No Tav: la svolta violenta

“Le buone ragioni finiscono dove comincia la violenza”.

La prima cosa che ho capito quando, anni fa, ho seguito molto da vicino la vicenda No Tav è che il progetto non si fermerà. Per un motivo banalissimo: perchè è un grande affare bipartisan. Era il 2005 e in Val di Susa si parlava già di quindici miliardi di euro, ho letto che adesso si è arrivati a ventidue, quattro o cinque volte il ponte sullo Stretto. L’idea in realtà è nata più di vent’anni fa quando le Ferrovie erano dirette da Necci. Ho già detto più volte che personalmente sono contrario alla Tav che considero un’opera inutile oltre che devastante per l’ambiente. Chiarito questo, il ricordo che ho di quelle manifestazioni a Venaus è piuttosto amaro. Ho trovato gente stupenda e generosa così come lo sa essere chi vive in montagna: conservo tuttora amicizie importanti nate in quei giorni. Il popolo della valle ha tutte le ragioni e fa bene a protestare. Ma pian piano quel popolo, fatto di donne anziani e bambini oltre che di coraggiosi amministratori,  è stato di fatto estromesso dagli antagonisti, un movimento che prende la Tav solo come un pretesto per alimentare lo scontro. Ricordate la delusione di Davide, un giovane attivista, e lo sfogo contro la svolta violenta? Abitano vicini ma sono lontani un mondo lui e quell’imbecille che ha insultato, deriso e umiliato un giovane carabiniere ricevendo in cambio una grande lezione non solo di civiltà, ma soprattutto di forza. Non sa quello spilungone con la barba (si chiama Marco) che è stato lui a perdere, non il ragazzo in divisa. Come il povero Luca in lotta con la vita che con quel gesto consapevole di attaccarsi all’alta tensione sfidava se stesso, la sua sopravvivenza, non lo Stato. Quei poliziotti rappresentano lo Stato ma non c’entrano niente con il Grande Affare  – insisto – assolutamente trasversale. Come non c’entrano i giornalisti che, fin da quando c’ero io sette anni fa, sono sempre stati accolti malissimo, come dei nemici. Certo il movimento No Tav non potrà mai raccogliere simpatie quando il leader Perino pubblicamente li definisce “iene sciacalli merde”. Due troupe televisive aggredite e il presidente della comunità montana Plano che fa finta di usare parole di pace e subito dopo ribadisce l’esigenza di un’informazione “più corretta”. Questa storia della verità è antica, quante volte ne abbiamo parlato? Sicuramente qualcuno non avrà detto il giusto, ma non si può andare a raccontare cosa succede sulle montagne italiane come se si andasse in Siria. Insomma in guerra.

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91 thoughts on “No Tav: la svolta violenta

  1. Naturalmente gli antagonisti si sono subito affrettati a specificare che quel “rivoluzionario” baffuto è un isolato. Strano, visto che per la sesta volta è stato preso dalla polizia mentre compie atti di violenza. Ha ventotto anni, lavora: è un operaio. Quando lo hanno trascinato via dal blocco stradale il grande eroe ha piagnucolato, però ai giornalisti che gli chiedevano dichiarazioni ha risposto pronto: “Sono disposto a dare interviste, ma per soldi”. Il carabiniere offeso ha la stessa età, è sardo di Oristano, figlio di operai. Un operaio contro un figlio di operai. Tanto tempo è passato e forse non è giusto fare raffronti, ma non si può che ricordare, come al solito, Pasolini.

  2. L’amara verità è che quando non si viene ascoltati lo sconforto e il senso di impotenza possono generare forme di violenza. Ma perchè è necessario arrivare alla violenza? Perchè nessuno ascolta le ragioni della valle? Questa TAV serve davvero? perchè prima di impastare sta torta da 25 miliardi non si è chiesto alle popolazioni che ne pensavano? Cmq massima solidarietà nei confronti del carabiniere e di tutti coloro che per 1000 euro rischiano per garantire l’ordine pubblico, ma anche nelle parole offensive del ragazzo c’è un’amara verità: sti ragazzi sono delle “pecorelle” in quanto devono fare quello che gli viene comandato, senza diritto di replica, anche se ingiusto, purtroppo è così, offensivo o no è così

  3. “Le buone ragioni finiscono quando comincia la violenza”. I valligiani hanno molte, ottime ragioni. Ho già detto il mio parere e lo ribadisco: la Tav è inutile (e dannosa). Sono anni che se ne discute, ma non si può per questo arrivare alla guerra civile.

  4. Anche a me è venuto in mente Pasolini…stavolta più che mai.
    Ancora una volta si dimostra vero il proverbio secondo il cui LA CALMA E’ LA VIRTU’ DEI FORTI…
    Quel bel Carabiniere ci ha dato a tutti una grande lezione di civiltà, professionalità e soprattutto di SUPERIORITA’….alle meschinerie della vita.
    Nello stesso tempo spero che i poliziotti che hanno portato via quel ragazzo non siano troppo duri con lui..perchè ieri ho visto le foto sul giornale, insomma speriamo che si sistemi tutto senza ulteriore violenza – e che questo, come tanti altri esagitati e violenti, la pianti!

