Siamo tutti genovesi


Ho passato una vita per disastri: terremoti e alluvioni. Per descrivere  le situazioni che trovavo ho usato spesso una frase: questa nostra Italia bellissima e fragilissima. Dopo l’ultima tragedia di Genova, il presidente Napolitano che forse è l’ultimo saggio che ci rimane, ha detto: “Bisogna conoscere le cause”. Non è facile, ogni volta, parlarne perchè il problema è “articolato e complesso” come diceva un mio vecchio direttore. Capisco la rabbia e anche il disorientamento, ma la politica c’entra solo nella parte che riguarda il rispetto delle leggi. Troppi abusi sono stati (dappertutto) tollerati, ma molte colpe sono nostre, inutile far finta di niente. Siamo sommersi dal cemento e non ci rendiamo conto che stiamo distruggendo quel poco di bello che ci resta, per non parlare del tributo doloroso di vite umane. E anche la fine delle stagioni, questo clima impazzito: la responsabilità è dei terrestri, mica degli alieni. Ho letto molte analisi, alcune assolutamente condivisibili. E’ vero che forse ci sono state carenze nell’allarme, è vero che i soccorsi non sempre sono stati all’altezza, ma è pure ora di imparare a difendersi da soli. 

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79 thoughts on “Siamo tutti genovesi

  1. questa nostra Italia bellissima e fragilissima si sta “solo” pian piano riprendendo tutto ciò che finora le abbiamo tolto, tutto ciò che finora abbiamo sfruttato senza preoccuparci delle conseguenze; case nei torrenti, nei letti dei fiumi, su colline di zone franose… su una cosa sono particolarmente d’accordo: la colpa non è certo degli alieni. Un pensiero a chi tutto questo lo ha pagato con la vita…

  2. Uragani – Mediterraneo: Domani nascerà un ciclone Mediterraneo tra Baleari e Sardegna, allerta maltempo (Update)

    … il sistema andrà in cut/off, cioè verrà isolato dalla saccatura a causa di una rimonta anticiclonica dall’oceano Atlantico verso Portogallo, Spagna nord/occidentale, Golfo di Biscaglia e Francia Atlantica. Ne nascerà una goccia fredda posizionata proprio nel Mediterraneo centro/occidentale che darà vita, molto probabilmente, a un ciclone Mediterraneo, fenomeno estremo e molto molto raro…

    MORE: http://bit.ly/vatIqm

  3. A Genova il torrente Fereggiano torna a far paura. Nell’omonima via, intorno alle 13, si è scatenato un nuovo allarme, a causa del crollo di alcune briglie di contenimento a monte della strada. Si teme una nuova ondata e per questo il Comune ha ordinato una evacuazione urgente, chiedendo ai cittadini che stanno ai piani bassi di allontanarsi immediatamente, mettendosi al sicuro, abbandonando la strada e salendo ai piani più alti degli edifici. È stata disposta anche l’evacuazione di tutta l’area di corso Sardegna e strade limitrofe, per una nuova ondata di piena del torrente Bisagno.

    Dalle sette è in vigore il divieto di circolazione disposto dal sindaco. Deserte le strade, dove circolano solo mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, taxi e autobus. In giro poche le auto private che non hanno rispettato il divieto.

  4. Forti venti da Sud Est, con raffiche fino a 80 km orari, e mareggiate con onde alte anche tre metri sono previsti nella giornata di domani nelle Marche, accompagnati da un calo delle temperature. Lo annuncia un avviso di allerta meteo della Protezione civile regionale. I fenomeni saranno più intensi nella mattinata, per attenuarsi poi nel pomeriggio.

    A Roma rischio di piogge più potenti per domani. La perturbazione prenderà forza già dalla prossima nottata, quando ci sarà un peggioramento delle condizioni meteo con la possibilità di “temporali forti – spiega la Protezione civile capitolina – specie sulle aree costiere”. Roma domattina si sveglierà sotto un un cielo molto nuvoloso, con temperature massime in diminuzione e “piogge e temporali localmente forti”, ma un’attenuazione dei fenomeni è prevista già per il pomeriggio.

    E’ prevista per martedì l’ondata di piena del Po a Piacenza. Come spiega infatti una nota della provincia di Piacenza, la situazione nel torinese fa pensare a un imminente e sensibile aumento del livello del fiume. Il coordinamento dei volontari della protezione civile provinciale è dunque in “stato di attenzione”, ma sulla base dell’andamento delle piogge (l’allerta meteo è attiva fino a domenica notte) si prevede che nelle prossime ore si passi al cosiddetto “codice giallo”, la pre-allerta.

    Il presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, rinnova l’invito ai cittadini “a non sostare sui ponti ed a tenersi lontani dai corsi d’acqua, riducendo all’essenziale gli spostamenti ed evitando i sottopassi”. “Comunque, in caso di spostamenti di particolare urgenza – ha aggiunto Cota – è opportuno informarsi presso i gestori delle reti stradali aiscat, anas e province”.

