Le minacce vere dei “patrioti” padani

Non parlo mai volentieri di politica, ma se insisto sull’affaire Lega è perchè ci sono almeno quattro aspetti da approfondire. Li riassumo sinteticamente. Innanzitutto, appunto, quello politico poichè bisognerà vedere cosa cambierà nel quadro generale dopo questo sconquasso (interessa tutti). Subito dopo c’è naturalmente quello gudiziario e aspettiamo dunque di sapere quanto ladroni siano quelli che chiamano ladroni gli altri. Chiaro che l’aspetto più divertente, corredato ormai da decine di vignette, è quello folcloristico. Il Senatur convinto che il figlio  prediletto abbia fatto da interprete a Hillary Clinton. Il figlio prediletto, il trota, convinto che i canadesi abitino in Australia. Mentre un altro dei suoi figli se la spassa per Dubai. E la signora preside moglie del leader persa nei meandri dello spiritismo. Con noi tutti (soldi pubblici) a pagare improbabili titoli di studio sia ai rampolli che alla badante che promossa vergognosamente vice della seconda carica istituzionale una volta che le è toccato parlare è stato un disastro, povera Repubblica. Non è tutto. Ogni giorno si scoprono belle cose come ad esempio che non c’è solo la badante ad allargare la famiglia, ma anche il di lei  presunto (?) fidanzato, un ex poliziotto con la passione della musica: pagati i diplomi anche a lui, ecchecavolo. Ce ne sarebbero tante altre, roba da cinema, anche divertenti se non fossero sponsorizzate dagli italiani. Infine, c’è l’aspetto culturale. Ho sempre detto che la devastazione leghista non era tanto politica quanto culturale, visto che i progetti sono sempre stati improntati all’egoismo più becero, dividendo il Paese, cancellando la solidarietà, spingendo sui temi razzistici sempre con un linguaggio e atteggiamenti da barbari. Il problema rimane, ecco perchè ne parlo. Bossi che si sposta da Roma ladrona a Roma farabutta e il principe dei trogloditi, quello che puliva con l’alcol i posti dov’erano sedute le donne nere senza rendersi conto di quanto puzzasse lui, che ancora stamattina alla radio dell’inesistente Padania minacciava: “Stiano ben attenti a non tirare troppo la corda questi signori che vomitano contro  la Lega, perché forse la colpa di noi patrioti padani è di essere troppo pacifici, ma molti di noi la pensano esattamente come i baschi, e io sono uno di quelli”.  Visto che i magistrati hanno cominciato a metterci le mani, andassero fino in fondo. Perchè le parole di Borghezio, dopo i fucili pronti e le cannonate, sono un reato. Non somigliano affatto a una  metafora.

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81 thoughts on “Le minacce vere dei “patrioti” padani

  1. Buona sera sono stati impunemente utilizzati tanti attributi e offese con una propaganda violenta come lo è diventa tutta la politica Ed è proprio vero che esiste una legge di contrappasso non a caso l’uso del termine The Family lascia spazio a tante interpretazioni che sino adesso erano utilizzate solo per le mele marce della società meridionale

  2. e i suoi fedelissimi? cioè coloro che pendono dalle sue labbra e l’hanno sempre difeso infangando a suo nome la nostra povera Italia? anche a me non piace parlare di politica ma più che dei leader della nostra politica mi fanno paura quelli che li seguono come gregge soprattutto quando fomentano odio su odio…:(

  3. Le conseguenze immediate a livello politico si misureranno alle prossime amministrative, e una legnata di questa portata può lasciare immaginare come andranno per i candidati leghisti…in linea generale credo prevalga l’amarezza,soprattutto a livello della base, nel vedere che chi criticava non è migliore del criticato. “Chi va al mulino s’infarina”, recita un detto popolare, ed è così per tutti, anche per i “duri e puri”. Personalmente credo che Bossi abbia fatto bene a dimettersi; forse avrebbe dovuto farlo anni fa.Mi dispiace invece per Maroni, che ho sempre ritenuto persona sobria e seria e per altri esponenti provenienti dalla mia zona (e che quindi conosco) che non meritano di prendersi lo stesso fango.

