Game Over

Berlusconi si è dimesso: fine della Seconda Repubblica. Diciotto anni vissuti pericolosamente

In un clima politico ormai da stadio era ovvio che i tifosi “avversari” festeggiassero la caduta del governo come si fa quando si vince qualcosa: con caroselli di auto, slogan, sfottò, bandiere. Solo che questo non è un gioco e sul piano pratico non credo che ancora abbia vinto qualcuno. Ragionando da cittadino la caduta del governo è comunque segno di un fallimento, l’Italia è messa male e non si intravvedono al momento soluzioni indolori. Brindiamo dunque alla svolta, ma subito dopo – posato il bicchiere – rimettiamo a posto la bottiglia, in attesa di stapparla quando la situazione sarà più confortante. In un altro post ho fatto riferimento alle similitudini con la Libia. Probabilmente la cosidetta “primavera araba” ci ha contagiato, ma si è visto proprio da quelle parti quanto sia complicato inventarsi un futuro. Ricordo, per tornare a noi, il giubilo per la caduta rovinosa della prima Repubblica. Nel corso della seconda siamo stati costretti a rimpiangerla. Vediamo un pò come nascerà la terza. Anche perchè, abbattuto il berlusconismo, bisognerà finalmente mettere in piedi un progetto. Chi ne sarà capace?

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154 thoughts on “Game Over

  1. Prima di tutto mi viene una battuta: pericolosamente per chi? Poi una riflessione: se è rimasto al potere così tanto tempo un motivo c’è, e cioè che molti che anche lo criticavano in realtà non erano dissimili a lui, che però certe situazioni le proponeva all’ennesima potenza. Poi ho pensato che paradossalmente il PDL sta implodendo prima del PD, che è anch’esso pieno di contraddizioni irrisolte. Quindi mi viene in mente che ora dovremo ingoiare calici amari, ma se non altro si sa perché lo dovremo fare. Ultima considerazione: chi viveva di luce riflessa del Cavaliere ora resterà al buio, ma lo stesso problema lo avrà chi ha fatto di lui il Nemico, tra cui alcuni nostri colleghi giornalisti. Che faranno ora? E i politici? Come si risistemeranno guelfi e ghibellini? Tante domande, tante. Ma con una certezza insieme: un ciclo si è concluso, con i titoli di coda (forse un tantino esagerati) davanti al Quirinale. Ora se ne apre un altro, ovviamente pieno di incognite.

  2. vera soprattutto una cosa: c’e’ chi in questi anni ha conosciuto soltanto un…progetto politico, l’antiberlusconismo, adesso dovra’ inventarsi qualcosa…

  3. sì, vale anche per il berlusconismo però. Oggi abbiamo avuto la lampante dimostrazione di come questo modo di fare politica sia molto vicino al tifo sportivo, e l’epilogo non poteva che essere questo. Invece la politica dovrebbe essere qualcosa di più alto. Fermo restando che l’uomo della strada continuerà sempre a criticare e maledire la classe politica.

    • Verissimo…. soprattutto pure questo.
      E si tranquillizzassero comunque a Libero, che intitola “non cambieranno mai”: per Sua informazione, la liberazione è stata per tutto il paese…. cioè per tante persone che pur non essendo “comuniste”, ormai non ne potevano più di campagne elettorali, slogan da stadio, e tutto questo circo da palestra e bigliettini in parlamento come a scuola, e di sviolinate ai talk-show, mentre affondiamo alla velocità della luce arrivando a quel punto di non ritorno, mondiale…. sicuramente mondiale – da ricordare soprattutto ai negazionisti della crisi convinti evidentemente di trovarsi in pieni anni ’80 – ma che sicuramente non deresponsabilizza proprio nessuno.
      Perchè uno si mette in discussione, con se stesso, ma anche con lo sguardo su tutto l’esterno a 360 gradi però.

  4. Che senso hanno e quindi che fine faranno adesso i signori Di Pietro Antonio, Travaglio Marco, Santoro Michele, Fede Emilio, Senesi Vauro, Ferrara Giuliano, Sallusti Alessandro e tutta la non meglio definita melma di escort con contratto CO.CO.CO., portaborse freelance e passacarte a tempo determinato? Saranno i nuovi disoccupati dell’ ex Impero di Silviopoli?
    Saliranno anche loro al Quirinale forse, oppure andranno a mummificarsi al Quisisana di qualche isola dei Caraibi o nella peggiore (per loro) ipotesi, mostreranno in piazza, striscioni di protesta delle rispettive categorie.
    Conoscendo quindi, la differenza tra Casta e Castità, tra essere famosi ed essere affamati, e l’ orgogliosa vergogna di difendere una dignità strappata con tasse e prepotenza.
    Ci si augura che non cambi solo il nome di vassalli, valvassori e valvassini, ma che sia finita l’ epoca di un sistema, il più brutto che si è visto dal dopo guerra, sino al crepuscolo di oggi.

    Sic Ford Transit (o escort) Gloria Bunga-Bunga.

  5. Mi sento negativa, al solito, e non posso non pensare all’ingenuità di certi “festeggiamenti” in questo disastro: ma festeggiare ‘che’??? sempre di più andremo avanti tra lacrime e sangue, in un mondo globalizzato in cui dipendiamo anche dagli altri, e gli altri anche da noi, in cui tra valanghe di tasse ormai Stati e Finanza non fanno che risucchiare e mercanteggiare la vita stessa, in cui si congeleranno definitivamente i consumi, in cui le aziende continuano a chiudere, in cui ci saranno sempre più problemi di sopravvivenza ma quella vera……!!!

    Comunque, lasciamo perdere il mio pessimismo-realismo, cose dette e ridette che non si esorcizzano certo a forza di ripeterle, chiaro che ieri sera nell’edizione speciale di Ballarò ho condiviso Concita De Gregorio, parola per parola, come sempre. In realtà sto qua perchè volevo condividere le sagge parole di Davide Camera, la prima frase in particolare del suo primo commento: penso anch’io che questa situazione ci costringerà tutti a fare i conti con noi stessi, tra quelli che criticavano – me compresa – che bisogna vedere quanto…erano dissimili poi, in una concezione della vita abbastanza materialistica…seppure priva delle volgarità. Parole sagge, “se è rimasto al potere per così tanto tempo un motivo c’è”: già, è stato il riflesso specchiato…del popolo italiano – e in un senso più esteso, appunto, come lo si intendeva sopra, altrimenti non sarebbe successo. Semplice. E vale per tutte le altre situazioni tragiche della storia…pure, che se non avessero trovato ‘terreno fertile’ intorno… non si sarebbero create, non sarebbero mai avvenute.

    Poi, sto qui, anche perchè prima per sbaglio anzichè cliccare sul post – tra i commenti e i vari nickname riportati al lato della home-page, ho cliccato invece sul nickname di Marco Stefano Vitiello…e mi sono soffermata a leggerlo, presa da quella bellissima frase di Nietzsche? che voglio riportare qui:
    “Se non sai mollare gli ormeggi al crepuscolo e gettare le ancore in acque sconosciute, se non impari a sentire familiari tutti i venti, anche quelli più selvaggi, quelli che fanno tremare gli infissi delle finestre, non hai alcuna idea della vita”.

    !!! bellissimaaaaa! come è bellissimo il suo post, che consiglio vivamente a tutti di leggere: LADDOVE SI TRATTA DEL NOVELLO PANGLOS, DEL TRUMAN SHOW E DEL CAPPOTTO DI ENRICO DE NICOLA.
    (che oltretutto ricorda Berlinguer)

    ;))) Un grazie speciale a te…e a voi, in questo caos, per ritrovare un senso alla vita e ..alla dignità di sè.

    • Dici a me? non ho capito…cioè di Berlusconi e Berlinguer?

      Comunque, ai giovani talenti, quelli…svegli, entusiasti, brillanti, ai vicoli senza tempo delle nostre città d’arte, agli artisti un po’ sfasati, ai cappelli di Vinicio, ai bar…luoghi di solitudini bohemièn, al vino..per tutta la vita, alle canzoni di Jannacci, all’immaginazione… al potere, alla fantasia…all’eterna giovinezza che si fugge tuttavia…del doman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia… alla Vita: io quest’oggi, una domenica di sole autunnale… vi dedico questa

      (sempre che su due ne esca uno…il mio computer è capriccioso come la proprietaria;)))

  6. Sissi hai ragione ,ora dipendiamo dalla Banca Europea saranno lacrime esangue , chissa’ se la gente che festeggiava ieri era consapevole, senza nulla togliere alla caduta di Berlusconi che a mio vedere era da tempo che se ne doveva andare

    • …siamo andati sempre più giù. Ci hanno ucciso gli ideali. (i diritti poi…si stanno cinesizzando da tempo), ma gli ideali, le Sensazioni… della vita che vadano un tantino oltre la carta di credito e gli interessi di bottega, un tantino… mica troppo, e “ogni tanto”… mica sempre! No, è un delitto. Ci siamo innamorati tutti, penso, della milano-da-bere e delle voluttà craxiane, insomma dell’Edonismo…come filosofia di vita, da Epicuro all'”edonismo reaganiano”:))) tutt’è riuscire a mettersi seriamente in discussione…però, ma tutti quanti…. proprio.

