La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Io sto con Delio Rossi. E vi spiego perchè

Chiarisco subito un concetto: la violenza non è giustificabile. Mai. Quindi anche la reazione di Delio Rossi, allenatore della Fiorentina, contro un suo giocatore è sicuramente da condannare. Però. Ecco, cos’è la violenza? Da molto tempo ripeto che spesso possono essere più violente le parole delle azioni. Rossi non doveva certo reagire così, ma perchè nessuno mette in risalto i gestacci di questo ragazzino viziato che non accetta le decisioni del tecnico? Adem Ljajic stava giocando malissimo e la Fiorentina stava sotto di due gol. L’allenatore lo sostituisce e, guarda caso, la squadra pareggia. Bisogna certo interrogarsi sul nervosismo di un uomo di 53 anni che vede il proprio lavoro in crisi, ma perchè dimenticare l’irrispettoso, ripetuto gesto di un ragazzino di vent’anni venuto dall’est che all’età sua guadagna una fortuna solo perchè il destino gli ha riservato due piedi capaci?  E’ giovane, ma  strapagato da professionista e dunque dovrebbe innanzitutto  accettare una sberla (metaforica) quando non tocca palla. Andare in panchina succede anche a supercampioni autentici come Del Piero o Totti:  imparasse da loro. Ok, invece della sberla metaforica ne ha presa una pratica. Ma la denuncia che il suo agente presenterà è la conferma di quanto siano coccolati e fuori della realtà questi pulzelli del pallone. Non so se la Fiorentina ha fatto bene o no ad esonerare in tempo reale Delio Rossi, ma certamente rientra nelle proprie facoltà. Ma a questo punto i fratelli Tod’s che hanno fatto del fair play una bandiera dovrebbero avere non dico le palle, ma almeno…i pallini per punire questo ragazzino insolente che ha provocato un grave danno per la società. O la ribellione è consentita? E lo scugnizzo serbo si sentirà sempre più intoccabile?

 

162 comments on “Io sto con Delio Rossi. E vi spiego perchè

  1. Gerardo
    3 May 2012

    Condivido lo spirito di fondo, ma non sono in parte d’accordo. Delio Rossi non ha dato una sberla a Ljajic, ma lo ha aggredito con l’intenzione di prenderlo a pugni. E giustificarlo giustificherebbe anche tutti gli allenatori delle squadre di calcetto che, ma ovviamente sono episodi che non vengono alla luce, si rivolgono ai loro ragazzi con maniere alquanto forti. La sberla ci sarebbe stata, e sarei stato il primo ad applaudire Rossi. Ma quell’atteggiamento non era da rimprovero ma da violenza dettata da frustrazione. Come un genitore che si scaglia contro il figlio non per rimproverarlo, ma per sfogarsi dei suoi problemi.

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Giusto e l’ho sottolineato. Ma un calciatore non è un figlio: è un professionista superpagato. E perchè non dovrebbe essere punita allora la sua insolenza? O i giocatori, appunto, sono degli intoccabili? Mi sta bene l’esonero di Rossi, ma a questo punto dovrebbe essere punito anche Ljajic.

    • L'Etrusco di Vetulonia
      17 May 2012

      ….da Vecchio Tifoso Viola ero allo stadio in quel giorno, ed ho visto anche da distanza (curva Fiesole) di 60 0 70 m, i gesti irriguardosi che ha avuto Adem Liajic nei confronti di Delio Rossi. Quello che ha accentuato l’aggressione è stato lo scivolamento del mister verso il giocatore del tutto causale!

  2. Padre Brown
    3 May 2012

    Perdonami ma non sono d’accordo. Il ma di questa condanna, che leggo e sento fin troppo, non è accettabile. Non è accettabile perchè il ragazzino viziato e stronzo lo si punisce in altro modo. Non è accettabile perche si parla di sport. E lo sport è lealtà, etica, e moralità.
    Allora perchè non si accetta la maestra che da uno schiaffo all’allievo perchè insolente o violento?.. siamo pronti a condannare la maestra, ma diamo dello stressato ad un allenatore anche lui pagato quando l’altro ragazzino.
    Il ragazzino insolente lo si mette in panchina a vita. Lo si esonera. Gli si toglie i pribilegi. Si fa insomma mille cose.. ma si parla di calcio, e allora tutto è concesso. Se Rossi non lo avesse tonfato sicuramente giocherebbe la prossima partica come niente fosse.. ma se Rossi lo tonfa, perdonami Pino ma è assoluatmente sbagliato. E non c’è e ci deve essere nessun MA… il calcio è guardato dai ragazzini, soprattutto loro…e a mia figlia mi piace spiegare che lo sport è rispetto.

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Appunto perchè il calcio è guardato dai ragazzini, pensa quanto sia educativo il gesto di un altro ragazzino che non accetta una decisione. Il primo a mancare di rispetto è stato il giocatore.
      E anche tu non tirar fuori raffronti impossibili. La maestra è un’educatrice. Un allenatore di calcio no. E un giocatore non è un bambino dell’asilo, è un lavoratore che dovrebbe innanzitutto imparare ad accettare le decisioni di chi lo dirige.

  3. Secondo quanto appreso dalla redazione di Firenzeviola.it, la Fiorentina sarebbe in possesso delle registrazioni di Sky in cui si odono perfettamente le offese rivolte da Adem Ljajic a Delio Rossi prima della rissa. Per il giocatore con ogni probabilità scatterà una mega multa nonché l’esclusione dalla rosa fino al termine della stagione. Improbabile, inoltre, la riconferma in viola del giocatore anche nella prossima stagione.
    Detto questo e, per l’appunto, da tifoso viola, sottoscrivo in toto il post di Pino.

    Questi giovanottini viziati non devono mai dimenticarsi quanto culo ha riservato loro la vita, possono permettersi di andarsene in pensione a 30 anni senza grossi pensieri e nella peggiore delle ipotesi, con qualche miliardo sul conto corrente. Mia madre di ceffoni ( con amore) me ne ha dati moltissimi, quindi registrando gli umori di queste ore mattutine a Firenze posso affermare con ragionevole serenità che NOI TIFOSI VIOLA SANI STIAMO CON DELIO ROSSI. Punto. Marcello

  4. Lorenzo Borselli
    3 May 2012

    Si. La penso come te…

  5. evita zappadu
    3 May 2012

    d’accordissimo con gerardo, è indegna di un allenatore come lui e della sua storia umana la reazione di rossi. la spocchia “dello scugnizzo serbo” meritava una risposta adulta, superiore e centrata, e in seguito un provvedimento disciplinare da parte della società, nel caso, non quello sfogo cieco di rabbia frustrata. e poi il “ragazzino di vent’anni venuto dall’est” coi piedi strapagati e l’insolenza dei modi, non è certo una mosca bianca nel magico mondo del pallone, né tantomeno un mostro autoprodottosi…

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Appunto, cominciamo a farli scendere dal piedistallo. A vent’anni già si sentono semidei. Sono confortato dai tifosi viola che sono d’accordo con me.

  6. …nota bruttissima invece è stato il coro idiota della curva Fiesole…zingaro di merda…e da questo personalmente mi dissocio con tutte le forze…qui non si tratta di essere dell’est, ho visto mandare il mister in quel posto da giocatori di mezzo mondo…

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Ovvio che sono d’accordo. I tifosi purtroppo sono beceri, tutti i tifosi. E quel coro razzista è stato indecente. Ma questo è un altro discorso.

  7. …si ma tra i beceri ci sono dei violenti aizza folle…tu lo sai bene da Laziale…e nell’aria putroppo girano voci che non mi piacciono per niente…. :(

  8. alberto saracchi
    3 May 2012

    questi vivono in un mondo che non e’ reale, devono solo pensare a giocare e per il resto tutto gli e’ dovuto, non sanno nemmeno pagare un bollettino alla posta o cucinarsi due uova al tegamino. due schiaffi quando la fanno fuori dal vaso sono piu’ che giusti! troppo rapida la decisione dei vertici della fiorentina, forse sospetta, come se avessero preso la palla al balzo con la scusa della politica del fair play.

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Già. E poi appunto il fair play vale solo per gli allenatori?

