Gli insulti della Casta

Poi dice che uno diventa una bestia. Appena si è sfiorata l’idea di un taglio agli stipendi dei parlamentari c’è stata la rivolta. La casta non deve mica scendere in piazza, se li fa nei palazzi gli affari propri. Infatti la norma è stata subito bocciata. Troppo complicato fare i conti, ma a occhio stiamo parlando di stipendi intorno agli 11 mila euro mensili. Il taglio sarebbe stato drastico, ma i cocchetti di mamma Italia  avrebbero guadagnato comunque non meno di seimila euro al mese, uno stipendio da sogno per almeno tre quarti dei connazionali. “Questa è istigazione al suicidio” avrebbe urlato sdegnata la Mussolini. Ma lo sa la nipote del Duce che c’è gente che sopravvive con il dieci per cento (per non parlare dei disoccupati)? Questa non è iniquità: è un insulto ai poveracci. Forse negli stessi palazzi sottovalutano un piccolissimo rischio: non sanno che nel loro piccolo anche i pensionati s’incazzano.

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60 thoughts on “Gli insulti della Casta

  1. NON SOLO DON CAMILLO, ANCHE PEPPONE NON PAGA L’ICI – ALTRO CHE VATICANO. I SINDACATI VANTANO UN PATRIMONIO IMMOBILIARE IMMENSO, MA NON PAGANO UN SOLO EURO. (dagospia)

  2. In questi giorni durante un dibattito politico in tv, un politico mi sembra della lega, attaccava piuttosto pesantemente una esponente sindacale proprio su questo tema. Appunto diceva che i sindacati non pagavano l’ici . La sindacalista urlava come un’oca capitolina e asseriva che non era vero: i sindacati pagano l’ici. Mi piacerebbe molto sapere chi mente.

  3. La normativa vigente prevede che i partiti politici siano soggetti al pagamento dell’Ici, salvo diversa deliberazione delle amministrazioni comunali». Che però vengono gestite dai partiti medesimi. Ugualmente sollecitate, tutte le sigle sindacali hanno provveduto a fare lo stesso comunicato: «Paghiamo regolarmente l’Ici». Su un patrimonio che del resto, restando solo alle organizzazioni confederali, sfiora quota diecimila immobili. Il problema sta tutto lì, nella “diversa deliberazione”.

  4. L’elenco di chi non paga l’Ici è lungo, e comprende tutti gli edifici di proprietà di organizzazioni internazionali e Stati esteri (compreso però il Vaticano), così come le fondazioni culturali e liriche, le Camere di Commercio, le università, le scuole. Anche i musei. Sono poi esentate tutte le associazioni impegnate nel sociale, e in questo novero finiscono anche le attività ricreative, come buona parte dei 5.500 circoli Arci.

    1. ARCI spero perché se dovessi usare una sigla cattolica dovresti cambiare pure l’indirizzo di interesse ludico. Ti suggerisco ” La casa del fanciullo”.

    1. Oh si certo! Non ho dubbi! Infatti come al solito mi hai dato un grande suggerimento. Retifico.La casa del fanciullo del popolo c’est plus facile!

      1. Sai, meglio chiarire.
        Comunque nè l’uno nè l’altro: la chiamerei semplicemente ACS o se si legge meglio ACIS (associazione cronisti italiani stanchi). L’importante è la S finale: stanchi. L’unico dubbio è sulla I centrale: italiani o incazzati? Ci penserò.

  5. E che dire di tutte quelle persone anziane che si trovano costrette ad aprire un cc se appena superano la pensione di 500 euro …
    Tutto per ingrassare ancor più le banche, le stesse che sono state salvate con i soldi nostri e che ora, con un banchiere al governo,ancor più si sentono legittimate. E poi parliamo di evasori…

    1. Con il museo delle cere mi riferivo proprio ai volti di mamma papa’ e mia suocera…tanti soldi per le medicine salva vita e le pensioni,non ne parliamo.sono impietriti

    2. Ai pensionati costerà almeno 50 euro l’anno….questa “bella operazione”, che su 500 euro di pensione…..si commenta da sè.
      (oltre ad essere a dir poco surreale, i pensionati che mantengono le banche).

      No ma torna la questione morale, è inutile. Come si fa a non farsi bastare 6000 euro al mese?!?!?!?!
      è Tutto…. incommentabile.

      (invece l’operazione di far emergere il nero scaricandolo dalle tasse….no eh? vedi come chiederebbero tutti fattura… ma è troppo “sana” come idea).

