Gli strafichi

Ammirando la squisita eleganza di Massimo D’Alema, ci chiedevamo da anni da dove gli venisse tutta quella spocchia. La risposta l’abbiamo trovata in Vaticano dove dal 2006 custodiscono con perfidia il segreto di averlo nominato nobile. Non conte, come chiedeva lui, ma vice. Il vice-conte Max. Per l’esattezza: Nobiluomo. In sigla latina NH, tutto maiuscolo. Per le plebi: Eccellenza. Al punto – raccontano i maligni – da molestare il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, per ottenere quella preziosa nomina: telefonate , perorazioni, inchini. Fino a ottenerla. E poi a esibirla il 20 novembre dell’Anno Domini 2006. La storia si compie durante il secondo governo Prodi. D’Alema è ministro degli Esteri. Sta preparando, per il neo eletto presidente Napolitano , la sua prima visita di Stato in Vaticano. É l’occasione che aspettava per farsi nominare conte, si è incapricciato. A forza di scalare riservatamente i privilegi del potere, quel lieto evento ce lo aveva tenuto nascosto. É invece il più commovente, il più istruttivo, venendo lui dalla piccola borghesia comunista, e perciò persuaso che l’accuratezza di un paio di scarpe, o l’investimento societario in una barca a vela, fossero indispensabili per frequentarlo. Figuriamoci un titolo nobiliare. segue su Il Fatto Quotidiano

Colpiti da improvviso benessere

Non ce la può fare. Ormai è evidente, qualunque tentativo di insegnargli come si sta al mondo, o anche semplicemente che esiste un mondo in cui ci si relaziona con altre persone, è destinato a un ignominioso fallimento. Parliamo di Lapo Elkann, l’eterno fanciullo, la pecora nera dai capelli ricciuti rossi che accanto al fratello John, una specie di cyborg programmato per gestire aziende, fa la figura dell’intruso in casa, dell’erede diabolicamente destinato a far sprofondare una fu grande famiglia. Ieri il nostro Lapo ha parcheggiato la sua utilitaria, un suv mastodontico con una sobria carrozzeria mimetica stile Desert Storm, giusto quello che ci vuole per non farsi notare, accanto alle rotaie del tram in corso San Gottardo a Milano. Qualunque altra forma di vita intelligente avrebbe compreso che, con quel veicolo da sbarco tra marciapiede e carreggiata, il tram mai e poi mai sarebbe riuscito a passare. Ma Lapo non sa che farsene di simili ragionamenti da buon senso borghese. Lui è uno che a primi di settembre porta in testa un cappello di lana grigia perché i capelli rossi, prima dell’arrivo dell’autunno, stonano con l’arredo urbano. E poi sicuramente andava di corsa, forse qualche rivoluzionaria iniziativa per la sua “factory creativa”, la Independent Ideas di cui è manager e designer, e viene il sospetto che l’indipendenza sia soprattutto dalla sede del pensiero. segue su Libero

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105 thoughts on “Gli strafichi

  1. Ho appena postato sul mio profilo di Fb la notizia di Lapo Elkann. Il commento che c’ho fatto è meglio che non lo riporti qui perché non vorrei essere bannata, ti dico solo questo!!

  2. Caro Pino, diceva Chrurchill che “un sigaro e un titolo di cavaliere non si negano a nessuno”… verrà Nella mia presunzione d’altri tempi, mi ostino a non chiamare “onerevoli” i deputati e i senatori che, per l’appunto sono i nostri deputati e senatori, teoricamente al servizio della Repubblica e dei suoi cittadini; il giorno in cui i “titoli” saranno fuori moda?

    scusa i refusi :)

  3. Che pena. Tutti e due.

    Provate ad andare nel mirabolante sito della Indipendent Ideas. Se riuscite ad entrarci e capire di che si tratta al primo clic, potete tranquillamente provare un grande senso di stima per voi stessi.

  4. L’intervista sopra ha 2 anni circa; oggi, macchina mimetica (diciamo straniera), pinze dei freni color cioccolato Kinder, interni “lasciamo stare”… Nà Fissa per Lapo, tranne l’inusuale capellino cashmere color “ho sbagliato stagione”.. :-D

  5. Credo che il comune di Milano si debba attrezzare con maggiori carri grù, così in un baleno il suv spariva dai binari; certo il tipo dimostra che non le rispetta per niente le regole del vivere sociale, che combinerà di sequito, parcheggerà sulla pista di un aeroporto? (risata)

  6. ahahahahahahah!!! D’Alema rimane un mito: dopo la serbia… è tornato al caviale e champagne con tanto di acquisizione di titolo nobiliare! :)))
    Se poi facciamo il paragone tra lui e chi invece ci ha trovato delle affinità…. con certi leader serbi, o con chi ha organizzato il circo delle amazzoni… coi dittatori, “papi 1” e “papi 2”, o con certe uscite agghiaccianti… tipo la “barzelletta” di Sacconi, per non parlare della la volgarità legaiola, direi che la differenza è fondamentale.

    “Il segreto della vita sta nel non provare mai una emozione che sia contraria all’eleganza”. Wilde, Wilde!
    E siccome ormai è un altro miraggio… vada per il titolo nobiliare: al confronto di certi è veramente un conte.

  7. Paraculo… più che ipocrita. La ‘mossa’ era evidentissima, e in tanti (tra cui mio padre, e lo dico fiera) non gliel’hanno perdonata. Però, Roberto, ci sono cose che mi fanno ancora più orrore: si è veramente toccato il fondo, e lo sappiamo.
    A questo punto le sue vanità… fanno perfino sorridere. A questo punto, al punto dello sprofondo in cui si è invece preferito arrivare…. con buona pace (anche) dell’eleganza.

  8. Cosa volete che faccia il povero D’Alema. Non ha più nessuna speranza di tornare al governo e allora cerca l’illusione del potere da altre parti. Una misera rassegnazione dopo il fallimento del suo governo. Diciamo che soffre parecchio non poter essere in prima linea.
    Comunque non riesco a capire perchè Pino si accanisce su di lui. Non è la prima volta che ne parla male.
    Ma ti ha fatto qualcosa quando facevi il giornalista ?
    Dai, con quello che combina Belusconi , D’Alema sembra quasi un dilettante.

  9. Di fronte a Berlusconi tutti sono dei dilettanti… Non amo parlare di me e comunque non ho mai avuto problemi personali con il conte Dalemix. Ma alla Rai, quando aveva potere, ha combinato molti sfracelli di cui ancora si portano le tracce. Tra l’altro è stato lui l’inventore del “triplo salto mortale” (da redattore ordinario a vicedirettore…). Per non parlare di tutti quelli, alcuni bravissimi, segati solo perchè veltroniani.
    Comunque non riesco a capire il riferimento personale. Io sfotto Dalemix, tu massacri Berlusconi: per caso ti ha fatto qualcosa direttamente? Non ti passa per la testa che a me non piace politicamente o soltanto te hai il diritto di criticare? Dimentichi sempre che è quello dell’inciucio, la colpa del conflitto d’interessi è sua.
    Ah, io non facevo il giornalista. Io faccio il giornalista: non si smette mai.

