Se gli indiani fanno gli indiani

La vicenda dei marò italiani arrestati in India comincia a diventare seria. Non perchè i nostri militari abbiano qualcosa da farsi perdonare, ma perchè ormai è chiaro che la questione è squisitamente politica. Cioè: politica interna indiana. Sul piano tecnico-militare sarebbe facile da chiarire: sarebbe bastato chiedere al peschereccio colpito il nome dell’imbacarzione da cui sono partiti i colpi (ce n’erano quattro in quel momento nella rada di Kochi), poi fare l’autopsia dei poveri pescatori uccisi e quindi confrontare i risultati con le perizie balistiche. Di sicuro nelle stesse ore un’altra petroliera di nazionalità greca è stata attaccata dai pirati e dunque i pirati in zona c’erano eccome. Senza considerare che la “Enrica Lexie” navigava in acque internazionali e averla costretta a entrare in porto è stato un abuso. Ma tutto questo non conta. Conta invece che Sonia Ghandi sia la leader del Partito del Congresso e che in questo momento si sia scatenata la battaglia del BJP, il partito nazionalista che si oppone. Basterebbero due tweet provenienti dall’India per capire l’arcano: “la ragazza italiana saprà proteggere i mafiosi italiani” e “la nave italiana portava in Italia le tangenti del Congresso”. Autentiche scemenze (offensive) che però potrebbero costare care a Massimiliano e Salvatore. La risposta italiana a questo punto deve essere molto decisa. Diplomazia sì, ma a muso duro: non c’è trattativa.

Riceviamo: “Quel pomeriggio di quel giorno alle 16.50 è stata inviata una segnalazione all’ ICC Commercial Crime service ….da parte di una nave al largo di Kochi …. dove dichiarava di aver subito un tentativo di attacco da parte di 20 pirati dislocati su due barche differenti ….. guarda caso i marò del San Marco dichiarano che la barca con i due indiani morti era diversa da quella che avevavo visto ….. nessuno ha parlato mai di questo … “

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40 thoughts on “Se gli indiani fanno gli indiani

  1. Speriamo ce la facciano, non si può sempre anteporre gli affari alla vita delle persone, per la miseria….. e mi fermo qui perché potrei diventare pesante con le parole e non mi pare il caso per rispetto a te e alle tante persone che leggono il tuo blog.

  2. Ovviamente hanno smentito. :-(
    «L’India – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Syed Akbaruddin – sta affrontando la questione della morte di
    due pescatori indiani sotto un profilo specificamente legale e sarebbe
    sbagliato vederci risvolti di natura politica. Italia e India – ha aggiunto –
    hanno molti progetti comuni nell’ambito di relazioni in molti campi e questo incidente è “sui generis” e per noi senza precedenti».

  3. Concordo con Pino. E’ sufficiente andare a leggersi alcuni commenti sui giornali indiani in lingua inglese per capire che la politica interna indiana, o meglio una parte di essa, ha colto la palla al balzo per attaccare Sonia Ghandi. Spero che il Governo Monti abbia le palle (scusate il francesismo) per reagire a brutto muso per salvare i nostri due ragazzi da un’ingiustizia. Mi verrebbe la voglia di scrivere un’e-mail all’Ambasciata indiana ma da solo avrei poco peso.

  4. Certo, a leggere certi messaggi bisognerebbe proprio rispondere male. Un cretino scrive: “Italia? C’è un posto che si chiama Italia? Mai sentito nominare”. Basterebbe ricordargli…Cristoforo Colombo.

  5. ma dove scrive e soprattutto da dove scrive. Se scrive dalla padania è da compatire.

    ops volevo dire se è della lega …. taratatattta

  6. Ravi da Bangalore: «Dov’è esattamente l’Italia? Non sto scherzando, fino ad oggi non sapevo dov’è l’Italia, deve essere un paese assolutamente insignificante».

  7. Bangalore ricorda quel tubo americano usato per aprire varchi nelle spiagge francesi a suo tempo occupate dai crucchi.
    il Mahatma Ravi ora, può scegliere se aprire un varco nel suo cranio polveroso o in qualche altro orifizio. A lui la democratica scelta. Si fa e ci fa un favore.