    Spero che l’altro ragazzo, Luca, non perda la propria vita…per gli AFFARI ECONOMICI MILIARDARI DI QUALCUN’ALTRO.
    Perchè se c’è una guerriglia, manipolata da alcuni esaltati, è perchè la politica non interviene…in situazioni in cui non ha “convenienze” di ritorno.

    “Esistono i comuni, esistono i sindaci, esistono forze che si oppongono tra loro: non si può trasformare la Val di Susa in un grande centro sociale di forze radicali provenienti da ogni parte del mondo; come il governo non può lavarsene le mani dicendo che erano decisioni già prese” (più o meno…Ezio Mauro).

    Secondo Bersani invece, in Italia come altrove in Europa si stanno creando gruppi anarco-insurrezionalisti che vogliono manipolare la situazione per cambiarla..ma con la violenza, e naturalmente questo non può andar bene a nessuno.

  5. sull’ idiota ultrà da stadio!!, così lo definisco chi si comporta così, mi sono già espresso in post precedenti e non mi ripeto.
    per quanto riguarda il progetto TAV, pur condividendo in parte le osservazioni fatte vorrei aggiungere una mia opinione.
    Pino tu dice che è un opera inutile, devastante e che dietro ci sono interessi spalmati trasversalmente.
    Sicuramente hai ragione, politica accomodante, loschi imprenditori che si riempiono le tasche ed i soliti problemi legati ad opere che hanno un forte impatto ambientale. E’ una vecchia storia, sfido chiunque a negare che dietro ogni cantiere di GRANDI OPERE non ci siano state porcate!! Questo però non significa che non si possa modernizzare la rete dei trasporti !!
    Io non sono in grado di analizzare in modo scientifico il progetto TAV ma registro che qualsiasi cosa si tocchi in Italia scatena sempre e ripeto sempre, fiumi di polemiche.
    faccio esempi che conosco:
    LA DIGA DI BILANCINO
    I lavori per la costruzione della diga di Bilancino sono iniziati nel 1984 e si sono conclusi nel 1995 dopo polemiche interminabili e proteste accese. L’invaso, la cui strategicità è stata provata dal ruolo svolto nel rendere meno pesanti gli effetti della siccitosa estate 2003, è stato progettato per rispondere a quattro finalità principali: maggiore disponibilità idrica a favore delle utenze di Firenze e del suo comprensorio; miglioramento delle caratteristiche del fiume Arno (sotto il profilo della tutela ambientale e con conseguente maggior potenzialità di depurazione per gli insediamenti a valle di Firenze); riduzione dei rischi di alluvione….ma questo lo diciamo ORA!!!
    GALLERIA TAV NEL MUGELLO
    Polemiche e proteste interminabili, tribunali, problemi ambientali (abbondantemente rientrati).
    Oggi dopo pochi anni puoi andare a Bologna, da Firenze, in circa mezz ora con buona pace di tutti. ORA !!!
    VARIANTE VALICO
    La Variante di Valico è un tratto autostradale in fase di costruzione, compreso tra Barberino del Mugello e Sasso Marconi con lunghezza complessiva di 65,8 km. L’attuale autostrada A1 sarà adeguata con la costruzione della terza corsia di marcia per 25,5 km (più i 4,1 km del lotto 0), mentre sarà costruito ex novo un nuovo tracciato autostradale di 37 km da affiancare all’attuale A1.
    Il valico è ancora un disastro ma i lavori procedono. Si parlava, negli scorsi DECENNI!! di un disastro ambientale!!. Dove ?! mah!!
    Avete provato a percorrere quel tratto di autostrada oggi ? File interminabili, camion che arrancano pericolosamente su corsie
    completamente inadeguate.
    A Firenze abbiamo avuto il coraggio di polemizzare per 6 mesi!! sull’opportunità o no di tagliare 3 4 alberi per il rifacimento di una piazza ed ora stanno iniziando accese discussioni su come RIPAVIMENTARE PIAZZA SIGNORIA !!, e ne vedremo delle belle!!!
    Finisco qui per non tediarvi.
    Pino ogni grande opera ha un prezzo da pagare purtroppo specialmente in termini di ambiente. Ma è impensabile la crescita di un paese con la politica del “QUI NON SI TOCCA NIENTE”. A meno che non vogliamo tutti tornare a viaggiare con il calesse o spostarci in bicicletta.

  6. E come al solito la lotta è fra poveri, ma per fortuna ci sono ragazzi intelligenti. Sono i capi che li fanno diventare eroi, ma lui ha fatto semplicemente il suo dovere.

    Da Repubblica
    “L’ho detto stamane un po’ emozionato al telefono al mio Comandante Generale. Ho detto che ho fatto solo il mio dovere. E il dovere, per me, è fare bene il mio lavoro”.
    Troppe volte torneranno a dargli dello “stronzo”. “Lo so. Ma non importa”, dice lui. E ne è convinto. O comunque dice di esserlo. Perché la val di Susa gli ha insegnato una cosa. Che prova a dire così: “L’altra mattina sull’autostrada, e il giorno prima, insomma, tutte le volte che ho visto questi ragazzi, che hanno la mia età, ho pensato che è importante che ognuno abbia il diritto di dire quello che pensa. Giusto o sbagliato che sia. Purché lo faccia senza violenza. Poi, ognuno di noi saprà giudicare. O no?”