    • Io di certo non voglio difendere D’Alema. Quello che ha combinato lo sappiamo tutti. Però parlare oggi di D’Alema mi sembra un tantino una presa di parte a favore di Berlusconi. Magari mi sbaglio , ma ho questa impressione. E non mi riferisco nello specifico a te , ma in generale. Quando per esempio vedo su “Il Giornale” un titolo contro D’Alema mentre Berlusconi e il suo governo stanno sfasciando l’Italia , mi sorge il dubbio che sia un modo per spostare l’attenzione sul solito problema che assilla tutta l’Italia : i comunisti……
      Anche se secondo me D’Alema non è mai stato comunista……….

      • Sei talmente accecato dal furore antiberlusconi che non ti rendi conto che oggi non c’è un’opposizione degna di questo nome per i guasti che ha combinato il leader della nomenklatura distruggendo tutto quello che di nuovo poteva esserci. Neppure ti rendi conto che non serve parlar male di Berlusconi, ci pensa da solo, ma bisogna costruire una nuova opposizione in grado di fare progetti. Bersani è l’alter ego di D’Alema, forse ti sfugge. Per fortuna c’è chi comincia a ragionare, anche a voce alta. Non è una battuta casuale, la scorsa settimana stavo a Modena alla festa democratica…

        • Io credo che pochi hanno capito realmente la situazione in cui ci troviamo. Per tirare fuori dai guai l’Italia occorre recuperare 90 miliardi di Euro all’anno. Qundi ogni anno occorrerà fare una manovra di questa entità oppure bisogna cresce del 5%. La seconda ipotesi la possiamo scartare a priori. Le opposizioni propongono un mix delle due cose e cioè crescere un pò e fare manovre meno pesanti. L’attuale governo ha in mente solo tagli o nuove tasse. Di crescita non se ne parla. Ora , con tutto lo schifo che ci può essere anche a sinistra , ci dobbiamo rendere conto che è l’unica alternativa o l’Italia fallisce entro un anno , massimo due. Berlusconi preferisce distruggere l’Italia piuttosto che lasciare il potere. Ancora non lo avete capito. Quelli hanno perso completamente la testa.

          • Non è che ogni volta bisogna ricominciare un discorso generale. Anche perchè ragioni a senso unico. Berlusconi è come Gheddafi: ancora non lo hanno preso, ma il suo regime è finito. Il problema è cosa fare della nuova Libia. Infatti guarda che casino…
            Parlavamo di D’Alema. E ti ho risposto.

        • Caro Scaccia, qui più che un’opposizione degna di questo nome c’è bisogno di un grande rinnovamento della classe politica. Sinceramente non voglio rimanere preda del discorso centrosinistra vs Berlusconi, voglio guardare avanti. E’ da quando ho 15 anni che vedo alla guida del Paese gente come D’Alema, Berlusconi, Bossi. Hanno fatto il loro tempo. Basta, non ne posso più! I loro progetti politici sono falliti. Le premesse per nuovi progetti sono nuove persone.

  10. Secondo me la vicenda di Lapo Elkan sembra una messa in scena. Un po’ di pubblicità non fa mai male.
    “This is the American way” , un po’ come le Rock Stars che spesso vanno sopra le righe per poi finire sulle prime pagine dei giornali gossippari. Di questi tempi l’eleganza sembra essere l’esatto opposto dii quello che dovrebbe essere. Diciamocelo chiaramente , oggi vanno di moda i cafoni. Il “coatto” è diventato il nuovo modello da seguire. E Lapo si adegua. Siamo italiani che ci vogliamo fare. L’eleganza per noi è solo un fatto puramente estetico. Poi se sei un trafficante di droga o un evasore fiscale non importa. Quello che conta è ostentare ……………..

  11. 1.500 € per interruzione di pubblico servizio. E che saranno mai per il bambolotto? Vende un paio di occhiali color “orecchie di elefante malato” al titanio fosforescente, e risolve il problema.

    E anche questa è una condizione da considerare, nel rapporto infrazione-sanzione: c’ è a chi conviene, lasciare il proprio mezzo dove gli pare, rispetto a quello che dovrà sborsare.
    D’ altro canto non si può fare come in Svezia, dove l’ importo viene comminato in base ai redditi. Qui, non tutti dichiarano quello che effettivamente hanno.

    • Vero , quello che penso anche io. Se lo possono “permettere” e ne approfittano.
      Una volta i bulli li trovavi nelle periferie delle grosse città o nei paesini del Sud. Ora li trovi ovunque, anche in Parlamento. Che salto culturale che ha fatto questo Paese , impressionante. Ma comunque è comprensibile , quando il governo è composta da personaggi come B. , Bossi , Calderoli , Santanchè , Gasparri , Scilipoti ecc…. cosa si può pretendere.

      • Anche qui. Si parlava delle scorribande di quel pazzo di Lapo. Non c’è bisogno che rifai l’elenco degli appartenenti al governo. Mi sembri un vecchio brontolone che ripete sempre le stesse cose. Gira e rigira non puoi tornare sempre al punto. Il governo cadrà, ok? Così la fai finita.
        E te lo dice un vecchio brontolone che ai leghisti non gliene fa passare una.

  12. @ Pino
    Berlusconi è come Gheddafi: ancora non lo hanno preso, ma il suo regime è finito. Il problema è cosa fare della nuova Libia.
    Bene con questa frase hai espresso esattamente quello che penso anche io. Alla fine la pensiamo allo stesso modo ma guardando le cose da 2 punti di vista differenti.

    Il problema è cosa fare della nuova Italia ?
    Questo è il punto.
    1 – Distruggiamo l’opposizone e lasciamo governare B.
    2 – Distruggiamo B. e facciamo governare D’Alema
    3- Si fa la Rivoluzione

    Chi ha altre soluzioni le dica , perchè io non riesco a vedere altro……….

    [OT] ma non troppo
    Notizia dell’ultima ora : i tedeschi non volgiono aiutare Italia e Spagna con nuovi aiuti da parte della BCE ( e fanno bene ) e lo Spread sale a 362. Ci siamo , un paio di settimane e Napolitano dovrà fare un discorso a reti unificate per dire : “L’Italia è in Banca Rotta”……………

    • Non mi piace neppure uno dei tre punti. Ce ne sono altri, soprattutto uno: mettere in piedi un’opposizione forte e attendibile che possa risollevare il Paese dopo Berlusconi (quindi senza D’Alema, di guai lui ne ha già fatti tanti: si mettesse da parte e lasciasse spazio alle nuove leve).
      E con questo chiudo. La politica si fa, non se ne parla. Oltretutto quando sento parlare di spread mi viene l’orticaria.

      (Il giorno che riuscirai a stabilizzarti almeno sul nickname sarà un gran giorno)

    • Francesco
      “i tedeschi non vogliono aiutare Italia e Spagna con nuovi aiuti da parte della BCE (e fanno bene)

      No, secondo me non fanno bene. Qua non condivido. Sicuramente noi siamo sempre stati il peggior paese d’europa, e da quel dì…….. vecchia storia, la Spagna di Zapatero come il nostro Veltroni o un Renzi..che ne so, ma questo andava messo in conto prima… non dopo. Che unendo i parlamenti europei non si faceva che moltiplicarne i problemi, visto che un’idea sana fra tanti non ce n’era UNO che l’avesse. E’ stata un’unione esclusivamente economica , e sulle stesse basi adesso devono risolverla, mi dispiace. Quanto meno mettendosi in discussione sul fallimento europeo. Io capisco che tu sei più ‘assolutista’ – e non che sia un atteggiamento sbagliato: è giustissimo… mettere ognuno, quindi ogni singolo paese, di fronte alle proprie responsabilità. Ma ci vuole anche coerenza però: non si può unire tutto su scala esclusivamente economica, globalizzare…unicamente per delocalizzare, e poi di fronte al crollo i problemi diventano nuovamente ‘autonomi’ e individuali: troppo facile. Perchè, qualcuno ha mai sentito un programma, una decisione, un progetto politico della commissione europea? Chi sono costoro, dove sono, chi li sente mai… Ripartissero da qua, allora.

