Ma quanto è bello (e confortante) il gossip

Oh quante belle notizie, signora mia: ne vogliamo parlare? Un “condividi” di qua e un “mi piace” di là e il gioco è fatto. Tre vengono dalla civilissima Gran Bretagna, tanto per ribadire il concetto del post precedente:  l’autista che ha travolto il ciclista condannato a 17 mesi, un tassista londinese che fa scendere una donna obesa e un hacker che s’infila dentro Facebook e Yahoo. Ma veniamo a casa nostra dove non ci facciamo mancare niente: il vigile milanese che ha ucciso alle spalle un immigrato disarmato (ormai sembra accertato), i capelli di Schettino gonfi di cocaina (boh), l’ennesimo dna dell’assassino di Yara che però resta un fantasma, un altro suicidio in carcere, un’altra cieca che ci vede benissimo. Insomma ce ne sarebbero di cose serie, però i giornali sono pieni di questioni più confortanti, insomma meno fastidiose come il patron di Sanremo cacciatissimo che…annuncia le dimissioni per non parlare della farfalla di Belen che ha provocato l’unica inchiesta seria della settimana e un risultato sconvolgente: sì, aveva le mutande, anche se non si vedevano. Ancora un pò di chiacchiere sulla Rai, che ci stanno sempre bene, un’occhiata alla nuova vita di quella furbacchiona di Amanda senza naturalmente tralasciare niente del gossip internazionale perchè dà tono: adesso è la volta della povera Whitney Houston che “forse è stata affogata nel bagno” e aveva la grande colpa di essere omosessuale. Purtroppo nessun social network ha il pulsante “che palle”. Ooppss.

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20 thoughts on “Ma quanto è bello (e confortante) il gossip

  1. Da un’intervista al Fatto

    Da mezzo secolo Gianni Boncompagni da Arezzo (“Scappai perché nella mia città non c’erano neanche i semafori”) provoca, indifferente al procedere delle stagioni. A maggio gli anni saranno 80. La sua ricetta per Sanremo.
    “Fatti esibire questi quattro cantantacci e sgomberato il palco, i responsabili avrebbero dovuto convocare la solita compagnia di giro utile alla causa e alzare gli ascolti”. Quale compagnia di giro? “Il comandante Schettino, la ragazza moldava della Costa Concordia che, tra l’altro, è anche ballerina, lo zio Michele, l’intero cast di Avetrana. Il repertorio completo delle occasioni importanti. Sotto una fitta e finta nevicata poi, il gran finale. Una scazzottata tra Schettino e De Falco all’Ariston con il pubblico in delirio e Gianni Morandi in veste di paciere. La convince?”

  2. credo che Boncompagni non ha tutti i torti, in questo modo il festival avrebbe fatto boom di ascolti e la rai boom di incassi pubblicitari. Lui a quanto pare ha capito che razza di paese è questo, in cui da giorni si discute del tatuaggio di Belen! Estiqaatsi dice che è normale in Italia

  3. … Il momento più sentito è stato il discorso di Kevin Costner, che ha esordito rendendo omaggio al «dolce miracolo di Whitney». L’attore ha ricostruito la loro collaborazione, ricordando i timori dell’inesperta co-protagonista, dubbiosa circa le proprie capacità di recitazione. «Sarò abbastanza brava?», Kostner ha raccontato che lei si chiedeva e gli chiedeva. «Tu non solo eri brava, eri grande», è stata la risposta a vent’anni di distanza. E alla fine Costner aveva la voce strozzata,e ha fatto fatica a terminare l’elogio funebre… Video

  4. Festival Berlino: orso d’oro ai fratelli Taviani
    A ‘Diaz, Non pulire questo sangue’ di Daniele Vicari va il premio del pubblico.

    Vi comvince?

  5. Ormai tutto quanto è basato sul gossip e vengono tralasciate notizie molto più importanti, relegandole ad un secondo piano e dedicandogli solo pochi minuti. Quasi un voler distrarre le persone.. anche se non si può negare che molte persone guardano solo a queste notizie, anzi vogliono gossip a tutti i costi…

  6. Quanti scheletri ben nascosti dentro armadi polverosi sono finiti in pasto alla gente; quanti sputtanati hanno bestemmiato schiumando come cani rabbiosi; gossip era, gossip è, il re delle notizie, a me piace il gossip, viva il gossip; tutto fa brodo, la ricetta di Boncompagni avrebbe fatto schizzare gli ascolti alle stelle e fatto stendere fiumi di post e di inchiostro in giro per il globo;gossip,il furbetto che guarda e si diverte dal buco della serratura; magari racconta del tal uomo politico ha inseguito mutande non casalinghe… oramai è una precisa linea editor..vedi Dagospia con un mare di lettori con la puzza sotto il naso, lunga vita al gossip

  7. Bella l’idea del pulsante “che palle”. Bisognerebbe proporlo e, già che ci siamo, dovremmo proporre che il pulsante fosse collegato ad un contatore così almeno si potrebbe vedere che la gente, e quanta, di certe cavolate non ne può proprio più

  8. E’ pure vero che i pensieri che si fanno sono importanti…nel mio caso influiscono tantissimo pure sulla mia faccia!
    Non ci si può nutrire solo di pensieri negativi sulla crisi, la violenza, le guerre, la fame nel mondo io non ne posso più sinceramente. E’ troppo pesante, mi appesantisco, mi carico di una zavorra che mi butta troppo giù, mi annichilisce.
    Infatti non ho mai capito quelli che si sentono meglio nel vedere le disgrazie altrui: a me…. fa solo sentire peggio invece – e trovo che sia “normale” così comunque.

