Cosa significa bruciare il Corano

Pare che si sia trattato di un incidente. O meglio, la stupidaggine di qualche sottufficiale americano che ha deciso di bruciare materiale religioso islamico senza rendersi conto che c’erano almeno quattro copie del Corano. Sapete cosa sta succedendo adesso in Afghanistan: cinque morti durante le proteste della folla e l’ambasciata di Kabul assediata. Il fattaccio è avvenuto nella base di Bagram dove i militari statunitensi si sono asserragliati lasciando il campo all’esercito locale in realtà con scarsi risultati. Sono stato, anzi ho dormito in quella base supersegreta dove c’è, tra l’altro, una Guantanamo bis. Ho dormito peraltro anche nell’ambasciata americana di Kabul dove mi sentivo talmente protetto da sembrare prigioniero. Dunque parlo di luoghi che conosco. Il problema sta tutto qui. Chiusi in quei bunker si perde spesso di vista la realtà, sicuramente non si conosce cosa e soprattutto chi c’è fuori. Specie per quella massa di soldati volontari che magari per la prima volta operano all’estero e talvolta in posti totalmente sconosciuti. Vale per l’Afghanistan e vale per l’Iraq. Ho fatto amicizia con molti marines, ragazzi simpatici e preparati, ma che neppure avevano idea di dove si trovavano. Non parliamo poi della cultura. Il dramma di Falluja è cominciato quando volevano mettere la base in una moschea. A sud ne hanno piazzata comunque una intorno alla casa di Abramo. E ricordo pure con raccapriccio che avevano piazzato una vedetta in cima, toh, alla torre di Babele.   La cultura islamica certamente è lontana dalla nostra, ma l’impegno di un esercito che conquista un altro territorio è comunque di rispettarla e di avvicinarsi a quel popolo. Se non si riesce a capire cosa significa per un afghano (o un iraqeno) il Corano sicuramente l’odio è fatale.

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12 thoughts on “Cosa significa bruciare il Corano

  1. e dare la scusa ai talebani e ai loro simpatizzanti, di aizzare la folla contro gli americani e creare disordini!

  2. come è stato possibile fare un tale errore !!!!!! è terribile spaventa tutti , non sappiamo come vanno a finire , gli americani hanno fatto tanti errori compreso il vilipendio dei cadaveri , e le torture , aiuto liberateci dagli americani!!!!!

  3. “Dovete attaccare con coraggio le basi dei soldati invasori, i loro convogli militari, ucciderli, catturarli, batterli e dare loro una lezione: che non devono osare mai più insultare il sacro Corano”. Questo l’appello lanciato dai Talebani alla popolazione afgana per vendicare il rogo di copie del Corano ad opera di soldati statunitensi che ha scatenato violente proteste a Kabul e in altre città. Proteste che ieri hanno provocato almeno nove morti e decine di feriti e che continuano per il terzo giorno consecutivo. “Dato che la protezione della vita e delle proprietà dei musulmani è dovere di tutti i musulmani, i manifestanti dovrebbero colpire gli invasori e le loro basi”, si legge nel comunicato dei Talebani. Il principale portavoce dei miliziani, Zabiullah Mujahid, ha però precisato che l’episodio non avrebbe influenzato il dialogo in corso con l’amministrazione americana in Qatar, destinato ad aumentare la fiducia reciproca per favorire uno scambio di prigionieri.
    Ieri, di fronte alla rabbiosa violenza dei dimostranti è stata chiusa l’ambasciata statunitense a Kabul. L’episodio che ha scatenato la protesta è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì nella base Usa di Bagram, a 60 chilometri a nord-est della capitale: alcune copie del Corano confiscate a detenuti sono state gettate nell’inceneritore con la motivazione che i volumi venivano utilizzati per far passare messaggi tra i prigionieri. Le autorità americane si sono poi scusate con “il popolo afgano” per “l’errore” e “l’ignoranza” di coloro che avevano distrutto i testi sacri.

  4. Ma se lo sanno anche i sassi che bruciare il Corano si scatena una guerra? dove li hanno presi questi militari , come li hanno addestrati? Se il timore era di messaggi criptati era meglio farli analizzare da esperti , bruciandoli cosa hanno ottenuto? il Corano è ispirato o dettato da Dio a Maometto .

  5. Due soldati americani sono stati uccisi da un militare afghano, probabilmente furioso per la vicenda dei corani bruciati in una base statunitense in Afghanistan. È successo nella zona est del Paese. Lo ha rivelato Cbsnews. Intanto anche tre manifestanti hanno perso la vita durante gli scontri con la polizia.

  6. E’ un “ufficiale americano”, che ha agito “per ignoranza”, il responsabile del rogo di alcune copie del Corano che ha poi innescato scontri in cui sono anche morti due militari dell’Isaf. Lo ha detto il presidente afghano Hamid Karzai.

    Appunto, per ignoranza. Questo è l’aspetto grave: un ufficiale, chiamato a prendere decisioni, che non sa neppure dove sta e come si deve comportare con un popolo che…dovrebbe aiutare.

  7. Rogo Corano, in centinaia marciano su palazzo di Karzai. Quattro morti a Herat, due a Kabul. Sale la tensione in tutto il Paese.

    Quel cretino dell’ufficiale americano che ha bruciato le quattro copie del Corano a Bagram oltretutto non si è reso conto che, nonostante undici anni di guerra, i fondamentalisti islamici rappresentano ancora la maggioranza della popolazione, se è vero che i talebani controllano il 70 per cento dell’Afghanistan.

  8. però caspita per stare lì, bisognerebbe conoscere cosa significa per gli islamici il Corano. L’Islamismo non è una religione ineriore, spirituale, ma è pubblica, legislativa. Non c’è distinzione fra sacro e profano; fra poliica e religione. Tanto è vero che il Corano funzione come documento legislativo.

  9. Quella precisa zona asiatica rimane tuttora una grande, pericolosa, polveriera; Ho letto ieri su Yahoo notizie l’episodio (oltre 12 vittime) accaduto nel cosiddetto “Far West China”, al confine con il Pakistan, una zona della Cina dove la minoranza mussulmana viene trattata come inferiore dai cosiddetti “migranti cinesi” di stato. YouTube mostra video recenti “orribili”, come il piccolo bambino “accerchiato” in strada da questi cosiddetti migranti adulti (uomini e donne), “torturato barbaramente alle mani” senza che nessun poliziotto o altri fermassero questi criminali importati. il gruppo terroristico internazionale di Al-Qaeda trova facilmente in queste zone di confine radici per espandersi e riorganizzarsi logisticamente.

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