  13. Coop rosse finanziano il Giro della Padania
    Mentre militanti del Prc ma anche del Pd contestano la gara inventata da Bossi e gli amministratori di centrosinistra negano il passaggio sui loro territori, Coopsette e Unieco sponsorizzano la kermesse delle due ruote targata Lega. Le due mega cooperative di costruzioni con sede a Reggio Emilia hanno fatturati importanti in Italia e all’estero. Coopsette: “Nessun problema, siamo un’impresa dalla mentalità aperta (da Il Fatto Quotidiano)

  14. Come al solito avevo (sper)giurato ,in opposizione ai cafoni nostrani,di non dire piu’,mai piu’,parolacce…..in questo caso ho meditato a lungo ma nulla mi è sovvenuto .Ogn altro sinonimo mi sembrava troppo delicato.Ho fatto un’eccezione e tale rimarra’.Volevo solo aggiungere che la nausea ormai ha raggiunto livelli sistemici.

  15. Ogni tanto sfogarsi fa bene ;)))

    Ognuno ha la sua nausea. Io, per esempio, ho la nausea della Rai dopo aver letto le ultime notizie… Ma per fortuna non ci sto più.

  16. Anche perchè come dice sempre Maltese nella sua Bolla: ogni critica etica, estetica, con questi è completamente inefficace. Andrebbe veramente riletto adesso quel libro, e mi aggiungo: sti stronzi.

    @ Francesco hai fatto un quadro pienamente lucido e realistico, come al solito, ma ha ragione Pino. Il governo cadrà… ma noi che abbiamo??? che soluzioni, quali alternative, quale progetto e soprattutto soldi. Pare che basta che cada il governo per risolvere problemi gravissimi… invece purtroppo non è così. Allo stato attuale, ormai.
    Mentre io pure tremo aspettando di sentire quella parola: bancarotta. L’altra sera Casini da Mentana diceva che gli sembrava di vedere un film dell’orrore. Che alla stessa fine della Grecia ci siamo già – e si era capito.. – Napolitano pure oggi è preoccupatissimo…Gad Lerner idem: bancarotta? Napolitano sta dicendo che rischiamo la paralisi. E’ andata non vi dico altro, quello che percepivo da ANNI…nel mentre “qualcuno in bretelle arancioni” saliva sul palco per annunciare i consigli per gli acquisti. Non so che dire, da tempo non so più che dire.
    (chiaro che D’Alema si facesse da parte please. Serve gente seria adesso. E sottolineo seria….- semplicemente seria – sperando che Veronica Lario si sia sbagliata).

  17. Se poi manco ci aiutano con il debito questo significherà l’effetto domino e far saltare tutta l’europa. – ammesso che sia mai esistita a parte l’euro.

  18. è bellissimo… e drammatico. Ed è il riscontro……..loro – mmmh!! bocca mia taci.
    (e con un’ironia leggerissima, a tratti commovente – ne ha pure per Bertinotti tanto per rimanere in tema – e soprattutto talmente scorrevole che l’ho letto in una notte, l’ho finito verso le 6 di mattina. Già Bocca è più impegnativo).

  19. Che poi, quello che ancora non ho capito… veramente faccio come Gaber adesso: ma con chi!?… ce l’abbiamo… questo debito. No perchè se è con l’Europa… cioè con la Germania alla resa dei conti, visto che sta saltando in aria in ogni caso (l’Europa) – se ne potrebbe parlare…potremmo venirci incontro…potrebbero insomma essere ‘abbonati’ che ne so i debiti di tutti… e ripartire da capo su basi più serie (tipo la Triarticolazione Sociale, e dagli: SI’). Mentre se è con la Cina… allora sì concludo come Gaber: prepariamoci a pagare in natura.
    Suppongo tutti indebitati con quest’ultima visto che l’america è in default. Ma intanto per quel che concerne l’europa riparliamone…. no? almeno, visto il fallimento.

  20. Comunque, che se ne deve andare è l’unica cosa certa. Pure oggi ha passato la giornata con Ghedini per le intercettazioni, con un paese che va a picco. Tutti glielo stanno dicendo, compresa la Marcegaglia: o il governo agisce o se ne vada. Più chiaro di così. Io, ripeto, se la Germania ci aiutasse…inutile che alla riunione c’è chi si indispettisce s’alza e se ne va: capisco che non si possono pagare i debiti di tutti… ma qua sta saltando l’Europa. Fine. Quindi c’è da azzerare e ricominciare, soprattutto con la crescita…..magari, dal momento che perfino aziende in attivo…. se ne sono andate altrove.
    (scusate il numero di commenti e la successione disordinata ma ho letto tutto ora e non avevo seguito che non c’ero, comunque ho concluso, tanto..).

  21. @ Sissi
    Anche io vorrei una soluzione democratica. Al contrario di quanto molti possono pensare io non sono un guerrafondaio.
    Ma dentro di me si fa sempre più strada la convinzione che occorre un gesto destabilizzante. Ci sono 3 cose che me lo fanno pensare :
    1 – la mafia e la massoneria difficilmente lasceranno il potere in mano agli onesti
    2 – Wall Street e alla borsa di Londra stanno scommettono sul crollo dell’Euro , ed è un “gioco” ordinato da qualcuno e non una semplice speculazione come intendono farci credere.
    3 – la Germania e i Paesi più forti dell’aria Euro stanno cominciando a perdere la pazienza.

    Per fermare tutto questo occorre far capire una cosa : il popolo non ci sta a pagare la crisi. Se si va per la via democratica ci schiavizzeranno per ripagare tutti i soldi che le lobbies si sono fregati in questi ultimi 20 anni lasciando gli Stati in balia di debiti spaventosi.
    Per il momento queste sembrano solo fantasie , ma gli effetti delle manovre cominceremo a percepirle tra uno o due anni. Ed allora sarà troppo tardi.

    Il 15 Ottobre , se le cose andranno bene , ci sarà un bel casino in tutta Europa. E speriamo solo che non decidano di soffocare la protesta perchè in mezzo c’è gente pronta a tutto.
    “Que se vayan todos!”

    • Sia chiarissima una cosa fin d’ora. Non sono disposto ad ospitare qui la chiamata in piazza. Lo facessero, fatelo da un’altra parte, dove volete, ma non su questo blog.

