Le luci della ribalta sulla signora maestra

Il ditino alzato da maestrina, l’eloquio affettato, il foulard sfilato per mostrare un vistoso collier d’oro mentre parla di lavoro e disoccupazione, il sorriso compiaciuto ai fotografi, gli show (senza contraddittorio) in televisione, le battute indigeribili. E poi in giro per boutique protetta da dieci poliziotti con quattro auto di scorta che neanche Obama. Oh, quanto si piace miss Fornero. E quanto ama le luci della ribalta (per non dire il potere) dopo una vita grigia dietro una cattedra. Insomma, in due parole: è proprio antipatica. Detto questo è certamente sbagliata, anzi indecente quella t-shirt che ne invoca in qualche maniera la morte. Non si augura a nessuno: figuratevi che personalmente sono ancora scosso dall’orrore di Tikrit o di Sirte. Una maglietta ignobile che ha prodotto oltretutto l’effetto contrario (e questo è l’errore più grave) regalando all’ineffabile ministro il ruolo di vittima. Una donna così altezzosa a cui spirito cristiano e dovere politico costringono a tributarle solidarietà. La signora Paola, autrice della scritta, una casalinga con problemi un tantino diversi dalla professoressa, si è pentita sinceramente e le ha scritto tre email accorate di scuse. Ovvio, senza ricevere risposta. Ma quale cimitero, non lo diciamo neppure per scherzo: basterebbe farle provare due giorni di povertà (e di oblio). 

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47 thoughts on “Le luci della ribalta sulla signora maestra

  1. Caro Pino , una specie ,riveduta e corretta in peggio, di maestrina dalla penna rossa! Solo userà penne Montblanc e collier di oro massiccio, ma la sue battute non sono deamicisiane! Lucio

  2. Lo sfoggio della ricchezza è sempre pacchiano di per sè, ma il provincialismo…mi fa proprio l’effetto del gesso sulla lavagna!

    Riguardo la signora Paola avevo giusto pubblicato il suo sfogo di sincero pentimento in Blogfriends…da Roberto. Per me va perdonata, o com’è che si suol dire? : c’è di peggio.

    Invece chi è capace di mettere quella bellissima vignetta – quella sì…. – del “cimitero fornero” con le lacrimucce da madonna-addolorata da una parte e le lapidi dei lavoratori dall’altra??
    please… è troppo carina ;-)

  3. Consiglia alla Fornero il libro “nelle terre estreme”di krakauer,da cui è stato tratto l’omonimo e bellissimo film con regia di S.Penn.questo breve libretto narra la triste storia di chriss maccaddles,ALEXANDER SUPERTRAMP come ama definirsi,e della vergogna che prova nei confronti del lusso. VERGOGNA!

  4. mo’ m’hai fatto venire in mente “meglio schiavi del lusso che della morale cattolica”…. ;-)

    Amare le cose belle è umano. Sentirsi attratti da lusso e ricchezza e dal “di più”…in generale, anche.
    Ripeto, per me la stonatura è nel ruolo e nel provincialismo terrificante.

  5. Scusa Pino ma sulla scorta non sono daccordo. Biagi è stato ucciso per molto meno… credo che questa signora che sta toccando un articolo che proteggeva i nullafacenti e “delinquenti” che si nascondevano dietro il dito dell’intoccabilità dei sindacati, stia rischiando davvero che qualcuno di questi gli faccia qualcosa..
    penso rischi molto di piu della Pivetti che avea la scorta anche dopo nn avere alcuna carica..
    sai, il fatto è che è davvero antipatica.. ed è vero.. ma è anche vero che è una persona su un altro livello.. e forse non ci siamo abituati.. perche almeno la sua ricchezza è sua.. mentre quella a cui siamo abituati veder sfoggiare è sempre sulla pelle nostra…

    1. Non ho detto che non deve avere la scorta. Ma quattro auto e dieci agenti non ce l’ha neppure il ministro dell’interno. Oltretutto non per compiti istituzionali, ma per andarsi a comprare le scarpe.
      Nessuno contesta la ricchezza nè addirittura il lusso, ma lo sfoggio che ne fa specie parlando di sacrifici (degli altri). Già, su un altro livello: infatti guarda tutti dall’alto in basso. Un conto è stare in cattedra, un conto è parlare di persone.

