La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Non è possibile morire così, a vent’anni

Vanessa Scialfa è stata strangolata con il cavo del lettore Dvd, poi soffocata con un fazzoletto imbevuto di candeggina. Una morte orribile quella della ventenne di Enna, uccisa dal convivente di 15 anni più grande di lei, Francesco Mario Lo Presti, che all’alba di oggi è stato rinchiuso nel carcere di Enna con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. A scatenaria la furia omicida il nome dell’ex pronunciato da Vanessa durante un momento di intimità. Per farlo confessare, la polizia ha fatto ricorso a un trucco. “Abbiamo trovato Valentina, è viva…”, hanno detto gli investigatori a Francesco Lo Presti, che, disperato, è scoppiato a piangere: “Non è possibile – avrebbe detto – ho fatto una fesseria, non può tornare più….”.  Sembra che l’uomo avesse assunto cocaina, ma si attende l’esito delle analisi per accertare la presenza di stupefacenti o alcool nel suo sangue. Quella di Lo Presti è stata una lunga e dettagliata confessione, giunta al termine di un interrogatorio durato per alcune ore. La furia omicida sarebbe stata scatenata dal convincimento che la ragazza, in un momento di intimità, avesse pronunciato il nome dell’ex fidanzato. Lo Presti avrebbe cominciato a inveire e Vanessa si sarebbe alzata dal letto e si sarebbe vestita, forse con l’intenzione di andare via da casa. A questo punto Lo Presti avrebbe assunto la cocaina e vedendo la compagna che stava per uscire avrebbe strappato i cavi del lettore Dvd e l’avrebbe strangolata, annodandole i fili al collo e spingendola sul letto.  tutta la storia

13 comments on “Non è possibile morire così, a vent’anni

  1. Walter
    27 April 2012

    Non è possibile e invece succede.
    Storie dell’ orrore che fanno paura, perché avvengono quotidianamente, perché succedono in contesti normalissimi. Tutti si può diventare vittime e carnefici. Tutti. Basta un solo momento per perdere la testa, e ci si ritrova a rovinare e rovinarsi la vita. Basta un solo momento di follia, ed è finita.
    Ecco perché fanno più paura che orrore queste tragedie.

    • pinoscaccia
      27 April 2012

      Fa anche molta paura l’uso smodato della cocaina, ormai alla portata di tutti. Da quel che so lo ha confessato lui stesso alla polizia. Ed era disoccupato: dove ha trovato i soldi per la droga? Non è un particolare da poco perchè l’assunzione di certe sostanze stupefacenti altera la psiche e porta ad azioni violente che forse mai si attuerebbero in condizioni normali. C’è stata a suo tempo una grande battaglia contro l’eroina. L’eroina faceva paura perchè i guasti si vedevano. La cocaina no, è un veleno invisibile.

      • Walter
        27 April 2012

        Ed è un veleno che costa pure molto meno. Accessibile a molti. Troppi.

  2. pinoscaccia
    27 April 2012

    Ot

    Dopo circa due ore di camera di consiglio la Corte d’assise d’Appello del Tribunale di Roma ha assolto Raniero Busco dall’accusa di aver ucciso Simonetta Cesaroni, l’ex fidanzata trovata morta il 7 agosto 1990 nel palazzo di via Carlo Poma n. 2 a Roma. Il 26 gennaio 2011 Busco era stato condannato in primo grado a 24 anni di carcere per omicidio volontario. Oggi i giudici hanno ribaltato la sentenza, assolvendo Busco per “non aver commesso il fatto”.

    • Patrizia M.
      27 April 2012

      Resterà anche questo un altro delitto impunito, come già è avvenuto per altri purtroppo. Si arriverà mai alla verità?? Quante altre volte i familiari dovranno rivivere l’orrore di ciò che è capitato e credere di avere ottenuto giustizia….

      • pinoscaccia
        27 April 2012

        Fare giustizia però non è trovare un colpevole, ma il vero assassino di Simonetta. Busco, secondo i giudizi e secondo le perizie, non lo era.

        • Patrizia M.
          27 April 2012

          Certamente, la giustizia è tale solo quando si trovano i veri colpevoli e non un capro espiatorio

  3. Patrizia M.
    27 April 2012

    Non è possibile ed invece succede sempre più spesso, futili e banali motivazioni che fanno scattare molle di follia assurde ed ingiustificabili. Usare il termine follia è probabilmente errato, visto che spesso ci sono di mezzo sostanze stupefacenti, alcool ed altro che alterano la mente, quindi volute io oso dire.

  4. sissi
    27 April 2012

    Pure per me tutta l’escalation della violenza è degenerata col dilagare della droga alla portata di tutti. Dev’essere così, perchè, crisi economica a parte, da tempo follia nevrosi e violenza inaudita per un nonnulla sono in aumento.
    E invece droga e alcol, al di là dei prezzi alla portata di tutte le tasche, NON sono altrettanto alla portata di tutti come tolleranza fisica e mentale, secondo me.
    Bisogna potersele “permettere”… anche quelle.

    Fanno ovviamente male a tutti, al sistema nervoso in primis, certo – direi ovvio – ma tirano comunque fuori quel che uno già possiede dentro: esce ‘il doppio’ della personalità, il suo ‘doppio’, la sua parte oscura. Se uno già di per sè tende ad essere un violento…. ecco che con droga o alcol si trasforma e perde la testa – che già ne ha poca – nel giro di un secondo.
    E siccome tanti ancora stanno fermi all’idea di possesso della compagna, come se fosse un oggetto di loro proprietà, con le sostanze sbarellano del tutto, questo secondo me.

  5. luciogialloreti
    27 April 2012

    Già ,non è proprio possibile ! E li chiamano delitti passionali….!!

  6. icittadiniprimaditutto
    27 April 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  7. ceglieterrestre
    28 April 2012

    Quando il vero colpevole si pente e si costituisce il caso è risolto. Ma non è così! Bisogna andare indietro alla fonte e vedere perché ha ucciso.
    Le droghe uccidono e rendono le persone dei veri criminali.
    Ogni giorno qualcuno non c’è più, cancellato per sempre dalla vita.
    La prevenzione serve! Bisogna curare la solitudine, la noia e tanti mali moderni dovuti anche alla disperazione.
    Oggi è toccato alla giovane Vanessa ventenne nel pieno della sua vita.

  8. vincenza63
    29 April 2012

    Non possediamo nulla davvero, neppure i sentimenti. Droghe o no.
    Rivalutiamo la gratuità. In tutti i campi. L’amore prima degli altri.

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This entry was posted on 27 April 2012 by in violenza.

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