  22. Francesco, mai pensato che sembrano tutte fantasie…. è drammaticamente tutto vero!
    Non ho capito ancora bene questa cosa delle speculazioni o del gioco preordinato perchè va bene che non si sa se cade prima l’america o l’europa ma io pensavo, penso, che vanno giù insieme… casomai. ( il “casomai” è solo scaramantico). Non penso che tu sia un guerrafondaio, mai pensato, per quanto anch’io a volte cerco di…come dire, calmare..certi fervori. Nei quali tu credi, perchè hai un carattere passionale, come dire (secondo me) e anch’io, e soprattutto incazzato, e anch’io, come tutti, ma tutti però cerchiamo (ancora) di rifuggire da una rivoluzione, o va in guerra civile. Questo dico!
    Chiaro che ci schiavizzeranno, ma da quel dì che lo fanno già. Com’è chiaro che siamo in mano alle mafie ormai, paese corrotto di pupazzi avidi e di panza. Anche per me devono URGENTEMENTE pensare alla CRESCITA, ma questo non è possibile con una politica completamente fuori di testa. I discorsi si incrociano, si allargano… in fondo ci sta bene Lapo nello stesso post della politica: stanno fuori, stanno fuori di testa… tutti quanti.
    D’accordo, completamente, su tutto il resto che hai scritto (da D’Alema… a questa specie di governo attuale). Ti ho risposto anche sopra, più su a precedenti commenti, sull’europa e sul perchè penso che adesso debbano essere coerenti. Ma certo, questi sono discorsi semplicistici… ma soprattutto fatti da una in buonafede (come te, e come noi).
    Però capisco anche quello che, come dici, la maggior parte della gente sembra non rendersi conto, e cioè che ci aspettano cose allucinanti. Mondialmente… siamo alla deriva.

    • Sono mesi che parlo di fine dell’impero.
      Per quanto riguarda la rivoluzione, sarà che ne ho vissute alcune dall’interno e so che significano solo sangue e dolore che non voglio sentirne parlare.
      Oltretutto, basta guardare come finiscono: con un regime che sostituisce un altro regime. Da ragazzo credevo al “pueblo unido”, adesso sono cresciuto e so che purtroppo il popolo è destinato a essere sempre vittima di qualcuno più forte. E in Italia c’è già chi parla di sostituire il “Berlusconi cattivo” con un “Berlusconi buono”.

  23. Non vorrei ripetermi ma da noi la”rivoluzione”diventerebbe nord contro sud o viceversa se piace di piu’….usata a piacere
    chi pensa a romantiche sommosse studentesche di piazza purtroppo non ha capito granchè di questo bellissimo lurido paese

    • Già. Alla fine Berlusconi sarà sostituito da altri ricchi e noi continueremo a prenderla bellamente di dietro. Basta vedere come sta finendo la famosa primavera araba, basta vedere com’è finito il comunismo, basta vedere com’è finito il sogno di Obama: e chi le smuove le lobby?

      • Di fatti le lobbies si smuovono solo con la protesta e con la partecipazione di milioni di persone. E non è detto che ci si riesca , ma è l’unica strada. Il sistema di potere è tale perché sa rigenerarsi come un virus che cambia il suo codice genetico per adattarsi alle nuove situazioni. Cambia forma ma la sua funzione rimane la stessa.

  24. @ Pino.
    Scelgo questo articolo in quanto è l’ ultimo in cronologia di commenti per una curiosità: sotto la lista archivi del blog c’ è una voce – forum. cliccando rimanda ad un link credo riguardante il tuo libro in preparazione, ma non vi è altro.
    Si può avere qualche chiarimento su cosa si tratta?

  25. ..il che già la dice tutta sul livello ‘maturativo’ – visto che di solito gli piace tanto questa parola – di certe persone. Bambini, pardon. No, non si vince sul sangue…abbiamo perso tutti. E’ il proseguo del fallimento umano. I ricchi si salveranno sempre, protetti dai loro yacht dai rubinetti in oro, mentre noi rimaniamo qui a scannarci in una guerra tra poveri…rimettendoci perfino la vita. L’Evoluzione…ha un senso, non è una meccanicistica interpretazione. Se ci ritroviamo così… la “colpa”, altro concetto massimo di cui son capaci, è la nostra ‘immaturità’… quella vera. Un capitalismo disumano, costruito sulla sofferenza altrui, non poteva essere “la” soluzione. Per carità, comincio a predicare. Insisto che è la risultanza degli imperialismi ma anche dei marxismi se non si restituiscono alla vita stessa altri contenuti. Non religiosi… no, ma più…elevati. Come dire. Non so come dirlo, non mi capisce nessuno! E’ sull’allargamento della coscienza che io confido. Anche dei potenti. E intanto di quella dei popoli… che si ritrovano all’esterno lo specchio di se stessi.

    • Ti spieghi benissimo invece. E hai ragione. Solo che l’allargamento della coscienza (soprattutto quella dei potenti) mi pare sinceramente un sogno, anzi un’utopia. I potenti sono potenti proprio perchè non hanno coscienza.
      (Sugli imperialismi, mi è bastato vedere com’è finita la Russia marxista).

  26. Le guerre civili…sono tutti contro tutti. Con gli istinti più spietati e incontrollati che fuoriescono. Strumentalizzati…anche nell’esasperazione.

  27. Sì, ma quello è un altro percorso. Sul serio, mica perchè voglio giustificare la Russia. Ma per imperialismi ovviamente intendo le manie di onnipotenza di un esaltato, e come limite del marxismo, oltre alla generalizzazione del potere al proletariato, una visione troppo esasperatamente materialista…che non comprende l’essere umano nella sua completezza, non va oltre. Quel che è certo è che entrambi hanno fallito. L’allargamento della coscienza non è utopistico affatto: è lento, più che altro. Lentissimo.
    I potenti non sono tali perchè non hanno coscienza… ma perchè la eludono per convenienza.

  28. Beata te che ci credi. Non sono d’accordo: chiunque abbia un pizzico di coscienza non diventerà mai potente. Non avere coscienza è la prima caratteristica per diventare potente. Dunque troppo dovremmo aspettare prima che se ne formi una…

  29. Quand’ero piccolo ero convinto che comandasse la politica, che aiutasse i ricchi a diventare ricchi. Pian piano ho scoperto che erano invece i ricchi a costruire i politici. Tanto è vero che il padrone d’Italia era Agnelli. Berlusconi è un caso unico perchè si è “costruito” da solo, spalleggiato dalla politica, e infatti è diventato il nuovo padrone d’Italia scalzando Agnelli. I suoi avversari non sono politici, chi lo può scalzare sono i cosidetti poteri forti (che infatti ci stanno provando). Il popolo è incazzato, il popolo è disperato, il popolo scende in piazza? Beh, prima o poi finiranno di urlare, no? E gli italiani avranno un nuovo padrone e per un pò saranno pure contenti.
    E’ drammatico, ma purtroppo è così. C’è chi nasce “re” e chi nasce… popolo. Niente e nessuno potranno cambiare il destino.

    • e sono completamente vuoti… entrambi. Entrambi poi, la cosa che mi incuriosisce di più, uniti nel disprezzo. Si disprezzano a vicenda: il grande… con sorrisi falsi verso i “morti di fame”, tra un telefono che squilla e..una squillo; i subalterni con l’ammirazione vorace, pronti a difenderlo fino alla morte gli idelogici della Bolla, pronti a sghignazzare alle spalle i più cinici, ma a scattare sugli attenti… al primo soldone promesso. C’est la vie… o c’est l’italie?