      Lorena, per il resto…le Banche che ipotecano di interessi sempre più esosi le nostre piccole vite… a te che hai una figlia ‘steineriana’ mi sento di dirti che un antroposofo conosciuto, che fa molte conferenze e ha scritto libri, ha detto che… “siamo solo all’inizio”. Tu immagina. (per me già poteva più che bastare così…ma sembra che senza le “lacrime e il sangue” le cose non si capiscano… in effetti è così: solo quando stai proprio male..sei costretta a cercare e rivolgerti ad altri contenuti più profondi, finchè si sta bene si tende a vivere con superficialità, è così è inutile. Che almeno serva per farci riflettere… tutti quanti. E a ‘risentire’ la vita…con quella splendida frase di Nietzsche ;)))

  7. cercherò di sentire famigliari anche i venti avversi , per godere le gioie di una vita nuova , grazie Sissi da te imparo sempre cose nuove

  8. Berlusconi è morto . Ora si perpara Angelino Jalil. Ma questa volta ho l’impressione che non torneranno tanto facilmente a rubare , né da destra né da sinistra. Questa classe politica è stata praticamente messa in un angolo dal potere politico internazionale. Ora governano loro e dopo aver sentito certe dichiarazioni da parte dei nostri politici credo che forse sia meglio così.
    Comunque io ieri sera un bel brindisi l’ho fatto ;)

  9. Le conseguenze di questo colpo di mano, con lo spread al posto dei carri armati, saranno penose per tutti, perché un governo tecnico in questo Parlamento, senza una solida e forte maggioranza legittima, scelta dal popolo elettore, sarà esposto a varie forme di eterodirezione lobbistica, a una perdita in termini di indipendenza nazionale e a una navigazione che non promette niente di buono. Infatti a questo esito si arriverebbe, ed è un’aggravante drammatica se subita passivamente, sull’onda di un «miserabile fallimento» (parole del New York Times, non di noi gazzettieri militanti) del governo dell’euro e della sua crisi da parte del direttorio franco-tedesco.

  10. Non compare mai nel curriculum ufficiale di Mario Monti. Né in quello della Università Bocconi, né in quelli da commissario europeo. Non c’è nemmeno sul sito Internet del Senato, dove Monti è stato inserito come senatore a vita con tanto di posta elettronica (monti_m@posta.senato.it) ma senza un rigo di biografia. Si vede che il tecnico che tutta Europa sembra invidiarci, l’unico italiano di cui i mercati dicono di fidarsi, deve avere fatto qualcosa nella vita di cui si vergogna un po’, tanto da averlo nascosto a tutti. A sollevare il velo ci ha pensato Paolo Cirino Pomicino, che in fondo è il vero regista del prossimo sbarco di Monti a palazzo Chigi: «Il professore? È stato il mio principale collaboratore fra il 1989 e il 1992, quando ero ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti». Basta prendere il librone storico della Ragioneria generale dello Stato per avere una seconda doccia fredda. Al momento dell’insediamento Pomicino-Monti la spesa pubblica italiana ammontava a 254 miliardi, 418 milioni e 970 mila euro. Al momento del loro doloroso abbandono dell’esecutivo la spesa pubblica era di 371 miliardi, 209 milioni e 895 mila euro. Questo significa che in soli tre anni è cresciuta di 116 miliardi, 790 milioni e 925 mila euro. In termini percentuali significa un’esplosione del 45,90%, superiore perfino a quella del debito pubblico e da annoverare anche essa fra le pagine più nere dei conti economici della Repubblica.

  11. Si certo megllio ad un passo del baratro…. Ovviamente forse non avremmo dovuto subire gli attacchi da parte dei poteri finanziari ma se siamo arrivati ad essere equiparati alla Grecia di chi è la responsabilita’? Di tutti noi,sudditi inconsapevoli fino ad un certo punto,oppure di chi ci ha governato promettendo riforme mai attuate e negando ,fino all’ultimo,cio’ che pure i ciechi vedevano?Non credo che questo nuovo governo ci potra’ far uscire immediatamente dal pozzo profondo in cui stiamo ,quasi,tutti ad annaspare,ma quale sarebbe stata la soluzione? Con orrore penso se non ci fosse stato quel geronte alla Presidenza della Repubblica ……

  12. Solo un piccolo appunto e un distinguo:
    mai sarei andata davanti al Quirinale,per problemi logistici e di carattere,ma un brindisi alla fine del berlusconismo,del santancheismo ,al sallustismo e feltrismo si!
    Come dice Sissi? Contro tutti gli ismi.Tra un po’ pure contro il montismo? Boh!

  13. Ne riparleremo. Hanno tirato le monetine a Craxi, ed è arrivato Berlusconi. Adesso hanno tirato le monetine anche a lui. Per scrupolo io direi di conservare una saccocciata di monetine: non si sa mai.

  14. DDL Stabilità: Lega Nord regala 150 milioni alla casta per le clientele, compresi milioni per la moglie di Bossi
    Il decreto stabilità che oggi il parlamento deve approvare è probabilmente l’ultimo provvedimento legislativo con un parlamentare della Lega Nord in qualità di relatore di maggioranza.
    Nel mentre si discuteva come trovare soldi per le zone alluvionate, il relatore della Lega Nord, Massimo Garavaglia, ha presentato un emendamente approvato dalla morente maggioranza: si rintroduce la legge mancia, la norma che permetteva per i parlamentari della Commissione Bilancio di distribuire fondi per i propri collegi elettorali.
    Sacrifici per tutti, ma nessuno tocchi i loro intrallazzi clientelari.
    Ora la Lega Nord tornerà all’opposizione a gridare ROMA ladrona, ma i primi ladroni sono stati loro.
    Se volete sapere come si sono “mangiati” i soldi, attraverso l’ultima legge mancia, soppressa quest’estate e rintrodotta dopo nemmeno tre mesi, potete trovare qui la lista completa delle clientele elargite dai vari deputati. E trovare ad esempio 800.000 euro regalati alla scuola privata gestita dalla signora Bossi.
    Questa volta, cara Lega Nord, a quale amico e parente regalerete i nostri soldi pubblici?

    Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)
    Art. 33. (Disposizioni diverse)
    1. La dotazione del fondo di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, è incrementata di 1.143 milioni di euro per l’anno 2012 ed è ripartita, con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, tra le finalità indicate nell’elenco n. 3 allegato alla presente legge. Una quota pari a 100 milioni di euro del fondo di cui al primo periodo è destinata per l’anno 2012 al finanziamento di interventi urgenti finalizzati al riequilibrio socio-economico, ivi compresi interventi di messa in sicurezza del territorio, e allo sviluppo dei territori e alla promozione di attività sportive, culturali e sociali di cui all’articolo 1, comma 40, quarto periodo, della legge 13 dicembre 2010, n. 220. È altresì rifinanziata di 50 milioni di euro, per l’anno 2013, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Alla ripartizione della predetta quota e all’individuazione dei beneficiari si provvede con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per i profili di carattere finanziariario.

      • Brava Silvi.
        e io qua ci piazzo Ambra: I vitalizi (piazzapulita 10.11.11)

        (anche De Bortoli ha sottolineato quanto sia importante cominciare dalla casta politica…. – su Monti ho i dubbi di cui sopra, per il solito discorso delle banche ecc, ma che Napolitano sia stato un “geniaccio” a nominarlo senatore sono d’accordo: fosse solo per rompere un tantino le scatole anche a loro….- alla casta – visto che le manovre “lacrime e sangue” ormai le avrebbe fatte chiunque, perfino papi…. Almeno c’è qualcuno che li controlla).

        et voilà

  15. Anche io terrei da parte le monetine per non far la fine di quello che, mangiando frutta mentre percorreva un sentiero, ne gettava le bucce. Sulla via del ritorno, però, le raccoglieva e le succhiava…

  16. Non mi piacciono ne forche sventolate ne lanci di monete; e’ il trionfo dell antipolitica. I politici sono il frutto delle nostre scelte e dello svilimento dilagante degli ideali SANI. Questa aria non mi piace

