Caccia al criminale

Sono proseguite per tutta la notte le ricerche dell’uomo che, a bordo di un suv, ha ucciso a Cremona Guido Gremmi, un pensionato di 76 anni, durante una lite per il parcheggio disabili della moglie che il grosso veicolo occupava. Gli investigatori, che avrebbero vari elementi in mano, in queste ore stanno compiendo accertamenti per localizzare il conducente del mezzo, un Audi Q5, nero con targa di Brescia.  segue

In genere si dice che somigli a chi frequenti, si può anche dire (ho letto una volta un saggio) che per capire chi sei basta vedere che auto scegli. Non c’è dubbio che chi acquista un Suv del genere, uno di quelli mastodontici, non è sicuramente un ragazzetto tranquillo. Alla guida di un mostro del genere ci si sente imbattibili. Questo autentico criminale di Brescia (a giudicare dalla targa) intanto è un incivile perchè occupa il posto per disabili, come se avesse l’impunità, poi è arrogante perchè invece di chiedere scusa reagisce violentemente. Ma soprattutto è un criminale perchè poi addirittura travolge quel povero anziano. Io spero che lo rintraccino presto e che la punizione sia esemplare anche se ho il timore che ciò non accada. Viene infine da augurargli che presto abbia “diritto” a quel posto per disabili. 

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17 thoughts on “Caccia al criminale

  1. Si è costituito a Brescia l’uomo che ha ucciso ieri un pensionato, investendolo, dopo una lite per un posto d’auto per disabili a Cremona. Si tratta di Angelo Pelucchi, 72 anni, imprenditore in pensione residente a Bassano Bresciano: nel tardo pomeriggio di domenica, accompagnato dai suoi legali, si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Brescia. Per tutto il giorno era proseguite le ricerche del conducente del Suv, a bordo del quale ha ucciso a Cremona Guido Gremmi, un pensionato di 76 anni, durante una lite per il parcheggio disabili della moglie che il grosso veicolo occupava.

  2. Conosco un giovane orco che fa violensa agli anziani e nessuno lo ferma. Io ci sto lavorando, spero che le prove che sto mettendo insieme lo possono un giorno fermare. :(

  3. …..per capire chi sei basta vedere che auto scegli. Non condivido in pieno questa affermazione. Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Io stesso ho acquistato un 4×4 perchè dove vivo talvolta ho da fare con la neve. Magari non tanta ma se qui non c’è la cultura di tenere le strade pulite e hai la impellente necessità di muoverti, su tratti in forte pendenza ed in ombra, sono dolori. Ma non è questo il punto. Un prepotente è prepotente in sella ad una bicicletta o ad una 500 degli anni ’60. Bisogna, a mio avviso, puntare il dito sulla cultura per la quale per gli altri è tutto dovuto e per se stessi è tutto concesso. Anzi, l’arroganza e la prepotenza sono motivo di vanto. L’aspetto più deleterio è che questo atteggiamento è dato per scontato, per normale per cui i nostri figli crescono con questo modello. Nessun rispetto per gli altri. Anche se la cosa è molto importante non mi consola il fatto che lo abbiano preso e che sia condannato ad una giusta pena. Vorrei la certezza che, per se stesso e per gli altri, questo individuo diventi un modello negativo da non seguire e da additare.

  4. Pino sul fatto che lo rintraccino, ne sono quasi certo, sulla “pena esemplare” nutro sempre fortissimi dubbi…è più facile che diano una pena esemplare a chi ruba un barattolo di marmellata…e poi lo sappiamo tutti ormai, basta un “BUON AVVOCATO”…

  5. La notizia è incommentabile. Sono abbastanza d’accordo sul fatto che non si scelga l’automobile a caso (tranne esigenze particolari come fa notare Barba).
    Purtroppo accade spesso che sugli stalli riservarti ai disabili si parcheggino persone sanissime …. oddio, uno come questo tanto sano di mente non mi pare, comunque. Ricordo che quand’ero in vacanza in Croazia, mi avevano colpito dei cartelli apposti sugli stalli per disabili. Non ricordo cosa ci fosse scritto esattamente ma il senso era più o meno questo: “Ti sei preso il mio parcheggio, vuoi provare a prenderti anche la mia disabilità?”. Non so se in Italia un’iniziativa del genere potrebbe avere successo ma credo che, in ogni modo, farebbe riflettere.