      (l’altro commento era in risposta a quello della ‘coscienza’, non ho fatto replica ed escono sfalsati. – non falsati ;)))

  30. A parte il fatto che l’umanità è malata… siamo tutti malati, e questo è un altro discorso – ma connesso, però. Così, penso sì che ci siano grandi intelligenze dal punto di vista economico, ma arimaniche, cioè che proprio non arrivano a capire altri contenuti più profondi, a livello umano. Sono più vicini alle macchine. Sono dei geni della finanza… ma completamente meccanici, come dire. In questo senso, certo, la coscienza…ha un difetto.. di fabbrica ;)))
    Sai, come una gran bellezza per una donna… ma usata in senso invece luciferico: non la sa gestire è come una ferrari, sbanda… tende a una vita dissoluta, di vizi, superficiale. Anche qui ci sarà qualcosa su cui lavorare… Ma in tutti, e intendo proprio tutti, anche i peggiori assassini, non manca una coscienza e la capacità, la voglia, la ricerca di svolgere un lavoro incessante su se stessi chiamato evoluzione. Questo penso. Ma ora sto andando fuori tema perciò…buonanotte a tutti!

      • sì comunque non è ottimismo. E’ un modo di concepire la realtà, la vita. Ricordi? tanti infiniti livelli… di coscienza.
        E il segreto è tutto qua. (manipolatori compresi).

  31. A proposito. Ecco una notizia drammatica appena arrivata da un Paese dove si è finta una svolta, la famosa “democratizzazione”. Ma quanto siamo bravi noi occidentali a ripulire il mondo. Ah, per chi fosse distratto: il governo non è più quello del sanguinario Saddam, ma quello “democratico” messo in piedi dagli americani.

    IRAQ. UCCISO GIORNALISTA
    LEADER DELLE PROTESTE DI PIAZZA

    Baghdad, 9 settembre 2011. Un giornalista iracheno, Hadi Al Mahdi, critico del governo e organizzatore di diverse manifestazioni di piazza a Baghdad negli ultimi mesi, è stato ucciso a colpi di pistola da sconosciuti nella sua abitazione. Lo rendono noto i mezzi d’informazione iracheni, precisando che il cadavere del giornalista è stato trovato ieri e che oggi le autorità di polizia hanno vietato che il corteo che seguiva il suo funerale raggiungesse Piazza Tahrir, nel centro di Baghdad, per unirsi ad una manifestazione contro la corruzione. Al Mahdi era diventato noto come uno dei leader della protesta, che da mesi riunisce centinaia di manifestanti ogni venerdì nel centro della capitale irachena, dopo essere stato arrestato al termine di uno di questi raduni. Il giornalista era stato rilasciato dopo pochi giorni ma aveva denunciato di essere stato picchiato e aveva presentato una denuncia penale contro il capo delle forze armate. (ANSA).
    E’ il settimo giornalista ucciso in Iraq quest’anno, il 273 esimo dall’inizio della guerra, otto anni fa, quando hanno impiccato quella belva di Saddam….

  32. Infatti la vedo dura.
    Mentre il marxismo è fallito, le ingiustizie che esso voleva risolvere sono diventate ancora più drammatiche. Nel contempo il capitalismo, schiavo del profitto non è apparsa la soluzione. Nonostante i mutamenti avvenuti nelle società cosiddette avanzate, le carenze umane del capitalismo hanno portato al predominio delle cose sugli uomini, e alla mancanza dei beni materiali si è aggiunta quella del sapere e della conoscenza, che impedisce di uscire dallo stato di umiliante subordinazione
    Siamo in UN paese di Gerontocrati.=di vecchi al potere.
    Con questo termine mi riferisco a quella specifica categoria di anziani che avidamente restano attaccati al potere anche quando il buonsenso suggerirebbe a questi di mollare le loro poltrone per favorire il ricambio generazionale
    quale che sia il settore preso in considerazione: politico, economico, culturale, sindacale, accademico, etc..
    Con l’allungamento delle aspettative di vita, i gerontocrati tendono ad occupare tutti gli spazi di realizzazione professionale vecchi e di nuova formazione. una insana pulsione all’eterna giovinezza, che si trasforma in un misto di senso di onnipotenza e attaccamneto al potere che viene coltivata arrogantemente in spregio ad ogni minimo senso di pudore, e di rispetto della dignità altrui. .Sinceramente nn capisco come faccia Maltese ad avere speranza sui giovani. quando la schiera di gerontocrati incollati alle molteplici poltrone occupate trasforma una intera generazione di aspiranti adulti in perenne attesa in una amalgama indistinta di giovani infiacchiti o frustrati, cui vengono affibbiate le definizioni più diverse e stravaganti: la generazione invisibile; i mammoni, i bamboccioni, la generazione y, etc.

    E si la vedo proprio dura.

    Tutto rimane immobile, uguale in mano ai dinosauri.

    • @ Pina
      Condivido in pieno. Vogliono rimanere ai posti di comando e dicono a noi giovani che non vogliamo prenderci responabilità e che siamo immaturi. Io credo che i giovani di oggi siano profondamente diversi da chi li comanda. E secondo me siamo anche meglio. Solo i giovani possono risolvere la crisi mondiale. Noi siamo nati nel benessere e abbiamo vissuto e capito le distorsioni di questo modo di vivere. I movimenti giovanili sono per un sistema che ha come orrizzonte il futuro e cioè quello di trovare una soluzione per vivere senza distruggere il Pianeta. Perché il problema non è solo economico ma anche ambientale. Spesso ci dimentichiamo che le risorse non sono infinite e che la popolazione mondiale cresce continuamente.
      Ma i vecchi che visione hanno ? Sanno che una volta spodestati, d’avanti a se hanno solo una prostettiva. Ed ecco che allora si attaccano al potere come fonte di vita e per far sembrare tutto questo reale si circondano di ragazzine , beni di lusso ecc….
      Ma ora basta , se ne devono andare.

      • Stai parlando di un mondo irreale. Quelli che si circondano di ragazzine sono bacati, comunque, a prescindere dagli anni. Quanto sono ridicole e inutili le generalizzazioni. Come peraltro quelle sui giovani tutti bravi. ci sono quelli illuminati e ci sono anche i figli del grandefratello. Il mondo da sempre è fatto di persone. E bisogna saper distinguere.

        • Quella di avere capito e vissuto le distorsioni di questo modo di vivere, perchè si è nati nel benessere, non si è mai sentita.
          Lapo “bambolotto” quindi, a conti fatti, è un punto di riferimento…

        • @ Pino
          Ma infatti io portavo l’esempio di un eccesso che è poi quello che caratterizza il potere. Ci sono anche i grandi saggi e tanta brava gente , tra cui mio nonno ( io lo reputo tale anche se non c’è più e ho avuto ed ho il massimo rispetto per lui ). Ma per fare un esempio che penso molti possano conoscere ( e che faceva il tuo mestiere ) io mi sento molto vicino al pensiero di quel grande uomo che è Tiziano Terzani. Questo per dire che so benissimo che non si possono “catalogare” gli esseri umani , ma gli uomini di potere , eccessi a parte , si somigliano tutti. E di certo non possiamo dire che chi oggi ha in mano le redini del potere siano i giovani.
          Prima volevo dire semplicemente che le generazioni più vecchie hanno vissuto tempi duri ed hanno conosciuto il periodo del dopoguerra in cui si lavorava sodo per crescere crescere crescere ed uscire dalla miseria. Ma oggi questo sistema non può più funzionare. Allora occorre passare la palla ai giovani. Certo non a quelli del grande fratello e nemmeno ad uno come me.

          • Da tempo sostengo che bisogna voltare pagina. Ma sinceramente non nutro molte speranze nelle nuove generazioni che hanno abbandonato regole giuste del passato. Oggi i giovani hanno fretta, preferiscono le scorciatoie. Anche in politica. Chi se la sente più di fare la trafila, di passare per le sezioni giovanili, avanzando passo passo, maturando? Adesso i giovani che fanno politica pensano che tutto può risolversi con quattro annunci sui social network, avere un gruppo di amici, presentarsi ai dibattiti in televisione con l’Ipad. Le redini vanno prese, ma bisogna dimostrare di averne le capacità.

