Privilegi

È successo al transito per Linate, quello più trafficato dall’aereoporto romano di Fiumicino, soprattutto nelle ore di punta, che per questa tratta sono la mattina presto, oppure la sera. Per via dei pendolari del business. Ma anche dei politici. Come Antonio Rusconi, senatore lombardo del Pd. Era ieri sera quando, lasciato di gran carriera Palazzo Madama, il senatore Rusconi si è presentato al controllo del transito per Linate, al seguito una borsa da lavoro e un trolley che lui avrebbe voluto portare a bordo dell’aereo, e che alla fine è riuscito a portare, a dispetto di una bottiglia di spumante che chiunque di noi avrebbe dovuto lasciare al controllo. O, altrimenti, imbarcare insieme al bagaglio. Chiunque di noi. Non il senatore Rusconi. segue La colpa naturalmente non è del senatore, ma di chi lo ha fatto passare.

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46 thoughts on “Privilegi

  1. La casta nasce da qui. Se cominciassimo a considerarli cittadini come tutti forse la smetterebbero di pensare di avere l’impunità su tutto.

  2. Magari chi lo avrà fatto passare sarà lo stesso che a me ha controllato lo zainetto contenente gli effetti personali e mi ha sequestrato in mini-brik di te alla pesca… Già i terroristi sono la gente comune e non coloro che si danno alla politica! Preferisco fermarmi qui!

  3. Davanti a tanta arroganza e mancanza di rispetto per il cittadino ” NORMALE” , incapacita` di dare un buon esempio, mon saremo mai un paese normale se non ci liberiamo di questa “casta” che e` come un “cancro” per l`Italia.

  4. Ho messo questa notizia che onestamente è minore rispetto ai veri, scandalosi privilegi proprio perchè dà l’idea di come nasce l’impunità. A ognuno di noi è successo di trovarsi di fronte a operatori di sicurezza inflessibili. Con il senatore invece no. Ed è inaccettabile: sono da punire.

  5. “sarò forse un superficiale ma un privilegiato no”. eh, come no. quello che t’è successo come lo vogliamo, se non privilegio? l’errore sta proprio nel sottovalutare gli eventi piccoli, in fondo era solo una bottiglia e pure chiusa, dimenticando che sono solo il primo gradino di una scala lunghissima.

  6. se rinasco, giuro!!, voglio fare il politico…l ultima volta mi hanno fatto lasciare a terra un pericolosissimo barattolino di FOIE GRAS…fanc….

  7. Tanto per cominciare bisognerebbe punire chi l’ha fatto passare. Per il Senatore la punizione dovrebbe venire dal Presidente del Senato.

  8. L’ho detto: chi lo ha fatto passare deve essere punito. Ha commesso una grande imprudenza visto che ogni volta ti ripetono la solita solfa: “lo facciamo per la vostra sicurezza”. Oppure i parlamentari sono tutti santi e noi cittadini tutti potenziali terroristi? E se il tesserino del Senato fosse stato falso?

  9. Sono d’accordo, andrebbero puniti i controllori che dovevano controllare.

    Detto questo, io una cosa del genere non sarei mai riuscita a farla, non avrei avuto mai la faccia tosta di chiedere di poter salire se so che è vietato (perché qui non si tratta di dimenticanze… si sa che una bottiglia con liquido, oltretuttto di VETRO, non può essere portata su un aereo) e perciò sono per natura portata a non fidarmi di chi invece lo fa ben sapendo di andare contro le regole.

  10. “C’è di peggio”. Questa è il fatidico, banale slogan che di solito usa chi non ha niente da dire, non si immedesima mai nell’altro, usa il cosiddetto “peggio” come un parametro, l’unico a cui rapportarsi.

    In questo caso è vero, invece. Dopo quello a cui ci hanno ‘abituato’ i nostri casti politici, non mi sento proprio di scandalizzarmi per una bottiglia. Aveva un valore affettivo, l’ha spiegato. E’ stata l’eccezione che conferma la regola.
    Nemmeno la rigidità fiscale mi piace, e se per una volta c’è chi ha chiuso un occhio, magari sono quelle stesse persone che ancora riescono a rapportarsi umanamente agli altri, pur rispettando tutti i codici regolamentari del mondo.
    Insomma, saper interpretare anche le regole, con umanità, lo trovo un pregio, non un difetto. Non mi piacciono le rigidità troppo conformi… e fiscali, di solito sono prive di anima.

