Protesta globale: ma i black bloc rovinano la manifestazione, guerriglia a Roma

Una manifestazione “globale” come globale è ormai il movimento degli “indignati”, la protesta di giovani, disoccupati e precari nata lo scorso maggio in Spagna sull’onda della crisi economica: nella giornata di oggi, a cinque mesi esatti dallo scoppio della protesta il 15 maggio a Madrid, saranno quasi mille le concentrazioni e i cortei in tutto il mondo. Secondo gli organizzatori, 952 città in oltre 82 paesi saranno interessate dalla protesta. A Roma attese 200mila persone, blindate le zone di passaggio della manifestazione. Allarme per alcuni messaggi violenti comparsi sul web. La diretta

Banca assaltata, irruzione in supermercato, vetrine infrante, auto incendiate, bandiere in fiamme, bombe carta, assalti ai ministeri, scontri e devastazioni, feriti.

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19 thoughts on “Protesta globale: ma i black bloc rovinano la manifestazione, guerriglia a Roma

  1. Allarme dagli indignati su twitter: quasi in testa al corteo si ode un’esplosione, bomba carta contro una sede dell’Agenzia delle Entrate.

    “Fuori! fuori!”. In via Cavour, dopo Piazza dell’esquilino a un certo punto dal percorso del corteo gremito di gente si leva questo grido. Tutti i manifestanti di quello spezzone del corteo guardano al marciapiede sulla loro destra. Qui c’è un gruppo di persone con caschi, cappucci in modo da coprire il volto, mazze e qualcuno ha anche la bandiera dei Carc. La parte pacifica della manifestazione intuisce subito che si tratta di persone che si preparano a devastare vetrine e magari ingaggiare scontri con la polizia che però in questo punto del percorso non c’è. “Vigliacchi! sono buoni tutti con il viso coperto!”, continua a urlare la folla. Gli incappucciati guardano per il momento attoniti e fermi.

    Stava tentando di fermare un lancio di bottiglie contro i vigili del fuoco intenti a domare il rogo di un Suv, dato alle fiamme da alcuni teppisti, quando è stato aggredito. Così un uomo di circa 60 anni è rimasto lievemente ferito al volto. Il fatto è avvenuto a via Cavour, già teatro di atti di teppismo nel corso del corteo degli Indignati.

    Una troupe di Sky tg24 è stata aggredita nel corso del corteo degli Indignati a Roma.

    Alcuni manifestanti hanno bruciato le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea che sventolano sul tetto di un hotel mentre il corteo degli indignati sfila per via Cavour a Roma. I manifestanti indossando maschere bianche come quella di Guy Fox, il protagonista di ‘V come Vendetta’. Dopo il blitz sono stati lanciati volantini: ‘E’ la vendetta Precaria’.

    Sono vestiti completamente di nero, hanno il volto travisato e non parlano con nessuno. Sono un gruppetto nutrito di manifestanti, almeno trenta-quaranta, che sta sfilando a Roma all’interno del corteo degli Indignati. La loro sembra proprio una divisa studiata: felpe nere, caschi neri, occhiali da sole o bandane ma comunque volto coperto. Se interrogati non parlano né si definiscono. Muti per loro parla lo striscione che espongono: “se ci prendono il presente noi ci rubiamo il futuro”.

    Una parte dei manifestanti ha tentato di bloccare il gruppo di violenti autori degli atti di teppismo durante il corteo degli Indignati a Roma. I manifestanti hanno lanciato bottiglie contro il gruppetto ‘in nero’ che però non ha desistito. Molti, per paura, sono però fuggiti.

  2. Devastata la facciata di un edificio all’incrocio tra via Merulana e via Labicana che ospita una sede del ministero della Difesa. La facciata della sede è stata devastata. I teppisti hanno forzato un portone e dentro gli uffici hanno gettato bombe carta e fumogeni. Poi hanno incendiato due auto parcheggiate in strada.

    Le forze dell’ordine hanno iniziato a caricare i black bloc autori delle devastazioni di vetrine di banche e negozi, che rispondono lanciando pietre.

    Momenti di tensione in piazza San Giovanni all’angolo con via Labicana. Idranti delle forze dell’ordine cercano di disperdere i manifestanti che hanno dato alle fiamme una lunga serie di cassonetti. Continuano, nel frattempo, le violenze in via Labicana. Le forze dell’ordine, che finora non avevano reagito per non spargere benzina sul fuoco, cominciano invece a schierarsi e a caricare i violenti.

