Che bella la democrazia

In tutta la Russia aperti i seggi per il voto legislativo . Si vota da stamattina anche a Mosca, dopo che le operazioni erano iniziate otto ore prima nell’estremo oriente per la differenza di fusi orari. Circa 110 milioni gli elettori chiamati a rinnovare la Duma, la camera bassa del parlamento composta da 450 deputati. Sette i partiti in lizza. (…) E’ però polemica sui possibili brogli e le censure, soprattutto sul web. All’indomani del blocco di LiveJournal, la principale piattaforma blog del Paese, la più critica verso il potere, almeno tre siti internet indipendenti sono stati messi oggi fuori uso. Si tratta di Radio Eco di Mosca, storica bandiera della libertà di informazione, dell’ong Golos, entrata nel mirino delle autorità per la denuncia di 5000 brogli elettorali e del sito di informazione slon.ru. fonte

I partiti islamici hanno conquistato il 65% dei voti di lista nella prima fase delle elezioni legislative egiziane, che si concluderanno a gennaio. In base ai dati definitivi, i Fratelli musulmani, ufficialmente al bando ma semi-tollerati sotto Hosni Mubarak, hanno ottenuto il 36,62%, gli integralisti salafiti di Al-Nur il 24,36% e il moderato Al-Wasat il 4,27%. I dati sono stati resi noti dal segretario generale del Comitato elettorale, Yusri Abdel Karim. fonte

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6 thoughts on “Che bella la democrazia

  1. A proposito di elezioni: Tunisia, Un mese e mezzo dopo le elezioni, la situazione in Tunisia resta caotica. Da giorni la piazza vicina all’Assemblea Costituente è teatro di manifestazioni nelle quali confluiscono rivendicazioni di ogni genere.

  2. Mi concentro su “brogli” che è una parola sempre più spesso usata in occasione delle elezioni in ogni parte del mondo e mi chiedo: stante che oramai si è ristretto il senso di “democrazia” a “elezioni”, con che faccia andiamo ad esportare, con le buone o con le cattive, una “democrazia (im)broglio”?

    • Crolla il partito di Vladimir Putin: Russia Unita resta primo, ma in netto calo dei consensi, con circa il 50% dei consensi contro il 64% del 2007. Il partito del premier rischia di ottenere meno di 225 seggi su 450 (ne aveva 315 delle precedenti legislative), perdendo la maggioranza della Duma.Se questi risultati fossero confermati (lo spoglio è al 70%) Russia Unita, avendo perso la maggior parte dei due terzi, non potrebbe modificare da solo la Costituzione. I comunisti del Kprf prendono il 20%, il Partito liberale democratico di Vladimir Zhirinovskij e Russia Giusta il 13%. Moltissime le denunce dei brogli, ma per la commissione elettorale e il suo presidente Churov il voto “è valido”.

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