  7. Ha fatto il suo dovere ma ha anche sopportato, cioè portato SOTTO di sè, una provocazione becera e per me questa è nobiltà d’animo… principalmente, oltre al “senso del dovere”. Come ulteriormente testimoniano le sue parole infatti.

    A Giovanni vorrei spiegare perchè non ha senso il ragionamento sull'”obbedire” e le pecorelle ecc.: perchè TUTTI osserviamo delle regole, nel lavoro (in qualsiasi lavoro), come nella quotidianità di una comunità sociale. Allora siamo tutti “pecorelle” o tutti “puttani”…ma questo fa comodo pensarlo a chi sa usare solo la violenza come linguaggio, nel primo caso, e chi non è autonomo economicamente…nel secondo.

    La libertà non è fare come ci pare, mancando di rispetto ad altri, o ledendo la libertà altrui, questa è prevaricazione, prepotenza e violenza, NON libertà. E il giovane Carabiniere ha dimostrato perfino di IMMEDESIMARSI…in ragazzi della sua stessa età e nelle loro motivazioni, quando lui sta “dall’altra parte” e a rischio della sua vita stessa.
    Per me…è e rimarrà una Bellissima vera Persona. Con la maiuscola.

  8. Allora lo siamo tutti “belle persone”..ma nessuno ci esalta ad eroi. —- e poi accendi la tv,ed uno …uno a caso al governo ci offende tutti ,con il sorriso sulle labbra,dicendo che noi dobbiamo tenerci il precariato,che e’ una figata….e tutti zitti.

    • ….Pina sono molto perplesso e sconcertato da queste riprese, mi vengono in mente le tristi immagini di Genova…non so cosa pensare, è difficile giudicare , forse bisognerebbe conoscere bene tutta la dinamica dell’accaduto prima di esprimere sentenze negative o positive !! vedremo nelle prossime ore….mah!

  9. mah vedremo.. comunque non è la prima volta che queste scene si vedono Marcello . vedi Roma.

  10. …per mia esperienza, le manifestazioni di dissenso di piazza, quelle che si trasformano in guerriglia intendo!!, racchiudono in se porcate da entrambe i lati e nel BORDELLO generale succede proprio di tutto ! :(

  11. Pina, io ho capito solo che è degenerata in violenza… c’è una specie di guerriglia là, ed è vergognoso che la politica non intervenga. Uno Stato contro lo Stato…come diceva quell’uomo, pacifico, impaurito a sua volta, nel video di Giovanni (mi pare). Quando le cose degenerano è così – banale constatazione ma realistica, che dirti.

    Sulle altre offese sul precariato e gli sfigati ecc. sai già come la penso, siamo su un baratro, ma ora questo è un altro discorso ancora – io riconoscevo solo la nobiltà d’animo del giovane Carabiniere, e non me ne importa niente che “nessuno ci esalta come eroi” mi basta la stima…e quand’anche autostima per le vere e belle persone così come lui. Sai anche mio padre una volta ha avuto un affronto da un bulletto ma con la sua signorilità, perchè mio padre è proprio un vero signore, non è sceso al suo livello, non ha reagito, è rimasto amareggiato perchè per lui l’educazione e il rispetto sono la prima cosa nella vita, ma è stato superiore. Non è facile essere così, ma per me mio padre come quel Carabiniere sono delle bellissime persone e lo dico! tutto qua.

    • …a volte la gente è proprio ignorante e rozza d’animo invece…semplicemente.
      (cioè senza scomodare nessuna “causa”, o equivarrebbe a dare sempre la colpa a qualcun’altro delle proprie reazioni…mentre invece il pazzo o l’assassino all’esterno che colpiscono senza che un altro gli abbia fatto proprio niente… OGGETTIVAMENTE esistono. E le reazioni di chi subisce possono perfino essere NOBILITATE dal non livellarsi con la realtà di fronte, altrimenti si è soltanto dei “burattini” in balia dell’istinto reattivo dell’impulso del momento provocato da qualcun’altro).

      In linea più generale invece certo….in momenti di caos la realtà esterna si manifesta come caos; a sberleffi su disoccupazione e precariato gente che già sta male reagisce indignata; insomma che la violenza richiama violenza… questo è un altro dato (oggettivo) di fatto.

  12. Mi ricollego al post che ho inviato prima, quello di risposta a Pino e allego questa chicca che forse non tutti sanno ma è un esempio fra tanti di PORCATE legate alle GRANDI OPERE PUBBLICHE…( di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che Pino sicuramente ricorderà)
    DA WIKIPEDIA: Via Cassia-Vejentana oggi
    Con la scomparsa dell’antica strada etrusco-romana, il toponimo di Vejentana viene usato per indicare la SS 2 bis, strada a percorrenza veloce che porta dal GRA fino alla città di Viterbo. Sulla costruzione di questa arteria stradale ci furono molte polemiche negli anni ’70. Infatti l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone la fece costruire per un suo USO PRIVATO!!!. Lo scandalo della Cassia-Vejentana o Cassia bis (come è più popolarmente conosciuta) portò, insieme ad altri scandali come l’Affare Lockheed, alle dimissioni del presidente Leone, il 15 giugno del 1978, l’unico caso, fino ad oggi, nella storia della repubblica italiana.