  6. Barba forse non hai presente l’Audi Q5. Non è un’auto per andare in montagna. Ma per “comandare” in città. Adesso questo cretino si difende dicendo che ha avuto paura. Intanto si dimentica appena che tutto è nato dalla sua inciviltà, occupando un posto destinato a un disabile.

  7. Questo è un caso limite di fronte al quale ci si volta sdegnati da un’altra parte dicendo vabbè è pazzo. Come avevo detto non volevo neanche commentare perchè che si può commentare…di uno che parcheggia al posto invalidi – l’unica regola sacra da rispettare, posso capire le cinture di sicurezza, le doppie file, tutto ma non questo – e in più lo ammazza, ma che c’è da dire di più. Sdegno, rifiuto, indignazione come in tutti i casi di cronaca.

    Invece…. però, quanto ci sarebbe da dire sull’aggressività in tale aumento da rasentare la follia. Sull’assoluta mancanza di autocontrollo dei propri istinti. Su quell’arroganza e quella mania di comandare, nella vita, sugli altri che, ben detto, già è visibile da tanti piccoli segnali: macchine bolidi, vistose, pacchiane, per questo godimento della velocità…..della sfrenatezza degli istinti più bassi, più terra-terra, quali lo scatenamento nello stordimento della corsa, della musica a tutto volume, della mania di onnipotenza per la quale: “così come sei… sei già un dio”.
    L’abito non fa il monaco si dice, ma Oscar Wilde suggerisce che solo i superficiali non giudicano dalle apparenze…;))
    ovvio: ognuno trasmette se stesso anche dal modo di vestire…. si capiranno gusti grossolani di un animo grossolano, è inutile. Vistosità…volgari, perchè l’anima….è volgare. Certo anche che tutti dobbiamo nutrirci, ma c’è modo e modo anche di mangiare, no? E così via…compresa l’attività sessuale, la sensualità…che può essere anch’essa intrigante, sottile e per l’appunto “sensuale”, o pesante e bestiale. Per non parlare dell’amore, quest’altra parola tanto millantata e sbandierata….ma da cui sì è veramente lontanissimi, in tutti quei casi di possesso, di manipolazione completa dell’altro/a per i propri e sempre più bassi scopi egoistici, per il proprio usufrutto e piacere personale.

    Quando si dice non dx o sx ma “avanti e in alto”…. questo vuole significare, una nobiltà….d’animo. Avrò la fissa, ma l’autoeducazione di sè e dei propri istinti peggiori, compresa l’ira, la collera, è l’unico punto di partenza per l’evoluzione, punto. (poi, soltanto poi…. si può anche discutere se preferisci de gasperi o berlinguer, il pollo al curry o gamberi e salmone).

  8. i SUV…le macchine più inutili del mondo!!! ALMENO IN CITTA’, non per niente quasi tutti i giocatori di calcio le posseggono…sono una appendice degli organi genitali…….

