Quella panchina a Zamboanga

Quando stavo a Zamboanga, abitavo vicino al mare. Andavo spesso a sedermi su una panchina, stavo le ore a guardare le onde e mi sentivo in qualche maniera fuori del mondo. Mi metteva anche un pò paura quell’infinita distesa d’acqua perchè avevo l’impressione di stare sull’orlo del precipizio, lontanissimo da un altro approdo terrestre. Zamboanga è la capitale dell’isola di Mindanao, quasi alla fine dell’arcipelago filippino. Ricordo quelle persone miti, umili, sempre sorridenti e adesso piango per loro. La tempesta tropicale che si chiama come una famosa carta giapponese, Washi, ha già fatto 500 vittime e chissà alla fine quante saranno. Le vittime sono così tante perchè i pescatori abitano in baracche che chiamano case. Il destino  di essere poveri, senza sbocchi.  In volo sopra Mindanao

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17 thoughts on “Quella panchina a Zamboanga

  1. Un’altra immane tragedia che ha colpito nuovamente popolazioni che già hanno molto poco.
    Mi sento così impotente, così inutile a volte di fronte a tanto dolore

  2. e intanto anche l’incontro di Durban, per trovare una soluzione per contrastare i cambiamenti climatici, si è risolto in una bolla di sapone. Bel frattempo i poveri, pagano con la vita!

  3. Immagino la tua nostalgia per quella panchina ed il tuo pensiero per le Filippine martoriate! Ma la panchina era per caso sull’isola scomparsa con la recente tempesta tropicale?

  4. Caro Gabbiano, regalaci ancora delle verità. Facci conoscere la realtà di questo nostro pianeta sofferente. Solo tu che hai volato alto ci puoi illuminare. Un caro saluto

  5. Ciao Gabbiano, non mi ero smarrita, sono stata nascosta nel mio bosco per purificare la mia anima e nel mio bosco non esiste il PC. Gli uccelli, le foglie gialle, il muschio sulle pareti e l’odore della legna bruciata mi aiuta a vivere. Un grande abbraccio.

  6. [OT personale] Anche Mrs M.P., nel suo piccolo, a volte s’inc…a

    Non aprivo da tempo il mio canale YouTube e cosa mi arriva via mail interna?

    Egregio blogger,

    con la presente la invitiamo a rimuovere dal suo blog/sito dati, immagini e testi lesivi della reputazione della nostra spettabile società e soprattutto del nostro presidente e amministratore, la sig.ra Miriam Ponzi, detta Miriam Tomponzi (http://giorgius.ilcannocchiale.it/…). Essendo i fatti citati risalenti al 2007 e non avendo questi più alcun interesse pubblico, si può considerare scaduto il diritto di cronaca. Lo stesso garante della privacy, con la delibera n. 249 del 21-27 marzo 2005, ha sancito il diritto all’oblio trascorso un congruo periodo di tempo.

    Sicuri della vostra comprensione e serietà, rimaniamo in attesa di un vostro gentile riscontro.

    In caso contrario, nonostante la nostra volontà ci vedremo obbligati ad adire alle vie legali al fine di tutelare i nostri interessi e, conseguentemente, richiederle risarcimento per i danni subiti.

    ———————————

    Cara Miriam (aka mariafrabozzi YouTube presumo), inc….ti con i giornalisti dell’epoca e non con un povero blogger… ;-)

  7. Non sapevo dove lasciare un saluto, i post sono tutti veri e tristissimi.Un grandissimo abbraccio a tutta la torre e giorni pieni di speranza e serenità. Grazie Gabbiano per la tua ospitalità. Tanti giorni sereni in casa.ciao

  8. Ciao Ceglie, Auguri a te… molto bello il presepio ;-)

    Allora…io oggi mi sono svegliata con due pensieri…e li metto qua: uno è che adoro sempre di più i Carabinieri, sentiti per chiedere una cosa, carini e dolci e professionali come sempre…per questo mi è venuto in mente, e allora Auguroni a tutti gli angeli come loro… e alle loro famiglie.
    L’altro è che se non torna Francesco, e i suoi interventi preziosi e scoppiettanti fuori dal coro che fanno arrabbiare sempre tutti… ;-) io non festeggio con la Torre!
    Che noia…Francesco torna!! :-)
    – perchè non ricominciate a mandarmici che perdo l’abitudine sennò?? daiii animo! è Natale…ricominciamo a giocare!

  9. E’ molto bello che avete lasciato gli auguri sotto questo post…
    Ed è soprattutto bello ritrovarsi comunque qui, anche questo Natale.
    Franca, tanti auguri a te e ai tuoi insostituibili folletti.
    Sissi, non sai che a Natale si diventa tutti buoni? E dovrai accontentarti allora di belle parole ;)))

  10. No….uff!
    ahi si invecchia…che nostalgia del mio vecchio pagano altare, dal mio (ex) Maestro…sua maestà il barman – mioddio se sentisse questa parola!! ma è per spiegare a voi ‘borghesi’ sai ;-) sulle note di bocca di rosa…e i tanto amati riti dionisiaci
    beh, nel frattempo mi sono venuti anche poteri divinatori, quindi rispondo io per voi che…a Natale siete tutti più buoni: state magari pensando…che con uno ve ne siete levati due?!? si pensa ma non si dice…. ;-)

  11. La natura non dà pace all’isola di Mindanao, nelle Filippine. Almeno 16 persone sono morte ed un centinaio sono disperse in seguito ad una frana che ha devastato una comunità di cercatori d’oro. Lo hanno reso noto le autorità locali. La frana è avvenuta alle 4 del mattino in una regione montuosa, nei pressi della città di Pantukan, sull’isola di Mindanao, e ha travolto case e baraccopoli. L’isola a metà dicembre è stata colpita dalle piogge torrenziali della tempesta tropicale Washi.

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