  9. Walter
    3 May 2012

    Continuo a non pentirmi di aver cambiato passione sportiva. Da quando seguo il football americano (ma anche italiano) questi scandali vergognosi neanche si pensano. Al primo accenno di parolaccia sugli spalti, il sordido tifoso viene gentilmente allontanato fuori e lontano dalle palle (di gioco). Non c’ è quello schifo chiamato tifo ultrà, e di soldi ne circolano che il calcio europeo si ritrova a maneggiare solo spiccioletti. E dire che il gioco è maschio e duro più del calcio. e le possibilità di reagire e sfogare in modo deleterio l’ adrenalina ci sono, ma non esistono episodi del genere.
    A me fa piacere che succedono queste cose, così si capisce una volta per tutte che il baraccone del calcio è da mandare con tutti i crismi alla toilette. Per sempre.
    Stavolta l’ America insegna.

  10. alberto saracchi
    3 May 2012

    Vero, ma senza andare in America, basta prendere ad esempio un altro sport, ache qui’ da noi, il rugby. Li’ il fair play e il rispetto dell’avversario esiste davvero e non eseistono nemmeno i fighetti o i furbetti che al minimo contatto si buttano a terra, anzi nel calcio a volte lo fanno anche senza che ci sia stato contatto. Nel rugby ci si alza il prima possibile per due motivi, uno per non dare all’avversario la soddifazione di aver messo per terra un giocatore e secondo perche’ non si lascia neanche momentaneamente la propria squadara con un uomo in meno. E i “regolamenti di conti” avvengono durante le azioni di gioco, per poi rivedersi di nuovo tutti per il 3° tempo, al pub a festeggiare o a consolarsi, squadre e tifoserie avversarie insieme.

    • Walter
      3 May 2012

      Esatto. Stesso dicasi per volley, basket e tantissime altre attività sportive. Non c’ è un contratto che ci impone di dannarci l’ anima e rischiare anche la pelle appresso a questo circo di viziati e frustrati. Quando gli addetti ai lavori lo capiranno, allora, si daranno una ridimensionata. Con buona pace per tutti.

  11. alberto saracchi
    3 May 2012

    guardate questo video con gli allenamenti sulle simulazioni! http://www.youtube.com/watch?v=j0baHMTUSZQ

  12. pinoscaccia
    3 May 2012

    Squadra affidata nelle ultime due giornate a Vincenzo Guerini, fino a ieri club manager della società, Ljajic messo fuori rosa e Delio Rossi che insieme all’esonero rimedia anche tre mesi di squalifica dal giudice sportivo.

  13. Marco Alici
    3 May 2012

    Che tristezza!
    Ricordiamoci come eravamo (beh, io non ero nato):

  14. alberto saracchi
    3 May 2012

    A pensare male si commette peccato, ma difficilmente si sbaglia, diceva giulietto. La societa’ era gia’ pronta e non le pare vero risparmiare sulle penali dell’esonero, col fatto di ieri l’ufficio legale va a nozze!

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      E già si parla di Spalletti il prossimo anno. Tutto regolare…

  15. DevastaTORO
    3 May 2012

    Sono pienamente d’accordo; ecco un ulteriore articolo nel quale vengono ripresi precedenti simili con relativi video e relativo sondaggio sul gesto di Delio Rossi http://devastatoro.wordpress.com/2012/05/03/larena-delio-rossi-vs-ljajic-rissa-clamorosa-a-firenze-chi-ha-piu-torto/

    DR ha fatto quello che la quasi totalità delle persone avrebbe voluto fare, moralisti compresi

  16. Patrizia M.
    3 May 2012

    Da essere umano qual è Delio Rossi ha avuto una reazione che probabilmente era dovuta all’esasperazione. Non è giustificabile nessuna forma di violenza, nemmeno se gli ha dato un solo ceffone, perché diventa pur sempre un cattivo esempio. Io sono d’accordo se si parla di prosopopea e s altezzosità di molti giocatori, che per il solo motivo di essere chiamati “campioni” e di essere super pagati, pensano di poter fare tutto quello che vogliono, soprattutto quelli molto giovani. E pensare che ci sono giocatori italiani giovani che sicuramente sono migliori di questi stranieri, ma da quando è aumentata la mania del campione straniero in squadra ormai non si dovrebbe nemmeno più chiamare campionato italiano di calcio, ma campionato multietnico di calcio, per essere più precisi. Non si può punire il calciatore che si prende troppa libertà?? Delio Rossi è stato subito esonerato dalla dirigenza della squadra, il pupetto viziato sporgerà tramite manager denuncia e gli verrà dato ragione e alzerà ancora di più le penne…. No, non credo proprio sia giusto, se lui si permette certi gesti, allora va punito anche lui. Fuori dalla squadra per un tot di partite, nemmeno la panchina gli concederei, che impari la lezione e impari il rispetto verso gli altri….

  17. Milano Anna
    3 May 2012

    BUON POMERIGGIO NON VOGLIO GIUSTIFICARE IL COMPORTAMENTO DI DE ROSSI NON è GIUSTOMANDARLO VIA ALLORA DOVEVANO CACCIARE VIA ANCHE STò MOCCIOSO CHè NONHà L ‘ EDUCAZZIONE

  18. Andreaquattromani
    3 May 2012

    Ci sono calciatori anche in periferia, fanno le stesse cose, sono viziati perchè prendono un sacco di soldi? No sono viziati per altri motivi… e qui mi fermo.
    Ci ho passato e ci passo la vita sui campi di calcio… ho allenato e visto di tutto “dalle cotte alle crude…” l’allenatore è l’esempio, è il capro espiatorio di tutto è la persona più rappresentativa.
    Si meritava lo schiaffo, non possiamo saperlo, ma se doveva darglielo glielo dava nello spogliatoio, la società multava il giocatore per il comportamento, come avviene sempre, e così finisce la storia, con uno sganassone ed una multa.
    E’ stato un esempio pessimo… Adem Ljajic è martire viziato e Delio Rossi uno che usa le mani, bella figura… se non sopporta le pressioni, è giusto che se ne stia a casa la domenica, ci sono altre persone giovani e meritevoli di una possibilità.

  19. Gerardo
    3 May 2012

    Certo fosse vero quello che si dice su cosa gli abbia detto Ljajic, le cose cambierebbero. E giustificherei, in qualche modo, anche io Rossi.Quando si esce dallo sport e si scade nella cattiveria umana non c’è professionalità che tenga.

  20. …registro con un certo divertimento che anche questo post ha avuto i suoi effetti ed appaiono anche persone che non ho mai visto :)..
    Quindi, dopo la politica, metterei il calcio al secondo posto come interesse nazionale ( non scopro niente di nuovo ovviamente ) ed anche questo mi piace molto… :)

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      In realtà tutto confermato. Perchè in politica ormai si fa il tifo, come nel calcio. Siamo un popolo di guelfi e ghibellini, questa è la verità.

  21. sissi
    3 May 2012

    Io capisco il discorso di Pino e ciò che vuole dire ma anch’io non sono d’accordo per il semplice motivo che la violenza , per me, non ha MAI giustificazione punto.

    Una sberla ci sta…come ha già detto qualcuno, giustificare altro proprio non mi pare il caso. Allo stesso tempo non è certo un martire quell’altro, che andrebbe altrettanto punito.

    E sulla violenza verbale… è brutta anche quella, ma si risponde tutt’al più in altrettanta maniera, altrimenti passa il concetto che la violenza verbale giustifica quella fisica, e alla legge del taglione si aggiunge quella del far west… cui ci sono alcuni che non vedrebbero l’ora di poter aderire.

  22. Padre Brown
    3 May 2012

    Siccome è altresi vero che è altresì importante rivedere le proprie posizioni, se fosse confermato quello che ha detto ils erbo, allora penso che gliel’abbia date poche di labbrate a quel coglione… si. Ecchediamine!

  23. sissi
    3 May 2012

    Ma perchè che gli ha detto il calciatore serbo? già prima qui qualcuno aveva detto qualcosa del genere, ora mi sono proprio incuriosita (sul corriere non c’è)

    • sissi
      3 May 2012

      Gerardo, ecco.
      (beh, se si può dire… se sono cose irripetibili, no, ok – oh poi del mondo del calcio frega proprio niente! bye…)

  24. steutd
    3 May 2012

    un allenatore dovrebbe essere un insegnante, un educatore. non giustificabile in alcun modo

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Un allenatore non è nè un insegnante nè un educatore. E’ un professionista che guida altri professionisti, non bambini dell’asilo.

      • steutd
        3 May 2012

        invece, generalmente, tra professionisti ci si prende a pizze in faccia?

