O la borsa o la vita (non un modo di dire)

Spesso sono le notizie minime quelle che colpiscono. Senza voler fare qualunquismo mi ha impressionato la storia delle borse scambiate a Milano. E’ noto che Hermes sia fra le griffe più care al mondo e infatti che una borsa costi quasi duemila euro rientra nella norma, seppur scandalosa. L’ha acquistata una signora giapponese e pure questo non sorprende, magari se lo può permettere. Solo che alla cassa si è sbagliata (leggete la notizia) e ne ha presa per errore un’altra, appena acquistata da un’altra cliente, del valore di 32 mila euro. E qui bisogna fermarsi a riflettere. Trentaduemila euro sono un capitale: ci si possono comprare due auto di media cilindrata o una grande, quasi un box, sicuramente sono uno stipendio annuo neppure malvagio, visti i tempi, al di sopra della media. Può costare una borsa, sia pure griffata, così tanto? Certo, rispetto all’orologio da 55 mila euro regalato da Carlà al suo nano-maritino, sono una bazzecola ma mi piacerebbe tanto sapere chi è la signora che ha acquistato quel…gioiello. Ricca di suo? Parente di qualcuno della casta? Attricetta hard? Altra turista straricca? Viene spontanea una battuta: una volta i rapinatori (altri tempi: avvertivano prima di sparare) urlavano alla vittima “o la borsa o la vita”.  Se si fossero trovati a passare per via della Spiga, la minaccia non sarebbe apparsa come un modo di dire. Indecente.

Mi viene un sospetto, anzi un’illuminazione: e se fosse la Fornero?

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37 thoughts on “O la borsa o la vita (non un modo di dire)

  1. E’ semplicemente scandaloso – da ladri – avere determinati prezzi, sia per borse/scarpe e/o abbigliamento, ma che, sono fatte d’oro?! In un momento di crisi, come quella che stiamo passando, é un’offesa a chi non sa come sfamare i propri cari. Vergogna!

  2. i borseggiatori dovrbbero fare un corso di griffe… perchè stare a rubare la borsina a una pensionata magari buttandol in terra anzichè strappare la borsa di Hermes.. però capace era piccolissima e il rapinatore pirla per definizione dice: che vuoi che valga quell’affaretto piccino!

  3. Assurdo, ma al posto del controllo sugli scontrini del bar, perchè non si verificano fiscalmente , da ambo le parti – venditore ed acquirente- le disponibiità ed ergo la capacità contributiva effettiva?

  4. Quando Eliana, una polacca di 25 anni, è stata sorpresa dalla polizia in un negozio di scarpe a Centocelle, con un paio di stivaletti per la figlioletta di tre anni nascosti nella borsa, si è presa il volto tra le mani ed è scoppiata a piangere. Tra l’imbarazzo dei poliziotti, ai quali aveva spiegato che l’unico paio di scarpe della sua bimba si era rotto e non aveva soldi per comprarne un altro, è salita sulla volante. Umiliata e spaventata, la ragazza madre, prima di essere portata in commissariato, ha voluto scusarsi con la titolare che l’aveva colta sul fatto. “Purtroppo sono scene che, negli ultimi mesi, si ripetono frequentemente ha spiegato Gianni Ciotti, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil gente umile, “perbene” e indigente che, in mancanza di denaro, si riduce a rubare, come nel Dopoguerra, per pura necessità”.

    Scarpe, benzina, sigarette
    è allarme “furti per povertà”
    link
    …e tutto un mondo che continua a stare fuori di testa, allarme di indecente follia.

  5. Svelato almeno il mistero del prezzo, cioè della borsa da 32 mila euro: si tratta di una “Birkin in coccodrillo e chiusura in platino”. Alla faccia della miseria. Ecco una così.

  6. se la signora “32 mila” aveva già pagato, La G.d.F. farebbe presto a risalire e far effettuare i debiti controlli Il guaio è che non credo ci sia la volontà da nessuna delle parti. Spero di sbagliarmi.

  7. In questo senso mi sorge il dubbio che sia stato completamente frainteso Oliviero Toscani quando diceva che “non c’è la crisi” o che “ci sta bene, era ora che arrivasse”: una specie di ‘decrescita felice’, penso che alludesse, perchè come quella giornalista inglese parlando dell’afghanistan lo dico anch’io di tutto il mondo: questo è un mondo guidato dalla pazzia…. ormai.

  8. E certo, al Signor Toscani non lo tocca minimamente la crisi. Bello augurare del dolore terapeutico, quando lo sentono solo gli altri.

  9. Non è “augurare del dolore terapeutico”, che ovviamente è una cosa orrenda…
    ma è un “ci sta bene”, tra virgolette – e in un plurale maiestatis sicuramente tra ulteriori virgolette – nella misura in cui non si prende coscienza del sistema folle di vita che abbiamo creato, sicuramente in tutto l’occidente.
    Questa crisi dovrebbe farci riflettere tutti almeno, questo dico – e probabilmente diceva lui.