  17. La folla assiepata nella notte romana sotto il Quirinale e Palazzo Grazioli – più quella che ha puntato su Palazzo Chigi deserto – a urlare insulti, invocare le manette e gettare monetine al passaggio del premier dimissionario rappresenta uno spettacolo preoccupante. Preoccupante anche per chi del premier non ha mai condiviso un’idea o una parola. Nell’ora delicatissima in cui tra mille difficoltà potrebbe nascere un governo di solidarietà nazionale, in un momento drammatico in cui il Paese è chiamato al massimo sforzo di unità, nessuno può chiamarsi fuori, ognuno è tenuto a rinunciare alle asprezze polemiche, a cercare un minimo comune denominatore con l’avversario, per percorrere insieme un tratto di strada prima di tornare a dividersi nella competizione elettorale. È un sentiero stretto, quello su cui sta tentando di incamminarsi la politica italiana. Sarebbe stato impensabile, ancora poco tempo fa. Ma è un sentiero reso obbligato dalla crisi e dall’attacco della speculazione internazionale contro il nostro Paese. Inscenare una gazzarra come quella di ieri sera, con le forze dell’ordine costrette a intervenire per l’ennesima volta nel cuore della capitale, è il contrario di ciò che il mondo si aspetta dall’Italia. Soprattutto, è il contrario di ciò di cui l’Italia ha bisogno. È vero che i fischi al leader perdente – non un assedio con il centro di Roma bloccato e momenti di tensione, come quella di ieri – sono una consuetudine delle democrazie. Un gigante come François Mitterrand trovò ad attenderlo all’uscita dall’Eliseo dopo quattordici anni una folla non proprio amichevole, e non se ne adontò. Occorre però ricordare che Berlusconi non è stato battuto da un voto elettorale. Il governo cade a causa della crisi internazionale, e alla propria inadeguatezza a farvi fronte. Ma non va dimenticato che in questi diciassette anni Berlusconi ha sempre avuto un consenso vasto nel Paese, che oggi si è ridotto ma non è certo scomparso. aldo cazzullo sul corriere della sera

    • molti dimenticano appunto il piccolo particolare che berluska non è stato fatto fuori dalle elezioni e non capisco proprio la soddisfazione di un oppositore inutile come bersani: fosse dipeso da lui non sarebbe cambiato nulla per altri 30 anni

  18. Riflessione: perche ci preoccupiamo se la gente invoca manette e getta monetise? Perchè non preoccuparci quando “onorevoli” nell’emiciclo sventolano con uguale facilità cappi o fette di mortadella? Perchè non ci preoccupiamo ed assistiamo passivamente a comportamenti di politici che con l’etica e il senso delle istituzioni hanno proprio nulla a che vedere? Loro possono impunemente farci le corna e alzarci il dito medio? Vogliamo toglierci anche lo sfogo di far capire ai politici (di qualsiasi sponda) il nostro dissenso per i loro comportamenti? Che ci resta? Solo subire proni?

  19. L’Usigrai e il cdr del Tg1 e del Tg definiscono “inaccettabili e odiose” le minacce nei confronti di alcuni colleghi del Tg1 contenute in un volantino anonimo ritrovato a Saxa Rubra. Il segretario dell’Usigrai Carlo Verna e il Cdr del Tg1,in una nota, condannano “con forza quella che sembra una vera e propria intimidazione contro colleghi accusati di aver appoggiato il direttore Minzolini, alcuni citati con nome e cognome , altri generalmente accumunati come firmatari del ‘famoso documento'”.”Un avvertimento -proseguono Verna e Cdr- allargato anche ai colleghi del Tg2, il cui Cdr si associa alla condanna, che secondo il firmatario anonimo avrebbero preso ‘la stessa piega’. Toni inaccettabili, parolacce, la firma vigliaccamente anonima di un sedicente ‘movimento lavoratori Rai’. Nessuno si puo’ arrogare il diritto di rappresentare i lavoratori della Rai, nessuno puo’minacciare in questo modo colleghi a cui va la nostra solidarieta’. Il documento e’ stato mandato alla polizia per le necessarie indagini”, conclude il comunicato sindacale.

  20. Ma smettiamola di parlare sempre delle banalità. Dopo 17 anni di Berlusconismo cosa vi apsettavate ? Devo dire che sono stati pure buoni e che non gli hanno lanciato uova e ortaggi di ogni genere. La stampa italiana è un altro problema di questo Paese. Distraiamo il popolo con ste cazzate. Ma non funziona più. E ricordiamoci che se cade Monti l’Italia il giorno dopo è in default………. ;)
    Forse il commisariamneto di questo Paese non è un male….. ;)

  21. Strano, parli come Bossi. E quale ricetta hai te per la stampa? Sei per il sistema Sarzoky o per quello, molto più efficace, di Putin?

  22. @Aldo:non mordo te l’assicuro e cerco pure di non offendere mai nessuno ,tantomeno per questioni politichesi che sinceramente poco mi interessano.Vero,non nego che penso alla caduta del b. come la fine del berlusconismo e non posso che esserne felice.Poi non credo che ,con tutti i danni che ha prodotto,possa essere debellato dall’immaginario collettivo.Comunque ognuno puo’ pensarla come vuole,nonostante il colpo di stato perpretato dal presidente Napolitano,siamo ancora in una democrazia” presidenziale”.
    Per me ogni polemica,se mai ci fosse stata,qui è finita.

    • ma mica ce l’avevo con te…mi riferivo alle fatine bionde televisive… mi dispiace che l’hai presa come un attacco personale, giuro che non lo era

  23. Ma noo, ma no, siamo nel paese di Macondo, ricordate? dobbiamo “ricominciare a declinare i sostantivi”! come ci insegnano le fatine bionde.
    Quindi, dopo il degrado raggiunto… casta in primis, bisogna ricominciare a capire la differenza tra ciò che è violenza e ciò che non lo è….. Quella verbale e non verbale, comprese le minacce a chicchessia, è chiaramente violenza… Manifestazioni di giubilo da una parte avversaria – che non sono neanche il mio genere, se è per questo, ma è un dato personale che non ho certo voglia di universalizzare – sono per l’appunto manifestazioni di giubilo, e come sempre – anche negli stadi – naturalmente un tantino vivaci….ma non c’è stata violenza! Sottolineato.

    Ho capito cosa voleva in realtà dire Aldo Cazzullo e in quel senso lo condivido in pieno: ci siamo capiti. Con un paese che affonda, e particolarmente disastrato….. anche nel resto, naturale allarmarsi ora. Ma pure creare allarmismi esagerati per un coro da tifo allo stadio – che a proposito: quand’è che sono iniziati? nel paese di macondo si perde il senso del tempo… – è pericoloso…. Per adesso c’è stata una manifestazione, forse poco elegante? ma una manifestanza di una parte avversaria, nulla di più.

    (comunque non a caso ho messo il video di De Bortoli da Fazio prima, perchè si è rivolto anche al pubblico nel suo discorso, e cioè a tutti noi…cittadini, chiedendo che ora è il momento di dare il nostro contributo per un’immagine vera e dignitosa all’estero, e poi perchè ha fatto quell’altra differenza, tanto ce la siamo dimenticata nel paese di macondo: è bello poter parlare di “avversari”…. NON “nemici”).

  24. No dai come Bossi no. Questa è un’offesa…. ;)
    Diciamo che mi piacerebbe una stampa che non faccia da semplice ripetitore delle veline scritte dagli uffici stampa dei partiti politici ;)

  25. Berlusconi vuole fare il messaggio a reti unificate. ahahaha !!!
    Ma allora non ha capito che se ne deve anadare. Qusta è il primo banco di prova del governo Monti. Se gli fanno fare questa sceneggiata mediaica vuol dire che Monti non avrà futuro. Se glielo impediscono Berlusconi può andarsi a rinchiudere nel mausoleo di Villa Certosa. ;) Io creo che glielo impediranno :)

  26. Fino a un nuovo governo, Berlusconi è il presidente del consiglio regolarmente eletto. Alla democrazia o ci si crede o non ci si crede. Se ne sta andando, tranquillo.

    «Mie dimissioni atto generoso. Lascio anche se mai sfiduciato. Grazie a italiani per forza e affetto. Ora governo di alto profilo tecnico. Mettiamo alle spalle ogni faziosità e aggressività personali. Raddoppio l’impegno per il Paese».

    E bisogna ammettere che ha detto anche parole equilibrate. Gli scalmanati sono altri.

  27. Non lanciare monetine non vuol dire essere proni. Ma questa e’una mia opinione. Per quanto riguarda la fine di questo regime sto seguendo il tg3 da oggi e registro grande equilibrio e grande analisi. Fra’ non e’ che erroneamente eri sintonizzato con il tg4! ?

  28. Ha fatto il video ?
    Ma di vieo ne può fare quanti ne vuole. Ma lui voleva andare a reti unificate. ahahaha!!! E lo so , diamogli tempo di capire che non è più Presidente del Consiglio. Dopo 17 anni al comnadno dell’Italia capisco che gli automatismi mentali possono farlo reagire così.

  29. Con te è difficile interloquire, è come parlare di calcio con un ultras. Sono quelli come te che devono capire che ancora è presidente del consiglio.

  30. La base del Pdl in piazza: «Lavata l’onta»

    Sostegno a Berlusconi, 500 alla manifestazione spontanea

    MILANO – Dopo la nottata di festeggiamenti, insulti e persino monetine seguita alle dimissioni del premier, la base del Pdl è corsa in aiuto di Berlusconi con una manifestazione di sostegno e solidarietà. Giovani da tutta Italia si sono incontrati a Roma, hanno tirato fuori i tricolori e bandiere del Pdl, rispondendo così alla «gazzarra» degli antiberlusconiani che ieri hanno esultato per tutta la notte. E hanno inscenato una contro-manifestazione che pare sia molto piaciuta al presidente del Consiglio uscente. Slogan, canti sul tipo «Meno male che Silvio c’è», e insulti assortiti a Monti, Amato e al centrosinistra in generale. La folla, almeno cinquecento persone, si è spostata dal Quirinale a Palazzo Chizi, quindi a Palazzo Grazioli. Da dove, poco dopo le 18, è uscito Berlusconi. Sorridente, apparentemente rilassato, ha salutato affettuosamente i sostenitori, stringendo diverse mani prima di risalire in auto e allontanarsi.

