Il paradiso ferito

“Oh Cinque Terre!”, con l’accento strascicato e la sorpresa di sapere che sul pianeta esista ancora un luogo così incantevole. Gli inglesi e gli americani (ma anche australiani e perfino neozelandesi) amano alla follia quel lembo di terra strappato al mare e alla montagna: oramai una tappa obbligata nel tradizionale asse«Venice-Florence-Rome», scenario ideale per un viaggio di nozze e per appassionati di hiking, di camminate. O di letteratura, sulle tracce di Shelley o Lord Byron che per primi scoprirono questo paradiso. E hanno quindi accolto con sommo sbigottimento le devastanti notizie che giungono da quella che altrimenti chiamano “Riviera”. Il sindaco che urla «Monterosso non c’è più» è un colpo al cuore. Come la povera Vernazza, con la splendida discesa , costellata di localini dove i backpackers di Londra o di Adelaide bevevano uno sciacchetrà o mangiavano una focaccia, ora invasa da un fiume di fango. Sui mezzi tradizionali, vi dedicano articoli e video il Telegraph, il Guardian o il Daily Mirror. Ma anche sulla nuova piazza virtuale, Twitter, si alternano condolences e prayers a profusione: «This breaks my heart» piange il cuore alla losangelina Carrie R. Clarke. O «Our hearts go to those effected», il cuore, in questo caso, è con chi è stato colpito, sussurrano da Olympia, nel remoto stato di Washington. Ci sono i de profundis di Andrew Hough da Londra o Karen McCandless da Leicester e di tantissimi altri. E la meraviglia si è tramutata in costernazione, «Poor Cinque Terre». fonte

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31 thoughts on “Il paradiso ferito

  1. bene allora posso scrivere qui l’appello
    A T T E N Z I O N E:
    Per cortesia serve l’aiuto di tutti a Vernazza ed a Monterosso non
    hanno acqua potabile, luce e gas nelle abitazioni. Mancano pale e
    picconi, stivali per la pioggia di tutte le taglie. Mancano torce
    elettriche e pile. Mancano farmaci da banco come antidolorifici. Ci
    sono battelli che partono dalla Passeggiata Morin a La Spezia alle ore
    8:30 – 10:30 e 15:30. Flavio Bertonati domani mattina da Manarola ore 7 cell. 331.2589964.
    CONDIVIDETE GRAZIE..

  2. ero giovane quando assiema ad un’amica decidemmo di andare alle “Cinque Terre” . Rimanenno sbalordite dall’incanto di quei posti. E poi curiose di sorseggiammo lo sciacchetrà: girando per quei vicoli. PIù volte poi sono passata in Liguria, ma non ci sono più tornata. Ma ricordo tutto come fosse ora.
    E poi, si è vero. Mio figlio mi dice che lì in Australia sono innamorati delle Cinque Terre. Ho visto i filmati, mi hanno toccato profondamente. Che disastro.

  3. io soprattutto vorrei capire perché da un po’ di anni appena piove un po’ più del solito frana tutto… e che anno terribile questo 2011|

  4. Decenni di malgoverno locale e nazionale hanno “dimenticato” il territorio e le sue fragilita’ per sfruttarne solo il lato speculativo.Ora sara’ solo perchè il clima è impazzito o c’è una remota colpa umana? La signora ministro dell’ambiente puo’ dire cio’ che vuole ,ma la realta’ è che non ci sono piu’ denari,come dicono in Liguria,altro che piano antidissesto idrogeologico.Come se non si conoscessero le zone ad alto rischio in Italia.

    1. Vero irisilvi. Se mettiamo insieme gli strani comportamenti climitaci e il totale abbandono del territorio i risultati non possono essere che questi.
      Lo dico spesso : la natura prima o poi costringerà l’uomo a smetterla con le sue “manie di grandezza e di protagonismo”.

  5. Non è difficile capire queste alluvioni, il clima è cambiato e il pianeta è stato per anni torturato. Troppo cemento senza comprendere le esigenze del territorio. La terra assorbe e drena l’acqua, il cemento no! Non si tagliano gli alberi per costruire. C’è un detto :”Il troppo storpia” . Adesso non ci resta che aiutare i nostri fratelli in difficoltà. Un caro saluto agli amici della Torre

  6. Ciao biondissima!!! Come vedi gni tanto ciccio, l’orco nun riesce a distrugge, la terra e l’ arberi me protèggono, lui smiccià e sbafà tòssico. Sirvà quanno ho terminato de piantà l’ arberi te manno er quadro a ojo de la terra indove è passato er santo poverello. ‘N granne abbraccico, vabbè puro ar Gabbiano sinnò…;)