        • pinoscaccia
          3 May 2012

          Tra professionisti intanto si rispettano le decisioni di chi dirige.
          Stai pensando evidentemente a un mondo pulito (il calcio) che non esiste più da tempo. Educatore con chi? Con chi a 20 anni ha un agente che gli porta avanti i contratti e i rapporti? Chi bisogna educare: il ragazzino o l’agente? Hai mai visto un bambino dell’asilo con un manager? Ma per piacere.

  25. pinoscaccia
    3 May 2012

    Allora, siccome qualcuno non capisce, cominciamo a mettere le cose in chiaro.

    Oggi i primi nodi iniziano a venire al pettine: secondo alcuni siti internet specializzati, tra cui calciomercato.it, Ljajic dopo la sostituzione avrebbe urlato al suo tecnico, che ha un figlio diversamente abile, la orribile frase «Sei più handicappato di tuo figlio».

    Se capita dalle mie parti anch’io rifilo due ceffoni al ragazzino scemo e incivile.

    • sissi
      3 May 2012

      ORRENDO…………..
      (io no, schiaffi, perchè non scendo…. ma capisco un PADRE, CAPISCO UN PADRE)
      Mando un bellissimo pensiero d’affetto all’allenatore – come si chiama Delio Rossi? – con l’AUGURIO CHE LO RIPRENDANO NELLA SUA SQUADRA con la sua professionalità e la sua onestà di sempre.

      • sissi
        3 May 2012

        Sì quando si scende nella cattiveria, nella rozzaggine più assoluta, non c’è proprio niente da fare.
        Comunque del resto il calcio è quello che è…
        ..(proprio una bella metafora: “prendere il mondo a calci”)

    • …e tutto questo perché lo ha infastidito uscire dopo 30 minuti di calcio inutile e per di più strapagati….ok tre mesi a Delio ma vorrei 3 anni di squalifica al signorino…così ha tempo di meditare quanto stronzo è !!!….

    • lorena
      4 May 2012

      altro che due ceffoni si merita , se è vera la frase è un insulto tremendo per chi ha un figlio con problemi un insulto insopportabile, io so cosa significa, come non sopporto insulti razzisti , non occorre a mio parere rilevare piu’ volte il ragazzo venuto dall’est ……………. è un ragazzo viziato e sfrontato indipendentemente da dove arriva , troppi soldi per calciare su un pallone

    • silvioferraresi
      4 May 2012

      Io gli avrei strappato le palle
      se mi avesse detto una frase simile.

  26. ceglieterrestre
    3 May 2012

    Tuttiquanti sti regazzi, co ste mesàte carestose se vonno imparà er vero sporte mannamoli a giocà su ‘n ortichéto de ortiche. Perantro, me riccomanno levamoje puro le mutanne co li pedalini. Eppoi avoja a fa’ li golle. ;)

  27. GiorgiusGam
    3 May 2012

    [OT Italia Impazzita]

    In questi minuti un sequestro di persona, armato di fucile si presume, dentro un ufficio dell’agenzia delle entrate del bergamasco… La gente del quartiere cosa fa a “100 metri dall’ufficio assediato”? C’è la madre con bimbo in bicicletta che chiede al cameramen di quale televisione appartenga, gente che prende in giro il brigadiere dei carabinieri perchè tenta di allontanarli dal luogo “pericoloso”… Ma in che cacchio di società abitiamo, totalmente ricoglioniti come zombie dai reality televisivi?!?

    LIVE Video: http://videochat.corriere.it/index_H2401.shtml

  28. …e tutto questo perché lo ha infastidito uscire dopo 30 minuti di calcio inutile e per di più strapagati….ok tre mesi a Delio ma vorrei 3 anni di squalifica al signorino…così ha tempo di meditare quanto stronzo è !!!….

  29. nicoct74
    3 May 2012

    Anche io sono dalla parte del Mister. E’ inconcepibile. E’ specchio dei nostri tempi: mancanza di rispetto per i più grandi, per chi ha già un percorso alle spalle e potrebbe dare un suggerimento.
    Tra l’altro Rossi è persona notoriamente mite, Lijalic deve aver detto qualcosa che faceva bene a tenere per sé.

  30. madamepina
    3 May 2012

    A volte le parole possono essere più violente dei pugni. Sono daccordissimo con Pino.

    • sissi
      3 May 2012

      Ma certo, allora sì! sono d’accordissimo anch’io con Pino./a;)))
      (quando dico che non si può equiparare la violenza verbale a quella fisica, non pensavo a certe cose orribili..che suscitano soltanto sprezzante sdegno e sono ovviamente violente ma proprio orribili, ripeto. Bensì quando dai qualche rispostina un po’ pepata (magari pure in risposta a una prevaricazione, una prepotenza, una provocazione) e di ricambio ti arriva un calcio in bocca. Oppure dinanzi a una critica… affilata, o all’ironia….rispondono con una revolverata: allora non mi potete mettere sullo stesso piano le due cose… questo dicevo. Anche perchè c’è un mucchio di persone troppo orgogliose, che perfino dell’ironia ne fanno un insulto, e che hanno trovato l’alibi per metterti a tacere passandoti sopra con tutto il carrarmato “perchè la violenza verbale è come quella fisica”: e no, un momento….. sennò qualcuno prima o poi gli farà capire la differenza tra un vaffanculo e una coltellata e poi trarranno le rispettive conclusioni tramite l’esperienza se proprio non ci arrivano con il pensiero. In quel caso invece si chiama “orgoglio”…… dall’altra parte, non “violenza verbale”….se uno li manda a quel paese coloritamente (e magari dopo qualche prevaricazione)….

      Comunque per me tutto finirà quando la gente entrerà nell’ottica della bellezza e/o della bruttezza (avrò la fissa).
      Quando capiranno che non sei più furbo, più forte, più gradasso, più figo… ma semplicemente bruttoo!!
      Cerco di spiegarlo come Oscar Wilde sulla guerra: quando la gente capirà che è semplicemente volgare….la guerra smetterà di esercitare un fascino.
      La bellezza, la bellezza! se tutti si attenessero a un ideale estetico… avremmo anche amore amicizia complicità.
      Io la penso così!

      • madamepina
        3 May 2012

        ;) Sissi

        • sissi
          3 May 2012

          ahahahahah!! :-)
          ho capito… ;-) uff!

          • madamepina
            3 May 2012

            sei troppo simpatica . Ma mi scrivi sti papiers a quest ora !!! ;) che devo fa?

          • sissi
            3 May 2012

            ma io avevo capito..che mi trovavi più sintetica!! :-(
            ….. :-) ;-)
            dolce Pina! notte…andiamo a dormire va;))

  31. stefano livoti
    3 May 2012

    Gli allenatori si esonerano e si lasciano al minimo dello stipendio. I giocatori costa più tenerli in panchina che farli (stra)giocare. Avrebbero dovuto essere molto rapidi anche nel punire il giocatore, ma se ne sono guardati bene.
    Nonostante questo, l’allenatore in quanto manager e gestore è pagato per mantenere la calma *in campo*. L’errore è tutto lì. Si narrano cose terribili di cose accadute negli spogliatoi (Gullit che appende al muro Capello, tanto per non far nomi), ma negli spogliatoi, non in campo.
    L’allenatore è quello che fa pagare al ragazzino il gesto, facendogli fare 2500 giri di campo al prossimo allenamento, non prendendolo a pugni *in campo*.
    Come te, quindi, capisco umanamente il gesto, ma professionalmente lo condanno.

  32. sissi
    3 May 2012

    Ora, pure questa:
    OT
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_3/corona-carabiniere-berticelli-20111081003.shtml

    Caso Corona, carabiniere trasferito.
    Perchè???
    Che ha fatto di male?? Anzi, ha fatto il suo lavoro! E’ andato sul posto pensando che Corona stesse facendo un altro casino dei suoi, e cercando di risistemare la situazione. E’ un onore al merito non una disfatta!
    Ma possibile che ho le idee all’incontrario io, o c’è qualcosa che non capisco?
    Ora, non solo per colpa di Corona…deve subire lui una specie di punizione, ma oltretutto per non aver fatto niente di male anzi! al contrario…una cosa fatta bene e in perfetta buonafede. (secondo me). E magari ha famiglia…dalla quale ora si troverà lontano.
    Non è giusto… io avrò un modo tutto mio di ragionare comunque per me deve rimanere dove è. (e io ne ho stima invece).