      1. Ma credi di essere spiritoso? Sei banale e fuori luogo, oltre che offensivo. Qui si parla di evasori. E lui ha restituito tutto, comunque robetta – tutta da dimostrare – rispetto alle centinaia di milioni di euro che certa gente porta fuori dell’Italia. Qui si parla della Casta che ci massacra. Evidentemente il tuo livello intellettivo non riesce ad andare oltre, cioè ai problemi seri del Paese. Ti meriti tutte le bastonate che stanno per arrivare sopra tutti noi. (Per non parlare del grande coraggio di nascondersi dietro l’anonimato in un blog firmato con nome e cognome).

    1. Non parliamo delle spese dell’ex direttore Minzolini! Ben 65 000 euro di rimborsi con carta di credito RAI. Non è casta anche questa? La prego di non censurare come in precedenza questo mio commento.

      1. Ma che ne sai? Tutte restituite e comunque si tratta di un problema aziendale. La casta vera guadagna almeno 14 mila euro al mese e guai a toccargli lo stipendio, s’infuriano. Questo è un problema vero. Ma non ti rendi conto di essere ridicolo mettendo sullo stesso piano lo sperpero della sanità con una scemenza buona solo per la battaglia politica?

        1. No, veramente è Lei che sta offrendo una pessima immagine di se stesso. Quando si tocca Minzolini Lei salta sulla sedia, è questo il problema. Le ricordo che è proprio quella casta che ha messo Minzolini su quella poltrona e devo dire che quest’ultimo ha reso loro un ben servizio.
          65.000 problema aziendale?? La RAI è servizio pubblico e in quei 65000 euro ci sono anche i soldi del mio canone, caro Scaccia! Se è stato inquisito ci sarà una ragione.
          Sul piano morale, e non di mera contabilità, gli sperperi della sanità, dei parlamentari e di Minzolini sono sullo stesso piano.

          1. Io salto sulla sedia quando non c’è rispetto e quando soprattutto si dicono banalità seguendo il carro imperante. Non so come ripeterlo: quei soldi sono stati restituiti e quindi non hanno intaccato proprio niente, nessuno sperpero pubblico. Gli sperperi della sanità e gli stipendi dei parlamentari invece incidono pesantemente sui cittadini.
            E con questo argomento chiuso, torno a occuparmi di cose serie.

  6. Io non commento perché potrei inserire solo parolacce (ben guadagnate)che fanno rabbrividire, nei confronti di chi ha bocciato la norma e della nipote del Berlusconi di 80 anni fa.

  7. Dovrebbero uscire anche i nomi di chi possiede Yacht, bolidi a quattro ruote e aerei, ma dichiara non più di 20.000 Euro l’ anno (altre parolacce per niente pronunciabili)!

      1. ..poi tassano pure i cani come “bene di lusso”: sai adesso quanti cani abbandonati che aumenteranno?
        L’ho detto “Il mondo nuovo” di Huxley, dove perfino i fiori…. erano un “lusso”.

        Vabbè va, non mi voglio rovinare la domenica, buona giornata a tutti!

  8. Un mandato da 14 mila euro al mese. Tra rimborsi e benefit, deputati e senatori italiani superano la media Ue.

    Il confronto è solo indicativo, perché indennità e rimborsi vengono erogati secondo criteri differenti. In ogni caso, facendo il raffronto delle retribuzioni legate alle voci fisse, i parlamentari italiani percepiscono in media 11.700 euro netti al mese, mentre la media dell’area euro è di 5.339 euro. I parlamentari austriaci incassano 8.882 euro al mese, gli olandesi 7.177, i tedeschi 7.009, i francesi 6.892, gli irlandesi 6.839 e via via a scendere gli altri, con una differenza: in molti Paesi ci sono da aggiungere a queste voci i rimborsi, ma solo per le spese realmente effettuate. In Italia i rimborsi invece sono diventati parte dello stipendio con un regime forfettario che in molti casi non richiede giustificativi delle spese sostenute.

  9. No, non lo sono affatto. Lei, in ossequio alla condotta del suo ex direttore, ha un atteggiamento unilaterale. Lei nel post parla di casta, bene. Non Le sembra un atteggiamento da casta spendere 65000 euro con la carta aziendale? Ha restituito i soldi? Per forza! Dopo che è stato colto con le mani nel sacco, ci mancherebbe.
    Poi sarei io quello che merita bastonate!
    Si vergogni Scaccia per quello che ha scritto! Se apre un blog deve anche avere il coraggio di accettare pareri non in linea con i Suoi senza censurarli.
    Non mi nascondo proprio dietro nessun anonimato, c’è la mia mail.