  4. Nome comune: cimice verde o fetola;
    Nome entomologico: Nezara viridula;
    Nome politico: Leghista;
    La forma del corpo, composta guarda caso da un tronco duro formato da sei angoli “ottusi”. Invertebrato di colore verde.
    Notissimo parassita che può fare danni anche notevoli. Insetto abbastanza sgradevole e puzzolente se si ha la sfortuna di toccarne o addirittura schiacciarne maldestramente uno.
    I luoghi dove generalmente si stanziano sono il Po, la sua foce, la paludi orobiche, le insubrie, le aule del Parlamento Italiano, a volte anche quelle del Parlamento Europeo. Sporadiche presenze, nei meandri del sottobosco nazista e fascista. Emettono suoni gutturali incomprensibili.
    Girano infestando la natura in stormi o in branchi, devastanti e voraci come le cavallette, guarda caso anch’ esse verdi.
    Per eliminare questi parassiti dalle piantagioni si usa il piretro, una sostanza innocua per mammiferi e uccelli, mentre per quelli presenti nelle aule e scranni italici dei comunissimi calci nel sedere. Senza lesinare. Funziona.

  5. Sarebbe ora che andassero veramente fino in fondo quando vengono scoperchiate queste pentole piene di imbrogli e veri ladrocini

    Per quanto possibile, Serena Pasqua a tutti

  6. Walter ma cos’è… dove l’hai trovato! :-)
    beh, per tutti… se non dormite, su Iris c’è Effetto Notte di Truffaut… così..giusto per immaginare..continuare a sognare…un’altra vita!
    mah. o forse vado a dormire…
    Buona Pasqua a tutti

  7. ‎”Gli immigrati possono stare in Italia, purché imparino a parlare italiano, non delinquano e rispettino le regole… Quindi mi dispiace per te Bossi, ma te ne devi andare”. [Roberto Benigni]

  8. Su la Repubblica on line ci sono le foto di alcuni sedicenti “guerrieri padani”. La prima associazione di idee che mi è venuta alla mente è stata quella con il film “L’armata Brancaleone”. Comunque è meno pericoloso avere a che fare con gente cattiva che con gente stupida.

  9. Per me l’unico male…è quello di dargli tanta importanza.
    Non è che ne abbiano dette poche di cazzate…per perder tempo ancora a rispondergli.
    Bisogna dirgli sempre di sì…come si fa coi matti.
    (dispiace anche a me per tutti quelli che nell’ambito della lega erano sinceramente convinti, ma del resto mi rimane inspiegabile come si fa?!…a provare una vaga fiducia dinanzi a tanto turpiloquio fatto di insulti e rabbiosità, nonchè – ora è chiaro – totali rovesciamenti della realtà. Dopo tutti gli insulti…. ci sta tutto ormai: ma vaffanc….!! :-)

  10. Sono più di vent’anni che Bossi è in politica e nelle istituzioni: una laurea mai presa ma millantata; livello culturale sotto la media accettabile; progettualità politica pari a zero; dubbia moralità (eufemismo). Eppure lui e i suoi hanno ricoperto cariche importantissime ai vertici dello Stato. Conclusione: dobbiamo aprire gli occhi e riconsiderare l’idea che abbiamo di democrazia.

    1. …”riconsiderare l’idea che abbiamo di democrazia” mi suona strano.Forse Alessandro dovresti specificare in maniera piu’ esaustiva.Messa così fa un brutto leggere.Mi ricorda molto l’idea di uomo forte che prenda le redini di uno stato allo sbando.

      1. Sì, hai ragione. Con “riconsiderare l’idea che abbiamo di democrazia” intendevo un’idea più matura della stessa. Una democrazia dove c’è maggiore ricambio ai vertici, dove c’è meno bisogno di uomini della provvidenza, ma di buoni amministratori,ecc. ecc.