    I BIG PRESENTI – C’erano anche diversi esponenti del Pdl, tra i quali anche l’ex ministro Giorgia Meloni, arrivata in ritardo perchè proveniente da Torino, all’improvvisato sit-in romani. I manifestanti dopo aver salutato Berlusconi hanno deciso di concludere il mini corteo. E da più parti il commento è stato: «È stata lavata l’onta di ieri sera».

    (Corriere.it)

    Ribadendo che le manifestazioni da stadio non sono il mio genere, da una parte e dall’altra, eppure ancora una volta sembrano esserlo non solo per le persone comuni ma anche per i ministri, in ogni caso siamo in una democrazia… e ognuno è libero , parlando, di pensarla e sostenere chi crede.
    (tutt’è pensare)

    • Cara Sissi, figurati se non sono d’accordo sulla democrazia delle opinioni. Sono anch’io contro il tifo da stadio, ma arrivo anche a capire cittadini che si sfogano in realtà non tanto contro Berlusconi quanto contro la Casta. Ma per me la politica resta una cosa seria, da cui scaturisce il nostro futuro, e mi pare assolutamente ridicolo che al clima da stadio si accodino anche i politici, cioè quelli che appunto dovrebbero pensare alle cose serie. Leggi per esempio questa.

      Fra le tante, opinabili o meno, richieste che vengono dalla popolazione della capitale il giorno dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, la più singolare e discussa è forse quella di chiedere – meglio, pretendere – l’immediato ripristino della fermata dei bus di linea che un tempo si trovava quasi davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana dell’ex premier. Una discussione che è già divenuta un caso sul social network Twitter. Anche per il peso dei nomi che vi partecipano.Il «cinguettio» (tweet) più autorevole è sicuramente quello di Pierluigi Bersani. Erano le 21 e 57 di sabato 12 – il premier Berlusconi si era dimesso da qualche minuto – e già su Twitter compariva il commento del segretario Pd: «E adesso rimettete la fermata dell’autobus a via del Plebiscito». La battuta spopola subito sul web. Tanto che ne è nata perfino una discussione sulla primogenitura.

      Ecco, questi sono i grandi progetti di chi dovrebbe accompagnarci nel futuro. Preoccupante.

  31. @Marcello – Sò benissimo che non lanciare monetine non vuole necessariamente dire essere proni. Io stesso non le avrei lanciate ma ho cercato di mettermi nei panni di coloro che si sentono beffati da un certo sistema di fare politica, da una casta insensibile, e non mi riferisco solo a Berlusconi ma a tutti i politici in generale, così quando cade un potente che che è ritenuto, a torto o a ragione, causa o concausa dei propri mali allora questa gente, che altro non ha, si sfoga con gesti simbolici. E grazie a Dio che si tratta solo di simbologia, criticabile finchè si vuole, ma non altro di peggio.

  32. ahahahahah!!! Pino gli avranno ispirato “Fermata d’autobus”, un remake… tra il cowboy e la ballerina! ;))) dai scherzo.
    E’ che con quel via vai di…olgettine, pure normale richiedere ripristinata la fermata dell’autobus ahahahahah!! :))))

    Il punto è che “preoccupante” è un gentile eufemismo…(già è tanto se non cercano il pusher) sarà un tale casino che i problemi non si risolveranno nè se B. resta o va via, nè con Monti. Questo penso in realtà.

    (a proposito: mi dicevano che tra gli economisti di sinistra gira una sensazione che con Monti sia stato scelto il peggiore economista, ma non ho capito perchè)….

    • (anzi, letteralmente: che “con Monti sia stata fatta la scelta peggiore”. Qualcuno ha accennato qualcosa prima… in effetti, sui miliardi moltiplicati – di debito cioè. Crozza la sua ironia l’ha già fatta… su come si passi dalla Goldman sachs… a far fallire le banche , aiutare gli stati far fallire gli stati oddio…!!! ci rinuncio).

      • Sì, ci ha già provato ai tempi di Cirino Pomicino. Ed è stato un disastro.
        Ah, ecco ho trovato il commento di una certa Fosca.

        Al momento dell’insediamento Pomicino-Monti la spesa pubblica italiana ammontava a 254 miliardi, 418 milioni e 970 mila euro. Al momento del loro doloroso abbandono dell’esecutivo la spesa pubblica era di 371 miliardi, 209 milioni e 895 mila euro. Questo significa che in soli tre anni è cresciuta di 116 miliardi, 790 milioni e 925 mila euro. In termini percentuali significa un’esplosione del 45,90%, superiore perfino a quella del debito pubblico e da annoverare anche essa fra le pagine più nere dei conti economici della Repubblica.

    • N.B.! “il pusher” non era offensivamente e/o ‘politicamente’ rivolto a una categoria di persone eh… era in senso ironico, mi sono espressa male: cioè che sarà un tale casino…. che già è tanto se non si cercherà il pusher! capito?
      (niente una battuta, così… per non pensare al casino in corso… :(((

  33. Il salvatore della patria (speriamo) è un bocconiano di ferro. Facci è più tifoso del nostro Francesco però vale la pena di leggere per intero questo articolo, di cui vi propongo una fase saliente. Pensare che è diventato l’idolo di operai e disoccupati, oltre che delle signore intellettuali di sinistra, mette leggermente a disagio.

    Partiamo dall’articolo più stupido in assoluto, quello di Chiara Beria di Argentine dedicato alla «Rivincita dei milanesi sobri e in loden verde». Urge intenso virgolettato: «Il cappotto che Berlusconi porta sulle spalle è il tipico cappotto in morbido e regale cachemire prediletto da “lor scior pien de danee”… la Milano esplosa nei favolosi Anni Ottanta che si estende da Montenapoleone alla «Brianza Saudita»; quella che ama esibire successo&potere e detesta ogni moderazione; che, per l’aperitivo, si ritrova in «Montenapo» da Cova o alla pasticceria Sant Ambroeus; per solcare il mare ha la «barca», gioca a golf nei circoli di Monza e Barlassina e, per il Capodanno 2012, ha in agenda o un party nelle ville di Casa De Campo, l’enclave per milionari a Santo Domingo o una cena cotillon e conti da infarto al Grand Hotel Palace di Saint Moritz». E avanti con tutto il campionario dei film di Boldi e De Sica. E invece Mario Monti? Lui che cappotto ha? «È tutt’altro tipo… Varesotto di nascita, studi a Milano seguendo il percorso tipico dei giovanotti dell’alta borghesia (Berlusconi, nato nel popolare quartiere Isola, ha dovuto faticare ben più)… è il tipico milanese che non ha mai smesso il rigido, eterno, affidabile e persino un po’ noioso loden di color blu (sola variante accettabile del classico verde). Il cappotto in loden è, del resto, la vera divisa per i maschi appartenenti alla borghesia milanese di stampo e tradizione calvinista; quella da ottimi studi anche all’estero, solidi matrimoni, volontariato e parche vacanze in montagna o nelle belle case sui tanto piovosi laghi. Una borghesia solida e colta… medici, avvocati, professori universitari».

  34. Buona sera secondo me rispetto al gruppo di cittadini dimostranti che hanno espresso con sentimenti di gioia la dipartita del Presidente del consiglio è una forma di libertà che per contrappasso ha trovato espressione anche dagli altri dimostranti appartenenti al PDL Il punto sta nel modo in cui ci si esprime ma ripeto credo proprio che sia una forma che per i modi con cui si sono espressi e non mi riferisco ai modi con i quali hanno espresso sicuramente un personale frutto di rancori che durano da anni per le condizioni di vita che non solo loro anche di tanti altri italiani e non leggo una motivazione politica ovvero la politica diventa un mezzo e non più uno strumento sano di espressione Questo è un problema gravissimo allargatosi anche alla stampa che ha ormai pensando ad una falsa modernità La stampa italiana omologandosi alla straniera non ha prodotto novità ma ha seguito solo una moda anche violenta che noi abbiamo assimilato nelle nostre abitudini. Sarà ancora più difficile ricostruire da parte delle associazioni di categoria in alcuni settori della società civile.
    grazie rosaria

  35. dipartita? mica e’ gheddafi… e’ vivo e vegeto e ancora non ha proprio intenzione di mollare, attenti alle prossime elezioni…

  36. @Pino. ci ho messo un po’ a leggerlo, e comunque dovrei leggere gli articoli delle due signore in original..non ‘riferiti’ e commentati da Facci. Casomai li leggerò. (ma a proposito: dove sono gli operai e i disoccupati? parla solo della De Gregorio, Chiara Beria di Argentine e Maria Laura Rodotà…mi pare). Comunque, cerco di essere il più onesta e imparziale possibile: premesso che perdersi nell’effimero “ogni tanto” lo trovo molto democratico, comunque riconosco… come ho già fatto prima, stamattina con la “milano da bere” e craxi ecc., riconosco gli errori…di un certo modo di essere con la presunzione di volersi anche sentire migliori. Ah…l’ho detta. Ma…anche qua però, va fatta la distinzione importante perchè io odio i clichè: la De Gregorio, per esempio, è una donna che , da quel che dice solitamente e praticamente sempre, tolta l’unica volta che si è dilungata su un loden blu…fa veramente discorsi di contenuti che, purtroppo, non si sentono altrove. Dunque danno fastidio anche a me gli snobismi, ma NON è che ogni volta che uno propone dei contenuti può essere ritenuto “snob”, anche perchè dovrei ricordare il significato di snob: sine-nobilitate… -ovviamente d’animo, visto che il titolo nobiliare non ce l’ha quasi più nessuno e spesso non è correlato delle qualità corrispondenti…per l’appunto animiche, interiori.