    1. @ Sissi,
      Qui non è un problema di umanità. Certe regole vanno rispettate… anche da chi arrogantemente si crede di poter fare il bello e il cattivo tempo. Se chi l’ha lasciato passare verrà punito i colleghi lo sapranno e i Senatori si imbarcheranno come i comuni mortali e si taglieranno un po’ di cresta.

  11. Io non do tanta colpa al senatore, quanto piuttosto a chi, sapendo o proprio perchè si trattava di “un potente”, ha fatto passare la bottiglia di spumante. Noi italiani, non riusciamo a scrollarci di dosso la umiliante deferenza verso “Sua Eccellenza”!

  12. Fanculo a antonio rusconi e ai quei pisciasotto e lacchè della sicurezza.
    A me in aereoporto non volevano fare passare uno Zippo. Tolta la pietrina focaia e il cotone imbevuto di benzina, non si sono convinti che l’ oggetto non rappresentava pericolo.
    Ho detto: “allora toglietemi pure i lacci degli anfibi, poiché rischio di poter impiccare qualcuno, tagliatemi le mani, in quanto posso strangolare chiunque, per lo stesso motivo buste di plastica, penne bic che non fanno bello spettacolo conficcate in un occhio, riviste da usare come manganello, e allora si parte!” Poi si sono convinti… dopo 20 minuti di trattativa.

  13. (@Quarchedundepegi:)))
    Non lo so… io pure non sopporto l’arroganza, e il “lei non sa chi sono io”: l’ho sempre trovato molto pacchiano oltre che estremamente ridicolo. Può servire da “lezione” agli altri, certo, però non mi sembra che sparare a zero nel mucchio, senza distinzioni (una bottiglia di spumante…) sia la strada migliore per cominciare. Insomma che le famose “regole”, giustamente da rispettare, non diventino un ulteriore muro di incomunicabilità fredda e meccanicistica, di cui non sentiamo proprio il bisogno.
    C’è anche chi le rispetta a puntino ma poi…. non resta che stendere un velo, su tutto il resto ;-)

    1. Le regole sono regole, non possono essere interpretate. E vanno rispettate: da tutti.
      (E fatte rispettare: a tutti)

  14. Questo è il punto: le regole invece, sono interpretabili purtroppo. Tribunali con dentro stuoli di giudici e Avvocati non fanno altro che questo, tutti i santi giorni.

    Nessuno però si lamenta in aereoporto, dell’ ingresso VIP per imbarco?

  15. Sì, ma un conto è che diventino “interpretabili” per acuire la malafede, intrallazzi e imbrogli – per la serie: se la cantano e se la suonano, come si suol dire, avvocati compresi ecc. – e invece a me piace la buonafede e l’onestà….intellettuale.
    Un conto è andare a rompere le scatole adesso a questi qui della sicurezza che hanno fatto passare solo una bottiglia di spumante a uno pure conosciuto che ovviamente…non poteva averci messo dell’esplosivo dentro – ci tengono alla vita edonista e voluttuosa sti qui, che vi credete che sono degli aspiranti suicidi? ;-)

    Insomma “interpretare” le regole, tra virgolette, che sono comunque da rispettare, ho capito! può essere fatto anche con intelligenza, e umanità, questo volevo dire!

  16. Allora si dovrebbe mettere in galera, senza farsi tanti scrupoli, quel giovane che aveva rubato l’ ovetto Kinder ad un venditore; post di Pino di qualche settimana fa. E’ la Legge. Qui non c’ è intelligenza o cattiveria, solo mera ottusità.
    Quella bottiglia del Senatore non doveva passare, per il semplice fatto che rischia di creare un grave precedente da emulare.

  17. Sai cosa? Sono disposto a credere alla sua versione dei fatti, In tutto.
    Ma allora in questo caso dico: può un tale sprovveduto ricoprire una simile carica istituzionale?