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Può darsi, o forse non è proprio così. Secondo quelli delle Iene, Corona avrebbe telefonato al maresciallo sul cellulare: e come faceva ad avere il numero? E poi non sarebbe stato del tutto al di sopra delle parti. Ed è quantomeno singolare che il pluricondannato Corona chiami lui i carabinieri e non viceversa.
      A me è successa una cosa simile a casa di Al Bano, in Puglia, dove quel maresciallo dei carabinieri pendeva dalle labbra del cantante. O a Portofino dove quel maresciallo dei carabinieri era succube di Raggio, uno degli indagati per la morte della contessa. Succede. E l’Arma fa bene a salvaguardare l’immagine.
      Poi, con tutto il rispetto, non ne facciamo un dramma: da Milano è stato trasferito a Pavia, insomma dietro l’angolo.

  33. sissi
    3 May 2012

    Però io non ritengo giusto che quello fa casino e chi paga è lui.
    Per la questione d’immagine poi è lampante che è Corona che ha fatto coerentemente la sua solita figura.
    Non conosco certe regole precise – e tantomeno i casi di cui mi parli, comunque diversissimi – però suppongo che magari si sono conosciuti e gli ha lasciato il numero…che ne so. Non mi pare un reato, sinceramente.
    Insomma, se lui è intervenuto sul posto, chiamato, per sedare una delle solite situazioni agitate? è inutile, non riesco a vederci niente di male.
    (è simile al caso dell’allenatore)

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Non è reato infatti. Ma non è certamente opportuno che un carabiniere abbia rapporti privati con un pluricondannato. Parlavo dell’immagine dell’Arma.

    • lorena
      4 May 2012

      Corona . ” Comandante ho bisogno di lei urgentemente ” bah !!!!!! io ci vedo tutta l’arroganza di Corona e non capisco perchè debba avere il numero del comandante bohhhh!!!!!

  34. madamepina
    3 May 2012

    e comunque ora succederà che anche il ventenne magari scriverà un libro e forse usciranno le magliette con le botte o il fumetto della frase sgarbata. Così va oggi. o no?

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Non ha bisogno di scrivere libri con quello che guadagna con il calcio. E poi se a vent’anni sa a malapena giocare a pallone, chi glielo scrive?

  35. sissi
    3 May 2012

    Ma Pino..l’avrà conosciuto in una delle sue solite..manifestazioni comportamentali no? mica ci esce a cena…
    E’ normale se anche ha il numero, l’Arma non ha solo una funzione repressiva ma anche umanitaria! Insomma per me hanno in comune che uno fa casino e qualcun’altro paga, poi…è lo sai che io vado a istinto così, non è..un pensiero proprio ‘schematico’ (e non conosco le regole precise, ripeto). Ma se la questione è d’immagine…per me è qualcun’altro che ne esce male, non certo lui (che è pure bravo nel suo lavoro, come sta scritto nell’articolo).
    Comunque va beh, io ho l’abitudine di convincere sempre qualcuno di qualcosa, (lo so), ma invece è solo un’opinione.

  36. madamepina
    3 May 2012

    chi scrive si trova sempre. Oggi scrivono tutti e non mi dire che tutti quelli che compaiono come autori li scrivono “davvero” loro i libri. Ma lo scriverà non per il guadagno ma per spiegare le “sue motivazioni”, povero…. non ti risulta che corona dopo il carcere è diventato un idolo con le magliette??? figurati coi volponi che girano ….in un mondo dove regna solo l’apparire a qualsiasi costo….

  37. madamepina
    3 May 2012

    e tu che c’entri, mica ho detto a te ;)

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      Scherzavo…è che ne sto scrivendo un altro ed è una fatica….

  38. madamepina
    3 May 2012

    immagino.non ti chiedo su cosa. Poi ce lo dirai, eh?
    Mi è sempre piaciuto scrivere “qualcosa” ma non ne ho la capicità o il dono, diciamo così.

  39. madamepina
    3 May 2012

    troppo ovvio shshsh

    • pinoscaccia
      3 May 2012

      diciamo che è una storia che potrei scrivere solo io, ma prima di “chiudere” con un editore non è mai buona cosa divulgare le idee..

  40. madamepina
    3 May 2012

    di questi tempi poi….. gli avvoltoi che ci sono so’ capaci pure di trasformarsi in gabbiani ;) ;)

  41. ceglieterrestre
    4 May 2012

    Ciao sora Pi’, ciè morta diferènza. ‘N Calabria dicheno: “nun confonnemo le mappine co le tovàje”. a Roma me sa che se dice: “Nun confonne li cènci co le tovàje” Te pare facile, ma nun lo è, li sori Gabbiani so sori Gabbiani e l’avvortoi so solo avvortoi e se guardamo bbene s’ariconosce la diferènza. Vabbè! me sa che la stracchetta nun me fa arraggionà. ;)

  42. Top secret, ovviamente.

  43. mcforesight
    4 May 2012

    Mi ricorda tanto l’immagine del professore che da lo schiaffo allo studente perchè ha fatto qualcosa di sbagliato ed alla fine ci rimette lui.
    Forse cacciarlo dalla panchina, chiedendo al 4° uomo, sarebbe stato meglio, di maggior impatto visivo di uno sganassone, ma in ogni caso non condanno in toto Rossi.

    Saluti da:
    http://weneanderthal.wordpress.com/

  44. Giovanni
    4 May 2012

    Se a me, padre di un figlio diversamente abile, viene un ragazzino viziato di vent’anni che della vita non sa nulla e per ribellarasi ad una sostituzione mi dice “sei più handicappato di tuo figlio!” Io lo picchio proprio come ha fatto Delio Rossi. Mi dispiace solo perchè è avvenuto sotto le telecamere. Il rispetto e l’educazione dove sono andati a finire? Delio Rossi in tutta la sua carriera è sempre stata una persona da prendere a modello, ma con certa gente maleducata e a cui sembra che gli sia dovuto tutto se non scendi a certi livelli non impara mai nulla. La violenza non è mai giustificata certo, ma la maleducazione? La mancanza di rispetto? La prepotenza? sono violenze anche quest’ultime a mio parere, vanno condannate anche queste

    • lorena
      4 May 2012

      Caro Giovanni sottoscrivo ogni tua parola

  45. pinoscaccia
    4 May 2012

    Rossi chiarisce: «Non transigo su due o tre punti fermi rispetto mia persona, lavoro, squadra e della mia famiglia, se toccano questi sentimenti allora non va bene. Chiedo scusa per l’episodio, sono state toccate queste situazioni. Molto spesso ferisce più la lingua della spada…».

    • ed aggiunge :- “‘Prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini’. E’ un detto indiano. Ecco perché mi scaglio con una certa ipocrisia che ha viziato il giudizio di questa vicenda. Dobbiamo smetterla con il perbenismo, non sono d’accordo. Mi pento del mio gesto, ho pagato e pagherò”.

      Quindi, aggiungo io, ed anche con una certa soddisfazione che Pino e molti altri, senza neanche conoscere i risvolti che ora tutti conosciamo, hanno fatto bene a prendere la posizione che hanno preso e che ha dato lo spunto a Pino medesimo alla pubblicazione di questo post.

  46. pinoscaccia
    4 May 2012
  47. …ed ora spero che il cretinetto sia tenuto a stipendio zero per molto tempo ma soprattutto lontano dai campi di calcio per molto tempo…viceversa sarebbe l’ ennesima sconfitta del buon senso e questo mi farebbe incazzare moltissimo, anche da tifoso della Fiorentina….

  48. pinoscaccia
    4 May 2012

    E’ Rossi stesso a raccontarsi: «Ho cominciato ad allenare i bambini del Foggia per toglierli dalla strada. Ho allenato gli operai che facevano i dilettanti nel dopo lavoro. Sono arrivato alla Serie A attraverso vittorie e sconfitte». E in tutta la sua carriera, lui stesso ammette, che mai era successo un gesto d’ira come quello contro il giocatore Ljajic. Un gesto dettato dal suo orgoglio: «Molti hanno detto che non sono stato furbo, che non avrei dovuto farlo davanti alle telecamere, allora negli spogliatoi andava meglio? Se è deplorevole fuori dovrebbe esserlo anche dietro le telecamere». Ci sono delle cose che dice gli hanno dato “fastidio”: «Molti moralisti e perbenisti si sono permessi di dare giudizi senza aver vissuto la situazione».
    Evidentemente in panchina Ljajic ha toccato il nervo scoperto del tecnico. Si dice che gli abbia offeso la mamma. Ieri giravano sul web voci che riguardavano il figlio. In ogni caso quelle offese alla famiglia hanno fatto saltare i nervi a Rossi, la cui reazione però non può essere in alcun modo giustificata. “Non ho mai detto di essere Padre Pio, ma non ho mai alzato un dito contro nessuno – continua -. Ho sbagliato, pago, sto pagando, ma c’è un bel proverbio indiano che dice: prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini”. E poi aggiunge: “La mia avventura è finita, non come volevo finisse così, il mio è stato un gesto deprecabile, sbagliato ma umanamente anche giustificabile”.
    Intanto fuori dallo stadio un centinaio di tifosi ha esposto un lungo striscione: “Da mercenari circondato, uomo vero ti sei dimostrato”, con tanto di cartellino viola ironico (è l’iniziativa sul fair play promossa dalla Fiorentina). E quando il tecnico esce a salutarli lo accolgono con un coro (“Uno di noi, Delio uno di noi”) e una richiesta: “Non ti togliere quella divisa” riferendosi al completo indossato da Delio Rossi, con il giglio di Firenze e della Fiorentina sul petto. Il tecnico si è commosso, ma non ha detto niente limitandosi a stringere qualche mano e a farsi abbracciare.

