I marinai dimenticati

E’ diventata ormai insostenibile la prigionia dei marittimi italiani sequestrati da ormai sette mesi dai pirati somali sulla nave “Savina Caylyn”. Le loro condizioni psico-fisiche peggiorano di giorno in giorno e il timore è quello che non tutti riescano a sopravvivere a condizioni inumane e terrificanti dal punto igienico-sanitario. A lanciare per l’ennesima volta l’allarme sono stati proprio i marittimi prigionieri ai quali in queste ore è stata data la possibilità, dopo venti lunghi giorni di silenzio assoluto, di telefonare a casa. ”Stiamo male, aiutateci ad uscire da questa cazzo di nave perche’ se non andremo via subito qualcuno non tornerà a casa”, ha urlato alla moglie il Comandante della nave Giuseppe Lubrano Lavadera. ”Ormai ci tengono tutti legati in un angolo della nave e non mangiamo neanche tutti i giorni”, ha proseguito Lubrano nella breve e coincisa telefonata che la moglie Nunzia ci ha confermato telefonicamente. A casa dopo circa cinque mesi ha telefonato anche il Terzo Ufficiale di coperta Crescenzo Guardascione. Anche questa una telefonata dai toni drammatici come ci ha spiegato al telefono la sorella Annarita. La cosa più assurda è che al momento i mass-media nazionali continuano a non accendere i riflettori su una vicenda triste e allo stesso tempo drammatica che vede vivere da troppo tempo nell’angoscia più profonda intere famiglie mentre non c’è un solo rappresentante del governo che dica qualcosa su un sequestro che sembra non interessare proprio nessuno. Eppure dal luogo della prigionia i nostri concittadini stremati seguitano a chiedere aiuto ma invano sino a questo momento. Invano perchè l’Italia continua a tacere e con essa il circuito mediatico nazionale che trova più comodo e più rimunerante la messa in onda di reality e talk-show. Gennaro Savio Il video di Procida.tv

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21 thoughts on “I marinai dimenticati

  1. Condivido questo post ovunque posso. Lasciami dar sfodo all’indiganzione: dicessero di essere bengasini, forse le ns autorità si smuoverebebro di più.

  2. grazie Pino, purtroppo mi pare che il governo italiano sia impegnato solo a restare in piedi fino alla prossima tornata elettorale. Così, mentre Bossi delira dalle sorgenti del Po e Berlusconi si è chiuso a Palazzo Grazioli con i suoi pretoriani, i nostri connazionali rischiano la vita. Non è questa l’Italia nella quale voglio crescere mia figlia, un Paese che ha perso il senso della ragionevolezza e della misura, che non ha più il senso del ridicolo e dell’osceno…

  3. I sequestri vengono effettuati a scopo politico o estorsivo. Questo è un sequestro estorsivo. Nessuno dice se si sono intavolate trattative per la loro liberazione e dopo tutti questi mesi, se qualche cosa si è fatto, si dovrebbe saperne qualche cosa. La loro vita vale sicuramente più del denaro che i somali possano avre richiesto. Alla mala parata, ultima ratio, ci sarebbe anche l’opzione di una operazione militare ma se chi dovrebbe agire aspetta ancora un pò tutto sarà inutile. Le famiglie hanno il sacrosanto diritto di sapere che cosa si stà facendo e con quali prospettive e, soprattutto, di riavere i loro cari sani e salvi.

  4. Eccomi. Non dimentico nessuno, solo mi sembrava inutile la parola di circostanza, come lo è, infatti. Dunque stavolta, e siamo già in ritardo, va organizzato un passa parola con raccolta firme come con Kate…non mi ricordo il cognome, insomma la donna che rischiava la lapidazione. Non basta scriverlo su un blog. Voi che state su facebook, o chi ha contatti coi giornali, deve farlo risaltare d’urgenza. Dobbiamo creare un altro ‘caso’, con raccolta firme, per cui i nostri politicanti tra un'”emergenza” e un’altra decidano di intervenire con la stessa medesima urgenza.

  5. Pardon: il Presidente della Repubblica. L’unico appello, e tutti quanti, si può fare unicamente a lui. La gravità della situazione, una delle infinite…situazioni gravissime, richiede una serietà e un’intelligenza che non appartengono ai (nostri) pirati. Quelli di tutti i generi…

  6. C’è l’Esercito Italiano in Afghanistan per aiutare gli Afghani. E la flotta per aiutare i connazionali?
    Ho sentito Napolitano che diceva press’a poco che tutti gli italiani devono essere “responsabili” (o qualcosa del genere); ma LORO questa parola la utilizzano solo per gli altri?

