I suicidi per disoccupazione

L’ultimo dramma della disperazione è avvenuto a Torino. Un muratore di 59 anni, padre di tre figli,  si è dato fuoco, come un bonzo, perchè alla sua età si è ritrovato senza lavoro. Si chiamava Gaetano ed è solo l’ultima vittima di una serie angosciante di suicidi per disoccupazione. Frutto tragico di una società sempre più inumana. Raccapriccianti i contorni di un altro dramma, avvenuto il giorno prima molto lontano, in provincia di Taranto. Un commerciante, Vincenzo anche lui marito e padre, si è impiccato a un albero dopo che la banca gli ha rifiutato la copertura di 1300 euro. Una vicenda complessa nata da una rottura con l’istituto di credito che in passato aveva fatto errori nei conti. Una cattiveria così evidente da portare la magistratura ad aprire un fascicolo per “istigazione al suicidio”. Al di là dei risvolti penali vorrei proprio guardare in faccia quel funzionario di banca. Per non parlare della sua coscienza, semmai ne possieda una.

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11 thoughts on “I suicidi per disoccupazione

  1. Una volta le morti erano bianche: quelle di chi lavora fuori da ogni regola di sicurezza.
    Mi chiedo che colore darà la stampa a queste morti, di chi non lavora più o non ha più lavoro da offrire, che continuano a rimanere nel silenzio dei grandi media televisivi e cartacei.
    Buon lavoro Pino!

  2. ciao purtroppo credo che come per le morti bianche poco interessi …in che senso non alla magistratura ma anche agli altri disoccupati o imprenditori quanto bisognerà aspettare per trovare soluzioni e in quale modalità. A me pare che la politica è stata trasformata in una realtà talmente distante dal quotidiano che cinicamente abbiamo raggiunto la consapevolezza del sentirsi soli e risolvere da soli i propri problemi di disagio esistenziale,scolarità , abbandono, in tutti i sensi L’unico modo per replicare sono gli scioperi che adesso sono pagati a caro prezzo non intendo solo con detrazioni dal salario ma anche con sempre maggiori infiltrazioni che hanno svilito un diritto per il quale in passato civilmente e lentamente si è combattuto per ottenerlo. Per chi ha un lavoro non si riesce a produrre per il blocco totale create intorno e per assenza di rispetto dei ruoli …???? Ma sinceramente i ns. politici e l’attuale governo possono solo SPERARE che qualcuno gli crede : e questo qualcuno possono essere solo i colleghi emeriti e altri politici che li hanno scelti Quindi un manipolo di persone al potere .grazie

  3. Senza considerare che di molte morti di questo tipo non ne parla nessuno, nemmeno vengono citate ed invece a quanto pare non sono poche. Oltre al dolore che queste notizie portano, sono rimasta allibita nel sentire che una banca ha rifiutato una cifra di 1.300 euro, è inammissibile tutto questo, giocano proprio sulla vita delle persone. Altro che istigazione al suicidio, questo è stato come ucciderlo direttamente con le loro mani…

  4. Queste storie mi spaccano il cuore e mi fanno rivivere momenti drammatici. Le banche sono maledette! Per me Sono la rovina di tante persone oneste.E sono anche la rovina della nostra economia.

  5. Ciò che mi colpisce maggiormente, quando una persona si suicida, è il pensare che non abbia visto davanti a sé alcuna soluzione, alcuno spiraglio, alcuna speranza. La disoccupazione è un limbo pericoloso per chi vi si trova, in quanto colpisce l’individuo nelle proprie certezze. Non c’è solo il lavoro con il relativo sostentamento, in ballo, ma anche l’immagine che uno ha di sè e che trasmette agli altri, l’autostima, la responsabilità verso la famiglia. Trovarsi a piedi in un’età notoriamente diffcile per ricollocarsi deve essere devastante, e non mi meraviglia che il sommarsi dei problemi porti ad un gesto estremo, così come la freddezza dei numeri e gli errori burocratici possono decidere il destino di una persona che su quel prestito aveva fatto conto per poter ripartire. Certe persone che negano così facilmente senza preoccuparsi delle conseguenze dovrebbero ammalarsi di “insonnia da rimorso”.

    1. Purtroppo non succede quasi mai. Perchè, come ho detto nel post, dovrebbero avere una coscienza.

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