    Poi, tolta la prima parte più..’di costume’….dell’articolo di Facci – chissà se con quello che sta succedendo…vederlo dilungarsi sui loden con l’articolo dell’articolo, dovrei stupirmi o trovarlo altresì…coerente, come si suol dire – fa un’insinuazione su un’eventuale mancanza di rispetto a Napolitano per via dell’età di Dini: a parte che sono due ruoli completamente diversi…e tutti abbiamo pensato che Dini non possa essere la persona più adatta in questo momento, non avrei mai voluto ricordare la “satira” – così chiamata sempre perchè nel paese di cui sopra bisogna ricominciare a declinare i sostantivi – di Libero sull'”assedio ai papponi di Stato” con Napolitano in primo piano: questione…di classe.
    (senza loden ;)))

    • (che poi in generale… proprio, i contenuti ormai mancano veramente ovunque, questo sì: lo condivido, davvero. Ora seriamente… purtroppo).

  37. Ma guarda che io mica sono d’accordo. Siccome però mi piace leggere tutto e l’articolo è curioso l’ho segnalato. Comunque quella nota della signora con tre cognomi è scandaloso. Facci non fa riferimento certo agli operai, ma so per certo che sperano in Monti come il nuovo Messia, tutto qua.

    • Eh ma sai pure questo perchè? almeno credo? a parte… che al punto in cui siamo arrivati certo tutti speriamo in un messia perchè giusto quello servirebbe ormai, ma comunque ritorna il discorso che sia da una parte che dall’altra prevale la questione economica! e basta, senza nient’altro. Certo in tempi di crisi come questi…che definirla crisi è un altro eufemismo, sta venendo giù il mondo, chiaro che pensiamo tutti a questo. Ma….. quando, tra imperialismo e marxismo, finiremo di vedere l’essere umano esclusivamente in versione scientifica-darwiniana-materialistica, ma anche come un essere spirituale…. in evoluzione, allora cambierà tutto. (non in termini di predica, non di chiesa, non di moralismo… non! ma proprio un percorso più interiore che riguarda tutta l’umanità).

  38. Comunque @Aldo Pace, dici “molti dimenticano appunto il piccolo particolare che berluska non è stato fatto fuori dalle elezioni” (…), difatti, peggio: da tutto il mondo, praticamente, e come minimo dai mercati europei. Tant’è che se non avesse fatto la mossa di dimettersi, aprendo a Monti e un governo tecnico, sarebbero fallite le sue stesse aziende. Questo tanto per chiarire, perchè sembra come con la crisi che un momento la negano e l’attimo dopo “è mondiale”: delle due l’una, visto che sono diametralmente opposte come interpretazioni, pur con tutti i tifi e gli slogan e le sviolinate del mondo. Dunque anche qui, chiariamo: se non è mai stato fatto fuori dalle elezioni, un dato di fatto fuori discussione, altrettanto non è stato fatto fuori dalle opposizioni…….bensì dai MERCATI EUROPEI E MONDIALI, direttamente. Questo è un altro dato di fatto….in nome della chiarezza sempre, sennò ci risiamo: un momento non è stato fatto fuori dalle elezioni, e l’attimo dopo teoria diametralmente opposta che contraddice la prima: è stato fatto fuori dagli oppositori (ma se non ci sono state le elzioni? boh!). Dunque chiarito che è direttamente da tutto il Mondo che arrivano le richieste plurime di dimissioni o l’Italia va in default, se non sono d’accordo sono naturalmente liberi di dichiarare ‘guerra’ a tutto il mondo, o ‘soltanto’ all’europa… per difendere la propria squadra nazionale. E con buona pace della “democrazia delle opinioni” sempre: mai vista tanta arroganza tutta insieme nel non poter neppure criticare questa politica. (come sempre è stato fatto anche con tutte le altre politiche, interne e perfino estere). – E io sono la prima oltretutto a sostenere, e l’ho sempre sostenuto, che oltretutto il problema non è neanche se B.resta o se ne va, proprio perchè il casino è enorme…e mondiale.

    Poi, dice bene Crozza anche qua: “Pensateci un attimo… (sempre se non è un’altra utopia oops!) abbiamo sul groppone mille parlamentari con gli stipendi vitalizi e auto blu, e dobbiamo pagarne un altro…: Ma…tra i mille che c’abbiamo non c’è..un Tecnico…non ce n’è UNO che capisca di Economia (c…) e chi sono, son tutti poeti maledetti…(?) no scusate è come se i Pink Floyd dovessero fare un concerto e fà: Francoo… e qua dobbiamo chiamare un tecnico….:))) ma te non sai fare the dark side… sì ma dobbiamo chiamare un tecnico ragazzi…ma li sai gli accordi? e fino al “re” arrivo ma poi ci vuole un tecnico…. :)))
    Buona visione (qua uno dei pochi che ragiona è proprio Crozza, e tanto vale prenderla con ironia…che devi fare).

  39. “Occorre però ricordare che Berlusconi non è stato battuto da un voto elettorale. Il governo cade a causa della crisi internazionale, e alla propria inadeguatezza a farvi fronte”. Aldo Cazzullo , soprariportato, dal Corriere della Sera.

    Ora che abbiano ingaggiato un Monti che viene dalle banche…. certo che tutti siamo in allerta e sospettosi, moolto sospettosi: ma è come per il concerto dei Pink Floyd…… perchè ci serve un tecnico? ahhhhh!!! mioddio come non averlo capito prima ma certo! perchè ristoranti e aerei e alberghi sono troppo pieni! dobbiamo ridurre le spese consumistiche!

  40. Li saggi dicono: “Speramo che nun finimo da la padella a la brace” oppure “Pe’ sta mejo quì giace”.
    Rega’, le chiacchere stanno a zero, mo vedemo che ce cade su la capoccia.
    Gabbia’, le maniche me so’ stufata de rimboccalle, è da ‘na vita che le tiro su. Mo l’ho tajate così smetto de fa’ l’artalena. Glieri, la vicina m’ ha detto “ma nun senti freddo?” j’ho risposto: “Quanno fatico c’ho callo e siccome pe’ vive fatico tutto er giorno è mejo la maja senza maniche” ;)

  41. Scusate, sto esagerando lo so. Questo, mi attrae…mi incuriosisce più che altro. Per capire, sempre. Capisco più o meno il ragionamento di fondo, nell’articolo che segue, ma continuo ad avere dei dubbi sul fatto che tutto ancora continui a procedere come una “compravendita”. L’Origine di tutti i guai sembra diventata anche la “soluzione”, come col “tecnico”, boh. Anzichè capirla finalmente che anzichè di liberismo in economia – senza nulla togliere alla libertà d’iniziativa imprenditoriale delle piccole-medie-grandi imprese che, anzi..dovrebbe essere proprio incentivata e finanziata….. – si deve instaurare la fraternità…..degli scambi commerciali mondiali, e degli incontri culturali…tra i vari paesi che non siano solo regolati da “contratti”. – economici e diplomatici. Mentre la LIBERTA’…… questa amata parola di fronte alla quale tutti si inchinano…con le catene dai piedi al cervello, deve instaurarsi in ambito culturale-spirituale….. nella libertà di pensiero, di opinione, di cultura, di religione….. Buongiorno! leggetevi l’articolo va, e poi ho concluso che mi sono veramente rotta. (e comunque i ragionamenti di fondo, nell’articolo, a fin di bene, cioè in buonafede… li condivido anche).

    “La Grecia? Compriamocela noi!”

    Questa storia comincia a luglio nella cucina di una casa di campagna ai Castelli romani. Claudia Bettiol, ingegnere ambientale e madre di una figlia di 13 anni lavava i piatti con il televisore acceso. La tv parlava di crisi economica, della Grecia indebitata e del fatto che stava per vendere i gioielli di famiglia: i beni pubblici. Claudia ha un’idea, si mette al computer e lancia in rete un appello. In poche settimane, le adesioni da tutta Europa al manifesto lanciato in rete su http://www.europeancommongoods.org sono state diverse migliaia e crescono giorno dopo giorno. Semplici cittadini, studenti, professionisti, casalinghe spontaneamente traducono e rilanciano la proposta nella propria lingua e sottoscrivono la disponibilità a versare il proprio danaro in un soggetto pubblico che salvi quei beni dalla dispersione, ovvero il patrimonio della Grecia svenduto a prezzi stracciati a dei soggetti privati che non hanno nessuna responsabilità verso la società e l’interesse generale.

