Il pastore che difende il paradiso

Un paradiso terrestre stava per diventare il maxi resort in cemento, prima che Ovidio Marras, un pastore sardo di 81 anni, è riuscito a fermare la speculazione edilizia grazie ad un cavillo legale. Lungo la costa sud-occidentale dell’isola, tra Pula e Capo Spartivento, un variegato team imprenditoriale che comprendeva Silvano Toti, il gruppo Benetton e la Sansedoni (gruppo Montepaschi), stavano costruendo  un insediamento turistico da 190 mila metri cubi destinato alla Mita Resort di Emma Marcegaglia. Ma Ovidio Marras si era da subito schierato contro quelli che chiama i “padovani”, dicendo che non avrebbe rinunciato alla sua piccola impresa agricola per far spazio al resort. Il pastore si è rivolto al Tribunale di Cagliari con un ricorso d’urgenza e ben presto la sua azione è stata supportata dal sostegno di ambientalisti e associazioni come Italia Nostra. Fino alla sentenza definitiva, che rende tutto l’insediamento abusivo. Ovidio è diventato ormai il beniamino degli attivisti locali, quello che ha sconfitto le multinazionali. [ fonte ]

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8 thoughts on “Il pastore che difende il paradiso

  1. Obbrigazzione

    Fimarménte…finarménte
    ‘na notizzia bòna!
    Sta vòrta la giustìzzia
    ha pesato e misuràto giusto.
    Fimarménte…finarménte
    ‘na notizzia bòna!
    Ammazza Ovi’ che cappòtto
    che cappòtto che jai fatto
    mica cavoli!
    Puro se te cojonàno
    da pecoraro e te vonno
    acciaccà istesso ‘na formica
    nun je dà rètta!
    Esse omo da tre ce
    “cervello”, “core” e “coscenza”
    nun è da tutti.
    Aho! jai fatto sto cappòtto
    grazzie Ovi’ grazzie de còre
    pe ave’ indiféso la terra
    e commatte sti quadrinosi
    tutto te fa onorabbilità.
    Che cappòtto…che cappòtto
    che j’hai ammollato
    mica cavoli!
    Ovì sta sera te penzo
    e sbatto le mano ‘n onore tuo.
    Me riccomanno a sti milòrdi
    faje ‘na sparpagnàccola
    granne…granne… granne
    granne istésso la terra
    e da sentisse fino su la luna.

    franca bassi

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