        • Se ci sono i figli del Grande fratello è perchè li hanno creati la TV. e non hanno alle spalle genitori o persone che hanno raccontato loro la storia di questi ultimi 30 anni. purtroppo ancora non si studia da nessuna parte.
          Nata 30 anni fa questa TV privata ha cresciuto un popolo di ignoranti: Ha confuso una generazione.

    • e la Rai ha dovuto adeguarsi.
      No, no il problema è anche l’età. Vedo solo teste bianche. e ancora gira De michelis,E’ tuttodire. Intanto al potere sono 40anni che vedo le stesse facce riciclate ovunque.
      E la finisco qui perchè è tardi e torno ora . Buonanotte a tutti.ciaociao

  33. @ Pino
    Pino io conosco tante persone giovani che hanno fatto l’Università. Gente che si è fatta il mazzo e che non hanno come modello quello di comprarsi una macchina “mimetica” o di partecipare al grande fratello. Chi pensa che i giovani dei movimenti siano quelli che lanciano le pietre ai poliziotti o che la sera si ubriacano per poi guidare a 200km/h in città o non conosce questa realtà o è in malafede. Basta pensare a quanti giovani italiani sono andati all’estero per capire il valore di queste persone. Ed occupano posizioni di rilievo in settori molto importanti. Secondo me questo basta per dimostrare che se ci viene data la possibilità le capacità emergono.

    Comuque per il momento basta , di discorsi ne ho abbiamo fatti troppi. Ora vado a godermi il fine settimana.
    Ciao !!!

  34. Alcune volte mi sembra di vivere in un altro pianeta.Un’altra realta’ vissuta e percepita ,non solo da me,per superati limiti d’eta,ma pure i miei nipoti non mi pare vivano certi schemi attuali.Si non c’è piu’ quell’entusiasmo e fervore verso la politica,ci hanno messo degli anni ma ci sono riusciti a farcela detestare,ma una buona fetta di giovani e ragazzi che conosco si comporta bene,nei limiti della consapevolezza data dall’eta’.Poi c’è pure l’altra parte ,quella che si imbeve di grande fratello e stupidaggini varie ma chissa’ perchè penso che alla base ci siano sempre stereotipi e sogni adulti,rivalse di padri frustrati e madri scontente.Per esperienza diretta conosco giovanissimi che studiano e lavorano,hanno degli obiettivi che sperano di concretizzare e spesso riportano pure me alla realta’.Io continuo ad imparare guardando loro che pensano di ascoltarmi……insomma io credo il loro ,nei loro sogni e pure capisco che senza difficolta’ non riusciranno a costruire nulla.Ecco forse questo è stato loro negato:la possibilita’ di sbagliare.

  35. Per quanto mi riguarda, mi sono messo da parte anche se probabilmente saprei ancora fare bene il mio lavoro. Tifo per i giovani. Specie quelli che riconoscono il filo che lega le generazioni. In Libia mi ha sostituito Marco Clementi, è giovane e bravo. Gli mando consigli, gli faccio i complimenti, lo carico. Ma – parlo del mio settore – di giovani bravi non ce ne sono purtroppo moltissimi, la gran parte usa quelle scorciatoie di cui dicevo prima. E’ un peccato. Per loro, ma anche per un mestiere fantastico che rischia di finire.

  36. Scusate… eh, ma caxxate per caxxate…(mi riferisco a Lapo & Co.) mi è venuta una curiosità, e siccome più ci penso più mi vien da ridere…tutto sommato, vorrei sapere che ne pensa la Torre, donne…e maschietti compresi.
    Gira una pubblicità, oggetto di contestazioni, in cui è raffigurata una donna, vestita i tutto punto – il che già… con la volgarità, ma quella vera…imperante, rimane completamente inoffensiva – mentre le frasi “incriminate” sono due:

    “mi chiamo Maria, non sono vergine ed ho una forte spiritualità”

    ““faccio la escort, non sono una ragazza facile“.

    Io non so perchè… mi fanno ridere. Sono io..che ho un cervello da…gallina, o sono i contestatori completamente privi d’ironia? anche perchè con quello che si vede in giro… qua c’è un’ironia che implica tutto un discorso…tra l’altro. O la volgarità va bene, mentre l’ironia con sottintesi sgraditi…al genere maschile in primis, e ai perbenisti dell'”immagine” subito poi, come al solito no?
    Chiedo, sul serio.

  37. Vabbè, ho detto una cazzata, ci tengo a specificarlo. Mia madre è rimasta talmente..inorridita dal ‘mio’ modo di ragionare che se nessuno mi risponde dice che è perchè avete più valori di me:))) ahahaha! Era una battuta cretina comunque, niente di che… e per me contro la banalità di un certo genere maschile, visto che alcuni non danno proprio niente…dal lato delle ‘voluttà’, ma solo quanto c’è di più scontato e ordinario: lavorare, cucinare (cioè in teoria io) e… che che palle. Mi rispondo da sola… non ho voglia di discorsi complicati…sono troppo triste per l’apocalisse… non ce la faccio più. Saluti.

  38. Boh..cioè sì… tutto vero, ma io non lo so se è paura o rassegnazione, o probabilmente entrambe. E poi insofferenza e mancanza di pazienza. Senti nella pazienza quante qualità sono comprese: richiede calma, docilità, mansuetudine, tolleranza, in quanto a disposizione animica; assiduità, tenacia, diligenza, in quanto ad esercizio di volontà; indulgenza per gli altri e stoicismo per sè, in quanto ad atteggiamento del pensiero. Sta scritto in un libro, e mi sa che rimane là ;)))
    E poi la nausea…come dicevi tu, non appena ti guardi intorno (ormai). Per finire con un crollo senza fine, di cui vediamo solo il catastrofico inizio, come un terremoto che non si ferma più. Ce n’è di che deprimersi…dovete darmene atto.

    Comunque la Grecia è uscita dall’euro. La Germania non ha più intenzione di pagare i debiti di nessuno, e non so se sul sole 24ore o dove, c’era scritto: l’Europa sta crollando. Le banche francesi traballano perchè hanno investito sul debito della Grecia, e si sa che sono tutte collegate tra loro. Noi ci stiamo vendendo ai cinesi, ormai, direttamente. Così, ecco il 2012: povertà, povertà, nuove povertà: una bella croce su questo. La ferocia del lavoro senza possibilità di emancipazione, la croce numero 2. Violenza, disastri ambientali, alimenti mezzo avvelenati con malattie in aumento, disastri scientifici e medico-sanitari, decadenza di massa… la numero tre. Dagli anni ’60 in poi avremo anche vissuto in una grande menzogna… – l’umanità da sempre ha affrontato guerre, pestilenze, saccheggi, distruzione – ma accettarla senza soluzione di continuità… è un suicidio di massa.
    Sì, c’est la vie. Oui Je suis madame bovary. Facendo mia una frase di Bergonzoni: io non mi preoccupo di quello che lascio ma di ciò che trovo quando ritorno!:)))
    (sennò svaniscono le speranze pure per la prossima vita)