  8. Un analista militare trarrebbe pensiero che l’India teme da mesi l’inizio di un pericoloso conflitto bellico asiatico internazionale in terra siriano-iraniana, con la Cina sua principale confinante, grande incognita militare al caso. Il sequestro-arresto dei militari italiani è una delle tante guerre nascoste di questi ultimi anni – Noi, poveri italiani, nuovamente ostaggi delle altre superpotenze militari.

    1. Ma no: e che c’entriamo noi? A che servono due “ostaggi” italiani? Solo a farsi altri nemici… La questione più evidente è quella interna. Senza contare che magari contano di fare…qualche buon affare con noi. Riservato… Sì, insomma diciamola tutta: un ricatto.

  9. Anche l’atteggiamento degli Indiani mi pare un po’ da professorini, per giunta puntigliosi e poco propensi a dar spazio alle opinioni altrui (fresca fresca la proiezione in TV di “The Millionaire”, che ben illustra a quali contraddizioni sociali sia in preda l’India). Lo usano tra di loro, figurati con quelli diversi da loro… Solo che l’unico indiano dal quale si possano accettare lezioni resta solo Gandhi.Almeno per me.

  10. Sottoscrivo… Evviva Gandhi…….
    purtroppo anacronistico praticamente in tutto il mondo (eccetto la bellissima Aung San Suu Kyi).

  11. Certo ;-)
    Anacronistici sono gli altri…magari ci fosse l’impulso di Gandhi ancora, ma in un mondo in fiamme non mi pare venga accolto un granchè ormai.

  12. @ Giorgiusgam. Potresti spiegarti meglio? Perché detta così, sembra un complotto islandese contro il Portogallo, che parte dalle isole fiji. Magari non tutti in Italia conoscono lingue estere.
    Poi intervistare i cittadini di Washington DC sul terrorismo, è come voler capire il grado di simpatia islamica all’ interno del Parlamento israeliano.

    1. L’Iran è entrato nella zona d’immunità – In Israele inizia il countdown

      Quando l’impensabile accadrà, il mondo avrà solo quindici minuti per accorgersi di non averci pensato abbastanza. Quindici minuti necessari al sistema radar israeliano Blue Eyes per intercettare qualsiasi movimento sul suolo iraniano, quindici minuti il preavviso massimo che Mike Mullen, Capo di Stato Maggiore americano, ha garantito ad Obama e Panetta rispetto all’inizio dello strike israeliano. Quindici minuti per rendersi conto che la nostra vacanza dalla storia è finita, ancora una volta… MORE: http://bit.ly/wiqnuG

      Fra Israele e Iran è già guerra, ma fredda – MORE: http://bit.ly/yKFluh

      L’Iran e la risposta alla guerra di spie – MORE: http://bit.ly/z6C74O

      Il braccio di ferro tra Washington e il Cairo, e il controverso ruolo delle “ONG” americane – MORE: http://bit.ly/yuSVtB

      Guerra all’Iran, braccio di ferro Obama – Netanyahu – MORE: http://bit.ly/xObf1n

      il Rischio di Giocare d’ Anticipo con l’ Iran – MORE: http://bit.ly/AsZY1E

      Di sicuro, per innescare questo nuovo conflitto che non vuole nessuno, come i precedenti, cercheranno di attivare (quel centinaio di Mr “H”, non politici che manovrano le guerre con i soldi) un terribile evento visibile dai molti, in mare o in aria – L’orologio delle guerre gira già da alcuni mesi, al momento non ci sono segnali di stop attraverso continui, estenuanti, incontri diplomatici.

      1. Si, possibile. Una bella panoramica di effetti. Ma da persona semplice faccio la domanda semplice: Tutto questo a che pro? Quando ho mal di testa non mi taglio il collo, ma prendo un analgesico. Una guerra così non la vuole nessuno, perché tutti sanno che non conviene a nessuno. A meno che la megalomania ha preso il sopravvento e allora buonanotte al secchio al genere umano.
        Qui non c’ è un poi, e pure quei matti di Mahmud Ahmadinejad e Bashar al-Asad lo sanno.