    1. Non c’entra niente con la casta. Eventualmente è un problema amministrativo personale: ma lo sai che vuol dire casta? Io accetto tutti i commenti (non c’è moderazione rispetto a tanti altri blog) ma non accetto gli insulti. La persona in questione ha un nome e un cognome e non hai nessun diritto di storpiarli. Adeguandoti banalmente al gregge.
      Ci sono problemi molto più seri nel Paese. Stiamo parlando di problemi seri.

      1. Sottoscrivo: un conto è un nome e cognome – e possibilmente uno solo, già quattro o cinque diventano troppi per… “individualizzare”… – un altro conto è la “Casta”.
        E tra un po’ Stalin…. col popolo affamato e le caste intoccabili dei Soldi al potere.

        (il fatto che abbiano bloccato i tagli a certi stipendi è veramente….. grave).

        1. La casta non è un’entità metafisica, la casta è un sistema e purtroppo Minzolini, che Lei difende tanto, ne è espressione. Non può parlare di casta omettendo quanto di casta c’è in RAI. Omettere vuol dire essere collusi con ciò che qui apertamente critica.
          Sarò banale?

          1. Sì, banalissimo e anche abbastanza confuso. Oltre che noioso. Non difendo Minzolini, ma cerco di chiarire la situazione. La casta, per quel che si intende, è il sistema dei partiti, sono i rappresentanti superprivilegiati e arroganti dei partiti che compongono il parlamento. Quella casta ha messo Minzolini come ha messo in passato altri direttori e come metterà i prossimi. La casta non è dentro la Rai, ma è la casta che ha occupato (occupa) la Rai.
            Non mi pare difficile da capire.
            Poi con quella battuta su …omissioni e collusioni sfiori il ridicolo. Colluso con chi? Stai attento alle parole, molto attento.
            Punto.

  10. A margine del pianto indecoroso della Mussolini.

    Mentre il Natale bussa alle porte, può capitare che qualcuno, pensionato o lavoratore con stipendio minimo, si trovi costretto a rubare per fame. “La pensione non mi basta per vivere”: questa la confessione di un nonnetto di 77 anni pizzicato a rubare tre bistecche dal banco frigo di un supermarket a Piove di Sacco (Padova). La notizia è riportata dal “Gazzettino”. Scoperto dalla vigilanza, che aveva chiamato nel frattempo i carabinieri, per l’anziano affamato è scattata comunque la denuncia per furto.
    Altra città veneta, Treviso, altro caso analogo, sempre ieri. Una cinquantenne sudamericana, addetta alle pulizie, è stata sorpresa dal direttore del supermercato dove lavora al mattino mentre caricava in auto cibo e altra merce rubata poco prima dagli scaffali. La donna aveva messo tutto dentro i sacchi della spazzatura. Ma non l’ha fatta franca, perché è stata denunciata alla polizia. Davanti agli agenti sarebbe scoppiata in lacrime, spiegando che aveva rubato per fame, dato che con il misero stipendio non riesce ad arrivare alla fine del mese.

  11. Poi come in tutte le situazioni c’è modo e modo di reagire…di capire o non capire…e al buon cuore. Pure in sardegna tempo fa dicevano di una signora col supermercato che con tutto che sta in crisi a rischio chiusura… quando vedeva un’altra signora, sempre la stessa, che camminava su e giù lì davanti ma non si decideva a entrare perchè non aveva niente da portare a casa ai suoi figli col marito disoccupato, era lei la prima che le dava alcune cose. Non dico di svuotare un intero supermercato facendolo con mezzo mondo, ma insomma tra tutti…..i modi ci sono.

      1. Era giusto così, un esempio..per dire. Egoisti lo siamo tutti, è insito nel dato di natura, nell’essere in formazione, che senso un ego, un’egoità…neanche si formerebbe. Poi arriva l’immedesimazione nell’altro…. a dir la sua, però. O almeno dovrebbe arrivare.
        (mentre, si sa, quelle sono persone che non si immedesimano mai… nell’altro).

  12. Io sto attento alle parole che dico, lei invece è piuttosto nervoso. Dev’essere difficile scagliarsi contro la casta e nello stesso tempo lavorare per il tg filocasta di Minzolini, si rischia di essere poco credibili.
    Capisco che dico cose scomode, ma non può parlare di casta e poi perdere le staffe perché le faccio notare che il suo direttore, rinviato a giudizio per peculato, è espressione diretta della casta e si comporta di conseguenza.