  7. Credo che Napolitano cerchi di alzare il livello…generale, non sapendo neanche da che parte ricominciare più. Allora ripete le stesse parole, gli stessi pensieri, elevati… ma che necessitano di ben altri interlocutori. Capisco anche che tante cose non può realmente farle, il Presidente della Repubblica ha un altro ruolo (purtroppo). Così, lo capiamo, e lo rispettiamo, e gli dimostreremo sempre tutta la Stima degna di un Uomo di spessore, uno dei pochi rimasti, disprezzando l’irresponsabilità di chi ha creato tutto questo. Quella fierezza di essere ciò che a noi farebbe orrore diventare.. definita addirittura “invidia”, nel mondo delle papi-girls. Non è strano che altre papi girl si siano spogliate per il loro re, mentre quando di recente, in un evento pubblico con Paris Hilton, una modella ucraina si è aperta la giacca, scoprendo il seno, per denunciare la prostituzione in ucraina, è stata sbattuta violentemente a terra? Non è strano che di fronte a un’ Equitalia, voluta dalla sinistra…. si inchinano tutti ma proprio tutti, sindacalisti compresi, e nessuno, dico nessuno che si renda conto della gente buttata in mezzo a una strada? Lo dicevano a Rai 1 proprio ieri: c’era un uomo in lacrime che gli sembrava di impazzire (sue parole).Perchè l’aspetto più terrificante poi, e che quando qualcuno, indebitato con la propria azienda a causa della CRISI, vuole venderla, perchè è SUA, gli appartiene, e lo fa PUR DI REGOLARIZZARSI col debito, pur di PAGARE…. non può farlo perchè gliela prendono e gliela buttano all’asta? appropriandosi di una casa, un’azienda, un’attività commerciale di qualcuno a tre lire. Questa cos’è, una ‘coscienza’, un”equità’?
    E’ proprio vero allora…. “che per tre rubli…. saresti disposto a trascinarti carponi fino all’isola di Basilea!” – è sempre L’Idiota di Dostoevskji, e mi perdonerete, perchè io quando sono indignata non posso che pensare a quel bellissimo e drammatico monologo di Nastasija Filippovna: una vera Donna.
    Non so se il nostro Presidente Napolitano riuscirà a metter fine a tutti questi meccanismi squallidi, che si reggono sul’ipocrisia e sul tornaconto, sull’inganno e sulla menzogna, sulla cupidigia, l’ambizione più sfrenata, la prepotenza, l’avidità…. o se, come col Principe Myskin, ci rimarrà soltanto il ricordo di un vero Uomo.

  8. (OT) La nuova eroina della sinistra: Manuela Arcuri.

    Mentre ai cari di quei poveretti che rischiano di essere dimenticati nel mare…gli dedico io un pensiero, uno slogan, chiamatelo come volete, da mostrare ai “politicanti a tempo perso”:
    “il paese più straziato di tutti è il mio cuore”.
    G. Ungaretti

  9. Il Governo italiano non è intervenuto militarmente per liberare gli italiani in ostaggio sulla nave Savina Caylyn su specifica richiesta delle famiglie. E’ la risposta di Palazzo Chigi all’appello per la liberazione dei rapiti lanciato dopo la drammatica telefonata 1 dell’ufficiale Eugenio Bon a suo padre. “Su specifica richiesta delle famiglie non si e’ finora percorsa la strada dell’intervento militare per la liberazione degli ostaggi”, si legge in una nota di Palazzo Chigi diramata in seguito a un incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e i familiari dei sequestrati. “Il Governo – si specifica – non può d’altra parte sostenere alcuna azione che si traduca in favoreggiamento del fenomeno della pirateria”. In altri termini, l’esecutivo esclude la possibilità di pagare un riscatto per ottenere la liberazione. “Le famiglie dei connazionali sequestrati – prosegue il comunicato – hanno incontrato i massimi vertici istituzionali che hanno loro assicurato il massimo impegno del Governo”.

  10. Il governo non è intervenuto “militarmente” o non è intervenuto “affatto”?
    Dal tono del comunicato propenderei per la seconda.
    Meno male, sto sentendo adesso il TG1 che ne sta finalmente parlando. Ops, è già finito. Più che una velina direi una sveltina.

