Duecento euro che valgono una vita

Poco più di un anno fa le era morto il marito, ora l’Inps le ha ulteriormente ridotto la pensione di 200 euro (da 800 a 600) e lei, Nunzia C., 78 anni, afflitta dall’incubo di non potercela fare a vivere con quei pochi soldi, ha deciso di morire, gettandosi dal terrazzo, al quarto piano. Viveva con i figli a Gela. fonte

Cosa sono duecento euro? Cosa ci si può comprare? Certo non bastano neppure per pagarsi la metà di un Ipad.  Eppure per quella povera donna valevano la sopravvivenza. Sono notizie molto tristi e le parole sono inutili. Tanto chi decide, ora, della nostra vita guarda ai conti mica alle persone. Viene anche molta rabbia. Se uno guadagna 25 mila euro al mese si può togliergli anche una cifra enorme, diciamo cinquemila euro, perchè resterebbe ricco lo stesso. A una donna che prende quella pensione togliere un solo euro è un autentico delitto. Ma tanto sarà sempre così.

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19 thoughts on “Duecento euro che valgono una vita

  1. poverina! Magari quei soldi le servivano per dare la paghetta ai nipoti, le garantivano l’autosufficienza dai figli. Magari le hanno tolto i soldi per errore e questo sarebbe anche peggio: morire per un errore di calcolo di qualcuno che neanche immagina la tragedia che sta dietro a quei numeri.

    1. Scusa ma con 600 Euro al mese, sperando che la casa in cui si vive non sia in affitto e in condominio, si fa la fame. 600 Euro quasi quasi, li tira su un homeless e li spende senza scialare. E per scialo si intende uno spazzolino da denti nuovo. Altro che paghetta ai nipoti.

  2. Ciao P. che vergogna adesso per l’IMU il pensionato che andrà nella casa di cura col cambio di residenza dovrà pagare per la casa di proprietà che lascia la tassa come seconda abitazione CHE BUZZURRI per non dire peggio

  3. Altra dimostrazione di quanto poco valga una vita per chi sta prendendo per il collo tantissime persone, contano altre cose, ma la vita no… e la rabbia sale ed è anche tanta nel vedere come stanno portando alla disperazione totale tante persone.

  4. Bisogna vedere da che parte trabocca il vaso perchè colmo lo è da tempo….ma, come abbiamo capito da tempo, ci sono morti che hanno un valore ed altri di cui nemmeno ci si ricorda….

  5. …..storie così ( al pari di chi ruba per anni lo stipendio o percepisce false pensioni di invalidità ) mi fanno venire voglia di spaccare tutto con una mazza da baseball…
    …..meglio che sto zitto……

  6. Istigazione al suicidio. È questo il reato, a carico di ignoti, ipotizzato dal sostituto procuratore di Bologna Massimiliano Rossi ai danni dell’artigiano edile che mercoledì scorso ha tentato di togliersi la vita dandosi fuoco all’interno della sua macchina, una Fiat Punto, davanti agli uffici del fisco del capoluogo emiliano. Da piazza Trento Trieste spiegano che l’iscrizione è un atto per poter avvalersi di un più ampio spettro di strumenti investigativi, come le perquisizioni. Ma intanto, giorno dopo giorno, il quadro che scaturisce dagli accertamenti affidati dalla polizia municipale è quello di un piccolo imprenditore oberato dai debiti nei confronti dello Stato, che gli contestava di aver dichiarato meno di quanto dovuto.

    L’uomo, Giuseppe Campaniello, un artigiano di 58 anni originario di Villa di Briano, in provincia di Caserta, ma residente da anni a Ozzano dell’Emilia, intanto rimane in condizioni critiche al centro grandi ustionati di Parma, dove l’ultimo bollettino medico parla di “gravissime condizioni e prognosi riservata”. Il suo gesto estremo, spiegato anche in alcune lettere è derivato dalla difficile condizione in cui la sua piccola ditta versava. “Quello che ho fatto, l’ho fatto in buona fede, ho sempre pagato le tasse, poco ma sempre. Lasciate in pace a mia moglie, lei è una brava donna. Chiedo scusa anche a Voi”, aveva scritto quasi a giustificarsi per non essere riuscito a pagare tutti i suoi debiti.

    Una condizione, quella dell’uomo, creatasi per alcune irregolarità col fisco, dovute probabilmente più alla disperazione e all’istinto di sopravvivenza che a una volontà di arricchirsi. La crisi infatti che ha massacrato il settore edile negli ultimi anni, iniziava a mordere.

  7. Ho letto anch’io le notizie che riporti, caro Pino. Sono senza parole. Dove andremo a finire di questo passo? E la riforma del lavoro chi beneficerà? Io non l’ho capito. So solo che per i giovani non c’è futuro e nemmeno per i cinquantenni che sono rimasti senza lavoro. Per non parlare degli “esodati” …

    Intanto quelli se ne stanno tranquilli sui loro scranni dorati … spero solo che gli rimorda la coscienza, sempre che l’abbiano.

    Che tristezza!

  8. Si è ucciso in casa, sparandosi un colpo di fucile in pancia. Era un imprenditore in difficoltà: lo ha lasciato scritto. Si è ucciso in un appartamento all’interno di uno stabile di via del Cottanello, nella zona est della Capitale, tra Pietralata e Tiburtina. E’ il secondo suicidio nella capitale in pochi giorni, legato a problemi di lavoro. La sua azienda, specializzata in costruzioni in alluminio, era in fallimento e gli operai in cassa integrazione. A trovare il cadavere sarebbe stato il figlio. In una lettera l’uomo, 59 anni, ha chiesto scusa per il gesto e ha fatto esplicito riferimento alla situazione economica.

  9. Un autotrasportatore di 51 anni, Giuseppe Polignino, si è tolto la vita a Milano in seguito ala perdita del lavoro e alla separazione dalla moglie. Si è impiccato a una trave di una cantina a uso comune in un complesso di case popolari al numero 40 di viale Ungheria, dove viveva con gli anziani genitori, dai quali era tornato dopo la separazione. A trovarlo è stata la madre, che in mattinata aveva denunciato la scomparsa del figlio di cui non aveva notizie da sabato 31 marzo.

  10. Durissimo, più del solito. «Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Quelle persone che si suicidano il presidente Monti le ha sulla coscienza»: è questo l’attacco che il leader dell’Idv Antonio Di Pietro riserva al governo durante le dichiarazioni di voto nell’aula della Camera sul dl semplificazioni poi approvato da Montecitorio. Video

  11. GRECIA 04/04: Scene di “normale” rivolta notturna, dopo l’ennessimo suicidio di persone povere/disperate.

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