  18. Infatti Walter, l’esempio che hai fatto riguarda proprio il vostro modo di ragionare, non il mio.
    Ovviamente non è richiesta una laurea da premio nobel, nè un master in psicologia per “interpretare”… cioè capire, che uno che ruba un ovetto kinder non può essere messo in galera. E’ la Legge, hai detto bene.
    “Ma io non ho conosciuto il peccato se non per mezzo della legge” (Paolo, lettera ai Romani, VII, 7)
    (ma diventa troppo complicato, e ora non ho nè tempo nè energie per rilanciarmi in discorsi…. troppo ‘filosofici’).

    In ogni caso mi sento solo di poter dire che pur rispettando tutte le leggi e le regole del mondo, vorrei che restasse e prevalesse sempre quell’intelligenza e quell’umanità, in buonafede, nell’applicarle. Questo.

  19. Quest’estate partecipo a una manifestazione a Cividale del Friuli. Mi regalano una bottiglietta piccola ma proprio piccola di grappa Nonino, praticamente un gioiello, non da bere, ma da collezione. All’aeroporto di Trieste cerco di spiegare. Mi riconoscono anche, sono gentilissimi ma intransigenti. Si vedeva che erano dispiaciuti di non poter fare un’eccezione. Ci ho provato, non ho insistito perchè avevano ragione loro. Gli ho lasciato la bottiglietta e gli ho stretto la mano.
    L’illegalità nasce dalle piccole cose, è un fatto culturale. Dalle piccole illegalità nasce la grande illegalità fino alla corruzione. Anche la mafia a suo modo è cultura prima di diventare affare. Non possiamo scandalizzarci degli scandali se accettiamo come “minori” questi comportamenti.

  20. Allora, ci sta. Ci sta anche quella forma di rispetto, signorile e dignitosa, in cui si attua una piccola rinuncia, (la grappa da collezione) e ci si stringe la mano perchè consapevoli…che ognuno svolge il proprio lavoro, e con professionalità.
    Questa E’ a tutti gli effetti civiltà, ci mancherebbe! E io ne molta stima, quand’è così, sempre perchè mi piace la complicità… e non le ‘divisioni’, di nessun tipo.

    Però adesso creare un problema nazionale di una bottiglia di spumante, con relativi possibili eventuali anche rischi di licenziamenti – perchè con la crisi che c’è poi si attaccano a tutto – nei confronti di persone che poi vanno valutate nell’insieme…della loro professionalità, non da punire per via di manie particolaristiche, io non lo trovo giusto.
    Dico che troppa inflessibilità fa male. Dico che in un’epoca come questa, classificata da molta poca umanità, fa peggio.
    Insomma l’illegalità seria dipende da altre cause, quella piccola come una bottiglia di champagne non è… la canna dello spinello.. com’è che dicevi?
    E ti ricordi quel poliziotto, Drago mi sembra si chiamasse? quando ha detto a uno di quei ragazzini che facevano casino: ma lo capisci che se ti prendo ti rovino la vita per sempre? e…da come parlava, da tutto, si capiva che era molto professionale, rispettando tutte le regole, ma anche molto umano? così.
    (e deve sorbirsi pure i comportamenti incivili degli stessi genitori che lo insultano pure).
    Questa è la vera piaga: la mancanza di immedesimazione sempre nell’altro, la mancanza di comprensione e di distinzione dei casi in tutta una scala di sfumature, l’individuazione….anzichè la conformità, il conformismo, esteso a ‘massa’, in cui l’individuo diventa sempre di più un numero. Oh.
    Il rapporto “tu” per “tu”, come anche il tuo caso, professionale, umano, civile, e rispettoso, tra il doganiere che svolge il suo lavoro, e te, che hai saputo civilmente e giustamente cedere.
    Ma se anche così non fosse stato, non ne avrei fatto un caso nazionale: c’è di peggio, anzi di moolto peggio!

    1. (e ricordando anche che in questo caso il senatore in questione ha spiegato che aveva un valore affettivo. Insomma dai su… che rompiscatole che siete ;-) non cambio idea! :-P

  21. Neanch’io cambio idea. Intanto il senatore è un paraculo. Poi non ho parlato di licenziamento ma di punizione. Infine, se ci fossero più rompiscatole probabilmente il mondo non sarebbe migliore, ma sicuramente girerebbe meglio.

