La speranza di Romina

Ho seguito la vicenda di Ylenia per un anno intero. In maniera approfondita, con l’aiuto addirittura di un investigatore privato. Ho intervistato testimoni diretti, sia a New Orleans (dov’è scomparsa) che a Cellino San Marco, dove viveva. Non ho trovato le prove che fosse viva, ma neppure che era morta. L’Fbi ha chiuso subito il caso prendendo per buona la storia di “una ragazza bionda tuffatasi nel Mississipi” raccontata da un vecchio. Circostanza smentita da due italiani che l’hanno vista nella loro vineria almeno due settimane dopo il 3 gennaio di diciassette anni fa. Ho raccolto le confidenze della nonna, Linda Christian, e di alcuni amici stretti d’infanzia. Altri colleghi hanno trovato tracce (credibili) della ragazza in varie parti del mondo. Sempre, ad ogni avvistamento, il padre ha liquidato tutto con “indegna speculazione” prendendoci tutti per sciacalli, senza neanche il tentativo di verificare le segnalazioni. So per certo che proprio una differenza di vedute sulla figlia ha provocato la crisi matrimoniale di Albano con la moglie. Adesso Romina Power ha ufficializzato i suoi dubbi, andando in Germania per lanciare un appello alla trasmissione Aktenseichen, una specie di “Chi l’ha visto” tedesco. Le sue parole sono state chiare: “Io sento che Romina è viva, sento che è in qualche parte del mondo, vi prego cercatela. Non mi rassegno”. Difficile a questo punto dare dello sciacallo a una madre disperata. E più passa il tempo e più mi convinco della credibilità di una verità inconfessabile.

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43 thoughts on “La speranza di Romina

  1. Quale verità inconfessabile?Ylenia ha litigato con il padre ed è scappata?Ho sempre pensato questo…….Spero stia bene ovunque sia

  2. La trasmissione è vista in una fascia molto vasta. Si era parlato a suo tempo della Svizzera.
    Pina, naturalmente ognuno è padrone di fare supposizioni. Per quanto mi riguarda, visto che ho seguito la vicenda da molto vicino, ci sono cose che non posso dire senza prove. Metterei nei guai chi me lo ha confidato. La differenza sta tutta qui.

  3. Figurati,Pino..il mio era un pensare a voce alta ;) In effetti mi sono chiesta anche io,perchè in Germania????

  4. Ho già risposto, forse c’entra la Svizzera. Comunque non significa niente, è una maniera di riaprire il caso. Un mese fa anche la televisione spagnola ha dedicato ampio spazio a Ylenia (mi ha anche intervistato…). La popolarità dei protagonisti e i dubbi sulla scomparsa interessano ancora molto.

  5. …e poi una cosa che mi ha sempre impressionato è stato questo atteggiamento infastidito ed incazzato di suo padre. In fondo parlarne potrebbe servire a ritrovarla !! ( ammesso che sia viva e voglia farsi trovare )
    capisco la privacy ed il dolore e capisco pure che la crisi coniugale possa essersi scatenata dai differenti metodi educativi dei figli ma ripeto, ho sempre avuto la sensazione che, a differenza della moglie, ne abbia sempre parlato poco volentieri, come se i problemi di tossicodipendenza della figlia fossero una roba da nascondere. Insomma!, scusate se scrivo questo,
    ma ho avuto come l’impressione che TENESSE (forse in modo inconsapevole) A DIFENDERE la SUA IMMAGINE DI ARTISTA….non saprei sono solo sensazioni a pelle….

  6. L’ho ripetuto molte volte. Il padre ha sempre evitato di approfondire le ricerche come farebbe qualsiasi altro genitore in assenza di prove certe (il corpo, appunto). Come se già sapesse la verità…

  7. Beh ma se la madre non sa dov’è…. come fa a sputare fuori il rospo. Di certo saprà che sta da qualche parte che il padre inece conosce. ari-boh?

  8. perchè non riaprie il caso magari anche anche qui in Italia a Chi l’ha visto?…Dato che ultimamente si sono riaperti anche altri casi del passato?

