Afghanistan: tre morti

È di un morto e di due feriti in condizioni gravissime il bilancio dell’incidente stradale che ha coinvolto una pattuglia di soldati italiani a Herat. «Sono militari che viaggiavano a bordo del loro mezzo, si è trattato di un incidente stradale», ha detto il generale Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa. L’incidente, ha confermato il portavoce del contingente di Herat, Marco Amoriello, è avvenuto «durante uno spostamento. I nomi dei militari coinvolti, impiegati ad Herat presso l’Omlt, le unità preposte all’addestramento dei soldati afghani, saranno resi noti quando le famiglie saranno state informate». Purtroppo è arrivata la conferma: sono morti anche i due militari feriti. Il bilancio dunque è di tre vittime.

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11 thoughts on “Afghanistan: tre morti

  1. Incidente stradale “strano” quello accaduto ai 3 soldati italiani vittime di questa mattina; già la notizia, mezza smentita inizialmente sul numero esatto delle vittime, fa pensare a varie ipotesi come un grave guasto meccanico del mezzo o altro.

  2. Attacco contro i militari italiani nella zona di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan. Stamattina alle 6, ora italiana, un gruppo di nostri soldati è stato aggredito con armi leggere e colpi di mortai. La pattuglia era impegnata in un’operazione di supporto ai colleghi afghani. Ne è nato un conflitto a fuoco che non ha fatto vittime o feriti. Gli italiani sono riusciti a mettersi in salvo anche grazie all’aiuto di due aerei e di un elicottero alleati.

  3. Cinque soldati italiani sono rimasti coinvolti nell’esplosione di un ordigno contro un blindato italiano Lince della Task Force South, in Afghanistan, riportando soltanto ferite lievi. La deflagrazione è avvenuta nel corso di una operazione di normale controllo del territorio a circa 10 km dalla base di Tobruk, nel distretto di Bala Baluk, provincia di Farah. Le condizioni dei cinque, membri del del 152/o Reggimento Sassari, non destano preoccupazione.

  4. A proposito del controllo del territorio (dopo dieci anni).

    Si aggrava il bilancio dell’attacco kamikaze compiuto sabato contro un convoglio Nato a Kabul. I morti sono 17: tre civili afghani, un poliziotto e tredici soldati del contingente Isaf, tutti americani. L’attentato, rivendicato dai talebani, è stato compiuto nel sudovest della capitale. L’Isaf, conformemente alla sua policy, non ha rivelato la nazionalità dei soldati uccisi e non ha comunicato il numero di feriti. Ma la Cnn, che cita un responsabile di Washington, ha riferito che le tredici vittime della missione Nato sono tutte statunitensi.

  5. Un militare italiano è rimasto ferito in seguito all’esplosione di un ordigno in prossimità dell’aeroporto di Herat, in Afghanistan. Lo si apprende da fonti del ministero della Difesa. Il militare italiano sarebbe stato colpito ad un polpaccio, mentre si allontanava dal luogo di un’esplosione innescata da un attentatore suicida.

  6. Un militare italiano è rimasto ferito in Afghanistan in seguito all’esplosione un ordigno rudimentale improvvisato (Ied).Nel corso di una ricognizione operativa, una pattuglia della Task Force Sud-Est, su base reggimento «San Marco» della Marina è stata coinvolta nell’esplosione. Lo scoppio è avvenuto a circa sei chilometri a Nord-Est dall’area della Forward Operating Base avamposto nel Gulistan, settore di responsabilità italiana. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi che hanno trasportato in elicottero le persone coinvolte all’ospedale da campo di Farah. Il militare ferito, che non versa in pericolo di vita, è rimasto sempre cosciente e ha informato telefonicamente i familiari.

  7. Un militare italiano in Afghanistan è rimasto contuso, per una scheggia che ha colpito il giubbetto antiproiettile, in seguito ad un attacco da parte di insorti contro un convoglio della coalizione nell’ovest del paese. Nell’attacco è rimasto ucciso un autista civile locale e un altro è rimasto ferito. Lo riferiscono fonti dello stato maggiore della Difesa. Il convoglio, in movimento da Bala Murghab a Herat, era scortato da personale e mezzi della task force Center, su base 66esimo Reggimento aeromobile ‘Trieste’ rinforzata da personale del V Reggimento Genio, dell’Esercito statunitense e delle forze di sicurezza afgane. Intorno alle 9,30, le 6 ora italiana, la colonna è stata attaccata a colpi di mortaio e armi portatili nel settore Nord dell’area di competenza del Regional Command West (RC-West), sotto il Comando della Brigata “Sassari”.

  8. Altri quattro soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto controllo Nato) sono morti oggi nell’Afghanistan meridionale, portando ad otto il bilancio delle vittime militari straniere nelle ultime 24 ore. Come d’uso, nel suo comunicato l’Isaf indica genericamente la regione dove l’incidente è avvenuto (Afghanistan meridionale) e la causa del decesso, un rudimentale ordigno esplosivo (Ied), ma non la nazionalità delle vittime. La stessa Isaf aveva segnalato nelle ore precedenti altri due incidenti nel sud dell’Afghanistan erano costati la vita a quattro militari stranieri. I soldati Isaf deceduti in gennaio sono 10, mentre il totale delle vittime di Enduring Freedom dal 2001, secondo stime non ufficiali, sono 2.859.

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