  49. Mi piace il calcio ma non quello di oggi.
    Alla radice di tutto c’è che i ragazzini si devono divertire a giocare a calcio.
    Johan Cruijff

    La tv così come la società e tutto il resto è cambiata. Anche il calcio banalmente è diventato veloce, con un ritmo insostenibile quasi nevrotico ( e si vedono i risvolti). Una partita di calcio di venti anni fa non è come una partita giocata oggi. Ora nessuno molla più un centimetro, né in televisione né nello sport ma soprattutto nella vita .

  50. sissi
    4 May 2012

    Comunque ribadisco che quando mio padre, perfino per NULLA che aveva detto o fatto tranne un appunto bonario a uno per via di una irregolarità, è stato verbalmente aggredito con tutta l’ignoranza e la rozzezza molto simili a quelle del calciatore, è rimasto molto amareggiato e incazzato ma non lo ha toccato con un dito: io ho stima pure per mio padre e per il suo comportamento allora, se permettete.
    Perchè NON E’ SCESO AL LIVELLO DI QUEL COGLIONE ROZZO E RUBAGALLINE.

    Facciamo a capirci eh? la rabbia è umana, e io sono più stronza di tanti se voglio, – da sottolineare se voglio – ma quando parlo di non-violenza non è soltanto perchè mi ritengo una persona civile (e per niente moralista) e tantomeno per “altruismo” o per “amore”….. verso personaggi che per me sarebbero da appiccicare al muro dalla mattina alla sera così gli si sgonfierebbe quella bolla d’aria che si ritrovano al posto del cervello, ma è PER ME, PER ME, NIENT’ALTRO CHE PER ME STESSA! che non mi livello a ciò che mi fa orrore. Mi sono spiegata?? Non è “per gli altri”….. o perchè sono tanto buona…. ma perchè mi…’infetto’! Rendo l’idea?

    Quindi, per carità, ogni caso è a sè, e sicuramente ci sono situazioni limite che vanno affrontate solo…ponendogli un limite, e purtroppo se il livello è quello arriva il momento in cui tocca parlare il loro linguaggio, del resto altri non ne conoscono.
    Infatti anch’io sono a favore di Delio Rossi, quando ho saputo bene….la vicenda. (nel precedente commento, dove dico “non sei più forte più furbo più gradasso ma semplicemente brutto”…NON mi riferivo a Delio Rossi e la sua umanamente concepibile reazione ma a quell’altro, al calciatore, sia ben chiaro).

    Resta pur sempre il discorso a margine…che al dunque sono vittorie di pirro. Nel senso che ha avuto la meglio sì, gliel’ha fatta pagare sì, ma a che prezzo? e non parlo di esonero…parlo per SE’, unicamente per SE STESSO.
    Quell’idiota meritava tutte le sberle, il punto è rendersi conto che non si è stati comunque capaci di contenere la reazione, questo dico.
    Altrimenti il discorso porta lontano………..e di motivi validissimi allora ce ne sono una sfilza: per tutti.

    D’accordo invece che sarebbe una grande prova di civiltà, STAVOLTA, riammettere l’allenatore nella sua squadra e casomai esonerare quell’altro: perchè ogni caso è a sè…. e il buon senso deve prevalere sulle “regolette” uniformate e uniformanti come se fossimo macchine).

    • madamepina
      4 May 2012

      si possono forse comandare i sentimenti, Sissi ?
      non siamo mica automi. A mente fredda e fuori dal contesto siamo tutti bravi a fare i giudici.

      • sissi
        4 May 2012

        No Pina, non siamo automi, e nessuno vuole fare il giudice (voglio ricordare che in un blog si lasciano le proprie opinioni….ed è un blog non la corte di cassazione.)
        Ribadisco che lo capisco, capisco la reazione di Delio Rossi per l’insulto orrendo ricevuto (e su suo figlio, per giunta, neanche soltanto a lui).

        Non mi sta bene invece quando automaticamente….il caso a sè (e umanamente comprensibile) rischia di diventare un altro “principio” di norma: “di fronte a prepotenze e prevaricazioni “è normale”…reagire come Delio Rossi”. Mi spiego??
        – il che sarebbe anche questo un principio da “automa”….. allora – .

        Questo, soltanto questo sto sottolineando (riportando anche mio padre come ‘vissuto’ proprio per far capire che niente è ‘automatico’…nella vita).
        E’ proprio perchè non siamo automi che dovremmo essere in grado di autoeducarci

        • pinoscaccia
          4 May 2012

          Nessuno la vuol passare come norma. Tutti, indistintamente, condanniamo il gesto di Rossi e lui stesso se ne è pentito. Ma questo non significa non comprendere umanamente una reazione, specie quando sono attaccati certi valori. Ho aperto il post proprio con il chiarire questo concetto, ma quello che ho voluto sottolineare è stato il gesto deprecabile di un ragazzino, la mancanza di rispetto.

          • sissi
            4 May 2012

            Pino, su quello…siamo d’accordissimo.
            E anche sulla reazione, ripetuto più volte.
            E’ che conoscendo il degrado di questo paese…dove veramente forse solo in toscana ancora si differenziano nel meglio, mi era presa l’impuntatura di chiarimento per le teste calde, sul serio tutto qua (ma non nel blog, in generale).
            La sana scazzottata ci sta come il sano ‘vaffanculo’… mentre con questo popolame di pecoroni che è diventato è meglio chiarire l’ovvio. (il tipetto è serbo, ma sai… non è questione di nazionalità nevvero? ;-)

  51. Intanto proprio uno dei tre figli di Rossi, Dario, intervenuto a ‘Radio Radio’ ha così commentato l’accaduto:
    “In 28 anni mio padre non ha mai alzato un dito su di me. Non so cosa sia successo. E’ un gesto da condannare, su questo non c’è da discutere, ma mio padre come persona non può essere attaccato. Che non si crei un mostro dove non esiste”.

    Io gli credo e condivido….

    • sissi
      4 May 2012

      Anch’io….. anch’io. (Marcello).
      Ho perfettamente capito…tutta la situazione becera che lo ha fatto uscire fuori dai gangheri (e, lo ripeto, reazione UMANA…UMANISSIMA).
      Ci tenevo solo a tracciare quella sottile linea di confine….(sul caso a sè a dir poco particolare) che invece a tanti non sembrerebbe vero di poter travalicare… capito, tutto qua.

  52. pinoscaccia
    4 May 2012

    Tutti noi razionalmente sappiamo che alle provocazioni non bisogna reagire. Ma basta un nervo scoperto. Può succedere a chiunque, anche a chi non è mai stato violento.

    • sissi
      4 May 2012

      Sì, ma io mi riferivo ai bollenti spiriti…. quelli che anzi “non lo sanno”, e ritengono normale che se ricevono una provocazione tirano fuori il revolver. Era un invito a non illudersi troppo insomma…. nascondendosi dietro “il singolo caso” particolare che altro non è che l’eccezione che conferma la regola.
      Sai che ho la fissa per la chiarezza…

  53. apheniti
    4 May 2012

    Io sto con Delio Rossi, tecnico che ho sempre ammirato e rispettato.
    Iniziamo a multare anche tutte le manchevolezze di questi campioncini da quattro soldi che a vent’anni pensano di avere il mondo ai loro piedi perché loro sono capaci di dare quattro calci ad un pallone. È ora che si accorgano di vivere fuori dal mondo e di dover scendere da quel piedistallo che giornalisti e tifosi innalzano per loro ogni fine settimana.

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Menomale che invece i tifosi stavolta hanno capito.

