Gli invisibili

Prima storia. Vive, da un anno e mezzo, dentro una cabina per fototessere, a Teramo. Ci dorme. Per Giovanni Di Donato, sessantacinque anni, imbianchino in cerca di lavoro, quella ormai è la sua camera da letto. Si rannicchia lì tutte le sere, ma solo dopo le due di notte. “Non ci va prima perché si vergogna…” racconta chi ormai nella zona ha imparato a conoscerlo. E così quando il bar di fronte alla cabina – e dal nome beffardo “Grande Italia” – chiude, quando spariscono tavolini, clienti e camerieri, lui saluta tutti e fa finta di andare nella casa che non ha più.

Seconda storia. «Zelante esperta negli aforismi»: è la réclame fai-da-te di Zena Rotundi. Leccese, 32 anni, laurea in filosofia, gira l’Italia con una valigia di cartone raccolta nella spazzatura. Dentro, gli arnesi del mestiere: un bloc-notes di fogli verde chiaro, penna d’oca, tappeto «magico», abiti di scena. La vestizione in strada è parte dello spettacolo: via jeans e maglietta, per indossare un lungo abito nero con ampia scollatura. «Così mi trasformo in una creatura dai superpoteri», ironizza l’artista di strada dal multiforme ingegno: statua vivente, suonatrice di flauto traverso e arpa celtica, velista.

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7 thoughts on “Gli invisibili

  1. Non è che nella sostanza cambi molto nel dire che siamo noi i “non vedenti” anzichè loro invisibili. Ma è almeno un minuscolo riconoscimento alla loro dignità. Dignità alla quale, non si può far altro che inchinarsi rispettosi. Almeno riconoscere in sé questo. E non è detto che accarezzi la coscienza di ognuno, anzi la graffia, se si pretende (da se stessi) di avere un cuore.
    C’ è chi sogna il Principe Azzurro, chi il Castello incantato, chi una vacanza ai Caraibi. Loro pure sognano. Sognano una vita normale.

  2. Tra 10 anni secondo me saremo Africa…
    Continuano a fuggire 80.000 cervelli l’anno, non 80… che sarebbero già tantissimi, ma ottantamila….
    da tempo non produciamo più niente, se ne sono andate tutte le aziende perfino quelle in attivo…
    gli ospedali continuano a chiudere, e non ci sono posti letto per i ricoveri.
    Andare già ora da un medico o un avvocato di 40 anni spaventa: non sanno niente, hanno studiato per modo di dire, intontiti dal benessere, senza vera cultura (interiore).

    Le due storie sono uno spaccato di questo svilente panorama. Condividono la strada, entrambi, ma l’uno in modo passivo non possedendo la creatività della seconda, capace di reinventarsi tutti i giorni, tutte le sere; eppure perfino lei stanca di girare con una valigia di cartone. Certo è ammirevole. Potrà sempre dire di aver scelto in base alle sue inclinazioni… ma quanto è caro il prezzo del non successo? Terzani diceva ai giovani di studiare scegliendo la facoltà universitaria che sentivano dentro… non quella che li avrebbe fatti guadagnare di più. Sì, ma poi? Cioè io questa cosa non l’ho mai capita: capisco quel pizzico di follia di certe scelte, e anche di fare il passo più lungo della gamba – “e neanche le ho tanto lunghe” ha detto una volta Laura Morante in una videointervista – ma poi che senso ha se ti ritrovi comunque a fare ciò che non vuoi? cioè se il risultato non cambia – io razionalizzo ormai, da tanto tempo, guardo solo al risultato.
    Boh. Auguroni a entrambi…. e a tutti noi in un paese completamente allo sbando.

    Questa, ci vuole questa:

    ;)))

  3. e pure questi:

    Qualche anno fa ero in macchina nel traffico che ascoltavo Jannacci, un ragazzo giovane in auto anche lui a fianco a me mi ha guardato con uno sguardo…. che parlava: così intenso, così nostalgico… era quasi un’implorazione nostalgica, davvero, non esagero. Diceva tutto…la musica, e i silenzi..di quando ci si ‘sente’…capendosi al volo.

  4. 12/10 – Manganellate agli indignados di fronte Banca d’Italia

    Un centinaio di giovani tenta di entrare nella sede dell’Istituto. Polizia e carabinieri reagiscono. Una studentessa di 23 anni trasportata in ospedale: colpita al volto, ha quattro denti rotti e il labbro spaccato. Poi il corteo è proseguito: assalto agli uffici del Tribunale. Buttati in strada faldoni di documenti…

    MORE: http://bit.ly/q6gk7o

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