    • Però la Cassia-bis fa risparmiare almeno un’ora sul tragitto Roma-Viterbo. Lo dico per esperienza personale.
      Anche la “doppia” autostrada per l’Abruzzo fu fatta realizzare dal dc Gaspari per clientelismo, tuttavia il traforo del Gran Sasso adesso è considerato utilissimo.
      Per non parlare di tutta l’Autostrada del Sole: cosa sarebbe ora l’Italia senza l’Autostrada del Sole?

      • Pino lo so che è comoda l’ho fatta anche io tantissime volte…ho scritto questo per dimostrare in un certo senso che a volte le proteste, assolutamente lecite, racchiudono in se poca lungimiranza…

        • in questo potrei condividere il tuo pensiero Marcello,
          Mettiamola così allora
          Le ragioni di mancanza di democrazia, se pur velatamente vere, non possono fermare un’opera che nel tempo toglie di torno inquinamento e ritardo economico. si potrebbe anche pensare ad un movimento organizzato dalle lobby del traffico su gomma e suo indotto, delle autostrade e consorzi turistici e della mafia del trasposto del pomodorino. Nel momento in cui il movimento merci e persone va su rotaia le aree interessate al passaggio della linea ad alta velocità vivranno una inevitabile crisi. Ne potrebbe guadagnare l’ambiente e i conti finali dei consumatori. Potrebbe essere l’emblema di un cambio di mentalità e di epoca.;)

          • Ma perchè non le fanno passare via mare queste merci come proponevano tempo fa?
            non è una soluzione abbastanza “affaristica”?

  13. pino, però la stampa, quotidiano di torino, in questo giorni è abbastanza fastidioso… riporta i pro e i contro usando due pesi e due misure, quando parla dei contro lo fa con superficialità e evidente fretta: o almeno questa è l’impressione che ho avuto io. non si può pretendere che poi in valle accolgano a braccia aperte i giornalisti.
    detto questo, da torinese che ha frequentato la valle per una vita (ora sono troppo lontana purtroppo), sono pienamente d’accordo con te.

    • Mi sembra di aver già detto più volte che sto dalla parte dei valligiani. Ma quelli che adesso fanno casino vengono da tutte le parti d’Italia e della Tav gli importa poco.

      • su questo sono d’accordo. anche tra chi “combatte” partendo solo da torino, ci sono tante persone che vogliono combattere il sistema, e non la tav.

      • appunto. La questione è che ormai le motivazioni, giuste (anche se io parteggio per la costruzione di linee ferroviarie, e francamente preferirei vedere manifestazioni contro l’autostrada pedemontana, o la città commerciale nei pressi di Mestre, o i centri commerciali….), grazie ad autonomi, anarco-insurrezionalisti e i soliti bravi ragazzi che cercano lo scontro, sono state messe a tacere.
        Anch’io mi complimento per i nervi saldi di quel carabiniere, a volte le reazioni di carabinieri e dei celerini, non sono le stesse.
        E ammetto che anche io non sono per il portare ogni cosa, verso i massimi sistemi. Perchè così non se ne esce mai!
        Comunque del tunnel in Val di Susa, se ne parla dagli anni cinquanta. E quando nel 1857, l’allora governo decise la costruzione del tunnel del Frejus, gli abitanti della Val di Susa di allora, fecero il contrario di quelli attuali.
        Nel frattempo, nel versante francese, stanno per iniziare gli scavi della quarta perforazione geognostica.
        http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002895.html

  14. Io non faccio certo parte del Sistema. Ma sono per la legalità. E dunque sono pronto a stroncare ogni tentativo di inneggiare alla violenza. Sono per il cambiamento, ma attraverso gli strumenti della democrazia. Mi sembra di essere stato chiaro.

  15. Rispondo qui @ Pino. mi sembra che nel mio primo commento l’ho apprezzato molto. è stato un ragazzo intelligente che ha fatto semplicemente il suo dovere, perchè è il suo lavoro. Ma non lo dico io, lo dice lui stesso. Per questo mi piace.
    Se parliamo poi di encomio allora dovremmo averlo tutti gli italiani derisi schiaffeggiati, sbeffeggiati , umiliati no?
    E sono contro ogni forma di violenza tanto per puntualizzare.

  16. Non possiamo ogni volta allargare il discorso ai massimi sistemi. Non tutti avrebbero resistito. Intanto lui merita l’encomio. Poi per gli altri, per tutti noi, vedremo.

  17. Io insisto ma…anche il suo ‘non rendersi conto’ delle sue qualità, sostenendo di aver fatto solo il suo dovere, fa parte della sua bellezza…d’animo.

  18. e che ho detto Sissi fin qui. Apprezzo immensamente questo tipo di ragazzi. Non gli serve il Bravo!! per essere se stessi,,,,,, anche perchè diffida sempre di chi ti dice “bravo” perchè ti sfrutterà.;)

  19. Sì Pina, ma tu lo dai quasi per scontato…per la serie: ‘non è un eroe ma “ha fatto soltanto il proprio dovere”, bravo’.
    Io non ho la fissazione ideologica degli eroismi, l’ho sempre detto, ma gli riconosco qualcosa in più… di “aver fatto unicamente il proprio dovere”. Capito, tutto qua.