      1. si, quella sua aria da sapientona in effetti è pesante… e forse potrebbe scendere un po “dal pero”… ma è anche vero che purtroppo sono abituato a molto peggio in questi anni…..
        tipo brunetta??.. mammamia!

        1. Una volta era D’Alema, sembrava insuperabile per la puzzetta sotto il naso. Poi sono arrivati, appunto, Brunetta eTremonti. Ma miss perfettina li supera tutti per arroganza intellettuale.

          1. veramente D’Alema era geniale…al confronto.
            (non lo dico per “schieramento” politico, sono apolitica, ma proprio perchè lo trovo così).

          2. e’ vero.. ma almeno non ha schieramenti politici alla quale sottostare..e qusto me la fa sembrare piu… anzi, meno attaccabile.
            No sissi, non sono d’accordo. D’Alema è una mezza calzetta in confrotno a lei.. e credim mi sta sull palle lei…

          3. però D’Alema aveva certe uscite…insomma era dotato di ironia… perlomeno! e pure di simpatia, oh a me mi faceva ridere… ;-) che ci posso fare.
            Questa invece mi sa tanto della provincialotta che si è montata la testa da ministro, il fatto che risponde ai poteri forti pure per me è peggio dei partiti (anche se certo pure a rivedere quelli di prima vengono i crampi), e poi la doppiezza….- dalle lacrime al procedere come un carrarmato – proprio non la reggo.

            Una cosa la devo riconoscere però, per onestà: tutti quanti..una smossa a un sistema incancrenito nella corruzione l’hanno data. Non so a chi vada il merito dei controlli negli ospedali ecc., ma insomma glielo riconosco tutto. Non se ne poteva più delle lobby pure ospedaliere sulla vita dei pazienti.
            Mentre per tutto il resto…poi ci mandano all’ospedale. (o al camposanto).

          4. ciao in realtà non riesco a vedere l’arroganza intellettuale ma una deformazione professionale quando parla è come se insegnasse anche nei filmati adesso trasmessi a report utilizza espressioni dell’ insegnante pedante e seriosa che è poi nella realtà il suo ruolo Sono invece d’accordo con il tuo ultimo post ovvero che questo Governo è espressione dei poteri forti e questa è una subdola dittatura . Molti italiani che ultimamente sono intervistati ed hanno PMI al nord che non sono pagati dalle amministrazioni pubbliche che non riescono a ricevere il sostegno dalle banche hanno dichiarato di pensare di andarsene n Germania ( che sta detenendo in ripresa il potere produttivo) ma ciò che mi ha destato grandi sorprese e che fossero destati da incredulità ovvero : Se noi stiamo male significa allora che al sud non c’è speranza”. Dunque ancora non hanno vissuto totalmente quanto è successo in Italia -…!!! Resto dell’idea che questa desiderata tregua politica solo per alcuni partiti ci sta costando carissimo

  6. Il fatto è che al di là dei moti di simpatia-antipatia e perfino della “nostra pelle”, obiettivamente c’è un particolare: la ricchezza delle varie Cancellieri e Fornero, tanto autocompiaciute del loro contributo in tasse, è tutta fondata sulle grandi speculazioni internazionali.
    I Medici a Firenze, potevano ancora dirsi fondati su una ricchezza propria, fondata a sua volta sul LAVORO: illustri banchieri ma che si reggevano sul commercio… sulla produzione… e su un lavoro di fatto e di tutti.
    Non era la ricchezza del denaro che sembra autoriprodursi da sè…. azzerando il lavoro effettivo dei singoli, finito effettivamente al “cimitero”. (insieme ai diritti, quelli ancora umani… non quelli di una ‘catena di montaggio’).

    D’accordo sulla scorta, per carità. Certo che se è superiore perfino a quella di Obama..per recarsi in boutique, d’accordo anche col filino d’ironia del post.

  7. Ma poi io non riesco proprio a parlare delle cose assurde, solo andare al sodo con una battuta, cioè una frase: ma con tutta la fame di lavoro che c’è…l’aspetto principale era la riforma dell’articolo 18??? Ma per piacere.
    I nuovi “nullafacenti”, per l’esattezza, sono coloro che assunti e mandati via dopo tre mesi non fanno neanche in tempo ad imparare il lavoro….trasformando il loro operato in un qualcosa di inutile per sè e per gli altri. Tutto il contrario del concetto di LAVORO – appunto, come già sopra accennato.
    Bisognerebbe effettivamente ricominciare a parlare di LAVORO, proprio, sì…….

