Indignados

L’incontro era programmato per stasera, proprio in via Nazionale a Roma dove da giorni è in corso la protesta degli “indignados”. Ci sono stati scontri ieri e un presidio dei manifestanti è ancora attivo in attesa della protesta di sabato. Così la prefettura ha deciso di chiudere la zona, vorrà dire che di Libia (e di guerre) parlerò un’altra volta. La protesta

Incontro con l’autore domani (giovedì) a Roma

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29 thoughts on “Indignados

  1. Le forze fedeli al colonnello Gheddafi, arroccate a Sirte e Bani Walid, uniche roccaforti lealiste in una Libia ormai sotto il controllo delle milizie del Consiglio nazionale transitorio, stanno opponendo una strenua resistenza. Al punto di indurre gli insorti ad arretrare. Esattamente quanto sta accadendo a Sirte, dove le forze del Cnt stanno ripiegando, respinte dal fuoco degli ultimi miliziani fedeli al Rais.
    Intanto, si fa controversa la vicenda della presunta cattura di Mutassim, uno dei figli di Gheddafi, che proprio a Sirte ha combattuto per settimane tra le forze lealiste. Annunciata ufficialmente ieri, scatenando subito festeggiamenti a Tripoli e a Bengasi, la notizia è stata smentita oggi da Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt). Parlando con l’inviato a Tripoli di al-Jazeera, il leader del Cnt ha affermato che “non corrisponde al vero la notizia della cattura di Mutassim. Da ieri sera, quando è stata diffusa, sto cercando conferme ma non ne ho trovate”. La cattura di Mutassim, quintogenito di Gheddafi, viene smentita seccamente anche da uno dei comandanti delle milizie del Consiglio Nazionale Transitorio, Wessam bin Hamid, a capo dei Martiri della Brigata Libia Libera. “Non è vero”, ha tagliato corto l’ufficiale, aggiungendo che “alcuni prigionieri sostengono che a Sirte si trovi Muammar Gheddafi in persona”. Ma và? Io lo dico da un mese.

  2. Sarebbe interessante sapere, dove i “lealisti” o quel che resta, prendono armi e munizioni per mantenere le posizioni di Sirte e Bani Walid. Sapere cioè se qualcuno occultamente, foraggia l’ ars bellum dei miliziani fedeli all’ ex Rais.

  3. Sicuramente a essere foraggiati sono i cosidetti ribelli.
    Gheddafi probabilmente le ha di suo: dimentichi che l’esercito sta dalla sua parte. Ma è soprattutto la conferma di quello che vado ripetendo da tempo: non è un’autentica rivolta popolare, cioè di tutto il popolo. Ma soltanto di una parte spinta dagli “stranieri”.

  4. Appunto. Se la Nato (conto terzi) ha distrutto interi arsenali, con il rischio tra l’ altro di bombardare siti con presenza di elementi radioattivi (ma questa è altra storia), tutta l’ artiglieria leggera e pesante, da dove spunta? Anche se di suo, non è che Gheddafi aveva arsenali come quelli russi.
    Il volo pindarico, detto da chi conosce poco la vicenda, è che qualcuno ha interesse a raffreddare la rivolta o a prendere tempo. Ma è solo una supposizione.

  5. Non riesco a immaginare chi, visto che tutti sono contro Gheddafi: africani e mediorientali compresi. Sì, forse la Russia ma non mi sembra credibile, comunque tutto può essere.
    Se pensi all’Italia sei fuori strada perchè proprio oggi mi pare l’Eni ha ricominciato a scaricare il greggio.

  6. Speriamo solo che sabato tutto vada bene. Se i fascisti e i black cops si “intrufolano” sarà guerriglia.

      1. Hai detto bene , “inquinate” dai centri sociali di Torino comandati dalla borghesia di Torino. Il più povero dei black block valsusini ha la villa a Moncalieri sulla “splendida collina Torinese” ;)
        Speriamo solo che non vengano a rompere le palle i black block ex utlras amici della polizia ;)
        Guardate troppa televisione….

