lavorare”, diceva Flaiano.
        Lo Stato italiano dovrebbe porre fine al parassitismo a nostre spese dei cittadini vaticani. Altrimenti c’è il rischio che qualcuno ci prenda gusto.
        Un saluto.
        pino

  26. avrei da raccontare qualcosa di emblematico. nel 1989 il mio parroco mi fece prendere per 2 mesi un posto da guardia papalina, non un posto in Vaticano, ma presso la Fabbrica di San Pietro, si chiama così.
    8 ore in piedi a controllare i turisti, le entrate vaticane, le entrate della Cappella sistina, o i musei vaticani. pagato poco in nero e lavorare da schiavo a due soldi.
    Fui avvicinato da un monsignore che mi chiese se sapevo guidare. Mi promise 200 mila lire se la sera lo avessi portato in un paesetto in provincia di Latina, avessi aspettato 4 ore in macchina e poi lo avessi riportato a Roma. Le cose andarono così,ci incontrammo la sera a Piazza Venezia, lui era in borghese con la sua macchina.
    Con il monsignore c’erano due ragazzine dell’est. Feci quello che mi fu chiesto, non chiesi nulla, ma capii molto. Il monsignore mi pagò, mi regalò una scatola di preservativi e una di sigarette….Non c’entra nulla con la storia, ma per farvi capire. Inutile dire che sono stato 2 mesi e sono fuggito,

  27. Piuttosto, che ne sai di un certo Paolo Dinucci? Sull’altro blog ha lasciato questi due commenti.

    ricapitoliamo le guardie svizzere Tornay e Estermann (secondo il vaticano) sono morte per il loro amore gay; la morte della orlandi avrebbe avuto un movente a sfondo sessuale. pur tenendo in considerazione che il vaticano adesso non serve più a nessuno anzi è un vero e proprio ostacolo per la realizzazione del progetto, non avrei mai creduto che fosse sempre stato una casa di tolleranza invece della “santa sede”. senza dubbio padre Amorth è un eccellente esorcista pero se avesse approfondito l’indagine sull’attentato al papa e sul sequestro orlandi avrebbe certamente detto cose molto diverse da quelle che sono scritte nell’articolo di cui sopra.

    proprio per nascondere le “certezze” sono stato tenuto sequestrato, dalla repubblica di bulgaria con la complicità del governo italiano, per quindici anni e sei mesi, oltre ad aver subito sette tentativi di omicidio e il rapimento di un membro della mia famiglia che io stesso ho ritrovato arrestando anche il sequestratore in flagranza di reato. Naturalmente il processo contro il colpevole del sequestro di persona dal 1997 è stato insabbiato dalle istituzioni bulgare, sempre con la complicità del governo italiano.
    Paolo Dinucci

    1. dinucci paolo ho lavorato presso ambasciata d’italia a sofia, in quel periodo ho indagato anche sull’attentato al papa in quel periodo subivo tre tentativi di omicidio da parte dei servizi bulgari ……………………………………..
      nel 1997 come ritorsione nei miei confronti veniva rapita mia figlia allora 11enne che io ho ritrovato arrestando anche il rapitore rapimento tutt’ora insabbiato dalle istituzioni bulgare con la complicità del governo italiano.(ho denunciato quattro ambasciatori d’italia a sofia per il periodo 1995-2008 per complicità in tentato omicidio e sequestro di persona). quella di rapire dei minorenni rientra nelle “misure attive” praticate dai servizi di tutto il mondo (intelligence italiana compresa) loro sono abituati a colpire dove fà più male. potrei continuare ma è solo la mia storia personale e non riguarda il rapimento della orlandi

  28. Chiedevi a me? Non so chi sia. Però in quei due mesi che ho lavorato ogni giorno a San Pietro, un paio di frati francescani, in partenza per l’Amazzonia, e con i quali avevo fatto amicizia, mi raccontarono schifati di quello che succedeva, Altro che Vaticano ai tempi di papa Borgia

    1. No, chiedevo a Pino Nicotri. Perchè quello che m’interessa personalmente è di far luce sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, anche se la tua testimonianza può dare l’idea del “clima”.

  29. Forse qualcuno prima di me l’avrà notato, ma vorrei sottolineare il punto dell’articolo in cui si dice, a proposito di Mirella Gregori, che “la madre di Mirella, durante una visita del Papa in una parrocchia del Nomentano, il 15 dicembre del 1985, riconobbe in un uomo della scorta pontificia la persona che andava a prendere regolarmente la figlia a casa (pensava che fosse il fidanzato). Forse lo stesso, sulla quarantina, visto al bar con Emanuela poco prima della scomparsa?”
    Come può una mamma ritenere un uomo sulla quarantina il fidanzato di una figlia quindicenne? E’ una cosa tanto normale per una quindicenne avere un fidanzato quarantenne, che sua madre non le ha mai chiesto conferma di ciò? Mai chiesto chi fosse, come l’avesse conosciuto, dove si vedessero? Io come madre le avrei chiesto molte spiegazioni ed avrei parlato con questo individuo per chiarire gli aspetti di una relazione alquanto anomala ed anormale. Mi sorge un triste dubbio…

  30. La speranza era che il Papa facesse un riferimento alla ragazza. Ma dopo la preghiera dell’Angelus il papa ha salutato alcuni dei movimenti presenti in piazza – tra cui l’Associazione sclerosi multipla, una rappresentanza della Polizia di stato, e la Federazione italiana di tiro con l’arco. Nessuna parola nella preghiera per Emanuela come era stato evocata dal fratello. A quel punto dal gruppo si è levato un coro che scandiva il nome della ragazza e più volte la parola «vergogna». fonte