  5. Per il Wwf le tragedie saranno sempre più frequenti: “I corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e tombati”. Sotto accusa la mancata messa in sicurezza: “Il Bisagno è a rischio da sempre ma i fondi sono spariti”. I geologi: “Serve pianificare”
    “Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti. A Genova i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e ‘tombati’, cioè coperti, nascosti”. È l’accusa lanciata dal Wwf Italia proprio mentre il capoluogo ligure fa i conti con l’emergenza alluvione che ha provocato vittime e dispersi.
    Dal primo pomeriggio di venerdì 4 novembre un fiume di fango si è riversato per le vie della città travolgendo persone, auto, cassonetti dell’immondizia. La mente è tornata indietro al 1970, quando un’alluvione sconvolse la città e provocò oltre venti vittime. Ma non solo. C’è anche un altro ricordo, molto più recente.
    “A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana – ricorda il Wwf – non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto e reso completamente vulnerabile, ma non si riesce nemmeno a mettere in sicurezza le persone, nonostante la recente tragedia e l’allarme lanciato per questa nuova alluvione da almeno tre giorni”.

    Il responsabile Acque dell’associazione ambientalista, Andrea Agapito, spiega che “tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo”. E non è tutto.
    “Recentemente – sottolinea Agapito – è stata rifatta la copertura del torrente Bisagno nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte”.
    Il professore Renzo Rosso, docente di idrologia al Politecnico di Milano, ha spiegato al Corriere che in realtà “il Bisagno è a rischio da sempre” e che i problemi derivano dal fatto che “lo scolmatore previsto non è stato fatto”.

    Sui lavori di messa in sicurezza del Bisagno è intervenuto anche il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili, Paolo Buzzetti: “L’intervento faceva parte del pacchetto di opere che noi avevamo presentato tre anni fa al Governo e per il quale le risorse sono state prima stanziate e poi ritirate per esigenze finanziarie”.
    Su questo punto anche il Wwf parla di “bluff della Finanziaria sui fondi anti-dissesto”: “Non c’è alcuna traccia dei 500 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico promessi dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia e delle Finanze”.

    Gian Vito Graziano, presidente nazionale dei geologi, lancia un monito: “Nell’arco di 20 giorni abbiamo avuto frane, alluvioni, morti, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro. C’è bisogno urgente di pianificare con la natura e non contro la natura. Questo è l’accorato appello che arriva dai geologi italiani a tutta la classe dirigente. I bollettini meteo ormai in Italia sono diventati bollettini di guerra. Dobbiamo essere pronti a combattere contro il nemico che è il dissesto idrogeologico. Non bisogna perdere più tempo”.
    Il Wwf, dal canto suo, spiega che “è vero che in Liguria e Toscana il 25 ottobre è piovuto molto e molto sta piovendo ora su Genova e provincia, più della norma, ma è altrettanto vero che si tratta, purtroppo, di una tendenza in atto da almeno vent’anni, come testimonia un’indagine conoscitiva del Senato nel 2005 nella quale si sosteneva che negli ultimi 10-15 anni vi è stato un aumento degli episodi di precipitazione a carattere intenso, ma di breve durata, mentre in precedenza esisteva una prevalenza di episodi a bassa intensità ma prolungati nel tempo”. Fonte SKY.IT

    e non è certamente solo un problema della Liguria. I corsi dei fiumi sono un problema enorme in Italia. anche perchè non si capisce fra i tanti enti Comuni, Province, Regioni, Demanio Acque di chi è la competenza per il loro mantenimento. Per non parlare poi dei Palazzinari e dei condoni vari …..

  6. Lo scolmatore non è stato completato perchè Roma non cacciava i soldi e grazie anche ai vari comitati, ambientalisti compresi, che lo ritenevano un’opera inutile e dannosa!
    La copertura sul Bisagno, fatta negli anni 30, è in corso di rifacimento, peccato che i lavori languono perchè i soldi dal governo arrivano col contagocce!
    E allora mi urta un pò sentire quello che ha detto oggi Berlusconi!
    Hai ragione Pino, bisogna imparare a difendersi da soli! Imparare ad essere Cittadini Responsabili!
    Invece di attaccare la sindaco perchè nei greti dei torrenti cresce una folta vegetazione, magari è il caso di riunirsi e pulirli, come è il caso di punire seriamente quelli che usano i torrenti o i boschi sulle alture genovesi, come rumentai, scusate, volevo dire come discariche. Invece no, il vero italiano si riconosce in questi casi, quando pretende che gli ALTRI agiscano al suo posto, pretende che le istituzioni gli facciano da balia!
    Sul fatto che stamattina ci fossero poche auto in giro, devo dire che a Sampierdarena, di solito trafficatissima, sembrava il paradiso per me autista di bus! Mano a mano che ci si avvicinava verso il centro e la zona più colpita, invece il numero di auto in giro, aumentava. D’altronde era l’ora della spesa e dello shopping!!!
    Quindi divieto parzialmente disatteso, ma anche l’invito a restarsene a casa non ha avuto successo, considerando quanta gente caricavo sul filobus! E mugugnavano pure perchè il servizio risentiva dei lavori di pulizia del fango, in corso nella zona di Piazza della Vittoria!

