La stagione delle vendette

Prima: gli faremo un processo equo. Adesso: ucciderlo è un nostro diritto. I cosidetti ribelli di Bengasi hanno già cambiato idea su Gheddafi. E non sarebbe niente, se la cosa più grave non fosse un’altra: il Cnt è stato chiarissimo sul futuro, respingendo “categoricamente l’ipotesi di invio di una forza militare internazionale dell’Onu in Libia” e addirittura neanche “osservatori neutrali” su quelle che definiscono elezioni democratiche (anche il raìs ha sempre parlato di popolo sovrano). Finchè insomma servivano le bombe di tutto il mondo per far fuori il regime andava  bene, ma adesso andate via, grazie. Mi ricorda straordinariamente la vicenda irakena con gli americani mandati a quel paese lo stesso giorno che entrarono a Baghdad. Dando il via alla stagione delle vendette.

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37 thoughts on “La stagione delle vendette

  1. Caro Pino, come sempre hai perfettamente ragione. Tunisia, Egitto, Libia, Siria… temo fortemente che i popoli ribelli siano incuranti di valutazioni geopolitiche o economiche. In questo momento prevale un ancestrale istinto di sopravvivenza estraneo a quasiasi etica e, purtroppo, a spese di chiunque si opponga.

  2. La domanda da farsi è: “Chi c’è nel CNT?”. Prbabilmente c’è una valanga di riciclati, magari non proprio e non sempre di primo piano, della “prima repubblica” che mestavano prima e vogliono continuare ancora. Il tutto rigorosamente alle spalle della gente che si aspetta un pò di democrazia. E’ un film già visto più d’una volta. E’ il potere che conta e quello economico ancora più di quello politico. Vale un vecchio adagio: meglio comannà che fottere”. Se poi si riesce in tutti e due gli esercizi tanto meglio.

  3. Scaccia, dopo i cadaveri carbonizzati e i numerosi eccidi mi sembra inevitabile che dal processo “equo” si passi all’esecuzione; si può non essere d’accordo, ma quando gli animi sono esasperati dalla violenza questo accade.
    Quanto al rifiuto di forze internazionali non penso che sia segno di ingratitudine. Sappiamo tutti che quelle bombe non sono a favore dei ribelli, quanto a mettere le mani sul petrolio e gas della Libia, altrimenti nessuno avrebbe mosso un dito.

  4. Intanto, la fonte dei numerosi eccidi è sempre la stessa, cioè al Jazeera, megafono dei ribelli: fin dall’inizio ha detto tante di quelle fandonie che bisognerebbe essere sicuri che sia vero.
    Non ho parlato di ingratitudine, è molto peggio: dopo aver ricevuto un sostanzioso, decisivo aiuto internazionale adesso vogliono fare da soli. Anche e soprattutto sul petrolio. Non vogliono testimoni. Troppo comodo. Quelle bombe non erano a favore dei ribelli? Solo per quelle bombe dopo 42 anni sono riusciti a far fuori Gheddafi (e ci sono voluti sette mesi), perchè non hanno fatto da soli come Egitto e Tunisia?

    1. Forse quello che dice al Jazeera è falso, ma ho una certezza: Gheddafi non è certo un agnellino. Lei dice che è molto peggio dell’ingratitudine, ma intanto a Parigi si stanno accaparrando le risorse della Libia e anche Cina e Russia vogliono pappare la torta.
      E’ vero che i ribelli da soli non sarebbero riusciti a far cadere il regime, ma quelle bombe non sono certo per la loro causa.

  5. Certamente (?) i governi dei paesi Nato conoscono tutti i nomi dei componenti del CNT, ma il resto del mondo, compresa la popolazione della Cirenaica no “per ragioni di sicurezza” .
    Un paio di gg fa ho letto che la lista è stata diffusa, ma poi non l’ho letta da nessuna parte, come avrebbe dovuto avvenire, corredata di note “chi sono costoro”. Trovo inimmaginabile che si possa seguire una rappresentanza ignota, sia come direttamente interessati sia come opinione pubblica straniera, cosa avvenuta in larga parte qui in Italia.

    Manca anche sui media una adeguata informazione sugli eventi, come il comandante militare di Tripoli, con piena approvazione della Nato, che è Abdelhakim Belhadj e vanta una (dis)onorata carriera fra i gruppi armati islamisti.

    Da qualunque angolatura guardo questa ribellione Cirenaica trovo non ha nulla da spartire con la rivolta per il pane e i diritti civili che ha smosso la Tunisia. Più passa il tempo e più le due rivoluzioni, ben diverse e con diverso grado di spontaneità, dei paesi limitrofi Tunisia ed Egitto, somigliano ad una buona occasione, se non proprio una articolata preparazione, per destabilizzare la Libia e far fuori Gheddafi per motivi che non sono solo il petrolio, ma anche il suo attivismo per unire i paesi dell’Africa politicamente e finanziariamente.

