La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

L’indifferenza colpisce più della violenza

Oggi, giorno di Pasqua, voglio raccontarvi la storia di un’altra donna bionda. Si chiamava Claudia ed aveva quattro figli. Bella, malata. Lei è morta perchè probabilmente qualcuno rispettato e riverito l’ha uccisa.  Non ci sono balordi stavolta, nessuno urla ai criminali ma intanto lei non c’è più perchè qualcuno non ha avuto coscienza. Già, il suo caso va ad ingolfare la sempre più nutrita statistica della malasanità. Chissà se quei medici hanno davvero sbagliato, ma sicuramente nessuno per loro chiederà punizioni esemplari e con ogni probabilità si salveranno.  Come sempre. Fatico a trovare le parole, ma mi rendo conto quanto l’indifferenza (e l’incapacità) siano più pericolose della violenza. Anche questo è un pezzo difficile, me ne rendo conto, ma anche questo serve a riflettere. Un bandito che sfida il destino sa quello che rischia. E anche un commerciante mette in conto i pericoli. Lui (loro) invece è il solone che ha in mano la vita e la morte degli altri ma che non si può disturbare. Cosa rischia insomma quel radiologo che per ore (!) stava in riunione? Il risultato è identico: quattro bambini sono rimasti senza madre. I risvolti invece sono molto diversi: per il rapinatore s’invoca il cappio perchè è senza dubbio il cattivo in un mondo di buoni, il medico può continuare invece tranquillamente a fare “riunioni”.  Sempre riverito e rispettato, troverà scuse, insisterà sulle carenze (sapete gli ospedali,no?), e poi tanto paga l’assicurazione. Appunto, la coscienza.  La storia

7 comments on “L’indifferenza colpisce più della violenza

  1. quarchedundepegi
    8 April 2012

    Oggi è assurdissimo morire per una perforazione del colon senza un intervento chirurgico d’urgenza.

  2. RENZA MARTINI
    8 April 2012

    quanta tristezza..solo tanta tristezza e senso d’impotenza. proprio perchè si sa già come andrà a finire.. un pensiero dolce per questa mamma, che non ha avuto il tempo di esserlo fino in fondo…e ai suoi piccolini…

  3. sissi
    8 April 2012

    Non si capisce più se l’allucinante quadro degli ospedali italiani sia dovuto all’indifferenza che ha prodotto questa totale insussistenza, o se è l’insussistenza che ha prodotto via via sempre più indifferenza.
    So che alcuni medici, molto seri e umani, si sono nel corso della propria vita ritirati…dall’ambito ospedaliero. Proprio perchè così: sporco, dove non ne funziona mezza di cosa…impossibile per agire veramente con quella ‘sacralità’..che questo tipo di lavoro più di tutti richiede, come una vocazione.

    Per il resto l’elenco è lungo: questo stava in riunione…con una marea di pazienti che avevano bisogno di lui. Altri pensano all’abbronzatura in barca..nel giorno magari di ferragosto. Altri ancora hanno maturato una sorta d’indifferenza…da “deformazione professionale”, come dire: cioè talmente assuefatti a morte e malattia che agiscono e operano con quella freddezza ‘impermeabilizzata’ – forse anche come autodifesa per il proprio impatto emotivo. Pare che siano tanti i medici che si danno poi all’alcol..magari la sera, quando rientrano a casa, proprio perchè è pesante tutto ciò che vedono. (non sto giustificando, ma spiegando: è un’ipotesi).
    E altri ancora, come dicevo, si trovano magari davvero impossibilitati….per mancanza di personale, di strutture, di macchinari guasti o al momento inutilizzabili per qualche motivo, o macchinari del dopoguerra, mancanza di barelle e letti per il ricovero, e così via.

    Certo è, che proprio un lavoro del genere che più di tutti richiede serietà, amore e immedesimazione…di pari passo con l’epoca si svolge sempre più solo per gli splendidi guadagni. Oppure senza “scelta”….senza averlo veramente scelto – magari le mansioni infermieristiche: come un’occupazione qualsiasi, un lavoro come un altro, in alternativa ai call-center.
    Insomma in breve: come al solito è quell’appello a una coscienza morale….che manca. Qui, ma come ormai mi sembra in quasi tutti gli ambiti (lavorativi e non, della vita).

  4. vincenza63
    8 April 2012

    Vogliamo i nomi degli inquisiti! Non solo quelli da mettere sulle lapidi. Abbiamo bisogno di sapere di chi NON fidarci e da chi NON farci assistere!

  5. icittadiniprimaditutto
    9 April 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. sissi
    11 April 2012
  7. ceglieterrestre
    11 April 2012

    Un post che mi fa riflettere e mi spaventa. Ho patito per la boriosità di un medico. Spero solo di non incontrarlo più per la mia strada.

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This entry was posted on 8 April 2012 by in malasanità, persone.

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