    VIDEO DEGLI SCONTRI

    E’ tanta l’indignazione tra i manifestanti di Roma per i saccheggi degli incappucciati. Tanto che un gruppo di manifestanti ha fermato e consegnato alla polizia tre incappucciati che si erano resi protagonisti di devastazioni su via Cavour.

    Un gruppo di incappucciati ha scritto sulla sede della guardiola della Polizia, in viale Manzoni, la scritta “Polizia assassina”.

    Ora sono i manifestanti ad aiutare le forze dell’ordine per bloccare i violenti nel corteo degli Indignati a Roma. A piazza San Giovanni alcuni manifestanti hanno bloccato dei violenti. In molti hanno applaudito più volte all’entrata in azione dei mezzi speciali con idranti. Anche le cariche vengono accolte da sollievo e applausi.

    Circa 200 manifestanti del corteo degli Indignati a Roma si sono arroccati sotto la statua di San Francesco e urlano ‘no violenza’ all’indirizzo dei teppisti. Continuano le cariche e l’uso degli idranti contro le frange violente. In molti applaudono quando i violenti vengono fermati con idranti.

    Ufficiale dei carabinieri ferito al volto.

    Un poliziotto è rimasto ferito nel corso degli scontri a Piazza San Giovanni a Roma. Il poliziotto, con una grave frattura alla gamba, è stato soccorso e trasportato in ospedale dal personale del 118.

    Un manifestante ê rimasto ferito alla testa in piazza San Giovanni. Il giovane è sdraiato a terra insanguinato.

    Una camionetta della polizia è stata accerchiata dai manifestanti che hanno cercato di assaltarla, colpendo i vetri con mazze e bastoni. Dopo pochi minuti il mezzo è riuscito a lasciare la piazza. Presi di mira anche mezzi dei Carabinieri e Guardia di finanza. I violenti del corteo di Roma stanno attaccando le forze dell’ordine da tre lati: da via Carlo Felice, da piazzale Appio e da viale San Giovanni.

    Un fotografo dell’Adnkronos è stato colpito violentemente alla testa, nei pressi di piazza San Giovanni da un gruppo di violenti che partecipano alla manifestazione.

  3. Tra auto date alle fiamme e agenzie di istituti di credito assaltate con bastoni e pali della luce, gli incappucciati hanno sfogato la loro rabbia anche contro una statua raffigurante la Madonna di Lourdes, all’ingresso di una chiesa tra Via Labicana e Via Merulana. I resti della statua, di cui si e’ salvato solo il volto, giacciono sul selciato.

  4. Ho appena visto un’edizione straordinaria del tg :è terribile! I black block o chi cavolo sono, stanno continuando ad attaccare e non sembrano intenzionati a finirla,nonostante alcuni di loro siano stati consegnati alla polizia dagli stessi manifestanti pacifici.Mi viene da chiedermi a chi serve una violenza del genere?

  5. Amico mio, sono appena rientrato dal “cuore” degli incidenti e sto scaricando le oltre cento foto che ho scattato quando il delirio di onnipotenza di un manipolo di sciagurati dementi ha scatenato l’inferno. Non so se pubblicherò le immagini su FB, non vorrei dare visibilità a chi ha sconvolto una straordinaria manifestazione di cittadini che, va detto, non sono stati difesi da chi era preposto alla gestione dell’ordine pubblico. Ho visto e aiutato, per quel che ho potuto, persone anziane sgomente, madri con bambini in lacrime, ragazzini e ragazzine spaventate a morte dalla violenza che i cosiddetti black block hanno indirizzato prima contro il corteo e poi contro le forze dell’ordine.
    Ci sarà senza dubbio qualche imbecille che tenterà giustificazioni impossibili allo scempio compiuto con metodo e tecniche militari; gli lascio la responsabilità delle sue affermazioni.
    A me restano i polmoni infiammati dai lacrimogeni e gli occhi a pezzi, l’indignazione di ieri e la rabbia di oggi…

  6. TRATTO DA “LASTAMPA.IT”

    Assaltata una parrocchia, distrutti simboli religiosi
    Durante gli scontri e il corteo, i teppisti hanno preso di mira anche una parrocchia nei pressi di San Giovanni, San Marcellino e Pietro, tra via Labicana e via Merulana, tentando di sfondare la porta della chiesa e distruggendo poi alcuni arredi sacri della casa parrocchiale. È quanto racconta il portavoce del vicariato di Roma, Walter Insero. In parrocchia, nel momento dell’assalto, non c’erano fedeli, ma il parroco, don Pino Ciucci e diversi sacerdoti. «Sono sconcertato – afferma Insero – abbiamo visto scoppiare la protesta dalle finestre della parrocchia. Dei giovani incappucciati hanno divelto la porta della sala utilizzata per il catechismo, sono entrati, hanno affisso un manifesto e hanno distrutto quello che c’era dentro. Poi hanno preso una statua della Madonna di Lourdes e un crocefisso, li hanno portati in strada e li hanno frantumati.