  9. Ma Pino, non pensi che se in diciassette anni, essendo tra l’altro una persona adulta, non si è fatta viva, evidentemente non vuole farsi trovare? Capisco che una madre non possa accettare una realtà del genere, io per prima non ci riuscirei mai, però…

  10. Non ho elementi per giudicare il padre ma io come genitore, statene certi, non avrei smesso un minuto di cercare la mia “piccolina”. Per romina, una madre che non si rassegna, provo tanta tenerezza e solidarietà

  11. Gentile Pino,
    sono assolutamente convinta del fatto che lei non è uno sciacallo o un visionario, la sua integrità e cosa certa e quindi mi permetto di farle una domanda, non mi interessa sapere cosa sà o chi le ha detto cosa, le chiedo solo un parere personale, un suo punto di vista o forse meglio dire una semplice sensazione:
    Secondo lei Ylenia è viva?

    Aggiungo anche che ho letto parecchi dei suoi lavori e mi complimento. Grandissimo…

  12. Intanto grazie, fa sempre piacere…
    Su Ylenia naturalmente non ho certezze, ma andando appunto a sensazioni (e a qualche informazione) io credo che sia viva.

  13. Mi sono addentrata per caso su questo sito e sinceramete è un pò di tempo che questo caso mi appassiona, non semplice curiosità, ma una reale ricerca di comprensione. Sono stata negli USA a ripercorrere gli ultimi giorni della ragazza, ma chiaramente non potevo far domande, ho però cercato di capire le sensazioni che si possono provare a New Orleans, una città apparentemente gioiosa, ma dove io, ho provato molta paura.
    Sono davvero felice che lei Pino la pensa come me, Ylenia credo che sia voluta fuggire da qualcuno o qualcosa, questo perchè il suo era l’atteggiamento di una ragazza impegnata nella ricerca e le cose che le avevano imposto di fare non le interessavano. Voleva vivere la Sua vita e forse c’è riuscita, lo spero per lei!
    Comunque se custodissi delle vertà inconfessabili, io di fronte ad un tale dramma le direi, sono convinta che nulla è inconfessabile se c’è una vita da salvare, anche solo per salvare la sua immagine. Credo che ne valga la pena, ci pensi.
    Gradirei una risposta grazie

    1. La risposta forse l’ha data il fratello di Ylenia.

      Yari, però, sulla scomparsa della sorella Ylenia nel 1994 dà ragione alla madre: “Io non credo che si sia buttata nel fiume Mississipi, come invece pensa mio padre. Ritengo, come mia madre, che sia stata invece rapita da un’organizzazione criminale”.

  14. Carissimo Pino, volevo chiederle alcune cose, dov’è finito il diario di Ylenia? Perchè non se n’è mai parlato?
    E mi chidevo anche se lei avesse parlato con i due ragazzi siciliani che avevano un locale a New Orleans dove la ragazza e l’artista di strada sembrano stati visti dopo la scomparsa, come mai non hanno dato credito a questi ragazzi? E poi che spiegazioni ha dato alla polizia Mazekiela quando gli hanno trovato i travel cheque della ragazza?
    E ancora il Mazekiela mi pare che avesse chiesto a qualcuno di poter mettere via i bagagli della ragazza, è stato approfondito questo punto?
    Inoltre LIinda Crhistian dichiarò che la sua speranza era che sua nipote stesse con il suo amore, il chitarrista di David Bowe, è stato intervistato questo chitarrista?
    Non ultimo la ragazza arrivava dal Belize, con chi aveva avuto contatti li?
    Scusami, ma credo che ci siano troppi punti oscuri in questa vicenda e ritengo che una persona come te che vuole far luce su tutto ciò sia da lodare e non da screditare.
    Giuseppina

  15. I punti oscuri sono tanti. Io ho intervistato i fratelli Todaro che avevano una vineria e mi hanno giurato che hanno visto Ylenia con Masakela rifornirsi della birra preferita (“Elephant”) il 16 gennaio. La nonna, Linda Christian, mi confidò il nome di quello che riteneva il suo amore, quel chitarrista: Eric. L’ho cercato a lungo ma non l’ho mai trovato.
    Il resto non so.