  6. Perfetto, assolutamente perfetto. In effetti, tutti i pochi che si conoscono hanno un passato … niente male, a cominciare dal nuovo presidente Moustafa Abel al Jalil che era il ministro della giustizia di Gheddafi, cioè quello che metteva in galera…gli oppositori. La colpa stavolta non è della stampa, ricordo che a Bengasi c’era molta difficoltà a conoscere i particolari del nuovo Cnt. Hamid commentava: “qui comandano tutti, non si capisce più niente…”
    Sono mesi che ripeto che la situazione libica è lontanissima da quelle egiziana e tunisina ed è pure verissimo – come dici – che Gheddafi aveva molti nemici, non solo in Africa ma anche in Mediorente. Non è un caso, lo ripeto ancora, che al Jazeera ha cavalcato la rivolta.

  7. Concordo con Alessandro, per quanto continuo a pensare che siano troppo lontani da una democrazia, a prescindere dai trascorsi nefasti. Non ne siamo capaci neanche noi… la civiltà è un valore elevato.

    (evidentemente il piano marshall non gli interessa: c’è gente che ancora anela a non farsi comprare. Perchè La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione).

  8. Anima e corpo pur di arrivare al potere?!? Innanzitutto per liberarsi da una DITTATURA, con violenze indicibili sottobanco avvolte nell’aura del “potere popolare”. Certo la tentazione famosa…. adesso c’è, ma io credo e voglio continuare a credere che con tentativi tribali e claudicanti stiano evolvendo la loro Libertà.
    Lontanissima… l’unica desolante certezza.

  9. E certo, poveretti. Come tutti… in balia dei poteri.
    Ma è diverso dal farli passare per figli di puttana. Per quanto, ripeto, non li ritengo capaci di una vera civiltà – stanno ancora alle tribù, alle leggi del taglione, le vendette… – per quanto in circostanze simili non si ragioni più, verissimo – per non parlare di tutti gli spezzettamenti ‘culturali’ e religiosi – quelli che io chiamo sempre “stadi di coscienza”.
    Appunto penso che l’evoluzione è lenta.
    E la libertà di più ancora.

  10. ..anche questo è vero…diventa una droga contenuta nel potere. Capisco il dubbio e l’insinuazione. Ma ancora c’è disordine, niente di definito per poter puntare il dito: la guerra è guerra.
    “Quando gli animi sono esasperati dalla violenza questo accade”.

    Per il resto ho già citato Oscar Wilde al riguardo, e mi ripeto:

    Vi sono tre specie di despoti. Vi è il despota che tiranneggia i corpi. Vi è quello che tiranneggia le anime. Vi è quello che tiranneggia insieme le anime e i corpi. Il primo si chiama Principe; il secondo Sacerdote; il terzo è detto Popolo.
    :)))

    1. Comunque, ovvio che le vendette sono una cosa orrenda. Come tutto quello che sta succedendo là e in altre parti del mondo. Il resto è bla bla bla… sono d’accordo con te – infatti non avevo neanche voglia di parlarne.

  11. Quello che rende ancora meno credibili i “nuovi” poteri della Lybia, è la pretesa di ottenere l’ estradizione della “gheddy family” dall’ Algeria, dove attualmente si trova posteggiata. Ma del Patriarca della stessa, che ancora non è nemmeno in loro mani, di consegna al Tribunale dell’ Aja, manco a parlarne.
    Ad Un mellifluo “do ut des”, come rodaggio diplomatico internazionale, i nuovi signori del deserto, potrebbero anche farcelo un pensierino.

  12. Ciao Gabbia’, Troppa confusione, speramo bene! Basta che nun finiscono da la padella a drénto la brace.
    Se pe’ ‘n po’ sparisco nun ve preoccupate, indove vado nun c’ho la linea, però er macchione ce so’ certi orchi che so’ fora de ciarvello. ‘N saluto a tuttiquanti ;)

  13. Berlusconi fa tanto il furbo ma poi alla fine lo fregano tutti. Ci ha portato a fare la guerra in Iraq, Afganistan , e Libia e in cambio abbiamo perso solo uomini , prestigio internazionale e interessi economici. Sarkozy , il populista francese , ha fregato B. il populista Italiano. ahahaha !!!
    Per fare il favore ad aziende come Impregilo , Eni ecc… mandiamo i soldati a fare guerre che il popolo italiano non vuole.
    Siamo governati da un branco di pagliacci da bar. Fanno i duri con i deboli e sono deboli con i forti. In sostanza dei bulli della periferia europea.

  14. Dal consiglio nazionale di transizione libico arriva un nuovo stop al tribunale penale internazionale. “Gheddafi dovrebbe essere processato in patria”, ha detto Guma al-Gamaty, coordinatore del Cnt a Londra. “La Corte dell’Aja – ha aggiunto – può giudicare Gheddafi solo per i crimini commessi negli ultimi sei mesi”, ossia, da quando è iniziata la rivoluzione. “Il rais però – ha ricordato il coordinatore – è responsabile di un orrendo elenco di crimini commessi durante i 42 anni in cui è stato al potere, dei quali dovrà rispondere davanti ai giudici del suo Paese”. Il tribunale penale internazionale, lo ricordiamo, ha emesso un mandato d’arresto a fine giugno per il colonnello, per suo figlio Saif al-Islam Gheddafi e per il capo dei servizi segreti Abdallah al Sanussi.