  11. Anche a me verrebbe di non andare a votare. Come a molti, moltissimi. Poi però non ci sono scusanti e alibi. Se la saga degli arlecchini istituzionali continua, è anche colpa di chi non ha fatto la sua piccola parte. Almeno ci ha provato, forse sbagliando, ma in buona fede ci ha provato.

  12. Io invece penso che in certe circostanze…non si possa pretendere di chiedere alla gente onesta di votare.
    Secondo poi se non si va a votare a maggior ragione si può mettere in discussione un popolo, i governanti, e l’idea che della democrazia hanno, no?
    Non mi sembra che Alessandro si sia espresso in termini dittatoriali, ha semplicemente proposto che se i risultati son questi…. sottolineato, forse c’è da aprire gli occhi e rivedere tutti quanti l’idea che si ha della democrazia. Che c’entra Mussolini? che c’entra Stalin?
    E se chi governa sul popolo è immorale, siamo sicuri che il popolo sia sempre giusto e morale?

    Punto terzo, il più inquietante ma spero di essere smentita, temo che incidentalmente la lega sia riuscita a trovare un’unica corrispondenza, a suo modo, con Oscar Wilde (l’unica! ;-) e cioè nella sua idea di democrazia, che per lui significa semplicemente far bastonare il popolo, dal popolo e in nome del popolo.

    …allora sarebbe meglio rifletterci su… effettivamente.

      1. …ma non dicevi che ogni popolo ha il governo che si merita?
        al popolo non spetta essere giusto, ma mettersi in discussione sì, mica c’è andato per opera dello spirito santo no? un bossi al potere

        1. Infatti si discute su questo. Su chi ha creduto in Bossi, ma bisogna pure dire che ha tradito tutte le aspettative . Io ho anche sempre detto che non credo nè ai santi nè ai profeti. E all’Homus Padano pulito e immacolato non ho mai creduto.
          C’è invece chi gli ha creduto: ben gli sta.

  13. @ Sissi. Ma ‘ndo li vedi scritti Stalin e Mussolini? La Democrazia e le dittature si fanno a suon di elezioni o rivoluzioni, non a colpi di frasi di Oscar Wilde e compagnia bella!
    Liberi di non votare, ma costretti al silenzio in caso di negative conseguenze del non voto. Fare disegnini sulla scheda o lasciarla bianca, anche questa è una espressione di voto. Se non si mette la scheda nell’ urna, non si possiede il diritto di protestare in coscienza.

    1. Walter, ribadisco che proprio se non si è votato, secondo me, si può a maggior ragione parlare tranquillamente di quella che evidentemente non è… nessuna “squadra del cuore”, comunque in un altro senso hai ragione: è incoerenza.
      Se non si partecipa non si partecipa a niente, nemmeno nella critica, questo è giusto e vero.

      (per “uomo forte” avevo capito qualcosa del genere ma se ho capito male no problem, per carità)

      1. ..su Oscar Wilde, Walter, ovvio che era una battuta…. – è risaputo che non esistono generi più diversi al mondo, la lega con Wilde. Ma la politica se è per questo non si fa neanche con le fotine di cimici verdi ;-)

  14. Io non faccio politica, caso mai ne parlo. Figurati poi se la Lega sa chi è Oscar Wilde. Qualcuno di questi trogloditi ti dirà: -” Che vende questo? Bulloni? Maglie?”

        1. No, non l’ha ancora presa. Sai, lui con gli studi ci mette anni: gli piace approfondire. Piuttosto adesso che è difficile che qualcuno paghi come finirà? Resterà… ignorante?

    1. Walter – ma daiiiiii! ;-)
      li conoscono tutti i ‘dandismi’ di Oscar Wilde (che per me… era un genio).

      Rispondo qua a Pino

      Comunque, che tanti (leghisti) arcistufi….ma proprio arcistufi di un paese che è da anni il fanalino di coda dell’Europa, in buonafede…abbiano soltanto desiderato che finalmente qualcosa funzionasse questo è vero. Anche perchè al nord, parliamoci chiaro, funziona tutto: hanno strade pulite e ospedali regolarmente organizzati, e l’unica cosa che poi chiediamo tutti… è una maggior civiltà.
      Certo non erano quelli i mezzi…e va beh, basta che volete che vi dica.
      Non so se ce la faremo mai…ad avere condizioni normali, normali.

