Sotto l’incubo dello spread

Dopo quella di Fitch Ratings e Standard & Poor’s, anche la scure di Moody’s Investor Service si e’ abbattuta sull’Italia. L’agenzia di rating ha tagliato di una tacca la valutazione dell’Italia (da ‘A2’ a ‘A3’, con outlook negativo). Ma lo spread  risale.

Tutto chiaro, no? Una volta, quando ho cominciato a lavorare in televisione, i capi invitavano a  usare il “linguaggio dei giorni feriali”, insomma a farsi capire anche dalla “casalinga di Voghera”. A parte che un giorno voglio andare a Voghera per conoscere quella santa donna (ma che sta tutto il giorno davanti al televisore?) mi dovete spiegare come fa un cittadino di media cultura a capirci qualcosa. Eh sì perchè subito dopo aver intuito che abbiamo preso un altro schiaffone ecco che scopri la controtendenza delle Borse europee, insomma che se ne fregano e girano in positivo.  Allora? Chi sono questi bacchettatori? Dietro Moody’s, ad esempio, c’è il magnate americano Warren Buffett. In pratica il suo compito è di stabilire chi può pagare i debiti e chi no. Tutto relativo, è come quando vai in banca a chiedere un prestito. Per alcuni ci vuole il trecento per cento di garanzie, per altri basta la fiducia. Dunque, il “rating” vale solo sulla carta. E’ solo una previsione degli  Strozzini che ormai dettano legge in un mondo sempre più prigioniero della Grande Finanza. Siamo tutti disarmati: insomma, se va bene… siamo rovinati. 

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10 thoughts on “Sotto l’incubo dello spread

  1. Usano un linguaggio chiarissimo, alla portata di tutti, su questo non c’è alcun dubbio… tzè
    Ma lo fanno di proposito per demoralizzare ancora di più le persone?? Ci godono questi tipi qua?? Mah..
    E per fortuna che se va bene… siamo rovinati.. altrimenti sarebbe proprio un guaio. Tutti con una pietra al collo ci vogliono vedere, se continuano così ho il grande timore che ci riusciranno, già più di una persona si è tolta la vita colta da disperazione…

  2. Copia – incolla da borsaitaliana.it
    “Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. L’agenzia di rating valuta la solvibilità di un soggetto emittente obbligazioni; in altri termini attribuisce un giudizio circa la capacità della stessa di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi nei confronti dei creditori.”
    Bene, ma la domanda è: a te, Agenzia di Rating, questo giudizio chi te l’ ha chiesto?
    Anche se la domanda può sembrare stupida, o scontata, la dice tutta su come viene effettuato il giudizio. Giudizio che salta fuori guarda caso, nei momenti topici del mercato; quando si immettono in Borsa titoli e obbligazioni di Stato, quando ci sono “scalate” di Holding misteriose sull’ acquisto di partecipazioni ad Enti Statali…

    • pero’ monti che carino, ha detto: “non rischio i soldi dei contribuenti” … ci deve proprio voler bene

  3. a parte che non sono piu’ i governi nazionali che decidono , ma le banche europee , se l’europa dice no non si fa nulla , ora Monti è al servizio dei poteri forti , percio’ tirare la cinghia a sgambare !!!!

  4. ‘Na cura’ nòva

    “Pijate ‘na pasticca
    prima de magna’.”
    Da quanno er dottore
    m”a cambiato la pasticca
    la pressione
    scégne eppòi sale
    eppòi s’ammoscia eppòi risale.
    E’ ‘n saliscègne
    listesso ‘n ascenzore
    sento er còre trittica’
    la capoccia sfarfalla’.
    Rega’ stamatina
    pijo sta scatoletta
    e lo spredde da la finestra
    lo lascio vola’.

    franca bassi

  5. …passiamo dalla promessa di opere faraoniche, tipo il PONTE SULLO STRETTO a non poterci permettere neanche l’organizzazione di un evento bellissimo come le OLIMPIADI…in questi giorni penso: ma non è che siamo in piena TERZA GUERRA MONDIALE ? una guerra diversa, nuova, modernissima, dove le armi non servono più ed è sufficiente per chi la combatte semplicemente STACCARE UNA SPINA !!….MAH !

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