Scaffali vuoti, anzi vuotissimi

  

10.02.2012

Scusate, è arrivata la fine del mondo e nessuno mi ha avvertito?

foto dalla bacheca di Valentina Cofini

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37 thoughts on “Scaffali vuoti, anzi vuotissimi

  1. ho appena ricevuto una telefonata da un’amica che mi comunicava di non uscire di casa perchè alle ore 13 ci sarebbe stata una tromba d’aria , si diceva da fonti sicure, poi vado al computer sul giornale di cesena annuncia ” si stanno diffondendo voci su una tromba d’aria ma tranquilli è solo una bufala” d’altronde cosa pensare , quando si preannuncia un fine settimana da incubo in romagna , ieri era una buona giornata sono uscita a fare scorta, ed ho trovato gli scaffali vuoti.
    le scuole sono chiuse da mercoledi’ scorso , cosa puo’ pensare la gente ?, i telegiornali diffondono il panico le immagini , le litigate i sindaci in rivolta, la protezione civile che non funziona , le scorte finite, i Tirr bloccati , i treni non vanno , ma che ci possiamo fare noi cittadini , quando sono rimasta al buio senza candele il giorno dopo sono corsa a comprarne, poi si sente di gente , che non a luce non a acqua , che ci posso fare ?

    1. esatto , poi ho ascoltato i vari telegiornali , allora si parla degli alimenti aumentati perchè sono crollarte le vendite , poi si vedono gli scaffali vuoti, poi come ciliegina si raccomandano di fare la spesa e non uscire fino a lunedi’ , comunque diciamo che posso sofravvivere fino a lunedi e anche oltre ahh ahha!!!

      1. E non li sentire i telegiornali. Se poi li senti non prenderli per la Bibbia ;)))
        Non danno mica ordini, al massimo consigli.

  2. Quando io ero ragazzino, la seconda guerra mondiale era finita solo da pochi anni, c’era l’abitudine a fare “dispensa”. Forse proprio in memoria delle improvvise carenze nella distribuzione di generi alimentari tipica dei periodi di instabilità si faceva una buona scorta di generi alimentari una volta al mese e poi si compravano solo le cose che non si conservavano molto, latte, uova, formaggio, verdure ecc. Diciamo che, con una terminologia moderna, il sistema funzionava come il “first in, first out” si consumavano prima le derrate più vecchie che venivano man mano sostituite da quelle più fresche. Questa mentalità “antica”, anche se un pò ridimensionata ce la siamo portata dietro nel tempo. In casa, qualcosa da mangiare c’è sempre. Ovviamente non teniamo le confezioni di insalata che hanno anche il condimento e non teniamo nemmeno snack e corbellerie varie ma pasta, riso, farina, salsa di pomodoro, marmellate e consrve fatte in casa non mancano mai.

    1. anche qui in giappone con il rischio terremoti è uso tenere sempre, vicino alla porta, riserve d’acqua e snack tipo biscotti e cose insomma energetiche e che si conservano. e poi fazzoletti e pile. anzi, ora vado a controllare le scadenze, perché ogni tanto bisogna fare il turn over :-)

  3. Se tu hai una scorta a casa la tua spesa è un fatto ricorrente e non eccezionale. Quindi anche nei periodi di crisi non hai bisogno di fare accapparramento, svuotare scaffali e pagare inevitabilmente la merce a prezzi esorbitanti solo perchè c’è qualcuno che specula. Non mi risulta che i produttori di verdura abbiano avuto aumenti di prezzo eppure il prezzo di certe verdure è raddoppiato

  4. Non hanno avvertito nemmeno me, forse perché qui gli scaffali, al momento, non risentono della fobia da blocco per neve.A dire il vero, anche con grandi fioccate non mi è mai capitato di trovare supermercati sguarniti.E poi anche nella mia famiglia è tradizione “fare dispensa”con prodotti a lunga conservazione e scorte di carne e verdure nel congelatore, completando poi, grazie alle nostre gallinelle, la fornitura alimentare.
    La cosa che più mi ha colpita, comunque, è l’assalto ai gommisti e ai negozi che vendono catene. Cambiare gli pneumatici nel periodo invernale e tenere a bordo le catene dovrebbe essere una buona abitudine, indipendentemente dalle emergenze.Il cielo mica sempre ti avvisa….