    1. No, scusa Gianluca ma quando dici che “l’italiano si riconosce perchè pretende le cose dagli altri” ti devo proprio contraddire.
      Il senso civico di Responsabilità è una cosa, istituzioni fatiscenti un’altra.
      E con le tasse che ci chiedono nemmeno una normale e ordinaria assistenza di manutenzione ci possiamo aspettare???
      Ma allora chiudessero i palazzi e basta, tanto già di là si parlava di come ‘la politica ormai non c’entri più niente…tutto va avanti da sè’. (un filosofo francese).

      1. Sissi, quando parlo del fatto che l’Italiano pretende che siano solo le istituzioni a dover fare, senza che lui muova un dito, io mi riferisco proprio a quelli che mugugnano sempre, criticano il comune se fa oppure se non fa determinati lavori, insomma per come la penso io, i vari comitati che nascono come funghi in seguito ad ogni iniziativa comunale, sempre a dire no o impedire il benchè minimo lavoro, salvo poi criticare se succede qualcosa.
        Ce l’ho contro chi ha fatto il possibile per far bloccare i lavori dello scolmatore, che avrebbe evitato questa tragedia!

    2. Gianluca, giusto per non creare equivoci su cui una parte politica ci campa, invece di dire “Roma non cacciava i soldi” meglio dire, se permetti, “il governo non cacciava i soldi”. Meglio chiarire che Roma sta per palazzi del potere.

      1. Sì, oltretutto… (ma proprio quelle “istituzioni che facciano da balia” che…è proprio sbagliato come concetto: fanno, anzi non fanno, il loro Dovere, casomai!)

        1. il dovere certo, a volte non lo fanno, ma ultimamente mi pare che invece si richieda alle istituzioni, che facciano anche quello che dobbiamo fare noi cittadini!
          esempio, se vedo che la strada si è trasformata in un fiume in piena, non si può andare in scooter e poi pretendere che le istituzioni poi mi aiutino, perchè io ho il diritto di fare quello che voglio, mentre le istituzioni devono essere pronte a soccorermi se decido di fare una cavolata, nonostante loro dicano di non farla!
          credo di essermi espresso in maniera un pò contorta, ma francamente vedere auto e persone che vanno in centro, nonostante divieti e avvisi e poi sentirli mugugnare se il comune non fa niente, per loro, bè non mi spingono ad essere calmo e riflessivo!

          1. @Gianluca. Poi ho capito meglio, già dal tuo commento precedente in risposta a Pina. Sì, sull’incuria e la mancanza di senso civico generale…mi trovi perfettamente d’accordo.

            (ce ne sarebbero di esempi da fare… e in questo al nord, perlomeno, c’è da riconoscergli come nei loro paesini di montagna..hanno quelle casette in legno deliziose…con i gerani curatissimi alle finestre, le strade tutte pulite…mentre vai nei paesini del centro-sud e trovi i panni stesi a vista, le strade che non ti dico, gente in vestaglia sulla porta di casa, ecc.ecc. Anch’io senza politica ora sto parlando, ma proprio di cittadini. E il senso estetico non dipende neanche dai soldi poi, perchè quelle casette in trentino sono molto semplici…mica grattacieli di N.Y.).

      2. si in effetti, è meglio non dire più Roma al posto di Governo, francamente passare per appartenente a quella parte politica, non è la mia aspirazione!

        Pina, le grandi opere pubbliche vengono finanziate con fondi statali, quindi se non arrivano fondi, i lavori si fermano!
        Ecco si, il concetto di competenza, di responsabilità, è piuttosto fumoso, soprattutto quando c’è qualche disastro.
        Vedi, qui spuntano comitati come funghi. ma poi, in concreto se per esempio nevica, tranquilla che si vedono ben pochi negozianti o condomini, tenere pulite le parti davanti ai loro negozi o caseggiati! In compenso, tutti ad aspettare che il comune intervenga!

        1. certo non ci si deve pensare dopo. Ma prima, molto prima ma nessuno di prende la responsabilità ad esempio di un fiiume che è stato deviato dal suo letto naturale Capisci cosa intendo dire ?

  7. @ Gianluca. Non capisco perchè parli di Roma quando si tratta di soldi. Ma non pensi che ci sono gli enti preposti che ci devono pensare. Il problema è non si capisce chi ne ha la competenza e si gioca a scaricabarile. Le concessioni per costruire le danno i Comuni,… e così via Poi fra i verdi fli ambientalisti, la forestale ….. i magna nagna anche a livelli regionale, provinciale e comunale… chici rimette è sempre il cittadino. E cosa deve fare il cittadino oltre il lavoro a cui è preposto? Conosce e interessarsi dellle competenze di coloro che prendono gli stipendi senza avere alcuna responsabilità. Ecco cosa deve fare un cittadino onesto. Te ne parlo per esperienza vissuta….

  8. Ho vissuto l’alluvione del 1970. A quei tempi abitavo, da genovese, a Genova.
    Che Napolitano sia l’ultimo saggio ho i miei dubbi. Forse ora lo è diventato. Non si dimentichi che lui “esiste” a Roma almeno da quando è finita la seconda Guerra Mondiale.