    NON SI FERMANO NEANCHE ALLA CASSETTA DEGLI OBOLI

  7. Questa non è protesta, questa è solo violenza. Questa è criminalità pura. Questa non è la maniera di cambiare il mondo, ma di ucciderlo. Questi 500 “incapucciati” non sono infiltrati, facevano parte integrante della manifestazione. Ma per la prima volta sono stati gli stessi dimostranti – quelli veri, quelli pacifici, quelli indignati – a respingerli: è la novità più bella di una giornata disgraziata.

    Un blindato dei carabinieri dato alla fiamme, il crollo del tetto in un edificio del ministero della Difesa, anche questo incendiato, violenti scontri tra black bloc e forze dell’ordine in piazza San Giovanni. Mentre per il centro di Roma sfilava una grande folla di “Indignati” pacifici, alcune centinaia di violenti hanno attaccato la polizia con cariche, brandendo spranghe e transenne. Al momento si contano una trentina di feriti tra le forze dell’ordine e una ventina tra i manifestanti, il più grave dei quali ha avuto alcune dita spappolate da un pertardo ed è ricoverato in codice rosso. Un ragazzo è rimasto ferito alla testa, colpito a quanto si sa dallo specchio retrovisore di un blindato in retromarcia. Aggredite numerose trouope televisive. Tanti anche gli episodi di danneggiamento contro banche e automobili. Dopo l’incendio del blindato gli scontri si spostano da Piazza San Giovanni verso via Labicana. Tra la stragrande maggioranza dei manifestanti pacifici è esplosa la rabbia contro i black bloc, colpevoli di avere rovinato un’iniziativa molto partecipata. (da “Il Fatto”)

  8. L’Italia è famosa per gli “infiltrati” nei cortei pacifici, “perchè spesso fanno comodo a taluni (molto in alto) in difficoltà”… Estremisti di DX e di SX che dovevano essere identificati dalle forze dell’ordine già alle porte della capitale (treni, strade, etc.). Non mi venite a dire che questi “delinquenti” non potevano essere fermati preventivamente. al 2011 non si possono mandare allo sbaraglio poliziotti/carabinieri in tenuta antisommossa a “0” ore annuali di esercitazioni specifici; persone che guadagnano oggigiorno una miseria a rischio della propria vita.

    1. Una cosa sola mi chiedo.
      Quando a Via Cavour si preannunciava l’arrivo dei black block, ed hanno incendiato alle 15.30 la prima auto. e le vetrine e poi le bandiere di u hotel poi la seconda un Suv Il servizio d’ordine dove era ?
      Non li ho visti. ho visto solo dopo un po’ arrivare i vigili del fuoco.

  9. Grazie amici.Sono stata stranita tutta la sera .I miei compagni a cena mi dicevano di finirla ,che non dovevo avere il pensiero fisso ma non ci sono riuscita.Troppo impresse nella mente certe scene per potersi dire di aver passato un sabato sera banalmente tranquillo….

  10. Sottoscrivo: grazie amici.
    Kossiga docet….
    Mentre è sempre più chiara a tutti la netta divisione tra PACIFICI e “incappucciati”, ora i ragazzi pacifici, dolcissimi, si impegnano a farne un’altra di manifestazione e a ripulire strade e piazze……..
    Inquietante edizione straordinaria ieri sera h 21.30 su Rai Tre con l’intervista di Bianca Berlinguer a due ragazzi: chi è capace di trovarla da qualche parte e può fare la cortesia di metterla qua? Uno dei due ragazzi, un ingegnere, era a dir poco sgomento…. a dire poco.
    (ora capisco meglio anche lo stranimento di Irisilvi tutta la sera: saper leggere tra le righe… e salutarsi da Buenos Aires speriamo non diventi un tutt’uno – oltre a non essere, purtroppo, una ‘fissa paranoica’).

  11. i sogni dei giovani non possono essere infranti , sapranno rialzarsi per spiegare e chiedere i loro diritti a testa alta, la prossima volta sapranno organizzarsi per isolare chi si infltra per distruggere non per costruire , mentre Roma brucia il ministro dell’interno è a Varese perchè aveva sottovalutato il grosso rischio ?

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