    Apposta adoro gli ambiti del cinema, del teatro, della musica o dell’alta moda, ‘mondi a se stanti’….e che mandano a quel paese tutto l’universo, sentite è (che poi è sempre stata la mia aspirazione principale), tanto tutto il resto poco mi interessa. E adoro la vita degli artisti – alla Canalis l’anno scorso hanno ricordato che era il 150esimo d’Italia, e che ne pensava ecc. e lei ha risposto con qualcosa di formale non mi ricordo che…ma che si capiva benissimo non gliene poteva fregar di meno: ma ci credo!! faceva la spola tra Italia e Los Angeles, stava con Clooney – al di là che non mi piace Clooney – sai quanto gliene poteva importare del nazional-patriottico e annessi: che pallee……
    Invece adoro la vita degli artisti, dal lusso sfrenato del successo ai “bohemièn” senza un soldo: tutto…tranne le vie di mezzo e una vita ordinaria e cosiddetta ‘normale’ (e pesante), e io stessa l’ho manifestato, e lo dico con orgoglio, quando sono passata dal un ballerino francese (molto bello e carismatico) che ballava per strada – e io con lui a volte, sennò stavo seduta sulle casse dello stereo mentre lo guardavo arrampicarsi ballando sui lampioni… vestita di velluti e raso e cappellini stravaganti, mi sentivo tanto Pam…ai tempi di Jim Morrison! e la gente che mi fissava un po’ perplessa acuiva tutto il mio divertimento; ma dopo un mese o due invece stavo con un miliardario di Toronto: attico e superattico in centro storico, e alberghi strepitosi. Così… tutta una vita così – salvo che poi deve arrivare il successo però, sennò dopo un po’….questa vita sregolata non dà più niente, non ce la fai più, insomma ‘si cresce’…altra pesantezza e vera rottura di scatole – invece gli artisti, quelli che ce la fanno, rimangono sempre giovani dentro e fuori.

    Ergo…non amo il gossip, ma tutto ciò che è assolutamente superfluo, inutile, effimero!
    Sì evviva le farfalline ;-) che non fanno male a nessuno!

  9. E comunque di Sanremo non ho visto neanche una puntata: per me è morto..si è fermato ai tempi di Mina e di Tenco ecc. ecc – come Boncompagni con Arbore – e la musica è qualcosa di…indescrivibile per quant’è brutta , mi scusassero..ma è così – quei pezzetti che mi sono capitati girando i canali una sera o due. Tutto il resto un po’ volgarotto… in ‘pendant’ del resto con lo squallore diffuso altrove – dall’autista nevrotico a tutto il resto, ma che è un mondo possibile questo

  10. E poi Roberto dice che la felicità non sta in quel contesto: no sta all’ufficio postale invece! guarda… a leggersi i “gossip” magari, appunto. Oppure li fanno loro i “gossip” con le loro dicerie..mammamia!! una volta ero segretaria in uno studio, ci credete che le segretarie mentre cercavo di leggere Repubblica…in pausa, sono state capaci di montare per mezz’ora…..un taglia e cuci su una loro collega col suo capo che non so che problemi aveva….mezz’ora d’orologio così: da urlare. Tu immagina uscirci pure a cena.,…magari, poi mi ricoverano per esaurimento nervoso.
    E invece… c’è tutto un (altro) mondo intorno….! e il mio amico discografico, che ero proprio fuori di giri in quel periodo, con i concerti dei più famosi cantanti…e i backstage e alberghi sul mare, e macchine di lusso e night notturni per lavoro e contratti…eravamo in tre col suo amico…e si respirava pure là un “mondo a parte”…tipo sembrava di essere negli anni ’70, che loro li hanno vissuti, anche in America, e si capiva che erano ancora tuttora così! Faccia un po’ viziosa…ma bello, insomma proprio aria navigata e vissuta, e stavamo proprio carini…insieme noi tre, tant’è che pure un importante gestore di un locale ci ha guardato e mi ha guardato sul divertito…”riconoscendomi” nel loro genere: ci siamo “riconosciuti” appunto, ma chissà dove stanno tutti gli altri?! :-(
    che epoca sbagliata…che ho scelto per nascere.

    (beh, avrei concluso: mi dispiace, non lo faccio apposta con tutte queste cretinate tutte insieme ma mi viene proprio istintivo, dovevo rendere l’idea..perchè è veramente impossibile che non mi capisce nessuno).

  11. Il Gossip è la più potente e devastante droga per popoli. I media ne sono gli spacciatori. Come le vere droghe, il Gossip ti porta in un mondo che non esiste , fuori dalla realtà che, in certi momenti storici, è preferibile far finta che non esista. Bisogna solo saperne stare alla larga. :)

  12. No, “quel mondo” esiste….ed è altrettanto concreto come altre più tristi realtà
    è il Gossip, o arrivarci tramite il gossip..che è qualcosa di osceno. O una droga sì, che addormenta le coscienze yes! ;-)
    (è un altro taglia e cuci come quello di certi ufficietti…o chiesette, dove tutto si divertono a fare, compreso un istinto naturale per la zizzania..tranne che una qualche ombra di armonia).

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