      • apheniti
        4 May 2012

        Una volta tanto non si sono lasciati incantare dall’ennesimo giocatore viziato. ;) Trovo commovente la dimostrazione d’affetto dei tifosi viola che qualcuno raccontava un paio di commenti sopra

  54. Padre Brown
    4 May 2012

    Io sto con Sissi… e il suo dono della sintesi!!… mi fa morì….

    • sissi
      4 May 2012

      Ecco ci mancavi te… ;-) oh ma non mi farete venire i complessi prima o poi?? ce la state mettendo tutta… :-( ;-)
      …ma almeno tu mi hai capito che intendevo dire??
      (non dire di sì perchè così taccio…eh:))))

      • madamepina
        4 May 2012

        Ma ti ho capito perfettamente io, Sissi. -c’ho messo un po’ per la verità ;) –
        è tutto chiarissimo, dai. Il mio era solo un pensiero a voce alta rivolto a te come interlocutore, non come accusa. mwhaaaa ;)

      • Padre Brown
        4 May 2012

        No che non ho capito Sissi.. ma per il semplice motivo che mi arrendo.. dopo un po di righe non ce la faccio… ma sappi che io sto con te sempr! :))

        • sissi
          4 May 2012

          ma che tenerezza che siete… guarda
          vabbè va ;-)
          …(comunque vi avverto che forse domani vado a una conferenza… e poi avrei intenzione di riportarla tutta qua! :-)

          voi piuttosto, anzichè fare i partigiani con la resistenza a sissi.. perchè non scrivete un pensierino pepato sul post delle vedove bianche??

          • pinoscaccia
            4 May 2012

            la conferenza nooooooo…. metti un link ;)))

          • sissi
            4 May 2012

            non c’è il link ;-)

          • pinoscaccia
            4 May 2012

            inventalo…. ;)))

  55. ignazio
    4 May 2012

    Delio Rossi e’ un Gran Signore. Lo ha dimostrato a Palermo mandando lungo ed astenendosi da fare lo zerbino ad un tipetto niente male come Zamparini. Spero che al rientro negli spogliatoi abbia avuto l’oppurtunita’ di rifilare altri due sonori ceffoni al povero zingarello milionario.

  56. stefano re
    4 May 2012

    D’accordissimo.
    Stefano

  57. vincenzo
    4 May 2012

    Io sto con la non violenza!!! Indipendentemente di chi ha ragione o torto. Scene di violenze come quella vista allo stadio di Firenze – l’aggressione di Rossi nei confronti di un proprio giocatore, durante una partita di calcio alla presenza di migliaia di sportivi (grandi e piccoli) e trasmessa in tv con altrettante migliaia di telespettatori davanti al video – è INAMMISSIBILE!!! E chi fa queste cose si deve semplicemente VERGOGNARE!!! E poi Ljalic se è serbo che c’entra con scugnizzo?
    Inoltre, è giusto schierarsi sempre e comunque negli stadi di calcio contro i cori razzisti, però mi chiedo come mai quelli che si fanno da sempre contro i napoletani e la città di Napoli ad ogni trasferta della squadra partenopea, in specialmente in alcune città del centro – nord, nessuno si scandalizza e nessuno fa niente per debellare questo squallido e stupido malvezzo tutto italiano? Vincenzo

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Da più di 100 commenti stiamo discutendo su questo. Cioè sulla violenza. Tu la circoscrivi alla rissa, e non hai torto: non inventi niente, l’abbiamo sotttolineato come prologo. Ma dimentichi (come è stato ripetuto più volte) che le parole possono essere molto più violente delle azioni. E quel piccolo calciatore non deve vergognarsi? Di questo stiamo discutendo. I cori razzisti sono sicuramente, appunto, violentissimi e da condannare. Ma fanno parte di un altro discorso.

      (Scugnizzo non è un’offesa: significa ragazzo di strada. E neppure serbo, ma è per sottolineare la provenienza. Conosco bene la Serbia, so delle grandi difficoltà economiche. Un ragazzino che, grazie a una dote naturale, esce dalla povertà dovrebbe apprezzare maggiormente l’avvenuta clamorosa agiatezza. Chiaro?)

      Infine, il Napoli. Nessuno nel calcio è vittima. Sicuramente i napoletani subiscono cori vergognosi, ma forse dimentichi i loro cori. E’ la stupidità dei tifosi: universale.

      • vincenzo
        5 May 2012

        Solo due precisazioni: 1) Ribadisco io sto con non la violenza anche quella verbale – 2) Cori e striscioni beceri e vergognosi che si sentono e si vedono, in quasi in tutti gli stadi del centro-nord, contro cittadini di uno stesso Paese allo stadio S.Paolo, di quella entità, non li ho mai visti e sentiti contro nessuna tifoseria ospite – Premesso che non vedo una partita dal vivo dal 1992 – ho invece ascoltato e visto al S.Paolo per lo più cori e striscioni ironici raggiungendo il top (p.es.) come quello esposto in un Napoli – Verona (in risposta alle solite e insopportabili offese dei veronesi): ” Giulietta è na zoccola ”
        Ed infine come si pretende, ed è giusto che si faccia, di capire Rossi, che ha sicuramente sbagliato a reagire in quel modo, è, per me, altrettanto giusto cercare di capire, cosa ha spinto il giocatore a un comportamento così anomalo ad una sostituzione dal campo.

        • sissi
          5 May 2012

          Forse un sentore di “ali tarpate”. Forse la spacconeria della belva che infierisce su un ‘vecchio’ allenatore cui (sa) che stanno facendo le scarpe….o forse delirio di onnipotenza, semplicemente arroganza nature…
          Ma che importanza ha?
          Il suo animo gli ha fatto dire quello che ha detto… questo è il vero problema.

          Degradato anche il calcio – che già di per sè era quello che era, vorrei ricordarvi che stiamo parlando di stadi…non dell’ora del thè tra lady inglesi – e tutto ciò che ha già detto Marcello…in più commenti, e che condivido in pieno.
          (compresa la tua civile presa di distanza dalla violenza, Vincenzo).

          N.B. E comunque Delio Rossi è stato molto onesto anche quando ha detto: “che differenza ci sarebbe stata fuori o dentro gli spogliatoi? perchè in privato va bene e davanti alle telecamere no?”
          …dimostrazione di ONESTA’ e BUONAFEDE, come era una volta…e che adesso in questo degrado nemmeno questo esiste più.

        • pinoscaccia
          5 May 2012

          @ Vincenzo. C’è poco da capire. Quello è un ragazzino che non conosce la disciplina: come già ripetuto mille volte è recidivo, aveva avuto la stessa reazione con l’allenatore precedente. Ribelle, maleducato e insolente. Punto, non c’è niente da capire.

          Per quanto riguarda gli striscioni ti ho già detto che ovviamente hai ragione, ma è un altro discorso. Sicuramente Napoli è una delle tifoserie più tartassate, ma non è che siano tutti angioletti (quello striscione su Giulietta è storico, oltre che geniale, mica tutti hanno la stessa arguzia dei partenopei).

  58. madamepina
    4 May 2012

    e se fosse successo alla Roma con Totti ?

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Già fatto il discorso. Non è che i tifosi romanisti siano migliori degli altri tifosi. Per non parlare delle provocazioni dei calciatori: Osvaldo in questo è un “campione”. Il malcostume è generale. Non cominciamo anche noi a fare il tifo. Io, come sai, sono laziale ma sono il primo a riconoscere che i tifosi laziali siano fra i peggiori in assoluto.

  59. madamepina
    4 May 2012

    Bene allora ci siamo. Però ricordiamolo sempre, che i nervi possono saltare a chiunque. specialmente se si ha sempre le telecamere puntate addosso. Cerchiamo sempre di essere obiettivi e umani. e non sono una tifosa. come può sembrare..

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      E chi lo dimentica? Tutto sto casino perchè ha perso la testa un allenatore. Dovremmo farlo ogni volta che saltano i nervi a un calciatore. Ma soprattutto quando provoca con atteggiamenti spavaldi, festeggiamenti demenziali e soprattutto con i finti falli. Sopra c’è un video del Barcellona: è la scuola dei “cascatori”. Questo malcostume va combattuto, non la reazione di un allenatore che vede offesa la propria famiglia.

  60. madamepina
    4 May 2012

    e chi dice di non combatterlo ? pure i motorini che cascano dai tifosi a Milano però. tutti sti commenti poi dovrebbero far pensare anche qualcosaltro. ..