  5. E mejo a nun segui’ le notizzie. Mo so ‘n ritardo pe anna’ a fa du sordi de spesa. Vabbè ‘n campagna male che te va, vai pe li campì e ‘n po d’ erba la trovi.
    So ‘na campagnola che vive puro ‘n città e, pe costume me preparo pe li tempi de carestia. Eppoi che me frega, ne la màttera (madia) ce sta incora da magna’.
    Ciò puro er lume a petrojo, le scorte de fascine che ho fatto co la potatura dell’arberi d’olivo. La sera se fa freddo, pe scallamme me porto er prète sotto le cùpèrte.
    Amichi, pe evita’ malintesi, pe prete’, intenno l’armatura de legno che se mette pe solleva le cuperte e pe mettece ‘n bracere pe’ scalla’ li lenzuoli. Vabbè! Puranche usà ‘na chirica-rasa (prete vero) fa tarquale ;)

  6. Ma non si era tutti di comune accordo che la fine del mondo è il 21 12 2012?
    Se poi cambiano le regole, per buona creanza che si avvertano tutti gli altri in tempo. Almeno si può andare dal barbiere, mica si può morire con le scorte vuote e spettinati! :-)

  7. Per rimanere in tema di “gelo”, io ho il freezer pieno! :)

    Scherzi a parte, qui (a Udine) alcuni supermercati sono un po’ sforniti ma credo che il problema non sia l’assalto agli scaffali (con questi chiari di luna, chi ha soldi per fare la scorta?) ma il maltempo che imperversa dappertutto tranne nel nord – est (come siamo fortunati! … bora a parte) e che quindi ostacola i trasporti sulla rete autostradale.

  8. Parlando seriamente, al di là del panico e dell’eccesso di allarmismo, c’è pure da fare un’altra ipotesi. Che qualche supermercato non abbia riempito gli scaffali volutamente, per speculare sulla merce che ha in magazzino. Infatti è successo con le verdure. Tutti a giustificare l’aumento dei prezzi con lo sciopero dei Tir. Solo che le verdure non viaggiano in Tir, magari vengono dall’orto dietro casa. ;)))

  9. Ecco, per esempio.

    Roma, 10 feb. – (Adnkronos) – Pattuglie del Comando Provinciale
    della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo una ampia serie di
    controlli finalizzati all’individuazione di frodi e speculazioni
    legati all’attuale “emergenza neve”. L’operazione delle Fiamme
    Gialle interessa l’intero territorio della Capitale e riguarda i
    venditori all’ingrosso e al dettaglio di catene da neve e gomme
    termiche.

    Cioè…siccome sono finite, se le trovi costano il doppio (minimo). E ringrazi pure.

  10. E’ un peccato sentire alla televisione che i produttori di verdure sono costretti a gettare i loro prodotti e poi i rivenditori alzano il prezzo al dettaglio in modo sproporzionato. Alla faccia delle famiglie povere o addirittura di chi muore di fame…
    E’ una vergogna!

      1. e i cocomeri che esplodono…
        incredibile, ma questi cinesi hanno copiato da noi :-(

        no ma io sto aspettando che continuano a dire che i semi transgenici e tutti i mangimi artificiali con cui ingrassano i polli “fanno bene”…

        P.S. comunque ho riempito il davanzale di briciole, tantissime, e non viene nessuno… ora ci appiccico il cartello “ristorante” ;-) – ne ho messe proprio tantissime! ma niente! :-(

  11. OT N.B.! DATE DA MANGIARE AI PASSEROTTI!

    L’ha detto un geologo, ha fatto un appello tenerissimo: voglio dirvi solo una piccola cosa…date da mangiare ai passerotti che poverini non trovano niente con la neve!

    (siccome mi sono svegliata che ce n’era uno sul davanzale…chiunque ha un balconcino ma anche semplicemente sul davanzale della finestra può sbriciolare qualche fetta di pane, meglio se i panini al latte che sono più morbidi, i passerotti ringraziano!)

  12. Ciao Sissi, in campagna quando taglio il pane le briciole le lascio sempre per i pettirorri e i passeri.
    Ogni mattina si fermano sulle mie finestre li vedo in carne. Un caro saluto ;)

  13. ;-) ciao Ceglie! quanto sono carini! brava…io lo facevo anni fa… però di solito poi succede che arrivano o i gabbiani o i corvi, che già stanno sempre sui tetti e a primavera devo fare attenzione sennò entrano dentro casa…che palle!!
    Allora prima ne è arrivato uno… un passerotto, e all’inizio si è messo sotto il tavolo – ma perchè aveva già adocchiato le briciole su una scatola di cartone lì vicino – e tremava era tutto intirizzito! poi si è posato sulla scatola di cartone ;-) e ne ha mangiate tantissime. non andava più via gli sarà sembrato un paradiso.
    Ora invece mi è venuto il dubbio che la neve gli dà fastidio alle zampette..perciò quelle sul davanzale non le mangiano, che dici? allora adesso gli ho tolto un po’ di neve, però per ora ancora niente, più tardi butto via tutto , ricompro il pane e gliele rimetto senza neve.

  14. :-) spiritosa…. ma veramente che ne so! siccome ne ho visto uno stamattina sul davanzale e quindi nella neve…pensavo di no. Poi però vedo che non mangiano…allora ho pensato che dovevo togliergli la neve prima! sai basta buttarla giù dal davanzale, infatti dopo lo faccio. ;-)
    baciii! (tenerissimi passerotti ;-)

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