  11. Beh, in ogni caso già cambia… io pensavo fossero proprio soli, che non se li filava nessuno! apposta pensavo a un appello on line e raccolta firme, non vedevo altre vie. (non strumentalizzo politicamente nessuno, è un’altra delle cose che ho sempre odiato, ma osservo ciò che vedo).
    Comunque allora… si torna al solito problema del favoreggiamento, sempre stato. Non lo so forse sono trattative riservate allora…tra le famiglie e..i massimi vertici. Allora forse è peggio parlarne, che ne so! ma hanno scritto loro però… E speriamo che riescano in tempi brevi a trovare un accordo qualsiasi però, a questo punto.

  12. @sissi. E quando si raccolgono le firme, a chi vengono portate, ai pirati per farli impietosire? O ai mascalzoni al governo, magari in ginocchio?
    E’ più plausibile la prima ipotesi, ma è anche finito il tempo delle firme sulle scartoffie.

  13. @Sissi
    Napolitano farà quello che può. Non si dimentichi che è “sulla breccia” dall’inizio della Repubblica Italiana come “buon comunista” e che è quasi sempre esistito come parlamentare al Governo o vicino al Governo. Se ha “resistito” per così tanti anni probabilmente ha dovuto “scendere” a qualche compromesso. Di fonte a quello che accade in Italia non lo assolverei. Ai posteri l’ardua sentenza… intanto gli italiani “soffrono gratuitamente”.

  14. @ Walter ma sì… ai politici intendevo;)) La raccolta firme. Appunto per attirare l’attenzione del mondo politico, pensando che i familiari erano proprio soli, abbandonati. Mentre per strumentalizzazione politica, (che odio), intendevo dire che non sto strumentalizzando persone che soffrono usandole come ‘pretesto’ per andare contro qualche partito politico, cosa che avviene quasi regolarmente ormai, ma proprio per cercare di dargli un appoggio collettivo! di noi tutti.
    Siccome qua e là ho usato dei toni non proprio carini…nei confronti della nostra politica, intendevo chiarire che non era una strumentalizzazione della faccenda, ma una ricerca di soluzione concreta.
    Anche se l’idea di impietosire i pirati non è male! :)))

    @ Quarchedundepegi sì la politica è quello che è… tutta quanta, apposta non mi piace. Però è proprio di fronte a quello che accade in Italia che io..lo assolverei! Riconoscendo però, obiettivamente, che è anche il ruolo che ricopre ad ‘aiutarlo’: nel senso che è facile..dire delle cose bellissime…o fare ragionamenti perfetti, quando sei superpartes, non intervieni concretamente, e osservi tutto a distanza. Io poi, quando prima ho detto che più di tanto non può fare, più che in questo singolo caso specifico intendevo per l’appunto in generale, nel suo ruolo attuale. In precedenza? Lui, Berlinguer… altri modi (dignitosi) di essere. (ma superpartes pure io eh, parlo proprio di spessore!).
    P.s. infatti… “con le ragazze e la cocaina pensavo di potermi fare strada nella società”. Tarantini.
    E sicuramente gli italiani soffrono molto gratuitamente…..tra tutte queste ‘scalate’ e un paio di corna.

  15. (cioè, sempre Walter, nel senso che se fanno qualcosa di positivo glielo riconosco! – i politici, a parte scherzi.
    Come ho riconosciuto a Frattini e a Carfagna di aver agito con solidarietà nei confronti di Kate, questo intendo).

  16. I pirati somali che dallo scorso febbraio hanno in mano l’equipaggio della petroliera Savina Caylyn hanno lanciato un ultimatum: o le trattative avanzano in modo significativo entro questa settimana o cominceranno a torturare i sequestrati. Secondo l’AdnKronos, lo ha reso noto da Trieste Adriano Bon, il padre di Eugenio, uno dei tre ufficiali italiani prigionieri dei pirati. Ieri sera, ha riferito Adriano Bon, i pirati hanno consentito a Giuseppe Lubrano, il comandante della petroliera di telefonare ai propri familiari ai quali ha riferito l’ultimatum. fonte

  17. Certo che la situazione è proprio disperata. Da un lato non si vuole trattare con i pirati, dall’altra,.pare per richiesta degli stessi familiari, si tentenna su un intervento manu militari. Intanto questi stanno vivendo, e speriamo che la cosa non finisca in tragedia, un’esperienza allucinante e dolorosa.

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