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Aridaje. Sempre a guardare gli altri. Non ti basta che dico che TUTTO il calcio è marcio? Se ognuno prendesse coscienza dei propri errori forse si potrebbe cominciare a guarirlo. Non sono sempre gli altri i colpevoli, siamo anche noi.

  61. ….e poi Pina il calcio è un argomento da maschi !!!…non ti intromettere…. :) (spero che tu non sia permalosa stavo scherzando ovviamente )…comunque l’ho scritto, ieri questo post ha scatenato un putiferio al pari di quello delle bravate della lega nord…già Guelfi e Ghibellini….

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      E infatti piano piano viene fuori….

      • madamepina
        4 May 2012

        piano piano viene fuori cosa ???

        • pinoscaccia
          4 May 2012

          Un’Italia di guelfi e ghibellini.

          • madamepina
            4 May 2012

            Mmm vabbè va

  62. madamepina
    4 May 2012

    tiè chiudiamo così ciao ;) baci a Marcello e Pino.

  63. grazie Pina ( non avevo avuto il tempo di vedere il bruto allenatore ) :(

  64. pinoscaccia
    4 May 2012

    Il ragazzino ha vent’anni. È maleducato, protervo e convinto di chiamarsi Diego Maradona. Invece all’anagrafe è Adem Ljalìc e la sua partita con il Novara, durata meno di duemila secondi, è appena terminata. Richiamato per l’uruguagio di ventura Olivera al minuto trentadue, Adem ciondola verso la panchina.

    Non è contento. Straparla. “Pezzo di merda, vecchio di merda“. È abituato a farlo da quando è arrivato a Firenze di cui più dei monumenti, dicono, apprezzi le discoteche. Litigò violentemente con Sinisa Mihailovìc e adesso sta per provocare anche il suo successore, Rossi Delio da Rimini. Ljalìc gli passa davanti, lo applaude, lo irride.
    “Te l’ha suggerita tua moglie la sostituzione?“. Seguono un paio di secondi di non ponderata riflessione in cui il signor Rossi, il tecnico che a Lecce trattava i minorenni del vivaio come un padre, decide di usare la cinghia. Gli punta il dito contro, poi si avventa tra le feritoie della panchina. Prova a colpirlo, poi tenta ancora. Un paio di schiaffi attutiti da giacche, braccia, grida, pugni in aria: “Mister, ma che cazzo fa?”.

    È una vignetta disneyana. Polvere, insulti e onomatopee. Non ride nessuno anche se Fedele Limone, storico vice di Rossi, uno che un nome da fumetto ce l’ha, capisce prima di tutti l’antifona e li divide. Ljalìc si divincola, trova una via d’uscita. Digrada verso l’esterno, incassa la solidarietà dell’ampia fronda anti-Rossi (Fèlipe, Romulo, De Silvestri), constata che non ha un solo graffio e per non perdere l’abitudine, infila anche un paio di “figlio di puttana”. il fatto quotidiano

  65. Ormai tutto è indelebilmente segnato da questi tristi tempi. E’ stato un processo lungo ed inesorabile che non avuto mai il minimo tentennamento.
    La maleducazione, la sciatteria, lo scarso rispetto per il prossimo hanno preso il posto alle buone maniere. Non esistono più zone franche, nei talk show, in parlamento, in piazza ci si prende a schiaffi e ci si manda in quel posto senza grossi problemi e ci si affronta con una violenza inaudita. I giovani non hanno più alcun punto di riferimento e certi comportamenti oggi rientrano indiscutibilmente nella “normalità”.
    Neanche lo sport si salva ( e non parlo solo di calcio ). Il profitto ed il facile guadagno hanno la priorità su tutto e posso affermare con molta tristezza nel cuore che siamo arrivati ad un punto di non ritorno.

  66. pinoscaccia
    4 May 2012

    Il calcio in piena nevrosi. Svizzera: il giocatore schiaffeggia il raccattapalle. Video

    un bestione contro un bimbetto. Se adesso il padre lo incontra cosa deve fare, chiedere spiegazioni? Si dice che lo sport deve educare, ma i primi educati (idolatrati dai tifosi e quindi un esempio) non dovrebbero essere i cosidetti atleti? o i soldi gli hanno dato alla testa?

  67. ff0rt
    4 May 2012

    Delio Rossi ha perso il controllo della squadra ed infine di se stesso, per cui, volente o no, non poteva più restare in quel posto. Ciò non giustifica per nulla la mancanza di professionismo dei giocatori che nemmeno i ragazzini nel campetto la domenica mattina. Morale? Secondo me hanno sbagliato tutti, in modo diverso. Il calcio soffre di essere diventato un affare ed uno sfogo sociale molto più che uno sport.

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Certamente hanno sbagliato tutti, lo stiamo dicendo dall’inizio. Ma che Delio Rossi non doveva più stare su quella panchina i Della Valle lo pensavano da tempo, molto prima della rissa: lo sanno tutti a Firenze. L’esonero praticamente in tempo reale è parso infatti troppo sospetto.

      • ff0rt
        4 May 2012

        Allora Rossi gli ha fornito l’occasione su un piatto d’argento.

        • pinoscaccia
          4 May 2012

          Questo sì. Ma il loro problema è il ragazzino, non nuovo a certe insolenze (leggi sotto).

  68. Oscar
    4 May 2012

    Beh come hai già detto tu è un gesto da condannare però se un giocatore non rispetta il suo allenatore e poi per giunta lo insulta anche mettendo in mezzo la sua famiglia allora è ovvio che una persona anche come Delio Rossi perde la testa. Io spero che il giocatore venga messo fuori rosa per molti mesi o che la Fiorentina lo venda perchè non si fa così!!!

    • pinoscaccia
      4 May 2012

      Certo che lo deve vendere: i tifosi viola (giustamente) non l’accettano più. E poi non mi pare questo gran fenomeno. Aveva già dato prova di se….fuori del campo, litigando anche con Mihalovic (oltretutto connazionale). Evidentemente deve imparare che non basta saper dare più o meno bene due calci a un pallone per essere un campione.

  69. pinoscaccia
    4 May 2012

    Una cosa è certa: il calcio, come la politica, fa parte della nostra vita. Vedo moltissimi nomi nuovi sul blog. E naturalmente mi fa piacere perchè scambiarsi opinioni è l’unica cosa che ci è rimasta (e arricchisce).

  70. Si Pino 100 e passa commenti su questa storia non me li sarei mai aspettati, giuro. Avrei sicuramente perso la scommessa. Buona notte

  71. TADS
    5 May 2012

    Il ragazzino Serbo, in pieno delirio di onnipotenza, ha offeso la disabilità del figlio di Delio Rossi, come ho già scritto altrove, ha preso quegli schiaffoni che non gli sono stati dati dai genitori al momento giusto. Non facciamo i moralisti da discount, i campi di calcio sono vere e proprie “zone franche”, “terre di nessuno”, luoghi in cui si insultano e si prendono a sputi i carabinieri, si bestemmiano i morti (nello stadio di Torino ho passato la vita ad ascoltare cori inneggianti alle tragedie di Superga e Bruxelles) e si sbeffeggiano altrui tragedie personali. I Della Valle, fighetti solo nella forma, hanno preso la palla al balzo per ufficializzare con motivazioni da “gratta e vinci” una decisione già presa da tempo. L’affronto perpetrato dal giocatore nei confronti del suo allenatore non ha giustificazioni né merita indulgenza, dovrebbero squalificarlo a vita. Il pensiero politically correct applicato alla squallida mangiatoia chiamata “calcio” è tragicamente ridicolo. Le sberle di Rossi sono la cosa più pulita che si sia vista negli ultimi anni all’interno di uno stadio.
    Onore a Rossi.
    TADS

    • pinoscaccia
      5 May 2012

      Tads, sicuro? Non Tod’s…. ;)))

      A parte le battute, c’è poco da scherzare, è stata smentita la disabilità del figlio di Rossi, il quale tuttavia è stato insultato come marito e come figlio. Sacrosanti quindi i ceffoni, anche se effettivamente non sono stati uno spettacolo “elegante”.

  72. TADS
    5 May 2012

    grazie per la precisazione, non ero al corrente della smentita, concordo con te, le sberle ci stavano comunque

    TADS (Tullio Antimo da Scruovolo)

    alla prox

  73. sissi
    5 May 2012

    Però c’è pure da dire che la schiettezza, quando è veramente tale, e specie se supportata da un’onestà, un cuore, un’umanità… sempre dimostrata ‘in campo’, per me… è anche elegante. ;-)

    (ecco perchè tanti altri non possono “nascondersi” dietro un Delio Rossi… facciamo le dovute differenze).