  8. A me hanno sempre insegnato che le cose non basta saperle per averle lette sui libri. Bisogna farne esperienza sul campo.
    Con redditi a cinque zeri è tutto molto più difficile legiferare sulla testa delle persone con molti meno zeri.

    Quanto ai giochi di parole basati sulla rima… preferisco non commentare, tanto sono demenziali.

  9. Come ha detto la Camusso, le sue sono lacrime da coccodrillo, firmate ovviamente….
    Dietro alla sua aria da santarellina e maestrina, la Fornero è una iena che sguazza nei soldi, solo provando le vere difficoltà che stanno vivendo moltissime persone forse riuscirebbe a capire cosa significa fare sacrifici.

  10. Assolutamente d’accordo su una politica sempre meno seria, sempre di meno spessore intellettuale e morale, (se mai più di tanto “il grigio” ne abbia avuto), e sempre più “vip” e “voluttuaria”; ma assolutamente non d’accordo sugli assolutismi ornamentali di cui sopra. E’ la solita storia…come dire che le belle donne sono tutte stupide, e personalmente non sopporto i clichè. L’abbigliamento sicuramente è un mezzo espressivo, riflette anch’esso come siamo ‘dentro’, ma come il dono della bellezza non esclude anche un’intelligenza, così una persona ben vestita può avere altrettanti contenuti di un altra più sciatta. Il narcisismo…ma anche il narcisismo può portare alla cura e all’evoluzione di sè! Non è un peccato capitale….da punire o fustigare o reprimere insieme alla vanità: e basta…. con i moralismi.
    Evviva la bellezza in tutte le sue forme, da quella più…’inevoluta’ e quindi più frivola e superficiale, a quella più ‘evoluta’ e quindi come idea più ‘alta’, purchè bellezza sia – io sono un’esteta, e come Solovev ritengo la bellezza un'”idea incarnata”.

    Qui invece c’è un altro punto di vista di De Bortoli, che mi sento in parte di condividere, fosse solo per questa sensazione – magari del tutto personale e errata, non so – ma che continuo ad avvertire ogni volta in lui, riguardo il suo perenne rifiuto allergico a tutti i populismi del mondo. A proposito di estetica.

    http://www.corriere.it/editoriali/12_marzo_24/una-trincea-ideologica-ferruccio-de-bortoli_760646f2-7579-11e1-88c1-0f83f37f268b.shtml

    Specificando, al riguardo, che personalmente non di populismi o di trincee ideologiche si tratta, ma semplicemente di mancanza di fiducia relativa ai “parametri”….proposti come “soluzioni”. Qual’è il ‘parametro’ cui ci si rapporta?? questo bisogna chiedersi, e dunque ben venga poi il superamento di populismi e lotte di classe.

  11. Cioè, tutto l’articolo – e come la penso anch’io…leggendone un altro sull’articolo 18 visto nell’ottica della triarticolazione sociale – verte su un’apertura al nuovo che, malgrado il caos, si va attuando, di cui si sente più o meno consapevolmente l’urgenza…. come dicono a teatro, allo scopo di realizzare una crescita… evolutiva e sociale. Concepire l’industria, e quindi anche il capitale, come un bene privato ma anche un bene sociale – perchè che un’impresa sia efficiente e produttiva, evidentemente, è interesse di tutta la comunità in cui essa opera. Altrettanto evidente però, dovrebbe essere il discernimento tra la possibilità effettiva e reale che questo avvenga – e cioè solamente se le QUALITA’ delle persone che vi collaborano hanno modo di farsi valere e di esprimersi nel modo più libero, e nello stesso tempo rispettosamente tutelato – e l’altrettanto rischio reale ( tutt’oggi più che allora! ) che l’egoismo insito in ogni essere umano prenda il sopravvento e conduca l’imprenditore a guidare la sua impresa secondo il proprio esclusivo tornaconto o secondo interessi puramente di mercato, trascurandone l’importanza sociale.
    Questo il ‘nodo’, ecco perchè parlavo di “parametri”…. nel contempo lontanissima da populismi e lotte di classe che non mi appartengono nè mi apparterranno mai.
    Comunque, complicato. O non sarebbero tempi così intricati e contorti, altrimenti. Lungi da me voler ‘semplificare’, ma nemmeno regredire a diritti cinesi o mentalità ottocentesche, ‘dimentichi all’occorrenza che anche la schiavitù…è una realtà “passata”.