  9. Sicuramente è l’ultimo, o uno degli ultimi, esponenti di quella classe politica seria, non cialtrona. Sto leggendo un libro sul caso Moro: ricompaiono da protagonisti tutti i potenti di quel tempo. Proprio un altro livello.

  10. Sono ancora nell’ovadese e nell’alessandrino le situazioni più critiche causate dal maltempo, per quanto riguarda il Piemonte. Secondo l’ultimo bollettino di aggiornamento diramato dal centro funzionale regionale, nelle ultime 12 ore sono state registrate ancora piogge con valori forti su quasi tutto il territorio regionale, nelle zone del Toce, Chiusella, Cervo, Val Sesia, Valle Tanaro, Belbo e Bormida. Si segnalano in particolare frane e smottamenti che interessano la rete viaria provinciale e secondaria alessandrina, particolarmente nell`ovadese, con allagamenti e invasioni parziali della carreggiata da parte di detriti. Un ampio allagamento si è verificato ad Alessandria nel quartiere Pista Alta a causa della fuoriuscita di acqua del Bormida.

    La Sala operativa unificata permanente della Protezione Civile regionale ha aggiornato l’avviso di criticità moderata per le piogge, che resta in vigore fino alle 20 di domenica 6 novembre. L’avviso di criticità moderata viene esteso ad alcune zone del sud della Toscana: medio bacino dell’Ombrone grossetano, bacino del fiume Bruna e foce dell’Ombrone, bacino del fiume Albegna e bacino del fiume Fiora.

  11. Ora scrivo qui, altrimenti non si capisce nulla, e mi rivolgo a Gianluca. Tu stai parlando di situazioni a disastro avvenuto, Io parlo di come dovrebbe funzionale uno Stato e gli Enti preposti. E se un cittadino non si interessa, chi lo dice che il governo centrale non abbia finanziato .. e l’ente abbia deviato i soldi in un altro settore. ? Perchè caro Gianluca, può succedere anche questo. E succede. Per questo uno dei padri della Costituzione, Calamandrei, che ho riascoltato di recente in un discorso nel lontano 1955,. si raccomandava di partecipare attivamente alla politica. Ti consiglio caldamente di ascoltarli quei discorsi. E’ stato l’errore della nostra generazione e ancor più di quelle successive. Ecco il mio rammarico.

    1. Io ne ho proprio un rifiuto invece, della politica. E’ inutile. Ma non per “indifferentismo” – e ci sarebbe da dire anche su quella semplice battuta finale… oh se ce ne sarebbe in tutti i sensi – ma proprio perchè è violenta. Nel linguaggio, nelle azioni, negli scontri di vedute, negli egoismi che si scontrano… è limitata oltretutto. Ho un’altra concezione dell’essere umano che va molto oltre la politica, e sono strutturata così non è che posso snaturarmi. Sono contenuti profondi in cui credo, anche, niente di riduttivo..dunque, anzi. E poi ognuno il suo mestiere nella vita, non è che siamo tutti portati a far tutto. (così, una parentesi).

  12. Pino, so che ci sono problemi anche a Savona col Letimbro, mi ha detto una amica savonese, che la loro unica speranza è che il mare riceva la corrente del fiume, cosa che non è successa ieri qui a Genova.

    Pina, ti devo dare ragione, Però io considero partecipazione attiva, anche il semplice tenere pulito il tombino davanti al proprio portone, ad esempio.

  13. Dopo l’alluvione a Genova, ora è il grande fiume a non lasciare tranquilli. «Siamo molto preoccupati per quello che potrà avvenire nel bacino del Po». Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, al termine della riunione tenuta a Genova per fare il punto dopo l’alluvione. Gabrielli si è collegato in videoconferenza con il comitato operativo della Protezione Civile a Roma, dove è stato analizzato lo scenario per le prossime ore. «Abbiamo già situazioni di criticità ed alcune evacuazioni cautelative», ha aggiunto Gabrielli. «Stiamo monitorando la situazione con molta attenzione». A preoccupare particolarmente è il tratto del Po a valle del Tanaro: se verranno confermati nelle prossime ore i livelli di precipitazioni previsti, soprattutto sulla zona di Torino, si potrebbero raggiungere i livelli massimi storici di piena sul Po nella zona di Casale e più a valle. L’ondata di piena è prevista nelle prossime 24-36 ore (a partire dalla notte tra domenica e lunedì), afferma l’Aipo (Agenzia interregionale per il Po). In particolare, verrà seguito «con molta attenzione» il tratto del Po compreso tra la confluenza della Dora Riparia e la confluenza con il Tanaro e le zone di confluenza della Dora Baltea e del Sesia. È prevista invece per martedì l’ondata di piena del Po a Piacenza.