  22. ahah questa è una provocazione… l’ultima riga :-) (sai che non sopporto le rotture di scatole).
    con la pesantezza? girerebbe meglio?
    No, mio padre, tipo te col doganiere, e io ne ho grande stima per questo, proprio una persona…stimata da tutti, un vero signore – non lo dico perchè è mio padre, ma perchè è proprio oggettivamente così – mi diceva sempre da piccola: ma che le ho inventate io le regole?! ;-)
    fatto sta, che a me i paraculi sono simpatici. Pure i carabinieri quando io gli facevo uno splendido sorriso e non mi facevano la multa! pure Franca quando diceva che il fratello del figliol prodigo tutto perfettino non l’ha mai convinta!
    e pure i miei amici musicisti e discografici…. trooppo simpatici! durata poco perchè prima o poi… (pure io mi devo parare il cosiddetto…) ma quanto mi sono divertita con loro… ahh… :-) insomma bisogna coccolare “il fanciullino” dentro!!

    allora proprio pensando a loro una dedica…allegra. Abbasso tutte le pesantezze del mondo, viva la leggerezza!
    gravitas et levitas… per i più saggi ;-)

  23. Anch’io amo la leggerezza. I perfettini poi mi fanno venire l’orticaria. Ma non amo i paraculi (specie quando fanno vittime): fanno sempre una brutta fine.

  24. ..ma no paraculi in senso simpatico. Dimenticavo, pure i napoletani, popolo di cuore, di musica, di vita! e paraculo :-)

    beh in questo caso nessuna vittima, non si è sacrificata neppure una bottiglia di champagne! ;-)
    (l’Austerity è già arrivata tanto… per noi comuni mortali, sempre più morti, sempre più mortali :-(

    1. Allora non confondere i paraculi simpatici che non fanno male a nessuno e che s’inventano la vita con chi mette davanti il “lei non sa chi sono io”. L’arroganza non la sopporto.

      1. Quella neanche io, l’ho detto la trovo proprio pacchiana…oltre che molto ridicola. (l’arroganza). Ma quelli non sono paraculi, di solito… si prendono molto sul serio… e pure un po’ collerici.
        …l’eccessiva serietà… “quell’errore imperdonabile in cui talvolta cadono anche le migliori persone del mondo” ;-)

  25. …”negare, negare sempre”!
    e poi… dirle: cara… sei nervosa, sei visionaria, un po’ borderline…. ;-)

    Egoist! (e paraculiii :-)

    1. …nel senso che vi sopportiamo… – da sub-ferere, sai, “portar sotto di sè”… ;-)

      ..oddio no… mi piaceva avere torto! :-(

  26. Se il senatore fosse stato intelligente avrebbe evitato di creare un caso e avrebbe pure dato il buon esempio di cittadino che rispetta le regole, ma concordo sul fatto che bisogna essere intransigenti con TUTTI.

  27. Certo, non ci avevo pensato, ora non è questo il caso perchè la bottiglia gliel’aveva regalata una collega guarita da un male ecc. comunque potrebbe anche essere come “I nuovi mostri” eh! il film. Cioè proprio perchè Senatore… ti regalano una bottiglia esplosiva..che ne so! come Ornella Muti nel film…mammamia!!
    C’è da pensarle proprio tutte, in ogni situazione c’è da pensare a TUTTI i risvolti possibili, proprio vero!

    1. Giusto: intransigenti con TUTTI. Troppo pericoloso. In un’epoca del genere una superficialità può costare troppo cara.
      (a Ornella Muti nel film l’avevano messo nel mangiadischi… quell’orientale che non parlava nessuna lingua, con cui lei (che faceva la hostess) ha avuto una breve relazione… e all’ultimo momento proprio, all’aeroporto, la rincorre e le regala questo mangiadischi con la loro canzone… e invece c’era l’esplosivo dentro, era un attacco terroristico!
      No, sono d’accordo, dobbiamo collaborare tutti nel rispetto di REGOLE FONDAMENTALI.

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