    Ma ho capito che vuoi sentirti considerata anche tu…e allora a tutto il resto della popolazione italiana, come a quei poveretti a Napoli che si ammalano per l’immondizia, e tanti altri ancora, vi riconosco il merito di non avere ancora fatto la rivoluzione! – perchè questo mi sa che volevi dire…? ;-)

    • Ho detto l’opposto non servono encomi solenni quando ognuno fa il proprio lavoro e rispetta il prossimo. E ikn questo caso non c’è bisogno di rivoluzioni. Esiste anche la convivenza pacifica. ;)

      • …sì però diffido anche di chi non riconosce mai le qualità, che è una cosa che mi dà proprio fastidio. Io non sono per gli encomi solenni, (mi basta saperlo io… come sono), ma tanto diffido delle congratulazioni strumentali – quelle dello sfruttamento cioè…che infatti purtroppo esistono – tanto diffido pure di quelli che non riconoscono mai le qualità dell’altro.

        Insomma sono per la spontaneità.

  20. Nel primo pomeriggio un gruppo di manifestanti contrari all’alta velocità ha invece occupato per un paio d’ore la sede nazionale del Partito Democratico. Hanno srotolato uno striscione con la scritta «Giù le mani dalla Val di Susa» e hanno chiesto la liberazione degli arrestati e al Pd di assumersi la responsabilità per le dichiarazioni pro-Tav di molti dei suoi esponenti. Hanno detto di non volere essere ricevuti dal segretario Pierluigi Bersani: «No, siamo qui per manifestare». Lo stesso Bersani ha però poi commentato: «Se i manifestanti No Tav vogliono venire a discutere con noi, io sono disponibile a farlo giorno e notte. Ma voglio dire a quei ragazzi che loro sono troppo giovani per aver visto quel che ha visto l’Italia. Possono non capire: c’è chi sta cercando acqua in cui nuotare, c’è gente che quando annusa il disagio e la protesta ci infila la violenza e l’eversione». [corriere.it]

  21. Il problema non è il dileggio del carabiniere, suvvia siamo meno ipocriti: in tv da parte dei rappresentanti istituzionali mi è capitato di vedere dibattiti con epiteti ben peggiori e disprezzo molto più accentuato. A me pare che quella sia solo un’arma di distrazione di massa per non vedere il vero problema, quello che porta la parte maggiore della violenza
    Il problema è la militarizzazione del cantiere, fatta con l’art. 19 della legge 12 novembre 2011, n. 183, legg di stabilità 2012. Quello è diventato un sito strategico di interesse militare. In altri termini: ai sensi della legge italiana quella è zona di guerra. Ma vi pare che per giustificare un mega appalto a scapito delle casse e dei servizi pubblici si debba giungere a questo? I valligiani lo chiamano Kiomontistan… hanno anche il senso dell’umorismo…Tagliano pensioni, ospedali e scuole, ma per l’appaltone i soldi ci sono? Appaltone che poi verrà frammentato in più fasi (il progetto è molto cambiato da quando venisti a torino, Pino) nel 2014 si inizierà forse a scavare il tunnel, sempre che non andiamo in default prima, o forse pure con il default, poi nel 2023 si (letto bene, tra più di dieci anni) si inizierà a scavare la trincea torinese di corso marche (i quali abitanti manco sanno cosa riserva loro il futuro…) ciò significa appalti per amici e nemici per almeno vent’anni, basati su un progetto del 1989 (cioè più di una generazione fa) che forse finirà tra altri venticinque anni o forse non finirà, perchè mancano i fondi?
    E poi questa storia dei fondi dell’Europa, che i francesi non si lamentano etc. I fondi europei non sono sicuri e sono una minima parte (617 milioni al progetto, quindi da dividersi con la francia) sulla ventina di miliardi. Eppoi l’ultimo trattato tra italia francia firmato proprio a fine gennaio, non ha valore giuridico vincolante perchè il suo art. 1 dichiara proprio la sua provvisorietà nelle more di una definizione più precisa dell’intera questione.
    Tornando in Valle: cosa dire poi dei provvedimenti prefettizi ex art. 2 tulps (legge originaria del Ventennio) che da sette mesi interdicono qualsiasi attività in quella zona per motivi di necessità e urgenza, che non esistono nell’ordine delle cose se non create ad arte?
    Vi parlerei anche del problema dell’occupazione temporanea dei terreni contro la quale per protesta luca abbà si è arrampicato sul traliccio prendendosi del “cretinetti”. Mettetevi nei suoi panni: sottratto della disponibilità del suo terreno e pure senza compensazione (perchè non è un esproprio, è una occupazione temporanea, almeno dichiarata). Cosa avreste fatto voi se per disposizione di una legge italiana vi arrivasse la guerra in casa?

  22. Si io lo chiamo Appaltone, tu Grande Affare, ma ci siamo capiti. A qualsiasi costo? ma è questo il punto. A quale costo? A me non va di andare in fallimento nazionale per far felici le casse trasversali… Default, dico. Quello greco iniziò con le Olimpiadi.