    Gli esperti meteo avevano avvertito: non si può abbassare la guardia almeno sino a domenica sera. La perturbazione che ha provocato l’alluvione di Genova non accenna infatti ad abbandonare l’Italia nord-occidentale ed è attesa nuova pioggia. La Protezione civile avverte inoltre che il maltempo si estenderà al nord-est, con piogge intense e qualche temporale anche tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Rovesci elevati anche su Lombardia, Trentino, Veneto occidentale, Toscana centro-settentrionale, Emilia Romagna occidentale e Sardegna. Domenica le perturbazoni si sposteranno verso Sardegna, Lazio meridionale, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Durante il fine settimana, inoltre, si intensificheranno i venti di scirocco con raffiche fino a 150 km all’ora nel Tirreno e intorno alla Sardegna.

  14. Il Po… ricordo (mi pare che fosse il 2000) a inseguire, anzi ad anticipare il grande fiume: cambiavo la postazione ad ogni edizione raccontando la paura. E ancora prima, nel 1994, il Piemonte in elicottero: mai visto uno spettacolo così, neppure per lo tsunami. Ricordo la fabbrica di cioccolato che si confondeva con il fango, un maialino appeso in cima a un albero e poi quel “miracolo” a Santo Stefano Belbo quando i finanzieri davanti a me salvarono l’ultimo biglietto di Cesare Pavese. “Non fate pettegolezzi” aveva scritto prima di uccidersi. Bah, ricordi. Povera Italia.

    1. Basta coi pettegolezzi diceva Pavese, se fosse vissuto, cosa avrebbe detto allora?
      SI ora la situazione è grave in Piemonte.
      Speriamo bene

  15. Bellissimo gesto: gli ultras genoani a Monterosso a scavare nel fango. Ancora più bella è la solidarietà che dai tifosi di tutta Italia arriva ai genovesi: “divisi dal calcio, ma uniti nella solidarietà” hanno scritto.

    1. Grandi…questo è il sentimento che mi piace. Sto vedendo immagini terribili ma commoventi, nella solidarietà..uomini che salvano la vita ad altri… Tutto il mio affetto, siamo tutti genovesi, siamo con voi.

      1. ”Tutte le iniziative che possono portare un aiuto alle persone colpite dall’alluvione sono ben accette. Compresa questa idea di una formazione mista di Sampdoria e Genoa che sfidi una grande formazione del calcio europeo. Parliamone, sono disponibile”. Cosi’ Edoardo Garrone, vice presidente esecutivo della Sampdoria, ha risposto all’ipotesi rilanciata dal DS rossoblu’ Stefano Capozucca di disputare una gara speciale per raccogliere fondi.

  16. A Torino scuole chiuse lunedì. Stato di allerta in tutto il Piemonte. Sgombero delle zone golenali in provincia di Novara, Alessandria e Vercelli. E il grande osservato speciale: il Po che secondo la Coldiretti è salito di 4,5 metri in un giorno. È allarme maltempo in tutta Italia. Anche perché le previsioni meteo danno possibili rovesci in molte zone del Paese. Dal Veneto alla Sardegna.

  17. Il mio prof. di idraulica dell’università invitò una volta noi studenti del suo corso a una conferenza su tematiche legate al dissesto idro-geologico. Il relatore concluse proprio parlando di Genova, descrivendola come una bomba ad orologeria: prima o poi, diceva, sarebbe successo… quello che è successo, a causa dei torrenti “tombati” e dell’edilizia irresponsabile.
    Era il 1993. Non si può dire che non si sapeva.

  18. «Non è vero, no è vero che non abbiamo fatto niente», ha replicato il primo cittadino agli abitanti di via Fereggiano che la contestavano. «Abbiamo ripulito il Bisagno, abbiamo speso sei milioni sul Fereggiano. Non potete dire che non abbiamo fatto niente», ha detto il sindaco.

    (Corriere.it)

    Capisco sempre meglio le considerazioni di Gianluca (e il senso del post sulle responsabilità individuali).
    Ora si faranno tutti gli accertamenti ma è chiaro a tutti che l’irresponsabilità è edilizia, come quella dei fiumi tombati.
    Poi diceva bene Irisilvi ieri, e l’ha detto pure uno in televisione: con un condono ogni dieci anni? ovvio che questi fanno delle piraterie pazzesche tanto poi arriva il condono. Le leggi servono, comprese quelle della manutenzione da rispettare, ma non possono sostituire il contributo responsabile individuale.

    (ora dobbiamo fare i conti col clima impazzito e fenomeni sempre più violenti: dobbiamo cambiare tutti stile di vita…come ha detto Napolitano, basta guerre politiche. La responsabilità comincia soprattutto da qua).

    1. Se non fosse terrificante ed angosciante potrebbe sembrare una barzelletta perchè la Liguria ha sempre avuto amministrazioni di sinistra…..mi si puo’ obiettare che i condoni li decide il governo ,l’ultimo condono edilizio risale al 2003 e prima ancora al 1994 per cui era evidente a distanza di nove anni tra l’uno e l’altro che il prossimo condono edilizio si sarebbe avuto probabilmente nel 2012.in verita’ il condono del 2003 ha sottratto alla legge regionale l’abuso maggiore e pure quello minore su aree vincolate,nonostante fosse stata dichiarata l’incostituzionalita’ di qualche comma alla legge…..praticamente è stato dichiarato tutto sanabile ad eccezione dei monumenti nazionali.
      Ora certamente siamo tutti genovesi ma qulacuno lo sara’ piu’ di altri….spero!
      Il prossimo condono,si dice,possa comprendere piccoli abusi….credo che a questo punto sia stato sanato tutto con i risultati che possiamo vedere. Non vorrei piu’ sentire parlare della Campania o della Sicilia come detentrici di record abusivi,sebbene alcune rivolte di cittadini siano state spalleggiate ,apertamente,da sindaci consenzienti ,in quanto non volevano nemmeno pagare il condono….