  7. Pensare che uno studente cinese ha chiesto a Prodi se l’Europa è un laboratorio o un museo…
    idem per noi… :(((

  8. Le BOMBE D’ACQUA (“flash flood”) sono fenomeni assolutamente eccezionali, IN 2 ORE VIENE GIU’ TANTA ACQUA QUANTA NE VIENE NORMALMENTE IN UN ANNO O DUE. I tecnici dicono che dovremo farci l’abitudine. Il clima è completamente MUTATO, ovunque !!
    Questo non esime da responsabilità oggettive ma buttarla “solo” sulla politica in questo caso mi pare gratuito.
    Gli interventi urgenti sul territorio sono lunghi e difficili ( specialmente in Italia!!!)

  9. ma quindi il problema è il clima che è cambiato? cioè, a me sembra strano che crolli tutto proprio adesso, come se le schifezze che abbiamo fatto fossero arrivate alla data di scadenza…
    qui in giappone ci sono come forse saprete i tifoni ogni anno, eppure crolla pochissimo. negli ultimi anni tra l’altro sono diminuiti di numero ma aumentati in potenza.

  10. [OT ItaGlia] C’è grande crisi economica, ma gli “italians” rimangono i soliti “drogati dell’elettronica”… Caos notturno a Roma per 10.000 persone accorse a caccia di televisori Led a “99,00 Euro”… Possibile che tutti risultassero oggi in malattia invece di andare al lavoro o a scuola ?!? :-(

        1. Roberto e su chi dovrei puntare ? Sulla classe dirigente che abbiamo oggi ? Certo che se i futuri leaders sono come Matteo Renzi allora meglio lasciare le cose come stanno. Ma alla fine dei conti giovani o meno giovani siamo italiani : un popolo “geneticamente” impercorito.

          1. bravo, anche sulla fila a trony sei riuscito a infilare la politica….ma ci studi la notte?
            ci sono ben altri popoli impecoriti, a cominciare da russi e americani, per non dire dei cinesi, altro che genetica: quand’è che hai detto che vai in germania? non è che perchè non sta bene a te questo paese devi offendere tutti ogni volta, basta quel buffone di sarkozy, gli italiani nella storia hanno molte volte dimostrato di avere le palle

  11. #marcello è vero che i flash flood sono, per la portata, eventi eccezionali. Tenuto però conto che sono episodi che avvengono sempre più spesso sarebbe opportuno che, almeno le amministrazioni locali, tenessero puliti fossi e canali di scolo. Dovrebbero anche non dare licenze edilizie a chi chiede di costruire in certi posti e si dovrebbe evitare di imbrigliare i torrenti in alvei di cemento che non fanno altro che moltiplicare la forza devastante dell’acqua e non permettono lo scarico dei materiali che la corrente porta con se. Ogni tanto vedo cose da far venire la pelle d’oca. Ptima degli interventi urgenti e traordinari bisognerebbe imparare a fare un pò di manutenzione.

    1. barba ti garantisco che le bombe d’acqua, relativamente prevedibili, sono INARGINABILI; Anche se tieni pulito l’alveo di un torrente od un fiume alla perfezione è impossibile che contengano la portata anomala di acqua CHE ARRIVA AD ESSERE OLTRE 1000 VOLTE IL NORMALE . Tu sai bene che l’italia è un paese vecchio dove lo sviluppo demografico ha portato a costruire dove non si potrebbe….(vogliamo parlare del Vesuvio??)
      se per MANUTENZIONE intendi SPOSTARE DALLE ZONE A RISCHIO E RICOSTRUIRE decine e decine di Paesi posso essere daccordo con te, viceversa pianificare degli interventi ad hoc è un affare FATTIBILE ma abbastanza complicato e lungo e mai sicuro al 100×100.

  12. fra’ !!!succede la stessa identica cosa in tutto il mondo…per esempio all’uscita dell’ ultimo iphone od altro prodotto mac…

    mi sono trovato a new york quando uscì il primo modello….un delirio, sembrava lo regalassero!!!….e magari ce l’hai pure tu…

    o no?