    Si parla di miliardi di euro di fondi pubblici, delle tasse di noi cittadini e pure i fantomatici “fondi dell’Europa”, pensano che non sappiamo che provengono sempre dai nostri portafogli? Scusami Pino, ma ormai provo profondo fastidio per l’ipocrisia che permea tutta questa vicenda: e una volta è il progresso, e un’altra andare veloci fino a Lione (che poi è diventato un treno merci, non è neanche più dedicato al trasporto passeggeri, pensa), e l’altra volta ancora si parla di sviluppo, di creazione di posti di lavoro per una valle che ormai è già svuotata! Poi c’è chi parla addirittura di turismo! Ma poi basta leggersi l’editoriale odierno del direttore del giornale torinese. Io lo definirei solo con un termine: urticante.

    E poi un’altra cosa che mi “fastidia” parecchio è proprio la militarizzazione del cantiere, è quello uno dei punti più odiosi, eppure passa pressochè sotto silenzio!

    Ok passo e chiudo, ringrazio dell’ospitalità, come sempre :)

  23. Elena, sulla Tav siamo d’accordo, lo sai. Sul resto forse non del tutto.
    Come quel bellimbusto che ha insultato in maniera vergognosa il carabiniere. Intanto, non è un giochino perchè per oltraggio a pubblico ufficiale la pena è di tre anni di carcere. Poi non mi piace affatto che stia diventando un protagonsta: ha fatto perdere molti punti ai No Tav. A Serviziopubblico lo hanno intervistato raccogliendo altre scemenze. Ieri ha detto che avrebbe parlato solo per soldi: chissà.

  24. Forse. Certamente sono immagini di ordinaria violenza ormai. Vedi, se quel bellimbusto avesse preso a bastonate il carabiniere sarebbe rientrato nelle scene di scontri purtroppo sempre più abituali. Quelle offese, anche personali, non rientrano invece nel “gioco”. Sono stupide e inutili. Non è dissenso, non è antagonismo, non porta a niente. E’ imbecillità pura.

  25. Poi, scusa è: tu sei intelligente. Ma come si fa a mandare in onda un cretino che dice di “essersi ispirato a Impastato”? E’ come se avesse bestemmiato. Vergognoso.

  26. Capisco che per te quella frase sia inaccettabile, però Peppino Impastato è molto popolare da quelle parti e la preoccupazione delle infiltrazioni mafiose è alquanto sentita, per questo Impastato è recepito come un modello, inoltre la scritta sul Musinè che tu sicuramente ricordi del “no tav no mafia” adesso per una serie di circostanze rocambolesche è diventata tav=mafia (almeno l’ultima volta che l’ho vista così era). Discutibile fin che vuoi, ma sta di fatto che il comune di Bardonecchia (che si trova a un tiro di schioppo da Chiomonte, anzi dal Kiomontistan) è stato addirittura addirittura il primo comune del nord italia sciolto per infiltrazioni mafiose. A te sicuramente urta che ispirandosi a Impastato il tizio si sia rivolto in quel modo al militare. Tuttavia da quelle parti i carabinieri, polizia, finanza e tutti gli altri sono percepiti come forze di occupazione. Questa è l’amara realtà (provocata proprio dalla militarizzazione del cantiere).

  27. E’ una bestemmia per la storia. Impastato è stato un eroe antimafia, che ha perso la vita per le sue battaglie. il barbetta è solo un ragazzotto con le idee confuse. Tu riporti gli animi della valle, ma parlare di “forze di occupazione” è un’altra bella bestemmia. Ricorda l’Afghanistan. Il problema sta proprio qui: da una sacrosanta protesta si è passati alla guerra. Le forze dell’ordine appartengono allo Stato italiano e fino a prova contraria quel territorio fa parte dello stesso Stato. Hanno avuto l’ordine di andare là. No, cara Elena, come ha scritto quel ragazzo nella lettera tempo fa (Davide: c’è il link) forze esterne si sono appropriate della protesta. E penso che di questo passo finirà male. Buonanotte.

  28. Per quel che mi riguarda, chi usa il nome di Peppino Impastato per i suoi agresti turpiloqui, si può ritenere virtualmente preso a calci negli stinchi. Peppino Impastato non è un giocattolo da riesumare a “pro bono bellum”. Lui si che era un eroe.

  29. Dunque: il “carabiniere”, quale rappresentante delle forze dell’ordine, è espressione di un essere che si limita in modo esclusivo, inesorabile, inflessibile, irremovibile, al mantenimento dell’ordine, all’arresto di ogni disordine, al di là di ogni considerazione del motivo che può esserne alla base. L’agente dell’ordine – in ogni luogo della terra – ha il compito di mantenere l’ordine ad ogni costo : senza sentire ragioni. Che dite, mi sono assuefatta?

    Invece mi viene in mente che un “bel” giorno (secondo i punti di vista) alcuni anni fa, i carrarmati israeliani sono entrati all’improvviso in un villaggio chiamato “la mamma della pecora”, o qualcosa del genere: i pochi e poverissimi pastori che vi abitavano, hanno avuto dieci minuti di tempo per sgomberare le loro poche cose e andarsene.
    La drammatica situazione in Val di Susa somiglia molto a qualcosa del genere.