    Se esistesse l’Unione europea come soggetto politico e non come una semplice associazione fra stati, se ci fosse un’unica politica fiscale e strategia economica continentale, un unico titolo di debito pubblico e non 27, la speculazione finanziaria non avrebbe buon gioco sull’Europa e sull’Euro e questa storia non avrebbe avuto ragione di esistere. Abbiamo invece un’Europa con squilibri commerciali all’interno della stessa eurozona, con la Grecia lasciata sola a contrattare manovre lacrime e sangue per ottenere prestiti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. Vuoi i soldi? E allora taglia posti di lavoro e riduci il welfare! Anche se sui manuali c’è scritto che queste politiche hanno l’effetto di comprimere la domanda interna impedendo la crescita e riducendo, di conseguenza, le entrate fiscali. Quindi? Il paese si indebita ulteriormente e una sola è la strada che l’Europa gli indica: privatizzare i propri assets. Porti, aeroporti, isole, monumenti, attività industriali da mettere sul mercato. Alcuni cittadini europei – stiamo vedendo – propongono un’idea diversa: non disperdere quei beni e gestirli pubblicamente con una visione di interesse generale, in modo da valorizzare le professionalità e i sistemi industriali locali. La base di una crescita economica reale. Questa è la proposta. Qual è la fase successiva alla raccolta delle firme?

    Corriere. it

      • ;))) ehh…se le redini del mondo le tenesse questa piccola tribù! (dico sul serio).

        Dirò di più: vero che bisogna sempre trovarcisi nelle situazioni..perchè con le parole siamo buoni tutti, ma… credo di poter azzardare l’ipotesi che molti di noi si siano interrogati anche sulla “questione morale”… – quella di Berlinguer tanto per capirci sempre, non la barzelletta dell’ultim’ora – ergo… su quella che viene definita “l’impotenza del male” ;)))
        Si dice no? che poi una volta al potere diventano tutti uguali. E noi, piccole fatine..;))) o folletti di questa Torre, come ci comporteremmo fossimo stati un…Gardini? Insomma è veramente sempre un'”impotenza” del male… o piuttosto una libera Scelta (toh, a proposito di libertà…) nella trasformazione e nel superamento… degli istinti più meccanicistici e avidi e istintivi del dato di natura? Insomma, mi piace dire così: uscire dalla sfera dell’istintualità…per entrare in quella della saggezza!” Vi piace? mmh…da rifletterci va. Buona giornata a tutti – ma come sono saggia….io, con “gli altri”! eheh ;)))
        (autocritica).

  42. Touchè! :)))
    ..io ho capito che nel mio particolarissimo caso…più che l’amoralità potè l’ignavia ;)))
    (ma che brutta cosa che ho detto!) :(((
    perdonata?:))
    dai cominciamo col kazzenger, come chiama Crozza voyager!

    (aspetta, però ci sono varie forme di conoscenza è… mica solo l’esperienza diretta! no io mi riferivo di più all’immedesimazione!…prima. dai facciamo un laboratorio teatrale che a mi manca un sacco! perchè è come con i personaggi, non è che uno finge…che ne so di essere Ofelia, come se fosse Ofelia, ma si chiede: che farei io…nei panni di Ofelia? capito, così. E’ l’io…sempre, il punto di partenza! come diceva Cacciari… ti ricordi, l’hai messo tu! ;)))

    • ma in realtà è: Essere o non Essere… questo il problema!
      (ci sto passando la vita…:)) vabbè c’è nessuno oggi, saluti!)

  43. Che uno sia d’accordo o meno con il fatto che la politica Italiana sia stata commissariata, bisogna ammettere che il Governo Monti è un capolavoro politico. SIcuramene è stato pensato da una mente geniale. Io credo che durerà fino alla fine della legislatura perché i partiti politici non oseranno mai buttarlo giù in quanto si renderebbero responsabili del Default del’Italia. Solo il popolo potrà farlo, nel caso che le manovre vadano a pesare troppo sulle classi più deboli. Quindi Monti sa che deve e che può martellare anche gli evasori e le classi più ricche. Saranno bastonate per tutti , ma forse ci voleva. A prescindere dallo spread , se fossimo andati alle elezioni con questa classe politica, avremmo avuto altri 5 anni di ingovernabilità e di guerra civile mediatica. Basta rileggersi le dichiarazioni di qualche politico per dendersi conto che questi sono solo una manica di parassiti e di incompetetni. Ora non ci sono più scuse. O se ne esce o son mazzate per tutti.!!!

  44. Un posto a parte per gli ignavi….nemmeno all’inferno potevano stare…..
    Chissa’ che direbbe Cacciari,sono certa non puo’ non averne parlato….

  45. Sto cercando di non pensarci…. sono stufa di parlare della crisi e di quello che ci tocca subire! :(((
    (Silvi come no, stavano all’inferno! al primo girone mi pare…)

  46. Comunque, il vero capolavoro non è lui e il suo governo tecnico – facile ‘ammazzare’ tutti, ero capace pure io… – ma l’averlo nominato senatore a vita per cui può fare da ‘supervisore’ per i bambini…alla scuola-parlamento ;)))
    (hai letto che vuole togliere pure le pensioni di anzianità? e secondo te un economista-bancario… va a fare il famoso conflitto d’interessi? e ci voleva un tecnico per capirlo? torniamo da Crozza va… ;)))

  47. Siccome ormai i politici fanno gli attori (tragicomici) e gli attori i politici – perchè è molto più sincero e obiettivo Crozza per chi volesse davvero capirci qualcosa che tutti i governucoli dei nostri stivali bucati, il video è quello di cui sopra.

    “(…) sai la Goldman sachs no.. quella banda di simpatici incravattati che ha messo in mutande l’america… Dunque fatemi capire perchè gli Stati… gli Stati hanno salvato le Banche…che hanno fatto fallire..gli Stati, e i capi delle Banche..vanno a governare quegli Stati..che le loro Banche hanno fatto fallire: io sento un odore di cetriolo… non lo sentite? un bel cetriolone che arriva no…” :))) Italialaand…..

  48. ….né prima né seconda né terza repubblica….ho sempre desiderato una repubblica governata da poche persone, serie ed incorruttibili con uno sguardo attento ai più deboli…ma a 50 posso affermare che è un sogno…….tutto il resto sono chiacchiere a cui non credo più da tempo. Siamo nelle mani di un non ben identificato gruppo di potenti che dominano nell’ombra senza sporcarsi le mani…dobbiamo tenere gli occhi bene aperti senza lasciarci prendere da facili entusiasmi…questo è quello che penso.

  49. la cosa piu tristemente divertente e’ che sta ripristinando tutto quello che aveva proposto berlusconi: adesso alla sinistra stanno bene? per non parlare del ritorno dell’ici

  50. Già… verissimo. Ma poi si limitasse all’ici… potevo anche comprendere. Veramente interessante sapere cosa ne pensa la sinistra… ora – a parte i loden eh ;)))
    Il mio timore è che son tutte chiacchiere come dice Marcello, e che hanno deciso di far crollare l’Europa – con tutta la nostra collaborazione naturalment! che non ce n’era neanche bisogno voglio dire: noi ci distruggiamo da soli…
    E la nostra, proprio nostra, unica arte… sarà quella della rinuncia e della sopportazione :(((

  51. Lo stronzo che ride ha i suoi problemucci :
    Anche se un rumor su una imminente revisione al ribasso del rating sul debito sovrano di Parigi da parte di Standard & Poor’s è stato smentito dalla stessa agenzia, il danno sui mercati è stato pesante: la borsa di Parigi ha ceduto ieri il 5,45% per via delle perdite delle principali banche del paese. Société Générale, nell’occhio del ciclone, ha lasciato a terra il 14,74% dopo aver toccato il -20% sulla scia di un articolo, pubblicato sul Mail on Sunday, in cui si parlava di un fallimento ormai prossimo.da Ultima ora.
    Con questo non è che dobbiamo sentirci a posto perchè pure la Francia barcolla.Spero non sia una questione Italia vs Francia ma è tutto il vecchio continente a dover subire questi attacchi fortissimi! Qualcuno ci sta o ci vuole mangiare.
    E’ certo che noi abbiamo le nostre responsabilita’,ci siamo cullati guardando la tv! Come gli albanesi:guardando la tv italiana con le fantastiche pubblicita’ dove pure i micetti mangiano su piatti d’argento ,hanno pensato che ci fosse l’oro che usciva dai rubinetti.Miracolo del marketing….

  52. Un coltello può dare la vita (tagliando il pane) e può anche toglierla (uccidendo). La colpa non è mai del coltello.
    Come non lo è mai della televisione. Ma nostra, di quello che scegliamo.