        1. Veramente sempre ripeti le stesse cose. La colpa è sempre degli “altri”. Tu invece frequenti troppo i posti (web) sbagliati. Ci sono siti di una violenza inaudita.

  7. Hai la fissa. Non solo sui poliziotti, ma su tutto il movimento. Tu capovolgi il discorso. Da che mondo è mondo se nessuno lancia pietre o bottiglie di ammoniaca non succede niente. Se succede vuol dire che qualcuno ha attaccato. Ma non vorrei ricominciare per l’ennesima volta, addirittura due giorni prima.

  8. Se gli indignados potessero non essere inquinati dai vari gruppuscoli piu’ o meno violenti , di diritto rappresenterebbero il volto dell’antipolitica .Avrebbero piu’ seguito del pseudo partito dei carini di Montezemolo,che appunto si presenta come il nuovo movimento antipolitico della politica italiana.

    1. Il problema è che li mandano apposta. Perché non lo capite porcaccia di una miseriaaaaaaaaaaaaaa.

      Montezemolo e la Confindustria pensano di fare i furbi. Vogliono l’appoggio dei giovani allettandoci con la promessa che il futuro delle aziende saremo noi. Si, col c…. . Lui pensa di farci lavorare con il contratto marchioniano. Forse questi non hanno capito che non siamo scemi. Sti pezzenti della Confindustria è meglio che se ne vadano in Cina. Che ci lascino gli spazzi e i capannoni visto che non sanno più nemmeno cosa produrre perché non hanno idee……..

        1. Guarda non voglio continuare per non fare polemiche. Però io i movimenti li conosco molto bene. Ti posso solo dire che ad una manifestazione a Torino dentro il gruppo dei centri sociali c’erano quelli di casapound e dei drughi ( gruppo ultas della juve ). Nessuno sapeva chi fossero. Erano vestiti da black block. Ma io non li conoscevo. Mi sono avvicinato ad uno e gli chiesto chi fossero. Mi ha detto anarchici della zona Mirafiori. Io gli ho detto non vi conosciamo andate fuori dal gruppo. E’ scoppiata la rissa iniziata da loro ovviamente. Alla fine ne abbiamo presi due ed uno aveva il tatuaggio delle Spetnaz che sono le forze speciali Russe. Un simbolo che usano i nazi e i movimenti fascisti invasati. Di certo non erano anarchici né tantomeno comunisti.
          A Palazzo Nuovo , la facoltà di lettere di Torino , stessa situazione durante un’occupazione. Mentre noi facevamo i collettivi loro andavano a rubare nelle macchine presso i parcheggi dell’università. Alla fine la polizia è venuta a sgomberare con il pretesto che fossimo noi a compiere quei furti. E mi fermo qui. Queste sono le cose che posso raccontare…..

  9. “è meglio che se ne vadano in Cina” .Il problema è che i cinesi sono gia’ qua e che gli spazi ed i capannoni se li comprano loro insieme alla forza lavoro con le loro regole,allora si che fa ridere Marchionne,questi non discutono e le regole sono personalissime ,ad personam oserei dire.Piccolo esempio di ristorante cinese,molto grande, davanti al mio lavoro: 10/12 dipendenti che vivono sopra al ristorante,ferie ,riposo,festivita’ non esistono sotto lavorano,sopra vivono,chiuso:fantasmi che lavorano.Questo sara’ il futuro?Il centro grossisti cinese è da vedere….mancano solo le capre per il resto non manca nulla…ogni tanto un blitz della finanza e si scopre che non hanno neppure i registratori di cassa….

  10. Già… Non bastavano le delocalizzazioni di quasi tutte le aziende italiane, tanto a chi rimane gli impediscono praticamente di lavorare, non è possibile con la concorrenza cinese. I “segreti” del liberismo……
    O siamo solo all’inizio del grande scontro che si va preparando, credo (purtroppo).

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