Il grande affare delle case di riposo

In pochi lo sanno, ma il nuovo grande affare riguarda gli anziani. Era un mondo che neppure io conoscevo, fino a quando (per mia madre) non ho cominciato a frequentare le case di riposo. Prima di scegliere quella giusta ne ho visitate molte e ho scoperto intanto, appunto, che sono molte, anzi moltissime. Alcune più professionali, altre ai limiti della decenza. Con l’età media che si è clamorosamente allungata, e sfruttando le vergognose carenze pubbliche, in tanti si sono inventati un rifugio per gli anziani. Tanto per dare l’idea dell’affare bisogna sapere che mediamente il ricovero per ogni anziano è intorno ai duemila euro mensili. Ci sono ex ville che accolgono anche quaranta ospiti e dunque raccolgono 80 mila euro al mese. Con quattro, cinque badanti-infermiere si manda avanti la baracca e…basta fare i conti per capire che siamo a guadagni incredibili. Ho imparato, girando, che sono fondamentali un paio di elementi per scegliere la struttura giusta: che l’accoglienza non superi, al massimo, i dieci ospiti (per mantenere un livello umano di assistenza) e che l’apertura sia totale. Per principio vanno immediatamente rifiutate quelle case che mettono orario alle visite, segno che evitano i controlli (imprevisti) dei familiari. Detto questo, mi ha colpito particolarmente la vicenda di Sanremo. Anziani picchiati e insultati, legati, vessati: tutto documentato da tre mesi di filmati. Sette arrestati, otto indagati e la presidente dell’istituto ai domiciliari per omessa denuncia. La signora è moglie di un senatore. Sarà un caso, ma dopo aver sparato la notizia con tanto di documenti, improvvisamente è tutto sparito, sui giornali non c’è più niente: neppure i filmati della Guardia di Finanza che documentano gli abusi. Grazie all’amico Enzo Cumpostu che aveva fatto in tempo a mettere  il video sul suo blog vi riproponiamo il filmato incredibilmente scomparso. Come se non meritassero di essere messi alla gogna autentici criminali così forti con persone debolissime, non in grado di difendersi. Spero che abbiano lo stesso destino quando saranno vecchi loro.

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35 thoughts on “Il grande affare delle case di riposo

  1. …sappiamo che c’erano due infermieri e tre ausiliari….mi dissocio dall’essere chiamata con lo stesso nome, infermiera, spero che paghino con gli interessi……sono solo “la vergogna” dell’intera categoria…le “mele marce” si devono buttare, senza pietà,,,,,

    1. Pino, sono in tanti come me, il mondo del volontariato, per fortuna, è sempre più ampio e ricco di gente che dedica parte delle proprie giornate a chi ha bisogno d’aiuto…..e soprattutto tanti giovani…
      E forse questo “pareggia” un pò la bilancia, ma qui non si deve bilanciare, …qui si vuole ELIMINARE la feccia , far sì che gente bastarda così non meriti più nemmeno un posto di lavoro….ma solo in galera.
      Comunque ho postato il video su facebook, e l’ho condiviso più volte, .è giusto che la gente si renda conto che operatori come sono io NON hanno niente da condividere con certe “mele marce”, tantomeno il termine “collega”….
      Qui non si tratta di “lavoro ” o ” professione”, bastardi così hanno lo stesso comportamento anche nel sociale, in famiglia, con gli animali, con i bambini….è gente problematica e scontenta della vita stessa, prima ancora che del ruolo che hanno. Quello che mi stupisce, è che si ritrovano sempre insieme più bastardi, nello stesso luogo, (vedi asili – lager) per cui si “coprono” a vicenda e assumono gli stessi comportamenti alterati;
      Possibile non ci sia mai nemmeno uno, del gruppo di lavoro, che si renda conto delle negatività dei colleghi e riprenda i responsabili? L’omertà, non può trasformare l’indole e il comportamento di chi di chi agisce con professionalità e umanità…. si deduce che “certa gente si ritrova insieme “casualmente”.
      Gente così, può solo andare a “zappare la terra”, in solitudine : tutt’alpiù se la pigliano coi vermi di terra….

      1. Lo so bene, l’ho già detto, quanti ottimi operatori ci sono. E non smetteremo mai di ringraziarli.
        Purtroppo ci sono anche gli altri, le bestie, e ci spetta denunciarli.

  2. Comunque mi correggo doverosamente: su La Stampa ancora notizia e filmato ci sono. Menomale che c’è ancora chi si scandalizza e non è disposto a far fuori in mezza giornata un’autentica vergogna, come uno scandaletto di poco conto.

