Cosa c’è dopo la guerra

È di almeno 60 morti e 150 feriti il bilancio complessivo ma ancora provvisorio di 14 esplosioni che si sono susseguite stamattina a Baghdad, colpendo il centro della capitale irachena e i settori occidentale, settentrionale e orientale della città: lo hanno riferito fonti ospedaliere, e la notizia è poi stata confermata dalle forze di sicurezza. La deflagrazione peggiore è avvenuta nel quartiere di al-Amal, dove sono morte almeno sette persone. Sembra che la bomba sia stata fatta esplodere quando soccorritori e ufficiali sono giunti sulla scena dopo un primo scoppio. Gli attacchi sono l’episodio più grave avvenuto dall’inizio della crisi politica tra il governo sciita e i rivali sunniti iniziata lo scorso fine settimana in seguito al ritiro degli ultimi soldati americani, che fa temere un nuovo innesco di violenze.

Riconosco quelle strade sventrate, a Karrada, dove andavamo a comprare quello che ci serviva o anche solo per passeggiare, quando ancora era possibile a Baghdad. I negozi più importanti stavano lì, nel tentativo di far credere che in Iraq la vita era tornata normale. Anche Obama, decidendo il ritiro delle truppe, aveva fatto capire che ormai gli irakeni potevano viaggiare da soli. Colossale bugia, inferiore soltanto a quella del predecessore Bush che si era letteralmente inventato la guerra. Saddam sicuramente era salito al potere con il sangue, massacrando gli sciiti, ma adesso le vittime sono sunnite e la stagione delle vendette è solo all’inizio. Parlare di democrazia in certi posti suona beffardo: la cosidetta pace arriverà solo quando le tribù avranno finito di scannarsi. Cioè fra tanti morti ancora.

La democrazia dei carri armati

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27 thoughts on “Cosa c’è dopo la guerra

  1. grazie Pino….penso che il nostro Natale , fra gioia e benessere, non possa non risentire della tragica realtà che stanno vivendo i nostri amici irakeni…personalmente mi sento in colpa, di avere troppo ,rispetto a chi non ha nemmeno la certezza di riuscire a vedere il sole ogni mattina….per colpa solo degli uomini , e dell’odio che li travolge.
    Non so più in che cosa dobbiamo sperare, per vedere finalmente il cielo d’Oriente illuminarsi di luce di pace, d’amore fra le razze e religioni….ma voglio continuare a credere che , l’antica terra degli Assiri , possa un dì risplendere ancora come è giusto che sia : la culla delle civiltà, l’antica Babilonia, non può autodistruggersi così….

  2. “Cosa c’è dopo la guerra”
    In questa immagine si può vedere, cosa c’è dopo la guerra. Tutto questo è solo il frutto di menti malate:(

  3. Finché ci saranno persone malate di potere, di arrivismo, di denaro e di conquista, la scia di morte non finirà purtroppo ed essere consapevoli di questo fa stare veramente male.

  4. Finalmente un motivo, ottimo, per festeggiare il Natale in felicita’. Bentornati.
    (infine e’ stato pagato o no il riscatto?)

  5. Dove lo prendono tutto questo esplosivo per queste orribili carneficine? Non è materiale che si compra in saldo alla boutique.
    Anzi, chi glielo fornisce?

  6. Pino, gli attentati sono cominciati dopo una guerra non autorizzata dall’ ONU nel 2003, ci sono stati anche gli attacchi di Nassiriya contro putroppo gli militari italiani, adesso che non ci sono gli americani, che cosa vogliono fare i terroristi in Iraq, imporre la sharia ?

    • Altre voci dicono che gli attacchi ai militari italiani sia iniziata quando, dopo cambi di governo, si sia deciso di non pagare più i talebani . Ho letto da qualche parte che i militari italiani godessero di una specie di immunità che aveva un costo , alto a quanto pare.
      Le solite bufale internaute?

      • Molto probabilmente la verità è un’altra. I servizi segreti italiani avevano stretto un patto con i leaders sciiti. Ma non avevano considerato il giovane terribile al Sadr… che cercava spazio.

  7. Il riferimento è indirizzato ad Al Qaeda? Perchè appare più un progetto (criminale) in odore di Iran, camuffato da Guerra Santa interna all’ area mediorientale. Ma le vicende sono così complesse che è difficile comprendere cosa sta succedendo. Una polveriera scoperchiata, dove chi ci capisce qualcosa è bravo.

