L’isola che non c’era

In attesa del nuovo anno, dopo le devastanti previsioni dei Maya arriva una notizia che in qualche maniera risolleva il morale. Quei portasfiga dicono che le acque invaderanno la terra? Bene, intanto è la terra che emerge dall’acqua. Una nuova isola è comparsa all’antivigilia di Natale nell’arcipelago Zubair, nel mar Rosso. Il satellite della Nasa ha fissato i primi straordinari vagiti. Quel grande fiocco bianco è il segno di una nuova vita, evento sempre gioioso. Il papà è uno smisurato vulcano sottomarino e la mamma è l’ennesima eruzione. Le sorelline sono Haycock e Rugged,  le isole vicine, lui non ha ancora un nome. Il bebè è piccolino (appena 500 metri di diametro) e ha visto la luce in una delle zone più pericolose del mondo, tra lo Yemen e l’Eritrea. Gli scienziati dicono che avrà vita breve, ma i pescatori sono convinti al contrario che resisterà, perchè chi nasce da quelle parti ha la scorza dura. E anche il fatto di fissare il confine tra la placca africana e quella araba avrà pure qualche significato. Alla faccia dei Maya, insomma, la vita continua. Tiè!

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9 thoughts on “L’isola che non c’era

  1. Intanto per adesso è nata, in barba agli scienziati che dicono che la sua vita sarà breve.
    Vale la pena nascere anche se la luce che si vede alla nascita è breve.

  2. Come nel 1883 con il vulcano Krakatoa che generò Anak Krakatau (figlio di Krakatoa). Chi nasce, chi muore….. chi torna da dove è venuto. Cribbio questa frase mi fà venire in mente i nostri militari in Afghanistan. Tornate presto e intanto accettate il mio piccolo augurio di trascorrere una fine d’anno serena. In culo alla belena.

  3. Alzerò a mezzanotte il mio bicchiere e saluterò il nuovo anno insieme a voi. Adesso mi preparo per partire, Buon anno, anche a tutte le persone sole e a chi soffre ;)

  4. Augurissimi e Buon Anno a tutti proprio tutti senza dimenticare nessuno!
    Auguri a l’isola che stavamo aspettando chissà se resisterà ,se ce la fara’
    un bel tie’ allora a chi gia’ come sommersa la fa, noi incrociamo le dita!

  5. ..posso solo dire:grazie della”marcia “sempre bella, ….. che ascolto solo ora ; ieri notte ero troppo impegnata a verificare a quale degrado umano e animale (se così si può dire, senza offesa per gli animali) siano arrivate la masse di gente, nelle piazze nelle ultime ore dell’anno vecchio…..intere greggi di ubriachi, immersi nei loro vomiti, con l’unico divertimento : bere, bere, e ancora bere, scalmanarsi rompendo bottiglie, migliaia di colli rotti e vetri fra i piedi , gente che ci si rotolava sopra, fra sangue ed escrementi…….e questo è “festeggiare “???
    tanto c’è chi ripulisce…

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