    • ma che c’entra? infatti da quelle parti si discute ancora di STATO, lì c’erano i palestinesi e sono arrivati gli israeliani, la val di usa è ancora ITALIA e le forze dell’ordine sono italiane

      • La prima parte era ironica… in risposta al commento di Elena col video della polizia che sfonda la vetrina, e relative domande sul perchè “quel video non è diventato virale come quello del suddetto tizio”, “forse ci siamo assuefatti?”

        La seconda parte… quella di israele, era una metafora dalle apparenti caratteristiche differenti nei luoghi e nel ‘democraticissimo’ stato italiano, ma non altrettanto…nella sostanza.

  30. sono d’accordo che il problema stia nella trasformazione della protesta in guerra, ma non lo dico io, nè lo dice la valle, ma lo dice la legge dello Stato Italiano: art. 19 della legge del patto di stabilità sopracitata. E questo Pino, fammelo dire, è un monstrum giuridico, e pazienza se pensi che bestemmio: non puoi trasformare un cantiere (che tra l’altro non c’è, è solo un fortino militare) in una zona di guerra. E il problema è di nuovo doppio: perchè la situazione sta sfuggendo di mano a tutti quanti. E io non credo tanto che le forze siano solo esterne, il movimento notav è davvero variegato e difficile da definire. Sono d’accordo però che da questa situazione non potranno che venire soltanto guai.

    Mi chiedo anche però perchè la militarizzazione? (cioè, lo so benissimo, la mia è domanda retorica) non si può fare un bel referendum? c’è una convenzione internazionale, quella di Aahrus, sulla partecipazione democratica delle popolazioni COINVOLTE nella decisione sulle infrastrutture da costruire sui luoghi interessati. Questa convenzione è stata recepita dal nostro Paese con la legge 108/2001. Sai come ha pensato di risolverla il nostro Paese: con l’apertura di URP, di uffici relazioni con il pubblico, ma la convenzione dice qualcosa di ben diverso: perchè non si applica come si deve in italia, con dei referendum locali e con l’informazione trasparente? pensi davvero che sia una questione di nimby e basta? no, perchè si perdere il controllo degli appalti, e siamo di nuovo punto e a capo.

  31. e impastato non andava certo a insultare i carabinieri, ma faceva nomi e cognomi dei mafiosi, ecco perche’ l’hanno ucciso: tutta un’altra storia da un deficiente protetto dal guard rail, e’ stato fortunato a trovare uno cosi’ paziente che addirittura aveva il dovere di arrestarlo, fosse capitato in francia o magari in germania la musica sarebbe stata diversa, altro che intervista, per non parlare degli stati uniti o della russia…. l’avrebbero massacrato

  32. Giusto in Germania: referendum popolare su Stuttgart 21 (la super nuova stazione di Stoccarda): i contrari hanno perso, ma non c’è stata una lotta di 23 anni, la popolazione è stata consultata, le informazioni trasparenti, è probabile che gli appalti saranno regolari, la giustizia efficiente und so weiter, und so weiter, und so weiter (eccetera eccetera eccetera)

    Inoltre Roberto: in val di susa c’è chi fa ampiamente nomi e cognomi di imprese che si presume con strani intrallazzi, fallite e poi miracolosamente ricostituite per vincere all’uopo l’appalto. Mi pare che proprio oggi su un blog del fatto quotidiano se ne parli.

    • Neanche per il Ponte di Messina la popolazione è stata interpellata, ma si è trovata con le trivelle in cortile. Questa ormai è la “procedura standard”.

        • Qui sarò triturato. Io “sarei” favorevole al Ponte, ma non quello presentato in progetto: Si spacca in due punti precisi, proprio dove passa la cosiddetta Faglia 19 in mezzo al mare (forse se la sono dimenticata nelle indagini, boh?).
          Dire che le opere non vanno fatte perché c’ è rischio di infiltrazione mafiosa, tanto vale non uscire neanche di casa perché c’ è rischio che ci mettono sotto.
          Opera inutile il Ponte? Più tempo passa si, ma anche la Torre Eiffel è “inutile” eppure…
          Ma questi sono altri temi, che vanno solo di tangente con il TAV.

  33. il barbetta non faceva nomi.. parlava della fidanzatina del carabiniere, non facciamone un eroe per carita’
    in quanto alla germania non parlavo di appalti ma di risposta della polizia

  34. Mentre a Monaco di Baviera i fautori del Transrapid (trenosuperveloce che avrebbe dovuto collegare i 40 km che distanziano la città con aereoporto in una decina di minuti) hanno perso. ma non voglio tediarvi più di tanto, tanto per esperienza so che sul TAV (è un treno ad alta velocità, quindi va declinato al maschile :P) ciascuno rimane della propria idea e generalmente ci si incattivisce parlandone. Succede sempre, lo so per esperienza. Quindi mi congedo con l’augurio di una serena notte per tutti.