    1. Com’è possibile che anche questo Eric sia sparito, non ti sembra strano? Una persona che tra l’altro doveva essere abbastanza nota, hai pensato che potrebbe essere una pista e magari insistere a cercare? Se hai bisogno negli USA io ci vado spesso, se hai bisogno ti posso dare una mano. Fammi sapere.

  16. E oggi pomeriggio sono ospite di Mara Venier alla “Vita in diretta” (Raiuno, ore 17.30) per parlare di Ylenia…. Mamma mia, speriamo che Al Bano non si sintonizzi ;)))

  17. Ma no, Pino è un professionista serio, certo non è il tipo da “gossip”, e questa ‘polemica’, tra virgolette, con Al Bano è abbastanza inutile. Personalmente mi immedesimo in lui, e quanto può essersi sentito assediato a un certo punto da tutti i giornalisti in generale, solo questo, in una vicenda tragica in cui si può avere anche bisogno di silenzio. Lui.
    Mentre voi fate bene ad approfondire, come tutti quei casi rimasti irrisolti, come anche a “Chi l’ha visto” ecc.

    Poi…sinceramente l’ho visto ospite in un’intervista spagnola (Al Bano) e quando ha detto: Esta mucher…. è stata trattata come una regina! (o una madonna, adesso non mi ricordo, io preferisco regina ;-) insomma ci credo.
    Caratterialmente, io, mi sento più simile a Romina… sinceramente, però capisco pure che lui è il classico uomo del sud che ancora conserva – quando non è troppo eh – certi principi e valori distinguendo bene la libertà dalla ‘dissolutezza’ – tra virgolette – di vita, questo devo riconoscerglielo però. Io pure sono più… aperta di idee diciamo, tipo Romina che mi è molto simpatica, però c’è da riconoscere anche a lui… la sua bontà interiore proprio d’animo. Io lo ‘sento’ così. (non li conosco entrambi eh, e so poco o nulla della povera Ylenia).

    In bocca al lupo Pino!! la tua professionalità, serietà, e desiderio serio di approfondimento mi trasmette fiducia e sincero interesse, come sempre ;-)

      1. Ah non sapevo degli insulti però, e con tanto di lettere…chiedo scusa, ho letto soltanto adesso..l’approfondimento del link sopra. (io pensavo alla sofferenza di un padre che dopo un po’…a forza di avere a che fare con i giornalisti, come per avetrana…insomma uno può anche avere bisogno di silenzio per il suo dolore, tutto qua; per questo volevo anche ‘spezzare una lancia’ in favore di Al Bano, ma non avevo letto…pure che ci sono stati insulti! chiedo scusa, aspetto oggi pomeriggio per seguire di più). Piena fiducia e stima, sempre, nella serietà professionale di Pino Scaccia.

  18. Caro Pino, tu vai e mi raccomando racconta quello che sai, non preoccuparti di nessuno, devi sapere che ci sono tante persone che la pensano come te e ti stanno vicino col pensiero, tu hai investito di tuo in questa storia ed è giusto andare fino in fondo, non fermarti, forse è proprio grazie a te che si arriverà alla verità, nonostante c’è chi non crede, cercando di denigrare il tuo operato.
    Sappi che io ti ammiro tantissimo per il coraggio e la tenacia con cui affronti queste situazioni, non ti conosco personalmente, ma ci accomunano mille cose.
    Sii te stesso e vai per la tua strada, sarai sicuramente riconpensato dalla vita, alla fine ricorda tutto ritorna.
    Giuseppina

  19. Una madre spera sempre. Speriamo che il suo cuore non la tradisca.Per le beghe personali è meglio metterle nel cassetto e buttare la chiave.
    E la barba non c’è più… Pensavo che la barba fosse in onore a “Babbo natale” ;)

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