      Sarebbe un grosso errore dire che il territorio -anche solo quello costiero- è stato devastato dagli “abusi” edilizi; in realtà danni enormi sono stati arrecati da quella che si potrebbe definire edilizia semilegale, o solo formalmente legale (di cui si dirà ai punti successivi). Resta tuttavia innegabile che l’abusivismo, concentrato soprattutto in alcune zone di ogni Regione, ha avuto effetti devastanti: le campagne intorno alle grandi città, la via Prenestina a Roma, l’ area Vesuviana, Ischia e Capri, i Campi Flegrei, l’agro nocerino-sarnese e mille altri luoghi, a volte carichi di bellezza e di storia, sono stati massacrati, insieme a centinaia di Km. di coste, da questo fenomeno incivile. Caso paradigmatico quello del Monte Argentario – luogo mitico e supervincolato della “civile Toscana”- laddove nel ’74 le denunce del WWF portarono alla scoperta di centinaia di edifici abusivi (o falsamente legali, ad esesmpio per essere stato autorizzato il “restauro” di manufatti inesistenti!), che nell’insieme stavano trasformando il Promontorio in una sola lottizzazione abusiva. E qui più che altrove è apparsa con chiarezza la mistificazione demagogica messa in atto da chi – politici e amministratori in primo luogo- ha cercato di spacciare per “piccolo abusivismo dei contadini locali” quel che invece era la costruzione di vere e proprie ville (o embrioni di esse), da rivendere ad alto prezzo ad acquirenti esterni….dal Corriere.it 25 settembre 2003

  19. E fermo restando che c’è bisogno di una MANUTENZIONE urgente in tutto il Paese!! (tempo fa scoppiavano i tombini per esempio in Brasile, la gente moriva per strada, a piedi, in auto, perchè all’improvviso scoppiava un tombino! Ecco allora QUELLA è una questione di mancata manutenzione……)
    Sennò dichiarare “lo stato di allerta” con millecinquecento uomini pronti a intervenire e numeri verdi d’emergenza… suona ridicolo! (come già dicevo. Hai allertato, bene siamo tutti in allerta: e allora? poi se viene giù tutto, la città si allaga, i tombini esplodono e si creano danni per milioni di euro per non parlare di chi ha perso casa e attività commerciali, pensano di cavarsela dicendo “epperò l’avevamo detto”? boh! ma che siamo tutti cretini).

  20. Infatti abbiamo distrutto il pianeta, questo è sicuro. La natura continuamente violata si ribella… e risponde con altrettanta violenza. Adesso in Inghilterra si è creato il clima adatto per le viticolture….come da noi in toscana. (?!).
    In parte i cambiamenti geologici e climatici sono naturali e fanno parte della storia (Pisa perchè era una repubblica marinara che non sta sul mare? Genova perchè ha questa forma sempre più ingolfata… forse sono cambiamenti ambientali, quelli che avvengono da millenni proprio al naturale. E questa è una cosa. Ma tutto il resto è responsabilità nostra….non si può pensare di continuare ad avvelenare il pianeta senza nessuna conseguenza. Anche in questo, oltre al lato economico…. dovrebbe far riflettere sulla leggerezza del commercio che so di nuove auto in India che costano solo 1.500 euro… quanto un motorino. ma poi DOVE le mettiamo tutte queste auto una volta guaste? la responsabilità individuale…dei singoli paesi, proprio nel proteggere il pianeta oltre che l’economia!).

    1. La finanza Sissi,questa è protetta dai paesi,magari fosse solo l’economia….e speriamo bene per noi dalle 13 c’è allerta pure qua! Ogni novembre un’alluvione ,speriamo bene,non saprei a quale santo votarmi….

  21. Silvi, non sono naturalmente un’esperta…ma secondo me (purtroppo) la parte grossa è già avvenuta ormai. In questo senso mi sento di ‘rassicurarti’, tra virgolette, (almeno per stavolta…)
    Però qua se non diamo tutti il nostro contributo individuale e morale… rendendosi conto che non si può sempre guardare al proprio conto in banca momentaneo, alle facilitazioni superficiali e selvagge, al proprio orticello e il resto “che me frega”…. siamo veramente tutti coinvolti….

  22. Poi, farò dei discorsi assurdi e ma la realtà circostante E’….. assurda.
    Sullo stato di allerta: c’è stato e stato… anche qui bisognerebbe saper distinguere! Per esempio in Abruzzo non aver dato ascolto a Giuliani sappiamo quanto si è rivelato fatale. Ma NON per “il senno del poi”, della serie “facile parlare ‘dopo'”, ma molto più semplicemente perchè c’erano già state delle scosse… prima, pure gravi… con tanto di crepe nei muri…
    Ora se questo fa degli studi da anni e prevede che per quella notte c’è la scossa decisiva, per quanto nessuno sia un oracolo con doni preveggenti, di fronte al RISCHIO….. varrà la pena di starlo a sentire??? di metterla in conto come un’eventualità plausibile, quantomeno, visto che già ci sono state grosse scosse precedenti???