    1. Mah, Pino, io c’ero e non mi sono accorto di quanto scrive la fonte che citi. La società dello spettacolo esige, tanto per cambiare, che i fatti vengano sostituiti dai propri desideri e dalle proprie pretese. Alla partenza dal Campidoglio erano una 60ina di persone, che si sono divise in piccoli gruppi per ricongiungersi a piazza S. Pietro o in viale della Riconciliazione, quasi sotto casa (gratuita) di Pietro Orlandi. La polizia li ha privati dello striscione perché la manifestazione, se così la si può chiamare, era autorizzata solo fino lì. Il resto è pura invenzione, esattamente come i vari teschi, mandibole e ossa umane “di 30-40 anni fa trovate nella basilica di S. Apollinare”.
      Pietro Orlandi sognava una Marcia, ha avuto una caricatura di marcetta. Pazienza. Per fare anche lui il primo ministro della Repubblica italiana o anche solo il sindaco di Roma dovrà aspettare….Intanto si goda la pensione, visto che a soli 53 anni e con 6 figli, più la passione per i cavalli, può permettersi di non lavorare più, e si goda anche la vita come se lè goduta fino ad oggi. Anziché continuare a occuparci di una cittadina vaticana sparita 29 anni fa è il caso di occuparci delle migliaia di giovanissimi cittadini italiani spariti nel frattempo. Se Veltroni lo vuole candidare per le amministrative lo faccia pure, ma senza romperci più le scatole col suo continuo tromboneggiare anche su cosa dovrebbe fare il Papa. Pensi all’Africa… e si decida ad andarci.

  31. Buongiorno,

    solo oggi vengo a sapere di questo articolo che ho letto con molto interesse ed attenzione. Così come, alcuni anni fa, ho letto accuratamente il libro MISTERO VATICANO di Pino Nicotri.

    Essendo nato a metà degli anni ’70 nel momento in cui Emanuela Orlandi è scomparsa ero veramente piccolo ma negli anni, complice anche una certa “curiosità” per capire come funzionasse la macchina vaticana, mi sono documentato, mi sono informato, ho cercato in lungo ed il largo.

    La figura a cui ci si riferisce sopra come un addetto alla sicurezza vaticana è tale Raoul B. (evito il cognome per ora ma tanto chi lo deve sapere lo sa) che è tutt’ora il Vice Comandante della Gendarmeria Vaticana. Lo stesso B., come risulta da alcune intercettazioni telefoniche del tempo, fu “redarguito” dall’allora Comandante del corpo (il Commendatore) a mantenere silenzio e riserbo sull’accaduto.

    Ad oggi però, da quanto so, a questa persona nulla è stato più contestato o chiesto e lui, ogni santo giorno (è proprio il caso di dirlo), continua nella sua opera di vigilanza del Santo Padre.

    Ed io mi chiedo perchè!!!!!!

  32. il 12 aprile 2012 ho scritto:”il caso orlandi stà riempiendo i giornali.un caso che per trent’anni ha subito la più totale omertà sia da parte dello stato vaticano che dallo stato italiano. questa vicenda stà riprendendo quota non per rendere giustizia alla emanuela orlandi (giustizia che sia allo stato italiano che a quello vaticano non è mai interessato un bel niente) ma per attizzare il fuoco che da tempo è stato acceso contro il vaticano che, dopo avere svolto la sua parte nello scacchiere internazionale, non serve più a nessuno anzi è diventato il problema per le strategie che saranno adottate in un prossimo futuro. che la sparizione della emanuela orlandi sia collegata a quella che, erroneamente, viene definita “guerra fredda”, è sicuro come è sicuro che il vaticano è stato usato come copertura nella caduta del muro di berlino. però assolutamente non è vero che il rapimento orlandi sia stato alla base di una “mancata restituzione di un prestito”. E’
    vero che attraverso il rapimento orlandi il papa veniva ricattato
    ma per altre cose che non avevano niente a che fare con “un prestito” piccolo o grande che sia. Del tutto risibile è la questione di “soldi dati a solidarnosc”. Solidarnosc era una emanazione del GRU sovietico come la banda della magliana era una emanazione del SISMI di roma

  33. Si chiude con un trasloco senza clamore, l’intricata vicenda della sepoltura del boss della banda della Magliana in una importante chiesa della Capitale. Il corpo di Enrico De Pedis – il cui nome era entrato di prepotenza nella vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi, dopo le rivelazioni di una sua ex compagna che lo avevano messo il relazione con il sequestro di 29 anni fa – è stato traslato all’alba di lunedì 18 giugno dalla basilica di Sant’Apollinare a Roma.

        1. Pino, un motivo in più per far rilevare che scrivono balle, cose abborracciate senza neppure conoscere gli atti. Nel link che ti ho allegato c’è una mia intervista alla vedova De Pedis: spiega, atti giudiziari e calendario alla mano, e tenendo ìresente ciò che ha scritto la stessa Minardi, che si sono frequentati al massimo un paio di anni, dall’82 all’84, e NON gli sbandierati dieci anni, e che NON ne è mai stata la compagna. Sono conti che avevo già fatto in altre puntate del mio blog o dei miei articoli su blitzquotidiano.it, ma ho preferito inviati un pezzo più fresco e più completo. Altro che le balle dei soliti Peronaci, Sciarelli e sciacalli Maramaldo vari.
          Un saluto.

  34. Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog semplicemente fantastico.

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