    L’importante è vendicarsi.

  15. ma sembra, ho letto da qualche parte, che non avendo la Libia di prima aderito a questo tribunale, su Gheddafi non avrebbe giurisdizione — a meno che “gentilmente” i ribelli non glielo consegnino. E non vogliono farlo oggi sappiamo.

    Ma perchè, se non avevano giurisdizione, hanno spiccato il mandato? Pubblicità … progresso?

    Secondo dubbio, mettiamo che glielo consegnino, sotto quale carica lo processiamo? Lui non ne aveva di alcun genere, solo quella onorifica di “Guida della rivoluzione”. Pertanto dimostrare che ha ordinato atti criminosi contro l’umanità significherebbe trovare testimoni di accusa …. che però dovrebbero confessare di aver commesso praticamente quei crimini perchè gliel’aveva detto lui. Mi perdo…

  16. E poi che confusione… le bugie che si continuano a dire, ogni giorno…

    Bani Walid, una delle ultime quattro roccheforti rimaste in mano a Gheddafi (le altre sono Jufra, Sabha e Sirte), è stata assediata dai ribelli libici. I combattenti pro-Rais, tuttavia, non si sono arresi. Le trattative per la resa pacifica sono andate avanti per tutta la giornata di domenica, ma si sono concluse in serata, con un nulla di fatto. Nel pomeriggio, invece, la stazione radio dei ribelli Libya Hurra («Libia libera») aveva diffuso la notizia che la città si era arresa e che gli insorti l’avevano occupata senza spargimento di sangue.

  17. è la bomba invisibile: Information Warfare (IW)-.- Prima credevo che i ribelli si vantassero, poi ho cominciato a pensare che dichiarino quello che vien loro detto di dire secondo uno schema atto a demoralizzare, confondere gli avversari, e disse bene Gheddafi nel suo ultimo discorso, che appositamente gli avevano messo a tacere le tv – Poi Wikipedia mi ha insegnato che gli americani hanno inventato questa tattica bellica.

  18. Muammar Gheddafi si e’ scagliato contro ”la guerra psicologica e le menzogne”, riferendosi alle voci di una sua fuga nel confinante Niger, in un nuovo messaggio audio trasmesso dalla tv Al Rai, basata a Damasco. ”Restano loro solo la guerra psicologica e le menzogne – ha affermato Gheddafi nel messaggio – Hanno detto negli ultimi giorni di aver visto Gheddafi in un convoglio verso il Niger”. Poi il colonnello ha ironizzato: ”Quanti convogli di contrabbandieri e mercanti, persone, transitano ogni giorno nel deserto diretti in Sudan, Ciad, Mali o Algeria. Come se fosse la prima volta che un convoglio attraversa verso il Niger!”. Gheddafi ha poi di nuovo assicurato che ”la Nato sara’ sconfitta”, perche’ ”le sue risorse materiali non le permetteranno di continuare” il suo intervento. ”Noi – ha proclamato il rais – siamo pronti a Tripoli e dovunque a intensificare gli attacchi contro i ratti e i mercenari, che sono una banda di cani’.

  19. sono imbarazzata… che sia guerra psicologica (accanto a più di 100 voli quotidiani fra ricognizione e bombardamento riportati sul sito Nato) volta a suscitare sconforto e confusione in Libia e indignazione da noi , lo dico dalle settimane precendti il voto all’Onu. Ma guarda se devo venirmi a trovare consonante con quell’autocrate!..

  20. eh quel video… anche i dittatori tengono o core; nel 2005 lo si mostrava anche così perchè gli americani ricominciavano a parlargli. —
    Confesso, c’è un’altra sua idea sulla quale sono d’accordo anche se è proprio solo una utopia. Isratin, la soluzione di uno stato federato della Palestina.

  21. Le forze rivoluzionarie libiche hanno sofferto un duro colpo dopo che più di 20 combattenti sono stati uccisi nella città di Sirte domenica, secondo quanto dichiarato dai portavoce del governo di transizione del CNT. (fonte Cnn)

    In Libia le forze ancora fedeli a Muammar Gheddafi hanno annunciato oggi di aver catturato 17 “mercenari” tra cui “tecnici esperti” francesi e britannici, in quello che rappresenta un brutto colpo per i nuovi dirigenti del paese nordafricano e per i loro sostenitori internazionali. L’annuncio fatto dal portavoce di Gheddafi, Moussa Ibrahim, non può essere verificato, ma giunge in un momento in cui le nuove autorità libiche stanno subendo rovesci sia sul campo di battaglia che nell’arena politica. A un mese dalla cacciata di Gheddafi, i suoi sostenitori hanno respinto i ripetuti attacchi delle forze del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) contro Bani Walid e Sirte, città natale dell’ex uomo forte. Il Cnt, che ha ancora la sua sede a Bengasi, nell’est della Libia, deve mostrare di poter unire un paese profondamente diviso lungo linee tribali e locali. Un tentativo a lungo atteso per dare vita a un governo di transizione più inclusivo è fallito nel corso della notte. (fonte Reuters)

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