        1. Non lo so. Sai l’egoismo…ci riguarda davvero tutti. E quando tutto va a rotoli paradossalmente aumenta, di pari passo con l’insofferenza.
          Io credo che dovremmo davvero metterci in discussione tutti, nessuno escluso…… dunque, che poi al solito è l’unico punto di partenza. Se non è troppo tardi…

  15. Pino, contraccambio le cortesie diplomatiche. Non sta bene non farlo. ;-)
    Stanno facendo pulizia nel partito. Si, le pulizie di Pasqua!

  16. Beh insomma Sissi che funzioni tutto a meraviglia non ci giurerei…forse funziona un po’ di piu’.

    Ma allora chi ha comprato la laurea per 100mila euro ? La morona brindisina?Credo di aver perso il conto,certo che se il trota si laurea veramente c’è speranza per tutti.

    1. Ora probabilmente si farà avanti la Liga Veneta. Ancora più dura e pura. Approfitterà del vuoto per sostituirsi alla bandiera della Lega, ormai pronta per le ortiche. E queli son tosti e ancora più ottusi.

      1. Si ,si stanno preparando infatti.Non sono piu’ tosti,ma sicuramente ottusi ed ora pensano di essere unti dal signore,di portare avanti le istanze e i malumori del nord.Dalla padella alla brace…

    2. Scusatemi ,meglio se vi leggo,non riesco a formulare un concetto di senso compiuto,mi sento come er trota stasera,mi porto troppa stanchezza appresso.

      1. non è che mi trovi troppo…magnanima, e pensi di vederci doppio eh? :-)
        (sto scherzando…)
        va beh, buonanotte a tutti (sto internet!)

  17. In effetti, non ci rincuora anzi ci addolora maggiormente, ma scandali di malasanità sono numerosi anche al nord, diciamo che in questo il Paese purtroppo è unito.

    Allora, sono stati pagati 130 mila euro per la laurea della nera e il diploma del toy boy. Il trota sta ancora studiando, anzi stava. Naturalmente a carico nostro: sti ragazzi sono la nostra disperazione.

  18. A meraviglia proprio magari no, ma insomma almeno per ciò che dipende dalle persone senza che siano richieste chissà che ricchezze….direi che il nord è sicuramente più ‘civicamente’ ben messo

    1. Mah, discorso lungo e complicato. Mi pare che invece di….migliorare gli altri, ne abbia acquisito invece tutti i guasti. ‘Ndrangheta, compresa. E’ una vecchia storia di cui proprio la Lega ha fatto il suo cavallo di battaglia. E in molti dimenticano che Tangentopoli è esplosa a Milano, al sud ci sono solo i picciotti.
      Sicuramente il nord esteticamente è più pulito, non ci sono dubbi. Ma sul civismo ci sarebbe da discutere. Giusto per dirne una (l’ultima) mi pare che la falsa cieca (da 40 anni) sia veneta, o no?

      1. Non lo so, io parlavo di quel senso civico estetico di tutto il nord del mondo… cui ingenuamente ha creduto chi è stufo, e come non capirlo, di un paesetto da cabaret.
        Per il resto…sai che non ne condivido mezza.

        1. Ti ho detto che il discorso sarebbe lungo. La molla non è stato certo il civismo, ma la volontà di tenere stretto quello che avevano mandando a ramengo chi sta peggio. L’egoismo, appunto. Tanto è vero che la Lega è piena di terroni. Altro che ampolle del Po: interessano gli “sghei”.

    1. ..grrrazie… ;-)
      (e io che ero convinta…)
      nottee!

      P.s. Ma Franca? che è pure Pasqua? anzi le due…franche, con Ceglie?
      va beh, buona pasquetta a tutti.