  9. Un industrialotto fermato alla guida di un Porsche Cayenne, che ha intestato tutte le sue attività a un prestanome residente in Kenya e che si vanta di non aver presentato una denuncia dei redditi che sia una negli ultimi 20 anni, appartiene alla vita vissuta o alla finzione? «Eppure è andato tutto così, le indagini sono lì a dimostrarlo»: nella sede della Guardia di Finanza di Pisogne, sponda bresciana del lago d’Iseo, temono forse di non essere creduti quando riferiscono della verifica fiscale che ha riguardato un imprenditore di origini comasche ma residente a Rogno. L’uomo al momento è stato denunciato per aver nascosto al fisco redditi per 7 milioni ai fini delle imposte dirette e dell’Irap, più un altro milione di Iva; ma è solo l’antipasto, perché quelli sarebbero solo i conti dell’azienda e adesso c’è da ricostruire il suo «pedigree» fiscale personale, essendosi lui stesso dichiarato evasore totale negli ultimi due decenni. articolo

    Per Barba. Anche i Porsche Cayenne non sono usati in montagna. E neppure le Bmw X6, l’altro macchinone con cui questo sciagurato girava intorno a casa.

  10. @Pino concordo che chi usa un mezzo di questo genere per girare in città qualche gene fuori posto lo ha. Quello che intendevo dire io è che l’inciviltà non sempre è direttamente proporzionale alla disponibilità economica Basta vedere tanti motociclisti che con un 125 si comportano come se fossero Dio sceso in terra con un pò di fretta e di arroganza. E per scendere ancora ad un livello inferiore quei o quelle tali che ad una fila ti passano tranquillamente davanti e che alle tue rimostranze ti dicono di non averti visto ( io peso 108 kg) o ti guardano come un poveretto, non proferiscono parola e non si schiodano di un millimetro.

  11. Infatti Barba, la violenza e l’arroganza sono interiori, non dipendono dai soldi. A volte le grandi ricchezze le accentuano, ma le radici sono comunque dentro, in chiunque che non lavori su se stesso.
    Quello che vorrei si capisse però, è che non è indice di forza ma di debolezza. L’esatto contrario di quello che pensano: la persona forte si autogestisce (le regole stesse…servono per i cretini, chi ci arriva da solo le rispetta a prescindere…. non ha bisogno che gli vengano imposte, dettate dall’esterno, non so se mi spiego).
    E anche quell’arroganza da te così bene descritta – “ti guardano come un poveretto”, loro….che sono in torto evidente passati avanti nella fila – è indice di ignoranza: la persona intelligente si mette in discussione…oltre a non fare paraculate di bassa lega e alla portata di tutti. Non antepone l’orgoglio, che è il più grande limite all’amore e alla verità, come diceva il mio bellissimo Medico.
    Che altro dire? diverse mentalità. Sicuramente polarmente opposte.

  12. Comunque, siccome viviamo un’epoca in cui la violenza è diventata normalità – e a proposito: non è soltanto una mia impressione: buffo e quasi tenero notare come l’altro giorno che ero in doppia fila con la macchina, la signora che mi aspettava (per pochi attimi…) mi ha sorriso dicendomi che la fortuna era stata trovarmi, e io con lei – fin da subito, a prescindere… dal suo atteggiamento molto cortese nei miei confronti – chiaramente scusandomi. Sono dei segnali, credo, anche questi, che denotano come ci rendiamo tutti benissimo conto che ormai tamponi uno o lo fai aspettare cinque minuti di più e tirano fuori il coltello. E viceversa, stessa cosa se ‘osi’ dirgli: ‘scusa’… io starei aspettando te che sei in doppia fila, per uscire con la macchina.
    La reazione….. a questa violenza imperante, è anche questa: una accentuata (e non finta) cortesia.

    Comunque, volevo dire, siccome è diventato tutto molto “normale”, tutto si può fare, non c’è un appello a una coscienza morale…. tutt’altro, e nemmeno l’analisi e professionisti medici sembrano riuscire a spiegarne le cause, ma, disorientati anch’essi, si limitano ad ‘oggettivizzare’ il problema, mi piacerebbe pubblicare un bell’articolo, veramente bello, che spiega molto bene cosa significa davvero…la meccanizzazione dello spirito, l’animalizzazione del corpo, la vegetalizzazione dell’anima.
    Ma..l’altro problema è: mi leggereste? frega veramente qualcosa? (perchè è lungo). No… non credo, questo è il secondo problema.

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