    1. La mia credibilità è affar mio e comunque è corroborata dal giudizio di molte persone di livello. Odio ripetere le stesse cose ecco perchè divento nervoso, specie quando si ripropongono slogan triti e ritriti e fuori tema (oltretutto debuttando con il solito giochetto offensivo, tutto è nato da lì: come dicono i buddhisti, è sempre un problema di approccio). Il problema dell’Italia non è sicuramente Minzolini ma di chi ci governa, cioè della casta.
      Giusto per la chiarezza, non lavoro più al Tg1 da sette mesi. Quindi non devo difendere nessuno. E non ho il benchè minimo interesse nella questione. Da cittadino mi sto scagliando contro chi ci massacra e si rifiuta di fare sacrifici.
      Veramente basta, mi sto annoiando. E la noia per me è peggio del nervosismo. Ma non hai da pensare ad altro? E’ da stamattina che ripeti le stesse cose. I tuoi interessi sono così limitati? E adesso che Minzolini se ne va come passi le giornate?
      Un’ultima cosa, anzi due: non stai affatto attento alle parole. “Collusione” è una parola grave. L’altra cosa è che non è affatto obbligatorio passare per questo blog. Forse è stupido non leggerlo ;))) ma ancora non è un reato.

    2. @ Alessandro.
      Guarda che Pino Scaccia ha tolto le tende dalla Rai diversi mesi fa. Quindi parlar male o bene dell’ex Direttore Minzolini o di quello attuale, gli può fregar di meno. Il suo compenso di fine attività come Giornalista gli arriva uguale.
      Non è che per caso vuoi dirottare tutto lo schifo politico, su un altro personaggio per sviare da qualche personaggio della Casta, no eh?!

      1. Infatti mi sa tanto di politico (o portaborse) che la vuol trascinare sulla casta dei giornalisti. Forse una volta erano il quarto potere, adesso saranno… il dodicesimo, sicuramente molto dopo i magistrati tanto per dirne una. Odio parlare con gli sconosciuti, me lo diceva sempre papà. Il signore in questione pensasse a quelli che guadagnano 14 mila euro al mese e che massacrano pensionati e poveracci.
        L’ho appena ricordato che non sto più alla Rai da tempo, non sento e non vedo più nessuno. Mai tornato, per ora, a Saxa Rubra. Ma le banalità mi fanno venire l’orticaria.

        (Comunque c’è anche un’altra ipotesi. Che sia un dipendente Rai non giornalista che come tutti i non giornalisti odia i giornalisti. Anche questa antica e banalissima).

        1. Su questo articolo, alle 13:44 ho postato un link. Orbene, quello che ha dichiarato questo Signor Antonio Razzi, non so gli altri, ma personalmente fa rabbrividire. Da arresto.
          Ma essendo Casta decide da sè, se tali affermazioni sono da condannare e quindi consegnare questo Razzi al giudizio di un Tribunale serio (non certo quello dei politici).
          Non so cosa abbia combinato l’ ex Direttore Minzolini, ma in questa sede non mi interessa, anche perché non legifera e decide per mio conto in Parlamento.

          1. L’immunità parlamentare, figurati! Loro se la cantano e loro se la suonano. A livello penale e, a quanto pare, anche a livello economico.
            E qui stiamo a parlare di uno che usato la carta di credito aziendale. Nonostante gli accordi, l’azienda ha detto che non poteva e allora lui ha restituito i soldi. Punto. A noi cittadini la vicenda neanche ci sfiora. Poi con ‘sta storia del canone è ora di finirla perchè tutti si sentono “editori”. Quante volte devo ripetere che si tratta di una TASSA ERARIALE per il possesso dell’apparecchio e dunque si paga (allo Stato) per vedere qualsiasi canale televisivo?
            Il problema è un altro. Si chiama politica (con la “p” minuscola).

  13. Organizziamo una colletta per i parlamentari italiani che versano in condizioni di assoluta indigenza… O almeno riconosciamo loro il diritto di cedere a terzi dietro adeguato corrispettivo esentasse il diritto di uso occasionale dell gratuita circolazione su treni, aerei e autostrade e di accesso a ristorante, bouvette, parrucchiere, spaccio delle due Camere da cui è afflitta la sventurata Repubblica italiana…

  14. A buracco nu ce so giocà. Cazzaròla!! e mo che faccio?
    Me sa che vado a vive drénto ‘na grotta.
    Ma nun lo dico a nisuno, sinno pure lì troveno er sistema pe famme pagà l’ici ;)

        1. Prima ti alzano parole,linguaggi incomprensibili così da far risultare la Torre assolutamente necessaria ,vitale direi e poi zacchete tutto cio’ che traduci lo paghi .Con gli interessi.Chissa’ perchè alle tasse do un’identita’ quasi umanoide.

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