    • Ti leggo solo ora Pino
      non sempre abbiamo la possibilita’ di scegliere sebbene il telecomando faccia tanto…..diciamo che se ben affilato,il coltello,aldila’ del suo utilizzo,puo’ far male molto.Addirittura ferire a morte.Bisognerebbe starsene alla larga ma sembra non sia possibile….

  53. Nel 1989, a soli 46 anni, un’età da ragazzino per la gerontocrazia italiana, Mario Monti sedeva già nel consiglio di amministrazione di tre pilastri del capitalismo nazionale come la Fiat, la Banca Commerciale (Comit) e le Assicurazioni Generali. Se poi davvero questo professore dal sorriso mite e il curriculum sterminato riceverà il via libera del Parlamento, l’Italia sarà il primo Paese al mondo ad avere un capo del governo che fa parte allo stesso tempo del comitato esecutivo della Trilateral e del Bilderberg group, considerati come due superlobby globali più influenti di stretta osservanza liberista. Detto questo, pare quasi banale affermare che il successore di Silvio Berlusconi è da sempre ospite gradito nei salotti della grande finanza. In realtà, il nuovo premier non si è mai ridotto a fare da semplice stampella dei cosiddetti poteri forti tanto evocati, spesso a sproposito, nelle ultime settimane. Troppo abile per farsi coinvolgere. Troppo prudente per entrare in conflitto con qualcuno. Va da sé che il rettore della Bocconi (1989-1994) e poi presidente del consiglio di amministrazione della più prestigiosa università economica del Paese, diventa una specie di icona intoccabile. (da Il Fatto Quotidiano)

  54. Bossi ha detto no al Governo Tecnico. Ma lo ha capito questo gregge di lobotomizzati della Lega, che se non collaborano è in forse pure il loro orticello, o lo capiranno solo quando il conto verrà presentato direttamente a loro? Legnate non si può, altrimenti il WWF si arrabbia….

    • @ Walter
      Questi della Lega sono talmente ignoranti che ancora non hanno capito che il Mondo sta andando rapidamente verso un “Governo unico Mondiale”. Pensano ancora di poter creare la Padania indipendente. ahaaha !!!
      Ma come potevamo pensare di andare avanti con questi politici. E presto prenderanno a calci nel culo pure Sarkozy e la Merkel. Cominciano a piacermi questi banchieri ;)

      • @ Francesco on Mars.
        Tutto è possibile, può anche essere che un giorno ottengano indipendenza dall’ Italia.
        Ma guardando la Cina, c’ è poco da credere che instauri forme di diplomazia con il Tibet. Ora,se capiscono questa analogia in tempi duri come quelli di oggi, forse l’ orto, continueranno a coltivarlo ancora con le loro mani.

  55. come una volta dicevi che sono la rovina del mondo? a me non piace essere in mano alla casta, ma ancora meno agli squali

    • @ Roberto
      Ti riepto le parole di una mia collega iraniana che mi dice sempre : “meglio averne uno di tiranno che due. Soddisfarli tutti e due è troppo per qualsiasi popolo”. ;)

  56. Le borse nonostante i cambiamenti in corso non sono andate bene. Lo spread è sempre alto. Il Financial Times ha detto che è molto difficile che l’euro riuscirà a salvarsi.
    Il resto già si conosce: a parte l’Italia che può anche essere una pedina importante, ma la Francia sta barcollando di brutto, Spagna e Portogallo ve li raccomando, la Grecia è già fallita…ma chi rimane, la Germania? e mica può pagare per tutti. Non lo so se vi rendete davvero conto come siamo messi, proprio a livello europeo intendo.
    Ora pare che in questo periodo pure la Cina abbia subito un freno, il che la rende ancora più aggressiva chiaramente. E il grande scontro oriente-occidente si va inesorabilmente preparando.
    Se ripenso veramente a quelli con “bella ciao”, quegli altri con “silvio c’è”, quegli altri/e ancora col loden blu di Monti… è come assistere alla carica dei 101 mentre fuori c’è la guerra mondiale. Se poi crolla – e mi chiedo il Financial Times su quali basi..se ha delle basi concrete per poterlo dire – debito stellare, inflazione stellare, salta tutto, tutto: c’è da chiedersi se si riuscirà a trovare il pane e a quale prezzo… Stiamo veramente andando incontro e a passo accelerato all’apocalisse, sarà questo. Obama già ci ha detto che l’europa dovrà vedersela da sola… siamo soli, non ci aiuta nessuno.
    In Grecia le nuove tasse-batoste le hanno messe sulla bolletta della luce, così se non le pagano staccano la luce: senza luce sei morto, ovviamente. Non esisti più, perchè non hai riscaldamento, gas, lavatrice, niente! si sono creati quelli che chiamano i Robin Hood della luce: gruppi di persone che quando vedono un palazzo a luci spente, individuano la cabina e gliela riattaccano (giustamente..perchè se uno non ce la fa non ce la fa ma che cavolo deve fare???????). E’ proprio un cambiamento in corso è inutile, una trasformazione epocale, si stanno sballando tutti gli equilibri.

    E’ L’aurora? Molto poetica quella pagina di Federico Rampini, dico davvero. Ma naturalmente un’aurora dopo notti di lacrime al gelo. Tutti sono rimasti molto entusiasti dei ragazzi che da ogni parte d’Italia, senza che li avesse chiamati nessuno, sono corsi a Genova mettendosi a scavare. Questi sono i giovani, non è vero che sono scansafatiche – certo demotivati è il minimo, ovviamente non sono certo felici e sereni poverini – ma sono pieni di energia di voglia di fare! ma devono poterci CREDERE però, devono poterci credere… di poter ricostruire. Forse in questo senso… è un’aurora, sì.
    Quando salta tutto, crolla tutto pure per i grandi poteri. Forse nasceranno nuove forze, compresi noi tutti ovviamente, per ricostruire, capendo che non può basarsi tutto sullo sfruttamento, sull’affamamento, sul denaro impazzito che sembra autoriprodursi da sè, sulla distruzione del pianeta… forse nasceranno forze nuove per ricostruire…praticamente tutto. Chissà quando, e soprattutto dopo…”cosa”, però.

  57. Lascia perdere il Financial Times. Gli Inglesi sono messi malissimo ed hanno paura della competizione di Paesi come l’Italia. Noi viviamo di produzione L’Inghilterra vive di speculazione finanziaria. Sono loro che hanno in mano tutte le scoietà offshore. Quindi possiamo capire benissimo che per loro la crisi è un grosso affare. Tenderanno a speculare finché possono.

  58. Già, speculazione finanziaria. Infatti molti dei daneè del povero (ormai) Gheddafi stanno lì, oltre Manica. Anzi per meglio dire, i crediti della Libia. Ecco perchè gli inventori della bombetta hanno partecipato anche loro al lancio delle bombette Nato sui territori libici, bloccandogli la liquidità (ottima scusa per averne nelle proprie banche) e non hanno patito in modo grave la crisi europea.

  59. Già speculazione finanziaria… sì.. più o meno immaginavo, però ho pensato pure che potevano avere delle notizie..filtrate! si dice così? insomma sapere delle cose che magari sa pure Monti e che noi non sappiamo (logicamente). Insomma fatto sta.. che la situazione è gravissima, specie se siamo sotto attacco!! Se hanno deciso di farci crollare…crolliamo, stiamo venendo giù come i birilli! vabbè tanto è inutile… non resta da sperare che se crolla crolla TUTTO…… e poi si ricomincia da capo allora, alla faccia loro! ;)))
    Notte… :(((

  60. Pe’ furtuna che la terra gira uguarménte.
    Se nun m’impiccio de pulìtica oramài a la mì’ età so’ che ste storie spiòvono tarquale.
    Li scannati più scannati, li quadrinosi e li nani rideno a le spalle de noantri.
    Sapete che ve dico, male che va, me resta d’ anna’ pe’ cicoriétta. ;)

    • A sora Frà… Sò l’ artri che se stanno a’ mpiccià de le robe nostre!
      Gliel’ amo detto noi de pià li sordi da le saccocce de noantri?

      Ah nani! Mo me metto er citofono ar ginocchio, così state a sentì ‘ndove ve ne dovete annà!

  61. E’ inutile. Bellissimo, geniale, perverso, afrodisio…immortale come un dio
    uaaaa risolleviamo il morale!!

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/some-girls-dei-rolling-stones-arriva-in-dvd-un-viaggio-nel-tempo-in-nome-del-rock/80409/78799?ref=HREC2-15

    da Repubblica.it, (basta con sti bancari e ministeriali!!)

    “Bourbon in una mano, coltello a serramanico nello stivale, la chitarra sulle spalle e la legge sotto i piedi” – solitario disilluso, dedito anima e corpo alla sua musica e tremendamente affascinante: questa invece è la descrizione di Keith Richards visto da Marianne Faithfull, tratto da Groupie….ragazze a perdere ;)))

  62. Nasce ufficialmente il governo Monti. Solo tecnici, nessun politico. Sedici ministeri (contro i 23 del governo Berlusconi). Tre donne ai ministeri dell’Interno, Giustizia e Lavoro. Antonio Catricalà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri giureranno sulla Costituzione nella sala del Quirinale. Mario Monti sarà presidente del Consiglio con delega all’Economia. Ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Delega agli Afferi europei) Piero Gnudi (Turismo e Sport) , Fabrizio Barca (Ciesione Territoriale) Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) e Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale e integrazione). Agli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, all’ Interno Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia Paola Severino, alla Difesa ammiraglio Gianpaolo di Paola, allo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, all’Agricoltura Mario Catania, all’Ambiente Corrado Clini, al Lavoro e politiche sociali Elsa Fornero, alla Salute Renato Balduzzi, all’Università e Istruzione Francesco Profumo, alla Cultura Lorenzo Ornaghi.