    Invece, stati di allerta per alluvioni (senza precedenti manutenzioni naturalmente, ma solo il bollettino dell’ultim’ora): ma chi vive a piani terra e seminterrati…. che fa??!?? Quando lo hai allertato? passa tutta la notte per strada sotto l’ombrello??? – perchè abbiamo visto che neanche in auto si può stare, come invece è possibile fare in caso di terremoto……….. – .
    Discorsi assurdi, l’ho premesso…. (sarò limitata).

  23. Terzo giorno consecutivo di pioggia a Genova. Dopo la tragedia che ha colpito il capoluogo ligure, si continua a scavare nel fango per cercare di liberare strade e case. L’allerta si è spostata verso il Piemonte, dove preoccupa il livello del Po e tutti i suoi affluenti. A Piacenza il grande fiume ha superato i 5 metri. Il ponte del Bertenga sul Pellice è crollato. Nell’Alessandrino alcune strade sono state interrotte da allagamenti e smottamenti. Si prepara l’evacuazione di oltre 500 persone. Anche nello Spezzino è allarme crolli. Una frana di grandi dimensioni degli ultimi giorni, si è staccata lungo la statale 226, tra Ponte Savignone e Casella. Lo smottamento ha provocato la rottura delle tubature del gas metano e i comuni di Casella e Montoggio sono senza gas.

  24. (ANSA) – NEW YORK, 6 NOV – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.6 è stata registrata alle 22:53 di ieri ora locale (le 4:53 di oggi in Italia) 71 km a est della città di Oklahoma.

    Al momento non risultano vittime o danni particolari. Secondo i rilievi dell’Usgs, il sisma si è prodotto a soli 5 km di profondità, con epicentro in prossimità di Sparks. In mattinata c’era già stata un’altra scossa di magnitudo 4.7: intensità non usuali per questa zona degli Stati Uniti.

  25. riprendendo quello che hanno detto gianluca ed altri, vi dirò che generalmente mi considerano un tipo un po’ eccentrico, pare che io viva in una maniera strana ed abbia molte abitudini bizzarre, una delle più strambe è che non butto le cicche delle sigarette per terra, le metto in un piccolo portacenere che tengo in tasca (e puzza come un demonio, che fare…)
    ora, la domanda è: chi crediamo che debba raccogliere le nostre cicche, babbo natale? ah, ma io pago le tasse!! (risposta tipica) e che vuol dire? questo ci autorizza a buttare le cicche per terra? che tra l’altro, per restare in tema, contribuiranno ad intasare i tombini, o no?
    ma le gente a casa propria le butta per terra?
    è così difficile rendersi conto che la terra è la nostra casa?
    e la cosa buffa è che l’anormale sono io….questo non per dire che sono più intelligente, per carità, ma che diamo troppe cose per scontate e forse dovremmo riflettere di più sui NOSTRI comportamenti, prima di prendercela col governo ladro, e magari siamo noi i primi a fregarcene.
    è come se tutti avessimo perso la capacità di riflettere sulle nostre responsabilità, sui nostri gesti anche piccoli, perchè anche comprare una cosa piuttosto che un’altra o magari non comprarla affatto (e si può, non comprare) ha un peso sul pianeta, come se fosse normale vivere come viviamo ora, ed evidentemente non lo è, se la terra scoppia sotto il nostro peso.
    ma tu sogni di cambiare il mondo, ti illudi, ecc ecc….ragazzi, ma sono io che mi illudo, o chi crede che si possa andare avanti così all’infinito senza pagare pegno? chi è l’illuso?
    non dico niente di nuovo, eppure ho la sensazione che intorno pochi ci pensino….

    1. @Mrm. Tu hai ragione e ti condivido, come ho condiviso Gianluca, inizialmente frainteso, ma io continuo a ritenere il tutto un insieme di concause…col denominatore comune della superficialità. A maggior ragione adesso che il clima è cambiato – ma anche prima di raggiungere stati d’emergenza epocali – bisogna rendersi conto che la superficialità ormai ha un prezzo troppo alto. Dalla mancanza di fondi mai concessi dai governi per poter intervenire su problemi strutturali, ai problemi strutturali creati appunto non dagli alieni ma da chi ha costruito case su fiumi tombati e chi li ha seguiti a ruota comprandole. Dalla dichiarazione dello stato d’emergenza, sacrosanta quando non è fine a se stessa ma tradotta in FATTI…. con seri provvedimenti di coprifuoco ma anche di evacuazione, di porte e finestre serrate, negozi compresi, e tutte le misure che i tecnici conoscono meglio di me – perchè ovviamente non è che uno può avere una conoscenza da ingegneria…. su ogni cosa, alla responsabilità individuale nel non sottovalutare. Quando almeno uno degli infiniti aspetti sarà risolto…a partire dalla responsabilità individuale inserita nel contesto sociale, fino a quella politica-sociale seriamente concentrata sui problemi individuali di ognuno, allora potremo andare per esclusione di cause fino a farla diventare UNA (almeno).
      Ad oggi, che siamo proprio in pieno nodo…della matassa, le cause sono troppe a mio parere, non ‘qualunquisticamente’ ma molto ‘democraticamente’ diffuse anche.