  3. Ciao Pino,
    ti ringrazio per avermi citato sul tuo blog; il filmato girato dalla Guardia di Finanza di Imperia io l’ho attinto da Libero.
    Non solo le case di riposo ma tutto ciò che riguarda il socio-assistenziale è un business tant’è che su questo fenomeno anche chi di dovere segue, con particolare attenzione, il fenomeno: sia in termini di fatturato, appalti e convenzioni varie, sia dal punto di vista politico, elettorale che va fisiologicamente considerato una conseguenza del primo.

    Il monitoraggio di Imperia si dovrebbe allargare a macchia d’olio ovunque: se son rose fioriranno ( qualora tutto filasse liscio) oppure se son spine…pungeranno ( i responsabili diretti e indiretti di chi compie queste barbarie del terzo millennio)

  4. [OT Truffe Internet] Al posto di Antivirus gratis scaricavano contratti a pagamento

    …Sulla Estesa Limited, proprietaria del marchio Italia-Programmi.net e del relativo sito Internet, pende infatti una sanzione datata 3 gennaio 2012 dell’Antitrust per un 1 milione e 500 mila euro. Motivo: pratiche commerciali scorrette segnalate all’autorità garante da più di 25 mila consumatori. Inoltre, se le 2 denunce presentate a Bologna sono oggetto di un’indagine della procura cittadina, anche i magistrati di Roma hanno già aperto un fascicolo e la polizia postale e la guardia di finanza della capitale si stanno occupando della questione per circoscriverne i profili penali… MORE: http://bit.ly/wS7unM

  5. …e comunque, anche qui in generale… è proprio ora di finirla con le speculazioni sulla salute, i business su chi sta male, e spesso, non tutti… gente inadeguata e incompetente perfino a pensare a se stessa ma con la pretesa di “dedicarsi” agli altri.

    1. dimenticavo: giustissima la visita libera e senza orari…massima TRASPARENZA quando non si ha nulla da nascondere.
      Vale per gli anziani come per tutte le strutture “umanitarie”…se riescono a rendersi degne.

  6. Caro Pino, nella mia ultraquarantennale attività amministrativa nell’ambito della Sanità pubblica , ho sempre saputo di questo sistema per spillare soldi! Tante volte la Guardia di Finanza, spesso intervenuta, mi ha parlato di questa vergogna , chiudendo , d’intesa con loro, piccole comunità abusive (spesso un semplice appartamento in periferia o in qualche frazione di Comuni)!

  7. non ho capito però come mai è stata avviata l’indagine? forse qualcuno dei dipendenti ha denunciato? (spero) o sono stati i sospetti dei parenti degli anziani?
    cmq questo accanimento è davvero inspiegabile, cioè qui si va molto oltre al “poco accudimento” per arrivare a un profitto maggiore. qui è cattiveria, è bisogno di sfogare qualcosa, è gente che andrebbe a sua volta internata da qualche parte. shifo.

  8. Alla base di ogni reato ci sono sempre i maledetti soldi.
    Per le persone cattive e avide di guadagni non si fanno scrupoli ad agire nel male, anche a danno dei più deboli.
    Spero solo che la mia mente rimanga lucida fino alla fine di decidere per me.
    Mi dispiace per tutti gli anziani che restano indifesi in balia di questi criminali.
    Caro Gabbiano, sapessi quanti orchi ci sono a piede libero, e baldanzosi si nascondono dietro una pelle di pecorella.
    Torno al mio bosco. In questo spazio riesco a creare qualcosa e mi sento più protetta.. Un caro saluto a tutti.

  9. Dimenticavo: brava Ceglie… ti capisco. E le tue poesie sempre emozionanti, fresche…armoniose…pulite.

    tutto il resto è BLOB: lo schifo ormai è totale. (questo dovrebbe diventare il nuovo motto nazionale)

    Buona giornata a tutti anche da parte mia.

  10. “Senectus ipsa est morbus” : la vecchiaia è già di per sè una malattia, diceva Cicerone. Ci fosse almeno rispetto per questa malattia che, prima o poi, colpirà tutti noi, a meno che non si muoia prematuramente…Invece notizie e filmati provato l’esatto contrario: pare quasi che si voglia esorcizzare un demone, che si tema proprio quello stato in cui l’uomo è destinato a confluire.Dici bene Pino: che la stessa sorte tocchi a loro, quando saranno vecchi.