  74. Mouse On Mars
    5 May 2012

    Gli avrà detto cornuto pensando fosse l’arbitro :)

    • pinoscaccia
      5 May 2012

      Non c’è bisogno di fare battute: già si sa quello che gli ha detto.

    • sissi
      5 May 2012

      Oh io è meglio se comincio a specificare i NOMI quando parlo!
      la schiettezza (di comportamento) era riferita a DELIO ROSSI non al calciatore eh!

      Era in risposta a Pino che diceva “sacrosanti gli schiaffoni anche se non eleganti”
      … e per me la schiettezza (comportamentale oltre che nelle parole) quando è supportata da onestà cuore umanità…. è anche elegante, questo dicevo!

  75. Mouse On Mars
    5 May 2012

    Pare la frase sia questa : “VECCHIO DI MERDA, TE L’HA SUGGERITO TUA MOGLIE IL CAMBIO?”
    Non ci sono andato molto lontano , gli ha dato del cornuto in modo più articolato ahaha !!!

    • pinoscaccia
      5 May 2012

      Non è che hai fatto lo scoop: c’è scritto sopra e anche altro. Non capisco cosa ci sia da ridere. Ti diverte lo stronzetto?

  76. Mouse On Mars
    5 May 2012

    No, ma mi fanno ridere certe cose. C’è ancora chi prende il calcio italiano seriamente. Basta vedere il numero dei commenti.

    • pinoscaccia
      5 May 2012

      Il calcio è una cosa seria (o almeno lo era) perchè suscita fortissime sensazioni popolari: e il numero dei commenti ne è una prova. E’ malato e va guarito, ma certo la gente non può stare tutto il giorno a guardare dov’è finito lo spread. Quindi va affrontato seriamente.

  77. TADS
    5 May 2012

    Mouse On Mars,
    il calcio, tra praticanti a vari livelli, appassionati e simpatizzanti, coinvolge miliardi di persone in tutto il mondo, fa circolare quantità oceaniche di denaro e mantiene milioni di posti di lavoro, oltre che strutture e tutto l’indotto. Il problema è che dovrebbero prenderlo più seriamente anche i protagonisti, calciatori viziati e bizzosi in testa.

    Personalmente non trovo nessuna differenza tra il compiere infinità di chilometri e spendere soldi per andare a vedere una partita oppure assistere ad un concerto, credo sia difficile stabilire se facciano più ridere 22 ometti che corrono in mutande su un prato o qualche invasato/a che urla e strepita su un palco.

    Cordialmente saluto

    TADS

  78. sissi
    5 May 2012

    Però anche le discussioni e le opinioni sono cosa seria. Quindi siccome non avevo capito niente fino a stamattina, e cioè che l’insulto ai disabili in realtà NON C’E’ STATO…. e che il figlio di Rossi in realtà è sanissimo….
    ..allora non appoggio proprio nessuno.
    Comunque gli insulti ‘ineleganti’ restano, ma nè più nè meno di tutti quelli soliti da stadio, e io ribadisco che sono per l’AUTOEDUCAZIONE dei propri istinti.
    Quelli della violenza fisica…prima ancora che di quella verbale.
    Punto.

  79. Mouse On Mars
    5 May 2012

    @ TADS
    Io sono un appassionato di calcio ed ero anche un discreto giocatore visto che ho praticato questo sport a livello agonistico. Quindi non stavo snobbando il calcio e chi lo segue. Anzi ti dirò che concordo in pieno con quanto hai detto nella prima parte del tuo commento. Però dobbiamo ammettere che in Italia , come tante altre cose , seguire il calcio ha poco senso. Quando senti dire che la metà delle partite son truccate e che i calciatori sono in mano alla camorra , fa ridere pensare che una scaramuccia in campo possa suscitare talmente tanto interesse. E poi , chi ha praticato un pò questo sport , sa benissimo che anche nel campetto della parrocchia sotto casa possono scoppiare mirabolanti risse :)

  80. pinoscaccia
    5 May 2012

    Ho capito finalmente perchè Adem è fatto così: perchè è figlio di un guerriero balcanico. Si chiama Satmir e ha detto ai giornali serbi: “”Nessuno può picchiare mio figlio. Per fortuna non ero in tribuna a Firenze, poichè non so cosa sarebbe successo”, Poi ha annunciato una denuncia penale contro Delio Rossi per lesioni, ma ci ha subito ripensato dopo aver parlato con gli avvocati perchè il bamboccio è stato appena sfiorato da una manata del tecnico e dunque le uniche lesioni le ha nel senso di disciplina. Naturalmente i giornali serbi sono gentilissimi con Rossi. Basta un titolo: “Idiota, via dal calcio”. Invece lo stronzetto merita di giocare, no? A patto che all’età sua cominci finalmente a correre e a guadagnarsi lo stipendio.

  81. pinoscaccia
    5 May 2012

    “Ma certo che l’allenatore della Fiorentina Delio Rossi non doveva mettere le mani addosso allo stronzetto, e per quanto si fosse comportato da stronzetto. No, non doveva assolutamente. Epperò il discorso non finisce lì, se vogliamo capire a fondo e i personaggi e le situazioni di cui ci stiamo occupando.Rossi, che è persona per bene, è stato prima irriso e poi pesantemente insultato. E non che Rossi avesse fatto qualcosa di personale contro di lui, solo aveva reputato che alla squadra occorresse uno migliore al posto di Ljajic, il giocatore congedato. Che cosa succederebbe se gli Allegri o i Conte, sostituendo i Pato o i Del Piero, venissero sbeffeggiati e insultati per aver fatto solo il loro lavoro?” (Giampiero Mughini)

  82. La Fiorentina per questo anno l ha sfangata e rimane in A. Avrei preferito rivedere Rossi in panchina ma evidentemente non sara’ possibile. Spero che i fratelli Tods ci ripensino ma ne dubito. Che ne dite la chiudiamo qui ?…….. forza viola!
    buona domenica a tutti :)

    • pinoscaccia
      5 May 2012

      Il merito è di Rossi, mica Guerini ha cambiato la squadra in tre giorni. Incidentalmente i viola si sono salvati senza la piccola peste serba. Per il futuro, caro Marcello c’è già nell’aria Spalletti.
      Dopo 156 commenti credo proprio che sia ora di chiuderla qui. Manco se fosse scoppiata la rivoluzione.

  83. Hai ragione Pino. E comunque ti ringrazio per aver preso una posizione che ai piu’ forse, almeno all’inizio del post, e’ parsa parecchio azzardata. Buona domenica a te e a tutta la tribu’. :)

  84. irisilvi
    6 May 2012

    Qui tutti sportivi no ?

  85. pinoscaccia
    6 May 2012

    Vuoi insinuare che la Juve ha vinto qualcosa?

    • irisilvi
      6 May 2012

      No no per carità…. mi sembrava ma sicuramente è un errore!

  86. vincenzo
    7 May 2012

    Senza nessuno spirito polemico, per quanto mi riguarda, ma solo a titolo di cronaca.
    Appurato che Rossi, per sua fortuna, non ha nessun figlio disabile e quindi il giocatore non avrebbe rivolto in tal senso nessuna offesa, si apprende che “L’Allenatore gentiluomo(?)” – prima che Ljaljic lo mandasse a quel paese unitamente a qualche congiunto – a più riprese, durante la gara rivolgesse allo “Scugnizzo – serbo” il seguente invito: ” Corri merda, corri ” E poi sempre “L’allenatore galantuomo” si consente di dire che non ammette di essere mancato di rispetto!!! A me pare che il rispetto bisogna meritarselo, rispettando prima gli altri!!!
    E questo ci dimostra – ancora una volta – che prima di sparare sentenze contro qualsiasi persona bisogna aspettare che i fatti vengono a galla.

    • pinoscaccia
      7 May 2012

      Intanto si tratta solo della versione del ragazzetto, non della verità. Quindi resta tutto come prima. Poi eventualmente sarebbe un sia pur sgradevole incitamento di gioco visto che il campione non toccava palla. Insolente e offensivo invece replicare a una sacrosanta decisione del tecnico con offese non soltanto personali ma estese a moglie e madre, ad un uomo cioè che ha quasi il triplo della sua eta. Il rispetto s’impara da piccoli, ma vista la reazione del padre non credo che qualcuno in famiglia lo abbia educato. Questi sono i fatti. Punto.

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This entry was posted on 3 May 2012 by in sport.

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