  39. Luttwak: Ecco come si salva l’Italia

    “In Italia il debito pubblico cresce del 4% annuo, mentre il reddito dell’1% – ha sottolineato – in questa maniera si va verso la bancarotta. L’Italia, quindi, rimane come la Grecia. A questa osservazione il ministro Giulio Tremonti, che ben conosco per avere scritto assieme un libro, mi ha risposto che il Paese rimane forte grazie al risparmio delle famiglie. È vero, però bisogna avere una patrimoniale pronta nel cassetto e una Gestapo per andarla a raccogliere casa per casa”…

    MORE: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/62575/

  40. Ecco la storia della cicala e della formica: più che l’economia poterono le favole.
    Peccato solo che il risparmio delle famiglie, ormai agli sgoccioli, e solitamente calcolato per pensioni ormai inesistenti, sia stato invece usato per figli precari, disoccupati, e nella migliore delle ipotesi con ‘stipendi’ di tre lire. Nella peggiore, ma altrettanto reale, perfino per mantenere i bamboccioni in auto blu.
    (questo per informazione al ministro Tremonti che si è svegliato, ahimè, sul Titanic: vorrei mai avesse un altro risveglio così ‘immediato’ – mannaggia il corsivo…che non ho).
    Inutile dire come la patrimoniale – per la quale si son resi conto che chiamarla “solidarietà” verso politicanti a peso d’oro stonava solo un tantino – applicata a casette magari cadenti, o a locali (negozi) ormai chiusi, sfitti, e già sovraccarichi di tasse… per non dire, eventualmente, come unica fonte di rendita per pensionati/e, o per licenziati e commercianti finiti, diventi semplicemente grottesca. Poi perchè tirare in ballo la Gestapo quando c’è Equitalia che procede come un carrarmato non l’ho capito.

    Già, troppe bugie…
    e poi che vuoi, la Grecia andava affondata prima – “la storia deve essere insegnata partendo dal non divenire e sottolineando il concetto di continuità e di non alterazione” ( Pleasantville) – perché “sono state considerate al valore nominale le obbligazioni di Stati come la Grecia, anziché prevederne una loro svalutazione”. !!! ma non capite?!? siete di legno pure voi eh!
    “A livello europeo, poi, la Bce sta acquistando i bond dei Paesi in difficoltà, come il Portogallo, ma alla base della nascita della stessa Banca centrale europea c’è la regola che non deve servire per salvare i conti dei singoli governi”: si può solo comprarli (è il concetto di continuità, sempre).
    Anche sulla deindustrializzazione un’idea ce l’avrei, tipo ricominciare a creare qualcosa senza delocalizzarlo a Kathmandu, e senza tasse “una tantum”: che so, è un’ idea…
    Mentre quando dice che il Quirinale costa più del doppio della Regina d’Inghilterra, capisco perchè tutto sommato preferisco gli economisti ai (bamboccioni) ministeriali: è quel fascino del denaro che tiene i politici per le palle… ventilando l’ipotesi di infilare la manina (destra) nel loro portafoglio personale, e…. non posso dirlo… ;))) è il limite dei blog: appartiene solo a me.

    • Cioè: “e”…. sarebbe l’altro motivo perchè preferisco gli economisti (intendevo).
      Frega niente a nessuno questa specifica, lo so, è la mia punta di vanità come D’Alema :))) – ma è anche il discorso di prima, sugli esseri arimanici e luciferici – senza moralismi eh! che mi danno l’allergia.
      Proprio..un’analisi, direi… (dunque forse anche sullo spot? no, scherzo…… ;)))
      tanto mi capisco da sola, suppongo.
      E comunque senza un ‘anima, ma vera………non si va avanti più.

  41. Atene si spegne

    Stefanos ha sei anni un caschetto di capelli neri fresco di barbiere e lo sguardo deluso. «Io l`avevo avvisato di non farsi illusioni», dice suamadre, HeleniXenakis, di fronte al portone delle elementari di Kalamaki al primo giorno di scuola. Lui ci aveva sperato lo stesso fino all`ultimo. Ieri mattina ha messo nello zainetto verde di Gatto Silvestro l`astuccio, le matite colorate, il temperino e il diario. Lasciando lo spazio per i libri di testo che sognava da mesi, gentile omaggio – come capita da 50 anni – dello Stato.

    Invece niente. Le casse del Paese sono vuote, le maestre non hanno ricevuto ivolumi e Stefanoscome 1,3 milioni di studenti ellenici – ha dovuto mettersi il cuore in pace: per qualche settimana («o mese», dice scettica la mamma) dovrà arrangiarsi a studiare sulle fotocopie.

    La tragedia greca non è solo una storia diindici diBorsa e algide altalene di numeri. Qui adAtene la crisi ha il sapore amaro dei guai della vita quotidiana: i testi scolastici che non ci sono, i conti in banca in rosso, i mutui e le bollette non pagate. Stefanos – come tutti alla sua età – dimentica in fretta. I suoi insegnanti, invece, hanno ben altre gatte da pelare.

    «Due anni fa il nostro stipendio medio era di 1.250 euro – dice Ilias Iliapoulos, maestro elementare diventato oggi numero uno dell`Adedy, il potentissimo sindacato dei dipendentipubbliciOra nella busta paga a fine mese arriviamo a stento 950». E non è finita.

    Il Fondo monetario e Bruxelles fanno la voce grossa.

    Nelle casse dello Stato (altro che stampare libri) ci sono a stento i soldi per pagare gli stipendi fino a metà ottobre. E in arrivo a scuola, puntuale come un incubo, c`è l`ennesima tornata di sacrifici: «Il 30% di noi perderà il posto di lavoro», vaticina Iliapoulos.

    «E` l`amara medicina che dobbiamo mandar giù per garantire un futuro ai nostri giovani», ripete come un mantra il premier George Papandreou. Peccato che la terapia, per il momento, abbia solo aggravato le condizioni del malato.

    «Io mi sento come un limone spremuto – racconta seduto a unbardellaPlaka, sottol`Acropoli, Antonios Petropoulos, 53 anni e un bel posto di lavoro (in apparenza) come impiegato delmunicipio di Atene- Prima mi hanno ridotto la busta paga di un quarto dalla mattina alla sera, poi mi hanno tolto quattordicesima e bonus, quindi hanno iniziato a spostarmi in avanti la pensione».

    Sperava di aver dato abbastanza sangue. Invece no. «Stamattina apro i giornali e scopro che dovrò pagare altri 280 euro l`anno perla tassa sugli immobili. I soldi che avevo da parte per l`università di mia figlia».

    Stavros Patriakos è fermo davanti al banco del pesce nel mercato centrale. Gli occhi si stanno già mangiando un plateau di gamberoni da sogno, rossi e freschissimi.

    Peccato per il cartellino del prezzo: 14,3 euro al chilo.

    Roba damandarein default il suo conto in banca. «Ogni mattina apro la posta con il cuore in gola – dice – Lavoro alla biblioteca diMoschato e so che daun giorno all`altro il governo potrebbe mettermi nelle “Riserve della Repub- ” blica». Suona come unapromozione.

    E` esattamente l`opposto.

    Nei prossimi mesi 140mila dipendenti statali verranno trasferiti in questo limbo dal nome pomposo. 1140% diloro-hapromesso l`Esecutivo – troverà subito un nuovo impiego nel settore pubblico. Gli altri manterrannoper 12 mesiil60%D dello stipendio.