  11. [OT Nucleare] Fukushima non è finita: La Tepco non riesce a capire cosa succede nei reattori danneggiati

    …Il filmato, pubblicato anche dal network radio-televisivo giapponese Nhk, inizia all’interno del diaframma che porta al containment vessel: le fibre ottiche, come in un’endoscopia, hanno raggiunto l’interno del reattore, ma le immagini sono disturbate da puntini bianchi causati dai raggi gamma… MORE: http://bit.ly/x3MT3w

  12. # Ot

    Un tassista che aveva ripreso il servizio nonostante lo stato di agitazione spontanea della categoria, che va avanti da martedì sera, è stato aggredito e rapinato da un collega che gli ha tagliato la strada con il suo taxi in zona Fiera, venerdì mattina a Milano. All’aggressione hanno partecipato anche altri tre tassisti. Il rapinatore, rintracciato dopo la denuncia della vittima, è stato arrestato dalla polizia per rapina aggravata in concorso. L’increscioso episodio è avvenuto intorno alle 11.3o. Il tassista Stefano B., 36 anni, aveva appena fatto scendere un cliente in viale Scarampo e da poco aveva rimesso in moto la sua Citroen C4 a quando un altro taxi, una Mercedes C, gli ha tagliato la strada, obbligandolo a fermarsi. L’autista della Mercedes, Maurizio M., 51 anni, ha aperto lo sportello e ha cominciato e a insultare il collega «crumiro». L’aggressore sarebbe stato raggiunto da altre quattro persone, probabilmente sempre tassisti, e mentre tre di questi tenevano ferma la vittima il quarto avrebbe danneggiato lo specchietto retrovisore, la fiancata destra, il parafango sinistro e alla fine avrebbe scagliato un sasso contro il finestrino dell’auto, scheggiandolo. Maurizio M., durante queste fasi concitate, sarebbe salito sul taxi della vittima sottraendogli 50 euro, il guadagno della mattinata.Stefano B., ammaccato come il suo taxi, è infine riuscito ad allontanarsi e arrivato in zona viale Jenner ha chiamato la polizia, che grazie alla sua descrizione ha rintracciato e arrestato l’aggressore. Mentre il ferito veniva accompagnato in ospedale per accertamenti, gli agenti intervenuti hanno diramato ai loro colleghi di pattuglia a Milano la targa del taxi dell’aggressore, che è stato fermato da un’altra Volante poco dopo in piazza Duca d’Aosta. Il conducente è stato arrestato per rapina in concorso.

    Quando una protesta sindacale sfocia nella criminalità pura.

  13. quanto dolore vedere picchiati tanti anziani, un dolore feroce , vanno puniti senza pietà, come non hanno avuto dolore loro verso persone inermi , danno licenze con troppa facilità saenza piu’ controlli

  14. Si ha la pretesa di tediare quando non si possiede il dono della scrittura (parlo per me).
    Se fossi una poetessa mi esprimerei come Neruda, ma non mi resta che ricopiare quanto è stato già detto da qualcun’altro.
    E se l’ha scritta lui, che pure ha condotto una “vita a parte”, circondato da intellettuali e separato dalla banalità dei comuni mortali, (quella che uccide quotidianamente come dice sempre Bergonzoni) a me non resta che impararla a memoria. E inserirla, ormai, sotto qualsiasi post. (e con il pensiero di Sartre… sempre più convinto e a portata di mano).

    Buongiorno!

    Succede che mi stanco di essere uomo

    Succede che entro nelle sartorie e nei cinema

    avvizzito, impenetrabile, come un cigno di feltro

    che naviga in un’acqua di origine e di cenere.

    L’odore dei barbieri mi fa piangere e stridere

    Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana

    Non voglio più vedere stabilimenti e giardini

    Mercanzie, occhiali e ascensori.

    Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie

    E dei miei capelli e della mia ombra

    Succede che mi stanco di essere uomo.

    Tuttavia sarebbe delizioso

    Spaventare un notaio con un giglio reciso

    O dar morte a una monaca con un colpo d’orecchio.

    Sarebbe bello andare per le vie con un coltello verde

    E gettar grida fino a morir di freddo.

    Non voglio essere più radice nelle tenebre,

    barcollante, con brividi di sonno, proteso all’ingiù,

    nelle fradicie argille della terra

    assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni.

    Non voglio per me tante disgrazie

    Non voglio essere più radice e tomba

    Sotterraneo deserto, stiva di morti,

    intirizzito, morente di pena.

    E perciò il lunedì brucia come il petrolio

    Quando mi vede giungere col mio volto di carcere

    E urla nel suo corso come ruota ferita

    E muove passi di sangue caldo verso la notte.

    E mi spinge in certi angoli, in certe case umide,

    in ospedali dove le ossa escono dalla finestra,

    in certe calzolerie che puzzano d’aceto

    in strade spaventose come crepe.

    Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini

    Appesi alle porte delle case che odio,

    vi sono dentiere dimenticate in una caffetteria

    vi sono specchi

    che avrebbero dovuto piangere di vergogna e spavento,

    vi sono ombrelli dappertutto e veleni e ombelichi.

    Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe,

    con furia, con oblio

    passo attraverso uffici e negozi ortopedici

    e cortili con panni tesi a un filo metallico:

    mutande, camicie e asciugamani che piangono

    lente lacrime sporche.

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