  13. #giorgius – ma guarda che quelli stanno lavorando o meglio arrotondano lo stipendio. Comperano qualche televisore a 99€ e lo rivendono al doppio ed hanno fatto giornata e di questi tempi per qualcuno non è poco ;-)

  14. Posto qui un bellissimo pezzo. E non mi dite che non c’entra la politica. ;) locale
    Le Cinque Terre, che sono(erano) tra le più pittoresche località della Liguria, famose in tutto il mondo e, mèta irrinunciabile di turisti provenienti dai 4 angoli del pianeta, classificate quale “patrimonio dell’Umanità” dalla solita Unesco, all’improvviso si sono trasformate in un paesaggio spettrale. C’è da chiedersi perché queste piccole roccaforti a picco sul mare, che resistettero agli assalti dei saraceni, dei turchi, dei pirati, di tutte le intemperie, dei fortunali e dei venti che le hanno flagellate nel corso dei secoli, si stanno sgretolando proprio ora. Sembra quasi la triste metafora del nostro bel Paese. Troppa pressione turistica, troppe infrastrutture attrezzate ad uso esclusivo del turismo creano un impatto ambientale simile a quei campi coltivati esclusivamente a granoturco. Poi si depauperano e diventano sterili. Intere fasce di irti colli abbandonati, laddove un tempo c’erano terrazzamenti finemente coltivati a ulivi e viti recintati da sapienti muretti a secco, ora franano impietosamente, trascinandosi dietro pezzi di montagne, cascate d’acqua, fango, tronchi e detriti. Siamo dunque al turismo come monocoltura e i risultati sono sotto ai nostri occhi. Ci vogliono intere generazioni per costruire, ma basta un attimo per distruggere tutto. Colgo qui l’occasione per fare un encomio della dignità burbanzosa del popolo ligure sempre così laconico e taciturno che ora si ritrova ad affrontare la dura realtà della mesta conta dei danni, delle vite spezzate (finora sette, più numerosi dispersi), senza tragedie greche, senza sceneggiate napoletane. Specie quelli dei paesi dell’entroterra spezzino della Val di Vara come Brugnato, Borghetto Vara, di Sesta Godano, della Val di Magra, della Lunigiana, gente assai più modesta di quella della fascia costiera; gente che si è costruita la casa e qualche esercizio commerciale con grande sacrificio, ma che ora, oltre ai morti, ha perso davvero tutto.Sarà per tutti costoro un triste ponte dei santi e dei morti E ancora voglio ricordare la graziosa Bocca di Magra, residenza estiva di Elio Vittorini e di Vittorio Sereni, che è diventata un cimitero delle barche e delle auto introvabili, mentre l’acqua del Magra sale ai primi piani delle case. La parola d’ordine d’ora in poi sarà dragare e monitorare i greti dei fiumi, altrimenti creano tappi e alluvioni. Infischiandosene dei verdi talebani che quando vedono qualche vecchio contadino ripulire i greti dai tronchi d’alberi si precipitano a imperdirglielo. Ma cos’hanno costoro al posto del cervello?Ma soprattutto occorre una diversa direttrice di marcia, se non vogliamo ritrovarci ancora in balia dei cataclismi, peraltro inevitabili.Poiché quello che non sono riusciti a fare gli agenti atmosferici nel corso dei secoli, quello che non hanno fatto i predoni del mare, lo ha fatto il mercato, la cementificazione, l’eccesso di impatto turistico, di motorizzazione. Ridare la Liguria ai suoi poeti, ai suoi santi e ai suoi navigatori è solo un impossibile sogno. Ma qualcosa per salvarla dal suo dissesto idrogeologico bisognerà pur fare, incominciare con una telefonata no ?TELEFONO SOLIDALE per alluvionati – Dalle 19, 30 di giovedì 27 ottobre è aperto il numero solidale 45500 a cui inviare SMS da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobile e Tiscali oppure chiamando da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Tiscali e Tele Tu. Il valore della donazione per ciascun messaggio è di 2 euro. Il numero resta attivo fino al 28 novembre. Come ho fatto per l’alluvione a Vicenza dello scorso anno, io ho aderito.

  15. Magra consolazione, ma anche i grandi (e potenti) del mondo vanno in tilt.

    L’ondata di maltempo, accompagnata da una tempesta di neve, eccezionale in questa stagione, che si sta abbattendo su alcuni stati degli Usa, ha causato tre vittime, mentre circa tre milioni di persone sono rimaste al buio per i danni alla rete elettrica. A New York sono 200.000 le persone senza luce, contro le 617.000 del New Jersey, le 650.000 del Massachusetts, le 285.000 del New Hampshire e le 150.000 del Maine. Gli stati di New York, New Jersey, Connecticut e Massachusetts hanno già dichiarato lo stato di emergenza meteorologica mentre per oggi sono attese nuove nevicate.

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