    Poi verranno abbandonati al loro destino, senza lavoro e senza busta paga in un Paese dove la disoccupazione è già salita in un anno dall`11 al 16%. «Sa cosa stanno facendo? Una svalutazione al contrario – ride amaro Patriakos – Non possono ridurre il valore dell`euro e allora ci ridimensionano le entrate. Tra poco saremo competitivi con i cinesi! Peccato che i prezzi al mercato non siano scesi di un centesimo, anzi». Lui fa di necessità virtù. «Le consiglio le sardine – strizza l`occhio che fino a un minuto prima moriva dietro ai crostacei Ottime».

    E soprattutto 1,99 euro al chilo.

    Così fan tutti. Non ci sono soldi?Non si consuma. Ela crisi si avvita su se stessa. Il pil greco è crollato del 7,3% nel secondo trimestre.

    Lo Stato è costretto a rifare i conti. E i sacrifici si sommano ai sacrifici. Peccato che la fine del tunnel, invece che avvicinarsi, sia sempre più lontana. Antonios, proprietario di un negozio di abiti per cerimonia da bambini e di culle a Monastiraki, è un termometro di mercato più attendibile di un credit default swap. «Prenda i vestiti da battesimo come quello lì, roba da 250 euro – dice indicando una bellissima nuvola di pizzi e tulle ricamati a mano Due anni fa in vetrina avevo solo quelli e nessuno voleva niente di meno». Oggi sono impilati al buio in fondo al magazzino e in esposizione ci sono i modellilow-costmade in China da poche decine di euro. E lo stesso comprano in pochissimi». Vero. Le vendite al dettaglio sono crollate del 10,7% ad agosto. I saldi estivi sono andatiinporto (si fa per dire) con un – 25%. Ad Atene hanno chiuso due negozi ogni 10. Ma i numeri piùbruttisono quelli che misurano la disperazione della gente: i suicidi sotto il Partenone – una volta una rarità- crescono atassi a due cifre. «Le telefonate di persone in forte difficoltà economica sono raddoppiate rispetto a120 10», confermaKyrikosKatsadoros, psichiatra e responsabile del servizio di sostegno telefonico del ministero della Sanità. Il 22% dei greci ha smesso di pagare le rate dei prestiti bancari. E la situazione rischia di precipitare a fine anno, quando scadrà un provvedimento che impedisce alle banche di confiscare le case sotto i 200mila euro di valore se non vengono onorati i mutui.

    Fino a quando si potrà tirare la corda? Il 90% dei cittadini ellenici non ne vuole sapere di nuovi sacrifici, dicono i sondaggi. Molti sognano il ritorno alla dracma. In piazza però non protesta più nessuno.

    Le tende degli Aganaktismenoi, gli indignati greci, sono sparite da Syntagma, di fronte al Parlamento. Al loro posto Maria, conunbel cappello dipaglia,vende i biglietti della lotteria. «Primo premio 2,5 milioni», promette un cartello. Peccato che Fortuna, la dea bendata, l`abbiano inventata i romani. La Grecia, oggi più che mai, è la patria della tragedia.

    (Repubblica)

    (In forte aumento i suicidi sotto il Partenone In alto, la disperazione nelle strade di Salonico)

    e laddove “Atene si spegne”…. non capisco come non possa commuovere il cuore di qualcuno.

  42. Giorgius, concordo pienamente…parola per parola!
    E’ il titolo giusto: il delirio dell’economia. Ma da tempo lo dico che i politici lavorano per l’economia, che hanno smesso di fare politica, di pensare esclusivamente alla politica, alle leggi, all’uguaglianza, alla gestione e alla funzione politica e legislativa di uno Stato, garanti dell’equità nei confronti dei cittadini! Ovviamente ieri sera ero ironica… volutamente, nei confronti di una politica che ha smesso di agire come tale. Tenuta al collare dall’alta Finanza. L’avevo già scritto da qualche parte che se i politici sapessero che lavorando solo per l’economia sono destinati a scomparire, forse agirebbero diversamente, oppure prima o poi saranno sostituiti da ragionieri e economisti! Sono loro che, per l’appunto, decidono tutto, sono loro che dettano legge! Già lo stiamo vedendo anche nella gente, da quel dì e a maggior ragione con l’acuirsi della crisi: l’opinione pubblica non appoggia più le azioni politiche mentre l’egoismo economico invade anche la gente! Perchè c’è B.? Perchè è un imprenditore e non un uomo politico! Business, soldi….soldi, soldi, soldi.
    E’ il delirio dell’economia, titolo appropriatissimo. Steiner l’aveva detto che Potere e Denaro avrebbero raggiunto livelli deliranti: perchè i miliardi che, nell’era del computer, vengono spostati in una frazione di secondo da una parte all’altra del mondo? cifre enormi…miliardarie! Oppure polverizzati in Borsa? ma non è un meccanismo demoniaco anche questo? Quando con un capitalismo meno disumano sappiamo benissimo tutti che si sarebbe risolta la fame nel mondo… insieme all’altro enorme problema della sanità. Il principio che più l’individuo si arricchisce e più si arricchisce anche la collettività sta rivelando tutta la sua menzogna! Se un individuo si arricchisce questo avviene a discapito di uno o di altri che invece si impoveriscono, avviene dunque a discapito della collettività che s’impoverisce! E’ facile comprendere che l’organismo sociale può arricchirsi solo se ciascuno dei suoi membri, se ciascun individuo, agisce in modo tale da arricchirla e certamente non riportando a sè il profitto.

    Comunque se adesso la Grecia torna alla dracma, questo significa un’inflazione alle stelle. Pure per me l’euro crollerà, ma tornare alla lira…. che non vale un caxxo, significa dire carta straccia. Come so benissimo… che mai potrei parlare a un economista della Triarticolazione di Steiner… mi riderebbe in faccia. L’umanità lo capirà a suon di batoste è inutile, di guerre, di altri massacri, di fame…. senza soluzione di continuità, finchè un giorno si sveglierà riconoscendo, sull’esasperazione, oh! forse abbiamo sbagliato qualcosa…forse bisognava cambiare direzione, finchè si era in tempo per farlo.

  43. Quant’è interessante Giorgius grazie! cioè avrei molto da fare veramente e invece mi sto guardando tutti gli altri video… ma cerco proprio di capire! anche se faccio fatica, perchè non sono ‘padrona’ della situazione, dell’argomento.
    Sono i sicari degli stati allora, di cui parlava Report tempo fa? Grande Paolo Barnard. E questi sicari sono i vertici della famosa piramide…o chi? Sono i grandi poteri finanziari, insomma. Ora sto alla parte n. 2.
    Scusate il numero dei commenti, ma mi interessa proprio, poi se dicono qualcosa pure gli altri magari… (?).

  44. Non ho parole… sono con Don Gallo.
    (e completamente apolitica, anche. E rettifico pure quanto – seppur ironicamente – scritto sopra a proposito degli economisti, del resto li ho sempre considerati tutti dei Ministeriali quando facevo altro….. in campo artistico! E io lì’ devo stare è inutile, con attori e registi punto. Menomale che ho sempre dato un sacco di buche, proprio contenta! E un suggerimento di rimettersi a studiare anche, fosse anche solo per non trattare un prete come Don Gallo con tanta maleducazione, e poi perchè fior di filosofi avevano già trovate le famose “soluzioni”….. che per i grigi finanzieri saranno altre cazzate. Il mio disturbo finisce qua… saluti).

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