  10. Questo mi piace

    (Carla Bruni)
    La donna che il sabato mattina passeggia in una Parigi deserta non ha più nulla della ragazza in passarella degli anni Novanta, fidanzata con il rocker Eric Clapton, e ha poco dell’artista alternativa che sussurra canzoni alla chitarra, si innamora del filosofo Enthoven e poi lo lascia per il figlio. (…)

    Perfetta sia per assecondare la rottura incarnata dal marito – poco francese, figlio di un aristocratico ungherese, marito di una donna corsa, di una spagnola, ora di un’italiana – sia per frenare i suoi eccessi e affinare i suoi gusti (Sarkozy è passato da Sylvester Stallone a Luchino Visconti e dalla pepsi light al barolo). Lei è rimasta sempre in disparte, talora si è fatta viva su Twitter, magari con qualche gaffe, come quando ha scritto: «Noi siamo gente semplice». Ma tutto questo ora sta già passando. Oggi sarà il giorno della sorpresa, o della fine. Il rischio concreto è dover cedere l’Eliseo a un burocrate e la parte a una giornalista. Ma il problema è più del marito che suo. Un ex presidente, a maggior ragione se giovane e agitato come Sarkozy, è un personaggio in cerca d’autore. Carlà resta se stessa; e chissà cos’ha in animo di diventare, la prossima vita.

    Aldo Cazzullo (Corriere.it)

    Carino è? ;-) :-)

  11. Era tutto nella conclusione infatti…. malizioso Aldo Cazzullo! ;-)
    ma con simpatica gentilezza l’ha fatto, dieci e lode :-)

    1. Hollande 28, Sarkozy 25: per il presidente è una sconfitta cocente. Ora Sarkozy si affida agli elettori di Marine Le Pen per sperare al secondo turno.

  12. poi si possono assistere situazioni drammatiche, alla cassa dell’USL per un pagare il ticket per fare un prelievo una signora non ha potuto fare gli esami non avevdo soldi sufficienti per pagare, con rabbia ha strappato le ricette e si è allontanata

  13. Mah. Premesso che le cose sono in vendita perché l’ offerta (scandalosa)soddisfa la domanda (oltraggiosa), quindi non si è ladri se le si vende; ma chi si arrischia a camminare per le strade, con una borsa che non dice altro: scippami!

  14. E c’è chi al supermercato è costretto a rubare un pezzo di formaggio perché non riesce ad arrivare a fine mese. Altro che schiaffo alla miseria, questo è un cazzotto in pieno volto. Con il valore di questa borsa si sfamerebbero un sacco di persone, tanti bambini non morirebbero di fame….

  15. Nel caso specifico vale più la borsa del contenuto. Domanda: chi possiede una borsa simile che auto guida? Dove vive?

          1. Io ti dico sicuramente no. La padrona della borsa anche. La differenza tra me e lei è che io lo ammetto.

  16. Comunque bella domanda eh: sarà felice?
    e perchè no, specie con questi tempi in cui i comuni mortali non fanno che esercitare l’arte della rinuncia…
    ( a me quella dei ricchi infelici pare tanto un clichè… di quelli che insegnano a catechismo)

      1. sì lo so… ;-)

        (va beh chiedo scusaa… sono io tremenda, te la dico con le parole di mia madre – che si è altrettanto difesa per il…’catechismo’: dì che sei te una materialista cui non gliene frega niente del lato ‘sacro’ della vita, e poi cerca di non farne una legge universale!
        ahhhhhh la mamma… :-)
        …con queste m… come le onde del mare.

  17. [OT Molto Personale]

    Stacco dalla rete dopo gli ultimi episodi economici locali che mi hanno costretto a chiudere definitivamente la piccola Società che presiedevo dal 2005. “In Italia, non si può più lavorare onestamente” perchè quel piccolo maledetto esercito di imprenditori italiani delinquenti che non pagano le fatture (mesi/anni), chiudono improvvisamente le loro società per ricreare gli stessi danni economici ad altri imprenditori onesti in altre regioni, la fanno regolarmente franca giuridicamente.

    Se nei prossimi mesi il sistema Wimax in zona funzionerà a dovere, tornerò a scrivere quà e là qualche OT del giorno.

    Bye! ;-) :-)

  18. Le borzétte

    Oggi su la loggétta de casa
    ho viduto du belle lucertolétte
    filici pijaveno er sole.
    Dòppo ‘n po ne ariva
    ‘n antra grossa bella verde
    listesso ‘n ramarro
    jo detto
    “ Aho! Se volete campa’
    girate a la larga.
    Ce so certi ommini puzzoni
    che pur de fa li quadrini
    v’acchiappano e co
    la pelle vostra
    ce fanno le borzétte”.

    ranca bassi

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