  12. Io non so chi me lo fa fare di parlare da sola… ma ha detto bene Mirabella che questa storia dell’articolo 18 è molto più grave di quello che sembra, perchè a un’azienda dopo 35 anni di lavoro un lavoratore costa troppo… questo significa che ci saranno sempre più quarantenni per strada, magari con famiglia e con il mutuo da pagare, perchè a quel punto all’azienda conviene prendersi uno di vent’anni. (naturalmente lo stato tanto “etico” non è che pensa ad abbattere i costi del lavoro, no… tutt’al più si buttano famiglie in mezzo a una strada…ah quanto piace riempirsi la bocca con la parola “etica”).

    Un esempio su tutti: Alitalia ha licenziato una coppia, marito e moglie. Lei guadagnava 1400 e lui 1900 (mi sembra). Adesso sono stati licenziati entrambi, hanno una figlia da far studiare…e il mutuo da pagare. Almeno potevano licenziare solo lui o solo lei, insomma soltanto uno dei due…no? E come loro…quanti! quanti.

    No… io non ho proprio più niente da dire, è inutile.
    Saluti a tutti.

  13. Ah… e non condivido l’articolo di De Bortoli invece.
    Ideologia? questa sarebbe ideologia? ma lasciamo perdere pure le delocalizzazioni anche – del resto il discorso sarebbe ampio sul come competere con la Cina – ma una riforma che preveda un abbassamento dei costi del lavoro e per tutti… a qualsiasi età, dal momento che ormai la disoccupazione riempie tutte le fasce anagrafiche e sociali, anzichè licenziare licenziare licenziare… questa non è “ideologia”: con riguardo… glielo spiego sottovoce, si chiama sopravvivenza.

  14. Già…e ancora che gli rispondo, soprattutto.
    :-(
    (sempre più preoccupata e angosciata Silvi…proprio non riesco a non pensarci)

  15. Infatti ho finito veramente le parole, i tentativi di capire e di ragionare… io neanche li sento più – e da quel dì che avrei dovuto smettere – sento musica ormai…non seguo più niente. E fa bene Ceglie con la sua natura e le sue terme – ahh le terme! che adoro… – non resta che vivere…quel po’ che ci resta (io la vivo così ormai, e da tempo…).
    Ti capisco…ci capiamo, ma sembra che nessuno si renda conto, non lo so.

    1. Cerchiamo di vivere,per il momento è l’unica certezza che abbiamo in questo mondo di suicidi,viviamo Sissi…poi domani vedremo…non ci lasceremo,non saremo soli .Noi no!

  16. Cara…
    ma sì, dopotutto…domani è un altro giorno! :-( aiutooo!….
    ;-) ma no, ti dedico un sorriso… :,-) (triste avec larm)
    ah! carinissimo il tuo post!…:)))
    il computer di Pino si sarà suicidato… non ce la faceva più… :-)

      1. Lui puo’ farlo,il pc,se vuole si elimini pure ! Altri,migliori, ne nasceranno,noi no.Noi siamo unici nelle nostre imperfezioni…..Grazie a te Sissi

  17. uaaaaaa!!! applausi!!
    …e le uniche che lo hanno fatto rinvenire: sei comparso apposta per noi!;)))
    siamo o no due fatine?? ;-)

  18. …del resto, tanto strega, tanto fatina: è matematico!
    (beh, avrei finito anche con le mie cretinate…questa è un’altra magia ;-) e così richiamando tutti qui, sennò sono gelosi…:)) vi dò una dolce buonanotte)

  19. ahaah! ;-) per l’ussignur…mi fai sorridere stasera
    ma soprattutto, BRAVA!
    mi piace quando si vincono i draghi……
    …e sognando un mondo più colorato e più umano notte notte;)))

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