          1. (@ Silvi)

            Pino, niente… tu ti riferivi alla nera no, la Rosy nera! e allora certo che è un complimento non somigliarci!!

  19. No è per via dello sguardo.Con er trota non sai bene da che parte guardare,uno sguardo penetrante…..quell’altra ,la nera,è una delle classiche femmine sud(b)leghiste.Fatte con lo stampino.

  20. Umberto Bossi ha incarnato per venticinque anni l’anima più rudimentale, ignorante e becera dell’italiano medio. E la Lega Nord ha rappresentato gli interessi più provinciali, conservatori e qualunquisti di una piccola (anzi, piccolissima) borghesia, degnamente rappresentata dal suo indegno leader. Quello che molti indicavano come un “politico finissimo” era ed è, in realtà, soltanto una persona sgradevole e volgare, i cui unici argomenti dialettici non andavano oltre il dito medio continuamente alzato verso l’interlocutore, e il vaffanculo continuamente biascicato come un mantra. Il cosidetto “programma politico” della Lega, d’altronde, era all’altezza di questa bassezza, e si limitava al protezionismo nei confronti dei piccoli commercianti e dei piccoli coltivatori e allevatori diretti, condito da anacronistici proclami per la secessione e l’indipendenza di una fantomatica Padania.

    http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2012/04/05/fine-di-un-troglodita/comment-page-1/#comments

  21. Dici? Che si sia scomodato per degli imbecilli? No,non credo ,si tratta solamente di banalissima genetica.Il modello misto in questo caso non ha funzionato,probabilmente si pretendeva troppo .Ma secondo te la parte piu’ debole sta nella versione femminile del cerchio magico o in quella maschile della demenza?

    1. Bella domanda. Da che mondo è mondo, il pallino ce l’hanno di fatto le donne, inutile negarlo. Una come moglie, l’altra come badante lo hanno letteralmente strozzato, altro che cerchio. Approfittando magari dell’handicap fisico.

      A proposito di donne, il mascalzone (dietro dettatura) è quel bellimbusto di Belsito, ma chi ha raso al suolo la Lega guarda caso sono state le due segretarie, molto ciarliere (per invidia) e racchie come sono tutte le segretarie scelte dalle mogli….

      Dovrei dire adesso di Maroni…… ah, no: è finito l’inchiostro….

  22. Maroni ha aiutato le segretarie racchie,diciamo che ha dato la spintarella ….perchè non lo sapevano i vertici che stava accadendo ? Le segretarie non avevano parlato con nessuno della situazione?Guarda caso gli attriti tra Maroni e Bossi erano di dominio pubblico da tempo….

  23. Lasciando perdere quel salsicciotto quadrato di Calderoli, che se gli si chiede che ore sono, sviene per procurato stress, ma Castelli? E Maroni? E Zaia? Mica staranno a guardare!

  24. Sentire Gian Paolo Gobbo, segretario veneto della Lega, esprimersi in maniera così decisa è già una novità, figurarsi se il tema è la successione a Bossi: «Il Veneto ha tutte le caratteristiche per esprimere un segretario federale e l’uomo giusto potrebbe essere Zaia—ha detto sabato nella sua Piazza dei Signori a Treviso — e se lo chiede la base bisogna rispondere ». «La Liga Veneta è la madre di tutte le Leghe, il Veneto ha posti rilevanti e di responsabilità. C’è grande orgoglio nel nostro territorio, altro che sudditanza nei confronti dei lombardi» ribatte a chi chiede più autonomia. «Siamo un movimento federale, ma abbiamo dimostrato di avere un peso notevole. Treviso, in particolare, è la segreteria con il maggior numero di voti, di militanti e con i migliori risultati».

    Insomma, al posto di Bossi…un bossiano. Bella novità.

  25. Non è mancata la spiegazione del gesto fornita dal Senatùr, all’uscita della casa di Gemonio: «Ha fatto bene, erano due o tre mesi che mi diceva che era stufo di stare in Regione, non si trovava». Certo, a 10mila euro al mese, povero ragazzo. Ma vaffan….

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