        1. Io spero ancora che si sia ai giochi (virtuali) di guerra. Se diventassero più… concreti, allora cominceremo a dire che vuole la guerra a tutti i costi. E non è Ahmadinejad.

          1. Spero di non essere frainteso, ma a questo punto avere l’ atomica è forse un punto positivo per tutti. A quest’ ora Pakistan e India, o ancor prima USA e URSS, erano passati alle vie di fatto già da tempo.

  13. Chiedo scusa in anticipo, e augurandomi che i militari rapiti siano liberati al più presto perchè noi non sappiamo mai la verità…come al solito, dall’informazione, su fatti che non si conoscono mai a fondo, ma crearne un incidente diplomatico lo trovo veramente ridicolo, devo poi fare un OT e un annuncio:

    OT NUOVE SIGARETTE CHE SI SPENGONO DA SOLE
    Protesta ufficiale contro le nuove sigarette: sono allucinanti, avverto i produttori che se poi la gente si ammala per NUOVE sostanze chimiche – oltre a quelle che fanno male già….. – poi veramente scattano le querele, come successe anni fa con la Philip Morris, se non erro.
    RIVOGLIO IN CIRCOLAZIONE LE VECCHIE SIGARETTE. quantomeno la possibilità di SCELTA….. – COME AL SOLITO – tra quelle “normali” e quelle che si spengono da sole. Cambia perfino il sapore, a me personalmente provocano fitte al petto (le nuove) mentre come smetto e ri-fumo le vecchie passa, la cenere che cade in continuazione…mentre con le vecchie non succedeva (e anche questo è strano), insomma sembra di non fumare più tabacco…. ma chissà che cosa di schifezza chimica che ci mettono dentro.
    O rimettete in circolazione le VECCHIE SIGARETTE…. se volete guadagnare sui nostri vizi, o non resta che SMETTERE DI FUMARE perchè questa ormai è roba chimica, punto.

    Neanche più le sigarette di una volta………le viticolture anche pare stiano un tantino in crisi, finisce che diventiamo tutti macchinine con la “chimica” come voluttà…. ma voi siete matti. Droghe non ne prendo perchè non fanno proprio per me, non mi piacciono, ma pure quelle sono diventate chimiche….no? sintetiche. Dai semi transgenici – e poi le uova che rimbalzano, i cocomeri che esplodono, i contadini indiani cui non ricrescono le piantagioni ecc. ecc. – ai tessuti sintetici, che trovare capi di cotone che non siano in microfibra è diventato anche questo “la luna”, alla plastica riciclata con materiale tossico dai cinesi e che ci torna indietro nei giocattoli come nei piatti e tutto ciò che è plastica, all’amianto di quegli squali – ora condannati – alle droghe sintetiche o per cavalli che mandano fuori di testa gente già….con poco equilibrio di suo, ora pure le sigarette chimiche….. in una parola?? AVETE PROPRIO ROTTO!!

    (secondo OT e poi concludo: come hanno rotto le lottizzazioni: almeno la SANITA’ la lasciassero perdere!! visto che ora c’è il governo tecnico…che gli piace tanto, si levassero di mezzo pure da là. Hanno trovato gente visitata per terra…… o legata alle barelle che hanno tagliato tutti i posti letto….. NEANCHE IN AFRICA!!!)

  14. Questi altri??
    “Soldati americani bruciano il Corano. Incidenti a Kabul”

    Se gli indiani fanno gli indiani… se gli americani fanno gli americani….se gli italiani rimangono italiani, i tedeschi restano tedeschi e tutto il mondo rimane solo una fogna, scusate è. Sempre per essere “sintetica”.

    Poi dici Gandhi… Cacciari giustamente riconosceva come sia anacronistico parlare ancora di Dx e Sx, “ma bisogna capire che serve un nuovo wellfare”…. sì vabbè ma che capiscono: MILLENNI ancora.
    Ancora millenni….. per diventare il pianeta dell’Amore della pace sociale.