  35. «Peppino non si sarebbe comportato così». Giovanni Impastato, fratello di Peppino, si dissocia dall’atteggiamento dI Marco Bruno durante i cortei No tav. Il fratello della vittima di mafia ha ritenuto poco opportune le frasi rilasciate giovedì da Marco Bruno a «Servizio pubblico». Il ventottenne Bruno ha detto, infatti, alla trasmissione di Santoro: «Mi immedesimo nel mio idolo che è Peppino Impastato, quindi cerco di essere un po’ più canzonatorio». Giovanni Impastato sottolinea: «Mio fratello era molto ironico, a tratti anche aggressivo verbalmente, ma manteneva sempre un grande rispetto per le Forze dell’ordine. Nella sua vita, Peppino ha avuto scontri molto duri con Polizia e Carabinieri, ma non è mai andato a provocare direttamente un agente. Soprattutto in un momento di tensione come quello della Val di Susa non sarebbe mai andato a insultare un poliziotto». Giovanni Impastato dichiara, però, di non voler entrare in contrasto con il giovane Marco Bruno: «Sono lieto che ci si ispiri a mio fratello quando si lotta per delle cause che si ritengono giuste ma mio fratello non se la prendeva con i poveri cristi comandati dall’alto».

  36. Nichi Vendola: “Anche la Tav è violenza”. E dunque le violenze in Val di Susa, le aggressioni fisiche e verbali, le devastazioni, le auto bruciate, tutto è giustificato e giustificabile? E lui sarebbe il futuro leader della sinistra? Ma per favore…

    • Qualche attrito tra attivisti e media. I manifestanti non volevano essere ripresi e hanno tentato di bloccare operatori e fotografi. Spaccata la telecamera a una troupe di Rainews24. Alla cronista di La7 Chiara Romano è stata versata acqua in testa “solo per aver osato rivolgere una domanda agli organizzatori”. Alcuni manifestanti, anche a volto coperto, hanno realizzato graffiti sui muri che costeggiano il percorso. In particolare si segnala l’uso della sigla Acab, All cops are bastard, modificata in Acap, All cops are pecorella, che richiama l’insulto rivolto a un carabiniere.

  37. Ma la caccia all’uomo che i NO-TAV hanno scatenato contro i giornalisti sarebbe espressione della fantomatica protesta pacifica di popolo?

  38. Le ragioni finiscono dove comincia la violenza, e sono completamente d’accordo.
    Però i pro tav mica l’hanno spiegato per quale motivo sono favorevoli. Insomma si può capire come mai sono tanto interessati affinchè arrivino in fretta le merci a Lione quando non abbiamo neanche i posti letto negli ospedali? laddove le strade sono dissestate, piene di buche, quando non si spaccano addirittura in voragini? per non parlare di aree idrogeologiche da rimettere a posto – a proposito Genova? com’è andata a finire? – e dei treni stessi…di linee ferroviarie veloci anche per arrivare a Bari o a Palermo… per esempio, e per i passeggeri non per il sugo al ragù.
    E per non parlare della relativa manutenzione…di strade treni e autostrade, perchè DOPO aver fatto opere faraoniche la manutenzione ha un COSTO……..

    (sarebbe questa l’apertura verso l’Europa, non una crescita relativa allo sviluppo e al lavoro e alle aziende da far rimanere in Italia eh? ma sai quanto ce ne frega a noi che il tonno arrivi superveloce a Lione, ha ragione Crozza senti è, quando le cose sono tanto assurde non puoi che farci satira sopra).

  39. spiritosi….
    fanno di tutto per provocare questi “pacificissimi” antagonisti come se non ci fosse gia’ abbastanza tensione…non vedono l’ora che ci scappi il morto perche’ mica sono tutti pazienti come quel carabiniere…

  40. Le buone ragioni finiscono dove comincia la violenza. A questo punto non mi interessa più chi abbia ragione, perchè il problema non è più il Tav diventato ormai una scusa per i disordini. Ma questa violenza è assolutamente inaccettabile e dunque da condannare.

    Le hanno versato sul viso della colla dopo averla insultata insieme alla troupe. Protagonista dell’episodio Chiara Romano, giornalista della trasmissione In Onda de La7. “Ho visto che alcuni di loro stavano attaccando un manifesto e ho chiesto cosa fosse – racconta – per tutta risposta mi hanno insultata versandomi la colla addosso” Video

  41. “Arrestateci tutti”, ha detto il leader No-Tav Perino. Non sarebbe una cattiva idea e in qualche altro Paese europeo sarebbe già avvenuto.

  42. No Tav, scritte contro la polizia: «Sparano a altezza uomo»

    …Dopo la manifestazione di giovedì scorso, cresce dunque in città la tensione sul movimento No Tav, che dalla Val di Susa si è esteso in tutto il Paese. Sulle scritte a Padova indaga la Digos…

    MORE: http://bit.ly/zE6HPW

  43. “Tanta gente pensa che se fosse possibile detrarre le fatture dalle tasse chiederebbe di più le fatture all’idraulico, al medico ecc: ma l’etica è un valore assoluto, non legato alla convenienza” (A. Befera)

    …ma anche andare incontro alla gente che non ce la fa a sostenere i costi della vita è etica… caro Direttore.
    (per non parlare del quadretto gentilmente illustrato sui motivi per cui pagare le tasse : motivi nobilissimi, ma devono metterli in pratica… la costruzione e manutenzione degli ospedali, delle scuole, delle strade ecc.ecc.ecc…anche questa è etica…).

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