  8. Appunto. Che tenerezza…leggervi! dico davvero :-)
    (cioè: non mi ci mandate, grazie).
    Vi leggevo anche di là, nel penultimo post…Barbara, Alice… poi penso ai “grandi”, i potenti della terra…dove già alla Cia sono degli esecutori più che altro, li immagino che leggono le vostre, (nostre) tenerissime affermazioni, ideali… e poi penso che nessuno saprà mai..veramente quello che succede, e che soprattutto a questi non può fregare di meno… Non so, se non ci fossero di mezzo realtà tanto dolorose, di dolore vero….comunque suscitate una vera tenerezza! (come anch’io eh, nessun ‘giudizio’ in merito).

    Beh vabbè Buon Week End ;-)
    … Buon Natale.

  9. …faccio l’avvocato del diavolo e mi pongo fiumi di domande:
    ( un sunto )
    dopo l’11 settembre quale sarebbe stata una “reazione ragionevole” da applicare da parte degli americani e del mondo intero ?
    come dovrebbe essere stata gestita l’emergenza terrorismo ( che per altro e ben lungi da essere finita) ?
    con chi avrebbero dovuto prendersela veramente?
    cosa avrebbe potuto fare l’azione diplomatica ?
    e l’europa ( già l’europa, mi scappa da ridere !!) come avrebbe dovuto comportarsi?
    è tutta e solo colpa di Bush ?
    ….il bilancio dei risultati è atroce e ne vedremo delle belle…..sono smarrito…mah!

  10. Rispondo sinteticamente ma chiarissimamente.
    Dopo l’11 settembre sicuramente gli americani non avrebbero dovuto attaccare l’Afghanistan ma soprattutto l’Iraq perchè non era quella la strada per arginare il terrorismo (in Iraq fra mille scuse è stata tirata fuori pure l’impossibile amicizia fra il sunnita Saddam e lo sciita bin Laden) che invece è stato alimentato.
    Chiaro quello che bisognava fare. non dico la guerra ma almeno prendere le distanze dall’Arabia Saudita che finanza al Qaeda e il Pakistan che lo ospita. Invece Bush si è alleato proprio con loro, roba da pazzi! Certo, non è solo colpa di Bush ma di tutte le lobby che hanno sostenuto gli interventi: stupidi e dannosi.
    L’Europa come al solito si è accodata con l’dea (anche questa sbagliatissima) di trarne dei benefici, altro che esportazione di democrazia.
    Aggiungo che una volta arrivati in Afghanistan invece di bombardare a tappeto e creare odio sarebbe stato molto più produttivo portare lavoro, cioè soldi in un Paese che muore letteralmente di fame.

  11. quindi dietro tutto alla fine c’è una lobby potentissima di SAUDITI. Concordo Pino !…e tu credi che permettano interventi “produttivi ed umanitari” nei confronti di quegli stessi paesi che sono tenuti palesemente sotto controllo politico ed economico ?!.
    Mezzo mondo ( i ricchi faccendieri del petrolio e delle armi ) fa affari con i SAUDITI ma al tempo stesso l’altro mezzo ( quello povero e sfigato ) si fa la guerra a colpi di bombardamenti ed atti terroristici….la trovo una situazione completamente paradossale…strano ! non hai citato I POTENTISSIMI ISRAELIANI… avranno mica anche loro qualche piccolo interesse economico da quelle parti ? ( e parlo ovviamente di quella stretta cerchia di magnati finanzieri spregiudicati, non certo del popolo israeliano !! )

  12. Evidentemente non mi sono spiegato. Non ci sono i sauditi dietro. E’ che i sauditi dovrebbero essere considerati i principali nemici e invece gli Stati Uniti hanno stretto un’alleanza. Non ho citato per nome e cognome le lobby americane ma lo sanno anche i bambini che gli israeliani detengono gran parte del potere economico.

  13. Tornano a esplodere le autombombe in Iraq. All’indomani della partenze delle truppe americane, sanguinosi attacchi hanno seminato il panico in tutto il paese facendo 73 vittime e almeno 150 feriti. Ma è un bilancio provvisorio che potrebbe salire. A Bagdad due autobombe sono state piazzate in un quartiere a maggioranza sciita, mentre sempre nella capitale a Sadr City, altra roccaforte degli sciiti, due ordigni sono esplosi nei pressi dell’ospedale. Ma la novità è il ritorno di una fiammata di violenza nel sud dell’Iraq, a Nassirya , dove un attacco ha causato 45 morti fra i pellegrini che si recavano nella città santa di Kerbala. E ora si temono nuove recrudescenze fra i sunniti e gli sciiti.

    • Pino, è tutto..tremendo. …anche il fatto che in questo contesto sarà impossibile continuare ad organizzare le nostre missioni chirurgiche, per aiutare i bambini irakeni…..bene o male , prima c’era la “protezione” americana, (criticabile quanto si vuole , ma dava sicurezza). E non invidio i reporter, il cui lavoro li costringe a fare anche scelte pericolose ….a rischio della vita.
      Spero che almeno tu non faccia questa scelta, desisti, (almeno per ora).

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