    • Governo squisitamente tecnico alla fine, non è rimasto nessuno, ah! Beh meglio, almeno agiscono, e senza dover più sentire gli strilli del pollaio. La Mussolini alle colleghe ha regalato gli scatoloni da portarsi via…come i dipendenti delle banche (fallite) in Inghilterra…

  63. e vabbè, ma mica posso sprecare preziosi centesimi così!!!!
    Comunque, io spero proprio, ma non ci credo, che questo clima da stadio, condizionato da ultras della politica e dai veti contrapposti, finisca del tutto!!
    Bah speriamo bene

  64. Francesco Profumo il nuovo Minsitro della Pubblica Istruzione ex Rettore del Politecnico di Torino che ha messo la firma sulla mia laurea…… ;)

  65. E’ una perosna geniale. Se riuscirà ad estendere il modello che ha applicato al Politecnico di Torino a tutte le università italiane ci sarà un vero salto di qualità. Oltretutto è stato nominato da poco responsabile del CERN …. ;)
    Sicuramente lui lo sa cosa sono i netruni. Certo che passare dalla Gelmini a Profumo è anche troppo ahahaha !!!

  66. Comunque mi dispiace ma..continuo a ritenerla una grande ingiustizia questa “manovra di risanamento per la crisi”….
    non si può pensare di risolvere le ingiustizie con un’ingiustizia: il debito non è affare che ci riguarda, noi popolo intendo, lo sappiamo benissimo chi sono gli artefici del crack finanziari. Le banche soffrono, adesso, per carità, io glielo riconosco. Però non si possono neanche atterrare e atterrire intere popolazioni europee per i loro casini, i loro introiti, i loro guadagni, i loro debiti…. non è giusto, non ci siamo proprio ancora…in quanto a mentalità.

  67. Oppure si stampasse moneta come dice Brunetta e poi si pensa alla crescita però! anche … sì, io lì per lì pensavo desse i numeri perchè Obama l’ha già fatto..ma se non c’è crescita è solo un ulteriore indebitamento con carta straccia alla fine, non vagono niente quei soldi… però nell’immediato di un’emergenza forse si può fare anche così, basta che poi subito dopo si investe nel lavoro, nel finanziamento delle aziende (da parte delle banche….ovviamente), nell’impedirne la delocalizzazione che ne so…. no? boh, lasciamo perdere va, non sono economista..ho delle pretese assurde.
    Buona giornata a tutti.

  68. Poi parliamo anche del popolo, quello che non ha mai “colpa”. Si stanno svegliando forze di sfruttamento veramente ributtanti. Sempre stato, perchè è sempre esistito ovviamente, no-nostante l’abolizionismo, ma in questo periodo particolare che a maggior ragione richiederebbe per l’appunto quella coesione, quel venirsi incontro… macchè: stanno fuoriuscendo gli istinti peggiori. Tutti che approfittano ancora di più, con vasta scala di scelta, perchè lo sanno… che tutti hanno bisogno di lavorare, di affittare, di arrivare a fine mese, e per tutta risposta diventano sempre più stronzi.
    A proposito di riflessione… di tutti, e di quel mettersi in discussione in-di-vi-dual-men-te in tempi epocali come questi.
    Ma figuriamoci.

  69. Intanto altre 4 vittime, morte al Lavoro. Il Lavoro, quello su cui è fondata la Costituzione, quello che da ex “maledizione” col sudore della fronte è diventato un Diritto sacrosanto unico e imprescindibile per la Dignità, quello che (in teoria sempre) serve per sviluppare CAPACITA’ e QUALITA’! Invece di continuare a morire.
    In difesa di cosa…. di un benessere da miserabili? – parlo di quelli del “cassetto” ovviamente. No..discorsi ‘complessi’.

  70. In una parola: quando le esperienze dolorose (non) servono sempre per non capire un emerito NIENTE.
    Siamo diventati veramente dei miserabili. Che fallimento…a livello di umanità: veramente.

  71. Il nuovo Governo in Parlamento, gli studenti nelle piazze di tutta Italia nella Giornata internazionale per il diritto allo studio ad urlare slogan contro Monti e le banche. Ci sono stati scontri con le forze dell’ordine, cariche, qualche ferito, lanci di uova contro il Senato. Ad aggiungere caos nelle città oggi anche lo sciopero del trasporto pubblico, ma – tutto sommato – i disagi sono stati contenuti. La Rete della conoscenza parla alla fine di 150mila studenti nelle strade di oltre 70 città. La maggiore partecipazione a Napoli (20mila), Roma (15mila), Torino e Milano (10mila), Bari e Bologna (5mila). Alla protesta si sono associati anche i Cobas.

    • E di Scilipoti che si puo’ dire? Si nemmeno una parola bisognerebbe spendere… Oggi aveva la fascia nera al braccio, morta la democrazia parlamentare secondo lui….

  72. Scilipoti si dovrebbe prima chiedere chi l’ ha uccisa. E se lo fa guardandosi allo specchio, forse trova la risposta. Se la cerca dentro di sè, non la trova. V’ è il vuoto cosmico.

    • Ma non gli date retta….è tutta scena, Monti in realtà sta agevolando proprio loro: gli sta togliendo le castagne dal fuoco, come si suol dire. Ora un periodo di letargo, poi i vari scilipoti rispunteranno tutti fuori nel 2013 moltiplicati. Di nuovo al primo banco in classe, tenuti a bacchetta dal nuovo ordine mondiale naturalmente.
      Sempre che nel frattempo il 2012 non crei qualcosa di (ulteriormente) terrificante – perchè quando si insiste a non voler capire…poi le cose succedono, lo stiamo già vedendo. anche se c’è gente che prima che capisce…
      (carino dovrebbero fare satira su questo d’ora in poi! sapete quelle cose talmente evidenti… che tra ipocrisia/malafede e inconsapevolezza, della serie quando uno c’è e in più ci fa, sono completamente equivocate-negate…. con delle assurdità ridicole? così. Una volta tanti anni fa facevamo un test con le amiche, e sulle domande di chiarissima allusione a un tradimento di un “lui”, fra le possibili risposte c’era anche : o penseresti che ha mal di stomaco? ah! sono scoppiata a ridere su una mia amica dicendo ecco…lei direbbe che ha mal di stomaco! ahah! :-) – si capisce sì?

  73. Circolano pessime voci sulla provenienza ed appartenenza del Premier in Pectore ad interim Onoris causa Super-Mario Monti.
    Pare e si ribadisce pare, sia appartenente alla “udite udite” Commissione Trilaterale (la più potente Loggia Massonica del mondo) di cui è Presidente Europeo, socio del Gruppo Bildeberg, altra associazione non certo bocciofila ( quella del famoso albergo Bildeberg per interderci) ed é membro della Golden Sachs, la più potente Banca d’affari dell’intero pianeta, la grande tirafili dell’intero mercato economico internazionale.
    Notizie da prendere con le pinze, anche perché appare strano che la Massoneria metta una persona alla Commissione Europea, per creare problemi alla Microsoft in Europa e dare scacco alla General Electric impedendogli il Monopolio sempre in Europa.
    Voci, sono solo voci che girano.
    E se fossero vere? Non c’ è niente di buono all’ orizzonte per l’ Italia.

    • Vatti a vedere i nomi che compongono ed hanno composto i direttivi della Trilaterale ,e pure i nomi dei partecipanti ad alcune riunioni piu’ o meno segrete.

  74. Tanto pur non essendo economista, una cosa arrivo a capire, che sfugge a fior di esperti: questa manovra non funzionerà per il semplice motivo che la gente…i soldi non li ha.
    Semplicissimo.

    (serviva un bocconiano, la massoneria, i banchieri…per capire che una valanga di tasse su un commercio fermo stagnante, su statali con lo stipendio fermo stagnante e adesso pure ridotto, su disoccupati e pensionati e quarantenni-cinquantenni disoccupati e/o cassaintegrati, finisce non solo di congelare qualsiasi ombra velleità di consumo, ma soprattutto….non può trovar soldi dove NON CI SONO? Finirà che la gente tutte queste tasse…non le pagherà. Semplice. Dunque si bloccherà ulteriormente tutto, finirà per saltare tutto in aria, in pieno marasma ci siamo già, hai voglia a mettere toppe…supertax. Per non parlare degli attacchi speculativi poi, che hanno portato a tutto questo… e che adesso dovrebbero “risolvere il problema” affamando sempre di più intere popolazioni ah! divertente, tutto sommato. Altro che B., la tragicommedia si è ampliata).

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