  26. Ieri sera son passato vicino al Po qui a Torino in centro. Fa abbastanza paura , ha un’aria minacciosa anche se c’è ancora un bel po’ di margine per stare tranquilli. Speriamo bene.

  27. Ero più o meno li ;)
    Ma ho visto di peggio. Ho visto arrivare il Po anche fino all’estremità superiore dell’arcata del ponte. .Comuque a Torino credo non ci saranno problemi anche se il Sindaco Fassino ha disposto la chiusura delle scuole per domani. Magari nelle zone più a valle ci potrebbero essere dei problemi.

  28. @ Pino
    Bella foto. :)

    Torino è una bella città , peccato per l’alto tasso di polveri sottili e la crisi Fiat che ha messo un pò in ginocchio la città.

      1. ah quello è il Monte dei Cappuccini? mi ero chiesta cosa fosse là sopra tutto illuminato…
        ..e quella luce azzurra-blu… intorno, e di riflesso sul Po… suggestiva!….
        (quanto mi piace la fotografia, imparando ad usare la macchina fotografica…di quelle professionali :(((

  29. uaa che foto… superba! mica l’avevo vista! una meraviglia.
    (pure l’altra di là del gabbiano in bianco e nero… giacchè ci sto lo scrivo qua;)))

  30. “Ora che la pioggia è riuscita nell’impresa in cui aveva fallito il sindaco Piero Fassino, ossia lo sgombero del campo nomadi abusivo sul Lungo Stura Lazio, mi auguro che il comune provvederà all’identificazione di tutti gli irregolari che vivevano in quel campo”. Lo dichiara il deputato della Lega Nord Davide Cavallotto. “Se questo non dovesse accadere, e i nomadi dovessero rioccupare abusivamente quell’area – aggiunge in una nota – la responsabilità sarà solo del sindaco. I torinesi vogliono meno salotti radical chic e meno zingari irregolari”.

    “Soltanto cinismo e razzismo possono aver ispirato le parole del deputato leghista che invoca l’effetto anti-rom della pioggia torrenziale che ha seminato morte e distruzione in tutt’Italia”. Lo dice Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd. “Leggere la nota di Cavallotto nella quale scrive che ‘la pioggia è riuscita nell’impresa in cui aveva fallito il sindaco Fassino, ossia lo sgombero del campo nomadi abusivo sul lungo Stura Lazio mentre ancora si piangono i morti di Genova e Napoli, ci riempie di rabbia – prosegue- qualcuno dei suoi può intervenire?”. E Giorgio Merlo (Pd) aggiunge: frasi che si commentano da sole. E Della Seta sostiene: ” I nubifragi non fermano gli imbecilli””

  31. Una donna è morta a Marina di Campo, all’isola d’Elba. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, la donna, una anziana di 81 anni, sarebbe stata travolta dalla furia dell’acqua mentre si trovava nella sua abitazione. La donna si muoveva con il deambulatore e, all’arrivo dell’acqua, è caduta affogando.

    Un elicottero dei Vigili del fuoco sta sorvolando a Matera la zona del torrente le cui acque, ieri sera, hanno travolto un’automobile sulla quale si trovavano un uomo di 87 anni, Carlo Masiello, e la figlia Rosa, di 44, di Altamura (Bari), che sono tuttora dispersi. Alle ricerche partecipano anche una squadra di Vigili del fuoco che sta scandagliando il fondo del torrente a partire dal punto dove, la notte scorsa, è stata individuata la vettura, piena di fango e detriti.

    1. morte terribile!
      ho notato adesso quanto la foto che hai messo, come simbolo dell’inondazione genovese, assomigli tantissimo a quella spesso usata per l’alluvione del 70… solo che al posto del grattacielo in vetro e cemento (che contribuisce a far da tappo al Bisagno) c’era il molto più piccolo mercato dei fiori

  32. A quattro giorni dall’alluvione di Genova, un altro nubifragio di straordinarie proporzioni si è abbattuto da prima dell’alba sul capoluogo ligure. Il torrente il torrente Sturla è tracimato nella zona a monte. L’invito del Comune: non uscite di casa. Si alza il livello del Bisagno, rovesci torrenziali su Marassi già devastato dal precedente nubifragio. Allerta 2 prolungato fino a domani.

  33. Il nubifragio che ha colto impreparata l’Italia, questa mattina si è abbattuto su Messina e provincia, causando problemi soprattutto nella zona ionica del messinese a Gaggi e Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate. Ci state delle frane, il torrente Letojanni è esondato. Ora fango e detriti sono stati trasportati in strada e bloccano la circolazione delle auto. Immagini che negli ultimi giorni arrivano continuamente da tutta Italia.

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