  15. L’India democratica e multiculturale, in cui sopravvive però il sistema delle caste, che punta tutto sulle intelligenze e sui servizi; la Cina egualitaria forgiata dal partito comunista, convertita al capitalismo, divenuta in pochi anni il “rullo compressore” dell’industria occidentale anche grazie all’autoritarismo e al dirigismo del suo governo.

    Due vie per aggredire il domani, un’unica certezza: è tramontato il sogno occidentale di cullarsi per sempre in una superiorità tecnologica e industriale. È iniziata l’ora in cui temere, e conoscere, il passo della Tigre e dell’Elefante.

    Questo è L’Impero di Cindia, di Federico Rampini.

    Immagino che devo prima leggerlo…ma non ho capito perchè l’Elefante? cos’è questo elefante, cosa rappresenta?
    Non c’era la mucca sacra? in India?
    Comunque vorrei fare una provocazione e dire che dovremmo tutti adorare la mucca sacra, tutto il mondo direttamente.
    Perchè la mucca rappresenta più di tutti la sfera inferiore del metabolismo e della riproduzione: sacralizzarla…non può che diventarne la corrispondente coerenza, non solo in India, ma in un mondo che procede unicamente di “testa” o di “pancia”, dal materialismo scientifico e tecnologico alla sfrenatezza degli istinti più inevoluti.
    Perlomeno ne prendiamo atto…. in attesa di quel fervore che riscalda la “regione” centrale cioè quella del cuore… e forse potremmo ripartire da qua, da questa consapevolezza cioè, a livello mondiale, e magari finiscono pure le guerre religiose chissà.

  16. Emerge anche una strana circostanza: la guardia costiera indiana avrebbe contattato quattro mercantili per chiedere se fossero stati attaccati dai pirati (oltre alla Enrica Lexie, il Giovanni, pure italiano, il Kamone Victoria e l’Ocean Breeze) ma non l’Olympic Flair. Ma il tentativo di abbordaggio risulta, senza alcun dubbio, all’International maritime bureau dell’Icc (la Camera di commercio internazionale) di Londra, che lo ha confermato via mail alla Marina militare. Il rapporto inglese, dopo aver indicato la data, l’ora e le coordinate (9.57 latitudine nord e 76.2 longitudine est, a circa 2,5 miglia nautiche dalla costa), descrive l’attacco: «Circa 20 predoni in due barche hanno avvicinato un mercantile ancorato e hanno provato ad abbordarlo». Chi era di guardia, si legge ancora, «ha notato i predoni, ha lanciato l’allarme e ha riunito l’equipaggio. I predoni hanno rinunciato all’attacco dopo aver visto l’equipaggio allertato e mobilitato». Per l’Icc «la nave a cui si riferisce l’incidente è l’Olympic Flair battente bandiera greca». E del mercantile ellenico gli inglesi forniscono anche il numero IMO, cioè il codice che identifica ogni natante superiore alle cento tonnellate: 8913966.

  17. Altri sette giorni di fermo per i marò accusati di aver ucciso i due pescatori indiani. Lo ha stabilito il giudice della corte di Kollam. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dovranno quindi rimanere in India. Intanto Mario Monti ha desiderato «rassicurare le famiglie» sull’impegno del governo per la liberazione. Secondo il sottosegretario agli Esteri , Steffan de Mistura «dopo l’ispezione della nave, si dimostrerà che è giusta la nostra versione». Solo che la perquisizione della petroliera Enrica Lexie, non sarebbe possibile oggi a causa di una serie di ostacoli tecnici e legali. Secondo quanto si è appreso dalla stampa locale, l’autorità portuale di Kochi non ha finora permesso alla nave, che si trova al largo a cinque miglia nautiche, di tornare al terminal petrolifero dove era ancorata nel fine settimana.

  18. [OT Russia] Chechen terrorists planned Putin’s assassination after election

    …One of the detainees, Ilya Pyanzin, said that he and his associate arrived in Ukraine from the United Arab Emirates, via Turkey. They also said that they had received the instructions for the terrorist act from Doku Umarov, one of the leaders of Chechen separatists. According to Pyanzin, they were supposed to conduct subversive activities at a number of economic objects in Moscow…. MORE: http://bit.ly/zmTP2H

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