Torture e nuova democrazia

Ecco: bastoni di legno, corde, cavi e tubi di gomma. L’armamentario della tortura è lì, sul pavimento di un centro di detenzione della “nuova Libia”. I centri di Tripoli e al-Zawiya sono zeppi di persone prese per strada, in ospedale, in casa senza un ordine di cattura e senza possibilità di ricorrere contro questa situazione: soldati e miliziani pro-Gheddafi, veri e presunti chi lo sa, cittadini dell’Africa subsahariana che in quanto tali potrebbero essere mercenari, libici neri della zona di Tawargha che, siccome da lì Gheddafi aveva lanciato gli attacchi contro Misurata, potrebbero essere lealisti. Dei circa 2500 prigionieri Amnesty International ne ha incontrati 300 in 11 distinti centri di detenzione: in un nuovo documento racconta, tra le molte, la storia di un ragazzo di 17 anni del Ciad, accusato di essere uno stupratore e un mercenario: catturato nella sua abitazione, ad agosto, è stato portato in una scuola dove è stato preso a pugni e percosso con bastoni, cinture, calci dei fucili e cavi di gomma. “Alla fine ho detto quello che volevano sentire; che avevo stuprato le donne e ucciso i libici”. (segue)

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4 thoughts on “Torture e nuova democrazia

  1. classico copione delle guerre civili e delle vendette
    E l’occidente ha pure appoggiato, questa “nuova” classe dirigente libica!
    notte

  2. Lo si dica, lo si ripeta mille volte. Grazie Gabbiano. E si sappia dei bambini che spariscono, non una novità: succede dove arrivano truppe mandate da Onu, figuriamoci dove l’ingaggio avviene sul mercato guerrafondaio internazionale. Non voglio riportare sospetti per fare sensazione, ricordo solamente che i bambini sono “merce” ben pagata per vari “usi”.
    Io ho preso come mia causa personale i 105 svaniti dall’orfanotrofio di Misurata quando la città è caduta. Quando la notizia è uscita dalle ong non mi ero chiesta che sfumatura di colore avesse la loro pelle. Ora, dopo che abbiamo saputo di Tawarga, se quella sfumatura era scura …..

  3. Per potersi permettere una democrazia ci vuole una civiltà…
    ..e non fondata sulla coercizione…ma sulla Libertà………
    (Terzani, De Gasperi… chiarissimi al riguardo, eppure anni luce…. lontani perfino per noi).
    ..

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